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Le bomboniere intelligenti

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Si avvicina maggio e con esso una carrellata di feste in cui verrò sotterrata dalle  bomboniere.

Qualche anno fa sono andata al matrimonio di una collega.  Avevamo una bomboniera con allegata la mappa per raggiungere la chiesa; arrivati in chiesa un’altra bomboniera con il nome delle famiglie per i posti a sedere, ancora una bomboniera al ristorante su ogni tavolo, e prima di andare via gran finale…doppia bomboniera, una scelta dallo sposo e una dalla sposa con l’aggiunta di un sacchetto porta confetti, nonostante le mie tasche fossero già piene.

Ma a cosa servono le bomboniere?

Per anni questa domanda mi ha tormentato, poi alla mia comunione ho capito. Servono ad aggravare il preventivo di ogni festa!

Per quanto mi riguarda sono un inutile spreco di soldi perchè tanto nessuno se le fila, di tempo perchè tanto alla fine prendiamo le più insulse e di pazienza perchè passare ore ed ore al negozio a sceglierne i colori per ogni famiglia è davvero troppo per me!!!

Durante il trasloco ho impiegato almeno 4 ore per chiudere nei pacchi tutte le bomboniere che avevo, neanche ricordo più a quali feste sono legate ma vi assicuro che ho dei pezzi d’antiquariato che fanno invidia ai musei della roba usata! Non saprei scegliere la peggiore, si battono tutte per il primo premio:  1 porta posta di ceramica che non si mantiene, 1 orologio obliquo di 78 cm, una cornice che riesce a contenere solo metà faccia della festeggiata, un porta bottoni, diverse fatine che dormono..e una fattoria di animali in vetro.

Ci vuole fantasia per regalare una di queste mostruosità!

Per questi motivi più che giusti ho deciso che al mio matrimonio non ci saranno le bomboniere… ma una mamma del sud non potrebbe sopportare una vergogna così grande, piuttosto le distribuirebbe all’insaputa degli sposi passando sotto i tavoli!

“Il compromesso è l’unica via per la pace” dice sempre mia nonna, e abbiamo trovato un accordo.

Se devo comprarle, voglio che i miei soldi servano ad una buona causa e le bomboniere della WWF fanno al caso mio sia per la varietà di omaggi sia perchè saprei di aver contribuito ad aiutare la natura che è anche casa mia, di fatti ognuna delle bomboniere può aiutare i volontari a portare a termine uno degli importanti progetti del WWF italia. Non mancherà la pergamena ma almeno sarà realizzata in carta riciclata, oppure il sacchetto dei confetti prodotto seguendo il regolamento Reach della CE (da riempire con quello che si vorrà, da affiancare o meno alla pergamena).

Un piccolo dono per grandi progetti, perchè scegliendo le bomboniere della WWF si potrà contribuire ad uno (o più) di questi obiettivi:

Progetto CRAS per prendersi cura degli animali feriti. Un sorta di pronto soccorso in cui si potrà contribuire alla cura degli animali feriti dai bracconieri, o sofferenti a causa dell’uomo.

Progetto OASI: Per custodire la natura delle Oasi, diventando il custode di boschi, tratti di costa, fiumi, laghi, montagne dove la natura è viva e protetta e dove specie animali anche rare e a rischio hanno trovato rifugio, salvandosi dall’estinzione.

Progetto GRANDI ALBERI: per proteggere i grandi alberi antichi d’Italia .Scegliere questo progetto significa dare la possibilità al WWF di prendersi cura di questi maestosi testimoni del nostro passato, perché anche i nostri figli possano ammirarli e godere della loro bellezza.

Progetto VIRUNGA
Parco Virunga, un parco che racchiude oltre 700 specie di uccelli e 200 specie di mammiferi situato in un’area devastata da tremende guerre(Ruanda, Uganda e Congo) e si stima che, ogni anno, si perdano 1.700 ettari di foresta protetta.

