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Scoperta la cura contro la cellulite!

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Incubo, malattia o inestetismo: i modi per definirla sono tanti. Ma in

qualsiasi modo la si chiami, di lei si sa che, se non altro, è terribilmente democratica: colpisce le grasse, le magre, le brutte, le belle, le ricche, le povere, le vip, le comuni, le sciatte e le curatissime.

 

Si chiama cellulite ed è una delle peggiori nemiche delle donne. Perfino di quelle dee dello show business che spesso vengono impietosamente immortalate dai paparazzi con la buccia d’arancia.

Perchè la cellulite non perdona. Ora però sembra arrivata la svolta, per tutte. È infatti stata scoperta l’origine della cellulite e pare che gli esperti abbiamo già pronte nuove cure. Non si tratta (come si riteneva un tempo) dell’insufficienza del sistema venoso. La principale causa è stata individuata nel tessuto adiposo. La notizia, annunciata al convegno nazionale della società italiana di medicina estetica in corso a Roma cambia le strategie di cura per 24 milioni di italiane che ne soffrono a partire dai 13 anni di età.
«Se fino ad oggi ci si è concentrati su terapie contro l’insufficienza venosa, nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano invece come e quanto sia coinvolto il tessuto adiposo che, fin dalle prime fasi di comparsa della cellulite, agisce come un organo endocrino, infiamma i tessuti innescando processi fibrotici che con gli anni portano ad un peggioramento irreversibile dello stato» spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica.
Tra le novità terapeutiche c’è un semplice schema nutrizionale de-acidificante da seguire, è iperproteico, ipoglucidico e alcalinizzante, al quale attenersi per almeno un mese, messo a punto da Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’università di Siena, che spiega: «I primi due-tre giorni sono a base di frullati di frutta o di verdura; seguiti da 5-6 giorni di alimentazione senza glutine; poi si ricomincia a mangiare per 15-20 giorni carboidrati a pranzo e proteine la sera, mantenendo la proporzione di 60% alimenti alcalinizzanti (frutta, verdura e legumi) e 40% di acidificanti (carne, dolci, carboidrati). Allo schema si associa l’assunzione di bustine di bicarbonato di sodio, potassio e magnesio per ridurre ulteriormente l’acidità dei tessuti. Infine è necessario bere 2 litri di acqua al giorno, acidula durante i pasti e a pH verso l’alcalinità (sopra 5,8-6) lontano dai pasti. Gli alimenti alcalinizzanti permettono di depurare l’organismo e ridurre l’infiammazione del tessuto adiposo».

Spiega ancora Bacci: «Se le seconde urine del mattino sono acide, si può aggiungere dei farmaci a base di bicarbonato alla sera (dopo consiglio del medico di famiglia). Sappiamo oggi che la cellulite è un processo infiammatorio del tessuto connettivo (di cui fanno parte ossa, vasi, tessuti di sostegno e tessuto adiposo che agisce come un vero organo endocrino), causato da processi come la glicazione proteica (eccesso di zucchero e radicali liberi nella membrana cellulare), stress ossidativo (alterazione dell’equilibrio acido-base con ossidazione dei tessuti per eccesso di ferro tessutale causato dall’aumento dell’acidità tessutale), accumulo di sostanze tossiche per stasi linfatica tessutale che porta anche una riduzione dell’ossigenazione tessutale. Per questo occorre imparare a depurare i tessuti e vascolarizzarli per aumentare l’ossigenazione. Non esiste una terapia unica o miracolosa, un trattamento integrato che segue un imperativo: Prima depurarsi. Ottimi poi linfodrenaggio e massaggi, fisioterapia, luce laser e meso-carbossiterapia, metodiche che hanno dimostrato capacità di vascolarizzare e, quindi, aiutare il metabolismo cellulare e tessutale.Imparare a depurare i tessuti significa quindi favorire i trattamenti e rallentare i processi di invecchiamento».

3 Semplici mosse per essere sempre pronta!

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Carissime, da alcuni mesi non ho più neanche il tempo di specchiarmi.

Con vergogna ammetto di essere arrivata al sabato sera con lo smalto “spiccicato”, i capelli unti by Olio Bertolli e una calda e morbida peluria folta sulle gambe.

Si, lo ammetto e me ne vergogno, ma quando già si ha poco tempo sfido chiunque a sprecarlo per la cura del corpo.

In ogni caso, dopo che il mio fidanzato mi ha fatto notare che ero diventata l’uomo della coppia (e grazie, lui è biondo e poco peloso!), mi sono data una mossa.

