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“Perché nascere con una malattia genetica non sia più una condanna”.

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In 20 anni Telethon ha finanziato più di 2200 progetti di ricerca e il lavoro di oltre 1400 ricercatori. Con il tuo contributo aiuterai a finanziare i migliori progetti di ricerca per scrivere la parola “cura” accanto al nome di ogni malattia genetica.

Telethon, dal 1990, finanzia e promuove ricerca scientifica eccellente sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Un impegno preso nei confronti di “malattie dimenticate”. Le malattie genetiche, prese singolarmente, sono infatti malattie rare e quindi trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati, che finanziano soprattutto la ricerca sulle patologie più diffuse. Tuttavia le cause di una malattia genetica spesso coinvolgono meccanismi fondamentali e vitali per l’uomo e la loro comprensione può essere utile anche per lo studio di malattie più diffuse.

Grazie ad una gestione trasparente dei fondi e a un meccanismo di finanziamento che premia solo il merito, Telethon è riconosciuto nel mondo come un esempio di eccellenza italiana. Un attestato che deriva soprattutto dai risultati raggiunti in questi anni.

Tra tutti si ricorda il successo raggiunto con l’individuazione di una cura definitiva per l’Ada-Scid, malattia che costringeva i bambini che ne erano affetti a vivere dentro una bolla sterile (da qui il termine “bambini bolla”). A oggi sono quattordici i bambini curati da questa gravissima immunodeficienza, mentre sono positivi anche i risultati di un intervento di terapia genica per la cura di una forma di cecità, l’amaurosi congenita di Le ber.

Nel 2010, infine, sono iniziate le sperimentazioni cliniche sulla leucodistrofia metacromatica, una malattia neurodegenerativa e sulla sindrome di Wiskott‐Aldrich, una grave immunodeficienza: i trial coinvolgeranno quattordici bambini in tre anni e, se avranno il risultato sperato, altre due terribili malattie saranno definitivamente sconfitte.

Uomini sempre più simili a donne..

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Non ci sono più gli uomini di una volta che non temono di mostrarsi al resto del mondo con le imperfezioni , che dimenticano di pettinarsi, che non cercano troppe alternative d’abbigliamento: o tuta o i primi vestiti che prendono dal cassetto,quelli che farsi la barba è un dovere, che ascoltano musica rock,bevono birra e guardano le partite con gli amici.

L’uomo di una volta, anzi l’uomo si sta estinguendo..ne è prova la mia ricerca: cercando su google “uomo virile” ho trovato foto di coppie gay, cercando “uomo non depilato” ho trovato solo centinaia di foto che rappresentavano uomini completamente depilati e lucidati cosparsi di olii. L’uomo di oggi è la corretta riproduzione del fidanzato di Barbie, Ken.

Gli uomini di oggi sono muniti di agenda solo per ricordare gli orari d’appuntamento per l’estetista: lunedì pulizia viso, martedì manicure, mercoledì lampada raggi uva, giovedì ceretta completa e profonda, venerdì depilazione e ridisegno delle sopracciglia, sabato sauna. Poi palestra 2 volte la settimana per mantenere i glutei soldi e allontanare la cellulite! Al mattino per loro la sveglia suona 2 ore prima perchè tra doccia, massaggio rassodante con la pelle umida, scrub del viso e crema contorno occhi, piastra e abbinamento impeccabile dei colori il tempo vola.

La moda poi, quella di sicuro non ci aiuta!

Quest’anno il must sulle passerelle non è dato dall’abbigliamento maschile sempre più vicino a quello femminile ma dal make up. Gli uomini devono usare il rossetto per valorizzare le labbra carnose, la matita per contornare il taglio degli occhi particolare, il mascara per rafforzare e allungare le ciglia, la terra per essere sempre abbronzati, lo smalto perchè le mani sono il biglietto da visita delle persone e un tocco di polvere di fata per essere sempre chic!

Noi donne abbiamo voluto fortemente la parità dei sessi per avere le stesse opportunità dei maschi, non perchè loro diventassero sempre più simili a delle donne!

Sono nata femmina ma vicino a questi “automi mezzo sesso” sembro avere tutte le caratteristiche di un uomo! Per l’ufficio metto quello che capita, qualche volta salto l’appuntamento dall’estetista e mi ritrovo con il baffo del tizio sulla birra Moretti, i miei capelli sono sempre legati perchè la mezz’ora di piastra mattutina la impiego dormendo, sulle mani spesso ci prendo appunti quindi se fossero davvero il mio bigliettino da visita passerei per una scarabocchiona, non ricordo quand’è stata l’ultima volta che ho fatto la pulizia del viso e mi depilo non per necessità ma per costrizione!

A questo punto nasce una teoria: forse questi uomini dedicano tanto tempo al corpo perchè sono disoccupati? Io lavoro dalle 9 alle 18  e quando la sera torno a casa il mio unico pensiero fisso è divano-nutella-tv-letto. Non è questione di trascuratezza ma di gestione delle priorità: il lavoro è una priorità, il pranzo è una priorità, il riposo dopo 8 ore di lavoro è una priorità..poi, tutto il resto è noia.