E infine, il progetto a cui ho contribuito sin dall’età di 8 anni: adotta una specie in pericolo. Non ho potuto resistere al cucciolo di panda!

La grandezza del progetto WWF non si ferma alle bomboniere perchè grazie alla collaborazione con Ikea, fino al 30 giugno 2012, chi sceglierà o riceverà in regalo le bomboniere WWF potrà partecipare all’estrazione di una IKEA card del valore di 950 € per abbellire la propria tana e renderla più calda e accogliente..e io ci vivo in una casa arredata ikea! :)

L’alternativa allo spreco di denaro c’è ed è nella scelta di un progetto WWF.

Se proprio non se ne può fare a meno, almeno facciamo in modo che abbia un valore reale!

Siate furbi!!

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Guerrilla Gardening – un fiore tra il cemento

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Tante volte ho sentito parlare dei giovani di oggi come la generazione degli scansafatiche, i bamboccioni attaccati alla gonnella di mammà indifferenti a tutto ciò che accade intorno perchè protetti nel loro guscio di egoismo. Oggi, a questi che confidano poca fiducia negli ultimi nati, posso rispondere con orgoglio. Ci sono giovani che hanno poca voglia di farsi sentire, ma ci sono anche giovani come il Gruppo del Guerrilla Gardening che hanno la forza e la volontà di esserci per dare il buon esempio. E io seguo i progetti di valore…

guerrilla gardening

Vi mostro il video de “I ragazzi del Gruppo Attivo Incontri di Dino senza Dino” alle prese con un azione di Guerrilla Gardening a Via Irno questo mese.

Guerrilla Gardening Salerno

Sabato mattina, col vento freddo che tirava, potevano restare al calduccio nei loro lettini? Certo che potevano, ma c’era un parco malconcio che necessitava di una ripulita!  Nel video sono evidenti le condizioni in cui era ridotto, una discarica di arredamenti, spazzatura varia, gabinetto per cani e dolce sosta per i tossici..i guerriglieri muniti di zappe, pale e palette hanno ripulito il prato da tutto ciò che non fosse naturale e legale (siringhe senza cappuccio,a rischio di trasmissione della sindrome di immuno deficienza acquisita), e l’hanno rigenerato con nuove piantine e pietre decorative trovando anche un valido aiuto in uno dei condomini lì vicino.

Un buon cittadino dovrebbe rispettare l’ambiente in cui vive ( e di cui è ospite) sempre, ma spesso questa dritta viene dimenticata..non basta fare la raccolta differenziata se poi gettiamo le buste dove capita, non basta dirsi padrone di un cane addestrato se lasciamo che faccia i bisogni sui marciapiedi o sul primo quadrato di erba pulita, non basta abitare in un luogo per esserne un cittadino.

E’ necessario il contributo di tutti, e come diciamo agli scout :” Dobbiamo lasciare il posto in cui passiamo migliore di come l’abbiamo trovato”.

I nostri amici guerriglieri lavorano sodo per migliorare le condizioni dei parchi della loro città, senza guadagnare una lira bucata e rischiando anche una bella multa…perchè il guerrilla gardening, ad essere rigidi, è illegale. Cosa che però non ferma gli aspiranti giardinieri clandestini…Ne parlano davvero in tanti…

Guerrilla Gardening, riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra.

Avete capito bene. Sentiamo di solito parlare di atti di vandalismo, ne siamo testimoni tutti i giorni, sono azioni contro il bene pubblico che vanno dal buttare una cartaccia a terra al deturpare un monumento. Il Guerrilla Gardening invece è un movimento ecologista, che svolge  “attacchi verdi”, blitz notturni degli attivisti, che nello spazio di una notte riqualificare uno spazio urbano pubblico. E, non ci crederete, ma gli attivisti del Guerrilla Gardening richiano di essere multati perchè ciò che fanno è illegale.

Questa forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, si ispira all’uso sostenibile delle risorse naturali, con una strategia fatta di fiori e piante nel grigio delle nostre città assediate dall’inquinamento. Funziona così: lasciate un’aiuola spartitraffico la sera piena di cartacce ed erbacce e la mattina è un piccolo capolavoro di giardinaggio.

