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Marito stuprato fino alla morte dalle 5 mogli gelose

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E’ successo ad uno stimato uomo d’affari della Nigeria, Uroko Onoja il quale era un abile nel destreggiarsi nel suo lavoro ma poco strategico nel  gestire le sue sei mogli. Nelle sue relazioni di coppia, non era riuscito ad essere imparziale dedicando maggiori attenzioni alla più giovane delle mogli.

Secondo quanto riportato dal giornale online inglese Daily Mail,  è morto a seguito di una maratona sessuale al quale è stato sottoposto dalle sue prime cinque mogli, gelose della sesta con la

quale l’uomo, negli ultimi tempi, aveva rapporti sessuali, escludendo le altre. Il malcapitato, faceva sesso con la più giovane delle sue spose: le altre cinque hanno imposto all’uomo un’orgia di gruppo, minacciando l’uomo con coltelli e bastoni, affinché facesse sesso con ciascuna.

Onoja ha smesso di respirare, mentre stava facendo sesso con la quarta moglie: alla quinta, infatti, l’uomo sottoposto a uno sforzo fisico non indifferente, è morto, secondo quanto riportato anche dal Daily Post. Due delle donne sono state arrestate dopo

l’incidente nello stato di Benue: sono accusate di aver “violentato a morte” il proprio consorte. Il signor Onoja era ritornato a casa e si era diretto nella camera da letto della sua giovane moglie. Le sue cinque mogli, che pare abbiano tenuto una riunione per discutere delle loro intenzioni prima che il marito rincasasse. Hanno fatto irruzione nella camera da letto armate di coltelli e bastoni e hanno insistito, affinché fossero concessi i loro diritti coniugali. L’uomo d’affari, che è stato descritto come un filantropo che ha contribuito positivamente alla crescita della sua comunità locale.

DA NON CREDERCI!

Campania: approvata la legge regionale contro la violenza sulle donne

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C’è una triste coincidenza nell’approvazione della legge regionale della Campania contro la violenza sulle donne. E’ stata deliberata pochi giorni dopo l’omicidio di Alessandra Sorrentino, la ragazza 26enne di Palma Campania (Napoli) uccisa a colpi di forbice dal marito. L’aula le ha dedicato il provvedimento, approvato all’unanimità. Quattro pagine di buone intenzioni, una legge che punta all’integrazione dei servizi territoriali antiviolenza di genere, rafforza i percorsi di assistenza e il sostegno alle associazioni di volontariato, e istituisce l’Osservatorio regionale della rete antiviolenza per promuovere campagne di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio e protocolli d’intesa. I dati raccolti verranno pubblicati sul sito della Regione ogni biennio. Dettaglio importante: i componenti dell’Osservatorio e del centro di coordinamento dei servizi territoriali antiviolenza, in capo all’ospedale San Paolo di Napoli, non percepiranno nemmeno un euro.

In attesa di verificare nel tempo i risultati che la legge produrrà sul territorio campano, altre statistiche purtroppo macinano dati impietosi. Nel 2011 è proseguito il tragico trend dell’aumento della violenza contro le donne e a commettere i reati sono ancora familiari, ex fidanzati, ex mariti e comunque persone nella cerchia affettiva delle mura domestiche. Lo conferma il rapporto annuale “Le voci segrete della violenza” redatto da Telefono Rosa, presentato

presso la sala Stampa Estera a Roma. Il rapporto, relativo all’ultimo anno di lavoro della storica associazione, spiega che l’87 per cento delle donne che hanno chiesto aiuto a Telefono Rosa hanno subito violenza in famiglia o da quelli che potevano ritenere fossero “i loro cari”. “In nome dell’amore, ma in realtà esclusivamente per violenza inaudita, solo nei primi 6 mesi del 2012 sono state uccise 71 donne. Questo dato dovrebbe bastare per far capire che la situazione in Italia è inaccettabile” sottolinea la presidente di Telefono Rosa Gabriella Moscatelli.

