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La dieta del cocomero

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Con l’arrivo dell’estate, e del caldo, la voglia di cocomero e di melone diventa irresistibile. Niente di meglio! Con il sole che picchia, infatti, è facile disidratarsi e questi frutti, ricchi di acqua e vitamine, sono perfetti per reintegrare i liquidi persi.

Il cocomero ha un’elevata capacità dissetante grazie alla percentuale d’acqua contenuta, la più alta tra i frutti (95,3%, contro il 90,7% delle pesche o l’85% delle mele). Per quanto riguarda il sapore zuccherino, bisogna dire che non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di sostanze aromatiche. I cocomeri sono inoltre particolarmente indicati per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un’avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.

cocomero dieta

Il cocomero contiene inoltre discrete quantità di sali minerali come potassio e magnesio, utili per combattere il senso di spossatezza che assale tipicamente a causa della calura estiva. Questa caratteristica, insieme all’elevato contenuto di acqua, rende l’anguria un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione, cellulite e gonfiore alle gambe.

In più, nonostante la dolcezza della polpa, il cocomero presenta un apporto calorico piuttosto modesto (solo 30 calorie per 100 grammi) ed è quindi particolarmente indicato

in caso di dieta dimagrante o per uno spuntino light pomeridiano.

Il colore rosso dell’anguria si deve alla presenza di carotenoidi, sostanze antiossidanti cui sono state attribuite molteplici azioni benefiche sulla salute dell’organismo fra le quali, solo per fare un esempio, quella di potenziamento del sistema immunitario. Fra i carotenoidi contenuti nell’anguria spicca senza dubbio il licopene, sostanza contenuta nei vegetali di colore rosso e rosso-arancione cui di recente sono state attribuite, insieme alla citrullina, proprietà simili a quelle del Viagra.

dieta del cocomero

Più precisamente, secondo gli studiosi della Texas A&M University, sarebbe soprattutto la citrullina contenuta nell’anguria a favorire miglioramento delle prestazioni sessuali maschili agendo come vasodilatatore. Questa sostanza però è presente soprattutto nella buccia e nella parte bianca del frutto.

 

 

Mangia leggero e brucia calorie

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Articolo sponsorizzato

Per perdere peso è necessario bruciare calorie, ergo mettersi in moto! Ma come si possono bruciare 100 calorie senza andare in palestra?

Il metodo più semplice e veloce per bruciare calorie è la corsa. Più acceleri il tuo andamento e più calorie bruci.

Usa le scale più vicine al luogo in cui ti trovi e percorrile per circa 12-15 minuti, mantenendo un buon ritmo dovrebbe bastare a perdere 100 calorie.

In alternativa puoi prendere la bicicletta e pedalare per circa 10 minuti o giovare alla tua vita sociale e bruciare 100 calorie in discoteca ballando per una mezz’ora.

Non sottovalutare i servizi di manutenzione domestica, se avevi intenzione di ridipingere casa, questo è il momento adatto. In mezz’ora di lavoro da imbianchino puoi bruciare le tue 100 calorie o se proprio non vuoi riverniciare casa puoi occuparti dell’auto, risparmi i soldi dell’autolavaggio e con 20 minuti di movimento ti ritroverai con auto pulita e 100 calorie in meno.

O puoi provare 37 paia di scarpe..quelle, a noi donne, di sicuro non mancano!

Come dimostrato, 100 calorie si bruciano anche con un bacio passionale ma è necessario prestare attenzione anche ai pasti affinchè la perdita di peso sia reale.

A tal proposito, uno degli alimenti leggeri, gustosi e soprattutto preziosi per mantenere la forma ideale è Jocca, un latticino in fiocchi a base di formaggio fresco magro con appena 100 calorie per 100 grammi che vanno via dopo 4 bracciate in piscina!

A dimostrazione del vero, il 2 luglio alle 14, più di un centinaio di persone si sono ritrovate nel centro della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, location nota come il “salotto di Milano”, ad ammirare un Flash Mop con una missione ben precisa: bruciare 100 calorie in modo poco convenzionale, a metà strada tra street dance e lucidatura di pavimenti , a testimonianza che si bruciano calorie persino strofinando casa.

jocca

E se basta lucidare il pavimento per bruciare 100 calorie, figuriamoci rifare il letto con il nostro uomo!

Siamo ancora in tempo a recuperare un minimo di forma per le ferie di agosto, quindi diventiamo fan della leggerezza e diamoci da fare per incendiare le calorie magari partecipando al concorso “il concorso che ti piace” , cerca il codice nella confezione di Jocca e inseriscilo con i tuoi dati. Saprai subito se hai vinto una Nintendo Wii Fit Plus o uno scooter Liberty Piaggio.

Non hai idea di come bruciare le tue affezionate calorie? Vai sul sito Jocca e gioca al bruciafacile, o prova le ricette.

 

La leggerezza premia!

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Gli errori delle donne a dieta

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Dopo un inverno nascosto tra i maglioni, è rituale per noi donnine, svegliarci a pochi giorni dall’estate e pretendere un miracolo contro la ciccia accumulata. Da persone di compagnia a tavola, stimatrici dei piatti locali e ingurgitatrici di ogni bene alimentare perchè avvolte dai pullover che ingannano e il cui unico sport è il sollevamento della forchetta, ci trasformiamo in macchine brucia grassi senza pietà. Il nostro obiettivo, come ogni anno, è quello di perdere peso senza sforzo nè sacrificio, così giù con la saga delle diete “depuratrici” “sgonfianti” “tonificanti” e tutti gli altri aggettivi che portano ad una sola e unica parola: fallimento.

dieta

Eh si, perchè per dimagrire c’è bisogno di forza di volontà, costanza, sport e dieta equilibrata…ma noi, instancabili sognatrici, non ci arrendiamo alla dura realtà del dimagrimento serio, e perseguiamo il miraggio di sgrassare 5 chili alla volta con uno starnuto! E’ dura accettare la sconfitta di ogni dieta, così ostinate come delle asine, e stupide come delle capre ci facciamo raggirare dai soli truffatori professionisti. E così ci buttiamo sulle novità sul mercato, il palloncino intestinale, l’operazione chirurgica, la dieta delle flebo, e ultimo ma non meno inutile il magnete all’orecchio!

dieta

Più cresce la voglia di piacersi come un tempo, più il nostro cervello si rimpicciolisce!

Come abbiamo fatto a pensare che un cerotto possa saziare la nostra immonda fame? Avrebbe funzionato solo se invece di applicarli sul corpo li avremmo mangiati!

E la dieta delle flebo? Andare in giro come dei malati per evitare di mangiare, assurdo!

