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Reebok Easy Tone: la scarpa che ti migliora il lato B!

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Siamo in primavera, le belle giornate diventano periodiche,con i cambi di stagione i nostri maglioni lasciano il posto alle magliette di cotone leggere e in vista dell’estate puntiamo lo specchio e con sguardo deciso citiamo la solita frase di periodo ” Quest’anno sarò la più bella della spiaggia” e giù con diete e stremanti esercizi.

E se non puoi riempire il pezzo superiore del costume perchè hai una prima scarsa tendente alla retro marcia,cosa sfoggerai a mare?

La moda 2010 vuole che il pezzo inferiore del costume,solitamente a mutandina,si restringa diventando un tanga brasiliano…ma se da dietro l’aspetto del sedere rassomiglia più all’emmentaler,quel buon formaggio bucherellato che di bello ha molto poco?

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Per fortuna che per ogni problema c’è sempre una soluzione,che in questo caso si chiama  Reebok Easy Tone le scarpe che promettono di risollevare e valorizzare il lato B di tutte noi donne ovviamente seguendo qualche esercizio per avere un culetto da fare invidia e un pò di massaggi anticellulite.

Dopo numerosi test si è scoperto che le scarpe reebok sollevano i glutei del 28% in più rispetto a qualsiasi altro modello di scarpa da ginnastica.
Tutto questo avviene grazie ad un innovativo sistema di capsule di bilanciamento – inserite nella suola all’altezza del tallone e dell’avampiede- che permette una stimolazione maggiore dei muscoli e una tonificazione dei polpacci, delle cosce e del sedere!

La collezione Reebok Easy Tone presenta diversi modelli di scarpe da ginnastica e infradito per “far salire”, il nostro lato migliore, anche in spiaggia!

Visitate il sito Reebok e scegliete con quale calzatura tornare in forma!

“Ciccia è bella” ma migliorarsi è meglio.

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Ultimamente i programmi tv non ci offrono spettacoli entusiasmanti,ma che questo Ciccia è bella sia la rivelazione degli ultimi mesi?

Nato dal format francese Belle Toute Nue, Ciccia è bella è presentato come “esperimento sociale”. Per la prima volta in televisione verranno infatti mostrati concorrenti che non hanno nessuna intenzione di dimagrire o di sottoporsi chirurgia estrema. Il vero obiettivo è la conquista dell’autostima. Ciccia è bella vedrà le tre concorrenti taglie forti e un team di esperti che le aiuteranno nell’accettazione di se stesse in una società che sembra premiare solo la magrezza (spesso estrema e innaturale) come valore aggiunto,tutto tappa per tappa, dal rafforzamento psicologico ai consigli su come valorizzare con trucco e abbigliamento la loro figura. Un format insolito, insomma, che mira a rafforzare l’accettazione di sé, alla larga da nevrosi e insicurezza.[ad]

Anche I am style aveva proposto qualche trucchetto per nascondere la ciccia in questo articolo: come migliorarsi con pochi accorgimenti o anche segreti per nascondere la ciccia. Non doveva arrivare un programma televisivo a dirvi quello che vi ho già spiegato io! :D

In ogni caso una piccola falla nel programma c’è…Rossella Brescia,la conduttrice è nota anche per il suo lavoro di ballerina classica. Quando queste signore oversize si specchiano lei è lì a complimentarsi con loro,ma lo specchio non fa altro che riflettere una cicciona e una mazza!!! Cavolo,almeno abbiate il buon gusto di non mettere così a confronto 2 donne di diversa misura!

In ogni caso io tifo per le taglie over 44,perchè sono le donne che da sempre hanno fatto innamorare gli uomini più potenti e belli del mondo.

Leggi l’articolo La rivincita della taglia 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano!)

Ancora Buone feste a tutti,e non temete di ingrassare tanto basta poco a Perdere peso in poche mosse grazie a Jill Cooper

Gli omini dei boschi

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Non tutto il mondo sta andando a puttane (solo il premier),ne ho avuto la conferma negli ultimi due giorni.

C’è ancora qualcosa e qualcuno che funziona!

