Date

I Am Style

and you are not
Breast Cancer Ribbon

Posts Tagged ‘inquinamento’

Guerrilla Gardening – un fiore tra il cemento

posted by:

Tante volte ho sentito parlare dei giovani di oggi come la generazione degli scansafatiche, i bamboccioni attaccati alla gonnella di mammà indifferenti a tutto ciò che accade intorno perchè protetti nel loro guscio di egoismo. Oggi, a questi che confidano poca fiducia negli ultimi nati, posso rispondere con orgoglio. Ci sono giovani che hanno poca voglia di farsi sentire, ma ci sono anche giovani come il Gruppo del Guerrilla Gardening che hanno la forza e la volontà di esserci per dare il buon esempio. E io seguo i progetti di valore…

guerrilla gardening

Vi mostro il video de “I ragazzi del Gruppo Attivo Incontri di Dino senza Dino” alle prese con un azione di Guerrilla Gardening a Via Irno questo mese.

Guerrilla Gardening Salerno

Sabato mattina, col vento freddo che tirava, potevano restare al calduccio nei loro lettini? Certo che potevano, ma c’era un parco malconcio che necessitava di una ripulita!  Nel video sono evidenti le condizioni in cui era ridotto, una discarica di arredamenti, spazzatura varia, gabinetto per cani e dolce sosta per i tossici..i guerriglieri muniti di zappe, pale e palette hanno ripulito il prato da tutto ciò che non fosse naturale e legale (siringhe senza cappuccio,a rischio di trasmissione della sindrome di immuno deficienza acquisita), e l’hanno rigenerato con nuove piantine e pietre decorative trovando anche un valido aiuto in uno dei condomini lì vicino.

Un buon cittadino dovrebbe rispettare l’ambiente in cui vive ( e di cui è ospite) sempre, ma spesso questa dritta viene dimenticata..non basta fare la raccolta differenziata se poi gettiamo le buste dove capita, non basta dirsi padrone di un cane addestrato se lasciamo che faccia i bisogni sui marciapiedi o sul primo quadrato di erba pulita, non basta abitare in un luogo per esserne un cittadino.

E’ necessario il contributo di tutti, e come diciamo agli scout :” Dobbiamo lasciare il posto in cui passiamo migliore di come l’abbiamo trovato”.

I nostri amici guerriglieri lavorano sodo per migliorare le condizioni dei parchi della loro città, senza guadagnare una lira bucata e rischiando anche una bella multa…perchè il guerrilla gardening, ad essere rigidi, è illegale. Cosa che però non ferma gli aspiranti giardinieri clandestini…Ne parlano davvero in tanti…

Guerrilla Gardening, riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra.

Avete capito bene. Sentiamo di solito parlare di atti di vandalismo, ne siamo testimoni tutti i giorni, sono azioni contro il bene pubblico che vanno dal buttare una cartaccia a terra al deturpare un monumento. Il Guerrilla Gardening invece è un movimento ecologista, che svolge  “attacchi verdi”, blitz notturni degli attivisti, che nello spazio di una notte riqualificare uno spazio urbano pubblico. E, non ci crederete, ma gli attivisti del Guerrilla Gardening richiano di essere multati perchè ciò che fanno è illegale.

Questa forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, si ispira all’uso sostenibile delle risorse naturali, con una strategia fatta di fiori e piante nel grigio delle nostre città assediate dall’inquinamento. Funziona così: lasciate un’aiuola spartitraffico la sera piena di cartacce ed erbacce e la mattina è un piccolo capolavoro di giardinaggio.

L’attività principale del gruppo che raccoglie sempre più Guerrilla-Gardener è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.La stessa popolazione in molti casi dona piante e materiali utili per gli attacchi verdi. Una tipologia di “attacco verde” è la Bomba di semi. Ma come si fa? avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori imbevuti di acqua. Lancia la tua flower-bomb in un’area da riqualificare. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati.

Per un attacco più incisivo e mirato occorre la pianificazione. La spedizione, consigliano i Guerrilla Gardener, deve essere preparata nei dettagli con perlustrazioni diurne. Poi bisogna recarsi sul posto con tutto l’occorrente: acqua compresa.  Occorre documentare, fare foto prima e dopo l’attacco. E dopo non dimenticatevi di annaffiare per 2-3 giorni le piante, coprendo la terra intorno con foglie, paglia, ghiaia o altro per ridurre l’evaporazione dell’acqua e mantenere terra umida.
Il movimento è già noto nel mondo da anni, la prima volta che è stato utilizzato il termine “Guerrilla Gardening” era il 1973, in Italia è nato 2-3 anni fa da un gruppo di giovani milanesi che ancora oggi segue e consiglia chi vuole aderire e cimentarsi in “attacchi verdi“. Come spesso accade in queste piccole realtà controcorrente è la Rete a dare una mano e a coagulare le forse positive, ogni giorno nuovi “guerriglieri” si aggiungono facendo nascere nuovi gruppi in diverse città prendendo informazioni dal sito guerrillagardening.it ”

