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I Am Style

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Posts Tagged ‘tendenza’

Il concetto di style

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Credo al connubio stile&tedenza.

Il sano concetto di moda dovrebbe essere da una parte quello di imitare per integrarsi in un gruppo, dall’altra quello di differenziarsi e sentirsi unico, ma non sempre è così. Avete presente il film “I love shopping”? Bene, esistono davvero persone che comprano tutto ciò che è firmato; veri e propri

apostoli dello stilista, pronti a prendere per oro colato la tendenza del momento. Ma che fine fa la personalità? Siamo davvero talmente uguali da poterci vestire tutti secondo il gusto di una sola persona? E se un giorno la moda ci imporrà di portare le mutande in testa come cappelli? Continueremo ad essere ciechi ma di tendenza o decideremo di adottare uno stile tutto nostro?

Alla mia tendenza modaiola aggiungo sempre quel tocco di classe personale perchè mi piace essere il puntino white nel mondo total black!

I Am Style

La moda ritorna…lo conferma il mocassino più antico del mondo!

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Anche oggi ho comperato un nuovo paio di scarpe, sono a quota 132 paia!

Non ho avuto il coraggio di dire alla mia famiglia quanto spendo in calzature,così quando mi è stato chiesto cosa ne faccio di tutti i miei soldi ho risposto che mi drogo,bevo e gioco d'azzardo. :)

Forse sono scarpa-dipendente, non metto mai per più di 3 volte lo stesso paio..almeno non in un anno. Cos'è una donna senza scarpe? E' una donna scalza,ovvero senza personalità nè buongusto,e se cammina davvero scalza,qui in Italia,allora le manca anche qualche rotella al posto giusto!

A differenza dei vestiti,le scarpe poi son sempre quelle: zeppe,tacco a spillo o infradito che compri una sola volta e se hai la pazienza di aspettare li vedrai ritornare di moda ogni 1 o 2 anni. Lo testimonia la scarpa più vecchia del mondo!

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Non è chiaro se fosse da uomo o da donna , è piccola, equivalente a un 37 odierno, ma è della dimensione giusta per i piedi degli uomini di quell’epoca. Ci sono enormi similarità fra la tecnica di costruzione di questa scarpa e il suo stile e quello di molte altre trovate in giro per l’Europa più, il che suggerisce che quelle armene siano state copiate per migliaia di anni successivi” ha dichiarato il ricercatore Pinhasi.

Inizialmente si è pensato non avesse più di 600 anni, ma grazie alla datazione con il radiocarbonio si è scoperto che la scarpa ha ben 5500 anni, risalente cioè al 3500 a.C

Immaginate la donna che a quei tempi la indossava,se solo sapesse che quest'anno il mocassino è tornato prepotentemente di moda!

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Caro Pinocchio

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Quanti pretesti riusciamo a trovare quando non vogliamo fare qualcosa?

Parlare in faccia,dire ciò che si pensa con chiarezza al diretto interessato sembra essere diventata una rarità umana.Non dico di essere crudi e rivelare anche i nostri pensieri più reconditi,ma cavolo è meraviglioso dire sempre ciò che si pensa così senza ambiguità tutti ci conosceranno per ciò che siamo davvero. Rispetto e sincerità dovrebbero andare a braccetto,ma perchè non sempre è così? Perchè mentiamo?

Come  Pinocchio  tutti diciamo bugie per vari motivi.
Chi sostiene di dire sempre la verita’ non e’ sincero.
Mentire è un’arte che si apprende a circa tre anni quando il bambino riesce ad immaginare quello che pensano le altre persone. Per la prima volta sceglie di dire una bugia per evitare la punizione. Durante l’adolescenza, invece, la bugia è utile per proteggere il senso di sé.
Nella coppia spesso succede che chi dice le bugie neghi anche di fronte all’evidenza. Solitamente la vittima della persona bugiarda si fida poco di sé ed e’ pronta a fidarsi del bugiardo. In questo caso l’unico modo per difendersi e ritrovare stima di se stessi è prendere le distanze. A volte mentire può essere una malattia. Se si perde totalmente il contatto con la realtà, si finisce per credere veramente alle menzogne che si raccontano e non si riesce più a fare a meno di dirle,in questo caso sono patologiche .
Raccontare bugie é un comportamento che ci permette di recuperare una lontana esperienza avuta nella nostra infanzia quando le bugie servivano a farci crescere,sperimentare il mondo e costruire la nostra identita’.
I nostri genitori per primi ci hanno raccontato bugie  descrivendoci le cose semplicemente per farcele comprendere e hanno utilizzato metafore, esemplificazioni (es: mangi come un porcellino),o  parole per indicare  l’oggetto ( vuoi il brum brum  per indicare qualcosa da bere).