Sabato sera,subito dopo il lavoro,mi sono diretta a Serino (avellino,campania) zona di montagna e soprattutto di insediamento del gruppo scout Nocera I per il campo estivo. Sono stata invitata da alcuni amici scout (detti anche cagaboschi in simpatia) anche se non ne faccio parte; durante il tragitto mi chiedevo se fosse giusto disturbare con la mia presenza la formazione di quei ragazzi,ma soprattutto come avrei fatto a non annoiarmi dato che tutti lì avevano il loro bel da fare!Ma la difficoltà maggiore è stata preparare la borsa,la lista datami da un mio amico conteneva le seguenti necessità:

- stuoino

- sacco a pelo

-salviettine imbevute

- pigiama caldo

Ma cos’è lo stuoino? E il sacco a pelo? Mi ci è voluta mezza giornata per trovare solo queste due cose e capirne l’importanza!Uno serve a creare un distacco dal terreno per l’umidità e la pioggia,l’altro protegge dall’inevitabile congelamento…perchè gli scout sono in montagna mica a mare! Probabilmente questa è stata la prima volta che ho viaggiato con una sola borsa,sapete come siamo noi ragazze,per allontanarci  per 10 minuti portiamo le borse grandi quanto uno scaldabagno ma per un viaggio di 2 giorni imballiamo pure i muri di casa,dobbiamo essere sempre sicure di avere tutta la nostra stanza nella valigia.

Giunta al campo,gli amici mi hanno mostrato la tenda in cui avrei dormito,piccola come me ma accogliente,se si può dire per un pezzo di telo incastonato nel terreno. “Posa pure la borsa in cambusa” mi dicono,e io penso che capirci per 2 giorni sarà dura! Tutti parlano con un gergo a me sconosciuto,e chiedergli di spiegare a cosa si riferiscono ogni volta che mi parlano mi fa sentire idiota,così annuisco sperando che non si accorgano dei punti interrogativi che mi spuntano sulla testa!

Le squadriglie,composte dai ragazzi di età compresa fra i 11-16 anni (?),sono impegnate nella costruzione di qualcosa,non si capisce cosa visto che continuano a legare pali e a tagliare bidoncini,quindi cerco anch’io qualcosa da fare…li guardo.In poco tempo fa buio,ma davvero buio.Il campo si trova in una zona alta di montagna,circondata solo da alberi,alberi e ancora alberi quindi di luce non se ne vede; e alzando gli occhi  quasi mi emoziono a vedere un cielo così stellato con la luna incorniciata dalle foglie degli alberi.Mai visto un cielo così!Per spostarsi ognuno è munito di un lume a gas molto piccolo con la cui fiammella sottile nel buio del bosco crea un atmosfera surreale.

Le varie tende sono disposte distanti fra loro perchè ogni squadriglia deve pensare a sè,mentre posizionati in una parte più alta ci sono i capi che devono monitorare costantemente che tutto vada bene. Ormai la fame e la stanchezza si fanno sentire,così dopo essermi riempita il pancino corro a dormire.Dormire…che parolona!Nessuno che mi aveva avvisato che affianco al gruppo scout di cui ero ospite,ne alloggiava un altro che alle 2.30 di notte cioè nel meglio della mia fase rem,decide di indire il gioco notturno che avrà fine solo alle 6 del mattino!

Con 3 ore di riposo sulla groppa,mi sveglio e corro a fare colazione.Tragica scoperta: niente nutella! Merendine,salatini,gomme,panini,nutella,gelati,e golosità varie sono illegali agli scout,così per la colazione mi propinano marmellata di albicocca e fette biscottate (che sarebbero comunque illegali ma mi fanno un’ eccezione); per fortuna preparando la borsa ho pensato bene di portarmi un pacco di merendine,4 panini morbidi,un barattolo di nutella e un succo di frutta! Ho già voglia di scappare…

Dopo la colazione tutti si dividono per adempire ai propri compiti,e io che sono ospite cerco di dare il mio aiuto.

Da questo momento si apre un mondo a me sconosciuto:

cosa costruireste voi con 10 pali e un bidoncino piccolo? Gli scout ci fanno le cucine.

