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DONNE Vs UOMINI: Il peggiore alla guida è…

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La sfortuna delle donne sono quelle poche di noi che ci mettono in imbarazzo.
Ieri sera, eravamo in un parcheggio ad aspettare alcuni amici, quando arriva una macchina guidata da una ragazza. Aveva a disposizione 2 stalli vicini, quindi avrebbe dovuto parcheggiare in mezzo secondo, ma decide di complicarsi la vita tentando di posizionare l’auto con il muso frontale all’uscita.
Quindici minuti dopo era ancora orizzontale tra i 2 stalli verticali, non riuscivo neanche a guardare per quanto fosse impedita!


Ad un tratto, un colpo di genio. Esce dagli stalli, posiziona l’auto qualche metro prima dei 2 posti e parte con la retromarcia. Peccato che ha ripetutamente urtato la macchina parcheggiata nello stallo successivo a quelli che aveva mirato!  Ovviamente lì erano presenti diversi ragazzi che non hanno perso tempo a dire: ” Non c’è nulla di più comico di una donna al volante”.

Dalla rabbia avrei voluto farle io il parcheggio, ma sinceramente provavo vergogna per ciò che avevo visto:  cavolo guido una Passat di 4 metri e più!!!

Ma davvero “DONNA AL VOLANTE, PERICOLO COSTANTE”???

Ecco i risultati dello  studio  sul peggior guidatore:

“Gli uomini sono sicuramente più aggressivi delle donne ed esprimono l’aggressività in maniera più diretta. Le donne hanno al contrario maggiori competenze empatiche. Questo potrebbe tradursi, al volante, in una maggiore o minore capacità di porsi nella prospettiva altrui e  di tollerare con più moderazione la violazione delle regole da parte degli altri automobilisti o l’imbranataggine di qualcuno. Gli uomini appaiono notoriamente più impazienti, meno tolleranti e più aggressivi quando guidano.
Gli uomini esibiscono in media maggiori livelli di sensation-seeking (ricerca di emozioni) e assumono con maggiore frequenza comportamenti rischiosi. E’ facile che queste caratteristiche psicologiche si traducano nella nota sensibilità maschile all’ebrezza della velocità, nella più frequente violazione delle regole del traffico, nella maggiore propensione a mettersi in macchina dopo aver bevuto alcolici.
Ancora, l’auto può essere considerata un’estensione dello spazio personale. Quando siamo in macchina i confini del nostro  uovo prossemico si allargano e diventano il cofano, le portiere, il muso e così via. Gli uomini, in generale, richiedono più spazio personale delle donne nella loro vita quotidiana e sono più sensibili alla sua violazione, alla quale reagiscono più immediatamente e direttamente. Questo potrebbe spiegare per esempio perché gli uomini sono così sensibili al fatto di sentirsi tallonati dall’auto che segue, o il motivo per cui tollerano a fatica un automobilista che lampeggia o suona il clacson per chiedere spazio, così come quello che li sorpassa.
In questo, oltre a un’idea territoriale dello spazio di guida, potrebbe influire la competitività, che potrebbe essere meno espressa nelle donne in questo contesto ambientale.
Le donne possono effettivamente risultare un po’ imbranate in certe manovre di guida

a causa delle loro difficoltà visuo-spaziali, ma anche a mio avviso, per l’ansia che scaturisce dalla consapevolezza di essere oggetto di pre-giudizio automobilistico (ricordate la minaccia dello stereotipo che agisce in senso

autosabotante su chi è vittima di uno stereotipo sociale negativo?). Sono convinta che molte donne guidano peggio di come sarebbero in grado di fare perchè soccombono (anche e soprattutto inconsapevolmente) a questo condizionamento sociale.
Fatto sta che le donne fanno meno incidenti e spesso questi sono meno gravi perché avvengono a bassa velocità, più solitamente alle rotonde e agli incroci a T.  Gli uomini sono coinvolti con più frequenza in incidenti più seri nei quali tipicamente non sono riusciti a frenare in tempo. …”
Lascio a  voi decidere chi guida peggio..

 

Il mondo delle scarpe

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Questo articolo è stato fortemente voluto da un mio amico che un giorno mi ha detto: ” La pubblicità di Zalando.it è proprio azzeccata! Voi donne urlate alla vista di un bel paio di scarpe”.

In effetti non può dirsi un clichè, io riesco persino ad emozionarmi davanti un paio di decolletè soprattutto se scontate!

Ma quante scarpe riusciamo a comprare in tutta la nostra vita?

Davvero non riuscirei a contarle, considerando che nel fiore dei miei 20 anni ne conservo già 76 paia.

Le scarpe per noi donne sono davvero fondamentali per essere sempre fashion in ogni occasione!

Per esempio:

Che scarpe sceglieremmo per una festa in piscina?

Ma dei fantastici sandali, magari in sughero e grandi fiori di pelle sul davanti. Ideale se accompagnati da una borsetta chiara, cintura in tinta e collana di perle di fiume.

Cosa dire di un invito galante?

Se in inverno e non troppo formale, potremmo sbizzarrirci con i più vari tipi di stivali, di pelle o scamosciati, con le frange, con plateau, con un vertiginoso tacco a spillo o senza tacco. Lo stivale ha sempre il suo fascino: allunga le gambe e non passa mai di moda.

Per un incontro formale?

