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“I soldi per un caffè” – guerra ai parcheggiatori abusivi

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E come ogni venerdì sono qui ad arrovellarmi il cervello per programmare la serata. C’è un solo ed unico motivo per cui odio uscire con la macchina : il parcheggio!!

Salerno in queto periodo dell’anno è ancora più bella, ma il posteggio è un dramma senza fine. I posti ci sono, per carità, ma ci sono anche quegli omini poco simpatici che ti rincorrono chiedendoti i soldi per un caffè appena parcheggi nella “loro zona”. Ma chi ti ha detto che è la tua zona, mio caro parcheggiatore abusivo? Se l’hai deciso da solo, allora sappi che da questo momento la tua zona è divenatata anche la mia zona..e io a casa mia non pago!

guerra ai parcheggiatori abusivi

La scorsa settimana sono andata al The Space Cinema per la programmazione del film “La peggior settimana della mia vita”, parcheggio lungo la strada e un ominide persino più basso di me mi punta da lontano dicendo qualcosa. Io me ne frego e proseguo per la mia via ma lui non contento mi taglia la strada e dice ” Sono 2 euro, i soldi per un caffè”. Penso: ma dove cavolo lo prendi il caffè? Al bar sul Duomo di Milano?…senza fermarmi gli dico di non avere spiccioli e lui con aria non poco minacciosa commenta “Se non hai i soldi, allora stasera tornerai a casa a piedi”.

parcheggiatori abusivi

La mia reazione? Nulla. Con le minacce non si risolve un bel niente, tant’è vero che non mi sono minimamente preoccupata per la macchina e mi sono goduta film, fidanzato e pop corn!

Ero sicura che all’uscita dal film la mia macchina sarebbe stata esattamente dove l’avevo lasciata e senza alcun danno arrecato per dispetto. Questi parcheggiatori sono nella ” loro zona” tutte le sere, se mi avesse fatto qualche danno all’auto non ci avrei messo molto a ritrovarlo e denunciarlo.

Qualche volta, lo ammetto, ho dato qualche moneta “per il caffè” come dicono loro..ma poi, quando uno di questi mi ha detto che in una sera riesce a guadagnare anche 300 euro o più..scusa un attimo ma le scatole mi son girate!!

Da oggi in avanti quando parcheggerò, alla loro richiesta “i soldi per un caffè” risponderò “Vai a lavorare!” e nessuna minaccia mi fermerà dall’ostacolare il servizio non richiesto ma pagato ai parcheggiatori abusivi!

 

 

Atrani. Il video degli ultimi istanti di vita di Francesca mentre trascinata dalla corrente cerca di aggrapparsi alla vita.

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Ricordate Francesca,la ragazza che dopo la frana ad Atrani fu dichiarata dispersa?

Ecco i suoi ultimi istanti di vita,mentre la corrente la trascina via. La speranza di potersi aggrappare da qualche parte per salvarsi è finita sul fondo con lei..era sola contro il mare.

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(la indica una freccia)

E anche dopo il suo ritrovamento,ormai cadavere, i giornali hanno continuato a dichiararla dispersa e non morta. Perchè? Cattiva informazione o informazione cattiva che gioca sulla speranza della gente?

L’idea di analizzare questi video è arrivata alla giornalista del TG5 Claudia Marchionni. Acquisiti i video, gli inquirenti hanno poi chiesto la collaborazione del fotoreporter stabiese Gennaro Manzo ad acquisire il filmato amatoriale e a ripulirlo dalle imperfezioni grafiche.

Il risultato è nei frame qui in basso. E’ evidente, a pochi centimetri dal cofano dell’autovettura, una sagoma di forma umana con entrambe le braccia alte e i piedi leggermente incrociati. Molto probabile che si tratti proprio di Francesca mentre veniva portata via dall’acqua. Queste foto, oltre il filmato amatoriale, sono state messe agli atti dagli inquirenti.

Al ristorante: andare prevenuti per tornare (almeno) in mutande.

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Nell’ultima settimana ho speso più di quello che guadagno,non per spese costose ma per costi nascosti!

Il tour delle ” Assurdità in tavola ” girando fra i vari ristoranti vede Iamstyle e  ilparticolarenascosto amici di penna&forchetta.

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Dopo gli antipasti che sono anti-pasti perchè così abbondanti da iniziare e contemporaneamente concludere i pasti, oggi vediamo quello che non vediamo.

