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Saturday Night Pub – London Tavern

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Nome: London Tavern
Tipologia: Birreria
Distanza: Elevata
Posti a sedere: 60
Indirizzo: Battipaglia – via g. Pascoli n°5
Sito web: http://www.facebook.com/pages/LONDON-TAVERN-PUB-BIRRERIA/184444054272

Bancone

La distanza è uno dei fattori che, generalmente, scoraggia chiunque nell’intraprendere nuove avventure. E’ così per i viaggi, perché non dovrebbe esserlo nella semplice scelta di un locale in cui trascorrere il sabato sera? Tutti vorremmo un locale vicino, in cui si spenda poco, in cui non ci sia fila, in cui sia possibile ordinare ciò che più ci piace ed in cui venga passata musica piacevole, consona ai nostri gusti ed in cui si possa stare tranquilli a scambiare due chiacchiere con gli amici.
La Birreria London Tavern non è particolarmente vicina, anzi è a circa 30 minuti di macchina da Salerno, eppure, nonostante tutto, rasenta la perfezione in quanto a viveri ed accoglienza.
Certo, non è sicuramente un locale da poter visitare spesso, tant’è che si trova a Battipaglia, non lontano dall’uscita dell’autostrada, nei pressi della farmacia Langone. E’ da sottolineare che l’autostrada non richiede pedaggio, quindi il viaggio non comporta spese aggiuntive oltre la benzina.

Il London Tavern, rappresenta un vero e proprio salto nel medioevo. Una cosa da provare. Entrare in questo pub significa salire su una macchina del tempo che ti catapulta inesorabilmente indietro, ai tempi dei grandi Re, dei castelli, dei crociati, dei cavalieri, insomma in quella Britannia antica costellata da miti e da leggende, ai tempi di Ginevra e Lancillotto, Re Artù ed i Cavalieri della Tavola Rotonda, dei Crociati e dei Giullari di Corte. Asce, armature, troni regali si fondono con insegne di antiche birre e birrerie, con stendardi di liquori, con un’atmosfera oscura ma antica che fa sentire il visitatore un ospite alla corte di un sovrano normanno. E, date queste premesse, non si può non essere trattati da Re. L’attesa in fila è veramente breve, soprattutto se si è in pochi, anche di Sabato sera. I posti a sedere sono comodi e ben curati; a noi sono piaciute molto le sedie in legno, foderate di tessuto rosso, che fanno molto trono imperiale. Il menù è veramente molto vario, seppur non è diverso da quello tipico di un pub. Noi, come prima volta, ci siamo ”buttati” sui panini e sulle patatine fritte. La nostra scelta è ricaduta su un Newcastel ed un London entrambi consistenti pagnotte, farcite con carni varie, verdure e quant’altro. La scelta dell’abbeveraggio è stata molto più complessa poiché, è risaputo, noi non abbiamo esattamente un palato qualunque. Potevamo noi fate tanta strada, arrivare nella lontana Battipaglia, per accontentarci di una birra qualsiasi, magari di una semplice Traquair, di una Augustus Weizer o di una HB qualunque? Nulla da dire alle suddette birre ma, suvvia cari lettori, il London Tavern si autodefinisce Birreria, indi per cui ci siamo lasciati guidare dalla certezza dell’essere in buone mani, nelle mani di esperti, di Mastri Birrai. Infatti è proprio così.

Aventinus

Il London Tavern è gestito da due fratelli, entrambi grandi appassionati di birra, estimati produttori, reduci e vincitori di gare e concorsi di degustazione. Insomma, se la birra te la consigliano loro, c’è solo da bere, gustare e festeggiare. Evitando ulteriori voli pindarici sull’indubbia competenza dei “Fratelli La Birra”, abbiamo optato per una Hoegarden Frutto Proibito ed una Aventinus. La prima è una birra Belga, fruttata, proprio come la sua sorella minore l’Hoegarden bianca, però scura doppio malto. La seconda birra, la Aventinus, è invece una birra Tedesca, “tecnica”, anch’essa scura. L’elevata qualità si nota. Insomma il contrasto con le birre “ordinarie” è netto. Qui non si tratta più di semplice “bere” ma di “degustare”. L’odore, il sapore, il retrogusto, insomma tutto diventa quasi un’arte, una ricerca, un gioco che chiama in concorso tutti i sensi. L’olfatto, il gusto e la vista lavorano insieme, elaborano e principalmente godono. Ma ora vi domando: potevamo noi arrivare fino a Battipaglia e limitarci a quanto stato descritto fino ad ora? La risposta è ovvia, no! Tant’è che, colti da un folle attimo di euforia, abbiamo ordinato una terza birra a scatola chiusa, affidandoci completamente alle esperte ed abili mani del gentilissimo proprietario. Il risultato? Una Duchesse de Bourgogne dal retrogusto vinoso, nerissima, densa e buonissima, una birra che entra per direttissima nella nostra esclusivissima top five!
Ah, che meravigliosa scoperta che questo insolito sabato sera di fine Gennaio ci ha riservato!
A scapito di imprevisti contiamo di tornare al London Tavern molto presto.