In Campania non esistono dati precisi sulla violenza contro le donne e la legge fresca di approvazione servirà anche a mettere riparo a questa mancanza. L’unico ospedale che ha elaborato statistiche in proposito è il San Paolo: poche decine di casi all’anno, un frammento non sufficientemente rappresentativo.

C’è invece una felice coincidenza nella legge campana antiviolenza. E’ stata approvata da un consiglio regionale mai così popolato di donne, ben 14 su 61. Circostanza che ha sicuramente contribuito ad aumentare l’attenzione sul tema. “Siamo una Regione all’avanguardia nella tutela delle donne – afferma la consigliera Pdl Bianca D’Angelo, che ha illustrato il testo – abbiamo approvato una norma che in modo chiaro offre un percorso concreto di assistenza clinica e psicologica nelle strutture sanitarie pubbliche. Finora il femminicidio, la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni, non trovava una reale consapevolezza da parte delle istituzioni. In Campania non è più così”.

(il fatto quotidiano)

Per non dimenticare..

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Il rapporto sul femminicidio in Italia: 73 vittime nel 2012 secondo i dati della Casa internazionale delle donne e di Bollettino di guerra.noblogs.org. La legislazione nel nostro Paese è buona, ma non ha portato a miglioramenti concreti. E il problema è culturale: “Gli episodi non sono denunciati”

Il femminicidio è crimine di Stato tollerato dalle istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne che vivono diverse forme di discriminazione e violenza”. È durissimo il rapporto presentato a Ginevra da Rashida Manjoo, Special Rapporteur dell’Onu, dopo la sua visita in Italia a gennaio. La legislazione nel nostro Paese è buona, ma “non ha portato a una diminuzione dei femminicidi” o non è stata tradotta “in un miglioramento della condizione di vita delle donne o delle bambine”. La violenza continua a essere un problema culturale: la maggior parte degli episodi “non viene denunciata – spiega il rapporto – perché vissuta in un contesto culturale maschilista in cui la violenza domestica non è sempre percepita come crimine e in cui le vittime sono economicamente dipendenti dai responsabili della violenza stessa”. Del resto, basta scorrere le storie delle 73 donne uccise dall’inizio dell’anno (fonti: Casa internazionale delle donne e bollettino-di-guerra.noblogs.org  ), per rendersi conto che l’Onu ha ragione e che è ora di intervenire sul serio.

Lenuta Lazar, 31 anni
2 gennaio 2012
Prostituta romena, accoltellata a Chiesuol del Fosso (Fe). Il killer ha tentato il suicidio poi ha confessato.

Yuezhu Chen, 20 anni
3 gennaio 2012
Prostituta, strangolata a Milano da un egiziano, suo cliente abituale.

Antonella Riotino, 21 anni
6 gennaio 2012
È stata soffocata a Putignano (Ba) dal fidanzato 19enne geloso.

Antonia Azzolini, 66 anni
7 gennaio 2012
Uccisa dal marito in un hotel di Bari. L’uomo poi si è suicidato. Avevano problemi economici.

Fabiola Speranza, 45 anni
9 gennaio 2012
Dopo l’ennesima lite, il marito le ha sparato fino a scaricare la pistola. Era di Atripalda (Av).

Nunzia Rindinella, 78 anni Stefania Mighali, 39 anni Daniela, 8 anni
12 gennaio 2012
Pietro Fiorentino, 40 anni, non accettava la fine della storia con la moglie Stefania, così ha ucciso tutti: la donna, sua figlia Daniela, sua madre Nunzia e il cognato Hans, di 55 anni. L’uomo ha dato fuoco ai corpi poi si è suicidato. È accaduto a Trapani.

Rosetta Trovato, 38 anni
14 gennaio 2012
È stata strangolata dal marito a Scicli, nel Ragusano. L’uomo, un violento, la picchiava abitualmente.

Grazyna Tarkowska, 46 anni
14 gennaio 2012
Polacca, uccisa a Civitanova Marche (MC). A dicembre aveva subìto una prima aggressione dal marito al quale, però, non era stato revocato il porto d’armi.