 

Giardinieri in affitto per un pollice verde da fata!

posted by:

 

Articolo sponsorizzato

 

 

L’erba del vicino è sempre più verde…e dall’invidia lo sono diventata anch’io.
Il balcone fiorito, una splendida mimosa, le piantine di basilico, addirittura le fragoline!  Non è possibile che il pollice della mia vicina sia migliore del mio…eppure delle mie piantine non resta altro che la tristezza della natura morta,seguito da un accenno
di verde dell’erba che nasce e poi il deserto.
Neanche l’ortica è sopravvissuta al mio hobby. Eppure mi impegno, parlo con le foglie, strappo via l’erba cattiva, canto…Ho persino pensato di mettere i fiori finti pur di non vedere ancora quel sorrisetto soddisfatto della mia dirimpettaia!
Per fortuna spesso la televisione mi viene in soccorso…e grazie a “Giardinieri in affitto” il pollice verde della mia vicina ha i giorni contati.
Il programma è praticamente l’ancora di salvezza per chi come me ha hobbies settimanali e poca esperienza su cui basarsi: 2 giardinieri molto attraenti spiegano, consigliano e dimostrano quanto magica sia la natura e quanto poco ci voglia per rendere il giardino o la terrazza un vero parco naturale. Inoltre mi piace perchè non è il solito programma già visto spostato da rete a rete, questo è nuovo,originale e unico…ecco perchè tutte ne parlano! Se non lo guardi sei aut.
E con due tipi così, quale donna non vorrebbe farsi curare il giardinetto? :)
Vittorio romantico e visionario  e Jonathan molto attento all’impatto ambientale, hanno fatto delle donne senza il pollice magico le protagoniste di questo nuovo reality da non perdere. Guardatelo e poi mi direte se tra una potatura e un trasporto nei vasi non vi incantate anche solo per un attimo ad apprezzare le spalle dei 2 giardinieri!  Su quale canale? Ovviamente LEI.
LEI, canale 127 di Sky  è stata una bella scoperta perchè risponde a tutte le necessità delle donne: propone programmi su moda, casa, cucina, relazioni e mille altre idee…hai qualche domanda a cui non riesci a darti risposta? C’è qualcosa che non sai fare? C’è sempre da imparare  e Lei può insegnare.
L’appuntamento è ogni martedì alle 21.00 per apprezzare il giardino e i suoi giardinieri!

Viral video by ebuzzing

10 buone azioni per salvare il mondo

posted by:

Come possiamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto e cioè, fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici?

coldiretti. clima. risparmio

Osservando questi piccoli accorgimenti potremmo anche risparmiare qualcosa sulla spesa e sulla bolletta. Per capire come vediamo uno per uno i consigli di Coldiretti:

- Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;

- Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;

- Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;

- Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;

- Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;

- Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;

- Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;

- Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;

- Evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente;

- Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti;

Come tutto questo può farci risparmiare? Anzitutto acquistare prodotti locali piuttosto che di importazione non riduce solo l’emissione di gas inquinanti, ma permette anche di mantenere più bassi i prezzi, che non devono essere maggiorati per contenere le spese dei trasporti. Costi più contenuti anche per i prodotti ortofrutticoli di stagione. Mentre l’accorciamento della filiera, ossia la riduzione del numero di intermediari fra noi e il produttore, è un ottimo modo per acquistare prodotti genuini a costi contenuti, come mostrato dalla crescente diffusione dei cosiddetti mercati locali, perchè anche in questo caso i prezzi non devono essere maggiorati per garantire un introito a ciascun intermediario.

Infine meglio preferire i prodotti sfusi poichè acquistandoli non sosterrete il costo dell’imballaggio, che inesorabilmente va ad aumentare il numero di rifuti prodotti. Lo stesso vale per i prodotti monodose: costano di più e causano un inutile aumento dei rifiuti. Mentre l’utilizzo di utensili (come le pentole) e di elettrodomestici a basso impatto ottimizza considerevolmente i consumi di luce e gas riducendo l’importo delle bollette.

Sono le piccole azioni quotidiane di ciascuno che possono cambiare il mondo!

 

Skoda Yeti: ai bauscia gliele cantiamo noi!

posted by:

La Skoda Yeti torna in televisione con un nuovo divertente spot che fa eco a quello precedente di “El ga el Suv“, con la versione tirolese della canzone che si intitola Ga el Züv.

Questa volta di tratta della versione Green Line della vettura e la canzone ne esalta le doti; infatti dopo la versione che criticava il comportamento di tanti automobilisti maleducati che per il solo fatto di possedere un suv si sentivano i re del mondo, parcheggiando in seconda fila o facendo manovre al limite del lecito, ora la nuova canzone tirolese parla di quelli che hanno il suv e arrivano nelle valli incontaminate del Trentino ad inquinare a destra e a manca.