E il magnete che applicato all’orecchio dà effetti immediati? Daiiii, anche mia nipote Giulia che ancora non è nata avrebbe capito che è una bufala.

I maschietti ormai ci amano per quello che siamo, cominciamo cose che non finiremo mai, la nostra costanza di stare a dieta dura 2 giorni, e anche se perdessimo quei maledetti chili in eccesso ci sarebbe comunque ancora qualcosa di noi che non ci piace.

 

 

 

Colesterolo: conoscerlo e combatterlo

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Conoscere un potenziale nemico in anticipo è sempre meglio!

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza simile ai grassi, vitale per il normale funzionamento del tuo corpo. Tuttavia se i livelli di colesterolo sono troppo elevati, il colesterolo può depositarsi sulle pareti delle arterie, dove può accumularsi sino a formare placche che possono ostruire il vaso sanguigno. Se le arterie del tuo cuore vengono ostruite, il flusso del sangue rallenta, con la conseguenza di un attacco cardiaco.

Il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo.

  • Interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
  • È il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei e degli ormoni sessuali (come androgeni, testosterone, estrogeni e progesterone).
  • È contenuto nell’emoglobina.
  • È il precursore dei sali biliari.

colesterolo

I tipi di colesterolo:

Il colesterolo non è libero nel sangue, ma è legato a particolari proteine formando strutture complesse dette lipoproteine; il colesterolo totale si divide perciò in colesterolo VLDL (a bassissima densità), LDL (a bassa densità) e HDL (ad alta densità). Le lipoproteine a bassa densità (LDL) veicolano tra il 60% e l’80% del colesterolo sierico. Presentando molta affinità con le cellule dell’endotelio delle arterie, liberano il colesterolo sulla parete dei vasi (costituisce la placca ateromatosa nell’aterosclerosi, anche se non è ancora chiaro se rappresenti il fattore eziologico della malattia); viceversa le lipoproteine ad alta densità (HDL) svolgono la funzione opposta, rimuovendo il colesterolo dalle arterie e riportandolo al fegato. Incerto è invece il significato del colesterolo presente nelle lipoproteine VLDL.

Fattore di rischio non vuol dire certezza!

colesterolo

Non è ancora chiaro cosa determini la partecipazione dell’LDL alla formazione delle placche, tant’è che un soggetto potrebbe avere LDL alto, ma nessuna placca e un altro averlo abbastanza basso, ma avere la formazione di placche a livello pericoloso.
In altri termini: il colesterolo non è il fattore di rischio più importante.

Infatti in ogni soggetto il meccanismo LDL-HDL dovrebbe assicurare che le arterie restino pulite. Se ciò non accade è ottimistico pensare che sia il meccanismo LDL il solo responsabile.
Ecco perché nella valutazione del rischio cardiovascolare contano altri fattori di rischio come il fumo, l’ipertensione, il sovrappeso, la sedentarietà e perché si stanno valutando altri indicatori della situazione . La formazione della placca inizia infatti con un processo infiammatorio sulla parete interna delle arterie (endotelio), che richiama i linfociti, che a loro volta fissano colesterolo, calcio e altre sostanze e formano la placca.
Nel 2003 l’équipe del dott. Umesh. N. Khot ha analizzato i risultati di 14 studi internazionali che hanno coinvolto 122.000 pazienti. L’86,4% degli uomini e l’80,6% delle donne colpiti da infarto coronarico presentava uno dei seguenti fattori di rischio:

  • fumo
  • ipertensione
  • diabete
  • colesterolo alto

Poiché Khot fa notare che l’obesità contribuisce a colesterolo alto, ipertensione e diabete, conclude che è corretto considerarla come quinto fattore di rischio.

Gli alimenti da evitare e quelli permessi:

ALIMENTI VIETATI PERMESSI quante volte in una settimana?
LATTE E YOGURT latte intero, yogurt intero, yogurt alla frutta, latte condensato, panna, creme di yogurt latte parzialmente scremato e totalmente scremato,yogurt magro bianco o alla frutta (0,1% di grassi) tutti i giorni
FORMAGGI Formaggi stagionati tipo groviera, gorgonzola, fontina, formaggini fusi, sottilette, pecorino, grana Formaggi freschi tipo ricotta vaccina, mozzarella, crescenza, fiocchi di latte 1 volta.
Non più di 50-80 g per porzione
CARNE carne cucinata con abbondante condimento, evitare la carne grassa (anatra, costine.) e le frattaglie (fegato, rognone, cuore .) tutti i tipi di carne magra sono permessi: pollo (petto), tacchino, coniglio, vitello, manzo magro, cavallo, maiale magro (lonza o filetto) 3 volte
SALUMI salame, mortadella, coppa, pancetta prosciutto crudo magro, prosciutto cotto magro, bresaola, spek magro 1-2 volte.
Non più di 50-70 g per porzione
PESCI pesci conservati sott’olio (es. tonno), moderare il consumo di molluschi e crostacei (cozze, vongole, gamberi.) freschi o surgelati tipo sogliola, merluzzo, trota, dentice, orata. Tonno in scatola al naturale 2-4 volte
UOVA Uova fritte Uova sode o alla coque o in frittata cotta senza condimento. Ricordate che l’albume è privo di colesterolo n.2 uova/settimana
CONDIMENTI burro, lardo, strutto, margarina animale, olio di semi vari olio extravergine d’oliva, olio di semi di mais, olio di soia, olio di vinacciolo, margarine vegetali.
IN MODERATE QUANTITA’
tutti i giorni
PANE e SIMILI pane condito, fette biscottate, grissini, crackers pane comune, pane integrale, grissini all’acqua tutti i giorni
PATATE patate fritte patate lessate, patate al forno, purea di patate
LEGUMI nessuno tutti
PASTA O RISO O SEMOLINO O GNOCCHI DI PATATE nessuno.
Sono vietati solo se conditi con sughi elaborati
Pasta o riso o gnocchi al pomodoro o alle verdure, al ragù magro, risotto allo zafferano, pasta o riso in brodo vegetale o tipo minestrone. Tutti i giorni
TORTELLINI, RAVIOLI, CANNELLONI, ECC. tutti nessuno
VERDURA verdura fritta o cucinata con grassi animali tutti i tipi, cotta o cruda tutti i giorni
FRUTTA frutta secca tutta.
In moderate quantita’: banane, uva, fichi, kaki, frutta sciroppata
tutti i giorni
BEVANDE Nessuno acqua, tè, caffè, bibite zuccherate e succhi di frutta in quantità limitata.
Moderare: vino e birra
tutti i giorni
Concesso n.1 bicchiere di vino rosso a pasto.
ZUCCHERO MIELE MARMELLATA NESSUNO TUTTI Tutti i giorni
Senza eccedere
DOLCI GELATI GHIACCIOLI gelati o dolci confezionati con uova o burro o panna, biscotti frollini, biscotti farciti dolci fatti in casa senza burro, uova, panna, sorbetti alla frutta.
Concessi a colazione biscotti secchi Pavesini, Corn-flakes
ACETO, LIMONE, AROMI, SPEZIE, SALE NESSUNO TUTTI.
Limitare il consumo di sale da cucina