Enzina Cappuccio, 34 anni
15 gennaio 2012
Madre di sei bambini, disabile, è stata uccisa a pugni dal marito a Marano (Na). L’uomo si è difeso: “Ero ubriaco”.

Sharna Gafur, 18 anni
15 gennaio 2012
Bengalese, strangolata con una sciarpa a Monza dal fidanzato geloso.

Maura Carta, 58 anni
24 gennaio 2012
Picchiata a morte a Mandas (Ca) dal figlio, depresso per la morte del fratello. Un anno prima lui era stato allontanato da casa.

Cristina Marian, 23 anni
27 gennaio 2012
Ballerina ungherese di night, è stata trovata col cranio fracassato e un sacchetto in testa a Porto Potenza Picena (MC).

Leda Corbelli, 65 anni
4 febbraio 2012
È morta a Novate Milanese (Mi) dopo due mesi di agonia: il 17 dicembre il convivente le aveva dato fuoco.

Domenica Menna, 24 anni
4 febbraio 2012
Uccisa a Fognano (Pr) dall’ex fidanzato, una guardia giurata che non accettava la fine della loro relazione.

Elda Tiberio, 93 anni
4 febbraio 2012
Picchiata a morte dal figlio 69enne a Lanciano (Ch). L’uomo ha problemi psichici.

Loveth Eward, 22 anni
5 febbraio 2012
Prostituta nigeriana trovata morta tra la spazzatura non lontano dal Tribunale di Palermo.

Ave Ferraguti, 72 anni
5 febbraio 2012
Parmense, soffriva di una malattia degenerativa. Il marito non la sopportava più e l’ha strangolata.

Rosanna Siciliano, 37 anni
7 febbraio 2012
“Papà ha ucciso la mamma e si è suicidato” ha detto la figlia undicenne al 118. Vivevano a Palermo.

Immigrata di colore, 25 anni
8 febbraio 2012
Trovata strangolata nella sua auto nei pressi della stazione di Napoli. Le cronache non riportano neanche il suo nome.

Antonia Bianco, 43 anni
13 febbraio 2012
Uccisa per strada dall’ex compagno a San Giuliano Milanese con una stilettata al cuore. “Mi ha picchiato ancora”, le sue ultime parole.

Nike Adekunle, 20 anni
15 febbraio 2012
Prostituta nigeriana, bruciata viva a Palermo. Si era ribellata ai suoi aguzzini, voleva scappare a Roma col fidanzato.

Edyta Kozakiewicz, 39 anni
15 febbraio 2012
Polacca, picchiata e soffocata a Modena dal convivente italiano. Trovata nuda in casa.

Tommasina Ugolotti, 77 anni
17 febbraio 2012
Uccisa a Latiano (Br) dal figlio. I carabinieri erano intervenuti più volte in passato.

Wally Urbini, 88 anni
22 febbraio 2012
Uccisa per rapina a Cesena dalla vicina di casa marocchina.

Fernanda Frati, 70 anni
24 febbraio 2012
Accoltellata dal figlio con cui viveva a Maniago (Pn).

Elisabeth Sacchiano, 73 anni
24 febbraio 2012
Soffocata dal marito 79enne a Siracusa. “Era depressa”, ha detto l’uomo.

Qiaoli Hu, 39 anni
25 febbraio 2012
Cinese, accoltellata a Cavriana (Bs) da un ex dipendente che le aveva chiesto soldi.

Brunella Cock, 30 anni
28 febbraio 2012
Trans trovata morta davanti al canile. Un uomo fermato mentre sotterra una pistola.

Patrizia Klear, 31 anni
1 marzo 2012
Tedesca, sgozzata a Grottaminarda (Av). È stata trovata nel vialetto di casa dei suoceri.

Gabriella Lanza, 49 anni
2 marzo 2012
Uccisa a Napoli dal marito, che poi si è sparato. All’origine del gesto, motivi economici.