Pochi semplici gesti per essere sempre presentabile:

1) Colata alle unghie, e via il problema dello smalto ogni 3 giorni.

2) Ceretta completa e profonda, libera dai peli per 3 settimane.

E per i capelli? Una parrucca? Li taglio a zero?

Anche per questo ho trovato la soluzione!

3) Klorane, esclusivo shampoo secco che dona ai tuoi capelli pulizia, ordine e volume in un solo minuto: spruzzi, spazzoli e sei subito pronta!

 

 

 

 

 

Il matrimonio fa bene…se è gay!

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Gli uomini gay sono più soggetti a depressione e manie di suicidio per via dell’esclusione sociale, ma da quando in sei stati americani le nozze gay sono state legalizzate il numero di ricoveri è sceso sensibilmente.

Il matrimonio è un’ottima soluzione per migliorare la propria salute… non ci credete? Ebbene non proprio per tutti, ma per i maschi gay è proprio vero. Lo confermerebbe una ricerca pubblicata dal “Journal of Public Health”, secondo cui sarebbe possibile dimostrare come i costi sanitari dei maschi omosessuali siano calati sensibilmente da quando il matrimonio gay è stato legalizzato in sei stati americani.

La ricerca ha analizzato le statistiche riguardanti le visite mediche a cui si sono sottoposti gli uomini gay negli ambulatori del Massachusetts, che è lo stato che ha effettuato questa riforma da più tempo (cioè fin dal 2003), ed i dati hanno dimostrato come questi soggetti abbiano avuto una netta diminuzione di ricoveri dopo essersi sposati ed in percentuale minore anche ai single.

La letteratura scientifica sull’argomento fornisce già un quadro molto preciso e sicuro sul fatto che i maschi omosessuali hanno maggiori possibilità di essere depressi o afflitti da pensieri inerenti il suicidio rispetto a quelli eterosessuali; tuttavia non si era mai davvero valutato quanto l’esclusione sociale, come ad esempio l’impossibilità di sposarsi, potesse essere determinante in questo genere di problematiche.

Gli studiosi della Columbia Univesity Mailman School of Public Health hanno preso in esame 1211 maschi gay, sia nei 12 mesi precedenti l’approvazione delle leggi sul matrimonio a Boston e sia nei 12 mesi immediatamente successivi. Il risultato, considerando che lo studio prende in esame un lasso di tempo relativamente breve per una simile ricerca, è stato davvero stupefacente: le richieste di visite mediche per disturbi come l’ipertensione o la depressione sono calate del 13%.

Secondo il dottor Mark Hatzenbuehler ed i suoi collaboratori ciò sarebbe il risultato di una importante riduzione dello stress: “i nostri risultati suggeriscono che la rimozione di queste barriere migliora la salute degli uomini gay e bisessuali. Il matrimonio può produrre benefici per la salute pubblica, riducendo l’insorgenza di stress.” 

Colesterolo: conoscerlo e combatterlo

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Conoscere un potenziale nemico in anticipo è sempre meglio!

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza simile ai grassi, vitale per il normale funzionamento del tuo corpo. Tuttavia se i livelli di colesterolo sono troppo elevati, il colesterolo può depositarsi sulle pareti delle arterie, dove può accumularsi sino a formare placche che possono ostruire il vaso sanguigno. Se le arterie del tuo cuore vengono ostruite, il flusso del sangue rallenta, con la conseguenza di un attacco cardiaco.

Il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo.

  • Interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
  • È il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei e degli ormoni sessuali (come androgeni, testosterone, estrogeni e progesterone).
  • È contenuto nell’emoglobina.
  • È il precursore dei sali biliari.

colesterolo

I tipi di colesterolo:

Il colesterolo non è libero nel sangue, ma è legato a particolari proteine formando strutture complesse dette lipoproteine; il colesterolo totale si divide perciò in colesterolo VLDL (a bassissima densità), LDL (a bassa densità) e HDL (ad alta densità). Le lipoproteine a bassa densità (LDL) veicolano tra il 60% e l’80% del colesterolo sierico. Presentando molta affinità con le cellule dell’endotelio delle arterie, liberano il colesterolo sulla parete dei vasi (costituisce la placca ateromatosa nell’aterosclerosi, anche se non è ancora chiaro se rappresenti il fattore eziologico della malattia); viceversa le lipoproteine ad alta densità (HDL) svolgono la funzione opposta, rimuovendo il colesterolo dalle arterie e riportandolo al fegato. Incerto è invece il significato del colesterolo presente nelle lipoproteine VLDL.

