Date

I Am Style

and you are not
Breast Cancer Ribbon

Posts Tagged ‘dimagrire’

Esercizi per aumentare il seno

posted by:

In mancanza di denaro sufficiente a pagare un’operazione al seno ci sono i rimedi casalinghi, efficaci ma che richiedono costanza!

Come aumentare il seno grazie ad esercizi mirati?

Dovete seguire un regolare piano di allenamento che vi permetta di sviluppare e tonificare i vostri muscoli pettorali ed aumentare così la misura del vostro seno.

È normale per le donne rincorrere il faro della bellezza, e se per voi sentirvi più belle significa avere un seno più grande, perché non provare un paio di semplici esercizi?

Se combinerete un allenamento costante ad una dieta sana ed equilibrata riuscirete a realizzare il vostro sogno, e cioè aumentare la misura del seno senza andare ad ingrassare le altre parti del vostro corpo.

Uno degli errori più comuni, infatti, è proprio quello di entrare in una dieta mirata a fornire una maggior quantità di grasso al vostro organismo così da ingrossare il seno; questa tecnica però, indurrà anche il resto del vostro corpo a guadagnare chili .

La soluzione ideale è quella di assumere cibi che vi garantiscano la giusta quantità di estrogeni, l’ormone femminile per eccellenza che aiuta la produzione di tessuto mammario.

Provate a combinare un’alimentazione bilanciata e ricca di estrogeni ad un piano regolare d’allenamento, potete provare cominciando con questi pratici esercizi:

Flessioni

Anche se per decenni questo esercizio è stato collegato direttamente ai pettorali maschili, questo non significa che non possa risultare efficace anche per aumentare il seno di noi donne, se svolto nella maniera corretta.

Posizionatevi a pancia in giù sul pavimento, con le mani all’altezza delle spalle sotto di voi.

Facendo leva sulle braccia sollevare il busto da terra fino a raggiungere la massima altezza possibile, ricordandovi di tenere le gambe affiancate ed i piedi appoggiati sul terreno.

Una volta raggiunta la sommità provate a stringere i vostri muscoli pettorali, contraendoli.

Tornate ora alla posizione di partenza per poi ripetere l’esercizio.

Pressione dei palmi

Questo esercizio può essere eseguito in qualsiasi posizione seduta, ed è indicato per tutte le donne che non dispongono del tempo necessario per allenarsi.

Se lavorate in ufficio, potete benissimo prendervi 10 minuti per eseguirlo rimanendo tranquillamente nella vostra postazione lavorativa.

Unite i palmi delle mani di fronte al vostro petto ed esercitate pressione tra loro, così da far lavorare i vostri muscoli pettorali. Sentite come funziona? Questo sì che è uno di quegli esercizi utili per aumentare il seno!

Flessioni a muro

Se fatto correttamente, questo esercizio vi aiuterà ad aumentare il senofino al risultato tanto sognato.

Posizionatevi quindi di fronte ad un muro, assicurandovi di avere i piedi all’altezza delle spalle.

Appoggiatevi ora al muro con le mani larghe fino all’altezza delle spalle e le dita rivolte verso l’alto.

Lo scopo di questo esercizio è quello di fare una sorta di push up contro il muro.

Iniziate piegando le braccia fino a portare il petto vicino al muro.

Ricordatevi di tenere la schiena dritta e la pancia tirata in dentro, rimanete in questa posizione per 10 secondi, e spingetevi via dal muro facendo leva sulle braccia, fino a quando non le avete completamente dritte.

Potete benissimo fare 10 ripetizioni di questo esercizio prendendovi una breve pausa tra una serie e l’altra e, se volete rendere questo esercizio ancora più efficace, aumentate la distanza dal muro.

Mangia leggero e brucia calorie

posted by:

Articolo sponsorizzato

Per perdere peso è necessario bruciare calorie, ergo mettersi in moto! Ma come si possono bruciare 100 calorie senza andare in palestra?

Il metodo più semplice e veloce per bruciare calorie è la corsa. Più acceleri il tuo andamento e più calorie bruci.

Usa le scale più vicine al luogo in cui ti trovi e percorrile per circa 12-15 minuti, mantenendo un buon ritmo dovrebbe bastare a perdere 100 calorie.

In alternativa puoi prendere la bicicletta e pedalare per circa 10 minuti o giovare alla tua vita sociale e bruciare 100 calorie in discoteca ballando per una mezz’ora.

Non sottovalutare i servizi di manutenzione domestica, se avevi intenzione di ridipingere casa, questo è il momento adatto. In mezz’ora di lavoro da imbianchino puoi bruciare le tue 100 calorie o se proprio non vuoi riverniciare casa puoi occuparti dell’auto, risparmi i soldi dell’autolavaggio e con 20 minuti di movimento ti ritroverai con auto pulita e 100 calorie in meno.

O puoi provare 37 paia di scarpe..quelle, a noi donne, di sicuro non mancano!

Come dimostrato, 100 calorie si bruciano anche con un bacio passionale ma è necessario prestare attenzione anche ai pasti affinchè la perdita di peso sia reale.

A tal proposito, uno degli alimenti leggeri, gustosi e soprattutto preziosi per mantenere la forma ideale è Jocca, un latticino in fiocchi a base di formaggio fresco magro con appena 100 calorie per 100 grammi che vanno via dopo 4 bracciate in piscina!

