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10 regole per perdere peso in modo sano

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Regola 1: contate le calorie
Il segreto per perdere peso è di diminuire la quantità dell’apporto calorico quotidiano. La quantità di calorie assunta deve essere più bassa della quantità che si brucia ogni giorno. Per perdere qualche chiletto la quantità quotidiana non dovrebbe superare le 2300. Se invece volete perdere più peso non assumetene più di 1200.

Regola 2: scartate il più possibile zuccheri e grassi
La regola numero due è di limitare il più possibile zuccheri e i grassi. Sostituiteli con fibre e carboidrati. Fate colazione a base di fibre e yogurt (magro)

o latte (scremato). Se pranzate con una pastasciutta, cenate con della carne magra o del pesce e delle verdure. La cena dipenderà del pranzo: se avete pranzato con un primo, mangiate la sera soltanto il secondo, e vice versa. Se avete fame tra i pasti, mangiate un frutto o della verdura (carote o un pezzo di peperone). Bevete almeno 1,5 litro d’acqua al giorno. Potete inoltre bere caffè (niente cappuccini) e tè. Evitate bibite zuccherate e alcool. Non saltate dei pasti; rischiate di abbuffarvi al prossimo.

Regola 3: variate
Fare la dieta richiede fantasia. Se ci si nutre solamente con frutta e verdura – il che tra l’altro può essere dannoso per l’organismo -, vi stuferete velocemente. Formaggi e carne o pesce non fanno ingrassare, se mangiate in quantità adeguate. Nulla vieta inoltre di mangiare la pastasciutta. Basta condirla con dei sughi – preferibilmente vegetariani -, preparati con poco olio. Se mangiate al ristorante, scegliete con intelligenza. Potete per esempio mangiare un’insalata quando gli altri mangiano il primo, per poi proseguire con pesce o della carne magra. Se preferite mangiare come primo la pastasciutta, ordinate come secondo un piatto di verdure lesse o alla griglia. Limitatevi ad un bicchiere di vino.

 

 

Regola 4: fate la spesa con intelligenza
Evitate di comprare prodotti ricco di grasso, dolciumi, salumi, ma limitatevi a comprare soltanto il necessario. Se proprio non resistete più ad un pezzo di cioccolato o un gelato, godetevelo senza sensi di colpa per tornare poi alla vostra dieta.

Regola 5: muovetevi
È molto importante muoversi quotidianamente e regolarmente. Iscrivetevi in palestra, fate le scale invece di prendere l’ascensore, camminate invece di farvi portare dalla macchina o dall’autobus. Brucerete calorie ed accelerete il metabolismo. Lavorando i muscoli eviterete inoltre che vi trovate dimagrite ma flaccide. Attenzione, se notate – dopo qualche allenamento – un lieve aumento del vostro peso, non spaventatevi: state sviluppando dei muscoli che pesano di più del grasso.

Regola 6: amatevi
Non inseguite dei modelli inverosimili, ma amate il vostro corpo con tutti i suoi difetti. Non è importante

che aspetto abbiano gli altri. L’unica cosa che importa è che tu stai facendo la tua dieta e che stai ottenendo dei risultati splendidi.
Regola 7: avete pazienza
Non aspettatevi essere snelle entro un paio di giorno. Mangiando in modo equilibrato e facendo regolarmente dell’attività fisica, i primi risultati si noteranno soltanto dopo tre a quattro settimane. Per darvi coraggio pesatevi ogni settimana alla stessa ora o misurate seno, vita e fianchi. Se avete raggiunto dei risultati, gratificatevi, per esempio, con un vestito nuovo, un rossetto, una nuova crema …

Regola 8: non disperatevi dopo una ricaduta
Non disperatevi se avete esagerato una sera o se, prese dallo stress, avete passato una settimana più calorica che “permessa”. È normale sgarrare ogni tanto. Non fermatevi a pensarci, ma riprendete la vostra dieta al più presto possibile.

Regola 9: state alla larga di pillole dimagranti o dai lassativi
Non fatevi sedurre da prodotti dimagranti o da lassativi. Disturbano il metabolismo. Ci metterà qualche tempo per rimettersi a posto.