Decollete, un

ever green ormai disponibile in tutti i colori, materiali e forme, per i gusti più classici come per quelli più attenti ai tempi moderni.

E per uscire per la spesa,

francesine, indianini o stivaletti comodi, per farsi largo tra la folla e schivare carrelli.

E infine non dimentichiamo di tenere sempre a disposizione dei sandali eleganti neri, argentati o rossi: cosa potremmo altrimenti indossare per una serata di gala? Nel guardaroba di una donna può mancare qualche accessorio, cappelli, guanti e perfino qualche borsa ma se parliamo di scarpe, ogni modello è un must che dobbiamo possedere.

Su Zalando.it  c’è tutto quello che una donna può desiderare, compresi gli arrivi più in e gli sconti più large, e se qualcosa non dovesse andare bene spedizione e reso sono gratuiti, pagamento alla consegna e arrivo dell’articolo in 3-5 giorni.

Che senso ha girare per i negozi sotto il sole cocente o il freddo agghiacciante quando con Zalando.it è la scarpa che bussa a casa tua?

 

Taglia 44: come vestire??

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Care ragazze, quest’estate in spiaggia, non vi siete sentite più fortunate?

A quanto pare avevo previsto bene, Agosto è quasi finito e questa può dirsi l’estate della taglia 44!

Ero davvero stufa di essere circondata dalle solite ragazze-asta da ombrellone, così magre da non riuscire a contrastare la forza delle onde in riva al mare.

E anche il problema insestetismo (cellulite) sembra essere passato in secondo piano…mentre sale al primo la soddisfazione di piacere così, morbidamente burrose.

E’ tutto merito di Marilyn se il mito delle pin up non è mai tramontato..e noi taglia 44 possiamo godere della lunga scia che ha lasciato..

 

 

«Una donna che ha la taglia 44 oggi è considerata una bellezza», dice Ermanno Scervino.

Ma come s’ indossa la taglia 44?

«L’ errore è seguire una tendenza non conforme alla propria silhouette», spiega lo stilista. Le donne con le curve però sono fortunate perché quest’ estate il capo principe è l’ abito che notoriamente dona ben più a un corpo morbido che a uno scheletrico. «Lo scollo a V dei nuovi abiti intrecciati sotto il seno, slancia e enfatizza il decolleté pieno. Il punto vita deve essere un po’ alto e la gonna non deve scendere oltre il ginocchio», continua Scervino. I pantaloni si portano con la camicia sciancrata lasciata fuori come insegna Juliette Binoche. Ai piedi sandali infradito, ballerine o plateau, per le più audaci. «Per la sera e le occasioni, il tubino nero è immortale, ma sul tappeto rosso le star over 44 sfoggiano l’ abito lungo ripreso sotto il seno, un po’ impero. In alternativa Scervino suggerisce il color cipria, per tessuti che accarezzano il corpo alla Anita Ekberg nella Dolce Vita. Il neorealismo va forte tra gli stilisti. Giovanni Bianchi di La Perla confessa di essersi ispirato a Silvana Mangano in Riso Amaro e a Gina Lollobrigida «bersagliera» in Pane

amore e fantasia per creare la corsetteria della linea Shape couture. «L’ underwear è un punto focale» dice Bianchi. Non deve stringere troppo per non far uscire

i cuscinetti. Il segreto? «Materiali conformanti che contengono stomaco e pancia, punto dolente di ogni donna morbida». «Non ci sono proscrizioni per le taglie 44, neppure per il bianco e i colori, l’ unico azzardo sono i capi trasparenti», conferma Nicoletta Spagnoli, discendente dell’ energica nonna Luisa. «Se una donna è tonica può indossare quello che vuole, come la tuta del prossimo autunno che lascia la schiena scoperta, cappuccio in georgette e pantaloni in cady di seta. Il segreto sono i tessuti elasticizzati, che si modellano al corpo. Anche il jeans con una maglia un po’ over in lino o cotone è perfetto.

Campania: approvata la legge regionale contro la violenza sulle donne

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C’è una triste coincidenza nell’approvazione della legge regionale della Campania contro la violenza sulle donne. E’ stata deliberata pochi giorni dopo l’omicidio di Alessandra Sorrentino, la ragazza 26enne di Palma Campania (Napoli) uccisa a colpi di forbice dal marito. L’aula le ha dedicato il provvedimento, approvato all’unanimità. Quattro pagine di buone intenzioni, una legge che punta all’integrazione dei servizi territoriali antiviolenza di genere, rafforza i percorsi di assistenza e il sostegno alle associazioni di volontariato, e istituisce l’Osservatorio regionale della rete antiviolenza per promuovere campagne di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio e protocolli d’intesa. I dati raccolti verranno pubblicati sul sito della Regione ogni biennio. Dettaglio importante: i componenti dell’Osservatorio e del centro di coordinamento dei servizi territoriali antiviolenza, in capo all’ospedale San Paolo di Napoli, non percepiranno nemmeno un euro.

