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Le bugie estive

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Sono arrivata al punto che preferisco inimicarmi le persone piuttosto che mentire sulle mie idee.

Potete dirmi quel che volete ma io ho la certezza assoluta che non esistono gli stivali estivi e quei cosi bianchi che vi ostinate ad indossare sono solo il vostro desiderio inconscio di avere un’attività sessuale da battona…peccato che il profumino dei piedi sudati non ha effetto di viagra sul vostro uomo.


Fatemi la cortesia, non fatevi prendere per pazze…già con il sandalo il piede suda, non invidio affatto quelle che fanno l’acqua nelle ballerine ma gli stivali estivi hanno la stessa credibilità di chi dice di aver cavalcato un unicorno rosa.

E’ come portare il twin-set a collo alto e mezze maniche anche ad agosto! Ebbene si, se avete questo twin-set vuol dire che avete comprato qualcosa di fuori stagione, troppo freddo per l’inverno e troppo caldo per l’estate. E non parliamo di autunno e primavera perchè sappiamo benissimo che non abbiamo più le 4 stagioni.

Ma il peggio non ha mai fine…  parliamo di quelle con il leggins finta pelle (vera plastica) nero negli stivali alti estivi alle 3 del pomeriggio del 15 Agosto.  State sperimentando un nuovo modo di autocombustionarvi???

Per favore,  prima di uscire di casa vestite con improbabili abbinamenti che ledono la tanto apprezzata moda italiana,  passatevi una mano per la coscienza!

Non tutto quello che vi piace diventa adatto alla stagione calda solo perchè lo chiamate “estivo”!

 

 

 

10 regole per perdere peso in modo sano

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Regola 1: contate le calorie
Il segreto per perdere peso è di diminuire la quantità dell’apporto calorico quotidiano. La quantità di calorie assunta deve essere più bassa della quantità che si brucia ogni giorno. Per perdere qualche chiletto la quantità quotidiana non dovrebbe superare le 2300. Se invece volete perdere più peso non assumetene più di 1200.

Regola 2: scartate il più possibile zuccheri e grassi
La regola numero due è di limitare il più possibile zuccheri e i grassi. Sostituiteli con fibre e carboidrati. Fate colazione a base di fibre e yogurt (magro)

o latte (scremato). Se pranzate con una pastasciutta, cenate con della carne magra o del pesce e delle verdure. La cena dipenderà del pranzo: se avete pranzato con un primo, mangiate la sera soltanto il secondo, e vice versa. Se avete fame tra i pasti, mangiate un frutto o della verdura (carote o un pezzo di peperone). Bevete almeno 1,5 litro d’acqua al giorno. Potete inoltre bere caffè (niente cappuccini) e tè. Evitate bibite zuccherate e alcool. Non saltate dei pasti; rischiate di abbuffarvi al prossimo.

Regola 3: variate
Fare la dieta richiede fantasia. Se ci si nutre solamente con frutta e verdura – il che tra l’altro può essere dannoso per l’organismo -, vi stuferete velocemente. Formaggi e carne o pesce non fanno ingrassare, se mangiate in quantità adeguate. Nulla vieta inoltre di mangiare la pastasciutta. Basta condirla con dei sughi – preferibilmente vegetariani -, preparati con poco olio. Se mangiate al ristorante, scegliete con intelligenza. Potete per esempio mangiare un’insalata quando gli altri mangiano il primo, per poi proseguire con pesce o della carne magra. Se preferite mangiare come primo la pastasciutta, ordinate come secondo un piatto di verdure lesse o alla griglia. Limitatevi ad un bicchiere di vino.

 

 

Regola 4: fate la spesa con intelligenza
Evitate di comprare prodotti ricco di grasso, dolciumi, salumi, ma limitatevi a comprare soltanto il necessario. Se proprio non resistete più ad un pezzo di cioccolato o un gelato, godetevelo senza sensi di colpa per tornare poi alla vostra dieta.