L’attività principale del gruppo che raccoglie sempre più Guerrilla-Gardener è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.La stessa popolazione in molti casi dona piante e materiali utili per gli attacchi verdi. Una tipologia di “attacco verde” è la Bomba di semi. Ma come si fa? avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori imbevuti di acqua. Lancia la tua flower-bomb in un’area da riqualificare. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati.

Per un attacco più incisivo e mirato occorre la pianificazione. La spedizione, consigliano i Guerrilla Gardener, deve essere preparata nei dettagli con perlustrazioni diurne. Poi bisogna recarsi sul posto con tutto l’occorrente: acqua compresa.  Occorre documentare, fare foto prima e dopo l’attacco. E dopo non dimenticatevi di annaffiare per 2-3 giorni le piante, coprendo la terra intorno con foglie, paglia, ghiaia o altro per ridurre l’evaporazione dell’acqua e mantenere terra umida.
Il movimento è già noto nel mondo da anni, la prima volta che è stato utilizzato il termine “Guerrilla Gardening” era il 1973, in Italia è nato 2-3 anni fa da un gruppo di giovani milanesi che ancora oggi segue e consiglia chi vuole aderire e cimentarsi in “attacchi verdi“. Come spesso accade in queste piccole realtà controcorrente è la Rete a dare una mano e a coagulare le forse positive, ogni giorno nuovi “guerriglieri” si aggiungono facendo nascere nuovi gruppi in diverse città prendendo informazioni dal sito guerrillagardening.it ”

 

Giardinieri in affitto per un pollice verde da fata!

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L’erba del vicino è sempre più verde…e dall’invidia lo sono diventata anch’io.
Il balcone fiorito, una splendida mimosa, le piantine di basilico, addirittura le fragoline!  Non è possibile che il pollice della mia vicina sia migliore del mio…eppure delle mie piantine non resta altro che la tristezza della natura morta,seguito da un accenno
di verde dell’erba che nasce e poi il deserto.
Neanche l’ortica è sopravvissuta al mio hobby. Eppure mi impegno, parlo con le foglie, strappo via l’erba cattiva, canto…Ho persino pensato di mettere i fiori finti pur di non vedere ancora quel sorrisetto soddisfatto della mia dirimpettaia!
Per fortuna spesso la televisione mi viene in soccorso…e grazie a “Giardinieri in affitto” il pollice verde della mia vicina ha i giorni contati.
Il programma è praticamente l’ancora di salvezza per chi come me ha hobbies settimanali e poca esperienza su cui basarsi: 2 giardinieri molto attraenti spiegano, consigliano e dimostrano quanto magica sia la natura e quanto poco ci voglia per rendere il giardino o la terrazza un vero parco naturale. Inoltre mi piace perchè non è il solito programma già visto spostato da rete a rete, questo è nuovo,originale e unico…ecco perchè tutte ne parlano! Se non lo guardi sei aut.
E con due tipi così, quale donna non vorrebbe farsi curare il giardinetto? :)
Vittorio romantico e visionario  e Jonathan molto attento all’impatto ambientale, hanno fatto delle donne senza il pollice magico le protagoniste di questo nuovo reality da non perdere. Guardatelo e poi mi direte se tra una potatura e un trasporto nei vasi non vi incantate anche solo per un attimo ad apprezzare le spalle dei 2 giardinieri!  Su quale canale? Ovviamente LEI.
LEI, canale 127 di Sky  è stata una bella scoperta perchè risponde a tutte le necessità delle donne: propone programmi su moda, casa, cucina, relazioni e mille altre idee…hai qualche domanda a cui non riesci a darti risposta? C’è qualcosa che non sai fare? C’è sempre da imparare  e Lei può insegnare.
L’appuntamento è ogni martedì alle 21.00 per apprezzare il giardino e i suoi giardinieri!