In attesa di verificare nel tempo i risultati che la legge produrrà sul territorio campano, altre statistiche purtroppo macinano dati impietosi. Nel 2011 è proseguito il tragico trend dell’aumento della violenza contro le donne e a commettere i reati sono ancora familiari, ex fidanzati, ex mariti e comunque persone nella cerchia affettiva delle mura domestiche. Lo conferma il rapporto annuale “Le voci segrete della violenza” redatto da Telefono Rosa, presentato

presso la sala Stampa Estera a Roma. Il rapporto, relativo all’ultimo anno di lavoro della storica associazione, spiega che l’87 per cento delle donne che hanno chiesto aiuto a Telefono Rosa hanno subito violenza in famiglia o da quelli che potevano ritenere fossero “i loro cari”. “In nome dell’amore, ma in realtà esclusivamente per violenza inaudita, solo nei primi 6 mesi del 2012 sono state uccise 71 donne. Questo dato dovrebbe bastare per far capire che la situazione in Italia è inaccettabile” sottolinea la presidente di Telefono Rosa Gabriella Moscatelli.

In Campania non esistono dati precisi sulla violenza contro le donne e la legge fresca di approvazione servirà anche a mettere riparo a questa mancanza. L’unico ospedale che ha elaborato statistiche in proposito è il San Paolo: poche decine di casi all’anno, un frammento non sufficientemente rappresentativo.

C’è invece una felice coincidenza nella legge campana antiviolenza. E’ stata approvata da un consiglio regionale mai così popolato di donne, ben 14 su 61. Circostanza che ha sicuramente contribuito ad aumentare l’attenzione sul tema. “Siamo una Regione all’avanguardia nella tutela delle donne – afferma la consigliera Pdl Bianca D’Angelo, che ha illustrato il testo – abbiamo approvato una norma che in modo chiaro offre un percorso concreto di assistenza clinica e psicologica nelle strutture sanitarie pubbliche. Finora il femminicidio, la prima causa di morte nel mondo per le donne tra i 16 e i 44 anni, non trovava una reale consapevolezza da parte delle istituzioni. In Campania non è più così”.

(il fatto quotidiano)

Per non dimenticare..

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Il rapporto sul femminicidio in Italia: 73 vittime nel 2012 secondo i dati della Casa internazionale delle donne e di Bollettino di guerra.noblogs.org. La legislazione nel nostro Paese è buona, ma non ha portato a miglioramenti concreti. E il problema è culturale: “Gli episodi non sono denunciati”

Il femminicidio è crimine di Stato tollerato dalle istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne che vivono diverse forme di discriminazione e violenza”. È durissimo il rapporto presentato a Ginevra da Rashida Manjoo, Special Rapporteur dell’Onu, dopo la sua visita in Italia a gennaio. La legislazione nel nostro Paese è buona, ma “non ha portato a una diminuzione dei femminicidi” o non è stata tradotta “in un miglioramento della condizione di vita delle donne o delle bambine”. La violenza continua a essere un problema culturale: la maggior parte degli episodi “non viene denunciata – spiega il rapporto – perché vissuta in un contesto culturale maschilista in cui la violenza domestica non è sempre percepita come crimine e in cui le vittime sono economicamente dipendenti dai responsabili della violenza stessa”. Del resto, basta scorrere le storie delle 73 donne uccise dall’inizio dell’anno (fonti: Casa internazionale delle donne e bollettino-di-guerra.noblogs.org  ), per rendersi conto che l’Onu ha ragione e che è ora di intervenire sul serio.

Lenuta Lazar, 31 anni
2 gennaio 2012
Prostituta romena, accoltellata a Chiesuol del Fosso (Fe). Il killer ha tentato il suicidio poi ha confessato.

Yuezhu Chen, 20 anni
3 gennaio 2012
Prostituta, strangolata a Milano da un egiziano, suo cliente abituale.

Antonella Riotino, 21 anni
6 gennaio 2012
È stata soffocata a Putignano (Ba) dal fidanzato 19enne geloso.

Antonia Azzolini, 66 anni
7 gennaio 2012
Uccisa dal marito in un hotel di Bari. L’uomo poi si è suicidato. Avevano problemi economici.

Fabiola Speranza, 45 anni
9 gennaio 2012
Dopo l’ennesima lite, il marito le ha sparato fino a scaricare la pistola. Era di Atripalda (Av).

Nunzia Rindinella, 78 anni Stefania Mighali, 39 anni Daniela, 8 anni
12 gennaio 2012
Pietro Fiorentino, 40 anni, non accettava la fine della storia con la moglie Stefania, così ha ucciso tutti: la donna, sua figlia Daniela, sua madre Nunzia e il cognato Hans, di 55 anni. L’uomo ha dato fuoco ai corpi poi si è suicidato. È accaduto a Trapani.

Rosetta Trovato, 38 anni
14 gennaio 2012
È stata strangolata dal marito a Scicli, nel Ragusano. L’uomo, un violento, la picchiava abitualmente.

Grazyna Tarkowska, 46 anni
14 gennaio 2012
Polacca, uccisa a Civitanova Marche (MC). A dicembre aveva subìto una prima aggressione dal marito al quale, però, non era stato revocato il porto d’armi.

Enzina Cappuccio, 34 anni
15 gennaio 2012
Madre di sei bambini, disabile, è stata uccisa a pugni dal marito a Marano (Na). L’uomo si è difeso: “Ero ubriaco”.

Sharna Gafur, 18 anni
15 gennaio 2012
Bengalese, strangolata con una sciarpa a Monza dal fidanzato geloso.

Maura Carta, 58 anni
24 gennaio 2012
Picchiata a morte a Mandas (Ca) dal figlio, depresso per la morte del fratello. Un anno prima lui era stato allontanato da casa.