Regola 10: fatene uno stile di vita
Una volta raggiunto il peso che volevate ottenere, non lasciatevi andare. Limitatevi ad aumentare leggermente le calorie, ma continuate per il resto a mangiare sano. Fatene la vostra stile di vita. Vedrete che anche la vostra pelle e il vostro umore miglioreranno. Vi sentirete belle e sicure di voi.

La dieta del cocomero

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Con l’arrivo dell’estate, e del caldo, la voglia di cocomero e di melone diventa irresistibile. Niente di meglio! Con il sole che picchia, infatti, è facile disidratarsi e questi frutti, ricchi di acqua e vitamine, sono perfetti per reintegrare i liquidi persi.

Il cocomero ha un’elevata capacità dissetante grazie alla percentuale d’acqua contenuta, la più alta tra i frutti (95,3%, contro il 90,7% delle pesche o l’85% delle mele). Per quanto riguarda il sapore zuccherino, bisogna dire che non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di sostanze aromatiche. I cocomeri sono inoltre particolarmente indicati per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un’avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.

cocomero dieta

Il cocomero contiene inoltre discrete quantità di sali minerali come potassio e magnesio, utili per combattere il senso di spossatezza che assale tipicamente a causa della calura estiva. Questa caratteristica, insieme all’elevato contenuto di acqua, rende l’anguria un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione, cellulite e gonfiore alle gambe.

In più, nonostante la dolcezza della polpa, il cocomero presenta un apporto calorico piuttosto modesto (solo 30 calorie per 100 grammi) ed è quindi particolarmente indicato

in caso di dieta dimagrante o per uno spuntino light pomeridiano.

Il colore rosso dell’anguria si deve alla presenza di carotenoidi, sostanze antiossidanti cui sono state attribuite molteplici azioni benefiche sulla salute dell’organismo fra le quali, solo per fare un esempio, quella di potenziamento del sistema immunitario. Fra i carotenoidi contenuti nell’anguria spicca senza dubbio il licopene, sostanza contenuta nei vegetali di colore rosso e rosso-arancione cui di recente sono state attribuite, insieme alla citrullina, proprietà simili a quelle del Viagra.

dieta del cocomero

Più precisamente, secondo gli studiosi della Texas A&M University, sarebbe soprattutto la citrullina contenuta nell’anguria a favorire miglioramento delle prestazioni sessuali maschili agendo come vasodilatatore. Questa sostanza però è presente soprattutto nella buccia e nella parte bianca del frutto.

 

 

Cavitazione per eliminare le cellule adipose

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Oggi parliamo del trattamento della cavitazione estetica, una recente tecnica utilizzata negli studi di medicina in Italia.  In cosa consiste? Si basa tutto sugli ultrasuoni. L’operatore passa sulle zone da trattare una piccolo rullo che invia ultrasuoni non udibili a bassa frequenza, si lavora a circa 40 Khz.
La cavitazione è la formazione di cavità gassose all’ interno di un liquido, in questo caso degli adipociti che poi collassano ed implodono grazie agli ultrasuoni. L’onda d’urto produce l’implosione delle bolle all ‘interno del liquido interstiziale ma è in grado di danneggiare solo cellule adipose, infatti se gli impulsi vengono diretti su muscoli o altre zone del corpo non colpite da cellulite o grasso non vengono danneggiate per via della bassa frequenza.


Le cellule adipose vengono poi espulse dal corpo tramite il sistema linfatico che li porta a reni e fegato. E’ quindi indicata per la riduzione di grasso in qualsiasi parte del corpo come braccia, gambe, addome, cosce, collo, glutei, ma anche per combattere
la formazione dei famosi fibronuduli della cellulite responsabili della pelle a buccia di arancio. L’intervento non è solo appannaggio delle donne ma anche gli uomini possono ricorrere alla cavitazione.
La differenza con la liposuzione o liposcultura è abbastanza evidente. In questo caso non stiamo parlando di intervento chirurgico e non ci sarà bisogno di anestesia. Nella liposuzione si inseriscono cannule all’interno dell’adipe che

lasciano cicatrici e sanguinamenti che poi si rimarginano. Qui non c’è bisogno di tutto ciò. Si lavora in superficie con onde d’urto ad ultrasuoni a bassa frequenza. Le complicazioni sono al limite legate ai rossori che possono verificarsi al termine della seduta, ma se non effettuata in maniera adeguata da mani esperte i risultati potranno deludere.