Fattore di rischio non vuol dire certezza!

colesterolo

Non è ancora chiaro cosa determini la partecipazione dell’LDL alla formazione delle placche, tant’è che un soggetto potrebbe avere LDL alto, ma nessuna placca e un altro averlo abbastanza basso, ma avere la formazione di placche a livello pericoloso.
In altri termini: il colesterolo non è il fattore di rischio più importante.

Infatti in ogni soggetto il meccanismo LDL-HDL dovrebbe assicurare che le arterie restino pulite. Se ciò non accade è ottimistico pensare che sia il meccanismo LDL il solo responsabile.
Ecco perché nella valutazione del rischio cardiovascolare contano altri fattori di rischio come il fumo, l’ipertensione, il sovrappeso, la sedentarietà e perché si stanno valutando altri indicatori della situazione . La formazione della placca inizia infatti con un processo infiammatorio sulla parete interna delle arterie (endotelio), che richiama i linfociti, che a loro volta fissano colesterolo, calcio e altre sostanze e formano la placca.
Nel 2003 l’équipe del dott. Umesh. N. Khot ha analizzato i risultati di 14 studi internazionali che hanno coinvolto 122.000 pazienti. L’86,4% degli uomini e l’80,6% delle donne colpiti da infarto coronarico presentava uno dei seguenti fattori di rischio:

  • fumo
  • ipertensione
  • diabete
  • colesterolo alto

Poiché Khot fa notare che l’obesità contribuisce a colesterolo alto, ipertensione e diabete, conclude che è corretto considerarla come quinto fattore di rischio.

Gli alimenti da evitare e quelli permessi:

ALIMENTI VIETATI PERMESSI quante volte in una settimana?
LATTE E YOGURT latte intero, yogurt intero, yogurt alla frutta, latte condensato, panna, creme di yogurt latte parzialmente scremato e totalmente scremato,yogurt magro bianco o alla frutta (0,1% di grassi) tutti i giorni
FORMAGGI Formaggi stagionati tipo groviera, gorgonzola, fontina, formaggini fusi, sottilette, pecorino, grana Formaggi freschi tipo ricotta vaccina, mozzarella, crescenza, fiocchi di latte 1 volta.
Non più di 50-80 g per porzione
CARNE carne cucinata con abbondante condimento, evitare la carne grassa (anatra, costine.) e le frattaglie (fegato, rognone, cuore .) tutti i tipi di carne magra sono permessi: pollo (petto), tacchino, coniglio, vitello, manzo magro, cavallo, maiale magro (lonza o filetto) 3 volte
SALUMI salame, mortadella, coppa, pancetta prosciutto crudo magro, prosciutto cotto magro, bresaola, spek magro 1-2 volte.
Non più di 50-70 g per porzione
PESCI pesci conservati sott’olio (es. tonno), moderare il consumo di molluschi e crostacei (cozze, vongole, gamberi.) freschi o surgelati tipo sogliola, merluzzo, trota, dentice, orata. Tonno in scatola al naturale 2-4 volte
UOVA Uova fritte Uova sode o alla coque o in frittata cotta senza condimento. Ricordate che l’albume è privo di colesterolo n.2 uova/settimana
CONDIMENTI burro, lardo, strutto, margarina animale, olio di semi vari olio extravergine d’oliva, olio di semi di mais, olio di soia, olio di vinacciolo, margarine vegetali.
IN MODERATE QUANTITA’
tutti i giorni
PANE e SIMILI pane condito, fette biscottate, grissini, crackers pane comune, pane integrale, grissini all’acqua tutti i giorni
PATATE patate fritte patate lessate, patate al forno, purea di patate
LEGUMI nessuno tutti
PASTA O RISO O SEMOLINO O GNOCCHI DI PATATE nessuno.
Sono vietati solo se conditi con sughi elaborati
Pasta o riso o gnocchi al pomodoro o alle verdure, al ragù magro, risotto allo zafferano, pasta o riso in brodo vegetale o tipo minestrone. Tutti i giorni
TORTELLINI, RAVIOLI, CANNELLONI, ECC. tutti nessuno
VERDURA verdura fritta o cucinata con grassi animali tutti i tipi, cotta o cruda tutti i giorni
FRUTTA frutta secca tutta.
In moderate quantita’: banane, uva, fichi, kaki, frutta sciroppata
tutti i giorni
BEVANDE Nessuno acqua, tè, caffè, bibite zuccherate e succhi di frutta in quantità limitata.
Moderare: vino e birra
tutti i giorni
Concesso n.1 bicchiere di vino rosso a pasto.
ZUCCHERO MIELE MARMELLATA NESSUNO TUTTI Tutti i giorni
Senza eccedere
DOLCI GELATI GHIACCIOLI gelati o dolci confezionati con uova o burro o panna, biscotti frollini, biscotti farciti dolci fatti in casa senza burro, uova, panna, sorbetti alla frutta.
Concessi a colazione biscotti secchi Pavesini, Corn-flakes
ACETO, LIMONE, AROMI, SPEZIE, SALE NESSUNO TUTTI.
Limitare il consumo di sale da cucina