Regola 5: muovetevi
È molto importante muoversi quotidianamente e regolarmente. Iscrivetevi in palestra, fate le scale invece di prendere l’ascensore, camminate invece di farvi portare dalla macchina o dall’autobus. Brucerete calorie ed accelerete il metabolismo. Lavorando i muscoli eviterete inoltre che vi trovate dimagrite ma flaccide. Attenzione, se notate – dopo qualche allenamento – un lieve aumento del vostro peso, non spaventatevi: state sviluppando dei muscoli che pesano di più del grasso.

Regola 6: amatevi
Non inseguite dei modelli inverosimili, ma amate il vostro corpo con tutti i suoi difetti. Non è importante

che aspetto abbiano gli altri. L’unica cosa che importa è che tu stai facendo la tua dieta e che stai ottenendo dei risultati splendidi.
Regola 7: avete pazienza
Non aspettatevi essere snelle entro un paio di giorno. Mangiando in modo equilibrato e facendo regolarmente dell’attività fisica, i primi risultati si noteranno soltanto dopo tre a quattro settimane. Per darvi coraggio pesatevi ogni settimana alla stessa ora o misurate seno, vita e fianchi. Se avete raggiunto dei risultati, gratificatevi, per esempio, con un vestito nuovo, un rossetto, una nuova crema …

Regola 8: non disperatevi dopo una ricaduta
Non disperatevi se avete esagerato una sera o se, prese dallo stress, avete passato una settimana più calorica che “permessa”. È normale sgarrare ogni tanto. Non fermatevi a pensarci, ma riprendete la vostra dieta al più presto possibile.

Regola 9: state alla larga di pillole dimagranti o dai lassativi
Non fatevi sedurre da prodotti dimagranti o da lassativi. Disturbano il metabolismo. Ci metterà qualche tempo per rimettersi a posto.

Regola 10: fatene uno stile di vita
Una volta raggiunto il peso che volevate ottenere, non lasciatevi andare. Limitatevi ad aumentare leggermente le calorie, ma continuate per il resto a mangiare sano. Fatene la vostra stile di vita. Vedrete che anche la vostra pelle e il vostro umore miglioreranno. Vi sentirete belle e sicure di voi.

Taglia 44: come vestire??

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Care ragazze, quest’estate in spiaggia, non vi siete sentite più fortunate?

A quanto pare avevo previsto bene, Agosto è quasi finito e questa può dirsi l’estate della taglia 44!

Ero davvero stufa di essere circondata dalle solite ragazze-asta da ombrellone, così magre da non riuscire a contrastare la forza delle onde in riva al mare.

E anche il problema insestetismo (cellulite) sembra essere passato in secondo piano…mentre sale al primo la soddisfazione di piacere così, morbidamente burrose.

E’ tutto merito di Marilyn se il mito delle pin up non è mai tramontato..e noi taglia 44 possiamo godere della lunga scia che ha lasciato..

 

 

«Una donna che ha la taglia 44 oggi è considerata una bellezza», dice Ermanno Scervino.

Ma come s’ indossa la taglia 44?

«L’ errore è seguire una tendenza non conforme alla propria silhouette», spiega lo stilista. Le donne con le curve però sono fortunate perché quest’ estate il capo principe è l’ abito che notoriamente dona ben più a un corpo morbido che a uno scheletrico. «Lo scollo a V dei nuovi abiti intrecciati sotto il seno, slancia e enfatizza il decolleté pieno. Il punto vita deve essere un po’ alto e la gonna non deve scendere oltre il ginocchio», continua Scervino. I pantaloni si portano con la camicia sciancrata lasciata fuori come insegna Juliette Binoche. Ai piedi sandali infradito, ballerine o plateau, per le più audaci. «Per la sera e le occasioni, il tubino nero è immortale, ma sul tappeto rosso le star over 44 sfoggiano l’ abito lungo ripreso sotto il seno, un po’ impero. In alternativa Scervino suggerisce il color cipria, per tessuti che accarezzano il corpo alla Anita Ekberg nella Dolce Vita. Il neorealismo va forte tra gli stilisti. Giovanni Bianchi di La Perla confessa di essersi ispirato a Silvana Mangano in Riso Amaro e a Gina Lollobrigida «bersagliera» in Pane

amore e fantasia per creare la corsetteria della linea Shape couture. «L’ underwear è un punto focale» dice Bianchi. Non deve stringere troppo per non far uscire