 

carni e pesci
uova
verdure
patate
primi piatti
  • alla griglia
  • in umido
  • lessati
  • al cartoccio
  • arrosto
NO FRITTI
  • alla coque
  • in camicia
  • sode
  • in frittata cotta al forno o in padelle antiaderenti
NO FRITTI
  • lessate
  • al forno
  • alla griglia
  • al vapore
  • in umido
NO FRITTI
  • bollite
  • al forno
NO FRITTI
ASCIUTTI: 

  • olio
  • pomodoro fresco o tipo pelati
  • sughi di verdure

IN BRODO:

  • brodo vegetale
  • brodo di carne sgrassato
  • tipo minestrone
NO SUGHI FRITTI

Si raccomanda, inoltre, attività fisica tutti i giorni:

  • almeno 30 minuti di attività fisica quotidiana, di moderata o elevata intensità, riducono il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, tumore al colon e al seno
  • almeno 60 minuti di attività più intensa aiuta a controllare il peso corporeo

 

Una corretta dieta fai da te

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L’estate avanza, la temperatura sale e come ogni anno inventiamo nuove diete “fai da te” che spesso non ci danno risultati.Per farsi una coscienza alimentare “intuitiva” che funzioni occorre suddividere gli alimenti in classi e all’interno delle classi scegliere bene.  Ecco le informazioni utili alla creazione di una dieta con coscienza!

dieta dimagrante

Barrette sostitutive del pasto -  Non vanno confuse con gli snack o altre forme di dolci da passeggio. Devono avere un alto contenuto di proteine e di grassi per simulare un pasto completo e saziante. Consentite quelle da 160 a 220 kcal/100 g, come le Pesoforma o le Enervit Protein.
Bibite – Non ha nessun senso assumere calorie dalle bibite contenenti zucchero (o fruttosio). Se si ha particolarmente sete, mezzo litro di una bibita dolce può apportare oltre 200 calorie senza togliere il senso di arsura. Sono invece consentite le bevande light che utilizzano dolcificanti e non hanno praticamente calorie.
Biscotti – Praticamente in commercio esistono pochissime varietà di biscotti al di sotto delle 400 calorie per 100 g (anche quelli senza zucchero o senza grassi). È chiaro che i biscotti sono un alimento da tenere sotto controllo e da assumere preferibilmente solo a colazione. Provate a pesare 200 g di biscotti (800 calorie) e, vedendone la quantità, ne capirete il pericolo dietetico.
Margarina, grassi vegetali idrogenati e grassi (oli) vegetali in genere – La margarina e i grassi vegetali idrogenati (contenuti in biscotti, gelati, piatti liofilizzati e/o surgelati, dolci ecc.) non dovrebbero mai essere usati. I grassi (oli) vegetali dovrebbero essere moderati. L’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo può essere considerato il grasso migliore, ma senza santificarlo demonizzando altri grassi come il burro, 30 g di olio d’oliva contengono gli stessi grassi saturi di 10 g di burro, ma apportano 270 kcal contro 76: quindi piuttosto che tanto olio meglio poco burro.
Anche il consiglio di usare gli oli di semi al posto dell’olio d’oliva per friggere può essere tranquillamente dimenticato : il miglior olio per friggere è l’olio d’oliva perché ha un punto di fumo alto e non genera residui dannosi.
Caffè – Il caffè (lo stesso discorso vale per il tè) viene trattato non per porre una limitazione al suo consumo, quanto per ricordare che chi beve più caffè al giorno e li zucchera introduce un centinaio di calorie (zucchero e, per chi usa il liofilizzato, il caffè stesso che è molto calorico, quasi 300 kcal/100 g) che possono sfuggire al conteggio giornaliero. Utilizzate il dolcificante o bevetelo amaro.
Caramelle – Le caramelle sono alimenti inutili o dannosi dal punto di vista dietetico; il loro alto indice glicemico (dovuto al saccarosio o allo sciroppo di glucosio) e l’alto valore calorico sconsigliano l’uso delle caramelle tradizionali; anche in questo caso sono ammesse quelle senza zucchero.
Carni e pesce – Per carni grasse s’intendono quelle in cui la presenza di lipidi è significativa (in genere il potere calorico supera le 200 calorie). Normalmente si tratta di parti ben identificabili (fino ad arrivare ai casi estremi del lardo, cioè il pannicolo adiposo del dorso del maiale, dello strutto, ottenuto a caldo per estrazione dai tessuti adiposi del maiale, e dei ciccioli che sono gli esempi più deleteri dal punto di vista alimentare) o di carni particolari (come quella d’oca). I grassi animali sono grassi saturi strettamente correlati al rischio cardiovascolare e anche in questo caso sembra del tutto illogico assumerne con alimenti che possono essere facilmente evitati. Quando si decide per un secondo a base di carne/pesce si può scegliere fra carni rosse magre (vitello, manzo, cavallo), carni bianche (pollo, tacchino ecc.) e pesce (per esempio i tranci di spada). La carne o il pesce devono essere cucinati senza condimenti in modo da avere un contenuto calorico inferiore a 150 kcal/100 g.
Cioccolato – Il cioccolato è un alimento estremamente calorico (oltre 500 calorie per 100 g) che andrebbe assunto solo come forma di integrazione alimentare (per sopperire cioè alle calorie perse con l’esercizio fisico); inserirlo normalmente nella propria dieta significa porsi facilmente nelle condizioni di sforare oppure mangiarlo in sostituzione di altri cibi che meglio saziano.
Corn flakes – Anche in questo caso non sono tutti uguali: spesso decisamente calorici, il limite è a 300 kcal/100 g. Ottime le Fibre 1 Nestlé (260 kcal circa).
Cracker e grissini – Non ha nessun senso sostituire il pane con questi due alimenti molto più calorici e inutilmente ricchi di sodio.
Dessert - Si tratta di dessert a basso tenore di grassi, poche proteine, cioè sono alimenti glicidici (escludiamo ogni forma di dolce ipercalorico). In genere sono poco sazianti e pertanto devono avere meno di 120 kcal/100 g; il riferimento sul mercato è il dessert Vitasnella Danone (81 kcal/100 g)
Dolci e pasticceria – Per i dolci vale lo stesso principio del cioccolato, con l’aggravante che spesso non è possibile nemmeno risalire alla composizione alimentare. Dolci ricchi di burro o di zucchero superano facilmente le 400 calorie per 100 g. I prodotti di pasticceria sono i più calorici; se si vuole finire il pranzo con un dolce, attualmente esistono in commercio dolci semifreddi (attenzione comunque ai grassi idrogenati e alla margarina) il cui contenuto calorico non supera le 250 calorie per 100 g.
Formaggi grassi – Utilizzare solo formaggi o latticini inferiori alle 300 kcal/100 g. Possono essere divisi in tre categorie: normali (superiori alle 250 kcal -> il riferimento è la Robiola Vallelata Galbani, 285 kcal/100 g.), light (fra 180 e 250 kcal; il riferimento è il Philadelphia light della Kraft, 190 kcal/100 g) e ultralight (il riferimento è la Ricotta Vallelata Galbani, 165 kcal/100 g). Per quest’ultima categoria esistono molte alternative (più o meno appetibili) e molto meno caloriche (la Jocca per esempio apporta 128 kcal/100 g, ma alcuni come i fiocchi di latte Vitasnella Danone sono sotto le 90 kcal/100 g): occorre trovare un giusto compromesso con la sazietà. Per questa ragione è da escludere la mozzarella (troppo calorica per il grado di sazietà).
Frullati – Il frullato (o la spremuta) è una forma di assunzione della frutta non giustificata dal punto di vista alimentare: si introduce un maggior numero di calorie (evitando la masticazione l’assunzione è più rapida e inoltre, saziando di meno, induce a consumare una maggior quantità di cibo), spesso aumentato dall’aggiunta di latte e/o zucchero.

