Date

I Am Style

and you are not
Breast Cancer Ribbon

Posts Tagged ‘svizzera’

Arrivano i “garage del sesso” per appartarsi con le prostitute mantenendo la privacy.

posted by:

Dopo il successo riscosso in Germania e in Olanda, ci si appresta a disporre i box del sesso anche in Italia. Si tratta di box in legno o metallo all’interno dei quali i clienti possono accedere direttamente in auto, ottenendo così anche la possibilità di avere a disposizione un posto discreto dove appartarsi corredato di distributori automatici di preservativi e persino una caffetteria con snack-bar.

[ad]

In Svizzera, a Zurigo, dove negli ultimi tempi la prostituzione sembra sia diventata incontrollabile, i funzionari di polizia intendono installare una serie di “box del sesso”, dei posteggi discreti, protetti da pannelli alti un paio di metri, che garantiscono alle prostitute di svolgere la loro attività nella massima privacy e senza disturbare i vicini, soprattutto dopo i numerosi reclami arrivati alle autorità dai residenti che abitano nei pressi del quartiere a luci rosse, sempre più esasperati dallo spettacolo indecoroso e dal baccano che questi incontri provocano.

Ora si potrà andare a prostitute mantenendo privacy e decoro: in svizzera non è illegale, ma in Italia non dovrebbero permetterlo.

Berlin: le disavventure di una sbadata prima di partire

posted by:

Il bello del prenotare in anticipo la vacanza è che si risparmia un bel pò, il brutto è che da febbraio ad agosto può succedere di tutto. Sono andata a visitare Berlino con Michele (ilparticolarenascosto), Silvia (inartemorgan), e Piera ma ho seriamente rischiato di non arrivarci: dal 1 al 8 agosto sono stata impegnata tra il campo scout e il mio lavoro e mi sono ridotta come al solito all’ultimo momento per preparare la valigia. Il lunedì sera, a poche ore dalla partenza, Michele fa la domanda più ovvia con la risposta più scontata “Avete tutti la carta d’identità,vero?” , beh io l’avevo persa più di 1 mese fa e non mi era passato minimamente per la testa che fosse necessaria per la partenza! Mi precipito a casa a cercarla,la mia stanza diventa una discarica dal disordine perchè sono sicura di averla vista qui l’ultima volta ma niente da fare; cerco in internet se è possibile partire senza carta d’identità ma la fortuna non è dalla mia parte e inizio a perdere la pazienza e la voglia di partire. Corro dai carabinieri e chiedo di denunciare la perdita della carta ma mi fanno presente  che il foglio che mi viene riasciato in seguito alla denuncia non vale come documento d’identità,come non lo vale la patente o il codice fiscale , quindi non mi resta che tornare a casa e salutare berlino dalla finestra della mia stanza.

[ad]

No,c’è ancora una speranza,fortunatamente Michele non si è arreso.

Alle 23.35 sono andata a cercare un fotografo per la fototessera,nel mio paese hanno rimosso tutte le macchinette automatiche. Un solo scatto basta a capire quanto ero disperata, nella foto mi si vedono le lacrime. Corro dai carabinieri per la seconda volta, chiedo di fare la denuncia ma il carabiniere mi chiede di tornare con calma il giorno dopo “Tanto non si parte senza la carta d’identità signorina” ma io insisto e dopo 1 ora nella sala d’attesa finalmente scriviamo della perdita. E’ l’una e mezza, un’amica mi aspetta all’incrocio per gli ultimi documenti: non vi dico come ma la carta d’identità è fatta! Tra i ringraziamenti e cose varie si sono fatte le 2, devo ancora preparare la valigia e alle 5 si parte.

Ho seriamente creduto di non partire, mi sono arresa da subito ma il mio fidanzato no.

Poteva finire qui? Arrivata all’aeroporto fra un giro nei negozi e un acquisto ho anche perso il biglietto aereo. Ho guardato ovunque, ho chiesto a chiunque ma il biglietto non si trovava; dopo minuti di terrore per me, i miei amici mi ridanno il biglietto che avevano trovato dal giornalaio e che avevo perso mentre parlavo a telefono. Ci mettiamo in fila per il check in, tutti sereni ma io ho una strana sensazione: oh no! Ho di nuovo perso la carta d’identità. Tutti mi guardano in cagnesco,manco se lo facessi per dispetto,per fortuna l’ho ritrovata poco prima del mio check in peccato che il nostro volo delle 7.50 è stato spostato alle 12.30 e poi ancora di un’altra ora. I miei amici mi hanno tenuta sotto controllo per tutto il tempo preoccupati che in 4 ore sarei riuscita a perdere qualsiasi altra cosa.

Alle 13.40 siamo pronti per l’imbarco: il nostro EasyJet è pronto. In seguito ci hanno spiegato che il nostro è stato un ritardo isolato dovuto alla mancanza di ore di volo del nostro equipaggio. La sfortuna mi ha perseguitato fino all’ultimo minuto,ma una volta salito sull’aereo tutti i miei pensieri,le mie paure,la mia ansia sono rimasti  in terra italiana,mentre io ero volo alla volta di Berlin.

