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L’uomo viene da Marte

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Santo Cielo! Siamo sicure che noi donne siamo nate dalla costola di un uomo? E’ vero che il primo uomo forse non era perfetto, ma qui c’è un errore di fondo che lega tutti i maschietti!

Tolti i rari casi che l’Unesco vuole rendere “protetti”, i restanti uomini sono motivo di nevrosi e terapie per noi donne.

Non è un segreto che non vi noterà neanche con mezzo metro di capelli in meno , per gli uomini tagliare i capelli vuol dire rasarli a zero!

Vogliamo parlare delle gambe?Voi non siete pelose, noooooo,neanche se sembrate uno Yeti. Potrebbero crescervi tanti peli da farne moquette per casa ma lui non lo noterà…fin quando una bionda tettona e magra non gli sculetterà davanti con la sua microgonna! Dopo sarà in grado di dirvi anche che intimo indossava…

Vogliamo parlare dei litigi? E parliamone! In amore vince chi fugge e in questo i maschietti hanno il primato. La regola delle donne è “Quando si litiga bisogna parlarne, bisogna chiarire il prima possibile”, ma loro prendono tempo fingendosi offesi/nervosi, chiamano gli amici e fanno 3 giorni di partite e porno no stop. Poi quando la nostra pazienza  rasenta il nulla e il nostro fascino è avvolto dalla rabbia al punto da sembrare delle Emily Rose nello sguardo e nella voce, corrono da noi e ci regalano (non senza una nostra minaccia) qualche minuto del loro tempo prezioso…che altrimenti andrebbe sprecato dietro un nuovo gioco della playstation.

E i dispetti? Quanto sono infantili i dispetti che riescono a inventare. Mandano sms in cui minacciano il tradimento, email di fatti mai accaduti se non nella loro piccola testa vuota e puntualmente hanno un asso nella manica: riprendono l’unico nostro errore di 6 anni prima  -.-”

Una volta ho sentito il mio ex dire questa frase: un amico gli chiese “Hai litigato con la tua ragazza?” e lui “No, ha litigato da sola!”…ecco perchè quando litigate dovete fare in modo che lui non si distragga! E’ difficile che tengano l’attenzione per più di 8 secondi, ma dovete provarci…perchè se noi siamo gelose è un grave problema per la coppia, ma se loro sono dei kamikaze dell’amore è tutto normale.

Hanno letto su qualche rivista maschilista che se diciamo si vuol dire no e viceversa…quindi anche comunicare con loro, oltre che conviverci,  è diventato impossibile!

Infine, l’argomento preferito di tutte le fidanzate: le sue amiche.  Ecco le regole sacre:

1) Ogni sua amica è spesso una sua ex.

2) L’amica può sparlare di noi, noi di lei no.

3) Lui può sentire, vedere, uscire e dormire con l’amica..noi neanche con nostro fratello.

4) L’amica sarà sempre migliore di noi

5) In una scala di valori l’amica è al secondo posto (dopo la mamma), noi forse dopo la playstation e il suo libro preferito

6) Ricorderà in eterno, marchiato nella sua memoria, il compleanno dell’amica, ma il nostro?

7) Se litiga con noi, andrà a sfogare la rabbia dall’amica ( ecco perchè la regola del litigio è chiarire subito tra fidanzati)

8 ) Se l’amica è carina e brillante la sfortuna vorrà che sarà anche single e quindi una preda facile..

9) La sua amica sarà tale in eterno, noi possiamo perdere il posto da fidanzate in qualsiasi momento

10) Meglio essere amica dell’amica, così sarà facile controllarla.

Ovviamente se trovate un ragazzo carino, dolce, comprensivo, pronto all’ascolto, sempre educato e disponibile, che nota i nostri cambiamenti…è gay! E io li adoro proprio per questo…meglio un fidanzato gay che una vita di sforzi sentimentali inutili.

E pensare che oggi il primo passo viene fatto dalle donne perche’ di uomini veri ne sono rimasti pochi.