dieta fai da te
Frutta – Imparate a riconoscere quella mediamente calorica (banane, fichi, kaki, mandaranci, mandarini, uva fino ad arrivare a castagne, datteri e cocco). Evitate abbuffate di frutta secca: 100 g al netto di noci o di arachidi equivalgono a oltre 600 kcal, una quantità pari a circa 3 kg di fragole!
Frutta sciroppata – Penso che ormai al lettore sia chiaro che gli alimenti vanno consumati per quello che sono; ogni manipolazione per migliorarne il gusto si rivela spesso un errore alimentare. Per la frutta sciroppata, l’aggiunta di glucosio e la distruzione di parte del contenuto vitaminico sconsigliano l’inserimento di questo alimento nella dieta.
Gelati – Il gelato è un ottimo alimento, spesso meno calorico di quanto si pensi. Gli errori alimentari che si commettono sono sostanzialmente tre. Il primo consiste nell’assumerlo come dissetante; a causa dell’elevato contenuto di zuccheri, lo pseudopotere dissetante del gelato è dato solo dalla temperatura: una volta sciolto nello stomaco, i carboidrati assunti non faranno altro che richiedere altra acqua, aggravando la condizione. Questo errore è comune anche con i ghiaccioli o le granite, alimenti assolutamente inutili, visto l’elevato potere calorico (150 calorie per 100 g) e il potere dissetante nullo a medio termine. Il secondo errore consiste nell’assumere il gelato (classicamente a passeggio) al di fuori dei pasti, magari in sostituzione dello spuntino: a causa dell’appetibilità del prodotto lo spuntino va spesso al di là del contenuto calorico previsto per un vero e proprio brunch e ha inoltre caratteristiche prettamente glicidiche o glicidico-lipidiche, essendo la parte proteica quasi sempre trascurabile. Non si vede pertanto nessun motivo per attivare il meccanismo insulinico con uno spuntino ipercalorico. L’ultimo errore sta nella scelta, fatta spesso a caso, erroneamente pensando che tutti i gelati siano uguali. La scelta può effettivamente essere libera, purché si scelgano gelati inferiori alle 200-240 kcal/100 g. Quelli meno calorici sono poco sazianti, quelli troppo calorici non sono adatti alla dieta. Sul mercato si va dalle 100 kcal di alcuni sorbetti alle 300 kcal/100 g e oltre di molti gelati industriali, spesso confezionati con ingredienti di scarsa qualità.
Liquori – Per i liquori vale lo stesso discorso fatto per molti altri alimenti inutili: assumere calorie con un digestivo (che spesso non aiuta affatto la digestione) o con un superalcolico è del tutto ingiustificato. Stessa strategia per il vino o la birra ai pasti.
Maionese e salse – L’uso di salse in cucina andrebbe attentamente controllato; è inutile cucinare piatti leggeri se poi sono accompagnati da salse ipercaloriche. Preferite le versioni light che dimezzano il potere calorico.
Marmellata – Il discorso fatto per la frutta sciroppata vale anche per le marmellate: preferite quelle senza zuccheri aggiunti, al di sotto delle 150 calorie (alcune arrivano a 120 calorie) per 100 g. Da evitare invece le marmellate sotto le 100 kcal perché poco sazianti (in realtà sono mousse di frutta con un contenuto eccessivo di acqua).
Merendine – Decisamente ipercaloriche sarebbero da evitare; se proprio volete usarle come spuntino (poco saziante), le uniche ragionevoli sono quelle al pan di Spagna con meno di 350 kcal/100 g.
Miele – Il miele è un alimento spesso sopravvalutato, a cui sono attribuiti poteri taumaturgici che assolutamente non ha. È certamente un alimento energetico (308 calorie per 100 g), ma con alto indice glicemico e quindi molto simile al comune zucchero dal punto di vista nutrizionale.
Olio – Abbiamo già chiarito che l’unico olio che dovrebbe essere usato è l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo. Voglio solo ricordare che l’olio entra in modo massiccio come componente di molti sughi (per esempio il pesto) di cui non deve essere assolutamente sottovalutato il potere calorico.
Pane – Il pane è un alimento che non può sfuggire alla dieta. Un qualunque piano alimentare può fallire se non sapete esattamente la quantità di pane che utilizzate. Cercate di evitare la brutta abitudine di accompagnare tutti i piatti con il classico panino. Per semplificare e per risparmiare molte calorie, utilizzate pane a fette, possibilmente secco come il Pane Vitasnella Saiwa.
Panna – La panna è un alimento lipidico (il 90% del potere calorico deriva dai grassi), anche se in assoluto non è supercalorico (dalle 240 alle 300 kcal/ 100 g). Contrariamente alla credenza comune, è meno calorica di una crostata e molto più saziante. Andrebbe pertanto inserita in un piano alimentare. Può essere usata da sola (per esempio con la frutta) o come dolce a sé stante nella versione panna cotta (250 kcal/100 g). Evitare le panne cotte con zuccheri aggiunti e pochi grassi, perché i carboidrati snaturano completamente il prodotto e diminuiscono la sazietà. Per la panna fresca, quella vegetale è meno calorica, ma è sconsigliata per la presenza di grassi idrogenati.
