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Samsung Galaxy Next : anche il mondo femminile si avvicina alla tecnologia

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Samsung, con l’obiettivo di confermare la propria leadership tecnologica e di offrire sempre più scelta ai consumatori, amplia e rafforza la propria gamma di prodotti con Sistema Operativo Android lanciando uno Smartphone pensato per un pubblico giovane, e quindi con un prezzo accessibile e con funzionalità che i giovani considerano dei must-have.

Galaxy Next primo Smartphone entry-level ideale per giovani che vogliono avvicinarsi al mondo Android ed è studiato per coloro che vogliono essere sempre in contatto con gli amici e che sono alla ricerca di un dispositivo divertente e funzionale al tempo stesso.

Scopri le tante funzionalità del nuovo Galaxy Next con Vivi uno smart-day: indica il tuo sesso, inserisci il tuo nome gioca con un simpatico video interagendo con lo smartphone virtuale nella parte sinistra del sito e in base alle tue scelte cerca di… trovare la felicità!

E con Crea il tuo Avatardivertiti a realizzare un tuo personaggio salvalo o invialo con un cartolina ai tuoi amici.

Gli Avatar qui sopra? Siamo io e Michele!

Sarà di certo il mio prossimo cellulare..

Truffa della 3 sul diritto di recesso, continuavano a prelevare indebitamente i soldi dai conti correnti.

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Mi è sorto un dubbio: o tutti cercano di fregarmi o ci sono così tanti truffatori che dovrei aprirne una sezione dedicata.Dopo la truffa fastweb,ora quella della 3!

L’incubo è finito quindi ora sono libera di parlarne.

Il 5 dicembre 2008 comprai un telefonino e una scheda 3 con abbonamento mensile di 10 euro per 24 mesi da alcuni operatori mobili della zona. Presi un momo design 300h con auricolare incorporato a scomparsa.

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Neanche il tempo di portarlo a casa, mi accorsi che il cellulare presentava diversi problemi: il bluetooth e l’auricolare non funzionavano,alcuni tasti neanche,la fotocamera si incantava spesso e volentieri…insomma era una gran sola! Il giorno dopo mi reco in un centro wind e mi dicono che le spese di assistenza sono a mio carico,io nervosa chiamo gli operatori mobili che me l’avevano venduto e mi dicono che loro vendono,non aggiustano. Prendo il contratto per il recesso e leggo:

“Il diritto di recesso dal contratto 3  è possibile entro 10 giorni lavorativi dalla consegna del videofonino corredato di usim 3  e tutti gli accessori contenuti dalla confezione a mezzo lettera raccomandata andata/ritorno,allegando copia dell’abbonamento,fax di avviso al gestore.”

Per sicurezza chiamo il 133 e un operatore mi dice di spedire dalla posta il videofonino; così faccio, e da quel momento inizia l’incubo. Ogni mese la 3 prelevava dal mio conto corrente 10 euro più spese variabili,e nonostante i miei ripetuti avvisi della spedizione dello stesso,ho dovuto bloccare il conto per i prelevi indebiti.

Dal 2008 al 2010 ho inviato alla 3 circa 7 lettere,tutte con lo stesso contenuto ” Ho rispedito il videofonino,ecc..” ma la loro risposta era sempre la stessa: ” Non ci è giunto,deve pagare!”; eravamo arrivati quasi in mano agli avvocati,quando mi viene in mente di andare alla posta con la ricevuta della raccomandata con cui avevo spedito il cellulare e farmi stampare il percorso di questo. Il telefonino era correttamente giunto a Roma,alla 3, loro lo avevano a loro volta spedito in calabria e cercavano di fregare me!

Nell’ultimo fax che gli ho inviato,oltre alle solite lamentele,oltre al totale dei soldi spesi negli ultimi 2 anni ho aggiunto il percorso del telefonino malfunzionante e l’avviso che intendevo far loro causa. Il giorno dopo un operatore mi chiama e con la cortesia che non aveva mai avuto in questi 2 anni mi fa presente che intendevano restituirmi i soldi indebitamente presi dal mio conto,con le scuse generali.