Cosa creereste voi con 12 pali e un bidone a metà? Gli scout ci fanno un lavabo.

Quasi non potevo crederci.Ogni ragazzino era un perno necessario e indispensabile per la propria squadra,non esisteva il merito del solo ma il merito della squadra,e uno con l’altro si aiutavano a vicenda a rendere vivibile la sistemazione nel bosco.

Vi mostro alcune foto scattate da me.

S6002326 interno di un lavabo costruito con un bidone a metà

S6002327 lavabo completo fornito di tavolo per lasciare asciugare le pentole

S6002328 cucina creata con un bidoncino dell’olio

S6002331

“Lo scautismo è un metodo educativo nato dagli scritti e dalle intuizioni pedagogiche di Robert Baden Powell.
Scout è un termine preso dall’epopea americana e letteralmente significa “esploratore”. È stato scelto da Lord Robert Baden Powell che lo adottò pensando ai ragazzi e ai molteplici orizzonti che essi potevano scoprire. In secondo luogo il termine vuole far pensare a delle persone in grado di cavarsela da sole nelle situazioni più svariate e quindi a persone organizzate ed attrezzate per ogni evenienza sia interiormente che esteriormente.
L’obiettivo dello scautismo è sviluppare le capacità globali di ogni ragazzo e ragazza in primo luogo educando al senso critico, cioè a saper distinguere il bello dal brutto, l’utile dall’inutile, il necessario dal superfluo per scegliere ciò che è giusto e respingere ciò che è sbagliato.
In secondo luogo è un’educazione ai valori fondamentali dell’uomo, come patrimonio inalienabile della persona. In questo processo educativo il fine da raggiungere non può mai giustificare i mezzi utilizzati.
Lo scopo che il movimento scaut vuole raggiungere può essere sintetizzato nelle seguenti 5 RELAZIONI:
- La relazione con se stessi – essere critici verso se stessi e coscienti del proprio valore
- La relazione con il proprio corpo – accettarsi ed esprimersi
- La relazione con gli altri – incontrare e rispettare gli altri
- La relazione con le cose – essere creativi e rispettare l’ambiente
- La relazione con Dio, spirituale – essere aperti e riflettere                                                                                                           ”

Vivendo in una casa piena di agi e comodità non avrei mai pensato di vivere un’esperienza così magica,di costruire un lavabo,di fare la doccia con l’acqua di una cascata,di dormire sotto un cielo così ricco di stelle circondata dal verde e dalla purezza. Certo,la tecnologia ci ha dato tanto,ma ci ha anche tolto tanto.Ci ha tolto la semplicità,la creatività,la manualità…

…in un mondo in cui sulla prima pagina di ogni giornale al mattino c’è sempre un morto per droga,un assassino o un politico e le sue avventure,io ci metterei gli SCOUT queste merevigliose persone normali che si impegnano a formare dentro e fuori i ragazzi di oggi,che insegnano a vivere fuori dalle quattro mura di casa lontano da playstation e partite di pallone,che tengono vivi ancora quei pochi valori che ci rimangono.A loro va tutta la mia stima

p.s: un ringraziamento speciale al mio amico cagaboschi!

Caro Pinocchio

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Quanti pretesti riusciamo a trovare quando non vogliamo fare qualcosa?

Parlare in faccia,dire ciò che si pensa con chiarezza al diretto interessato sembra essere diventata una rarità umana.Non dico di essere crudi e rivelare anche i nostri pensieri più reconditi,ma cavolo è meraviglioso dire sempre ciò che si pensa così senza ambiguità tutti ci conosceranno per ciò che siamo davvero. Rispetto e sincerità dovrebbero andare a braccetto,ma perchè non sempre è così? Perchè mentiamo?