i cuscinetti. Il segreto? «Materiali conformanti che contengono stomaco e pancia, punto dolente di ogni donna morbida». «Non ci sono proscrizioni per le taglie 44, neppure per il bianco e i colori, l’ unico azzardo sono i capi trasparenti», conferma Nicoletta Spagnoli, discendente dell’ energica nonna Luisa. «Se una donna è tonica può indossare quello che vuole, come la tuta del prossimo autunno che lascia la schiena scoperta, cappuccio in georgette e pantaloni in cady di seta. Il segreto sono i tessuti elasticizzati, che si modellano al corpo. Anche il jeans con una maglia un po’ over in lino o cotone è perfetto.

I diritti degli animali, i doveri dei padroni

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I Am Style è sbarcata in Calabria perchè come tutti anch’io ho bisogno di un pò di vacanza. Mi tengo però aggiornata con varie riviste e mi sto interessando al gossip del parco dove alloggio. Qui, a Ruggero, una frazione di Sellia Marina c’è un mare cristallino e della sabbia color oro, pura ovatta al tatto.
Peccato solo per i vicini, non tutti per fortuna, mi riferisco solo a qualche Signora che ha dimostrato di odiare gli animali in particolare i cani. E ovviamente, è venuta ad infastidire me.
Sono qui con Samyra, la trovatella che ormai da 5 anni mi segue in ogni viaggio. E’ un incrocio tra uno york shire e un volpino, è così piccina che viaggia in borsetta e fin’ora non l’ho mai sentita abbaiare, sarà perchè ci stiamo così rilassando che non abbiamo voglia di litigare.

Ieri sera tornando a casa, Samyra ha fatto la pipì per strada, sotto un albero lontano dal parco.
La Signora, con gli occhi già sgranati e un’aria da infame soddisfatta come se non aspettasse altro, mi si è avvicinata sbraitando : ” Signorina, il suo cane

non può fare la cacca qui”, io le ho detto con gentilezza che era solo pipì e lei: ” Allora non può fare neanche la pipì. Su questa strada ci passano le

macchine, le persone e le famiglie che vanno a mare. E poi non voglio che l’odore di urina concentri qui tutti i cani della zona”.

Ero così rilassata che con estrema indifferenza sono andata via, ma la sua antipatia continuava a ritornarmi in mente e mi sono chiesta se avevo sbagliato qualcosa.

Ho sempre con me la paletta e la bustina nel caso Samyra faccia i “grandi regali”, ma la pipì non si può raccogliere, nè prevedere!

Dove dovrebbe fare la pipì? Come dovrei raccoglierla?

Non contenta, la Signora ha avvicinato qualche altra mamma del parco per parlare di me.

Scommettete che il prossimo anno non me la faranno portare?

Dico, sopporto i loro bambini urlare l’intera giornata e rendendo impossibile (a me e agli altri vicini) il riposino pomeridiano, e poi il mio cagnolino non può fare 3 gocce di pipì su una strada pubblica lontano da tutti?!

E poi dicono di portare i cani in vacanza..sono i vicini odiosi che dovrebbero restare a casa loro!!
Per fortuna almeno in spiaggia i vicini di ombrellone, la maggior parte, sono padroni come me e mi hanno rincuorata.
E’ dura lottare anche in vacanza per i diritti del proprio cane!

La dieta del cocomero

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Con l’arrivo dell’estate, e del caldo, la voglia di cocomero e di melone diventa irresistibile. Niente di meglio! Con il sole che picchia, infatti, è facile disidratarsi e questi frutti, ricchi di acqua e vitamine, sono perfetti per reintegrare i liquidi persi.

Il cocomero ha un’elevata capacità dissetante grazie alla percentuale d’acqua contenuta, la più alta tra i frutti (95,3%, contro il 90,7% delle pesche o l’85% delle mele). Per quanto riguarda il sapore zuccherino, bisogna dire che non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di sostanze aromatiche. I cocomeri sono inoltre particolarmente indicati per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un’avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.

cocomero dieta

Il cocomero contiene inoltre discrete quantità di sali minerali come potassio e magnesio, utili per combattere il senso di spossatezza che assale tipicamente a causa della calura estiva. Questa caratteristica, insieme all’elevato contenuto di acqua, rende l’anguria un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione, cellulite e gonfiore alle gambe.

