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Paghiamo le tasse per vedere le università che cadono a pezzi!

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Ritornata all’università dopo le feste natalizie ho riscontrato con piacere (per me!) che in molti avevano preso peso: i professori, le amiche di sempre, i dipendenti della mensa e..anche il soffitto della mensa.

In questo periodo devo essermi persa qualcosa!

Mi sorge un dubbio! Ho pagato la seconda rata universitaria? Mi sembra di si….e allora perchè il soffitto della mensa piange?!

Ero abituata al cibo andato a male e alla scortesia di qualche dipendente,ma le secchiate d’acqua che cadono dal tetto sono una sorpresa!

Buona parte della mensa è chiusa,non scendono goccioline casuali ma un continuo flusso! I tavoli sono zuppi,il legno si è alzato,il pavimento è allagato,si rischia di scivolare in ogni momento,le crepe sui muri si allargano, se non scegli bene il posto dove sederti rischi di ritrovarti un brodino nel piatto che non terminerai mai. E che fine fanno i soldi delle tasse? E quelli che spreco x creare la scheda di 5 euro per le fotocopie in biblioteca se poi manca sempre la carta?

E’ una situazione da non crederci, per questo vi ho filmato qualche secondo(appena 30) di cascata universitaria!

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Se non visualizzate bene il  video fatemelo presente!

Studenti-lavoratori: una categoria disprezzata e penalizzata dalle università!

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Novità dall’università degli orrori!

Ricordate uno dei miei vecchi articoli sugli sfaticati in Italia?

Bene,oggi sono a favore di quelli che nella vita non mirano a nulla,dato che chi dimostra buona volontà viene demoralizzato,penalizzato e screditato!

Come ho più volte ripetuto: in inverno studio e lavoro,in estate lavoro e studio.

Ho fatto presente la mia situazione a diversi miei professori ma le risposte sono state quasi sempre le stesse! ” Che devo fare che lavori? Prega a Dio che quando ti chiamo all’appello sei presente altrimenti ti giochi l’esame” questo è il pensiero più comune.

In questi giorni avrei dovuto sostenere un esame,il massimo delle assenze possibili era 2,io ne ho fatte 3.

Dopo aver inviato una email al prof di cui non mi ha neanche degnata di una risposta,stamattina mi presento nella sua stanza in orario di ricevimento e gli espongo il problema: in breve  ” Causa lavoro mi sono dovuta assentare qualche giorno,ma  ho studiato,sono preparata e ci tengo molto a fare l’esame!”

Una roccia. Le uniche parole che mi ha detto al riguardo sono state: ” Mi scusi,ma non voglio creare precedenti.Lei ha un’assenza in più e il fatto che lavora non la giustifica. Ci vediamo a gennaio,nel frattempo sappia che ha la mia stima” io provo ad insistere ma niente da fare,è deciso a non farmi fare l’esame,poi mentre vado via mi ferma e mi dice ” Signorina,prima di venire a gennaio all’esame mi invii una email ricordandomi che lei è la ragazza che lavora,vedrò di fare qualcosa per lei”.[ad]

Cosa avrà voluto dire?

In ogni caso,tornata a casa non sono riuscita a trattenermi! Ho acceso il computer e gli ho mandato un’ altra email,manifestando pienamente il mio disappunto verso queste regole decise a discrezione dei professori,che il più delle volte non fanno altro che screditare,penalizzare e demoralizzare la categoria studente-lavoratore!

Invece di apprezzare la volontà di chi come me fa 3 lavori al giorno,e studia la notte pur di vedere realizzato il sogno di laurearsi,spesso i prof creano regole volte a favorire chi di tempo ne ha così tanto da non sapere come impiegarlo!

A questo punto non ci resta che invidiare chi ha una famiglia forte,presente e benestante alle spalle che esige solo il successo universitario dal figlio,mentre io e tanti altri lottiamo ogni giorno per guadagnarci la nostra fetta di autonomia!

C’è qualcosa/qualcuno di sano in questa università di m***a?

Università di salerno: uno schifo!

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A quanto pare l’università di salerno non ha solo la mensa pietosa!

Una lentissima burocrazia è legata agli uffici,l’information desk che dovrebbe informarci su ciò che ignoriamo non è informato neanche sul suo motivo d’essere,in segreteria l’unica risposta che consentono è : “Non ci compete,cerca altrove!”.