Duchesse de Bourgogne

Pregi
Le birre anzitutto. Il locale possiede una scelta veramente ampia con un menù interamente dedicato alle birre. Il personale, inoltre, è composto di Mastri Birrari, ovvero di produttori di birra dall’esperienza ventennale che sanno consigliare da bere in base alle richieste del cliente. Impossibile rimanere delusi.
Anche senza prenotazione, se si è in 2/4 persone, è facile trovare posto.
Il servizio è veramente velocissimo. E’ trascorso meno di un quarto d’ora fra l’ordinazione e l’arrivo delle pietanze.

Difetti
Sicuramente la distanza lo penalizza. Non è un locale da poter visitare ogni settimana, poiché richiede almeno 30 minuti di macchina da Salerno, e 40-50 minuti da chi, come noi proviene da cava dei Tirreni .
I prezzi sono abbastanza elevati, anche se non stellari, possiamo dire che il prezzo medio è di 14-17 euro a persona prendendo un panino o un piatto, contorno e Birra.
Il Sabato ed il Venerdì il locale non accetta prenotazioni

Valutazioni
Aspetto: 9/10
Birre 10/10
Cucina: 8/10
Tavoli: 8/10
Prezzi: 6/10
Musica: 7/10.
Musica Live: n.p.
Servizio: 9/10
Parcheggio: 7/10
Servizi Igienici: 8/10

Valutazione totale: 8,5
Consigliato? Assolutamente Si

Saturday Night Pub – Nabab

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Nome: Nabab
Tipologia: Video Pub
Distanza: Bassa
Posti a sedere: circa 100
Indirizzo: Traversa Mafalda di Savoia, 8 Cava de’Tirreni(SA)
Sito web: http://www.nabab-videopub.it/

ingresso nabab

Questo Sabato, giorno di particolare rigidità termica, abbiamo deciso di non allontanarci troppo da Salerno, onde salvaguardare la nostra delicatissima quanto preziosa salute. Siamo stati, infatti, in un localino a Cava De’Tirreni, tale “Nabab”. Si, anche all’apprendere cotale denominazione, non tradendo affatto le mie fiere e purissime origini campagnole, ho pensato: “na’ babb?”. No, il realtà il nome non è l’ode a chissà quale poco acuta Musa ispiratrice. No. La denominazione Nabab, ha una provenienza ben più nobile. Il termine Nabab, secondo la nostra interpretazione, è l’”inglesizzazione” del termine italiano ‘nababbo’, indicante una persona in possesso di ricchezze particolarmente ingenti. Il termine Nababbo, a sua volta, proverrebbe dal termine indiano “nawab”, titolo che molti nobili indù preferivano alla denominazione di Re o di Sultano.
Ma non ci perdiamo in inutili voli pindarici ed arriviamo al dunque.