Cristina Marian, 23 anni
27 gennaio 2012
Ballerina ungherese di night, è stata trovata col cranio fracassato e un sacchetto in testa a Porto Potenza Picena (MC).

Leda Corbelli, 65 anni
4 febbraio 2012
È morta a Novate Milanese (Mi) dopo due mesi di agonia: il 17 dicembre il convivente le aveva dato fuoco.

Domenica Menna, 24 anni
4 febbraio 2012
Uccisa a Fognano (Pr) dall’ex fidanzato, una guardia giurata che non accettava la fine della loro relazione.

Elda Tiberio, 93 anni
4 febbraio 2012
Picchiata a morte dal figlio 69enne a Lanciano (Ch). L’uomo ha problemi psichici.

Loveth Eward, 22 anni
5 febbraio 2012
Prostituta nigeriana trovata morta tra la spazzatura non lontano dal Tribunale di Palermo.

Ave Ferraguti, 72 anni
5 febbraio 2012
Parmense, soffriva di una malattia degenerativa. Il marito non la sopportava più e l’ha strangolata.

Rosanna Siciliano, 37 anni
7 febbraio 2012
“Papà ha ucciso la mamma e si è suicidato” ha detto la figlia undicenne al 118. Vivevano a Palermo.

Immigrata di colore, 25 anni
8 febbraio 2012
Trovata strangolata nella sua auto nei pressi della stazione di Napoli. Le cronache non riportano neanche il suo nome.

Antonia Bianco, 43 anni
13 febbraio 2012
Uccisa per strada dall’ex compagno a San Giuliano Milanese con una stilettata al cuore. “Mi ha picchiato ancora”, le sue ultime parole.

Nike Adekunle, 20 anni
15 febbraio 2012
Prostituta nigeriana, bruciata viva a Palermo. Si era ribellata ai suoi aguzzini, voleva scappare a Roma col fidanzato.

Edyta Kozakiewicz, 39 anni
15 febbraio 2012
Polacca, picchiata e soffocata a Modena dal convivente italiano. Trovata nuda in casa.

Tommasina Ugolotti, 77 anni
17 febbraio 2012
Uccisa a Latiano (Br) dal figlio. I carabinieri erano intervenuti più volte in passato.

Wally Urbini, 88 anni
22 febbraio 2012
Uccisa per rapina a Cesena dalla vicina di casa marocchina.

Fernanda Frati, 70 anni
24 febbraio 2012
Accoltellata dal figlio con cui viveva a Maniago (Pn).

Elisabeth Sacchiano, 73 anni
24 febbraio 2012
Soffocata dal marito 79enne a Siracusa. “Era depressa”, ha detto l’uomo.

Qiaoli Hu, 39 anni
25 febbraio 2012
Cinese, accoltellata a Cavriana (Bs) da un ex dipendente che le aveva chiesto soldi.

Brunella Cock, 30 anni
28 febbraio 2012
Trans trovata morta davanti al canile. Un uomo fermato mentre sotterra una pistola.

Patrizia Klear, 31 anni
1 marzo 2012
Tedesca, sgozzata a Grottaminarda (Av). È stata trovata nel vialetto di casa dei suoceri.

Gabriella Lanza, 49 anni
2 marzo 2012
Uccisa a Napoli dal marito, che poi si è sparato. All’origine del gesto, motivi economici.

Gabriella Falzoni, 51 anni
4 marzo 2012
Il marito scopre un sms sul suo cellulare e la strangola. È accaduto a Roverbella (Mn).

Francesca Alleruzzo, 45 anni Chiara Matalone, 19 anni
4 marzo 2012
Mario Albanese, un camionista originario del Barese, non accetta la fine del matrimonio e uccide a Brescia l’ex moglie, la figlia di lei e il fidanzato di quest’ultima.

Anna Cappilli, 81 anni
5 marzo 2012
Picchiata e soffocata a Torino dal vicino di casa, che secondo la donna non pagava l’affitto.

Esmeralda Encalada, 49 anni
5 marzo 2012
Ecuadoregna, uccisa a Piacenza dall’ex fidanzato, un muratore siciliano, che non accettava la fine della relazione.

Maria Diviccaro, 62 anni Maria Strafile, 65 anni
15 marzo 2012
Trovate morte soffocate in casa a Barletta. La seconda era la badante della prima. L’omicidio sembra legato a questioni patrimoniali.

Rita Pullara, 64 anni
19 marzo 2012
Soffocata dal marito a Caselle (To) per motivi legati alla gestione economica dei figli.

Concetta Milone, 77 anni
19 marzo 2012
Uccisa dal marito a Mesagne (Br), convinto che “fosse posseduta dal demonio”.

Annamaria Pinto, 50 anni
23 marzo 2012
Il marito, ex carabiniere, le ha sparato a Ladispoli (Rm). Ha detto che la donna era ossessionata dal diavolo.

Hane Gjelaj, 46 anni
26 marzo 2012
Accoltellata per strada a Noale (Ve) dal marito disoccupato. Era lei a mantenere la famiglia.

Carmela Iamundi, 52 anni
26 marzo 2012
“Non ce l’ho fatta a puntare l’arma verso di me, così ho ucciso lei”, ha detto il marito. Successo a Prata Sannita (Ce).

Alfina Grande, 44 anni
28 marzo 2012
Precipitata dal balcone a Tori-no. Era tornata da poco con l’ex marito, che in passato aveva denunciato per maltrattamenti.