Quanto dura il trattamento della cavitazione estetica?
Quasi tutti gli studi medici parlano di dieci sedute per ottenere risultati considerevoli, ma molti riferiscono che anche dopo il primo intervento si possono notare dei miglioramenti con 1,5-2 cm di riduzione del grasso. Sta a voi la scelta, soprattutto dipende dalla gravità del vostro problema, se si tratta di togliere 15 cm o invece poche decine di millimetri, potete magari iniziare con qualche seduta e poi decidere.
Alla cavitazione si accompagna spesso, alla fine del trattamento, un massaggio di linfodrenaggio che servirà ad eliminare le scorie accumulate.

I prezzi e costi della cavitazione estetica: per 10 sedute da effettuare 1 volta a settimana o 1 volta ogni quindici giorni per mezz’ora si parte da circa 700 euro; per una singola seduta invece si posso spendere anche 100/150 euro.

Scoperta la cura contro la cellulite!

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Incubo, malattia o inestetismo: i modi per definirla sono tanti. Ma in

qualsiasi modo la si chiami, di lei si sa che, se non altro, è terribilmente democratica: colpisce le grasse, le magre, le brutte, le belle, le ricche, le povere, le vip, le comuni, le sciatte e le curatissime.

 

Si chiama cellulite ed è una delle peggiori nemiche delle donne. Perfino di quelle dee dello show business che spesso vengono impietosamente immortalate dai paparazzi con la buccia d’arancia.

Perchè la cellulite non perdona. Ora però sembra arrivata la svolta, per tutte. È infatti stata scoperta l’origine della cellulite e pare che gli esperti abbiamo già pronte nuove cure. Non si tratta (come si riteneva un tempo) dell’insufficienza del sistema venoso. La principale causa è stata individuata nel tessuto adiposo. La notizia, annunciata al convegno nazionale della società italiana di medicina estetica in corso a Roma cambia le strategie di cura per 24 milioni di italiane che ne soffrono a partire dai 13 anni di età.
«Se fino ad oggi ci si è concentrati su terapie contro l’insufficienza venosa, nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano invece come e quanto sia coinvolto il tessuto adiposo che, fin dalle prime fasi di comparsa della cellulite, agisce come un organo endocrino, infiamma i tessuti innescando processi fibrotici che con gli anni portano ad un peggioramento irreversibile dello stato» spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica.
Tra le novità terapeutiche c’è un semplice schema nutrizionale de-acidificante da seguire, è iperproteico, ipoglucidico e alcalinizzante, al quale attenersi per almeno un mese, messo a punto da Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’università di Siena, che spiega: «I primi due-tre giorni sono a base di frullati di frutta o di verdura; seguiti da 5-6 giorni di alimentazione senza glutine; poi si ricomincia a mangiare per 15-20 giorni carboidrati a pranzo e proteine la sera, mantenendo la proporzione di 60% alimenti alcalinizzanti (frutta, verdura e legumi) e 40% di acidificanti (carne, dolci, carboidrati). Allo schema si associa l’assunzione di bustine di bicarbonato di sodio, potassio e magnesio per ridurre ulteriormente l’acidità dei tessuti. Infine è necessario bere 2 litri di acqua al giorno, acidula durante i pasti e a pH verso l’alcalinità (sopra 5,8-6) lontano dai pasti. Gli alimenti alcalinizzanti permettono di depurare l’organismo e ridurre l’infiammazione del tessuto adiposo».