Il Nabab è nascosto in un vicoletto di Corso Principe Amedeo, segnalato da una non proprio chiarissima cartellonistica. Tuttavia, con un po’ d’intuito ed occhio, ci si arriva senza perdersi nei meandri delle stradine cavesi. Si accede al locale tramite una scalinata in legno che scende sotto il livello della strada. Si viene accolti in una ampia ma modesta hall occupata dal forno a legna in un angolo, e da un piccolo corridoio che conduce alla sala principale. Qui, a differenza dell’ingresso poco promettente, lo stile non delude l’occhio. Come in ogni classico pub, infatti, trionfa il legno e la luce soffusa, stendardi d’ogni sorta di birra coprono le pareti e boccali brillano dai grandi mensoloni decorativi. Parecchi tavoli dai 2 ai 10 posti occupano in maniera abbastanza ordinata l’intera area. Infatti, nonostante i tanti posti a sedere e, nonostante il locale sia interrato, non si ha alcuna sensazione di claustrofobica costrizione. In ogni caso di sabato sera è consigliabile la prenotazione, soprattutto quando si ha intenzione di portarsi dietro una nutrita combriccola di amici.
La particolarità principale del Nabab è la sua inquadratura nella poco nota categoria del ‘Video- Pub’. E’ una cosa abbastanza caratteristica e curiosa poiché, il locale, nonostante le sue medio-piccole dimensioni, è munito di almeno 5 o 6 televisori coadiuvati da un proiettore su maxischermo. Generalmente vengono passati video musicali, oppure si tengono tornei dei più svariati giochi ma, se siete dei tifosi, il locale dà il meglio di se proprio in occasioni di match calcistici. Noi ci siamo stati in occasione di Roma- Milan e la fusione fra un morso di pizza, un sorso di birra e urla di sano agonismo, si è rivelata un’esperienza veramente divertente. Questo locale, paradossalmente, si propone inconsciamente di risolvere il problema della partita del sabato sera, quell’improrogabile evento che spesso blocca chiusi in casa orde di ragazzi d’ogni età. Dal punto di vista prettamente culinario il locale si stabilizza su un punteggio medio – alto. Infatti è possibile gustare piatti semplici come la pizza o il panino, ma anche piatti più complessi, come specialità bavaresi, messicane, primi piatti e secondi di carne. Noi abbiamo assaggiato una pizza con crema di carciofi, una diavola , un piatto di salsicce e crauti ed un panino con porchetta, patatine e scamorza. Insomma, come potevamo non prepararci degnamente ai prossimi cenoni Natalizi? Non ci siamo posti limiti, cercando di analizzare tutto il ventaglio di pietanze proposteci dal locale. Tutto ci ha lasciati soddisfatti. Ma passiamo a ciò che a noi, inguaribili birrofili e “mbriaconi”, ci interessa di più: le birre. Il Nabab sembra avere una particolare affinità con la HofBraun Munchen, comunemente detta HB, tant’è che nel suo menù ospita praticamente tutta la prestigiosa famiglia monacense. Noi, in particolare, abbiamo assaggiato la HB Urbock e una Dunkelgold. La prima è una rossa, versione base della famiglia HB, buonissima, dal gusto deciso. La seconda, invece, seppur servitaci in un calice di HB Strong Bock non è della famiglia HB. Al momento dell’ordinazione risultava inclusa nelle Special Beers del giorno e, vista l’attraente colorazione, l’abbiamo ordinata. E’ una scura, quasi nera, aromatica e molto leggera, noi l’abbiamo trovata veramente eccezionale.
Entrambe si sono dimostrate all’altezza del nostro gusto che, di sabato in sabato, si fa sempre più raffinato ed esigente.

birre nabab

Pregi
Il pregio principale del locale sono i maxischermi. La funzione di Video- Pub è perfettamente esplicata, donando al locale la peculiarità di non scadere mai nella routine.
La cucina è sicuramente un pregio, soprattutto per quanto concerne la vastità di pietanze offerte.
Il parcheggio è molto vicino e comodo.

Difetti
Il servizio è un po’ lento soprattutto quando si è in molti. Noi abbiamo aspettato quasi tre quarti d’ora prima di vederci servire quanto ordinato.
Il coperto costa ben 2 euro a testa!

Valutazioni
Aspetto: 8/10
Birre 8/10
Cucina: 8/10
Tavoli: 7/10
Prezzi: 7/10
Musica: n.p.
Musica Live: n.p.
Servizio: 6/10
Parcheggio: 8/10
Servizi Igienici: 7/10
Votazione Complessiva: 7/10

Consigliato? Si!

Al ristorante: andare prevenuti per tornare (almeno) in mutande.

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Nell’ultima settimana ho speso più di quello che guadagno,non per spese costose ma per costi nascosti!

Il tour delle ” Assurdità in tavola ” girando fra i vari ristoranti vede Iamstyle e  ilparticolarenascosto amici di penna&forchetta.

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Dopo gli antipasti che sono anti-pasti perchè così abbondanti da iniziare e contemporaneamente concludere i pasti, oggi vediamo quello che non vediamo.

Sabato scorso sono andata con Alessandra (migliore amica,detta anche muccittì) in un ristorante pizzeria della zona per fare una sorpresa a Lucia (altra migliore amica) che lavora lì. Entriamo e ci accomodiamo,primo errore. Ordiniamo,secondo errore.  Passa una cameriera e ci mette i piatti a tavola,ne passa un’altra e ce li toglie…noi ridiamo ma in realtà quello è un segno!!! Sarei dovuta scappare per il bene del mio portafogli e invece sono rimasta,terzo errore.