Camilla Auciello, 35 anni
2 aprile 2012
Presa a martellate dall’ex compagno a Baricella (Bo). Lui non accettava la fine della relazione.

Gianna Toni, 50 anni
12 aprile 2012
Colpita da due proiettili sparati dal compagno a Calenzano (Fi). L’uomo, che ha ferito di striscio una delle figlie, ha tentato il suicidio.

Giacomina Zanchetta, 67 anni
19 aprile 2012
Uccisa dal marito a Vittorio Veneto (Tv). “Prima o poi mi ammazza, ho i giorni contati”, aveva confidato alle amiche.

Tiziana Olivieri, 40 anni
20 aprile 2012
Il compagno, 26 anni, la strangola e dà fuoco alla casa. Poi è costretto a confessare.

Rosa Genovese, 26 anni
27 aprile 2012
Uccisa a Villapiana (Cs) dalla madre che ammazza pure il marito e tenta il suicidio.

Vanessa Scialfa, 20 anni
27 aprile 2012
Strangolata dal fidanzato che poi ha avvolto il corpo in un lenzuolo e lo ha gettato da un cavalcavia nell’Ennese.

Antonietta Giarrusso, 65 anni
30 aprile 2012
Uccisa con 27 fendenti fuori dal suo negozio di parrucche a Palermo.

Pierina Baudino, 82 anni
30 aprile 2012
Strangolata a Cuneo dal marito 76enne. Lei lo accusava di averla tradita.

Matilde Passa, 63 anni
2 maggio 2012
Uccisa dal marito che poi si è tolto la vita. L’uomo soffriva di depressione.

Carmela Russi, 36 anni
5 maggio 2012
Fermato a Santeramo (Ba) e poi scarcerato lo zio. L’omicidio forse legato all’eredità.

Rosa Amoroso, 80 anni
5 maggio 2012
Uccisa insieme col marito ad Aci S. Antonio (Ct) dal figlio che poi si è suicidato.

Mariana Marku, 30 anni
6 maggio 2012
Albanese, lavorava in un night a Cese (Pg). Colpita alla testa forse da un cliente.

Giovanna Sfoglietta, 82 anni
6 maggio 2012
Paralizzata da 8 anni. Uccisa nel sonno dal marito a Pegli (Ge). L’uomo si è sparato.

Julissa Feliciano, 26 anni
6 maggio 2012
Dominicana, lo aveva denunciato sei volte per stalking : il suo ex fidanzato l’ha accoltellata a Vicenza. Il 17 maggio il pm chiede di sentirla per le denunce, ma lei è già morta.

Alessandra Cubeddo, 36 anni
7 maggio 2012
Uccisa a mani nude dal compagno, poliziotto in pensione a Villaricca (Na).

Donna dominicana, 31 anni
13 maggio 2012
Uccisa a coltellate ad Alessandria dal convivente venezuelano. I vicini sentivano spesso le loro liti.

Maria Enza Anicito, 42 anni
17 maggio 2012
Si erano lasciati da poco. Lui l’ha uccisa per strada a Paternò (Ct) poi si è sparato in chiesa.

Kaur Balwinde, 27 anni
28 maggio 2012
Indiana, incinta di tre mesi, uccisa dal marito a Piacenza e poi gettata nel Po. “Vestiva troppo all’occidentale”.

Sabrina Blotti, 44 anni
31 maggio 2012
Uccisa a Cesena da un uomo con cui aveva avuto una breve storia e che poi aveva denunciato per stalking. L’uomo si è poi barricato nel duomo di Cervia e si è sparato.

Claudia Benca, 23 anni
1 giugno 2012
Sgozzata davanti al figlio di due anni dall’ex compagno. Lei lo aveva lasciato da poco.

Rosina Lavrencic, 60 anni
7 giugno 2012
Avrebbero dovuto sposarsi quattro giorni dopo. Lui l’ha uccisa a Staranzano (Go).

Marika Sjakste, 29 anni
11 giugno 2012
Modella lettone, sognava di fare la stilista in Italia. Aveva una relazione con un ricco notaio milanese, che però aveva anche una famiglia.

Alena Tyutyunikova
12 giugno 2012
Moldava, era la badante di un uomo di 71 anni che, invaghito di lei, l’ha uccisa a Campegine, nel Reggiano. L’anziano ha sparato anche a quello che credeva il compagno della donna.

Franca Lo Iacono, 61 anni
17 giugno 2012
Trovata sgozzata in auto a Desio, nel Milanese. Era consuocera di un imprenditore ucciso il 14 novembre.

Erna Pirpamer, 32 anni
19 giugno 2012
Parrucchiera di Merano (Ve). Uccisa dall’ex compagno tunisino, che non accettava di essere stato lasciato.

Jasvyr, 32 anni Jaspreet, 7 anni
19 giugno 2012
Madre e figlia, uccise a Solofra (Av) dal marito che poi si è suicidato. Salva per miracolo un’altra figlia.

Raachida

Lakhdimi, 37 anni
21 giugno 2012
Marocchina, soffocata e nascosta in un sacco dell’immondizia a Consandolo (Fe). Il marito si è costituito in Francia.

(hanno collaborato Marzia Conversano e Valentina Gasparro)

da Il Fatto Quotidiano del 26 giugno 2012

La citycar pensata per le donne

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Ci sono giorni in cui la comodità è necessaria affinchè un bel momento non si trasformi in una situazione stretta.