Pasta e riso – Sono ottimi alimenti che la dieta mediterranea ha purtroppo reso troppo importanti. Un piatto di pasta al pomodoro è completamente sbilanciato a favore dei carboidrati; se durante il pasto non si assume null’altro si avrà un picco d’insulina con tutti i problemi connessi; se viceversa si cercherà di bilanciare con un piatto proteico (il classico secondo) si supererà la soglia di calorie, visto che già il primo non è certo un piatto ipocalorico. I primi a base di pasta o di riso vanno cioè assunti con moderazione (dai 60 ai 90 g in relazione al sugo usato; se usate un sugo al pesto potrete permettervi solo qualche spaghetto!) e non più di una volta al giorno. Per chi usa piatti pronti con l’indicazione calorica (per esempio surgelati) attenzione a non aggiungere olio come indicato nelle istruzioni. Si tenga inoltre presente che, poiché i piatti pronti conteggiano anche l’acqua assorbita dal riso o dalla pasta, valori ipocalorici si devono considerare quelli che non superano le 140 kcal/100 g. Per i piatti pronti non è possibile fare sostituzioni del tipo “non trovo quella marca ne prendo un’altra” perché i valori potrebbero essere completamente diversi.
Patate – La disputa sulle patate è infinita: sono o non sono alimenti ipercalorici? La risposta è: dipende. In sé non lo sono (solo 79 kcal/100 g), ma lo possono diventare in due situazioni ben precise; la prima è l’assunzione di una porzione eccessiva (500 g equivalgono a 400 calorie; se vi piacciono le patate, mezzo chilo non è poi una quantità enorme), la seconda è il modo di cucinarle. Le patate hanno il difetto di assorbire i condimenti grassi e l’olio in particolare: cucinata (o fritta) nell’olio una piccola patata diventa una bomba calorica. Se proprio non se ne può fare a meno, almeno mangiatele cotte al forno con Patasnella.
Pizza – È sempre difficile abbattere un mito, ma la pizza non è certo un alimento ottimale. La vera pizza (preparata con pomodori freschi, olio extravergine d’oliva e mozzarella di bufala) è praticamente introvabile, sostituita da prodotti appetibili, ma che destano notevoli perplessità (per esempio per l’uso di formaggi fusi). Inoltre le dimensioni ne fanno quasi sempre un piatto ipercalorico che spesso raggiunge o supera le 1000 calorie. Scegliete pizze di dimensioni contenute, possibilmente alle verdure e con poca mozzarella (se così si può chiamare). Fra quelle già pronte ne esistono poche inferiori alle 200 kcal/100 g; fra di esse la pizza Valsoia (150 kcal circa).
Polenta – Piatto tipico del nord, è un alimento glicidico che viene consumato ormai come contorno di secondi in quantità spesso esagerate; ricordatevi che 100 g apportano oltre 350 calorie.
Salumi grassi – Salami, coppe, mortadelle, salsicce, pancette, würstel, hot dog e tutti i salumi con un contenuto calorico superiore alle 200 calorie per 100 g andrebbero esclusi dall’alimentazione. Fanno eccezione quelli che sono poveri di grassi come la bresaola, il prosciutto cotto magro e quello crudo magro. In ogni caso scegliete versioni magre di questi prodotti: non ha senso comprare prosciutto cotto grasso o semigrasso e poi scartare le parti lipidiche. Attenzione al contenuto di sale (soprattutto nella bresaola) che può causare ritenzione idrica in chi è predisposto.
Succhi di frutta – I succhi di frutta sono versioni industriali delle spremute. Come bevanda hanno un potere calorico elevato, dovuto all’aggiunta di zucchero o alla concentrazione, ottenuta eliminando parte dell’acqua (anche in questo caso si migliora il gusto, ma si peggiora nutrizionalmente l’alimento). Deve essere evitata l’abitudine di utilizzarli come bevanda al posto dell’acqua.
Uova – Anche la disputa sulle uova sembra non finire mai; condannate perché contengono troppo colesterolo (213 mg per 100 g di uova), ma riabilitate quando si considera che solo il 20% del colesterolo è imputabile a quello assunto con i cibi. Controindicate per chi soffre di calcolosi epatobiliare, sono invece apprezzate per il valore proteico e tutto sommato ipocalorico. In realtà si dovrebbe mettere sotto accusa solo il tuorlo dell’uovo, ricco di colesterolo, ipercalorico (325 kcal/100g). L’albume è privo di colesterolo ed è ipocalorico (40 kcal/100g).
Yogurt – È opportuno scegliere uno yogurt saziante; sono da evitare quelli da bere o quelli magri, ma troppo liquidi. Gli yogurt interi vanno dalle 60 alle 70 kcal/100 g, quelli magri da 45 a 60 kcal/100 g. Controllate attentamente che gli “yogurt alla frutta” non siano addizionati di zucchero che porta spesso il contenuto calorico attorno od oltre le 100 kcal/100 g. Se proprio volete uno yogurt alla frutta e non vi piacciono quelli magri con dolcificante, scegliete uno yogurt intero e aggiungete frutta fresca.