Gabriella Falzoni, 51 anni
4 marzo 2012
Il marito scopre un sms sul suo cellulare e la strangola. È accaduto a Roverbella (Mn).

Francesca Alleruzzo, 45 anni Chiara Matalone, 19 anni
4 marzo 2012
Mario Albanese, un camionista originario del Barese, non accetta la fine del matrimonio e uccide a Brescia l’ex moglie, la figlia di lei e il fidanzato di quest’ultima.

Anna Cappilli, 81 anni
5 marzo 2012
Picchiata e soffocata a Torino dal vicino di casa, che secondo la donna non pagava l’affitto.

Esmeralda Encalada, 49 anni
5 marzo 2012
Ecuadoregna, uccisa a Piacenza dall’ex fidanzato, un muratore siciliano, che non accettava la fine della relazione.

Maria Diviccaro, 62 anni Maria Strafile, 65 anni
15 marzo 2012
Trovate morte soffocate in casa a Barletta. La seconda era la badante della prima. L’omicidio sembra legato a questioni patrimoniali.

Rita Pullara, 64 anni
19 marzo 2012
Soffocata dal marito a Caselle (To) per motivi legati alla gestione economica dei figli.

Concetta Milone, 77 anni
19 marzo 2012
Uccisa dal marito a Mesagne (Br), convinto che “fosse posseduta dal demonio”.

Annamaria Pinto, 50 anni
23 marzo 2012
Il marito, ex carabiniere, le ha sparato a Ladispoli (Rm). Ha detto che la donna era ossessionata dal diavolo.

Hane Gjelaj, 46 anni
26 marzo 2012
Accoltellata per strada a Noale (Ve) dal marito disoccupato. Era lei a mantenere la famiglia.

Carmela Iamundi, 52 anni
26 marzo 2012
“Non ce l’ho fatta a puntare l’arma verso di me, così ho ucciso lei”, ha detto il marito. Successo a Prata Sannita (Ce).

Alfina Grande, 44 anni
28 marzo 2012
Precipitata dal balcone a Tori-no. Era tornata da poco con l’ex marito, che in passato aveva denunciato per maltrattamenti.

Camilla Auciello, 35 anni
2 aprile 2012
Presa a martellate dall’ex compagno a Baricella (Bo). Lui non accettava la fine della relazione.

Gianna Toni, 50 anni
12 aprile 2012
Colpita da due proiettili sparati dal compagno a Calenzano (Fi). L’uomo, che ha ferito di striscio una delle figlie, ha tentato il suicidio.

Giacomina Zanchetta, 67 anni
19 aprile 2012
Uccisa dal marito a Vittorio Veneto (Tv). “Prima o poi mi ammazza, ho i giorni contati”, aveva confidato alle amiche.

Tiziana Olivieri, 40 anni
20 aprile 2012
Il compagno, 26 anni, la strangola e dà fuoco alla casa. Poi è costretto a confessare.

Rosa Genovese, 26 anni
27 aprile 2012
Uccisa a Villapiana (Cs) dalla madre che ammazza pure il marito e tenta il suicidio.

Vanessa Scialfa, 20 anni
27 aprile 2012
Strangolata dal fidanzato che poi ha avvolto il corpo in un lenzuolo e lo ha gettato da un cavalcavia nell’Ennese.

Antonietta Giarrusso, 65 anni
30 aprile 2012
Uccisa con 27 fendenti fuori dal suo negozio di parrucche a Palermo.

Pierina Baudino, 82 anni
30 aprile 2012
Strangolata a Cuneo dal marito 76enne. Lei lo accusava di averla tradita.

Matilde Passa, 63 anni
2 maggio 2012
Uccisa dal marito che poi si è tolto la vita. L’uomo soffriva di depressione.

Carmela Russi, 36 anni
5 maggio 2012
Fermato a Santeramo (Ba) e poi scarcerato lo zio. L’omicidio forse legato all’eredità.

Rosa Amoroso, 80 anni
5 maggio 2012
Uccisa insieme col marito ad Aci S. Antonio (Ct) dal figlio che poi si è suicidato.