In più, nonostante la dolcezza della polpa, il cocomero presenta un apporto calorico piuttosto modesto (solo 30 calorie per 100 grammi) ed è quindi particolarmente indicato

in caso di dieta dimagrante o per uno spuntino light pomeridiano.

Il colore rosso dell’anguria si deve alla presenza di carotenoidi, sostanze antiossidanti cui sono state attribuite molteplici azioni benefiche sulla salute dell’organismo fra le quali, solo per fare un esempio, quella di potenziamento del sistema immunitario. Fra i carotenoidi contenuti nell’anguria spicca senza dubbio il licopene, sostanza contenuta nei vegetali di colore rosso e rosso-arancione cui di recente sono state attribuite, insieme alla citrullina, proprietà simili a quelle del Viagra.

dieta del cocomero

Più precisamente, secondo gli studiosi della Texas A&M University, sarebbe soprattutto la citrullina contenuta nell’anguria a favorire miglioramento delle prestazioni sessuali maschili agendo come vasodilatatore. Questa sostanza però è presente soprattutto nella buccia e nella parte bianca del frutto.

 

 

Pomodoro che scoperta!

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QUANTO ODIO IL POMODORO, EPPURE…

Si potrebbe considerare la nostra «verdura nazionale» (anche se è originario del Sud America e arrivò dalle nostre parti nel ’500 al seguito dei conquistatori spagnoli), visto che è l’ingrediente principale di alcuni dei piatti italiani per eccellenza, dalla pasta al pomodoro alla pizza. Perciò fa piacere leggere che anche dall’America arriva finalmente la «benedizione» del pomodoro: una revisione degli studi condotti su questo vegetale, pubblicata sull’American Journal of Lifestyle Medicine, spiega infatti che un consumo regolare di pomodoro riduce il rischio di cancro, malattie cardiovascolari, deficit cognitivi e osteoporosi.

BENEFICI – Gran parte del merito, spiegano i ricercatori, va al licopene: «Si tratta di un antiossidante molto potente che, a differenza della maggior parte dei nutrienti presenti in frutta e verdura fresche, continua a essere presente e molto efficace anche dopo la cottura – chiarisce la responsabile della ricerca, Britt Burton-Freeman del National Center for Food Safety and Technology statunitense –. In più, gli studi dimostrano che i pomodori hanno ottime capacità antitrombotiche e antinfiammatorie; anche per questo risultano protettivi nei confronti di malattie cardiovascolari, deficit cognitivi, tumori». Il buono dei pomodori, spiega l’esperta, è che piacciono a tantissimi: chi magari non li ama in insalata può apprezzarli nel sugo della pasta, in più sono relativamente economici e non a caso, pure negli Stati Uniti, sono l’ortaggio maggiormente consumato dopo le patate. Pure le Linee Guida alimentari statunitensi del 2010 hanno promosso i pomodori, inserendoli nella categoria dei vegetali «arancio-rossi» per i quali si suggerisce un consumo quotidiano e abbondante.

STUDI

ITALIANI – Anche di qua dall’oceano i cardiologi si dicono sicuri degli effetti benefici del pomodoro: qualche tempo fa al Mediterranean Cardiology Meeting di Taormina (pochi chilometri da Pachino, patria di pomodorini succosi e gustosi) sono stati riferiti i dati di ricerche condotte negli ultimi 15 anni secondo cui chi mangia parecchi pomodori vede ridursi il rischio di infarti e ictus. E pure la pressione: una ricerca su ipertesi trattati con licopene ha documentato la riduzione della pressione da 4 a 13 milligrammi di mercurio. Anche i cardiologi italiani sono convinti che il licopene è senza dubbio uno dei maggiori artefici degli effetti protettivi del pomodoro, ma consigliano di mangiare il pomodoro come ortaggio anziché ricorrere agli «estratti» di licopene: questo perché nell’ortaggio intero ci sono anche altri carotenoidi che potenziano l’azione benefica del «magico» licopene. Va bene mangiare pomodoro crudo, benissimo mangiarlo cotto: l’importante sarebbe abbondare con le porzioni (ci vorrebbe un etto di concentrato o un chilo di pomodori al giorno, non proprio poco). Magari ci si può riuscire sbizzarrendosi con le ricette: il progetto Lycocard per lo studio degli effetti del licopene, finanziato dalla Comunità Europea, ha da poco messo online un sito ricco di notizie e aggiornamenti dagli studi sui pomodori, «condito» da ricette e curiosità che non possono che far venir voglia di prepararsi (come minimo) una bella insalata di pomodorini.