Spiega ancora Bacci: «Se le seconde urine del mattino sono acide, si può aggiungere dei farmaci a base di bicarbonato alla sera (dopo consiglio del medico di famiglia). Sappiamo oggi che la cellulite è un processo infiammatorio del tessuto connettivo (di cui fanno parte ossa, vasi, tessuti di sostegno e tessuto adiposo che agisce come un vero organo endocrino), causato da processi come la glicazione proteica (eccesso di zucchero e radicali liberi nella membrana cellulare), stress ossidativo (alterazione dell’equilibrio acido-base con ossidazione dei tessuti per eccesso di ferro tessutale causato dall’aumento dell’acidità tessutale), accumulo di sostanze tossiche per stasi linfatica tessutale che porta anche una riduzione dell’ossigenazione tessutale. Per questo occorre imparare a depurare i tessuti e vascolarizzarli per aumentare l’ossigenazione. Non esiste una terapia unica o miracolosa, un trattamento integrato che segue un imperativo: Prima depurarsi. Ottimi poi linfodrenaggio e massaggi, fisioterapia, luce laser e meso-carbossiterapia, metodiche che hanno dimostrato capacità di vascolarizzare e, quindi, aiutare il metabolismo cellulare e tessutale.Imparare a depurare i tessuti significa quindi favorire i trattamenti e rallentare i processi di invecchiamento».

Come utilizzare la cioccolata delle uova?

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Rieccomi dopo le feste con  chili di cioccolato da mangiare e chili di grasso da smaltire. In pratica dopo le feste siamo tutte un pò “galline da ingrasso”.

E pensare che la scorsa settimana avevo cominciato una dieta seria..e sono arrivata a pasquetta che avevo preso il doppio dei chili persi!

E come ogni anno che ricordo mi toccherà trovare un modo per far sparire tutto quel cioccolato da casa mia prima che mi faccia del male mangiandolo tutto in pochi minuti!

La soluzione è…regalarlo al vicino che rompi scatole, alla cugina magra o ingozzare i fidanzati senza pietà.

La ricetta più facile in assoluto anche a detta di alcuni ragazzi ( quindi se ti sembra difficile sei destinata a morire di fame perchè è probabile che tu non sappia neanche riscaldare l’acqua) è quella del  Salame di Cioccolato.

Ingredienti: 150 gr. cioccolato al latte | 200 gr. cioccolato fondente | 4 cucchiaini zucchero a velo | 200 gr. burro | circa 20 biscotti secchi o frollini.

Ridurre i biscotti in pezzetti, utilizzando il mixer o il robot da cucina, a velocità minima per non ridurli in polvere oppure spezzettandoli con le mani. Se qualche pezzo rimarrà un po’ più grande contribuirà alla riuscita della ricetta. Fondere a bagnomaria il cioccolato insieme al burro. Togliere dal fuoco e aspettare un paio di minuti, quindi unire lo zucchero a velo, mescolare, e infine aggiungere anche i biscotti. Versare il composto in un foglio di carta forno o carta oleata e dare al vostro salame la caratteristica forma lunga e arrotolata. Spolverare con polvere di biscotti macinati. Mettere in frigo per almeno due ore prima di tagliarlo a fettine e servirlo.

Come sfruttare in alternativa il cioccolato?

  • usarla a pezzettini nelle torte e nei muffins.  Ottimi anche nella torta di mele, e ancor più di pere, nel ciambellone, nella torta allo yougurt e anche negli strati di tiramisù.
  • può essere usata nelle ricette al posto del fondente, riducendo la quantità di zucchero e grassi
  • conservarla

    in bustine di plastica nel congelatore e consumarla d’estate fresca, quando in giro non si trova cioccolato, magari metterla a pezzetti quando fai il gelato!

  • ricorda, se raffreddi bene il cioccolato, puoi grattugiarlo o spezzettarlo facilmente riducendolo quasi in polvere. Così è utilizzabile per guarnire.
  • la puoi regalarla in sacchettini agli homeless
  •  puoi farci un bagno caldo ( munisciti di cucchiaino e chiamami)

 

 

 

 

Mangia leggero e brucia calorie

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Articolo sponsorizzato

Per perdere peso è necessario bruciare calorie, ergo mettersi in moto! Ma come si possono bruciare 100 calorie senza andare in palestra?

Il metodo più semplice e veloce per bruciare calorie è la corsa. Più acceleri il tuo andamento e più calorie bruci.