 

carni e pesci
uova
verdure
patate
primi piatti
  • alla griglia
  • in umido
  • lessati
  • al cartoccio
  • arrosto
NO FRITTI
  • alla coque
  • in camicia
  • sode
  • in frittata cotta al forno o in padelle antiaderenti
NO FRITTI
  • lessate
  • al forno
  • alla griglia
  • al vapore
  • in umido
NO FRITTI
  • bollite
  • al forno
NO FRITTI
ASCIUTTI: 

  • olio
  • pomodoro fresco o tipo pelati
  • sughi di verdure

IN BRODO:

  • brodo vegetale
  • brodo di carne sgrassato
  • tipo minestrone
NO SUGHI FRITTI

Si raccomanda, inoltre, attività fisica tutti i giorni:

  • almeno 30 minuti di attività fisica quotidiana, di moderata o elevata intensità, riducono il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, tumore al colon e al seno
  • almeno 60 minuti di attività più intensa aiuta a controllare il peso corporeo

 

Diario di un’intimità

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Articolo sponsorizzato

Ogni giorno è diverso, ogni giorno richiede una porzione di benessere. Chi lo sa più di Palmolive? Molto più di un semplice  bangnoschiuma.

Lunedì mattina: un week end di ore piccole e una settimana da cominciare, lo stress inizia alle 7 con il suono della sveglia. Qui ci vuole Morning Tonic per iniziare la giornata con la carica e l'energia giusta!

Martedì: solo il secondo giorno di una settimana infinita. Dopo 8 ore d'ufficio e 3 di palestra ho bisogno di rigenerarmi. Scelgo Absolute Relax, il mio preferito,ideale per coccolarsi dolcemente e conciliare il sonno… pronta per andare a letto!

Mercoledì: come dimenticare il nostro anniversario!!! Dopo 3 anni di fidanzamento la passione è ancora tanta ma anche la stanchezza non scherza! Meglio aiutarsi con Sensual, il profumo delicato della rosa del marocco mista al ginseng avvolge e risveglia i sensi… brindisi e passione nella nostra vasca!

Giovedì: dopo una serata d'amore mi aspetta una giornata di convegni… è il caso di nutrirsi di energia con Thermal Nutriente, ideale per affrontare i momenti più impegnativi.

Venerdì: solo 8 ore di lavoro mi dividono dal tanto amato week end, iniziamo bene la giornata con Thermal Fresh per un risveglio rapido e stimolante… stimolerà anche la mia scarsa voglia di lavorare il venerdì?! Lo spero.

Sabato: parola d'ordine riposo. Dopo una settimana così la mia pelle necessita di cure per allentare le tensioni accumulate in 5 giorni. Riscaldo la sala da bagno, metto un pò di musica soft, qualche candela e un bicchiere di vino… voglio rilassarmi come nei migliori film, lo merito! Nella vasca solo io e Mineral Massage. Chiudo gli occhi, non voglio pensare. Con una spugna morbida massaggio il collo, poi il decolletè… sono rilassata, non c'è nulla che turba la mia serenità, tutto intorno a me sembra in sintonia… è il mio momento, scusate se smetto di scrivere ma ho bisogno di un pò d'intimità. Il resto immaginatelo da soli…

Palmolive regala gocce di benessere

Perdere 3 kg in 15 giorni con la Dieta della Carota!

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Dopo la dieta del finocchio grazie al quale ho perso 4 kg in 21 giorni, ho deciso di provare anche quella della carota!    La dieta è ancora in corso però potete già iniziare a beneficiare delle proprietà di questo ortaggio seguendo i consigli che vi darò. Vi ricordo che i risultati della dieta variano da persona a persona ma i benefici sono uguali per tutti!

Innanzitutto la leggerezza: una carota contiene solo 42 calorie per etto, e grazie al suo elevato contenuto di acqua e alla sua consistenza fibrosa ha un forte potere saziante e “spegni-fame”.