A dimostrazione del vero, il 2 luglio alle 14, più di un centinaio di persone si sono ritrovate nel centro della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, location nota come il “salotto di Milano”, ad ammirare un Flash Mop con una missione ben precisa: bruciare 100 calorie in modo poco convenzionale, a metà strada tra street dance e lucidatura di pavimenti , a testimonianza che si bruciano calorie persino strofinando casa.

jocca

E se basta lucidare il pavimento per bruciare 100 calorie, figuriamoci rifare il letto con il nostro uomo!

Siamo ancora in tempo a recuperare un minimo di forma per le ferie di agosto, quindi diventiamo fan della leggerezza e diamoci da fare per incendiare le calorie magari partecipando al concorso “il concorso che ti piace” , cerca il codice nella confezione di Jocca e inseriscilo con i tuoi dati. Saprai subito se hai vinto una Nintendo Wii Fit Plus o uno scooter Liberty Piaggio.

Non hai idea di come bruciare le tue affezionate calorie? Vai sul sito Jocca e gioca al bruciafacile, o prova le ricette.

 

La leggerezza premia!

Viral video by ebuzzing

Gli errori delle donne a dieta

posted by:

Dopo un inverno nascosto tra i maglioni, è rituale per noi donnine, svegliarci a pochi giorni dall’estate e pretendere un miracolo contro la ciccia accumulata. Da persone di compagnia a tavola, stimatrici dei piatti locali e ingurgitatrici di ogni bene alimentare perchè avvolte dai pullover che ingannano e il cui unico sport è il sollevamento della forchetta, ci trasformiamo in macchine brucia grassi senza pietà. Il nostro obiettivo, come ogni anno, è quello di perdere peso senza sforzo nè sacrificio, così giù con la saga delle diete “depuratrici” “sgonfianti” “tonificanti” e tutti gli altri aggettivi che portano ad una sola e unica parola: fallimento.

dieta

Eh si, perchè per dimagrire c’è bisogno di forza di volontà, costanza, sport e dieta equilibrata…ma noi, instancabili sognatrici, non ci arrendiamo alla dura realtà del dimagrimento serio, e perseguiamo il miraggio di sgrassare 5 chili alla volta con uno starnuto! E’ dura accettare la sconfitta di ogni dieta, così ostinate come delle asine, e stupide come delle capre ci facciamo raggirare dai soli truffatori professionisti. E così ci buttiamo sulle novità sul mercato, il palloncino intestinale, l’operazione chirurgica, la dieta delle flebo, e ultimo ma non meno inutile il magnete all’orecchio!

dieta

Più cresce la voglia di piacersi come un tempo, più il nostro cervello si rimpicciolisce!

Come abbiamo fatto a pensare che un cerotto possa saziare la nostra immonda fame? Avrebbe funzionato solo se invece di applicarli sul corpo li avremmo mangiati!

E la dieta delle flebo? Andare in giro come dei malati per evitare di mangiare, assurdo!

E il magnete che applicato all’orecchio dà effetti immediati? Daiiii, anche mia nipote Giulia che ancora non è nata avrebbe capito che è una bufala.

I maschietti ormai ci amano per quello che siamo, cominciamo cose che non finiremo mai, la nostra costanza di stare a dieta dura 2 giorni, e anche se perdessimo quei maledetti chili in eccesso ci sarebbe comunque ancora qualcosa di noi che non ci piace.

 

 

 

Sgonfiare la pancia in un giorno!

posted by:

Week end romantico con il fidanzato a capri, il giorno prima la vostra pancia è gonfia come non mai. Cosa fare?

pancia gonfia

Sgonfiare la pancia in un giorno vi sembra impossibile? Seguite i miei consigli e vi ritroverete con un ventre più asciutto e tonico.

Mangiate con calma!

Visto che nessuno vi corre dietro, potete prendervi tutto il tempo che vi serve per masticare e ingoiare bene il cibo, in modo da non sovraccaricare di lavoro il vostro apparato digerente. Se mangiate troppo in fretta, infatti, nel vostro intestino si formerà una sorta di ingorgo che non farà altro che rallentare il vostro metabolismo. Quindi masticate piano e fate qualche pausa ogni tanto… Vi aiuterà a sgonfiare la pancia in un giorno.

Bevete molta acqua!

L’acqua è fondamentale per il vostro organismo ( visto che è proprio composto per l’80% da liquidi ), mantenere il proprio corpo idratato è quindi il modo ideale per eliminare le tossine in eccesso e sgonfiare la pancia in un giorno.

Se volete far fronte al vostro problema dovete mettere da parte tutte le bibite gassate o alcoliche, cause principali del vostro gonfiore.

Non esagerate con la quantità!

Mangiate piuttosto tante volte durante il giorno, ma assicuratevi di ridurre le porzioni.

Così facendo manterrete in vostro metabolismo sempre attivo e scattante, e lo indurrete a bruciare più grassi negativi per il vostro corpo. Inoltre, se fate un pasto abbondante, oltre alla sensazione di gonfiore e malessere, dopo poco tempo vi verrà ancora fame, inducendovi a mangiare ancora.

Facendo pasti regolari durante tutto l’arco della giornata (piccole porzioni, ovvio), avrete tutta l’energia che vi serve per far lavorare al meglio il vostro corpo.

pancia gonfia

Meno stress = più salute

Uno dei peggiori nemici del vostro corpo, nonchè una delle cause principali dei dolori allo stomaco, è lo stress.