 

DIETA – Rosso e succoso, cosa c’è di più di appetitoso di un pomodoro durante la stagione estiva? Forse non lo sai, ma è composto al 94 per cento d’acqua, quindi ti aiuta a reintegrare i liquidi persi con il sudore, ha solo 17 calorie per 100 grammi e perciò è un ottimo alleato della bilancia e in più contiene potassio e vitamine, che consentono al tuo organismo di fare il pieno di energia.

In particolare, i pomodori (come tutta la frutta e verdura verde e rossa) contengono la vitamina C, utile per fabbricare il collagene, che aiuta a mantenere la tua pelle giovane ed elastica. In più questa verdura favorisce la diuresi, ha quindi un efficace effetto sgonfiante e depurativo, oltre a combattere la ritenzione idrica.

Numerose sono le ricette e le preparazioni con i pomodori, soprattutto nel periodo estivo. Pensiamo ai pomodori con il riso, ai pomodori crudi usati nelle insalate, pomodori ripieni, ecc. Il consumo del pomodoro da insalata dovrebbe seguire la stagionalità, poiché essendo ricco di sali minerali è più indicato mangiarlo in estate quando abbiamo bisogno di reintegrare sali e minerali persi con il caldo. Risulta essere quindi un alimento molto remineralizzante. Infatti, la caprese, associazione di pomodoro e mozzarella, non è affatto un pasto dimagrante. Piatto tipico dei pescatori di Capri, unisce i sali minerali del pomodoro a quelli della mozzarella (che contiene anche una quantità importante di calcio). Per questa ragione è indicata in situazioni in cui è presente intensa sudorazione, tendenza alla disidratazione e ipotensione, ed è poco indicata quando è presente l’obesità.

 

Scoperta la cura contro la cellulite!

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Incubo, malattia o inestetismo: i modi per definirla sono tanti. Ma in

qualsiasi modo la si chiami, di lei si sa che, se non altro, è terribilmente democratica: colpisce le grasse, le magre, le brutte, le belle, le ricche, le povere, le vip, le comuni, le sciatte e le curatissime.

 

Si chiama cellulite ed è una delle peggiori nemiche delle donne. Perfino di quelle dee dello show business che spesso vengono impietosamente immortalate dai paparazzi con la buccia d’arancia.

Perchè la cellulite non perdona. Ora però sembra arrivata la svolta, per tutte. È infatti stata scoperta l’origine della cellulite e pare che gli esperti abbiamo già pronte nuove cure. Non si tratta (come si riteneva un tempo) dell’insufficienza del sistema venoso. La principale causa è stata individuata nel tessuto adiposo. La notizia, annunciata al convegno nazionale della società italiana di medicina estetica in corso a Roma cambia le strategie di cura per 24 milioni di italiane che ne soffrono a partire dai 13 anni di età.
«Se fino ad oggi ci si è concentrati su terapie contro l’insufficienza venosa, nuove ricerche italiane e internazionali dimostrano invece come e quanto sia coinvolto il tessuto adiposo che, fin dalle prime fasi di comparsa della cellulite, agisce come un organo endocrino, infiamma i tessuti innescando processi fibrotici che con gli anni portano ad un peggioramento irreversibile dello stato» spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Società italiana di medicina estetica.
Tra le novità terapeutiche c’è un semplice schema nutrizionale de-acidificante da seguire, è iperproteico, ipoglucidico e alcalinizzante, al quale attenersi per almeno un mese, messo a punto da Pier Antonio Bacci, docente di medicina estetica all’università di Siena, che spiega: «I primi due-tre giorni sono a base di frullati di frutta o di verdura; seguiti da 5-6 giorni di alimentazione senza glutine; poi si ricomincia a mangiare per 15-20 giorni carboidrati a pranzo e proteine la sera, mantenendo la proporzione di 60% alimenti alcalinizzanti (frutta, verdura e legumi) e 40% di acidificanti (carne, dolci, carboidrati). Allo schema si associa l’assunzione di bustine di bicarbonato di sodio, potassio e magnesio per ridurre ulteriormente l’acidità dei tessuti. Infine è necessario bere 2 litri di acqua al giorno, acidula durante i pasti e a pH verso l’alcalinità (sopra 5,8-6) lontano dai pasti. Gli alimenti alcalinizzanti permettono di depurare l’organismo e ridurre l’infiammazione del tessuto adiposo».