Dicono gli esperti :
Ognuno di noi dice 200 bugie al giorno, praticamente una ogni 7 minuti.
Uomini e donne si comportano diversamente.Le donne mentono meno degli uomini e la loro bugia serve prevalentemente per compiacere e farsi accettare.
Gli uomini dicono soprattutto bugie per dare una immagine di se’ migliore.Spesso sono convinti che, anche se scoperti, la passeranno liscia.

Una scusa è peggiore e più terribile di una menzogna, perché la scusa è una bugia guardinga (cit.)

VARI TIPI DI BUGIE
1 la bugia bianca (detta white lie in inglese) si dice per educazione e per non ferire la sensibilità altrui ( questa pettinatura ti sta bene,sei dimagrita…)

2 la bugia pedagogica si racconta ai bambini per gratificarli

3 La bugia utilitaristica :si prende una scusa per non portare a termine un impegno o un incarico

4 La bugia per farsi vedere al meglio dall’altra persona per apparire più interessanti o attraenti

5 La bugia protettiva e’ la bugia che si dice al partner  per non far scoprire un tradimento

6 L’omissione che non  è una vera e propria bugia .In questo caso  si nasconde la verita’ o una parte di essa.

7 la bugia a fin di bene per risparmiare un dispiacere ad un’altra persona .Chi dice questo tipo di bugie vuole controllare l’altra persona .La persona bugiarda a fin di bene ha  una scarsa fiducia dell’altra persona e delle sue capacita’  di affrontare la realtà anche se non e’ positiva (e’ una svalutazione dell’altro)
In realta’ chi dice le bugie a fin di bene lo fa per proteggere se stesso e perche’ in fondo  ha paura della reazione di chi ascolta, di rovinare un rapporto,di non riuscire a gestire le proprie emozioni e quelle dell’altra persona.
Le bugie fanno parte delle nostre strategie di sopravvivenza.A volte essere bugiardi con alcune persone ci permette di essere sinceri con altre.

Quale vantaggio hanno i bugiardi? Che quando dicono la verità non sono creduti. (Aristotele)

Non basta essere sinceri sulle cose importanti, ma anche nelle piccole questioni di ogni giorno. In questo modo si costruiscono le amicizie più forti, basate sulla fiducia reciproca e capaci di resistere anche alle critiche. Un conto è criticare per il gusto di farlo,guardare la pagliuzza dell’altro per non occuparsi dei propri problemi, un altro manifestare il proprio parere. La verità non è mai semplice e la scelta più giusta è di solito quella più difficile.

Perchè non fare della trasparenza una tendenza?

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
dalla quale non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
… che tu non ce l’hai
“  (Vasco Rossi)

Manichino prendi vita!

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Ci sono volte in cui la moda inizia ad andare stretta, ci sono persone che si sentono alienate ad indossare magliette che tutti indossano, ci sono ragazzi alternativi che hanno bisogno di un look personalizzato.

Quando inizi a sentirti un manichino senza identità e vesti uguale a tutto il mondo, allora entra su http://www.ilvirtuale.com/siti-internet/crea-la-tua-moda-personalizzata-direttamente-online/#

e inizia a creare la tua moda con il tuo stile personale.

In questo sito sono presenti diversi link per creare magliette, jeans, borse, vestitini, intimo, cappelli, ombrelli e persino gioielli…e se la tua vena creativa è delle migliori potrai vendere le tue creazioni ad un prezzo deciso da te.

E’ semplice e divertente e l’unico a decidere cosa indossare sei tu,con l’imbarazzo della scelta fra loghi,testi,foto e disegni vari con un arcobaleno di colori e taglie,seguiti passo passo per non sbagliare così che potrai ricreare il jeans che non sei riuscita a comprare o la borsa che tanto ti piaceva!

Esci dalla massa,crea il tuo stile!

Magari sei il prossimo Giorgio Armani o Donatella Versace…

LA RIVINCITA DELLA TAGLIA 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano)

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SOFIAMONICASABRINAMARIAGRAZIA MERILYN

Cosa hanno in comune tutte queste donne?

Che sono tutte more?  (marilyn era una bionda finta!)

No.  Che sono tutte bellissime,seppur con qualche chiletto in più.

Sofia Loren,  Marilyn Monroe, Monica Bellucci, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, questi dovrebbero essere i modelli da seguire!

La donna è l’essere umano caratterizzato dalla presenza di cromosomi XX,  dotata di forme arrotondate volgarmente dette  “tette” , “fianchi” , “sedere”  che provocano all’essere umano chiamato uomo un forte movimento dei cromosomi XY e non solo… ovviamente non è il caso degli _spaghetti con la gonna_ che vediamo sfilare sulle passerelle d’alta moda!