Usa le scale più vicine al luogo in cui ti trovi e percorrile per circa 12-15 minuti, mantenendo un buon ritmo dovrebbe bastare a perdere 100 calorie.

In alternativa puoi prendere la bicicletta e pedalare per circa 10 minuti o giovare alla tua vita sociale e bruciare 100 calorie in discoteca ballando per una mezz’ora.

Non sottovalutare i servizi di manutenzione domestica, se avevi intenzione di ridipingere casa, questo è il momento adatto. In mezz’ora di lavoro da imbianchino puoi bruciare le tue 100 calorie o se proprio non vuoi riverniciare casa puoi occuparti dell’auto, risparmi i soldi dell’autolavaggio e con 20 minuti di movimento ti ritroverai con auto pulita e 100 calorie in meno.

O puoi provare 37 paia di scarpe..quelle, a noi donne, di sicuro non mancano!

Come dimostrato, 100 calorie si bruciano anche con un bacio passionale ma è necessario prestare attenzione anche ai pasti affinchè la perdita di peso sia reale.

A tal proposito, uno degli alimenti leggeri, gustosi e soprattutto preziosi per mantenere la forma ideale è Jocca, un latticino in fiocchi a base di formaggio fresco magro con appena 100 calorie per 100 grammi che vanno via dopo 4 bracciate in piscina!

A dimostrazione del vero, il 2 luglio alle 14, più di un centinaio di persone si sono ritrovate nel centro della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, location nota come il “salotto di Milano”, ad ammirare un Flash Mop con una missione ben precisa: bruciare 100 calorie in modo poco convenzionale, a metà strada tra street dance e lucidatura di pavimenti , a testimonianza che si bruciano calorie persino strofinando casa.

jocca

E se basta lucidare il pavimento per bruciare 100 calorie, figuriamoci rifare il letto con il nostro uomo!

Siamo ancora in tempo a recuperare un minimo di forma per le ferie di agosto, quindi diventiamo fan della leggerezza e diamoci da fare per incendiare le calorie magari partecipando al concorso “il concorso che ti piace” , cerca il codice nella confezione di Jocca e inseriscilo con i tuoi dati. Saprai subito se hai vinto una Nintendo Wii Fit Plus o uno scooter Liberty Piaggio.

Non hai idea di come bruciare le tue affezionate calorie? Vai sul sito Jocca e gioca al bruciafacile, o prova le ricette.

 

La leggerezza premia!

Viral video by ebuzzing

Gli errori delle donne a dieta

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Dopo un inverno nascosto tra i maglioni, è rituale per noi donnine, svegliarci a pochi giorni dall’estate e pretendere un miracolo contro la ciccia accumulata. Da persone di compagnia a tavola, stimatrici dei piatti locali e ingurgitatrici di ogni bene alimentare perchè avvolte dai pullover che ingannano e il cui unico sport è il sollevamento della forchetta, ci trasformiamo in macchine brucia grassi senza pietà. Il nostro obiettivo, come ogni anno, è quello di perdere peso senza sforzo nè sacrificio, così giù con la saga delle diete “depuratrici” “sgonfianti” “tonificanti” e tutti gli altri aggettivi che portano ad una sola e unica parola: fallimento.

dieta

Eh si, perchè per dimagrire c’è bisogno di forza di volontà, costanza, sport e dieta equilibrata…ma noi, instancabili sognatrici, non ci arrendiamo alla dura realtà del dimagrimento serio, e perseguiamo il miraggio di sgrassare 5 chili alla volta con uno starnuto! E’ dura accettare la sconfitta di ogni dieta, così ostinate come delle asine, e stupide come delle capre ci facciamo raggirare dai soli truffatori professionisti. E così ci buttiamo sulle novità sul mercato, il palloncino intestinale, l’operazione chirurgica, la dieta delle flebo, e ultimo ma non meno inutile il magnete all’orecchio!

dieta

Più cresce la voglia di piacersi come un tempo, più il nostro cervello si rimpicciolisce!

Come abbiamo fatto a pensare che un cerotto possa saziare la nostra immonda fame? Avrebbe funzionato solo se invece di applicarli sul corpo li avremmo mangiati!

E la dieta delle flebo? Andare in giro come dei malati per evitare di mangiare, assurdo!