Sabato scorso sono andata con Alessandra (migliore amica,detta anche muccittì) in un ristorante pizzeria della zona per fare una sorpresa a Lucia (altra migliore amica) che lavora lì. Entriamo e ci accomodiamo,primo errore. Ordiniamo,secondo errore.  Passa una cameriera e ci mette i piatti a tavola,ne passa un’altra e ce li toglie…noi ridiamo ma in realtà quello è un segno!!! Sarei dovuta scappare per il bene del mio portafogli e invece sono rimasta,terzo errore.

Vi chiedete perchè?

Primo errore: sedersi al ristorante costa perchè la sedia si consuma.

Secondo errore: ordinare qualcosa che sul menu non ha prezzo non vuol dire che è meno costoso o gratis,ma che non lo pago neanche con una mastercard!

Terzo errore:  mai essere indifferenti a un segno,soprattutto quando la cameriera che conosce il mio stipendio mi consiglia di andare via.

Alloggiare il proprio sedere su una sediolina per 10 minuti costa £1,50. Ordinare un piatto di pappardelle ai funghi porcini costa £ 7,00 ma ATTENZIONE è necessario contabilizzare un euro non indicato sul menu  perchè il prezzemolo sulla pasta ha un prezzo proprio. Bere un bicchiere di coca cola costa £2,50  ma ATTENZIONE tenere presente che è acqua e ghiaccio all’essenza di coca cola!! A volte anche macchiare la tovaglia ha un suo prezzo..

Altro sabato,altra fregatura.

Ieri sera esco con alcuni amici per andare al Jamaika Inn, un pub così grande che ha l’entrata e l’uscita in due paesi diversi.

Fino allo scorso anno,per le serate adottava una consumazione minima di 10 euro,ma i panini erano buoni e pure la musica. Forse aspettavano il mio arrivo..

Ieri consumazione minima £ 15 e considerando che nelle mie zone “si esce di casa già mangiato” non sapevo proprio come spendere quei soldi, ma ci avevamo impiegato 1 ora per arrivare e chissà quanto distava il prossimo locale. Rimaniamo,prendo paccheri con zucchine e gamberetti (£ 8,00 )  e sangria (£ 5,00) ; gli altri 1 pizza, 3 panini,patatine e sangria..insomma ognuno spende i propri 12/13 euro come previsto. Mangiamo,beviamo,parliamo,cantiamo,balliamo..forse ero un pò brilla ma ricordo perfettamente che al momento del conto la mia tirchieria mi ha fatto tornare lucida! I maledetti costi nascosti erano ovunque.. sedersi,cantare,muoversi nella sala, incrociare lo sguardo del cameriere, tutto ha un prezzo.

Insomma eravamo in 5 dovevamo spendere minimo£ 15 ( e ci siamo tenuti sui 12/13 per sicurezza), facendo il calcolo 5 X 15 =£ 75 ma ne abbiamo pagati £ 83 .

Rivediamo la serata lentamente.

Arrivare al pub: ha un prezzo! ( ma in questo caso benzina e autostrada non li ho conteggiati nel conto)

Posteggiare l’auto: ha un prezzo!

Sedersi per ordinare: ha un prezzo!

Mangiare e bene: in questo caso ha un prezzo minimo di 15 euro

Credevo che nel prezzo della consumazione minima fosse compreso il resto, ma in realtà c’è il solito maledetto costo nascosto.

Per fortuna da ogni esperienza si può trarre un insegnamento.

La prossima volta che vorrò uscire prenderò il monopattino (benzina e autostrada risparmiati!) lo piegherò e lo metterò in borsa ( parcheggio risparmiato!), prenderò la solita pasta ma senza prezzemolo (1 euro risparmiato!),mangerò in piedi o sospesa nel vuoto (posto al tavolo risparmiato!), porterò lo scottex o le salviettine umidificate per pulirmi le sbavature ( coperto risparmiato!)  e comprerò la coca cola al discount dove, per lo stesso prezzo di un bicchiere al ristorante,ne  prendo 3 casse compresa una in omaggio e ha lo stesso sapore di acqua e calzino sporco ( bicchiere di coca cola £ 2,50 risparmiato!).