Se volete sgonfiare la pancia in un giorno dovete evitare qualsiasi forma di nervosismo o ansia, preferendo invece prendere la vita più positivamente e con il sorriso stampato in faccia.

Se avete bisogno di scaricare lo stress dopo una giornata di lavoro, esistono moltissimi modi in cui potete farlo: una camminata al parco, una corsetta in campagna, un giro in bici…

Trovate un’attività stimolante per voi, e fatene il vostro pane quotidiano. Così ridurrete lo stress e riuscirete a raggiungere l’obiettivo che vi siete prefissati!

Occhio ai cibi che gonfiano

Fate attenzione ad alcuni tipi di cibo, che potrebbero essere la causa scatenante del vostro problema intestinale: le verdure, innanzitutto, riguardatevi dal cucinarle troppo spesso. Una volta cotte, infatti, rilasciano nel vostro organismo gas e tossine provocandovi quel fastidioso senso di gonfiore allo stomaco.

Provate a ridurre anche alcuni alimenti lievitati, come il pane, la pasta, la birra (eh sì… anche la birra) ed i legumi. Questi ultimi, anche se importantissimi per il loro alto contenuto di fibre, provocano una fermentazione nel vostro stomaco facendovi gonfiare l’addome.

Se volete sgonfiare la pancia in un giorno provate a cucinarli per bene!

Prestate attenzione anche ai latticini! Il lattosio che contengono è infatti una delle bestie nere per tutte le persone che ne sono intolleranti, visto la sua caratteristica negativa che fa gonfiare lo stomaco.

Infusi di erbe per sgonfiare la pancia

Se avete problemi di stomaco e volete sgonfiare la pancia in un giorno, potete provare alcuni infusi indicati per eliminare il gas dal vostro intestino.

Questi sono completamente naturali (presenti in qualsiasi erboristeria), buoni e sani; il modo migliore per sgonfiare la pancia in un giorno!

Queste tisane, come il tè verde, l’infuso di mele, il tè alla menta piperita, prese prima o dopo i pasti, aiuteranno il vostro organismo a digerire meglio e quindi eviteranno la formazione di gas nella vostra pancia.

Se seguite le nostre indicazioni intraprenderete la strada più veloce e sicura verso il vostro traguardo.

La dieta del cocomero

posted by:

Con l’arrivo dell’estate, e del caldo, la voglia di cocomero e di melone diventa irresistibile. Niente di meglio! Con il sole che picchia, infatti, è facile disidratarsi e questi frutti, ricchi di acqua e vitamine, sono perfetti per reintegrare i liquidi persi.

Il cocomero ha un’elevata capacità dissetante grazie alla percentuale d’acqua contenuta, la più alta tra i frutti (95,3%, contro il 90,7% delle pesche o l’85% delle mele). Per quanto riguarda il sapore zuccherino, bisogna dire che non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di sostanze aromatiche. I cocomeri sono inoltre particolarmente indicati per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un’avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.

cocomero dieta

Il cocomero contiene inoltre discrete quantità di sali minerali come potassio e magnesio, utili per combattere il senso di spossatezza che assale tipicamente a causa della calura estiva. Questa caratteristica, insieme all’elevato contenuto di acqua, rende l’anguria un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione, cellulite e gonfiore alle gambe.

In più, nonostante la dolcezza della polpa, il cocomero presenta un apporto calorico piuttosto modesto (solo 30 calorie per 100 grammi) ed è quindi particolarmente indicato in caso di dieta dimagrante o per uno spuntino light pomeridiano.

Il colore rosso dell’anguria si deve alla presenza di carotenoidi, sostanze antiossidanti cui sono state attribuite molteplici azioni benefiche sulla salute dell’organismo fra le quali, solo per fare un esempio, quella di potenziamento del sistema immunitario. Fra i carotenoidi contenuti nell’anguria spicca senza dubbio il licopene, sostanza contenuta nei vegetali di colore rosso e rosso-arancione cui di recente sono state attribuite, insieme alla citrullina, proprietà simili a quelle del Viagra.

dieta del cocomero

Più precisamente, secondo gli studiosi della Texas A&M University, sarebbe soprattutto la citrullina contenuta nell’anguria a favorire miglioramento delle prestazioni sessuali maschili agendo come vasodilatatore. Questa sostanza però è presente soprattutto nella buccia e nella parte bianca del frutto.

 

 

Lipofilling: riempirsi con le proprie cellule adipose

posted by:

Oggi ci troviamo a vivere in una società in cui l’immagine conta davvero molto e per questo è indispensabile anche cercare di combattere i segni che appaiono sul nostro corpo, a causa dell’avanzare dell’età. Se un tempo la ruga era segno di saggezza, oggi indica una persona trascurata che si cura poco. Quando le creme e i sieri non intervengono più in modo mirato, ci pensa la chirurgia estetica. Nell’ultimo decennio ha messo a punto un sistema in grado di “riempire “i tessuti che si svuotano, il sistema usato si chiama lipofilling. È una tecnica che permette, di prelevare cellule adipose vitali, dal soggetto che deve sottoporsi all’intervento. In questo modo si evitano allergie e si riduce al minimo il rigetto che invece può verificarsi qualora il riempimento sia effettua con materiali sintetici.