Purtroppo a mie spese ho scoperto che anche gli operatori spesso sono corrotti; infatti,quando ho chiamato il 133 uno di loro mi disse che potevo spedirlo anche dalle poste,poi in seguito però si sono lamentati dicendo che per godere del diritto di recesso avrei dovuto spedire il “guaio” con un corriere privato a mie spese e che quindi non ne avevo diritto. Ma intanto mi fregavano ancora soldi!

In molti mi hanno già riferito dello stesso fattaccio,sei stato truffato anche tu? Scrivilo.

Fax assistenza 3 :  800.179.600

Indirizzo 3 per recesso:   H3G S.p.a. codice postale 133,00173 Roma Cinecittà

Risuicte a leeggre qustea dmaonda? Il nostro cervello legge meglio dei nostri occhi

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Come è possibile questo?

La nostra mente interpreta, e quindi anticipa il messaggio, prima che l’occhio registri con precisione quello che in effetti c’è scritto; si chiama lettura intuitiva e volte ci frega facendoci prendere fischi per fiaschi a volte ,invece, come in questo caso, ci permette di intuire quello che il testo vuol significare  ma che NON c’è scritto.

E’ un po’ come quando scrivi i messaggini col t9  e il telefonino ad ogni lettera spara interpretazioni a raffica scegliendo  fra le possibili opzioni.

Hai avuto problemi? Forse sei dislessico.

La dislessia  è caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura. Se questo problema non viene identificato nei primi anni della scuola primaria, tramite la valutazione di un esperto nel campo dei disturbi dell’apprendimento, le conseguenze possono risultare di una certa gravità. Se il bambino dislessico è sottoposto a un metodo d’apprendimento usuale, egli riuscirà solo con un grande dispendio di energia e concentrazione a ottenere risultati che per i suoi compagni e per il suo maestro sono quasi banali. Durante la scuola dell’infanzia è possibile effettuare una valutazione dei prerequisiti per l’abilità di lettura, in modo da poter intervenire precocemente e rafforzare delle competenze eventualmente carenti.

I problemi maggiori nascono quando i bambini dislessici non vengono compresi, poiché spesso passano per pigri o addirittura per stupidi. Questo li porta spesso a perdere la propria autostima, a forme di depressione o ansia, a crisi d’identità e molto spesso a rigettare in toto  il mondo della scuola, rinunciando in questo modo a molte possibilità che la loro capacità di memoria standard invece consentirebbe.[ad]

Come si manifesta la dislessia?

La dislessia si può presentare in modalità molto diverse da soggetto a soggetto. Di seguito vengono presentate le caratteristiche più comuni relative alla decodifica della singola parola o del testo scritto. Queste possono non essere tutte presenti contemporaneamente.

  • Scarsa discriminazione di grafemi diversamente orientati nello spazio

Il soggetto mostra chiare difficoltà nel discriminare grafemi uguali o simili, ma diversamente orientati. Egli, ad esempio, confonde la “p” e la “b”;  la “d” e la “q”;  la “u” e la “n”;  la “a” e la “e”;  la “b” e la “d”… Nell’alfabeto italiano sono molte le coppie di grafemi che differiscono rispetto al loro orientamento nello spazio, per cui le incertezze e le difficoltà di discriminazione possono rappresentare un impedimento alla lettura.

  • Scarsa discriminazione di grafemi che differiscono per piccoli particolari

Il soggetto mostra difficoltà nel discriminare grafemi che presentano somiglianze. Egli, ad esempio, può confondere la “m” con la “n”; la “c” con la “e”; la “f” con la “t”…

  • Scarsa discriminazione di grafemi che corrispondono a fonemi sordi e fonemi sonori

Il soggetto mostra difficoltà nel discriminare grafemi relativi a fonemi con somiglianze percettivo-uditive. L’alfabeto è composto di due gruppi di fonemi: i fonemi sordi e i fonemi sonori che, tra loro risultano somiglianti, per cui, anche in questo caso l’incertezza percettiva può rappresentare un ostacolo alla lettura. Le coppie di fonemi simili sono le seguenti:

F     V
T     D
P     B
C     G
L     R
M     N
S     Z

  • Difficoltà di decodifica sequenziale

Leggere richiede al lettore di procedere con lo sguardo in direzione sinistra-destra e dall’alto in basso; tale processo appare complesso per tutti gli individui nelle fasi iniziali di apprendimento della lettura ma, con l’affinarsi della tecnica e con l’uso della componente intuitiva, la difficoltà diminuisce gradualmente fino a scomparire. Nel soggetto dislessico, invece, talvolta ci troviamo di fronte a un ostacolo nella decodifica sequenziale, per cui si manifestano con elevata frequenza i seguenti errori:

  • Omissione di grafemi e di sillabe

Il soggetto omette la lettura di parti della parola; può tralasciare la decodifica di consonanti (ad esempio può leggere “fote” anziché “fonte”; oppure “capo” anziché “campo”…) o di vocali (può leggere, ad esempio, “fume” anziché “fiume”; “puma” anziché piuma”…) e, spesso, anche di sillabe (può leggere “talo” anziché “tavolo”; “paro” anziché “papavero”…)

  • Salti di parole e salti da un rigo all’altro

Il soggetto dislessico presenta evidenti difficoltà a procedere sul rigo e ad andare a capo, per cui sono frequenti anche “salti” di intere parole o di intere righe di lettura.

  • Inversioni di sillabe

Spesso la sequenza dei grafemi viene invertita provocando errori particolari di decodifica della sillaba (il soggetto può, ad esempio, leggere “li” al posto di “il”; “la” al posto di “al”, “ni” al posto di “in”…) e della parola (può leggere, ad esempio, “talovo” al posto di “tavolo”…).

  • Aggiunte e ripetizioni

La difficoltà a procedere con lo sguardo nella direzione sinistra-destra può dare origine anche ad errori di decodifica caratterizzati dall’aggiunta di un grafema o di una sillaba (ad esempio “tavovolo” al posto di “tavolo”…).

  • Prevalenza della componente intuitiva

Il soggetto che presenta chiare difficoltà di lettura privilegia, indubbiamente, l’uso del processo intuitivo rispetto a quello di decodifica. L’intuizione della parola scritta rappresenta un valido strumento ma, al tempo stesso, è fonte di errori, definiti di anticipazione. Non di rado, infatti, il soggetto esegue la decodifica della prima parte della parola, talvolta anche solo del primo grafema o della prima sillaba, e procede “intuendo”/“inventando” l’altra parte. La parola contenuta nel testo viene così ad essere spesso trasformata in un’altra, il cui significato può essere affine ma anche completamente diverso.

Si sopravvive una settimana senza cellulare?

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Se i cellulari avessero il potere decisionale ci avrebbero in pugno!

Il mio primo telefonino me l’hanno regalato a 16 anni, mio nipote l’ha ricevuto a 7.

Persino la cassazione ha deciso che il cellulare è un diritto,un bisogno pari a quello di mangiare,bere e dormire.

Ricordate la piramide di Maslow?

Ebbene,il cellulare è stato definito un bisogno di sicurezza.

Ma quando la gente ci perde la testa dietro anzi senza questo cosino?

Una ricerca ha sottolineato come chi fa un utilizzo particolarmente intenso del telefonino abbia sintomi simili a quelli dell’astinenza da fumo o addirittura, nel caso degli utenti davvero incalliti, da droga, quando si trova a non poterlo più utilizzare,vivendo stati d’ansia e di panico .
Per molti è anche parte irrinunciabile della vita di tutti giorni ed uscire senza cellulare viene considerato addirittura più grave che dimenticare il portafoglio o i documenti.

Per non parlare dell’agenda che ti ricorda ogni compleanno ed appuntamento,senza la quale si vivrebbe in ritardo rispetto al mondo.

Ammettetelo,quante volte è stato il cellulare a ricordarvi dell’anniversario con la vostra ragazza? E del suo compleanno? :)

Ma scusate, allora prima come vivevano?

Si telefonava da casa per accordarsi sull’orario dell’incontro e quello era. Nessun ritardo accompagnato dal messaggino “sono dietro alle poste” o ” c’è traffico ai semafori”.

Per il bene della società mi sacrificherò,da domani indico la settimana senza cellulare.

Se mi cercate sono a casa o a lavoro,potete scrivermi le email o le cartoline.

Perchè lo faccio?

Perchè odio che qualcosa di inanimato riesca ad avere un’influenza così forte su di me,sono sicura di sopravvivere anche senza!

Peggio per voi.