Mariana Marku, 30 anni
6 maggio 2012
Albanese, lavorava in un night a Cese (Pg). Colpita alla testa forse da un cliente.

Giovanna Sfoglietta, 82 anni
6 maggio 2012
Paralizzata da 8 anni. Uccisa nel sonno dal marito a Pegli (Ge). L’uomo si è sparato.

Julissa Feliciano, 26 anni
6 maggio 2012
Dominicana, lo aveva denunciato sei volte per stalking : il suo ex fidanzato l’ha accoltellata a Vicenza. Il 17 maggio il pm chiede di sentirla per le denunce, ma lei è già morta.

Alessandra Cubeddo, 36 anni
7 maggio 2012
Uccisa a mani nude dal compagno, poliziotto in pensione a Villaricca (Na).

Donna dominicana, 31 anni
13 maggio 2012
Uccisa a coltellate ad Alessandria dal convivente venezuelano. I vicini sentivano spesso le loro liti.

Maria Enza Anicito, 42 anni
17 maggio 2012
Si erano lasciati da poco. Lui l’ha uccisa per strada a Paternò (Ct) poi si è sparato in chiesa.

Kaur Balwinde, 27 anni
28 maggio 2012
Indiana, incinta di tre mesi, uccisa dal marito a Piacenza e poi gettata nel Po. “Vestiva troppo all’occidentale”.

Sabrina Blotti, 44 anni
31 maggio 2012
Uccisa a Cesena da un uomo con cui aveva avuto una breve storia e che poi aveva denunciato per stalking. L’uomo si è poi barricato nel duomo di Cervia e si è sparato.

Claudia Benca, 23 anni
1 giugno 2012
Sgozzata davanti al figlio di due anni dall’ex compagno. Lei lo aveva lasciato da poco.

Rosina Lavrencic, 60 anni
7 giugno 2012
Avrebbero dovuto sposarsi quattro giorni dopo. Lui l’ha uccisa a Staranzano (Go).

Marika Sjakste, 29 anni
11 giugno 2012
Modella lettone, sognava di fare la stilista in Italia. Aveva una relazione con un ricco notaio milanese, che però aveva anche una famiglia.

Alena Tyutyunikova
12 giugno 2012
Moldava, era la badante di un uomo di 71 anni che, invaghito di lei, l’ha uccisa a Campegine, nel Reggiano. L’anziano ha sparato anche a quello che credeva il compagno della donna.

Franca Lo Iacono, 61 anni
17 giugno 2012
Trovata sgozzata in auto a Desio, nel Milanese. Era consuocera di un imprenditore ucciso il 14 novembre.

Erna Pirpamer, 32 anni
19 giugno 2012
Parrucchiera di Merano (Ve). Uccisa dall’ex compagno tunisino, che non accettava di essere stato lasciato.

Jasvyr, 32 anni Jaspreet, 7 anni
19 giugno 2012
Madre e figlia, uccise a Solofra (Av) dal marito che poi si è suicidato. Salva per miracolo un’altra figlia.

Raachida

Lakhdimi, 37 anni
21 giugno 2012
Marocchina, soffocata e nascosta in un sacco dell’immondizia a Consandolo (Fe). Il marito si è costituito in Francia.

(hanno collaborato Marzia Conversano e Valentina Gasparro)

da Il Fatto Quotidiano del 26 giugno 2012

"I soldi per un caffè" – guerra ai parcheggiatori abusivi

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E come ogni venerdì sono qui ad arrovellarmi il cervello per programmare la serata. C’è un solo ed unico motivo per cui odio uscire con la macchina : il parcheggio!!