Spiega ancora Bacci: «Se le seconde urine del mattino sono acide, si può aggiungere dei farmaci a base di bicarbonato alla sera (dopo consiglio del medico di famiglia). Sappiamo oggi che la cellulite è un processo infiammatorio del tessuto connettivo (di cui fanno parte ossa, vasi, tessuti di sostegno e tessuto adiposo che agisce come un vero organo endocrino), causato da processi come la glicazione proteica (eccesso di zucchero e radicali liberi nella membrana cellulare), stress ossidativo (alterazione dell’equilibrio acido-base con ossidazione dei tessuti per eccesso di ferro tessutale causato dall’aumento dell’acidità tessutale), accumulo di sostanze tossiche per stasi linfatica tessutale che porta anche una riduzione dell’ossigenazione tessutale. Per questo occorre imparare a depurare i tessuti e vascolarizzarli per aumentare l’ossigenazione. Non esiste una terapia unica o miracolosa, un trattamento integrato che segue un imperativo: Prima depurarsi. Ottimi poi linfodrenaggio e massaggi, fisioterapia, luce laser e meso-carbossiterapia, metodiche che hanno dimostrato capacità di vascolarizzare e, quindi, aiutare il metabolismo cellulare e tessutale.Imparare a depurare i tessuti significa quindi favorire i trattamenti e rallentare i processi di invecchiamento».

Somatoline Snellente Notte: funziona??

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Ultimamente mi sto lasciando affascinare dalle pubblicità.  Ho dedicato 1/4 del mio stipendio alle novità da testare…e al momento posso dirmi soddisfatta.

Ho comprato circa 2 settimane fa la Somatoline Snellente Notte in bustine e con tanto scetticismo ho cominciato ad usarla quotidianamente.

La prima sera ero euforica, mi massaggiavo con energia manco avessi trovato la soluzione a tutte le imperfezioni.

La seconda sera l’euforia era rimasta ma l’energia per massaggiare mi è venuta a mancare.

Dalla terza sera ho iniziato a pentirmi di averla comprata! :)

Due settimane dopo sono qui a scrivere con un leggero velo di soddisfazione.

Ho associato una passeggiata serale con la mia cagnolina Samyra prima della crema e della nanna, i risultati seppur minimi sono evidenti.

Dopo 11 giorni mi sento più tonica, la pelle è meno rilassata sui punti critici e i fianchi iniziano a snellirsi.

Non posso dare il merito solo alla Somatoline, ho cambiato anche le mie abitudini.

In vista dell’estate ho abbandonato le comodità invernali e ho cominciato ad approfittare del bel tempo. Parcheggio lontano dall’ufficio così cammino un pò, ho detto basta a coca-cola, succhi di frutta e thè alla pesca in favore di acqua, acqua e ancora acqua.

Basta pappardelle ai funghi porcini e più spazio al pesce alla brace e alla verdura!

E alla sera, stremata dalla stanchezza, con le ultime forze tenute in vita dalla mia tirchietà ( “Samantha devi finire la crema perchè l’hai pagata 48 euro) mi massaggio e vado a nanna…

Come letto dal foglietto illustrativo, ho riscontrato un pò di bruciore dopo l’applicazione della crema soprattutto in seguito allo scrub.