Mi spiego meglio. Una donna con un budget illimitato per lo shopping non smetterà di fare acquisti prima che abbia svaligiato tutti i negozi di abbigliamento ; una donna che viaggia anche solo per 2 giorni all’anno non potrà non portare con sè tutto l’armadio compresso in soli 8 bagagli. Per non parlare delle donne che partono in vacanza…visto che in 15 giorni potrebbe piovere, tirare vento o fare un caldo assurdo, ogni donna sa di dover portare almeno 4 valigie per ogni stagione!

Insomma, noi donne abbiamo bisogno di spazio…tanto spazio…molto spazio.

Ma non tutte abbiamo la possibilità di uscire a fare spese con un camion doppio rimorchio e comunque non sarebbe di classe. Qualcuno deve essersi trovato in questa scomoda situazione e deve aver trovato anche la soluzione!

E così la mia vecchia Seat Arosa lascia il posto alla  nuova Seat Mii, fornita di navigatore per trovare la strada più veloce per arrivare al corso, bluetooth per radunare le amiche senza beccarsi un verbale, e  un vano bagagli sorprendentemente spazioso così da non essere sommerse dalle compere.

Non è la macchina perfetta per noi donne? Manca solo che ci asciughi lo smalto!

Da mercoledì 2 maggio fino a domenica 3 giugno sarà possibile conoscerla  in un evento itinerante che la  porterà nelle principali città italiane: Milano, Roma, Bari e Palermo…cominciando da subito, infatti l’11, 12, e il 13 maggio sarà la volta di Roma, in Piazza della Repubblica sarà possibile provare la nuova SEAT Mii e vivere le Mii Experience o incontrare Simone Rugiati, uno tra gli chef più giovani e divertenti della tv italiana, pronto a svelare i segreti per una cucina sana e gustosa e Andrea Castrignano, noto interior designer che ci svelerà i trucchi per rinnovare il look della nostra casa con piccoli accorgimenti di stile mentre la  presenza di Alessandro

Borghese, lo chef mediatico con il suo modo divertente e un po’ “rock” di cucinare è garantita in una delle tappe successive.

Per non perdere il tour della Seat Mii visita la pagina dedicata e prenota subito il tuo test drive!

 
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La pornografia porta all’impotenza!

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Secondo gli esperti l’eccessivo utilizzo di materiale pornografico, troppo facilmentre fruibile attraverso il webrenderebbe la sessualità “virtuale” anche a letto, causando negli uomini delle forme di impotenza o incapacità ad eccitarsi.

 

L’allarme viene dalla Società italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, che ha effettuato uno studio su un campione di ben 28000 utenti maschi di siti pornografici. I test hanno rivelato che la sempre più precoce frequentazione di questi siti da parte degli adolescenti interrompe o comunque perturba la loro naturale maturazione sessuale, perché la possibilità di partecipare al gioco sessuale online, attraverso chat e siti appositi causa un’assuefazione prima del tempo ed un’inibizione nei successivi atti sessuali nella realtà.

La conseguenza peggiore è “l’Anoressia Sessuale”, ossia la totale mancanza di desiderio sessuale, che, se avviene all’interno della coppia, ne causa solitamente la rottura. L’incipit per questa ricerca è venuto da un aumento del calo di desiderio registrato proprio fra i ragazzi fra i 20 ed i 25 anni, ossia quella in cui il sesso dovrebbe essere fra le attività considerate più interessanti. Ciò non è cambiato, ma sempre più spesso succede che si sostituisca un partner online invece che uno nel mondo reale.

La BBC One Newsbeat ha intervistato la 19enne Hannan Ewens, che ha sostenuto che i ragazzi della sua età pretendono partner con le stesse prestazioni delle pornostar, prestazioni a cui sono abituati sui video online, ma decisamente difficili (psicologicamente e fisicamente a volte) per persone normali. Per cui la competizione diventa sfavorevole per le partner della vita reale.

In realtà gli stessi maschi, che rimproverano le ragazze per la poca inventiva, non brillano loro stessi per fantasia; infatti chi guarda troppa pornografia sul web tende ad essere sessualmente passivo, preferendo che faccia tutto il partner mentre si rimane a guardare. Insomma, una questione complicata che urta interessi economici enormi e difficili da contrastare con campagne informative come quelle per la droga, l’alcool od il fumo.

Perchè gli uomini sono più felici?

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Voi uomini siete semplicemente più felici.
Cosa ci si può aspettare da creature così semplici?


Mantenete il vostro cognome.

Il garage è tutto vostro.

I preparativi per il matrimonio si fanno da soli.

Il cioccolato è solo uno dei tanti snack.

Potete diventare presidenti, e non rischiate di rimanere incinti.

Potete indossare una T-shirt bianca ai parchi acquatici. E nemmeno quella, se lo volete.

I meccanici vi dicono la verità.

Se siete all’autogrill non dovete guidare in tutta fretta verso il prossimo perché per entrare nel bagno di questo “ci vuole troppo coraggio”.

Non dovete fermarvi a pensare da quale verso avvitare il dado nel bullone.

Per fare lo stesso lavoro di noi donne, prendete più soldi.

Le rughe vi aggiungono carattere, i capelli bianchi fascino.


Comprare il vestito da sposa: 3000 euro. Affittare quello da sposo: 100.