lipofilling

L’idea di usare il grasso per riempire nasce circa due secoli fa, e nel 1950 è letto il primo articolo che riguarda l’uso del grasso corporeo per la correzione del profilo. Essendo un sistema che non causa rigetto, nel corso degli anni la questione è stata approfondita fino a ottenere dei risultati davvero soddisfacenti. Il Professore Coleman, un noto e famoso chirurgo, nel 1998 ha presentato i risultati ottenuti con una speciale tecnica d’infiltrazione da lui chiamata Lipostructure. In realtà la tecnica riguarda un innesto di tessuti che sono trasferiti in modo da mantenere intatta la struttura vascolare: il grasso è aspirato mediante una cannula collegata a una siringa e poi iniettato nella zona da dover trattare. Se il grasso è iniettato in grandi quantità non tutte le cellule adipose, sopravvivranno perché non a diretto contatto con il tessuto vascolarizzato. Questo è proprio uno dei limiti del lipofilling:non si possono effettuare delle correzioni su grosse dimensioni ma solo fare dei piccoli ritocchi. Su queste basi Coleman ha sviluppato anche la tecnica della lipostruttura. Le parti che possono essere trattate sono il viso, le labbra, le cosce, i glutei e il seno. Il ringiovanimento del viso riguarda alcune aree, zigomi, solchi del naso, mandibola, mento e labbra, qui con l’invecchiamento i tessuti tendono ad assottigliarsi e il lipofilling è la soluzione ideale. Gli zigomi possono essere ingranditi senza ricorrere a delle protesi, che conferirebbero un risultato poco naturale. L’intervento più richiesto è sicuramente quello delle labbra, mentre raramente si opera su zone che sono state soggette ad acne o per la correzione delle occhiaie.

lipofilling labbra

In questi due casi specifici i risultati variano secondo la bravura del chirurgo per evitare che si notino irregolarità sul viso. Anche le mani possono subire un ringiovanimento perché rappresentano una delle zone che invecchia con maggiore facilità perché esposte agli agenti atmosferici e spesso anche all’azione aggressiva dei detergenti per la casa. Nel caso dei glutei, la tecnica del lipofillling, è adottata per richiedere dei “glutei alla brasiliana”. Si tratta di riempire la zona bassa del gluteo per risollevarlo, in questo modo apparirà più sodo e compatto. Si tratta di una tecnica, come abbiamo visto, molto semplice, che si esegue in anestesia locale con l’aggiunta di sedativi. Gli effetti collaterali sono: gonfiore, che può durare anche tre o quattro mesi, riassorbimento parziale dell’innesto adiposo, irregolarità della superficie trattata, pigmentazione delle aree cutanee.

lipofilling

Nel caso del seno il discorso è diverso perché bisogna prestare molta attenzione poiché una calcificazione del grasso potrebbe nascondere un cancro. Se si decide di far ricorso al lipofilling per correggere le piccole rughe bisogna sapere che si tratta di un sistema superficiale e che non andando in profondità deve essere ripetuto nel tempo. La tecnica migliore e la più usata è quella di Coleman, che abbiamo appena descritto. Oggi la tecnica è sta anche modificata da altri chirurghi per migliorare il risultato. Spesso, prima di procedere con l’intervento si paragonano i risultati che si sarebbero potuti ottenere con l’acido jaluronico, o con il collagene. Un grosso vantaggio è che può essere permanente, mentre collagene e acido ialuronico no. La tecnica del lipoffilling prevede pochissimi effetti collaterali perché si preleva del grasso che appartiene sempre al nostro corpo e quindi il rischio di allergie è pari a zero. Per quanto riguarda il dolore non dovrebbe esserci perché anche nei giorni seguenti è consigliato l’uso di anestetici locali. Oggi l’abbinamento maggiore è con la Lipo Lift , quindi per quanto riguarda i costi possono variare dai 3000 ai 4000 euro secondo la zona che s’intende trattare.

Una corretta dieta fai da te

posted by:

L’estate avanza, la temperatura sale e come ogni anno inventiamo nuove diete “fai da te” che spesso non ci danno risultati.Per farsi una coscienza alimentare “intuitiva” che funzioni occorre suddividere gli alimenti in classi e all’interno delle classi scegliere bene.  Ecco le informazioni utili alla creazione di una dieta con coscienza!