Vi chiedete perchè?

Primo errore: sedersi al ristorante costa perchè la sedia si consuma.

Secondo errore: ordinare qualcosa che sul menu non ha prezzo non vuol dire che è meno costoso o gratis,ma che non lo pago neanche con una mastercard!

Terzo errore:  mai essere indifferenti a un segno,soprattutto quando la cameriera che conosce il mio stipendio mi consiglia di andare via.

Alloggiare il proprio sedere su una sediolina per 10 minuti costa £1,50. Ordinare un piatto di pappardelle ai funghi porcini costa £ 7,00 ma ATTENZIONE è necessario contabilizzare un euro non indicato sul menu  perchè il prezzemolo sulla pasta ha un prezzo proprio. Bere un bicchiere di coca cola costa £2,50  ma ATTENZIONE tenere presente che è acqua e ghiaccio all’essenza di coca cola!! A volte anche macchiare la tovaglia ha un suo prezzo..

Altro sabato,altra fregatura.

Ieri sera esco con alcuni amici per andare al Jamaika Inn, un pub così grande che ha l’entrata e l’uscita in due paesi diversi.

Fino allo scorso anno,per le serate adottava una consumazione minima di 10 euro,ma i panini erano buoni e pure la musica. Forse aspettavano il mio arrivo..

Ieri consumazione minima £ 15 e considerando che nelle mie zone “si esce di casa già mangiato” non sapevo proprio come spendere quei soldi, ma ci avevamo impiegato 1 ora per arrivare e chissà quanto distava il prossimo locale. Rimaniamo,prendo paccheri con zucchine e gamberetti (£ 8,00 )  e sangria (£ 5,00) ; gli altri 1 pizza, 3 panini,patatine e sangria..insomma ognuno spende i propri 12/13 euro come previsto. Mangiamo,beviamo,parliamo,cantiamo,balliamo..forse ero un pò brilla ma ricordo perfettamente che al momento del conto la mia tirchieria mi ha fatto tornare lucida! I maledetti costi nascosti erano ovunque.. sedersi,cantare,muoversi nella sala, incrociare lo sguardo del cameriere, tutto ha un prezzo.

Insomma eravamo in 5 dovevamo spendere minimo£ 15 ( e ci siamo tenuti sui 12/13 per sicurezza), facendo il calcolo 5 X 15 =£ 75 ma ne abbiamo pagati £ 83 .

Rivediamo la serata lentamente.

Arrivare al pub: ha un prezzo! ( ma in questo caso benzina e autostrada non li ho conteggiati nel conto)

Posteggiare l’auto: ha un prezzo!

Sedersi per ordinare: ha un prezzo!

Mangiare e bene: in questo caso ha un prezzo minimo di 15 euro

Credevo che nel prezzo della consumazione minima fosse compreso il resto, ma in realtà c’è il solito maledetto costo nascosto.

Per fortuna da ogni esperienza si può trarre un insegnamento.

La prossima volta che vorrò uscire prenderò il monopattino (benzina e autostrada risparmiati!) lo piegherò e lo metterò in borsa ( parcheggio risparmiato!), prenderò la solita pasta ma senza prezzemolo (1 euro risparmiato!),mangerò in piedi o sospesa nel vuoto (posto al tavolo risparmiato!), porterò lo scottex o le salviettine umidificate per pulirmi le sbavature ( coperto risparmiato!)  e comprerò la coca cola al discount dove, per lo stesso prezzo di un bicchiere al ristorante,ne  prendo 3 casse compresa una in omaggio e ha lo stesso sapore di acqua e calzino sporco ( bicchiere di coca cola £ 2,50 risparmiato!).

Se un giorno mi servisse un contratto per un divorzio chiamerei un ristoratore: tra  costi nascosti,costo del prezzemolo che varia a seconda della borsa americana, e postille di variazioni percettibili solo con microscopio professionale,senza contare i prezzi scritti con la penna a luce,quelli bianco su bianco, e quelli che per vederli devi strofinare sul menu carbone,solfati e  pietre preziose sarei in grado di lasciare in mutande anche l’uomo più ricco del pianeta!!! Chiamerò i R.I.S. per la prossima uscita.

p.s. abito in un paesino dimenticato,in una provincia piccola di una regione poco costosa, questi prezzi sembreranno briciole per un Milanese,ma per me Salernitana sono esagerati.