Se un giorno mi servisse un contratto per un divorzio chiamerei un ristoratore: tra  costi nascosti,costo del prezzemolo che varia a seconda della borsa americana, e postille di variazioni percettibili solo con microscopio professionale,senza contare i prezzi scritti con la penna a luce,quelli bianco su bianco, e quelli che per vederli devi strofinare sul menu carbone,solfati e  pietre preziose sarei in grado di lasciare in mutande anche l’uomo più ricco del pianeta!!! Chiamerò i R.I.S. per la prossima uscita.

p.s. abito in un paesino dimenticato,in una provincia piccola di una regione poco costosa, questi prezzi sembreranno briciole per un Milanese,ma per me Salernitana sono esagerati.

Paghiamo le tasse per vedere le università che cadono a pezzi!

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Ritornata all’università dopo le feste natalizie ho riscontrato con piacere (per me!) che in molti avevano preso peso: i professori, le amiche di sempre, i dipendenti della mensa e..anche il soffitto della mensa.

In questo periodo devo essermi persa qualcosa!

Mi sorge un dubbio! Ho pagato la seconda rata universitaria? Mi sembra di si….e allora perchè il soffitto della mensa piange?!

Ero abituata al cibo andato a male e alla scortesia di qualche dipendente,ma le secchiate d’acqua che cadono dal tetto sono una sorpresa!

Buona parte della mensa è chiusa,non scendono goccioline casuali ma un continuo flusso! I tavoli sono zuppi,il legno si è alzato,il pavimento è allagato,si rischia di scivolare in ogni momento,le crepe sui muri si allargano, se non scegli bene il posto dove sederti rischi di ritrovarti un brodino nel piatto che non terminerai mai. E che fine fanno i soldi delle tasse? E quelli che spreco x creare la scheda di 5 euro per le fotocopie in biblioteca se poi manca sempre la carta?

E’ una situazione da non crederci, per questo vi ho filmato qualche secondo(appena 30) di cascata universitaria!

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Se non visualizzate bene il  video fatemelo presente!

Università di salerno: a mensa ci propinano cibi persi!

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Basta!Non ne posso più di sentir dire le solite scuse accompagnate dal “Poteva succedere ovunque; è stato un piccolo errore ; non capiterà più”….Balle,balle e ancora balle!!!

Sono diversi anni che provo a prendere la borsa di studio all’università,anche solo per risparmiare sul pranzo a mensa ma vuoi la sfortuna,vuoi che io e la burocrazia siamo due universi diversi ma nulla…

Dunque sono 3 anni che pago E 2,50 per un piatto di pasta con il secondo o in alternativa un cestino con panino e salumi del giorno. Fin qui tutto bene ma…

Sono una golosona di cibi dolci e salati,adoro tutto ciò che è fatto con le patate; ad esempio una volta ero sola a casa e mi sono preparata un pranzetto stile “patanaro”: pasta e patate,patate fritte,purè e patate al burro. Disgustoso? Si,a dirlo così in effetti…

…Cmq arrivo a mensa,controllo il menù e mi ti ritrovo il purè…mmm…

Faccio la fila con il vassoio,prendo la pasta e corro ai contorni per degustare questa bontà…mi siedo al tavolo e divoro il mio pranzo,ma dopo pochi minuti mi gonfio come un palloncino e inizio a stare male. Crampi e sudore freddo mi hanno accompagnato x l’intera giornata! Cosa sarà stato?

Un periodo dopo stessa scena,guardo il menù,prendo il purè ma prima chiedo alla signora della mensa se fra gli ingredienti è presente anche il pepe dato che ne sono allergica.”Ma no cara,l’avremmo specificato se ci fosse stato” mi dice,e come non fidarsi!Consumo il mio pranzo,mi gonfio e inizio a stare male.

Questo x ben 4 volte! Ma non ero l’unica a stare male,nel purè non solo c’era il pepe ma era anche quello a palline grandi che ci avevano fatto passare come “una spezia orientale”…cavolo ditelo che è pepe! Con questa stronzata della spezia orientale hanno fatto stare male molti studenti…

Credete sia finita?

Con il cestino non mi è andata meglio! Un giorno nel mio panino c’era del prosciutto ricoperto da una strana polverina bianca e tanta muffa…qualcuno quando sono andata a reclamare ha avuto il coraggio di farlo passare come “prosciutto affumicato”…se se…ammuffito forse! Ora mi spiego perchè la mensa è aumentata: il prosciutto invecchiato ha un certo valore di mercato rispetto al prosciutto giovane! E mi spiego pure come mai cucinano così bene: tutto merito delle “spezie orientali” e degli ingredienti segreti…

E c’è chi,sulla mensa di salerno,può raccontare molto peggio…