E il magnete che applicato all’orecchio dà effetti immediati? Daiiii, anche mia nipote Giulia che ancora non è nata avrebbe capito che è una bufala.

I maschietti ormai ci amano per quello che siamo, cominciamo cose che non finiremo mai, la nostra costanza di stare a dieta dura 2 giorni, e anche se perdessimo quei maledetti chili in eccesso ci sarebbe comunque ancora qualcosa di noi che non ci piace.

 

 

 

Sgonfiare la pancia in un giorno!

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Week end romantico con il fidanzato a capri, il giorno prima la vostra pancia è gonfia come non mai. Cosa fare?

pancia gonfia

Sgonfiare la pancia in un giorno vi sembra impossibile? Seguite i miei consigli e vi ritroverete con un ventre più asciutto e tonico.

Mangiate con calma!

Visto che nessuno vi corre dietro, potete prendervi tutto il tempo che vi serve per masticare e ingoiare bene il cibo, in modo da non sovraccaricare di lavoro il vostro apparato digerente. Se mangiate troppo in fretta, infatti, nel vostro intestino si formerà una sorta di ingorgo che non farà altro che rallentare il vostro metabolismo. Quindi masticate piano e fate qualche pausa ogni tanto… Vi aiuterà a sgonfiare la pancia in un giorno.

Bevete molta acqua!

L’acqua è fondamentale per il vostro organismo ( visto che è proprio composto per l’80% da liquidi ), mantenere il proprio corpo idratato è quindi il modo ideale per eliminare le tossine in eccesso e sgonfiare la pancia in un giorno.

Se volete far fronte al vostro problema dovete mettere da parte tutte le bibite gassate o alcoliche, cause principali del vostro gonfiore.

Non esagerate con la quantità!

Mangiate piuttosto tante volte durante il giorno, ma assicuratevi di ridurre le porzioni.

Così facendo manterrete in vostro metabolismo sempre attivo e scattante, e lo indurrete a bruciare più grassi negativi per il vostro corpo. Inoltre, se fate un pasto abbondante, oltre alla sensazione di gonfiore e malessere, dopo poco tempo vi verrà ancora fame, inducendovi a mangiare ancora.

Facendo pasti regolari durante tutto l’arco della giornata (piccole porzioni, ovvio), avrete tutta l’energia che vi serve per far lavorare al meglio il vostro corpo.

pancia gonfia

Meno stress = più salute

Uno dei peggiori nemici del vostro corpo, nonchè una delle cause principali dei dolori allo stomaco, è lo stress.

Se volete sgonfiare la pancia in un giorno dovete evitare qualsiasi forma di nervosismo o ansia, preferendo invece prendere la vita più positivamente e con il sorriso stampato in faccia.

Se avete bisogno di scaricare lo stress dopo una giornata di lavoro, esistono moltissimi modi in cui potete farlo: una camminata al parco, una corsetta in campagna, un giro in bici…

Trovate un’attività stimolante per voi, e fatene il vostro pane quotidiano. Così ridurrete lo stress e riuscirete a raggiungere l’obiettivo che vi siete prefissati!

Occhio ai cibi che gonfiano

Fate attenzione ad alcuni tipi di cibo, che potrebbero essere la causa scatenante del vostro problema intestinale: le verdure, innanzitutto, riguardatevi dal cucinarle troppo spesso. Una volta cotte, infatti, rilasciano nel vostro organismo gas e tossine provocandovi quel fastidioso senso di gonfiore allo stomaco.

Provate a ridurre anche alcuni alimenti lievitati, come il pane, la pasta, la birra (eh sì… anche la birra) ed i legumi. Questi ultimi, anche se importantissimi per il loro alto contenuto di fibre, provocano una fermentazione nel vostro stomaco facendovi gonfiare l’addome.

Se volete sgonfiare la pancia in un giorno provate a cucinarli per bene!

Prestate attenzione anche ai latticini! Il lattosio che contengono è infatti una delle bestie nere per tutte le persone che ne sono intolleranti, visto la sua caratteristica negativa che fa gonfiare lo stomaco.