In più, questo diffusissimo ortaggio rappresenta un’eccezionale fonte di vitamine, minerali e antiossidanti naturali.       Il suo acceso colore arancione, infatti, è dovuto all’elevata presenza di betacarotene, una forma primaria della vitamina A che protegge dall’invecchiamento, preserva la salute e favorisce l’abbronzatura, perché agisce da attivatore naturale della melanina. Una piccola carota, insomma, rappresenta una vera e propria miniera di benessere. Basta dare un’occhiata alla sua composizione nutrizionale: 100 grammi di carote apportano  ben 36 grammi di vitamina A, 39 milligrammi di calcio, 1,2 grammi di proteine, 15 milligrammi di magnesio, 9 grammi di carboidrati, 3 grammi di fibre, 37 milligrammi di fosforo, 15 milligrammi di acido folico, 300 di potassio,  9 di vitamina C e solo 0,3 grammi di grassi.

Ecco il menù settimanale, da seguire per 15 giorni senza controindicazioni, con l’unico accorgimento di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno.

Colazione per tutti i giorni

un succo di carote (150 grammi) e a scelta uno yogurt magro con tre cucchiai di cereali o un frutto, oppure un caffè con latte scremato e

3 fette biscottate integrali con marmellata dietetica.

Merenda per tutti i giorni

un succo di carote e un frutto o 2 fette biscottate integrali o una fetta di pane integrale con formaggio magro.

Lunedì

Pranzo: un piatto di lenticchie, un petto di pollo alla piastra e un frutto

Cena: purea di carote, una fetta di pane integrale con 100 g di prosciutto cotto, un frutto

Martedì

Pranzo: riso con verdure, 80 g di vitello alla piastra con carote grattugiate, uno yogurt magro

Cena: insalata di patate e carote lesse, un pezzo di formaggio fresco, un’arancia

Mercoledì

Pranzo: un hamburger alla piastra con insalata di pomodori, un frutto

Cena: pasta con carote a pezzettini, uno yogurt magro

Giovedì

Pranzo: indivia condita con olio extravergine d’oliva, sogliola alla piastra, un frutto

Cena: una frittata di due uova con asparagi e carote, uno yogurt magro

Venerdì

Pranzo: riso al pomodoro, petto di pollo alla piastra con carote, un frutto

Cena: insalata mista di pasta, lattuga, spinaci, pomodori, carote, tonno al naturale e formaggio fresco, un frutto

Sabato

Pranzo: sautè di verdure e carote, merluzzo alla piastra con una patata lessa, un frutto

Cena: minestra di pasta, filetto di vitello alla piastra con lattuga, un frutto

Domenica

Pranzo: insalata mista con petto di tacchino e verdure, uno yogurt magro

Cena: minestrone con carote, seppia alla piastra, sorbetto al limone

Pranzo e cena hanno rotazione settimanale.

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Le Donne, Facebook ed il giochino del “Mi Piace…”

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Ottobre è il mese della prevenzione contro il cancro al seno. Ma le Donne, le dirette interessate, ne saranno al corrente? In un’Italia in cui i mass media preferiscono informare sulla presunta omosessualità di Costantino Vitagliano o sui nuovi partecipanti del GF, è normale che vi sia un completo vuoto attorno ad un argomento così delicato, nonostante questo riguardi una fetta ben nutrita della nostra società.
Come fare, quindi, per bypassare un sistema limitato e quanto mai strumentalizzato come quello dei mass media, ed arrivare direttamente alle Donne?
La risposta si chiama Facebook!!
Il notissimo social network, infatti, durante tutto il mese di Ottobre è stato utilizzato come supporto per il gioco tutto femminile del “Mi piace…”. Un messaggio di posta privata è rimbalzato fra le caselle postali dei profili di gran parte delle Donne italiane, invitandole ad indicare il posto dove “abbandonano” la borsa al rientro a casa, preceduto da un “Mi piace…”. Gli stati sono passati dagli scontati “Mi piace sul letto” o “Mi piace sul pavimento”, ai più articolati “Mi piace nel cassettone dell’armadio”, oppure “Mi piace sull’appendiabiti”.
I commenti che le donne si sono scambiate, sfruttando l’apparente maliziosità del messaggio, si sono rivelati spassosi e molto spesso hanno dato il via a discussioni esilaranti e divertenti, contribuendo comunque a dare visibilità all’iniziativa.