dieta dimagrante

Barrette sostitutive del pasto -  Non vanno confuse con gli snack o altre forme di dolci da passeggio. Devono avere un alto contenuto di proteine e di grassi per simulare un pasto completo e saziante. Consentite quelle da 160 a 220 kcal/100 g, come le Pesoforma o le Enervit Protein.
Bibite – Non ha nessun senso assumere calorie dalle bibite contenenti zucchero (o fruttosio). Se si ha particolarmente sete, mezzo litro di una bibita dolce può apportare oltre 200 calorie senza togliere il senso di arsura. Sono invece consentite le bevande light che utilizzano dolcificanti e non hanno praticamente calorie.
Biscotti – Praticamente in commercio esistono pochissime varietà di biscotti al di sotto delle 400 calorie per 100 g (anche quelli senza zucchero o senza grassi). È chiaro che i biscotti sono un alimento da tenere sotto controllo e da assumere preferibilmente solo a colazione. Provate a pesare 200 g di biscotti (800 calorie) e, vedendone la quantità, ne capirete il pericolo dietetico.
Margarina, grassi vegetali idrogenati e grassi (oli) vegetali in genere – La margarina e i grassi vegetali idrogenati (contenuti in biscotti, gelati, piatti liofilizzati e/o surgelati, dolci ecc.) non dovrebbero mai essere usati. I grassi (oli) vegetali dovrebbero essere moderati. L’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo può essere considerato il grasso migliore, ma senza santificarlo demonizzando altri grassi come il burro, 30 g di olio d’oliva contengono gli stessi grassi saturi di 10 g di burro, ma apportano 270 kcal contro 76: quindi piuttosto che tanto olio meglio poco burro.
Anche il consiglio di usare gli oli di semi al posto dell’olio d’oliva per friggere può essere tranquillamente dimenticato : il miglior olio per friggere è l’olio d’oliva perché ha un punto di fumo alto e non genera residui dannosi.
Caffè – Il caffè (lo stesso discorso vale per il tè) viene trattato non per porre una limitazione al suo consumo, quanto per ricordare che chi beve più caffè al giorno e li zucchera introduce un centinaio di calorie (zucchero e, per chi usa il liofilizzato, il caffè stesso che è molto calorico, quasi 300 kcal/100 g) che possono sfuggire al conteggio giornaliero. Utilizzate il dolcificante o bevetelo amaro.
Caramelle – Le caramelle sono alimenti inutili o dannosi dal punto di vista dietetico; il loro alto indice glicemico (dovuto al saccarosio o allo sciroppo di glucosio) e l’alto valore calorico sconsigliano l’uso delle caramelle tradizionali; anche in questo caso sono ammesse quelle senza zucchero.
Carni e pesce – Per carni grasse s’intendono quelle in cui la presenza di lipidi è significativa (in genere il potere calorico supera le 200 calorie). Normalmente si tratta di parti ben identificabili (fino ad arrivare ai casi estremi del lardo, cioè il pannicolo adiposo del dorso del maiale, dello strutto, ottenuto a caldo per estrazione dai tessuti adiposi del maiale, e dei ciccioli che sono gli esempi più deleteri dal punto di vista alimentare) o di carni particolari (come quella d’oca). I grassi animali sono grassi saturi strettamente correlati al rischio cardiovascolare e anche in questo caso sembra del tutto illogico assumerne con alimenti che possono essere facilmente evitati. Quando si decide per un secondo a base di carne/pesce si può scegliere fra carni rosse magre (vitello, manzo, cavallo), carni bianche (pollo, tacchino ecc.) e pesce (per esempio i tranci di spada). La carne o il pesce devono essere cucinati senza condimenti in modo da avere un contenuto calorico inferiore a 150 kcal/100 g.
Cioccolato – Il cioccolato è un alimento estremamente calorico (oltre 500 calorie per 100 g) che andrebbe assunto solo come forma di integrazione alimentare (per sopperire cioè alle calorie perse con l’esercizio fisico); inserirlo normalmente nella propria dieta significa porsi facilmente nelle condizioni di sforare oppure mangiarlo in sostituzione di altri cibi che meglio saziano.
Corn flakes – Anche in questo caso non sono tutti uguali: spesso decisamente calorici, il limite è a 300 kcal/100 g. Ottime le Fibre 1 Nestlé (260 kcal circa).
Cracker e grissini – Non ha nessun senso sostituire il pane con questi due alimenti molto più calorici e inutilmente ricchi di sodio.
Dessert - Si tratta di dessert a basso tenore di grassi, poche proteine, cioè sono alimenti glicidici (escludiamo ogni forma di dolce ipercalorico). In genere sono poco sazianti e pertanto devono avere meno di 120 kcal/100 g; il riferimento sul mercato è il dessert Vitasnella Danone (81 kcal/100 g)
Dolci e pasticceria – Per i dolci vale lo stesso principio del cioccolato, con l’aggravante che spesso non è possibile nemmeno risalire alla composizione alimentare. Dolci ricchi di burro o di zucchero superano facilmente le 400 calorie per 100 g. I prodotti di pasticceria sono i più calorici; se si vuole finire il pranzo con un dolce, attualmente esistono in commercio dolci semifreddi (attenzione comunque ai grassi idrogenati e alla margarina) il cui contenuto calorico non supera le 250 calorie per 100 g.
Formaggi grassi – Utilizzare solo formaggi o latticini inferiori alle 300 kcal/100 g. Possono essere divisi in tre categorie: normali (superiori alle 250 kcal -> il riferimento è la Robiola Vallelata Galbani, 285 kcal/100 g.), light (fra 180 e 250 kcal; il riferimento è il Philadelphia light della Kraft, 190 kcal/100 g) e ultralight (il riferimento è la Ricotta Vallelata Galbani, 165 kcal/100 g). Per quest’ultima categoria esistono molte alternative (più o meno appetibili) e molto meno caloriche (la Jocca per esempio apporta 128 kcal/100 g, ma alcuni come i fiocchi di latte Vitasnella Danone sono sotto le 90 kcal/100 g): occorre trovare un giusto compromesso con la sazietà. Per questa ragione è da escludere la mozzarella (troppo calorica per il grado di sazietà).
Frullati – Il frullato (o la spremuta) è una forma di assunzione della frutta non giustificata dal punto di vista alimentare: si introduce un maggior numero di calorie (evitando la masticazione l’assunzione è più rapida e inoltre, saziando di meno, induce a consumare una maggior quantità di cibo), spesso aumentato dall’aggiunta di latte e/o zucchero.