Viral video by ebuzzing

La promozione delle fonti rinnovabili: l’eolico

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La promozione delle fonti rinnovabili
Lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile costituisce un fattore determinante per il conseguimento dei tre grandi obiettivi di politica energetica comunitaria, e cioè una migliore competitività, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la protezione dell’ambiente.
La Commissione Europea nel 1997 ha elaborato un Libro Bianco1 contenente una Strategia ed un Piano d’azione della Comunità. Tale documento propone di raddoppiare la quota di energia rinnovabile nei consumi interni dell’Unione, raggiungendo l’obiettivo indicativo del 12% entro il 2010. Data la scarsa dotazione di risorse energetiche che caratterizza la maggior parte dei paesi europei, il conseguimento di tale obiettivo contribuirebbe a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento.
Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili potrebbe inoltre contribuire attivamente alla
creazione di posti di lavoro, soprattutto a livello delle piccole e medie imprese e ad una maggiore coesione economica e sociale nella Comunità. Una penetrazione più celere di tali fonti risulta infine indispensabile per ridurre l’intensità di carbonio e quindi le emissioni di CO2, contribuendo così al rispetto degli impegni assunti dall’Unione Europea con il Protocollo di Kyoto.
Il raggiungimento dell’obiettivo del 12% richiede tuttavia l’adozione di politiche incisive da parte degli Stati membri, i quali devono fissare propri obiettivi specifici nell’ambito del quadro più generale ed elaborare conseguenti strategie nazionali per conseguirli. La scelta delle fonti di energia rinnovabile da promuovere deve infatti rispondere alla particolare situazione socioeconomica, ambientale, energetica e geografica di ciascuno Stato.

L’eolico attualmente rappresenta l’unica grossa possibilità di aumentare l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, entro i prossimi 10-15 anni almeno.
Senza eolico l’apporto delle nuove rinnovabili diventa, in questo intervallo di tempo, quasi trascurabile. Rinunciare all’eolico significa nel breve-medio termine rinunciare alle fonti rinnovabili.
Oggi non si può più dire che l’energia elettrica producibile con l’eolico sia marginale!

L’IMPATTO AMBIENTALE

L’unico limite è quello relativo a possibili impatti visivi nel caso di interventi non inseriti nel contesto paesaggistico e realizzati in assenza di linee guida e in aree non adatte.
È necessaria una rigorosa selezione dei siti utilizzabili, in cui concentrare le potenze eoliche. Va ricordato che il territorio occupato dalle torri eoliche è perfettamente utilizzabile ad altri fini, quali ad esempio agricoltura o allevamento e alla fine del ciclo produttivo dell’iniziativa tutte le strutture e infrastrutture eoliche sono eliminabili e il territorio si può ricondurre alle condizioni iniziali.

energia eolica

L’OPERATIVITA’ DELLA PROPOSTA
Il conseguimento dell’obiettivo proposto di 10.000 MW eolici entro il 2010 richiede una pianificazione delle installazioni coerente e partecipata. Si possono ipotizzare due tipi di interventi, uno concentrato, indirizzato ad aree vaste e caratterizzato da installazioni di potenza rilevante (wind farm) ed uno diffuso sul territorio, caratterizzato da installazioni di potenza limitata e legato a realtà produttive esistenti (agri farm).

CONFRONTIAMO I COSTI

Confronto tra nucleare ed eolico commissionato da Greenpeace: come si vede, siamo in presenza di costi nell’intervallo 4-6 centEuro

- 6,49 cent Euro / kWh per il nucleare
- 4,26 cent Euro / kWh per l’eolico

Se ci si riferisce invece alle stime ufficiali del Dipartimento dell’energia USA (DOE-EIA, 2004),
per impianti in funzione al 2010, i costi industriali dell’elettricità prodotta dalle principali fonti
energetiche sono:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,0 cent $/kWh
Carbone 5,3 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

Se a questi costi industriali aggiungiamo i costi associati alle emissioni di CO2 (nel range 10-20
$/tonnellata), otteniamo il quadro seguente:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,3-5,7 cent $/kWh
Carbone 6,1-6,8 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