Dieta a zona 5 su 7

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La dieta a zona è un metodo di alimentazione ideata dal dottor Barry Sears negli Stati Uniti. Si basa sul corretto modo di mangiare dal punto di vista ormonale e genetico per migliorare l’efficienza del nostro organismo.

Il dottor Barry Sears ha identificato il giusto rapporto tra carboidrati-grassi-proteine che fa si che il nostro corpo produca una determinata quantità di secrezione ormonale.

La dieta a zona è consigliata a chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni fisiche mangiando in modo corretto sentendosi più leggeri

dieta a zona

Giorno 1
COLAZIONE : Latte in tazza grande con biscotti di soia o avena
SPUNTINO: yogurt magro
PRANZO : 50 grammi di pasta con cento di ragù, una mela e un piatto di insalata
SPUNTINO : 2 pesche o una banana
CENA: un etto di bresaola,, un cucchiaio di olio, pane integrale,un piatto di verdura abbondante,un frutto

 

Giorno 2
COLAZIONE: 1 caffè ,una yocca,1 mela
SPUNTINO : yogurt magro
PRANZO: una sogliola, un piatto di verdura, pane integrale, un frutto
SPUNTINO: una mela e due scaglie di grana
CENA: minestrone con poca pasta, 100 grammi di manzo, un piatto di insalata,una mela,1 fetta di pane

Giorno 3
COLAZIONE: 1 te coun un toast di proscitto cotto con una fetta di formaggio
SPUNTINO: yogurt magro
PRANZO: 50 grammi di riso con tonno, un etto di bresaola, 250 grammi di verdura con un cucchiaio di olio,un frutto
SPUNTINO: una mela e due scaglie di grana
CENA: minestrone d’orzo, una yocca, un piatto di verdure con un cucchiaio di olio,una mela,1 fetta di pane integrale

dieta a zona

Giorno 4
COLAZIONE:  Latte in tazza grande con biscotti di soia o avena
SPUNTINO: yogurt magro
PRANZO: 300 grammi di pesce spada, un piatto abbondante di verdure con un cucchiaio di olio,un frutto
SPUNTINO: una banana
CENA : minestra con avena, un etto di prosciutto magro,150 g di insalata con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Giorno 5

COLAZIONE: 1 caffè ,una yocca,1 mela

SPUNTINO: yogurt magro

PRANZO:  una sogliola, un piatto di verdura, pane integrale, un frutto

SPUNTINO : una mela e due scaglie di grana

CENA: un etto di bresaola,, un cucchiaio di olio, pane integrale,un piatto di verdura abbondante,un frutto

 

Per quanto riguarda il week end non posso rinunciare alla pizza del sabato sera con la comitiva e all’aperitivo in piazza dopo la messa di domenica!

Dieta facile in 5 giorni!

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I prossimi giorni mi vedranno impegnata in varie cerimonie e feste,quindi tacchi e vestitini. Per quanto il tacco aiuti a slanciare la figura, non corregge quel fastidioso gonfiore a forma di ciambella sul punto vita. Mi serve una dieta pratica, efficace in poco tempo.

La dieta facile è pensata per perdere peso in modo veloce con cibi di facile reperimento.  E’ elaborata combinando alimenti che permettono di bruciare grassi accumulati evitando di eliminare quegli elementi nutritivi essenziali per il nostro corpo,infatti, è improntata su frutta e verdura, in quanto ricche di vitamine, minerali, fibra, acqua e che comunque contengono calorie in misura moderata.

dieta

Giorno 1
Colazione:
the senza zucchero, una mela

Spuntino:
latte scremato e una pera

Pranzo:
filetto ai ferri con verdure

Spuntino:
2 fette di  ananas

Cena:
trota al vapore, due kiwi, insalata e 2 pomodori

Giorno 2
Colazione:
latte magro con tre biscotti integrali

Spuntino
bicchiere di latte e succo di frutta

Pranzo:
due uova strapazzate ed un piatto di insalata e finocchi crudi

Spuntino:
1 pompelmo

Cena:
insalatona con due patate e pomodori
una mela

dieta - verdura- frutta

Giorno 3
Colazione:
latte scremato, tre fette biscottate con marmellata senza zucchero

Spuntino:
una mela

Pranzo:
1/3 di pollo arrosto (senza pelle) con verdure al vapore

Spuntino:
1 pesca

Cena:
fagiolini verdi con una fetta di tacchino

Giorno 4
Colazione:
latte scremato, due fette di pane nero con marmellata senza zucchero

Spuntino:
un frutto fresco

Pranzo:
zuppa di legumi e riso

Spuntino:
1 yogurt magro

Cena:
100 grammi di prosciutto crudo con piselli lessi

Giorno 5
Colazione:
125g yogurt scremato + frollini ai cereali

Spuntino:
una banana

Pranzo:
petto di pollo alla piastra con insalata mista

Spuntino:
una pera

Cena:
150 grammi di orata al sale
200 grammi di fagiolini

 

In 5 giorni, la verdura sgonfia e le fibre saziano!

 

Secondi facili da preparare per dimagrire mangiando!

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Pollo al Marsala,Porzioni: 1

  • 110 g di pollo
  • 10 g di farina
  • 10 g di olio d’oliva
  • 30 g di Marsala
  • brodo di pollo

Salare e pepare il pollo, infarinarlo e scuotere la farina in eccesso. Scaldare l’olio in una padella e far dorare i petti di pollo uno ad uno, da entrambi i lati. Trasferirli in un piatto. Lasciare nella padella la maggior parte dell’olio, aggiungere il Marsala e il brodo, portare a bollore raschiando delicatamente il fondo della padella. Unire nuovamente il pollo e lasciare che finisca di cuocere. Prima di servire, trasferire la carne in un piatto caldo e aggiungere il burro sciolto per lucidare la superficie. Aspettare che si addensi, versare sopra i petti di pollo e servire. Invece del burro si può addensare la salsa con una piccola quantità di maizena.

Baccalà alla lucana,Porzioni: 1

  • 120 g di baccalà fresco
  • 50 g di peperoni
  • 10 g di olio d’oliva
  • sale e pepe

Far bollire il baccalà in una pentola d’acqua, scolarlo, eliminare le lische e tagliarlo a pezzi di media grandezza. Cuocere a parte nell’olio d’oliva i peperoni tagliati a pezzi e, dopo qualche minuto, aggiungere il baccalà. Cucinare per il tempo necessario e servire caldo. Salare moderatamente, solo se necessario.

Fettine alla pizzaiola,Porzioni: 1

  • 5 g di olio d’oliva
  • 90 g di pomodoro
  • 80 g di peperoni
  • sale e pepe
  • 100 g di fettine di vitello
  • 15 g di cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo e origano

Versare l’olio in una padella e aggiungere pomodori, peperoni, cipolla, aglio, prezzemolo, origano, sale e pepe. Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e lasciar sobbollire per 15 minuti.
Eliminare il grasso in eccesso della carne. Pepare e ungere le fettine con l’olio. Rosolare 1 minuto per ogni lato. Irrorare le fettine con la salsa

Peperonata di pollo,Porzioni: 1

  • 100 g di cosce di pollo
  • 5 g di farina
  • 5 g di olio d’oliva
  • 30 g di cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 g di peperoni
  • 60 g di pomodoro a pezzetti
  • sale e pepe

Togliere la pelle alle cosce di pollo e infarinarle. Scaldare l’olio in una padella e friggere il pollo finché risulta appena dorato. Mettere da parte. Unire la cipolla e soffriggere finché si ammorbidisce. Aggiungere aglio, pepe, pomodoro e origano e lasciar bollire senza smettere di mescolare. Disporre il pollo sopra le verdure, salare e pepare. Coprire la padella e proseguire la cottura a fuoco lento per 20-25 minuti finché il pollo è cotto.

