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Nasce a Napoli il primo consultorio per transessuali

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Nasce a Napoli il primo consultorio creato esclusivamente per i transgender. Tale struttura rappresenta il primo consultorio del Sud che si occupa di dare supporto ed assistenza ai transessuali malati, anziani e non completamente autosufficienti, in quali non hanno famiglie alle spalle che possono badare a loro. I servizi offerti dal consultorio sono diversi: tutela legale, aiuto nell’inserimento nel mondo del lavoro, informazione sulle tematiche sanitarie ed assistenza medica.

L’iniziativa è realizzata dalla cooperativa sociale Dedalus, con il sostegno della Fondazione con il Sud e la collaborazione dell’Università di Napoli “Federico II”, la Asl Napoli 1 Centro e una rete di associazione tra cui Federconsumatori, Mit-Movimento di identità transessuale e Associazione trans Napoli.

In questo interessante e utile progetto, che sicuramente abbatte le barriere del pregiudizio e dà a queste persone un valido aiuto nella vita quotidiana, sarebbe inclusa la creazione di una casa di accoglienza temporanea per i trans che hanno bisogno di supporto. Non è stata ancora individuata l’ubicazione precisa della struttura. La città partenopea è quella in cui vivono più transgender: infatti, si stimano circa 3.000 transessuali presenti sul territori. Molte di queste persone vivono in condizioni di disagio economico e sociale molto elevato, quindi questa iniziativa giova, seppur minimamente, a un miglioramento della loro vita quotidiana.

Match Napoli – Inter dalla prospettiva di una tifosa

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Cosa fa una giovane impiegata al ritorno da una giornata di lavoro?

Va allo stadio con il fidanzato per il match Napoli – Inter…ovviamente come tifosa azzurra!

Napoli è una bellissima città ma dalla tangenziale allo stadio ho vissuto momenti di puro panico : i napoletani sono come i tori,appena scatta il semaforo rosso corrono all’impazzata e poco importa se sono in un incrocio; i ragazzi rigorosamente senza casco sul motorino sorpassavano da destra sinistra e se potevano salire sulle macchine l’avrebbero fatto; i peggiori però sono gli automobilisti “fortunati”, quelli che si lanciano nel casino e non frenano mai…si, fortunati perchè non hanno ucciso nessuno ieri nonostante le inversioni improvvise e le svolte in contro senso.

Arrivati sotto lo stadio il problema del parcheggio non sussiste, con 5 euro abbiamo parcheggiato in una strada in salita proprio in prossimità della nostra curva. Dato che avevo visto i vigili regalare multe manco fossero volantini ho temuto per la sicurezza della macchina e del portafogli ma il parcheggiatore abusivo mi ha letto nel pensiero e mi ha detto ” Signurì, state tranquilla..dove sto io, sta anche la vostra macchina!”…”Bene, speriamo non vada via allora!” penso.

Entriamo allo Stadio, come da legge presento il mio biglietto e la mia carta d’identità che non vengono minimamente controllati, quindi mi chiedo: come fanno a sapere che non sono una diffidata? Mah.

Corriamo alla ricerca di un posto libero, mi guardo un pò in giro e devo ammettere care amiche che di napoletani carini ce ne sono parecchi!

Passa il venditore ambulante di bibite e..si, è proprio lui, il parcheggiatore abusivo del parcheggio. Quanto costa una coca cola piccola? 3 euro..questa si che è camorra!!!

La banda musicale attende la diretta tv per suonare l’introduzione alla partita, ma non se la fila nessuno perchè i cori dei tifosi dalla curva A alla curva B avvolgono l’intero stadio. Non ero mai stata ad una partita “importante”, mi sono fatta prendere dall’orgoglio napoletano (anche se faccio provincia a Salerno!), mi sono sentita una di loro e da lì a poco gioivo per i gol tentati e incoraggiavo la squadra per i gol mancati..

Quello che dicono i tifosi in curva durante una partita non sono poesie da dedicare ad una signora come me, ma arrangiando le frasi e filtrando quello che ho sentito tra 2 tifosi che commentavano la partita,il risultato é:

” Lord, non crede forse che quel giocatore interista sembri un pò pinocchio per le movenze legnose?”

“Oh my God, l’arbitro stasera sembra un pò distratto, ha appena annullato un gol regolare ”

” Lavezzi, ma come mai hai sbagliato un rigore? Vabbè, ti rifarai la prossima volta senza dubbio”

” Miseria, abbiamo perso..ma l’importante è giocare!”

Forse ho esagerato con le bugie, il ragazzo davanti a me ha detto una frase di 16 parole in cui pure le virgole erano parolacce!

E poi c’è il tifoso infelice : “L’inter fa schifo”, comprensivo, è la squadra avversaria..”Lavezzi ti prenderei a calci” poco comprensivo, forse non è tifoso di nessuna delle due squadre!

C’è anche il tifoso creativo: un ragazzo è riuscito a inventare per 2 ore parolacce mai sentite prima!

E poi viene il bello: i bambini che tifano in modo pulito, i cori che sono veri tormentoni, l’idea che siamo tutti lì per amore di una squadra..