L’eolico è valutato negli USA già competitivo rispetto ai costi industriali delle altre fonti; il suo vantaggio cresce se si considerano gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e i relativi costi dei permessi di emissione.

fonti rinnovabili,energia eolica

L’OCCUPAZIONE, NUOVA INDUSTRIA DI QUALITA’
Riguardo all’occupazione, esiste una letteratura specializzata per l’eolico.
Di conseguenza, alcune cifre meritano ormai fiducia:
• per quanto riguarda la produzione di impianti, è affidabile la cifra di 22 uomini/anno per 1 MW nuovo installato
• per quanto riguarda i lavori di “gestione e manutenzione”, che vanno rapportati al MWh prodotto, le cifre sono meno sicure, ma certamente più piccole delle precedenti.

Producendo industrialmente 1.000 MW all’anno, si ha quindi un’occupazione stabile di 22.000 lavoratori, ai quali si possono aggiungere, 1.000 unità circa per gestione e manutenzione, per untotale di 23.000 addetti.

L’esperienza spagnola, in particolare in Navarra, dimostra che una politica regionale ben
determinata può aumentare questi valori, per cui si può attribuire al Mezzogiorno intero una quota di occupati stabili intorno a 18.000 unità.
Considerati questi elementi, tra cui in particolare le esperienze di diverse regioni della Spagna, un paese per molti versi paragonabile all’Italia, emergono due grandi possibilità di interesse strategico per il Paese e per il Mezzogiorno:

- l’integrazione dell’eolico, delle biomasse, del solare, delle fonti rinnovabili in generale, con particolare attenzione per il Mezzogiorno, rilanciando il territorio agricolo ed economie ora marginalizzate; questa possibilità va considerata anche di fronte alle previsioni di possibili diminuzioni degli incentivi agricoli europei; il numero degli occupati segnalati è solo un primo indicatore di ciò che si può ottenere nell’ambito di una politica agro–energetica, di un impulso all’azienda multi–funzionale, di una politica di presenza attiva sul territorio e di una valorizzazione anche turistica di zone al di fuori dei circuiti più noti;
- la creazione di una industria italiana delle fonti rinnovabili, particolarmente collegata alle piccole e medie imprese, che potrebbe puntare ad un obiettivo intorno a 70.000 occupati (in Germania il settore ne occupa già 130.000), cui si dovranno aggiungere gli interventi sull’efficienza e la cogenerazione.

Gemelli siamesi vs gay: intrappolati in un corpo che non gli appartiene. Eppure gli uni sono "naturalmente" accettati dalla società,gli altri discriminati ed emarginati.

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Ne avevo sentito parlare,ma a vederle mi ha fatto una strana sensazione; parlo delle gemelle siamesi Abby e Brittany,due anime in un corpo solo.

L'evento dipende dalla divisione tardiva dell'embrione, e la coppia di gemelli è sempre monozigote e quindi dello stesso sesso. Le cause del ritardo nella scissione al momento non sono scientificamente accertate ma si ipotizza che sia influenzato da alcuni fattori ambientali e dall'attivazione di determinati programmi genici (ma non sembra essere un carattere ereditario).
La nascita di gemelli siamesi è un'eventualità molto rara, circa una ogni 120.000 nascite, e nei tre quarti dei casi porta a morti premature a causa delle malformazioni degliorgani interni.

Nel 954, Leone Diacono, storico bizantino, fu il primo che descrisse un caso di gemelli congiunti. Nell'antichità e nel medioevo la nascita dei gemelli congiunti era collegata alle cause più disparate: interventi del diavolo, tipo di alimentazione, posizione della donna durante la gravidanza ecc.