Come  Pinocchio  tutti diciamo bugie per vari motivi.
Chi sostiene di dire sempre la verita’ non e’ sincero.
Mentire è un’arte che si apprende a circa tre anni quando il bambino riesce ad immaginare quello che pensano le altre persone. Per la prima volta sceglie di dire una bugia per evitare la punizione. Durante l’adolescenza, invece, la bugia è utile per proteggere il senso di sé.
Nella coppia spesso succede che chi dice le bugie neghi anche di fronte all’evidenza. Solitamente la vittima della persona bugiarda si fida poco di sé ed e’ pronta a fidarsi del bugiardo. In questo caso l’unico modo per difendersi e ritrovare stima di se stessi è prendere le distanze. A volte mentire può essere una malattia. Se si perde totalmente il contatto con la realtà, si finisce per credere veramente alle menzogne che si raccontano e non si riesce più a fare a meno di dirle,in questo caso sono patologiche .
Raccontare bugie é un comportamento che ci permette di recuperare una lontana esperienza avuta nella nostra infanzia quando le bugie servivano a farci crescere,sperimentare il mondo e costruire la nostra identita’.
I nostri genitori per primi ci hanno raccontato bugie  descrivendoci le cose semplicemente per farcele comprendere e hanno utilizzato metafore, esemplificazioni (es: mangi come un porcellino),o  parole per indicare  l’oggetto ( vuoi il brum brum  per indicare qualcosa da bere).

Dicono gli esperti :
Ognuno di noi dice 200 bugie al giorno, praticamente una ogni 7 minuti.
Uomini e donne si comportano diversamente.Le donne mentono meno degli uomini e la loro bugia serve prevalentemente per compiacere e farsi accettare.
Gli uomini dicono soprattutto bugie per dare una immagine di se’ migliore.Spesso sono convinti che, anche se scoperti, la passeranno liscia.

Una scusa è peggiore e più terribile di una menzogna, perché la scusa è una bugia guardinga (cit.)

VARI TIPI DI BUGIE
1 la bugia bianca (detta white lie in inglese) si dice per educazione e per non ferire la sensibilità altrui ( questa pettinatura ti sta bene,sei dimagrita…)

2 la bugia pedagogica si racconta ai bambini per gratificarli

3 La bugia utilitaristica :si prende una scusa per non portare a termine un impegno o un incarico

4 La bugia per farsi vedere al meglio dall’altra persona per apparire più interessanti o attraenti

5 La bugia protettiva e’ la bugia che si dice al partner  per non far scoprire un tradimento

6 L’omissione che non  è una vera e propria bugia .In questo caso  si nasconde la verita’ o una parte di essa.

7 la bugia a fin di bene per risparmiare un dispiacere ad un’altra persona .Chi dice questo tipo di bugie vuole controllare l’altra persona .La persona bugiarda a fin di bene ha  una scarsa fiducia dell’altra persona e delle sue capacita’  di affrontare la realtà anche se non e’ positiva (e’ una svalutazione dell’altro)
In realta’ chi dice le bugie a fin di bene lo fa per proteggere se stesso e perche’ in fondo  ha paura della reazione di chi ascolta, di rovinare un rapporto,di non riuscire a gestire le proprie emozioni e quelle dell’altra persona.
Le bugie fanno parte delle nostre strategie di sopravvivenza.A volte essere bugiardi con alcune persone ci permette di essere sinceri con altre.

Quale vantaggio hanno i bugiardi? Che quando dicono la verità non sono creduti. (Aristotele)

Non basta essere sinceri sulle cose importanti, ma anche nelle piccole questioni di ogni giorno. In questo modo si costruiscono le amicizie più forti, basate sulla fiducia reciproca e capaci di resistere anche alle critiche. Un conto è criticare per il gusto di farlo,guardare la pagliuzza dell’altro per non occuparsi dei propri problemi, un altro manifestare il proprio parere. La verità non è mai semplice e la scelta più giusta è di solito quella più difficile.

Perchè non fare della trasparenza una tendenza?

Ho guardato dentro una bugia
e ho capito che è una malattia
dalla quale non si può guarire mai
e ho cercato di convincermi
… che tu non ce l’hai
“  (Vasco Rossi)

SESSO: Come diventare la sua fantasia

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Quante volte avete chiesto consigli alla vostra amica più fidata per migliorare il vostro aspetto con la speranza di essere notate anche solo per un attimo dal vostro lui?