Saltimbocca,Porzioni: 1

  • 100 g di fettine di vitello
  • succo di limone
  • 15 g di prosciutto crudo
  • 10 g di olio d’oliva
  • 10 ml di vino

Mettere le fettine di vitello tra due fogli di pellicola trasparente e assottigliarle con il batticarne. Disporle in una teglia e irrorarle con succo di limone. Lasciarle riposare per 30 minuti, bagnandole di tanto in tanto con il succo.
Asciugare le fettine con carta da cucina, salare e pepare. Mettere su ognuna una fetta di prosciutto e fermare con uno stecchino. Scaldare il burro in una padella e rosolare le fettine da entrambi i lati per 3-4 minuti finché sono ben dorate. Versare il vino e proseguire la cottura per altri 2 minuti.

Baccalà all’italiana,Porzioni: 1

  • 100 g di baccalà fresco
  • 5 g di olio d’oliva
  • 5 g di pangrattato
  • 10 g di noci
  • succo di limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • 20 g di lattuga

Preriscaldare il forno a 200ºC. Scaldare l’olio in una padella, unire il pangrattato, le noci, il succo di limone, un poco di rosmarino e di prezzemolo. Mescolare bene. Ungere i filetti di baccalà con la miscela preparata e disporli in una teglia da forno. Infornare per 25 minuti. In una ciotola unire l’aglio con il peperoncino, il succo di limone, il rosmarino e il prezzemolo rimasti. Aggiungere l’olio e sbattere bene. Versare il condimento sui filetti una volta cotti. Servire accompagnando con lattuga.

Perdere 4 kg in 21 giorni con la Dieta del Finocchio!

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Le diete più semplici sono quelle a base di verdura, e come al solito ho sperimentato su di me prima di consigliarvi.

Fino a 2 settimane fa ho seguito la dieta del finocchio riuscendo a perdere fino a 4 kg in 21 giorni, ovviamente i risultati variano da persona a persona ma i benefici sono uguali per tutti.

Il finocchio è un ortaggio dalle note proprietà depurative per l’organismo. Fra le sue funzioni ritroviamo quella digestiva, sgonfia pancia, anti-spastica, elimina scorie e tossine ed aiuta a riassorbire i gas intestinali.
Assolutamente povero di calorie, ha un buon sapore, ottimo come spezza fame e aiuta a mantenere a lungo il senso di sazietà, regola l’intestino, rende luminosa la pelle. E’ ricco di fibre insolubili che rallentano l’assorbimento delle tossine, ricco di di potassio grazie al quale regola la pressione sanguigna, regola persino la tensione muscolare quindi ottimo per chi soffre di crampi.
Un etto di finocchio contiene fino a 12 gr di vitamina C per questo è meglio mangiarlo crudo. Scegliete la qualità femmina arrotondata e carnosa mentre quelli maschi è meglio cuocerli.

La Colazione per tutti i giorni

una tazza di caffè d’orzo e un bicchiere di latte parzialmente scremato (200 ml) con 30 gr di cereali

Gli Spuntini per tutti i giorni

sono due, uno a metà mattinata e uno nel pomeriggio. A scelta uno yogurt magro alla frutta o un centrifugato di finocchio o una tisana drenante

LUNEDì

Pranzo

150 gr di gnocchi di patate conditi con pomodoro fresco e basilico, 60 gr di bresaola e rucola a volontà, un finocchio in insalata.

Cena

1 hamburger (120 gr di manzo tritato) condito con olio, limone, prezzemolo, sale e pepe e un passato d

i finocchi e patate lesse (100 gr) macedonia di fragole, kiwi e ananas naturale.

MARTEDì

Pranzo

50 gr di spaghetti alle vongole (100 gr senza guscio), finocchi al vapore, 200 gr di altre verdure a piacere.

Cena

35 gr di riso allo zafferano e insalata di polpo condito con olio, limone, prezzemolo, sale e peperoncino e una pera.

MERCOLEDì

Pranzo

50 gr di pasta ai finocchi e 30 gr di taleggio, 100 gr di pollo in umido e un kiwi.

Cena

minestrone di verdure senza legumi, 120 gr alla pizzaiola e insalata di finocchi.

GIOVEDì

Pranzo

50 gr di pasta al pomodoro fresco e basilico, funghi champignon tagliati sottili con i finocchi e scagliette digrana (45 gr), un’arancia.

Cena

passato di verdure carote e patate (100 gr), frittata al forno con 1 uovo e finocchi tagliati a julienne, insalata di pomodori.

VENERDì

Pranzo

50 gr di riso con zucchine e menta, cruditè di finocchi e asparagi lessi, una coppa di mirtilli al naturale.

Cena

passato di verdure finocchi e piselli (30 gr), spigola al caroccio con cipolla e pomodorini, insalata di verdura mista.

SABATO

Pranzo

crema di cavolfiore e patate (100 gr), petto di pollo alla piastra, insalata di verdura mista con finocchi tagliati sottili.

Cena

50 gr di pasta al radicchio, finocchi saltati alla margarina (7 gr), una coppa di fragoline di bosco al succo d’arancia naturale, insalata di verdura mista.

DOMENICA

Pranzo

lasagne condite con tritato di manzo, finocchi sottili, pomodorini e una sottiletta (1 porzione), biete lesse, un frutto.

Cena

consommè di asparagi, finocchi gratinati al forno con pangrattato e grana  (20  gr), 150 gr di ricotta al forno

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Bere latte fa dimagrire e previene l'osteoporosi ma secondo alcuni provoca malattie anche serie. Ecco come proteggere la propria salute senza rinunciare alla tazza di latte a colazione!

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Questo articolo l'ho pensato mentre facevo colazione stamattina! :)

Il latte fa ingrassare?

Nessun alimento di per sé fa ingrassare se inserito all’interno di un’alimentazione variata ed equilibrata.