dieta fai da te
Frutta – Imparate a riconoscere quella mediamente calorica (banane, fichi, kaki, mandaranci, mandarini, uva fino ad arrivare a castagne, datteri e cocco). Evitate abbuffate di frutta secca: 100 g al netto di noci o di arachidi equivalgono a oltre 600 kcal, una quantità pari a circa 3 kg di fragole!
Frutta sciroppata – Penso che ormai al lettore sia chiaro che gli alimenti vanno consumati per quello che sono; ogni manipolazione per migliorarne il gusto si rivela spesso un errore alimentare. Per la frutta sciroppata, l’aggiunta di glucosio e la distruzione di parte del contenuto vitaminico sconsigliano l’inserimento di questo alimento nella dieta.
Gelati – Il gelato è un ottimo alimento, spesso meno calorico di quanto si pensi. Gli errori alimentari che si commettono sono sostanzialmente tre. Il primo consiste nell’assumerlo come dissetante; a causa dell’elevato contenuto di zuccheri, lo pseudopotere dissetante del gelato è dato solo dalla temperatura: una volta sciolto nello stomaco, i carboidrati assunti non faranno altro che richiedere altra acqua, aggravando la condizione. Questo errore è comune anche con i ghiaccioli o le granite, alimenti assolutamente inutili, visto l’elevato potere calorico (150 calorie per 100 g) e il potere dissetante nullo a medio termine. Il secondo errore consiste nell’assumere il gelato (classicamente a passeggio) al di fuori dei pasti, magari in sostituzione dello spuntino: a causa dell’appetibilità del prodotto lo spuntino va spesso al di là del contenuto calorico previsto per un vero e proprio brunch e ha inoltre caratteristiche prettamente glicidiche o glicidico-lipidiche, essendo la parte proteica quasi sempre trascurabile. Non si vede pertanto nessun motivo per attivare il meccanismo insulinico con uno spuntino ipercalorico. L’ultimo errore sta nella scelta, fatta spesso a caso, erroneamente pensando che tutti i gelati siano uguali. La scelta può effettivamente essere libera, purché si scelgano gelati inferiori alle 200-240 kcal/100 g. Quelli meno calorici sono poco sazianti, quelli troppo calorici non sono adatti alla dieta. Sul mercato si va dalle 100 kcal di alcuni sorbetti alle 300 kcal/100 g e oltre di molti gelati industriali, spesso confezionati con ingredienti di scarsa qualità.
Liquori – Per i liquori vale lo stesso discorso fatto per molti altri alimenti inutili: assumere calorie con un digestivo (che spesso non aiuta affatto la digestione) o con un superalcolico è del tutto ingiustificato. Stessa strategia per il vino o la birra ai pasti.
Maionese e salse – L’uso di salse in cucina andrebbe attentamente controllato; è inutile cucinare piatti leggeri se poi sono accompagnati da salse ipercaloriche. Preferite le versioni light che dimezzano il potere calorico.
Marmellata – Il discorso fatto per la frutta sciroppata vale anche per le marmellate: preferite quelle senza zuccheri aggiunti, al di sotto delle 150 calorie (alcune arrivano a 120 calorie) per 100 g. Da evitare invece le marmellate sotto le 100 kcal perché poco sazianti (in realtà sono mousse di frutta con un contenuto eccessivo di acqua).
Merendine – Decisamente ipercaloriche sarebbero da evitare; se proprio volete usarle come spuntino (poco saziante), le uniche ragionevoli sono quelle al pan di Spagna con meno di 350 kcal/100 g.
Miele – Il miele è un alimento spesso sopravvalutato, a cui sono attribuiti poteri taumaturgici che assolutamente non ha. È certamente un alimento energetico (308 calorie per 100 g), ma con alto indice glicemico e quindi molto simile al comune zucchero dal punto di vista nutrizionale.
Olio – Abbiamo già chiarito che l’unico olio che dovrebbe essere usato è l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo. Voglio solo ricordare che l’olio entra in modo massiccio come componente di molti sughi (per esempio il pesto) di cui non deve essere assolutamente sottovalutato il potere calorico.
Pane – Il pane è un alimento che non può sfuggire alla dieta. Un qualunque piano alimentare può fallire se non sapete esattamente la quantità di pane che utilizzate. Cercate di evitare la brutta abitudine di accompagnare tutti i piatti con il classico panino. Per semplificare e per risparmiare molte calorie, utilizzate pane a fette, possibilmente secco come il Pane Vitasnella Saiwa.
Panna – La panna è un alimento lipidico (il 90% del potere calorico deriva dai grassi), anche se in assoluto non è supercalorico (dalle 240 alle 300 kcal/ 100 g). Contrariamente alla credenza comune, è meno calorica di una crostata e molto più saziante. Andrebbe pertanto inserita in un piano alimentare. Può essere usata da sola (per esempio con la frutta) o come dolce a sé stante nella versione panna cotta (250 kcal/100 g). Evitare le panne cotte con zuccheri aggiunti e pochi grassi, perché i carboidrati snaturano completamente il prodotto e diminuiscono la sazietà. Per la panna fresca, quella vegetale è meno calorica, ma è sconsigliata per la presenza di grassi idrogenati.