L’intento di tutto questo, comunque, è rimasta la prevenzione e l’informazione delle Donne che, troppo spesso, trascurano se stesse in nome dei loro impegni e della loro vita, essendo sempre più indispensabili protagoniste nel mondo moderno. Si, perché, come pochi sanno, ogni anno, solo in Italia, più di 40 mila donne si ammalano di tumore al seno. E, secondo le statistiche, se vi fosse una adeguata prevenzione 8 casi su 10 potrebbero risolversi in una completa guarigione. Questo è il motivo per cui la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ha dato il via alla campagna “Nastro Rosa” che ha permesso, in t

utta la nazione, di adibire circa 400 ambulatori a visite completamente gratuite e specializzate.
Tornando a Facebook, come hanno reagito gli uomini al trovarsi invasi da post facilmente interpretabili come un doppio senso? Alcuni, molto pochi, hanno compreso la positività dell’idea, scherzando e, a loro modo, incentivando l’iniziativa. Ma gli altri? La maggior parte degli uomini, come ha visto e come ha elaborato il gioco del “Mi piace…”?
Un tempo in Italia andavano di moda i vestiti di Versace, la 500, la Vespa. Insomma, l’Italia intera era moda e costume. Ma l’Italia è cambiata, in Italia ora va di moda la violenza. In un paese in cui il sopruso verso il prossimo è diventato pane quotidiano, dove gli zii ammazzano e violentano le nipoti, dove sconosciuti si aggrediscono fra loro senza motivo, e dove non è nemmeno più possibile andare allo stadio senza rischiare la pelle, come ci si poteva aspettare comprensione ed interesse da parte del genere maschile?
“A me piace sul comodino..a me piace sul tavolo.. a me piace sulla sedia… avete rotto il cazzo!!! A me piace dove volete basta che me la date!!…”

Questo è solo l’ultimo grido in fatto di link sharing su Facebook, da parte di tanti ragazzi che non sono arrivati a comprendere l’importanza di una simile iniziativa, impossibilitati, probabilmente per limitatezza mentale, a scavare più affondo, comprendendo la natura prima e fondamentale di quel “Mi piace…”. La cui mente, con molta probabilità, è ottenebrata dalla medievale concezione che solo le esigenze di chi ha il (provvisorio) predominio sulla società siano degne d’attenzione e d’una seria riflessione. Ma anche questa, dopo tutto, è pubblicità, un modo per attirare attenzione su un problema che, purtroppo (o per fortuna), riguarda solamente noi donne.
In ogni caso la compattezza dell’”Altra metà del cielo”, come amò definirci Mao Tse-tung, è andata oltre le aspettative, dimostrando agli uomini, ed in primis a noi donne, che se il Potere Rosa può sconvolgere Facebook con un semplice messaggio, più sconvolgere ed eventualmente ribaltare anche il mondo reale che, gestito al femminile, potrebbe essere sicuramente libero da ottusità, ignoranza, violenza e prevaricazioni.

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Bere latte fa dimagrire e previene l'osteoporosi ma secondo alcuni provoca malattie anche serie. Ecco come proteggere la propria salute senza rinunciare alla tazza di latte a colazione!

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Questo articolo l'ho pensato mentre facevo colazione stamattina! :)

Il latte fa ingrassare?

Nessun alimento di per sé fa ingrassare se inserito all’interno di un’alimentazione variata ed equilibrata.

Una tazza di latte apporta in media 130 Kcal che appaiono minime se paragonate al fabbisogno calorico giornaliero che è di circa 2500 Kcal per l’adulto di riferimento con attività fisica leggera. Consumare latte, ad esempio a colazione o agli spuntini, non solo non fa ingrassare ma aiuta ad equilibrare l’intera giornata evitando di accumulare una fame che altrimenti spingerebbe a consumare pasti eccessivi e scorretti. Potrebbe bastare un bicchiere di latte in piu' al giorno per dimagrire senza dover 'tirare la cinghia' o passare ore in palestra. La scoperta, che potrebbe far contenti pigri e buongustai, arriva dai ricercatori statunitensi dell'Universita' delle Hawaii ed e' stata presentata a San Diego al meeting dell'American Society for Nutritional Sciences Experimental Biology.
In particolare, gli esperti hanno scoperto che le ragazze che seguono una dieta ricca di calcio sono meno inclini a prendere peso e hanno meno massa grassa.
Il team universitario ha chiesto a 321 ragazze tra i 9 e 14 anni di annotare tutto quello che mangiavano, bevevano e gli eventuali integratori multivitaminici o a base di calcio che prendevano.
Quindi hanno misurato il loro 'girovita'. Come previsto, le ragazze che mangiavano di piu' e facevano meno esercizio erano quelle piu' in carne.
Ma, mettendo a confronto soggetti con stessa eta', statura, maturita' sessuale, calorie assunte ogni giorno e abitudine all'esercizio fisico, hanno scoperto che quelle abituate a mangiare cibi ricchi di calcio erano quelle piu' magre. ''Il calcio – spiega alla Bbc on line Rachel Novotny, che ha condotto lo studio – sembra stimolare la capacita dell'organismo di bruciare i grassi e, contemporaneamente, di diminuirne la sintesi''.
E non importa se il calcio arriva dai cibi freschi o da integratori.
''Secondo quanto abbiamo rilevato – conclude la ricercatrice – anche un poco di latte o formaggio in piu' possono fare una grande differenza''.