Una tazza di latte apporta in media 130 Kcal che appaiono minime se paragonate al fabbisogno calorico giornaliero che è di circa 2500 Kcal per l’adulto di riferimento con attività fisica leggera. Consumare latte, ad esempio a colazione o agli spuntini, non solo non fa ingrassare ma aiuta ad equilibrare l’intera giornata evitando di accumulare una fame che altrimenti spingerebbe a consumare pasti eccessivi e scorretti. Potrebbe bastare un bicchiere di latte in piu' al giorno per dimagrire senza dover 'tirare la cinghia' o passare ore in palestra. La scoperta, che potrebbe far contenti pigri e buongustai, arriva dai ricercatori statunitensi dell'Universita' delle Hawaii ed e' stata presentata a San Diego al meeting dell'American Society for Nutritional Sciences Experimental Biology.
In particolare, gli esperti hanno scoperto che le ragazze che seguono una dieta ricca di calcio sono meno inclini a prendere peso e hanno meno massa grassa.
Il team universitario ha chiesto a 321 ragazze tra i 9 e 14 anni di annotare tutto quello che mangiavano, bevevano e gli eventuali integratori multivitaminici o a base di calcio che prendevano.
Quindi hanno misurato il loro 'girovita'. Come previsto, le ragazze che mangiavano di piu' e facevano meno esercizio erano quelle piu' in carne.
Ma, mettendo a confronto soggetti con stessa eta', statura, maturita' sessuale, calorie assunte ogni giorno e abitudine all'esercizio fisico, hanno scoperto che quelle abituate a mangiare cibi ricchi di calcio erano quelle piu' magre. ''Il calcio – spiega alla Bbc on line Rachel Novotny, che ha condotto lo studio – sembra stimolare la capacita dell'organismo di bruciare i grassi e, contemporaneamente, di diminuirne la sintesi''.
E non importa se il calcio arriva dai cibi freschi o da integratori.
''Secondo quanto abbiamo rilevato – conclude la ricercatrice – anche un poco di latte o formaggio in piu' possono fare una grande differenza''.

Il latte è un alimento completo?

Un alimento può essere definito completo quando contiene, nelle giuste proporzioni, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno così da poter rappresentare l’unico alimento della dieta. Il latte assolve a questa funzione solo per il neonato della stessa specie ed in seguito all’allattamento la dieta deve essere integrata con altri alimenti.
Il latte è comunque l’alimento che più si avvicina a questa definizione. La sua ricchezza in proteine di elevato valore biologico, zuccheri, grassi , calcio e alcune vitamine ne fanno infatti un ottima sorgente nutrizionale che si completa, ad esempio, con cereali, frutta e verdura.

Una corretta prima colazione può essere rappresentata da una tazza di latte?

La presenza del latte è importate nella prima colazione ma deve essere accompagnata da una buona fonte di zuccheri complessi in grado di saziarci fino al pasto successivo. Esempi di colazioni complete sono latte e fette biscottate o latte e biscotti secchi o ancora latte e cornflakes.

Quali vitamine contiene il latte?

Le vitamine maggiormente rappresentate sono quelle del gruppo B, in particolare la vitamina B2, coinvolta nel metabolismo dei vari principi nutritivi.
In modeste quantità troviamo la vitamina D, importante per la salute delle ossa, e la vitamina A, fondamentale per molte funzioni del nostro organismo tra cui la vista, l’accrescimento e la riproduzione.

Le caratteristiche nutrizionali dei formaggi sono le stesse del latte?

I formaggi rappresentano una sorta di concentrato del latte. Con

tengono quindi gli stessi nutrienti ma in concentrazioni maggiori fornendo in questo modo un ricco apporto energetico. Vanno quindi considerati come un secondo con cui sostituire a volte carne o pesce e non come un contorno.

La donna in menopausa quanto latte può bere?

Un consumo di 3-4 bicchieri al giorno, suddivisi tra prima colazione e spuntini, può essere sufficiente a garantire un adeguato apporto di calcio, minerale molto importante in questo periodo della vita della donna caratterizzato da un maggior rischio di osteoporosi. E’ infatti dimostrato che il calcio della dieta previene questa patologia proteggendo dalla perdita di tessuto osseo.

Il latte contiene molto colesterolo?

Il contenuto in colesterolo è minimo. Una tazza di latte contiene infatti circa 28mg di colesterolo, se intero, 18mg se parzialmente scremato e 5 mg se scremato. Considerando che per il soggetto sano si raccomanda un apporto di colesterolo con gli alimenti non superiore a 300mg al giorno si capisce che bere latte, specialmente se parzialmente scremato o scremato, influenzi di poco l’ apporto dietetico di colesterolo.

Perchè, a volte, il latte fa stare male?

Il latte è costituito da più elementi, tra i quali la caseina e il lattosio, detto anche lattoso, zucchero di latte, lattobiosio.
La maggior parte delle intolleranze che insorgo- no, specie in età adulta, sono da attribuirsi al lattosio.
L’azione lassativa, che esercita il lattosio in alcune persone, è causata dalla carente produzione dell’enzima lattasi.
Tale deficit comporta la mancata scissione del lattosio che non è debitamente assorbito dall’organismo e di conseguenza si comporta come un purgante salino.
L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è una condizione patologica caratterizzata da una risposta allergica ad alcune proteine contenute nel latte vaccino (soprattutto caseina e b-lattoglobulina) e va tenuta distinta dall’intolleranza al latte vaccino, definita come idiosincrasia al lattosio (principale zucchero contenuto nel latte) per deficit di lattasi (enzima intestinale deputato alla sua digestione). L’APLV clinicamente si manifesta con sintomi cutanei, gastrointestinali, respiratori e può addirittura portare a manifestazioni di tipo anafilattico.

Fa davvero così bene il latte?

Il direttore del reparto pediatrico alla prestigiosa prestigiosa John Hopkins University di Baltimora, il professor Oski è categorico: «Non vedo proprio il motivo di bere latte di mucca, in nessuna fase della nostra vita. È roba fatta per le mucche, non per gli esseri umani. Dovremmo smettere completamente di berlo. Fin da oggi stesso».

Il latte animale può essere sostituito?

< Dovrebbe consolidarsi quindi il concetto che il latte è un alimento non essenziale dopo lo svezzamento al seno materno. […] Tutti i tipi di latte vegetale possono essere utilizzati come alternativa al latte vaccino sia per una colazione tradizionale, sia per la preparazione di piatti salati e dolci.>>

Come sostituiamo il latte vaccino?

Ecco bevande vegetali alternative al latte animale!
Oltre a poter preparare in casa il latte di riso, di mandorla o quello d’avena, oggi sono disponibili nei negozi di alimentazione naturale vari tipi di latte vegetale con la garanzia del biologico e, nel caso del latte di soia, con la garanzia di non essere geneticamente manipolato.
C’è una vasta gamma di latte di riso fresco con data di scadenza, di latte vegetale di riso e di soia biologici a lunga conservazione.
Avere la garanzia di alimentarsi con latte vegetale biologico, non manipolato geneticamente cambia di molto le cose. Per le persone con disturbi di allergie o intolleranze agli alimenti è fondamentale!

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