Accostare sesso e disabilità è ancora argomento tabù?

posted by:

[ad]

Vi siete mai chiesti com’è la vita per un disabile?

Tolte le difficoltà principali che possiamo comprendere a priori come la mancata autonomia di andare,tornare,salire,scendere,muoversi,chiamare e addirittura  comunicare con chi sembra sentirsi troppo superiore per porgere l’orecchio,queste persone quasi non hanno una vita.

Parliamo di casi non gravissimi, di persone che non camminano ma lavorano,interagiscono,vivono.

Credete sia facile trovare amici e soprattutto amiche?

La principale difficoltà di un disabile è il dover combattere continuamente con la solitudine dato che molto spesso la loro ombra è l’unica a tenerli in compagnia.

Per fortuna o per disgrazia ci sono delle “amiche speciali ” chiamate assistenti sessuali che sanno bene che un uomo è pur sempre un uomo anche se disabile o non più agile come una volta.

Come si svolge il lavoro?

“Mi reco nel domicilio del paziente. A volte anche in albergo. Non offro un rapporto sessuale completo, mi limito ad accarezzare, a massaggiare, a creare con il malato un rapporto sensuale molto epidermico.  Anche perché queste persone hanno una loro sfera sessuale molto particolare”

E’ come prostituirsi?

“Comprendo che qualcuno possa fare questo paragone. Vorrei ricordare però che la motivazione che c’è dietro alla prostituzione è quella di accumulare più soldi possibile nel minor tempo possibile. Qui invece è proprio il contrario, i soldi sono molto pochi e l’investimento di tempo è tantissimo”.

Chi è l’assistente sessuale?

“È colui che assiste le esigenze sessuali delle persone che hanno un handicap fisico o mentale. Un lavoro difficile che richiede molta pazienza,sensibilità  e impegno. In Svizzera ce ne sono una decina; sono donatori di “felicità sessuale” per coloro ai quali la vita ha reso difficile la gioia dell’erotismo.”.

E i disabili italiani vorrebbero gli assistenti sessuali?

Il popolo di Disabili.com non ha evitato di esprimersi su un tema così delicato come quello che nasce dall’accostamento di due temi ancora tabù: sessualità e disabilità.
La testimonianza sta nei risultati del sondaggio proposto da Disabili.com: il dato del 77% dei favorevoli va suddiviso tra chi “prenderebbe in considerazione questa proposta” (44%), chi l’accetterebbe data la presenza di professionisti (26%) e chi, infine “non ne farebbe uso, ma non ci vede nulla di male” (7%).
Ma un buon 5% dei navigatori non approva l’iniziativa perchè “sarebbe come legalizzare la prostituzione”.

Per adesso l’assistenza è limitata alle donne e agli uomini,e i gay?

Il nuovo corso che partirà in autunno a Basilea cercherà di riempire questa lacuna, formando  operatori omosessuali sia donne che uomini per venire incontro alle esigenze di persone con handicap e con inclinazioni gay”.

Io non ci vedo niente di male,e voi?

Marmotte incarcerate fanno soldi in nome della Svizzera

posted by:

A quanto pare non sono l’unica ad affermare la superiorità della Svizzera sull’Italia,anche  l’economia e i numeri  mi danno ragione!

Sicuro che in Svizzera quasi anche per respirare devi pagare una tassa,ma lì è tutto ad alto livello!

E ora che le tasse all’estero sono più elevate, non potendo correre ai ripari qui in Italia perchè con la crisi la detassazione è difficile si corre tutti in Svizzera…

Date un’occhiata a quest’articolo

Tasse più elevate per l’estero,tranne che per la Svizzera.Ecco spiegato il perchè…

Per una volta potremmo prendere esempio da chi ne sa più di noi piuttosto che essere derisi sempre come zimbelli dagli altri Paesi.

La Svizzera è costosa, certo, ma ha la grande capacità di rendere tutto avvenente,e per i servizi che offre sembra più che giusto pagare.Qui da noi non è così, non siamo in grado di monetizzare il rispetto per l’ambiente e per il territorio che ci ospita. Qui costruiamo, distruggiamo, bruciamo, derubiamo, scappiamo, imbrogliamo, e ormai non ci resta più niente di bello da vedere. Un tempo si parlava dell’Italia come la terra più bella,da ogni parte del mondo venivano a farci visita e restavano deliziati dal clima mite e le bellezze artistiche e naturali;oggi si parla di noi solo perchè Berlusconi da uomo politico si è trasformato in un pagliaccio di corte e ha perso la ragione e la capacità di essere presidente ..beh, noi oltre a spettegolare non cerchiamo soluzioni, nè ci prodighiamo a migliorare. Probabilmente ben ci sta la crisi,la derisione e lo schifo che stiamo facendo!