Il termine “siamese” deriva dal caso più celebre, quello di Chang ed Eng Bunker, gemelli nati nel Siam (l'attuale Thailandia ) nel 1811 uniti al torace da una striscia di cartilagine. I loro nomi possono essere tradotti nella nostra lingua rispettivamente come Sinistro e Destro.
Chang ed Eng Bunker, dopo essere emigrati negli Stati Uniti, lavorarono a lungo nel circo Barnum: sposarono due sorelle, ebbero 22 figli e vissero fino all'età di 62 anni.

Quanto di giusto e sbagliato c'è in tutto questo?

Credo sia la prova che la diversità esiste,che la natura non sempre sia perfetta e giusta.

Immaginate le difficoltà di vivere sulla groppa di un'altra persona? In questo c

aso le gemelle presentano 2 cuori,4 polmoni,2 fegati,2 intestini ecc.. ma un'unica vagina. E la prima domanda che mi viene è: avendo 2 teste ma un solo apparato sessuale chi delle 2 prova piacere? Loro,come ogni altra ragazza, sognano di sposarsi e di avere figli,ma come faranno? Avranno 2 fidanzati o solo uno che piace a entrambe? E se a una non piace il ragazzo dell'altra e non vuole essere toccata? Questi sono solo i primi interrogativi che non avranno risposta se non con il tempo.

E poi,a scuola compito unico o diversi? Una patente o due? Chi prende la multa,quella che aveva il piede sull'accelleratore o insieme? E se una vuole andare al centro commerciale e l'altra no?

Due teste diverse,due menti sviluppate e autonome intrappolate in un solo corpo di cui ciascuna comanda solo il 50%.

Eppure superato il primo impatto e il bombardamento di interrogativi e perchè, ci si rende conto della forza straordinaria delle 2 gemelle. Innanzi tutto sono riuscite a integrarsi a scuola e a fare amicizia,giocano a baseball controllando una la parte destra del corpo e una la parte sinistra,quindi hanno un'intesa unica. E poi sono così abituate a stare insieme che non si immaginano separate. Chi può dire se la mamma alla loro nascita abbia fatto bene a lasciarle unite o no?! La scelta era tra l'avere 2 gemelle autonome e inseparabili o due gemelle con protesi e sedie a rotelle ma separate.

L'amore della famiglia aiuta Abby e Brittany nelle sfide di ogni giorno,nessuno ha pregiudizi o maldicenze, la natura le ha volute così e va bene a tutti. Ma scommettiamo che se fossero state 2 gemelle separate,sane,intelligenti ma omosessuali non avrebbero avuto vita facile?

Eh si,perchè la natura può sbagliarsi creando un corpo bitesta , ma se sbaglia con il sesso del nascituro allora è scandalo! Eppure se un ragazzo si sente intrappolato in un corpo che non gli appartiene non si trova nella stessa situazione di un gemello siamese?

I gemelli siamesi ispirano libri (Mark Twain “I gemelli straodinari”) e film ( “Freaks” ,”Side Show”,”Being Different”) mentre per i gay ci sono solo articoli di gioranli che parlano di aggressioni e omofobia.

Forse è il caso di pensare che neanche la natura è così perfetta come crediamo.

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In tempo di elezioni tutto diventa lecito,anche gli imbrogli!

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Parlo a nome dei cittadini del mio paese.

Negli ultimi 5 anni,nonostante le continue  lamentele di noi cittadini,il paese dove vivo non è cambiato di una virgola.Le strade non presentavano buche ma burroni,le strisce pedonali erano un ricordo degli anni 90,i semafori amesso che fossero ancora integri non funzionavano e per avere un incontro con il Sindaco bisognava prenotarsi e attendere quasi quanto per ricere un rene in ospedale!

Lunedì,a 6 giorni dalle votazioni,al nostro risveglio ci siamo trovati nel bel mezzo di un paese in mutamento; tutte le vie principali sono state chiuse per rifacimento del manto stradale,i lampioni senza luce hanno ricominciato a fare il loro dovere,il Sindaco che prima era al limite della paranormalità perchè alcuni dicevano di averne visto la presenza ma per molti era solo un fantasma o un'illusione ottica,da qualche giorno sembra di vederlo ovunque. Dopo 5 anni di lentezza e staticità improvvisamente la gente per strada sorride,saluta e si muove!