Quello che ancora non mi spiego è l’eccessivo “effetto squama” che ultimamente resta dopo aver massaggiato la crema.

Da questa settimana comincio a misurare i centimetri persi..avrò speso bene questi soldi?

Intanto ho scoperto che

su internet la si compra anche a 40 euro. Buono a sapersi..

 

 

Estate 2011 – la collezione Golden Point

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Dopo 6 mesi  di palestra e diete con poche eccezioni posso dirmi soddisfatta del risultato ottenuto. Ma un corpo ben modellato non ha senso di essere senza un costume particolare! Come predetto, quest’anno il mio fidanzato avrà occhi solo per me in spiaggia..

Solitamente compravo da Yamamay qualche bel completino colorato bikini + gonnellina mare ma quest’anno devo dirmi abbastanza delusa dai modelli..sembrano un reminder delle collezioni precedenti.

Chi mi ha stupito e affascinato è stato Golden Point, quest’anno ha presentato una collezione davvero divertente, chic, semplice e ricercata al tempo stesso. I modelli che hanno catturato la mia attenzione sono i seguenti:

golden point costumi

golden point costumi

golden point

Ce ne sono davvero tanti, per ogni gusto e modello..slip, brasiliana,culotte. Basta scegliere quello che valorizza i pregi e nasconde i difetti..leggi il mio articolo per non sbagliare:  un costume per ogni corpo.

Non vi resta che scegliere dal catalogo il vostro modello!

 

 

golden pointgolden point costumi

Se abbandoni chi ti ama,il vero animale sei tu!

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Sapete da cosa si capisce che è giunta l'estate? Dalla quantità di amici animali abbandonati alla loro triste fine sul ciglio della strada.Che pessimo animale è l'uomo che abbandona dopo che per anni si è servito dell'amore incondizionato del proprio animale da compagnia.

Lo scorso anno,tornando da una serata tra amici stavo per investire una cagnolina sulla statale,per fortuna ho sterzato in tempo e sono scesa a controllare che non si fosse fatta male. Piangeva piccolina,si era spaventata e io con lei; ci siamo scelte guardandoci e l'ho portata a casa mia. Sei mesi dopo non potendone più dei suoi dispetti (mangiava le scarpe,bucava i divani,rompeva le porte,faceva pipì a casa subito dopo la passeggiatina) la mia famiglia mi ha costretta a darla via,così per un pò è andata a stare da mia nonna in campagna che adora gli animali quanto me. Ma la notte la coscienza mi soffocava,ogni volta che vedevo un gattino o un cagnolino il mio pensiero andava a lei,mi sentivo come il bastardo che l'ha abbandonata sulla statale..per qualche mese ho stressato la mia famiglia dicendo che sarei tornata a prenderla,ma non volevano. Così dopo aver annunciato più volte la mia decisione,un pomeriggio l'ho fatto. Sono andata in campagna,mia nonna quando mi ha vista arrivare ha c

apito subito,l'ho slegata e riempita di baci.Che bello aver ritrovato la mia dispettosissima ma dolce amica..

Ora lei ha imparato la lezione e non fa più i dispetti,e io non vado da nessuna parte senza la mia Samyra che è stata accettata anche dalla mia famiglia.

Purtroppo però non va sempre così. Due giorni fa ho trovato 2 gattini appena nati in uno scatolone,vittime dei bambini che li strapazzavano e li lanciavano in aria come palloni.Li ho portati a casa mia,hanno gli occhi ancora chiusi anche a causa dell'umidità ma sto risolvendo il problema con gli impacchi di camomilla.Mangiano e dormono come i bambini e da ieri stanno incominciando a provare a camminare.

Certo,c'è gente che abbandona i bambini come pretendo che non lo facciano anche con gli animali?!

Capisco che portare un animale in vacanza è complicato,in treno o in aereo,in albergo o per lunghi e continui spostamenti,a volte è necessaria qualche rinuncia ma è ben ripagata dal loro amore e dalla compagnia che ci tengono.

Abbiate cuore,non uccidete che vi ama!

Se abbandonate,l'animale siete voi.

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