Infusi di erbe per sgonfiare la pancia

Se avete problemi di stomaco e volete sgonfiare la pancia in un giorno, potete provare alcuni infusi indicati per eliminare il gas dal vostro intestino.

Questi sono completamente naturali (presenti in qualsiasi erboristeria), buoni e sani; il modo migliore per sgonfiare la pancia in un giorno!

Queste tisane, come il tè verde, l’infuso di mele, il tè alla menta piperita, prese prima o dopo i pasti, aiuteranno il vostro organismo a digerire meglio e quindi eviteranno la formazione di gas nella vostra pancia.

Se seguite le nostre indicazioni intraprenderete la strada più veloce e sicura verso il vostro traguardo.

Lipofilling: riempirsi con le proprie cellule adipose

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Oggi ci troviamo a vivere in una società in cui l’immagine conta davvero molto e per questo è indispensabile anche cercare di combattere i segni che appaiono sul nostro corpo, a causa dell’avanzare dell’età. Se un tempo la ruga era segno di saggezza, oggi indica una persona trascurata che si cura poco. Quando le creme e i sieri non intervengono più in modo mirato, ci pensa la chirurgia estetica. Nell’ultimo decennio ha messo a punto un sistema in grado di “riempire “i tessuti che si svuotano, il sistema usato si chiama lipofilling. È una tecnica che permette, di prelevare cellule adipose vitali, dal soggetto che deve sottoporsi all’intervento. In questo modo si evitano allergie e si riduce al minimo il rigetto che invece può verificarsi qualora il riempimento sia effettua con materiali sintetici.

lipofilling

L’idea di usare il grasso per riempire nasce circa due secoli fa, e nel 1950 è letto il primo articolo che riguarda l’uso del grasso corporeo per la correzione del profilo. Essendo un sistema che non causa rigetto, nel corso degli anni la questione è stata approfondita fino a ottenere dei risultati davvero soddisfacenti. Il Professore Coleman, un noto e famoso chirurgo, nel 1998 ha presentato i risultati ottenuti con una speciale tecnica d’infiltrazione da lui chiamata Lipostructure. In realtà la tecnica riguarda un innesto di tessuti che sono trasferiti in modo da mantenere intatta la struttura vascolare: il grasso è aspirato mediante una cannula collegata a una siringa e poi iniettato nella zona da dover trattare. Se il grasso è iniettato in grandi quantità non tutte le cellule adipose, sopravvivranno perché non a diretto contatto con il tessuto vascolarizzato. Questo è proprio uno dei limiti del lipofilling:non si possono effettuare delle correzioni su grosse dimensioni ma solo fare dei piccoli ritocchi. Su queste basi Coleman ha sviluppato anche la tecnica della lipostruttura. Le parti che possono essere trattate sono il viso, le labbra, le cosce, i glutei e il seno. Il ringiovanimento del viso riguarda alcune aree, zigomi, solchi del naso, mandibola, mento e labbra, qui con l’invecchiamento i tessuti tendono ad assottigliarsi e il lipofilling è la soluzione ideale. Gli zigomi possono essere ingranditi senza ricorrere a delle protesi, che conferirebbero un risultato poco naturale. L’intervento più richiesto è sicuramente quello delle labbra, mentre raramente si opera su zone che sono state soggette ad acne o per la correzione delle occhiaie.

lipofilling labbra

In questi due casi specifici i risultati variano secondo la bravura del chirurgo per evitare che si notino irregolarità sul viso. Anche le mani possono subire un ringiovanimento perché rappresentano una delle zone che invecchia con maggiore facilità perché esposte agli agenti atmosferici e spesso anche all’azione aggressiva dei detergenti per la casa. Nel caso dei glutei, la tecnica del lipofillling, è adottata per richiedere dei “glutei alla brasiliana”. Si tratta di riempire la zona bassa del gluteo per risollevarlo, in questo modo apparirà più sodo e compatto. Si tratta di una tecnica, come abbiamo visto, molto semplice, che si esegue in anestesia locale con l’aggiunta di sedativi. Gli effetti collaterali sono: gonfiore, che può durare anche tre o quattro mesi, riassorbimento parziale dell’innesto adiposo, irregolarità della superficie trattata, pigmentazione delle aree cutanee.