Le donne-grissino erratamente chiamate modelle  (ma che di femminile hanno solo il nome di battesimo!), finalmente sono state prese di mira. Senza fianchi, senza  seno e quasi senza vita,  sono spesso rifiutate dagli stilisti che preferiscono il chiletto in più che fà donna.

La notizia creò scalpore già 2 anni fa, quando Raffaella Curiel licenziò 15 modelle perchè al di sotto della taglia 40.

Riferì:

«Modelle troppo magre,  anoressiche.  Delle ragazzine di 18-20 anni che sembrano efebi e hanno ben poco di femminile,  malgrado i seni rifatti.  In sartoria tengo quantità industriali di zucchero,  perché svengono in continuazione e mi rifaccio i muscoli a tirarle su. Di 30 ragazze mandatemi dall’agenzia, 29 le mando a casa perchè troppo gracili. »

Persino Alexandra Shulman,  da vent’anni direttrice dell’edizione britannica di Vogue,  ha scritto una lettera di protesta ai più grandi stilisti perchè stufa di dover far ritoccare le foto delle modelle per riempire le guance infossate,  mettere un filo di muscoli sulle spalle,  coprire con un po’ di ciccia le ossa dello sterno e arrotondare leggermente braccia e gambe.

I pretesti per una grande svolta ci sono:

  1. la popolazione femminile, secondo ultime ricerche, continua ad ingrassare e non riesce a riconoscersi nelle modelle anoressiche che si vedono sulle riviste
  2. in questo periodo di crisi la gente ha bisogno di vedere ragazze forti e con un look più vigoroso, energico piuttosto che la fragilità e l’insicurezza delle modelle taglia 36.

E allora, ragazze taglia 44 in poi, donate 1 euro per regalare un panino con la mortadella ad ogni modella del mondo.

Scherzi a parte,  l’anoressia dovrebbe fare rabbia. Le ragazze che non mangiano e rifiutano il cibo sono una beffa per le popolazioni povere che soffrono la  fame.

IO NON CI STO!  IO DICO NO.

Fallo con stile

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I am style crede nel connubio stile&tendenza.
La moda nasce dalla necessità dell’essere umano di coprirsi,  inizialmente di pelli e pellicce,  poi con il passare del tempo l’abito assunse una funzione sociale,  distinguendosi per classi e per mansioni. Grazie alle innumerevoli invenzioni nell’epoca dell’industrializzazione,  tra cui il telaio meccanico,  la Francia divenne uno dei più grandi centri della moda, il prezzo dell’abito diminuì conquistando una più vasta fetta della popolazione e dando il via a quel movimento chiamato moda. Ma come mai proprio quell'abito o quell'oggetto diventano moda?  Uno dei meccanismi in gioco è l'imitazione di persone che dettano lo stile,  ed era già molto evidente in passato quando la moda si diffondeva dalle classi agiate a quelle inferiori:  i nobili adottavano mode che venivano poi imitate dalla borghesia.  Successivamente,  per distinguersi,  cambiavano gusti ed innescavano un nuovo ciclo.  Questa spinta funziona anche oggi,  anche se non si imita più l'aristocrazia,  ma la nuove élite,  ovvero i personaggi pubblici.
Non bisogna essere dei guru per fare tendenza, anzi.

Conoscete il bubble up? Uno stile si afferma sulla strada,  gli stilisti lo rielabo

rano e lo fanno diventare di moda per tutti. Un noto sociologo dell’ottocento, Simmel, disse che vestirsi fuori moda poteva diventare di moda in molte società. Difatti  lo stile Grunge (il significato del termine  è “sporco”, “trasandato”), in pochi mesi divenne un vero stile, tanto che stilisti di un certo calibro lo portarono sulle passerelle del pret-a-porter; ad oggi basta pensare alla diffusione dei pantaloni ampi a vita bassa e maglioni over size copiati dalla cultura hip hop.
Il sano concetto di moda dovrebbe essere da una parte quello di imitare per integrarsi in un gruppo, dall'altra quello di differenziarsi e sentirsi unico, ma non sempre è così. Avete presente il film “I love shopping”? Bene, esistono davvero persone che comprano tutto ciò che è firmato; veri e propri apostoli dello stilista, pronti a prendere per oro colato la tendenza del momento. Ma che fine fa la personalità? Siamo davvero talmente uguali da poterci vestire tutti secondo il gusto di una sola persona? E se un giorno la moda ci imporrà di portare le mutandine in testa come cappelli? Continueremo ad essere ciechi ma di tendenza o decideremo di adottare uno stile tutto nostro?
E quando il mondo è total black, perchè non spezzare con un pò di bianco?!

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