Pasta e riso – Sono ottimi alimenti che la dieta mediterranea ha purtroppo reso troppo importanti. Un piatto di pasta al pomodoro è completamente sbilanciato a favore dei carboidrati; se durante il pasto non si assume null’altro si avrà un picco d’insulina con tutti i problemi connessi; se viceversa si cercherà di bilanciare con un piatto proteico (il classico secondo) si supererà la soglia di calorie, visto che già il primo non è certo un piatto ipocalorico. I primi a base di pasta o di riso vanno cioè assunti con moderazione (dai 60 ai 90 g in relazione al sugo usato; se usate un sugo al pesto potrete permettervi solo qualche spaghetto!) e non più di una volta al giorno. Per chi usa piatti pronti con l’indicazione calorica (per esempio surgelati) attenzione a non aggiungere olio come indicato nelle istruzioni. Si tenga inoltre presente che, poiché i piatti pronti conteggiano anche l’acqua assorbita dal riso o dalla pasta, valori ipocalorici si devono considerare quelli che non superano le 140 kcal/100 g. Per i piatti pronti non è possibile fare sostituzioni del tipo “non trovo quella marca ne prendo un’altra” perché i valori potrebbero essere completamente diversi.
Patate – La disputa sulle patate è infinita: sono o non sono alimenti ipercalorici? La risposta è: dipende. In sé non lo sono (solo 79 kcal/100 g), ma lo possono diventare in due situazioni ben precise; la prima è l’assunzione di una porzione eccessiva (500 g equivalgono a 400 calorie; se vi piacciono le patate, mezzo chilo non è poi una quantità enorme), la seconda è il modo di cucinarle. Le patate hanno il difetto di assorbire i condimenti grassi e l’olio in particolare: cucinata (o fritta) nell’olio una piccola patata diventa una bomba calorica. Se proprio non se ne può fare a meno, almeno mangiatele cotte al forno con Patasnella.
Pizza – È sempre difficile abbattere un mito, ma la pizza non è certo un alimento ottimale. La vera pizza (preparata con pomodori freschi, olio extravergine d’oliva e mozzarella di bufala) è praticamente introvabile, sostituita da prodotti appetibili, ma che destano notevoli perplessità (per esempio per l’uso di formaggi fusi). Inoltre le dimensioni ne fanno quasi sempre un piatto ipercalorico che spesso raggiunge o supera le 1000 calorie. Scegliete pizze di dimensioni contenute, possibilmente alle verdure e con poca mozzarella (se così si può chiamare). Fra quelle già pronte ne esistono poche inferiori alle 200 kcal/100 g; fra di esse la pizza Valsoia (150 kcal circa).
Polenta – Piatto tipico del nord, è un alimento glicidico che viene consumato ormai come contorno di secondi in quantità spesso esagerate; ricordatevi che 100 g apportano oltre 350 calorie.
Salumi grassi – Salami, coppe, mortadelle, salsicce, pancette, würstel, hot dog e tutti i salumi con un contenuto calorico superiore alle 200 calorie per 100 g andrebbero esclusi dall’alimentazione. Fanno eccezione quelli che sono poveri di grassi come la bresaola, il prosciutto cotto magro e quello crudo magro. In ogni caso scegliete versioni magre di questi prodotti: non ha senso comprare prosciutto cotto grasso o semigrasso e poi scartare le parti lipidiche. Attenzione al contenuto di sale (soprattutto nella bresaola) che può causare ritenzione idrica in chi è predisposto.
Succhi di frutta – I succhi di frutta sono versioni industriali delle spremute. Come bevanda hanno un potere calorico elevato, dovuto all’aggiunta di zucchero o alla concentrazione, ottenuta eliminando parte dell’acqua (anche in questo caso si migliora il gusto, ma si peggiora nutrizionalmente l’alimento). Deve essere evitata l’abitudine di utilizzarli come bevanda al posto dell’acqua.
Uova – Anche la disputa sulle uova sembra non finire mai; condannate perché contengono troppo colesterolo (213 mg per 100 g di uova), ma riabilitate quando si considera che solo il 20% del colesterolo è imputabile a quello assunto con i cibi. Controindicate per chi soffre di calcolosi epatobiliare, sono invece apprezzate per il valore proteico e tutto sommato ipocalorico. In realtà si dovrebbe mettere sotto accusa solo il tuorlo dell’uovo, ricco di colesterolo, ipercalorico (325 kcal/100g). L’albume è privo di colesterolo ed è ipocalorico (40 kcal/100g).
Yogurt – È opportuno scegliere uno yogurt saziante; sono da evitare quelli da bere o quelli magri, ma troppo liquidi. Gli yogurt interi vanno dalle 60 alle 70 kcal/100 g, quelli magri da 45 a 60 kcal/100 g. Controllate attentamente che gli “yogurt alla frutta” non siano addizionati di zucchero che porta spesso il contenuto calorico attorno od oltre le 100 kcal/100 g. Se proprio volete uno yogurt alla frutta e non vi piacciono quelli magri con dolcificante, scegliete uno yogurt intero e aggiungete frutta fresca.