lipofilling

Nel caso del seno il discorso è diverso perché bisogna prestare molta attenzione poiché una calcificazione del grasso potrebbe nascondere un cancro. Se si decide di far ricorso al lipofilling per correggere le piccole rughe bisogna sapere che si tratta di un sistema superficiale e che non andando in profondità deve essere ripetuto nel tempo. La tecnica migliore e la più usata è quella di Coleman, che abbiamo appena descritto. Oggi la tecnica è sta anche modificata da altri chirurghi per migliorare il risultato. Spesso, prima di procedere con l’intervento si paragonano i risultati che si sarebbero potuti ottenere con l’acido jaluronico, o con il collagene. Un grosso vantaggio è che può essere permanente, mentre collagene e acido ialuronico no. La tecnica del lipoffilling prevede pochissimi effetti collaterali perché si preleva del grasso che appartiene sempre al nostro corpo e quindi il rischio di allergie è pari a zero. Per quanto riguarda il dolore non dovrebbe esserci perché anche nei giorni seguenti è consigliato l’uso di anestetici locali. Oggi l’abbinamento maggiore è con la Lipo Lift , quindi per quanto riguarda i costi possono variare dai 3000 ai 4000 euro secondo la zona che s’intende trattare.

Dieta a zona 5 su 7

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La dieta a zona è un metodo di alimentazione ideata dal dottor Barry Sears negli Stati Uniti. Si basa sul corretto modo di mangiare dal punto di vista ormonale e genetico per migliorare l’efficienza del nostro organismo.

Il dottor Barry Sears ha identificato il giusto rapporto tra carboidrati-grassi-proteine che fa si che il nostro corpo produca una determinata quantità di secrezione ormonale.

La dieta a zona è consigliata a chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni fisiche mangiando in modo corretto sentendosi più leggeri

dieta a zona

Giorno 1
COLAZIONE : Latte in tazza grande con biscotti di soia o avena
SPUNTINO: yogurt magro
PRANZO : 50 grammi di pasta con cento di ragù, una mela e un piatto di insalata
SPUNTINO : 2 pesche o una banana
CENA: un etto di bresaola,, un cucchiaio di olio, pane integrale,un piatto di verdura abbondante,un frutto

 

Giorno 2
COLAZIONE: 1 caffè ,una yocca,1 mela
SPUNTINO : yogurt magro
PRANZO: una sogliola, un piatto di verdura, pane integrale, un frutto
SPUNTINO: una mela e due scaglie di grana
CENA: minestrone con poca pasta, 100 grammi di manzo, un piatto di insalata,una mela,1 fetta di pane

Giorno 3
COLAZIONE: 1 te coun un toast di proscitto cotto con una fetta di formaggio
SPUNTINO: yogurt magro
PRANZO: 50 grammi di riso con tonno, un etto di bresaola, 250 grammi di verdura con un cucchiaio di olio,un frutto
SPUNTINO: una mela e due scaglie di grana
CENA: minestrone d’orzo, una yocca, un piatto di verdure con un cucchiaio di olio,una mela,1 fetta di pane integrale

dieta a zona

Giorno 4
COLAZIONE:  Latte in tazza grande con biscotti di soia o avena
SPUNTINO: yogurt magro
PRANZO: 300 grammi di pesce spada, un piatto abbondante di verdure con un cucchiaio di olio,un frutto
SPUNTINO: una banana
CENA : minestra con avena, un etto di prosciutto magro,150 g di insalata con un cucchiaio di olio, 1 frutto di stagione

Giorno 5

COLAZIONE: 1 caffè ,una yocca,1 mela

SPUNTINO: yogurt magro

PRANZO:  una sogliola, un piatto di verdura, pane integrale, un frutto

SPUNTINO : una mela e due scaglie di grana

CENA: un etto di bresaola,, un cucchiaio di olio, pane integrale,un piatto di verdura abbondante,un frutto

 

Per quanto riguarda il week end non posso rinunciare alla pizza del sabato sera con la comitiva e all’aperitivo in piazza dopo la messa di domenica!