Italia,Italia… guarda la Svizzera che si è inventata pur di far moneta:

svizzera 047

svizzera 066

svizzera 061

Dopo la prigione di Guantanamo, ecco la Guantanamugg prison, dove le marmotte incarcerate confezionano la cioccolata al servizio della Svizzera! E pure questo fa soldi,tanti soldi…

Svizzera: uno sguardo al culto del sesso (con foto)

posted by:

Tessendo le lodi per la Svizzera devo ammettere che oltre al culto del bello curano molto anche l’aspetto “ciò che vedo mi piace”. Ti svegli al mattino,apri le finestre e guardando quelle montagne verdissime pensi che ciò che vedi ti piace;passeggi fra le casette in legno,sulle strade così pulite che ti ci rispecchi e pensi che ciò che vedi ti piace; raggiungi il centro ad Interlaken e ti fermi da Hooters per fare colazione…e qui strabuzzi gli occhi perchè ciò che vedi ti piace,cavolo se ti piace!

Un locale molto rustico con le pareti ricoperte da foto di ragazze seminude che ti sorridono quasi a dirti “voglio te…”.

Ovviamente il locale era strapieno di uomini che avrebbero ordinato anche del fieno pur di farsi servire da una delle bellissime cameriere in top e mutandina!

Eh si,a quanto pare non basta il verde degli alberi o la dolcezza della cioccolata a far sganciare fior di quattrini ai turisti allupati,ma neanche le cameriere scherzavano…sorridevano in modo accattivante appoggiando la brocca della birra al seno,servivano i piatti stendendosi sul tavolo e spesso facevano cadere i fazzoletti a terra per poi potersi piegare a novanta per raccoglierli.E i maschietti fessi compravano,compravano e strabuzzavano gli occhi e non solo…

E se qualcuno andava in bagno e si deconcentrava dai culetti delle signorine non comprando più niente? Così la geniale idea di mettere foto da sexy shop anche nel bagno,così per essere sempre attivo.

Ho scattato qualche foto qua e là,a voi i commenti.

svizzera 012 questo è il menù

svizzera 015 altra faccia del menù

svizzera 016 gadget ricordo e foto sexy

svizzera 021 una delle foto presenti nel bagno (le altre sono troppo zozze)

svizzera 020

Insomma,in un paese di perbenisti civili e rispettosi,qualche nota che guasta ci deve essere per forza.

Italia-Svizzera: 2 mondi paralleli

posted by:

Vi siete chiesti che fine ho fatto?

C’è un tempo per correre e un tempo per fermarsi a riflettere,io mi sono fermata.

Credevo che l’Italia fosse il paese più suggestivo e turisticamente attraente d’Europa,ma mi sbagliavo,quanto mi sbagliavo…

Basta uscire a pochi metri dal confine per scoprire che c’è di meglio,molto di meglio!

Italia-Svizzera un confronto perso in partenza.

Italia 27 agosto:  afa,caos,immondizia,incendi su ogni montagna,persone arrabbiate,accaldate,sfinite.

Svizzera 27 agosto: fresco,calma,pulizia,montagne completamente ricoperte di grandi alberi e vasti prati verdi,persone simpatiche sempre con il sorriso a portata di mano.

Avete presente Heidi sui monti con le caprette che fanno ciao?! Uguale,forse Heidi era svizzera.

Ci vuole una foto per spiegarsi.

svizzera 009

Questa è Ringgenberg,una tranquilla cittadina di 2.556 abitanti del Canton Berna, sul lago di Brienz.

Cosa mi ha colpito di questo luogo?

Indubbiamente la bellezza.

Le case,tutte in legno,della stessa dimensione,provviste di giardini ben curati e fioriti,davano un senso di “comunità”.

Il paesaggio: il verde dei monti terminava nel verde dei laghi,un’acqua così cristallina non esce neanche dal rubinetto delle nostre fontane.

Il silenzio: ora capisco D’Annunzio cosa provava quando scriveva…

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Il rispetto per l’ambiente : gli unici colori erano il verde dei monti e dei laghi e il marrone del legno delle case.Nessuna carta a terra,nessuna busta d’immondizia,nessun mozzicone di sigaretta guastava l’equilibrio dei colori.

L’aria: senza intenzione di offendere chi ama la patria,ma l’Italia se la sogna un’aria così pura.Altro che le polveri sottili e l’inquinamento di ogni specie…

Le opportunità: ideale per chi deve cominciare a vivere o ricominciare da zero.

La sicurezza: non ci sono ladri nè incivili.

In questi pochi giorni di soggiorno svizzero,mi sono sentita amata e coccolata da questo paese che si è rivelato decisamente molto più progredito del nostro,ovviamente 300 anni di democrazia più di noi fanno un bel pò di differenza.

Questo è solo l’inizio del mio viaggio,ho ancora molto da raccontare…