Il latte è un alimento completo?

Un alimento può essere definito completo quando contiene, nelle giuste proporzioni, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno così da poter rappresentare l’unico alimento della dieta. Il latte assolve a questa funzione solo per il neonato della stessa specie ed in seguito all’allattamento la dieta deve essere integrata con altri alimenti.
Il latte è comunque l’alimento che più si avvicina a questa definizione. La sua ricchezza in proteine di elevato valore biologico, zuccheri, grassi , calcio e alcune vitamine ne fanno infatti un ottima sorgente nutrizionale che si completa, ad esempio, con cereali, frutta e verdura.

Una corretta prima colazione può essere rappresentata da una tazza di latte?

La presenza del latte è importate nella prima colazione ma deve essere accompagnata da una buona fonte di zuccheri complessi in grado di saziarci fino al pasto successivo. Esempi di colazioni complete sono latte e fette biscottate o latte e biscotti secchi o ancora latte e cornflakes.

Quali vitamine contiene il latte?

Le vitamine maggiormente rappresentate sono quelle del gruppo B, in particolare la vitamina B2, coinvolta nel metabolismo dei vari principi nutritivi.
In modeste quantità troviamo la vitamina D, importante per la salute delle ossa, e la vitamina A, fondamentale per molte funzioni del nostro organismo tra cui la vista, l’accrescimento e la riproduzione.

Le caratteristiche nutrizionali dei formaggi sono le stesse del latte?

I formaggi rappresentano una sorta di concentrato del latte. Con

tengono quindi gli stessi nutrienti ma in concentrazioni maggiori fornendo in questo modo un ricco apporto energetico. Vanno quindi considerati come un secondo con cui sostituire a volte carne o pesce e non come un contorno.

La donna in menopausa quanto latte può bere?

Un consumo di 3-4 bicchieri al giorno, suddivisi tra prima colazione e spuntini, può essere sufficiente a garantire un adeguato apporto di calcio, minerale molto importante in questo periodo della vita della donna caratterizzato da un maggior rischio di osteoporosi. E’ infatti dimostrato che il calcio della dieta previene questa patologia proteggendo dalla perdita di tessuto osseo.

Il latte contiene molto colesterolo?

Il contenuto in colesterolo è minimo. Una tazza di latte contiene infatti circa 28mg di colesterolo, se intero, 18mg se parzialmente scremato e 5 mg se scremato. Considerando che per il soggetto sano si raccomanda un apporto di colesterolo con gli alimenti non superiore a 300mg al giorno si capisce che bere latte, specialmente se parzialmente scremato o scremato, influenzi di poco l’ apporto dietetico di colesterolo.

Perchè, a volte, il latte fa stare male?

Il latte è costituito da più elementi, tra i quali la caseina e il lattosio, detto anche lattoso, zucchero di latte, lattobiosio.
La maggior parte delle intolleranze che insorgo- no, specie in età adulta, sono da attribuirsi al lattosio.
L’azione lassativa, che esercita il lattosio in alcune persone, è causata dalla carente produzione dell’enzima lattasi.
Tale deficit comporta la mancata scissione del lattosio che non è debitamente assorbito dall’organismo e di conseguenza si comporta come un purgante salino.
L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è una condizione patologica caratterizzata da una risposta allergica ad alcune proteine contenute nel latte vaccino (soprattutto caseina e b-lattoglobulina) e va tenuta distinta dall’intolleranza al latte vaccino, definita come idiosincrasia al lattosio (principale zucchero contenuto nel latte) per deficit di lattasi (enzima intestinale deputato alla sua digestione). L’APLV clinicamente si manifesta con sintomi cutanei, gastrointestinali, respiratori e può addirittura portare a manifestazioni di tipo anafilattico.

Fa davvero così bene il latte?