Vi racconto un aneddoto.

Al primo anno di università presentai il piano di studi via web. Al secondo anno passai da EGP (economia e gestione delle imprese) ad AMA (amministrazione aziendale) e mi preoccupai di dover modificare il piano di studi.

All’information desk mi dissero di andare in segreteria,in segreteria mi dissero che “Non è una cosa che compete a noi,chiedi altrove!”,tornai all’information desk e mi consigliarono di parlarne con un mio prof,che a sua volta mi mandò da un altro collega,che a sua volta ancora mi mandò al primo piano della segreteria generale dopo un giretto in presidenza. Giunta al primo piano di un palazzone simil labirinto con corridoi lunghi e stretti,senza finestre nè luce,nè aria,parlando con uno sconosciuto seduto in una delle tante stanze tutte uguali mi dissero che se volevo cambiare il piano di studi dove andare dalla Signora. Così comincio a girare perdendomi nel labirinto e chiedendo a chiunque “Mi scusi,sa indicarmi la stanza della Signora?” Impiegai una giornata intera prima di scoprire che ” la Signora” non era un cognome ma un sostantivo!!!!

Il giorno dopo accompagnata da un amico e da un gps ritorno al primo piano dell’ufficio labirinto,blocco il primo segretario che mi passa davanti,gli spiego il problema,la giornataccia precedente e chiarisco che non lascerò il palazzo senza aver modificato il mio piano di studi. Fu così che dopo 4 ore,la commissione della mia facoltà  mi lasciò scegliere gli esami e mi assicurò di cambiarmi il piano.[ad]

Solo quest’anno ho scoperto che non l’hanno mai fatto…

Università di salerno: a mensa ci propinano cibi persi!

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Basta!Non ne posso più di sentir dire le solite scuse accompagnate dal “Poteva succedere ovunque; è stato un piccolo errore ; non capiterà più”….Balle,balle e ancora balle!!!

Sono diversi anni che provo a prendere la borsa di studio all’università,anche solo per risparmiare sul pranzo a mensa ma vuoi la sfortuna,vuoi che io e la burocrazia siamo due universi diversi ma nulla…

Dunque sono 3 anni che pago E 2,50 per un piatto di pasta con il secondo o in alternativa un cestino con panino e salumi del giorno. Fin qui tutto bene ma…

Sono una golosona di cibi dolci e salati,adoro tutto ciò che è fatto con le patate; ad esempio una volta ero sola a casa e mi sono preparata un pranzetto stile “patanaro”: pasta e patate,patate fritte,purè e patate al burro. Disgustoso? Si,a dirlo così in effetti…

…Cmq arrivo a mensa,controllo il menù e mi ti ritrovo il purè…mmm…

Faccio la fila con il vassoio,prendo la pasta e corro ai contorni per degustare questa bontà…mi siedo al tavolo e divoro il mio pranzo,ma dopo pochi minuti mi gonfio come un palloncino e inizio a stare male. Crampi e sudore freddo mi hanno accompagnato x l’intera giornata! Cosa sarà stato?

Un periodo dopo stessa scena,guardo il menù,prendo il purè ma prima chiedo alla signora della mensa se fra gli ingredienti è presente anche il pepe dato che ne sono allergica.”Ma no cara,l’avremmo specificato se ci fosse stato” mi dice,e come non fidarsi!Consumo il mio pranzo,mi gonfio e inizio a stare male.

Questo x ben 4 volte! Ma non ero l’unica a stare male,nel purè non solo c’era il pepe ma era anche quello a palline grandi che ci avevano fatto passare come “una spezia orientale”…cavolo ditelo che è pepe! Con questa stronzata della spezia orientale hanno fatto stare male molti studenti…

Credete sia finita?

Con il cestino non mi è andata meglio! Un giorno nel mio panino c’era del prosciutto ricoperto da una strana polverina bianca e tanta muffa…qualcuno quando sono andata a reclamare ha avuto il coraggio di farlo passare come “prosciutto affumicato”…se se…ammuffito forse! Ora mi spiego perchè la mensa è aumentata: il prosciutto invecchiato ha un certo valore di mercato rispetto al prosciutto giovane! E mi spiego pure come mai cucinano così bene: tutto merito delle “spezie orientali” e degli ingredienti segreti…

E c’è chi,sulla mensa di salerno,può raccontare molto peggio…