Anche se in effetti l’arbitro ha ostacolato in ogni modo la partita a favore dell’inter (vorrei aggiungere “arbitro interista”), mi sono divertita un casino, il Napoli è una grande squadra..ha capeggiato per l’intera partita, l’Inter non ha neanche intravisto la nostra porta per 90 minuti, ma non dovevamo arrivare ai rigori!

E poi, Garganoooo perchè giochi che sei scarso????

La voce e la bellezza di Napoli nelle classiche canzoni partenopee

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Giovedì 1 luglio sono stati inaugurati i giardini di Villa Calvanese a Lanzara di Castel San Giorgio.  Realizzata da architetti di scuola vanvitelliana, è stata acquistata dal Comune ed è oggi sede culturale. Essa è circondata da un ettaro e mezzo di parco “all’inglese”, ed in passato era frequentata dalla aristocrazia partenopea. Dal 1968 al 1992-93 l’edificio storico ha funto da Scuola media inferiore. Altra caratteristica rilevante è la fontana che si trova all’entrata del parco che fu scoperta per caso o per volere divino perché di fatto fu scavata da alcune galline. Da quel momento le Autorità ordinarono il recupero dell’incantevole scultura dal terreno che la sovrastava da anni. Io ero lì,ad accompagnare le canzoni napoletane dei bei tempi di Napoli con citazioni di storia a riguardo. Un’ora per ricordare l’amore al tempo di Murolo e Totò,E.A. Mario,Gambardella e tanti altri.

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‘O Sole Mio ha partecipato alle Olimpiadi di Anversa,in Belgio, nel 1920 quando l’orchestra perse lo spartito della Marcia Reale e cominciò a suonare O Sole Mio accompagnata dalle voci e dal battimani degli sportivi italiani.

Munastero e Santa Chiara è stata scritta a cavallo della seconda guerra mondiale,quando i bombardamenti del 4 agosto 1943 distrussero oltre alla Basilica di S.Chiara del 1300,altri importanti monumenti e Chiese e faceva il resoconto dei disastri e delle perdite.

Malafemmena è stata scritta da Totò (Antonio De Curtis) di tutta fretta durante una pausa del film “Totò terzo uomo”. La scrisse su un pacchetto di sigarette e la fece sentire al suo autista che disse “Principe,me pare ‘na lagn”. A breve divenne la canzone più cantata di mezzo mondo e così Totò invitò,o meglio costrinse,il suo autista a cantarla nel ristorante dove erano soliti pranzare.

Maria Marì è la canzone-storia di un ragazzo innamorato di Maria,ma lei sceglie di sposare un altro e il giovanotto che lavorava le pelli proprio sotto il balcone di questa,non perdeva occasione per farle delle serenate. Poi il marito di Maria morì e i due si unirono finalmente.

A tazza ‘e caffè è stata scritta per Brigida,una giovane cassiera di un caffè tanto bella quanto acida. E’ grazie a questa canzone se il caffè è diventato un must a Napoli.

Tammurriata Nera racconta la storia realmente accaduta di una giovane napoletana che all’ospedale Loreto Napoli partorisce un bambino di colore seppur sposata con un paesano.Si scoprì poi della scappatella della donna con un colonnello anglo-americano e  l’ulteriore sorpresa venne quando la giovane affermò che era il figlio naturale della coppia e che lo avrebbero così cresciuto..mentre le vecchiette dei rioni già ne facevano notizia.

E ancora  Pusilleco Addiruso, Dduie Paravise, Torna a Surriento, Funiculì Funiculà..ascoltando queste canzoni si può vedere la bellezza di Napoli di allora,quando nei suoi colori pastello ancora non conosceva il degradato futuro.

Natale a Napoli

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Il Natale napoletano è caratterizzato oltre che dal presepe, dal gioco della tombola, dalle novene dei zampognari e dal “Natale in casa Cupiello” inevitabilmente anche dal menu natalizio che nelle famiglie più legate alla tradizione è un rito irrinunciabile. Sia il cenone della Vigilia che il pranzo di Natale assumono dei caratteri ben definiti, il primo dominato dal pesce, il secondo dalle verdure e la carne. Entrambi i menu sono comunque completati dai dolci natalizi, i cui colori e profumi accompagnano tutte le feste natalizie della famiglia napoletana.

gli struffoli, il colorato dolce di origine antichissima, sono di presenza obbligata su tutte le tavole campane nel periodo natalizio[ad]


Cenone della Vigilia

- Spaghetti con le vongole (o lupini)
- Baccalà e capitone fritto
- Insalata di rinforzo e broccoli al limone

Pranzo di Natale
- Minestra maritata
- Cappone ripieno
- Insalata di rinforzo e broccoli al limone

Dolci di Natale (tutte le festività natalizie)
- Struffoli
- Roccocò
- Mustaccioli
- Susamielli
- Pasta di mandorle

Per completezza va aggiunto che in molte famiglie si è soliti mangiare il giorno della Vigilia anche del pesce fresco (spigola o orata olio e limone spesso al posto del capitone, non gradito da molti), mentre a Natale si possono trovare anche dei maccheroni conditi col ragù napoletano (serviti subito dopo la minestra) ed ovviamente carne al ragu.

Detto così sembra giusto qualcosina,ma ecco spiegato nel dettaglio:

Buon Natale a tutti i miei lettori!