Salerno in queto periodo dell’anno è ancora più bella, ma il posteggio è un dramma senza fine. I posti ci sono, per carità, ma ci sono anche quegli omini poco simpatici che ti rincorrono chiedendoti i soldi per un caffè appena parcheggi nella “loro zona”. Ma chi ti ha detto che è la tua zona, mio caro parcheggiatore abusivo? Se l’hai deciso da solo, allora sappi che da questo momento la tua zona è divenatata anche la mia zona..e io a casa mia non pago!

guerra ai parcheggiatori abusivi

La scorsa settimana sono andata al The Space Cinema per la programmazione del film “La peggior settimana della mia vita”, parcheggio lungo la strada e un ominide persino più basso di me mi punta da lontano dicendo qualcosa. Io me ne frego e proseguo per la mia via ma lui non contento mi taglia la strada e dice ” Sono 2 euro, i soldi per un caffè”. Penso: ma dove cavolo lo prendi il caffè? Al bar sul Duomo di Milano?…senza fermarmi gli dico di non avere spiccioli e lui con aria non poco minacciosa commenta “Se non hai i soldi, allora stasera tornerai a casa a piedi”.

parcheggiatori abusivi

La mia reazione? Nulla. Con le minacce non si risolve un bel niente, tant’è vero che non mi sono minimamente preoccupata per la

macchina e mi sono goduta film, fidanzato e pop corn!

Ero sicura che all’uscita dal film la mia macchina sarebbe stata esattamente dove l’avevo lasciata e senza alcun danno arrecato per dispetto. Questi parcheggiatori sono nella ” loro zona” tutte le sere, se mi avesse fatto qualche danno all’auto non ci avrei messo molto a ritrovarlo e denunciarlo.

Qualche volta, lo ammetto, ho dato qualche moneta “per il caffè” come dicono loro..ma poi, quando uno di questi mi ha detto che in una sera riesce a guadagnare anche 300 euro o più..scusa un attimo ma le scatole mi son girate!!

Da oggi in avanti quando parcheggerò, alla loro richiesta “i soldi per un caffè” risponderò “Vai a lavorare!” e nessuna minaccia mi fermerà dall’ostacolare il servizio non richiesto ma pagato ai parcheggiatori abusivi!

 

 

Molestata da un tecnico tv!

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Ancora una volta sono qui a scrivere con il disgusto! Possibile che nel 2011 una donna non abbia ancora la possibilità di chiamare un tecnico senza subìre molestie?

La mia tv non aveva segnale, così ho chiamato un tecnico vicino casa. Lui, da subito cerca di fare il simpatico ma io mi tengo sulle mie; dopo un pò gli chiedo se gradisce del caffè o un succo, è una domanda solita per esprimere cortesia.  Mentre lavora, comincia a chiedere della mia vita,l’argomento migliore è l’amore,gli dico che sono felicemente fidanzata,che sto per sposarmi,e tra le tante domande si scopre che conosce quasi tutta la mia famiglia e quella del mio ragazzo , lui mi racconta di essere sposato e di non avere figli. Passo nell’altra camera per continuare le mie faccende fino a quando mi chiede di entrare nella camera da letto per controllare se la tv memorizza i canali…e lì, si avvicina, mi abbraccia e accarezzandomi i capelli dice ” Non ti resisto, mi sento tentato dalla tua bellezza, sediamoci sul letto” tenendomi ferma per le mani  . Immaginate il mio imbarazzo per un contatto così ravvicinato, per l’inaspettata proposta e la paura dato che ero sola in casa! 

Temendo una reazione violenta, non conoscendo il soggetto, ho finto che mi stesse squillando il cellulare e sono corsa a chiamare il mio fidanzato, la mia collega e mia mamma con la speranza che qualcuno si trovasse a passare sotto casa mia e potesse “salvarmi” .

Mia mamma ha capito che qualcosa non andava perchè continuavo a ripetere “ok, ho capito, sei sotto casa, ora ti apro il portone” nonostante lei dicesse di essere in salumeria.. Quando è arrivata mi sono calmata, lui continuava a fare il carino e al momento di pagare ha detto “Samantha, passa in ufficio stasera e ti dico a quanto ammonta il lavoro”…io terrorizzata ho raccontato tutto a mia mamma, è bello avere una famiglia che ti protegge.