I candidati al titolo di Sindaco con potenziale successo sono 2 big dell'incoerenza : l'attuale sindaco è considerato per molti un dittatore fascista,il suo degno avversario però è un gran mafioso! Insomma sarà davvero difficile scegliere in quali mani mettersi.

Certo che il sindaco attuale,anche se con 5 anni di ritardo ci sta dando belle soddisfazioni! Vogliamo ad esempio parlare delle guardie ambientali? Ma si,parliamone.

Le Guardie Ambientali sono dei giovani ragazzi che svolgono un servizio simile al servizio civile ,almeno dovrebbe essere così.In realtà sono una decina di ragazzi che hanno avuto _la spintarella_ da mamma e papà per donare il loro prezioso tempo( con un rimborso spese di 250 euro)  in attività di rilievo quali passeggiate con gelato,pic nic in montagna,uscita con gli amici nella macchina di servizio,si appoggiano ai cartelli stradali fissando per ore il vuoto e addirittura una di queste persone nell'orario di lavoro

fa la commessa in un negozio di abbigliamento con la divida addosso! Sarà mica l'ultima moda?

Ma poi,le guardie ambientali non dovrebbero rispettare l'ambiente mi chiedo? E se dovrebbe essere così,allora perchè girano in una macchina che spara fumo nero dalla marmitta? Per rispettare l'ambiente dovrebbero girare in bicicletta,tanto mica devono correre all'inseguimento dei cani che calpestano le aiuole o defecano sul prato?!Che spreco di danaro!

E meraviglia delle meraviglie in un paese di quasi un kilometro,il mio,sono sorte ben 3 rotatorie,dette volgarmente rotande, con l'unico scopo di abbellire mentre vi ricordo che dovrebbero servire a:

1) facilitare la percezione di chi ha la precedenza, che spetta a chi già occupa la rotatoria;

2) evitare gli scontri devastanti tipici degli incroci a raso;

3) danno a chi sta per approcciarle quel minimo di ansia che induce a rallentare;

4) non necessitano di semafori e segnali, ritenuti elementi di distrazione per chi guida;

5) snellire il traffico (con minori consumi) .

Altra idea di grande successo è stata dare lavoro ai capi famiglia disoccupati.Peccato che i posti erano solo 7,chiunque ha fatto carte false nel vero senso del termine per entrare in graduatoria e alla fine dopo 2 mesi di attesa i fortunati seven hanno lavorato solo 1 mese,poi altra graduatoria,altre persone,altro mese. Ma mica possiamo mangiare un mese ciascuno? Alla fine però gli ultimi 7 dell'ennesimo cambio di graduatoria mensile sono risultati figli di dottori,proprietari di case e benestanti il cui contratto da mensile è diventato a tempo indefinito.

E tutto questo è sorto solo in occasione delle elezioni! Infatti per ribadire la propria onestà,ogni candidato ha organizzato serate di grandi abbuffate per i cittadini,così tra la pizza e il dessert cercano di acquisire voti,magari facendo firmare piccoli contratti per assicurarsi la fedeltà della parola dei votanti.

E tutti a dire le solite baggianate: ” Rialzeremo il paese,più possibilità di lavoro,più importanza ai giovani,più democrazia,più…più…più…”, a me sembrano solo sempre più cavolate!

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LIFEGATE: salva l’ambiente con un (eco)jeans!

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Negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione per l’ambiente interessando svariati campi che vanno dall’architettura alla moda alle imbarcazioni.

Con 72.000 imprese e 700.000 persone occupate nel settore, l’industria dell’abbigliamento in Italia è tra le prime nel mondo, con introiti che si aggirano intorno ai 90 milioni di dollari l’anno. Benché la moda a basso impatto ambientale sia più avanzata sui mercati tedesco e britannico, giganti come Giorgio Armani sono pronti a seguire la tendenza…ma non basta.Le difficoltà sono molte e di diversi generi.