Si,lo so.Lui vi guarda poco,avete perso 30 kili e non se n’è accorto,vi siete rasate a zero la testa con la speranza di suscitare un’emozione,anche solo di disgusto ma niente…vi tiene a bada con i soliti: “ma tu per me sei sempre bella,anche senza capelli,con la barba e 3 tonnellate di ciccia sulla pancia!”. Se non ha notato il colore dei vostri capelli neanche quando da castani sono diventati verde vomito,allora vi trovate fidanzate con il tipico animale superficiale.

Certo che l’amore è cieco,ma questi maschi hanno preso la frase alla lettera!

Appurato che il solito “Amore,cosa trovi di nuovo in me?”  crea ai nostri maschi una forte forma di labirintite,Comprendendo che non conoscono la differenza tra una matita morbida e una dura ma neanche fra i capelli lunghi fin sopra le caviglie e un caschetto,dove persino il nostro colore degli occhi è motivo x loro di difficoltà assurda,se neanche vestite da ragno vi degna di un commento,allora resta da fare solo una cosa:

DIVENTARE LA RAGAZZA DELLE SUE FANTASIE.

Vi seguirò passo passo per migliorare il vostro aspetto:

Fate una ceretta profonda,baffetti e sopracciglie possibilmente di pomeriggio così entro sera il rossore sarà scomparso.La doccia deve essere tiepida magari con un bagnoschiuma delicato per evitare irritazioni,e terminate con un getto freddo che rassoda.Asciugatevi e spalmate una crema corpo effetto seta magari al profumo di rose o albicocca.

INTIMO: lasciate perdere i reggiseni colorati e le mutandine con i pupazzi,dovete essere diverse dal solito e what is sexy? Reggiseno e brasiliana/perizoma in raso o in pizzo. Se avete un pò i fianchi accentuati o qualche chiletto in più invece del reggiseno mettete un bustino intero che nasconde bene ( il mezzo bustino vi stringe sulla pancia accentuando i difetti).Se avete poco seno un push-up farà al vostro caso.L’intimo potete comprarlo sia al mercato a poco prezzo,sia da Yamamay che è molto accessibile. Non dimenticate di mettere 3 gocce di profumo tra collo e seno,e una sulla brasiliana..nn si può mai sapere! :p

ABITI:  considerate che dovrà notarvi,quindi OSATE. Vi consiglio una gonna non troppo corta abinata ad una giacca,lasciando intravedere l’intimo che tra l’altro portarlo di fuori è la moda dell’anno.Ciò che vi sarà necessario sono le scarpe: tacco 12 a spillo,che slancia e vi rende sexy.

TRUCCO:  evitate il fondotinta che con il caldo tende a sciogliersi,piuttosto meglio una terra magari in crema che coprono in modo più compatto i difetti.L’ombretto dovrà essere leggero ma evidente e il rossetto..rosso infurierà il vostro toro!

Ma non basta prepararsi così per piacere.Guardatevi allo specchio,tolto l’iniziale imbarazzo nel caso in cui nn siete abituate a vedervi così,chiedetevi cos’ha Jessica Alba  o  Angelina Jolie che voi non avete…è la sicurezza in voi stesse che vi renderà irresistibili,siete meravigliose e almeno per questa sera nessuna sarà migliore di voi…dovete crederci,perchè voi valete!

segreti per la ciccia

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Girando su oknotizie ho letto di alcuni trucchi insoliti per dimagrire,e io che li ho provati tutti vi assicuro che funzionano! Questo è il link http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=41a44a9945cd9098

Un modo per perdere peso senza soffrire è cenare alle 19 così l’organismo ha il tempo necessario per smaltire ciò che si è mangiato…ma nel frattempo,come nascondere la ciccia?E quei fastidiosi fianchi?

Sarà insolito ma cingersi la pancia con la pellicola trasparente può funzionare:

  • ridimensiona i fianchi,così le magliette non fanno più quei brutti difetti.
  • ci appiattisce (x quello che è possibile) pancia e stomaco
  • ci fa sudare,quindi possiamo dire addio a un pò del nostro grasso

E per fortuna siamo in estate, possiamo tuffarci in una dieta a base di gelati alla frutta traendone solo vantaggi!