E quando si dice oltre al danno anche la beffa: non solo mi ha molestata, ma ha lasciato il lavoro a metà e ha chiesto 150 euro solo per montare un’antenna sul balcone!!!

Lo schifo è che questo ignobile soggetto conosce la mia famiglia e questo non ha fermato la sua voglia di approfittare della situazione! Mi sentivo così male, mi sono vergognata,ma poi ci ho pensato…io non avevo fatto niente di male, niente per tentarlo o sedurlo, è stato lui ad abusare della mia fiducia, è stato lui che, seppur sposato, ha pensato che potesse esserci qualcosa tra di noi.

Scrivo questo articolo perchè nessuno può pensare di molestarmi e passarla liscia! Conosco i miei diritti e li farò valere. Basta proteggere questi bastardi con il silenzio, tutti devono sapere…dobbiamo farlo per noi stesse e per le altre donne!

 

La violenza sotto le scarpe

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Caro uomo violento che dopo aver picchiato tua moglie, la tua fidanzata o tua figlia vai al bar a prendere un alcolico con gli amici come se niente fosse stato, dico vergognati.

Tu, uomo delle caverne, che non hai mai imparato a parlare e usi la violenza per imporre il tuo pensiero, che sfoghi la tua rabbia sugli altri, che non hai pietà neanche di tua figlia di appena 3 anni, dico che dovresti sprofondare.

Tu, che non accettando la verità, scaraventi la tua fidanzata e la trascini.

Voi uomini violenti,altro non siete che rifiuti per la società. La vostra testa comandata da un dio ignoto vi impone la violenza e tutto intorno a voi diventa terra bruciata.  Non amate la persona che maltrattate e mai sarete amati perchè la brutalità è nella vostra indole.

Non mi rivolgo a voi perchè siete feccia, ma il mio pensiero va alle donne che vi amano perchè

so cosa vuol dire perdonare nonostante i lividi e i dolori delle percosse, voi donne forti che credete di poter cambiare il vostro uomo con la forza dell'amore, voi che dopo ogni abuso vi ripetete che cambierà, che non accadrà più..

A voi donne forti dico,non illudetevi, non sarà una doccia a purificarvi dalla violenza subita e a tranquillizzarvi dalla paura,l'unico modo per smettere di soffrire è allontanare quella persona; so quanto è difficile, soprattutto se ci sono dei bambini a farne poi le conseguenze, ma un giorno potrete alzare la testa,guardarvi intorno e capire quanto ingiusta fosse la vostra vita prima, prima di dire BASTA ALLA VIOLENZA.

Un amore smette di essere tale quando viene macchiato dalla prepotenza. A voi donne umiliate auguro di trovare nel nuovo anno in arrivo la forza di contrastare l'ira violenta.

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Vita da cani

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Che l’estate non sia per tutti un momento di vacanza lo sanno bene le centinaia di cani che ogni anno vengono abbandonati.Conosciamo tutti la parola AMICO?

AMICO è colui che ti è vicino quando soffri,che ti fa le feste quando ritorni a casa dopo una lunga giornata,che ti coccola e ti capisce;il tuo cane lo fa,ti parla con gli occhi e forse più che un amico è un fratello.

Sono diverse le storie da raccontare,eppure tutte sono accomunate da un finale triste:

lo scegli da bambino,lo consideri un giocattolo,poi cresci e lo butti via;

ti è stato regalato,ma non sai educarlo,così lo mandi via;

cambi casa e non hai spazio per lui,così lo cacci via;

Che tu sia un bambino o un uomo,non abbandonare il tuo migliore amico.

Quando gli prometti che tornerai guardandolo negli occhioni lacrimanti mentre lo abbandoni sul ciglio di una strada decidendo così la sua tragica sorte,PENSA CHE IN UN ALTRA VITA QUEL CANE POTRESTI ESSERE TU!

Che l’abbandono degli animali sia un reato sanzionabile è la pena minore,perchè chi commette un atto così disumano merita di rimanere solo per tutta la vita.

La tua vacanza vale davvero più della vita del tuo migliore amico?