Non ci sono abbastanza consumatori disposti a pagare un pò di più per l’acquisto di un abbigliamento “verde”.

Il riciclaggio è un’altra importante componente della moda ecologica  ma non tutti indosserebbero vestiti usati o creati con materiali gettati nell’immondizia.

Eppure la moda ecologica ha fatto passi da gigante; basti guardare la collezione di Lifegate di eco-jeans per accorgersi che non sembra esserci differenza fra un jeans e un eco-jeans se non per il fatto che si contribuisce a salvare l’ambiente e magari a non essere responsabili della morte di molti coltivatori di cotone che rappresentano un terzo delle vittime di avvelenamento da agrochimici nel mondo (che oscilla tra mezzo milione e due milioni di persone) [Stima redatta dall'organizzazione mondiale della sanità ].

In armonia con l’uomo e l’ambiente, LifeGate Jeans è realizzato in Italia. Il Denim viene prodotto con puro cotone bio certificato da coltivazioni senza uso di pesticidi. Per la tintura si utilizza puro indaco; per il lavaggio solo acqua e pietra pomice. Jeans, bottoni, rivetti, tutto è realizzato secondo i più alti standard di qualità e con certificazione Oeko-Tex.

eco-jeans Lifegate

I  prezzi?    Imbattibili!!!

La formula: “prendi uno e ricevi 2″  ti dice niente?  A soli 38 euro puoi ordinare online il tuo denim e dare una mano a chi l’ambiente ce l’ha nel cuore.

LIFEGATE


Italia-Svizzera: 2 mondi paralleli

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Vi siete chiesti che fine ho fatto?

C’è un tempo per correre e un tempo per fermarsi a riflettere,io mi sono fermata.

Credevo che l’Italia fosse il paese più suggestivo e turisticamente attraente d’Europa,ma mi sbagliavo,quanto mi sbagliavo…

Basta uscire a pochi metri dal confine per scoprire che c’è di meglio,molto di meglio!

Italia-Svizzera un confronto perso in partenza.

Italia 27 agosto:  afa,caos,immondizia,incendi su ogni montagna,persone arrabbiate,accaldate,sfinite.

Svizzera 27 agosto: fresco,calma,pulizia,montagne completamente ricoperte di grandi alberi e vasti prati verdi,persone simpatiche sempre con il sorriso a portata di mano.

Avete presente Heidi sui monti con le caprette che fanno ciao?! Uguale,forse Heidi era svizzera.

Ci vuole una foto per spiegarsi.

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Questa è Ringgenberg,una tranquilla cittadina di 2.556 abitanti del Canton Berna, sul lago di Brienz.

Cosa mi ha colpito di questo luogo?

Indubbiamente la bellezza.

Le case,tutte in legno,della stessa dimensione,provviste di giardini ben curati e fioriti,davano un senso di “comunità”.

Il paesaggio: il verde dei monti terminava nel verde dei laghi,un’acqua così cristallina non esce neanche dal rubinetto delle nostre fontane.

Il silenzio: ora capisco D’Annunzio cosa provava quando scriveva…

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Il rispetto per l’ambiente : gli unici colori erano il verde dei monti e dei laghi e il marrone del legno delle case.Nessuna carta a terra,nessuna busta d’immondizia,nessun mozzicone di sigaretta guastava l’equilibrio dei colori.

L’aria: senza intenzione di offendere chi ama la patria,ma l’Italia se la sogna un’aria così pura.Altro che le polveri sottili e l’inquinamento di ogni specie…

Le opportunità: ideale per chi deve cominciare a vivere o ricominciare da zero.

La sicurezza: non ci sono ladri nè incivili.

In questi pochi giorni di soggiorno svizzero,mi sono sentita amata e coccolata da questo paese che si è rivelato decisamente molto più progredito del nostro,ovviamente 300 anni di democrazia più di noi fanno un bel pò di differenza.

Questo è solo l’inizio del mio viaggio,ho ancora molto da raccontare…