Quando parlate con qualcuno l’interlocutore non vi fissa mai nella scollatura.

Le vostre scarpe non vi tagliano, non vi torturano, non vi stressano.

Mantenete sempre lo stesso umore.

Le vostre conversazioni telefoniche durano al massimo 30 secondi.

Sapete come fare benzina senza che vi guardino come se foste degli alieni… anche se fate le cose giuste.

I parcheggi non si restringono quando vi vedono.


Per una vacanza di 5 giorni vi serve una sola valigia.

Potete aprirvi tutti i barattoli da soli.

Se avete un’idea, neanche tanto geniale, vi danno subito credibilità.

Se qualcuno dimentica di invitarvi, potete comunque rimanere suoi amici.

La vostra biancheria costa 5 euro per un pacco da tre.

Tre paia di scarpe sono più che sufficienti.

Non avete mai spalline che vi scivolano dalla spalla quando siete in pubblico.

Non vi rendete proprio conto se i vostri vestiti sono stropicciati, quindi non vi ponete neanche il problema.

Avete la faccia sempre di un unico colore.

Avete sempre lo stesso taglio di capelli, per anni… a volte per decenni.

Dovete solo togliervi i peli della faccia, e potete anche decidere se tenervi i baffi.

E potete mettervi i pantaloncini senza preoccuparvi della condizione delle vostre gambe.

Potete giocare con la playstation tutta la vita, senza sentirvi ridicoli.

E quando vi ricordate all’ultimo dell’anniversario di matrimonio potete scegliere il regalo in 10 minuti.


E poi noi donne ci chiediamo ancora perché gli uomini sono più felici…   Grazie mille Luca C. per questa simpatica email.

Le donne di silicone

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Noi donne abbiamo la fissa per la perfezione: la casa perfetta, l’uomo perfetto, la taglia perfetta. Tutto torna alla nostra infanzia, giocare con Barbie, questa bionda tutta curve che ignorava l’esistenza della cellulite e che quest’anno ha compiuto 60 anni con il corpo di una ragazzina, non ci aiuta a capire che la giovinezza eterna non esiste!

A cosa siamo disposte per apparire sempre al top? Ore di palestra, diete infinite, e un pit-stop mensile dal chirurgo con sperpero di tempo e denaro. Il risultato è spesso discutibile…

rifatte

Forse si farebbe prima a chiederle cosa non si è ancora rifatta. Shauna Sand, ex coniglietta di Playboy (39 anni), per stare al passo con i tempi si è arruolata tra i cloni di Barbie.

chirurgia rifatte

La rockstar degli anni Ottanta Pete Burns (51 anni) ha sempre amato i travestimenti e le trasformazioni, ma ha davvero esagerato. All’ennesimo “riempimento” delle labbra, nel 2006, ha dovuto ricorrere alla chirurgia ricostruttiva per riparare ai danni. E oggi si presenta così.

rifatte

Non è né un’attrice, né una cantante, ma negli Stati Uniti è conosciutissima per la sua “dedizione” alla chirurgia estetica. Jenny Lee Burton a 35 anni ha già collezionato 26 operazioni per raggiungere, come ha confidato in tv a Oprah Winfrey, la “perfezione”.

chirurgia plastica

La musa (transgender) di David LaChapelle Amanda Lepore a 43 anni è sempre più simile a una Barbie, almeno per la quantità di “plastica” che si è messa addosso.

chirurgo plastico

Naso, mento, ciglia, zigomi, persino il colore della pelle non è più quello originale di LaToya Jackson: la chirurgia plastica deve essere proprio un vizio di famiglia.

Fin dai tempi di Beverly HillsTori Spelling (38 anni) ha fatto ricorso a diete estenuanti e alla medicina estetica, di cui porta ancora i segni sul dècolletè (asimmetrico). Speriamo che la terza maternità riesca a distrarla dalla corsa alla finta “perfezione”.

Il caso di Jocelyn Wildenstein è davvero una dimostrazione di come si può fare un uso sbagliato del bisturi, anche se per una buona causa: per riconquistare il marito, il miliardario tedesco Wildenstein, ha speso quasi 4 milioni di euro per assomigliare sempre più ai suoi amati felini. Lui le ha preferito comunque i gatti…

Lo scorso anno ha vinto il titolo di miss “più rifatta d’Italia”, ma a noi piaceva di più prima. Nina Moric non ha mai negato di amare gli eccessi, ma usare il botox a 35 anni e sfoggiare due canotti al posto delle labbra è davvero eccessivo.

Già alla prima apparizione sul palco con i Black Eyed Peas, Fergie (36 anni) non era in versione “originale”, ma con il naso rifatto. Il successo l’ha poi pompata, nel vero senso della parola: dagli zigomi al dècolletè.

E con grande dispiacere, nella lista delle donne deturpate dal bisturi c’è anche quella che per me era la più bella in assoluto:

Avrà anche arginato i segni del tempo, ma Priscilla Presley (66 anni) si è rovinata la faccia a furia di correre ai ripari con bisturi e punture. E pensare che un tempo era così nel film Una pallottola spuntata:

presley


Riuscite a trovarle ancora belle queste donne di silicone? Io preferisco una vita di palestra e dieta sana piuttosto che pagare qualcuno per farmi sfigurare!


10 buoni motivi per tradire il tuo lui

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L’agenzia matrimoniale “Coffee and Company” ha condotto un sondaggio sul tradimento su 3000 persone ed il risultato è stato che…le donne tendono a tradire più degli uomini!!!