Veneriamo l’abbondanza :

LA RIVINCITA DELLA TAGLIA 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano)

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SOFIAMONICASABRINAMARIAGRAZIA MERILYN[ad]

Cosa hanno in comune tutte queste donne?

Che sono tutte more?  (marilyn era una bionda finta!)

No.  Che sono tutte bellissime,seppur con qualche chiletto in più.

Sofia Loren,  Marilyn Monroe, Monica Bellucci, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, questi dovrebbero essere i modelli da seguire!

La donna è l’essere umano caratterizzato dalla presenza di cromosomi XX,  dotata di forme arrotondate volgarmente dette  “tette” , “fianchi” , “sedere”  che provocano all’essere umano chiamato uomo un forte movimento dei cromosomi XY e non solo… ovviamente non è il caso degli _spaghetti con la gonna_ che vediamo sfilare sulle passerelle d’alta moda!

Le donne-grissino erratamente chiamate modelle  (ma che di femminile hanno solo il nome di battesimo!), finalmente sono state prese di mira. Senza fianchi, senza  seno e quasi senza vita,  sono spesso rifiutate dagli stilisti che preferiscono il chiletto in più che fà donna.

La notizia creò scalpore già 2 anni fa, quando Raffaella Curiel licenziò 15 modelle perchè al di sotto della taglia 40.

Riferì:

«Modelle troppo magre,  anoressiche.  Delle ragazzine di 18-20 anni che sembrano efebi e hanno ben poco di femminile,  malgrado i seni rifatti.  In sartoria tengo quantità industriali di zucchero,  perché svengono in continuazione e mi rifaccio i muscoli a tirarle su. Di 30 ragazze mandatemi dall’agenzia, 29 le mando a casa perchè troppo gracili. »

Persino Alexandra Shulman,  da vent’anni direttrice dell’edizione britannica di Vogue,  ha scritto una lettera di protesta ai più grandi stilisti perchè stufa di dover far ritoccare le foto delle modelle per riempire le guance infossate,  mettere un filo di muscoli sulle spalle,  coprire con un po’ di ciccia le ossa dello sterno e arrotondare leggermente braccia e gambe.

I pretesti per una grande svolta ci sono:

  1. la popolazione femminile, secondo ultime ricerche, continua ad ingrassare e non riesce a riconoscersi nelle modelle anoressiche che si vedono sulle riviste
  2. in questo periodo di crisi la gente ha bisogno di vedere ragazze forti e con un look più vigoroso, energico piuttosto che la fragilità e l’insicurezza delle modelle taglia 36.

E allora, ragazze taglia 44 in poi, donate 1 euro per regalare un panino con la mortadella ad ogni modella del mondo.

Scherzi a parte,  l’anoressia dovrebbe fare rabbia. Le ragazze che non mangiano e rifiutano il cibo sono una beffa per le popolazioni povere che soffrono la  fame.

IO NON CI STO!  IO DICO NO.

Io sono stile. Io creo moda, la mia moda!

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I am style nasce per raccontare alla schiera di seguaci delle griffe che un capo firmato non li renderà unici; unico è lo stile che nasce solo da noi stessi.

Il difficile é non divenirne succubi, perché ne si può anche peccare.

Lo stile é personalità, é l’etichetta che uno si porta dietro dopo aver presentato e venduto se stesso al pubblico; é un concetto: quello che gli altri avranno conservato nella loro memoria dopo averti conosciuto.

Saputo questo, a cosa serve insegnarlo?

Abbiamo la capacità di saper osservare e decidere ciò che é giusto e apprezzato e ciò che non lo é.

Applicare o meno quanto appreso dall’ambiente circostante é poi una decisione leggittima e del tutto personale.

Lo stile é il nostro modo di distinguerci senza mai fallire nel contesto,è la giusta alternativa senza eccessi.

Ma volendo applicare questa parola alla vita mondana, stile é cura per i dettagli (dall’abbigliamento ai manierismi) che lasciano nelle persone un buon ricordo di noi.

Come si impara a migliorarlo?

Semplice:

  • osserva
  • fai tuo
  • applica

Disinvoltura e personalizzazione sono i condimenti finali.

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