Il direttore del reparto pediatrico alla prestigiosa prestigiosa John Hopkins University di Baltimora, il professor Oski è categorico: «Non vedo proprio il motivo di bere latte di mucca, in nessuna fase della nostra vita. È roba fatta per le mucche, non per gli esseri umani. Dovremmo smettere completamente di berlo. Fin da oggi stesso».

Il latte animale può essere sostituito?

< Dovrebbe consolidarsi quindi il concetto che il latte è un alimento non essenziale dopo lo svezzamento al seno materno. […] Tutti i tipi di latte vegetale possono essere utilizzati come alternativa al latte vaccino sia per una colazione tradizionale, sia per la preparazione di piatti salati e dolci.>>

Come sostituiamo il latte vaccino?

Ecco bevande vegetali alternative al latte animale!
Oltre a poter preparare in casa il latte di riso, di mandorla o quello d’avena, oggi sono disponibili nei negozi di alimentazione naturale vari tipi di latte vegetale con la garanzia del biologico e, nel caso del latte di soia, con la garanzia di non essere geneticamente manipolato.
C’è una vasta gamma di latte di riso fresco con data di scadenza, di latte vegetale di riso e di soia biologici a lunga conservazione.
Avere la garanzia di alimentarsi con latte vegetale biologico, non manipolato geneticamente cambia di molto le cose. Per le persone con disturbi di allergie o intolleranze agli alimenti è fondamentale!

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Il futuro di chi ami sono le cellule staminali (?)

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In questi giorni mi sono trovata davanti a questa insegna:

Aspetti un bambino?

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Oggi hai un’opportunità

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in più per

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proteggere il suo futuro.

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Se aspetti un figlio, sai quanto sia importante il futuro. E sai che il futuro di tuo figlio dipenderà anche dalle tue scelte di oggi. Le cellule staminali presenti nel cordone ombelicale al momento della nascita sono un patrimonio unico e insostituibile: conservarle è una scelta responsabile, conservarle in Svizzera è la scelta migliore

Ma cosa sono le cellule staminali?

Le cellule staminali sono cellule il cui destino non è ancora “deciso”. Possono originare vari tipi di cellule diverse, attraverso un processo denominato “differenziamento”.
Nelle fasi iniziali dello sviluppo umano, le cellule staminali, situate nell'embrione, sono diverse da tutti i tipi di cellule esistenti nell'organismo, ovvero da quelle cerebrali, ossee, cardiache, muscolari, epidermiche…
La possibilità di controllare lo spettacolare potere di queste cellule staminali embrionali, allo scopo di curare vari tipi di malattie, entusiasma gli studiosi. Per esempio, il morbo di Parkinson e l'Alzheimer sono il risultato di lesioni in gruppi determinati di cellule cerebrali. Con la realizzazione di un trapianto di cellule staminali derivate da un embrione alla parte del cervello colpita, gli scienziati sperano di sostituire la parte di tessuto cerebrale danneggiata.
In un futuro prossimo, la ricerca sulle cellule staminali potrà rivoluzionare il modo di curare tante altre “malattie mortali” come l'ictus, il diabete, le malattie cardiache e, addi

rittura, le paralisi.
Gli atteggiamenti verso l'uso di cellule staminali a fini di ricerca o di cure mediche variano da un paese all'altro. In Germania, per esempio, l'estrazione di cellule staminali da un embrione umano è considerata illegale.
In Gran Bretagna, invece, è perfettamente legale, ma le leggi in materia sono rigorose: gli scienziati britannici possono utilizzare embrioni umani a fini di ricerca fino a quattordici giorni dopo la fecondazione dell'ovulo. In questo momento, l'embrione è un insieme di cellule, grande più o meno come un quarto della testa di uno spillo (0,2 mm).
In molti paesi non esistono ancora leggi esplicite atte a disciplinare la ricerca sulle cellule staminali umane.
Essendo l'utilizzo di embrioni una questione di grande controversia in termini etici, gli scienziati di tutto il mondo cercano altre fonti di cellule staminali. Il tipo di cellule staminali che si trova nel midollo osseo degli adulti sembra essere una possibilità. Queste cellule staminali sono potenzialmente già capaci di differenziarsi in una gran varietà di globuli rossi nell'arco del ciclo vitale.
In futuro, gli scienziati sperano di manipolare queste cellule staminali adulte affinché, invece di produrre soltanto globuli rossi, possano dare origine a cellule cerebrali, epatiche, cardiache e nervose.

Diversi filoni di pensiero stanno dibattendo sull'argomento, persino le iene se ne sono interessati qualche tempo fa:

Giulio Golia e le cellule staminali

Voi cosa ne pensate?

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