Quali sono i motivi che spingono una donna al tradimento?

LA VENDETTA – Le donne tradiscono per ripicca. Anche se non è quello che realmente vogliono, vogliono farla pagare all’uomo che le ha tradite e rendergli pan per focaccia per fargli capire quanto si resta feriti. Questo perché quando una donna viene tradita, stravolge le regole.La dottoressa Bonny Weil sostiene che l’uomo infatti non è sensibile come la donna, e si rende conto del male che può aver fatto alla sua compagna solo vivendo l’esperienza sulla propria pelle.

IL BRIVIDO – Avere un amante dà forti emozioni, in più elimina lo stress. La dottoressa Weil ritiene che la donna sfida se stessa, vuole vedere se riesce a stare con il piede in due scarpe e gestire la situazione. L’esperto di infedeltà Ruth Houston invece sostiene che la donna tende a parlare col proprio partner se ha dei pensieri, se è stressata e solo se lui ignora la richiesta d’attenzione, allora tradisce.

tradimento

GONFIARE IL PROPRIO EGO - Anche in questo caso, tutto deriva da mancanza di attenzioni da parte del proprio compagno. Un esperto di relazioni, Ruth Meyers, ritiene che un amante corteggia la donna, la fa sentire sexy, perché deve ancora conquistarla.Se una donna si sente data per scontata, diventa più vulnerabile, e molto facilmente può rifugiarsi nelle braccia di qualcun altro.

LE FARFALLE NELLO STOMACO – La magia che c’è all’inizio di ogni rapporto, l’idea di scegliersi. Questa chimica sparisce mano a mano con il passare del tempo e molte donne voglio rivivere quella sensazione che è impossibile ricreare con il partner, che secondo questi esperti è traducibile nella formula “30 secondi di baci, 20 secondi di abbracci”.

ESSERE COLTE IN FLAGRANTE – Quando una donna vuole lasciare il suo uomo, soprattutto se la coppia ha figli, spesso ricorre al tradimento per farsi scoprire. Un uomo difficilmente perdonerà la propria companga: Houston chiama questo tipo di tradimento “relazione d’uscita”.

LA NOIA - Si può tradire anche perché la vita sessuale non è soddisfacente o peggio, è noiosa. Nel sondaggio di Ivillage l’80% delle donne intervistate ha dichiarato che la propria vita sessuale è prevedibile. Come gli uomini anche le donne vogliono avere sesso di frequente, o sperimentare cose diverse.

LA SOLITUDINE – Quando un uomo e una donna non hanno più molto in comune, la donna potrebbe trovare affinità in un altro uomo, un confidente. Il problema è che poi è facile che il confidente diventi amante. Weil sostiene infatti che il tradimento allevia la solitudine.

RIVIVERE IL PASSATO – Avere una storia con un ex spesso non significa esserne ancora innamorate. Piuttosto, può far rivivere un periodo della vita che non c’è più, la propria giovinezza, l’essere spensierata e più attraente.

LA VICINANZA ALLA MORTE – Se una donna ha rischiato di morire, o peggio è malata, viene messa davanti alla realtà, le fa mettere in discussione la propria vita e la rende conscia della propria mortalità. Se poi l’uomo in questa occasione è poco presente, il passo verso il tradimento è breve. Se una donna capisce che il suo tempo a disposizione non è infinito, vuole vivere ogni momento al meglio, anche se non è assieme al proprio compagno.

LE SCARSE ATTENZIONI O PER AVVENTURA – Una donna vuole che il suo valore sia riconosciuto dal proprio uomo, dice la dottoressa Weil. Se così non è, la donna cercherà questo riconoscimento in un altro uomo. Oppure annoiata dalla relazione, va in cerca del cattivo ragazzo.

Dieci ottimi motivi per tradire, tutti riconducibili ad una sola causa: la mancanza di attenzioni da parte del partner.

Troppo spesso si dà per scontata la fidanzata, l’idea comune dei maschietti è che una volta conquistata non è necessario corteggiarla. Questo è il classico errore che logora una storia.

Il vero traguardo non è conquistare l’amore di una ragazza ma saperlo tenere vivo negli anni.

Ogni donna ha bisogno di complimenti,attenzioni,sorprese, cene romantiche,week end in coppia,sms non aspettati,fiori,frasi d’amore e soprattutto la presenza attiva del fidanzato, intendo sentirsi ascoltate, stimate,appoggiate,consigliate,protette…una donna lo merita e non deve chiederlo!

Cari fidanzati, conoscete la storia del cornuto inglese?

Un marito molto provato e stanco della moglie l’ha materialmente messa all’ asta come “oggetto” di vendita. E’ Accaduto su eBay e la simpatica e stravagante storia vede coinvolti due coniugi alle prese con sospetti(forse certi) di tradimento: il marito, un uomo 44enne inglese geloso sicuro dell’infedeltà della moglie, la mette per dispetto in vendita sul popolare sito di aste con oggetto “Offro un rifiuto di moglie traditrice, adultera.”

Beh,che sia stato fatto per vendetta o per gioco l’asta a qualcuno è piaciuta tanto da raggiungere una quota pari a 630.000,00 Euro!

Amiche mie,vi consiglio di far leggere questo articolo al vostro fidanzato, uomo avvisato mezzo salvato!