Infatti in questa nuova versione si parla ancora dei bauscia milanesi che arrivano nelle ridenti valli montane a fare le vacanze, vanno negli alpeggi a duemila metri dove si mangia polenta e camoscio e chiedono sushi.
Anche in questo spot non poteva mancare DJ Ice che insieme al suo inseparabile compagno di avventure, indica alla famiglia di turisti milanesi la via da seguire, naturalmente a bordo della Yeti GreenLine.

Ecco il testo:

suv - skoda yeti

Vengon su da tutto il Nord
con i loro Züv giganti
ad inquinare i nostri monti
ma a cantargliele questa volta siamo pronti
el ga Züv
Vedi di inquinare meno
prendi Yeti o prendi il treno
altrimenti tu lo sai
un bauscia resterai
lalalala el ga Züv
Su al rifugio c’è lo spek, la polenta coi camosci
ma lui chiede “avete il sushi?”
e dal fondo della valle la risposta eccola qua.
Vengon su da tutto il Nord
con i loro Züv giganti
lalalal el ga Züv
Fai girare questa song
che i bauscia fermeran
lalala el ga Züv
ei zanza ci si becca in Sempione
spettacolo!
spacchiamo!
questa spacca!
uè sem chi a pettinar le bambole?
Ogni prato di genziane,
ogni alpeggio si trasforma in un parcheggio
sembra di essere al salone
delle auto da cafone
tutti i grandi scalatori
con le tute technosci
al massimo ci fanno un bel picnic
lalalala el ga Züv
lalalala el ga Züv
lalalala el ga Züv

Il mondo sta morendo

posted by:

L’uomo sta avvelenando tutta la terra;  l’inquinamento ha raggiunto anche le zone più sperdute del nostro pianeta.Alcuni scienziati infatti, hanno trovato tracce di D.D.T ( potente insetticida) perfino nelle nevi dell’ Alaska.

Molte zone della terra sono già morte come ad esempio: il lago Erie (da non confondere con il grande lago Erie) negli Stati Uniti,le cui acque sono così inquinate che se qualcuno ,per disgrazia, vi cade, deve vaccinarsi immediatamente contro il tetano; in Francia, la Senna, ha acque grigiastre e melmose, le sue sponde sono squallide, l’aria intorno è nauseabonda, in poche parole è un fiume in pericolo di morte; a Londra,nell’inverno di una decina di anni fa, a causa dello smog e e di un improvviso aumento della temperatura morirono 4 mila persone; a Milano, la città cui spetta in Italia il primato dell’inquinamento atmosferico, l’aria che normalmente si respira è una specie di miscela mortale che produce in tempi brevi o lunghi le più diverse malattie soprattutto agli organi della respirazione.

In Giappone sono ormai frequenti nella popolazione i casi di persone colti da improvvisa pazzia o paralisi dovuti al consumo di pesci e crostacei pescati in acque inquinate da grosse dosi di mercurio, provenienti dagli scarichi delle industrie; a Napoli i mitili ( molluschi marini ) allevati nelle acque del porto sono una continua minaccia di tifo e anche di colera.

E l’elenco potrebbe continuare all’infinito!!!

Un altro drammatico grido d’allarme si leva da parte di molti scienziati.Stiamo avvelenando il mare; ogni anno le petroliere scaricano nelle acque del mare, per il lavaggio delle loro cisterne, una quantità di prodotti petroliferi vari.

In tal modo vaste superfici di acqua marina vengono coperte  da una coltre nerastra e densa che, limitando il processo di ossigenazione dell’acqua, procura la morte di milioni e milioni di pesci.

Nel mare si scaricano ,poi, dopo aver distrutto gran parte del patrimonio ittico dei fiumi, migliaia e migliaia di tonnellate di D.D.T ; particelle minime di questo potente veleno vengono assorbite anche dall’uomo attraverso le carni dei pesci,dagli uccelli, il latte,attraverso l’erba di cui si cibano le mucche.

Alcuni studiosi hanno accertato che l’uomo può immagazzinare queste piccole quantità di veleno per lungo tempo senza che si verifichi alcun danno apparente,ma con il passar degli anni si potrà verificare un improvviso avvelenamento generale per intere popolazioni.

Ciò nonostante, la quantità di insetticidi che si usa in agricoltura aumenta sempre più.

Ma non è soltando il mare che sta morendo; l’aria che avvolge il nostro pianeta è satura di gas velenosi.

La crescita rapida e disordinata delle grandi città e la corsa sfrenata al consumismo hanno creato e creano le condizioni favorevoli per la diffusione della sporcizia e delle malattie; le esigenze delle città crescono e con esse i bisogni di quelli che le abitano.

Le strade a scorrimento veloce,le autostrade, i lavori per le tubazioni di scarico, i depositi delle immondizie, le cave, le estrazioni di materiali vari per l’edilizia o per l’industria riducono di giorno in giorno gli spazi verdi.

Il volto della terra è sfigurato e continua ad esserlo con un ritmo sempre più accellerato.

A questo punto viene naturale una domanda: cosa ci riserverà il futuro?

Noi siamo colpevoli di questo drammatico terricidio che secondo una rivista americana porterà alla fine del  genere umano entro il 2030.