 

 

 

 

Le Donne, Facebook ed il giochino del “Mi Piace…”

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Ottobre è il mese della prevenzione contro il cancro al seno. Ma le Donne, le dirette interessate, ne saranno al corrente? In un’Italia in cui i mass media preferiscono informare sulla presunta omosessualità di Costantino Vitagliano o sui nuovi partecipanti del GF, è normale che vi sia un completo vuoto attorno ad un argomento così delicato, nonostante questo riguardi una fetta ben nutrita della nostra società.
Come fare, quindi, per bypassare un sistema limitato e quanto mai strumentalizzato come quello dei mass media, ed arrivare direttamente alle Donne?
La risposta si chiama Facebook!!
Il notissimo social network, infatti, durante tutto il mese di Ottobre è stato utilizzato come supporto per il gioco tutto femminile del “Mi piace…”. Un messaggio di posta privata è rimbalzato fra le caselle postali dei profili di gran parte delle Donne italiane, invitandole ad indicare il posto dove “abbandonano” la borsa al rientro a casa, preceduto da un “Mi piace…”. Gli stati sono passati dagli scontati “Mi piace sul letto” o “Mi piace sul pavimento”, ai più articolati “Mi piace nel cassettone dell’armadio”, oppure “Mi piace sull’appendiabiti”.
I commenti che le donne si sono scambiate, sfruttando l’apparente maliziosità del messaggio, si sono rivelati spassosi e molto spesso hanno dato il via a discussioni esilaranti e divertenti, contribuendo comunque a dare visibilità all’iniziativa.


L’intento di tutto questo, comunque, è rimasta la prevenzione e l’informazione delle Donne che, troppo spesso, trascurano se stesse in nome dei loro impegni e della loro vita, essendo sempre più indispensabili protagoniste nel mondo moderno. Si, perché, come pochi sanno, ogni anno, solo in Italia, più di 40 mila donne si ammalano di tumore al seno. E, secondo le statistiche, se vi fosse una adeguata prevenzione 8 casi su 10 potrebbero risolversi in una completa guarigione. Questo è il motivo per cui la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) ha dato il via alla campagna “Nastro Rosa” che ha permesso, in tutta la nazione, di adibire circa 400 ambulatori a visite completamente gratuite e specializzate.
Tornando a Facebook, come hanno reagito gli uomini al trovarsi invasi da post facilmente interpretabili come un doppio senso? Alcuni, molto pochi, hanno compreso la positività dell’idea, scherzando e, a loro modo, incentivando l’iniziativa. Ma gli altri? La maggior parte degli uomini, come ha visto e come ha elaborato il gioco del “Mi piace…”?
Un tempo in Italia andavano di moda i vestiti di Versace, la 500, la Vespa. Insomma, l’Italia intera era moda e costume. Ma l’Italia è cambiata, in Italia ora va di moda la violenza. In un paese in cui il sopruso verso il prossimo è diventato pane quotidiano, dove gli zii ammazzano e violentano le nipoti, dove sconosciuti si aggrediscono fra loro senza motivo, e dove non è nemmeno più possibile andare allo stadio senza rischiare la pelle, come ci si poteva aspettare comprensione ed interesse da parte del genere maschile?
“A me piace sul comodino..a me piace sul tavolo.. a me piace sulla sedia… avete rotto il cazzo!!! A me piace dove volete basta che me la date!!…”

Questo è solo l’ultimo grido in fatto di link sharing su Facebook, da parte di tanti ragazzi che non sono arrivati a comprendere l’importanza di una simile iniziativa, impossibilitati, probabilmente per limitatezza mentale, a scavare più affondo, comprendendo la natura prima e fondamentale di quel “Mi piace…”. La cui mente, con molta probabilità, è ottenebrata dalla medievale concezione che solo le esigenze di chi ha il (provvisorio) predominio sulla società siano degne d’attenzione e d’una seria riflessione. Ma anche questa, dopo tutto, è pubblicità, un modo per attirare attenzione su un problema che, purtroppo (o per fortuna), riguarda solamente noi donne.
In ogni caso la compattezza dell’”Altra metà del cielo”, come amò definirci Mao Tse-tung, è andata oltre le aspettative, dimostrando agli uomini, ed in primis a noi donne, che se il Potere Rosa può sconvolgere Facebook con un semplice messaggio, più sconvolgere ed eventualmente ribaltare anche il mondo reale che, gestito al femminile, potrebbe essere sicuramente libero da ottusità, ignoranza, violenza e prevaricazioni.