Dieta facile in 5 giorni!

posted by:

I prossimi giorni mi vedranno impegnata in varie cerimonie e feste,quindi tacchi e vestitini. Per quanto il tacco aiuti a slanciare la figura, non corregge quel fastidioso gonfiore a forma di ciambella sul punto vita. Mi serve una dieta pratica, efficace in poco tempo.

La dieta facile è pensata per perdere peso in modo veloce con cibi di facile reperimento.  E’ elaborata combinando alimenti che permettono di bruciare grassi accumulati evitando di eliminare quegli elementi nutritivi essenziali per il nostro corpo,infatti, è improntata su frutta e verdura, in quanto ricche di vitamine, minerali, fibra, acqua e che comunque contengono calorie in misura moderata.

dieta

Giorno 1
Colazione:
the senza zucchero, una mela

Spuntino:
latte scremato e una pera

Pranzo:
filetto ai ferri con verdure

Spuntino:
2 fette di  ananas

Cena:
trota al vapore, due kiwi, insalata e 2 pomodori

Giorno 2
Colazione:
latte magro con tre biscotti integrali

Spuntino
bicchiere di latte e succo di frutta

Pranzo:
due uova strapazzate ed un piatto di insalata e finocchi crudi

Spuntino:
1 pompelmo

Cena:
insalatona con due patate e pomodori
una mela

dieta - verdura- frutta

Giorno 3
Colazione:
latte scremato, tre fette biscottate con marmellata senza zucchero

Spuntino:
una mela

Pranzo:
1/3 di pollo arrosto (senza pelle) con verdure al vapore

Spuntino:
1 pesca

Cena:
fagiolini verdi con una fetta di tacchino

Giorno 4
Colazione:
latte scremato, due fette di pane nero con marmellata senza zucchero

Spuntino:
un frutto fresco

Pranzo:
zuppa di legumi e riso

Spuntino:
1 yogurt magro

Cena:
100 grammi di prosciutto crudo con piselli lessi

Giorno 5
Colazione:
125g yogurt scremato + frollini ai cereali

Spuntino:
una banana

Pranzo:
petto di pollo alla piastra con insalata mista

Spuntino:
una pera

Cena:
150 grammi di orata al sale
200 grammi di fagiolini

 

In 5 giorni, la verdura sgonfia e le fibre saziano!

 

Kellogg’s Special K : terza settimana di dieta!

posted by:

lunedì 14 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con cereali

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Secondo Vitello alla milanese

Dessert Torta di mele

Primo Maccheroni alle verdure

Dessert Mela

martedì 15 febbraio

Colazione Yogurt con cereali e succo d’arancia

Snack della mattina barretta di cereali

Primo Spaghetti alla zucca

Secondo Pesce spada con olive e capperi

Dessert Arancia

Secondo Fettine alla pizzaiola

Dessert Fichi

mercoledì 16 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto.

Snack della mattina Barretta di cereali

Secondo Saltimbocca

Dessert Arancia

Snack del pomeriggio Succo di frutta

Primo Risotto con noci e mele

Dessert Banana

kellogg's special k dieta

giovedì 17 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata.

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Secondo Maiale ubriaco

Dessert Macedonia di frutta

Snack del pomeriggio Yogurt con fragole

Primo Insalata tricolore

Secondo Calamari ripieni

venerdì 18 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con fiocchi di mais e succo di arancia.

Snack della mattina barretta di cereali

Secondo Peperonata di pollo

Dessert Zabaione

Snack del pomeriggio Pane e prosciutto

Primo Prosciutto e fichi. Pasta al pesto

Secondo Pesce spada con olive e capperi

sabato 19 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto e succo di frutta.

Snack della mattina Fetta di melone

Primo Lasagne al ragù

Dessert Pere

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Secondo Fettine alla pizzaiola

Dessert Macedonia di frutta

domenica 20 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata. Kiwi

Snack della mattina Mela al forno

Secondo Saltimbocca

Dessert Arancia

Primo Risotto con noci e mele

Dessert Banana

La dieta Special K di Febbraio: seconda settimana

posted by:

lunedì 07 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata.

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Primo Minestra di ceci

Dessert Mela

Snack del pomeriggio Yogurt con fragole

Secondo Lombo di maiale con mozzarella

Dessert Pallina di gelato

martedì 08 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Caffè con latte parzialmente scremato

Primo Zuppa di fagioli alla toscana

Secondo Petti di pollo farciti

Dessert Mango

Primo Ravioli al sugo gratinati

mercoledì 09 febbraio

Colazione Yogurt scremato con cereali e succo d’ananas.

Snack della mattina Mela al forno

Primo Melanzane ripiene di riso

Secondo Calamari al pomodoro

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Secondo Pollo alla toscana

Dessert Mango

giovedì 10 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con fiocchi di mais e succo di arancia.

Snack della mattina barretta di cereali

Primo Insalata tricolore

Secondo Vitello tonnato

Snack del pomeriggio Pane e prosciutto

Primo Risotto agli spinaci e prosciutto

Dessert Yogurt scremato

venerdì 11 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto e succo di frutta.

Snack della mattina Fetta di melone

Primo Maccheroni con zucchine e uova

Dessert Mela

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Primo Caprese

Secondo Merluzzo ai capperi

Dessert Ciliegie

sabato 12 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata. Kiwi

Snack della mattina Mela al forno

Secondo Filetti di sogliola al Marsala

Dessert Fetta di melone

Primo Risotto alla parmigiana

Secondo Vitello al vino rosso

Dessert Yogurt scremato

domenica 13 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Yogurt con fragole

Primo Ravioli in salsa di noci

Dessert Pesca

Snack del pomeriggio Uva

Primo Minestra di zucchine e basilico

Secondo Pollo alla napoletana