Date

I Am Style

and you are not
Breast Cancer Ribbon

Posts Tagged ‘ciccia’

10 regole per perdere peso in modo sano

posted by:

 

Regola 1: contate le calorie
Il segreto per perdere peso è di diminuire la quantità dell’apporto calorico quotidiano. La quantità di calorie assunta deve essere più bassa della quantità che si brucia ogni giorno. Per perdere qualche chiletto la quantità quotidiana non dovrebbe superare le 2300. Se invece volete perdere più peso non assumetene più di 1200.

Regola 2: scartate il più possibile zuccheri e grassi
La regola numero due è di limitare il più possibile zuccheri e i grassi. Sostituiteli con fibre e carboidrati. Fate colazione a base di fibre e yogurt (magro)

o latte (scremato). Se pranzate con una pastasciutta, cenate con della carne magra o del pesce e delle verdure. La cena dipenderà del pranzo: se avete pranzato con un primo, mangiate la sera soltanto il secondo, e vice versa. Se avete fame tra i pasti, mangiate un frutto o della verdura (carote o un pezzo di peperone). Bevete almeno 1,5 litro d’acqua al giorno. Potete inoltre bere caffè (niente cappuccini) e tè. Evitate bibite zuccherate e alcool. Non saltate dei pasti; rischiate di abbuffarvi al prossimo.

Regola 3: variate
Fare la dieta richiede fantasia. Se ci si nutre solamente con frutta e verdura – il che tra l’altro può essere dannoso per l’organismo -, vi stuferete velocemente. Formaggi e carne o pesce non fanno ingrassare, se mangiate in quantità adeguate. Nulla vieta inoltre di mangiare la pastasciutta. Basta condirla con dei sughi – preferibilmente vegetariani -, preparati con poco olio. Se mangiate al ristorante, scegliete con intelligenza. Potete per esempio mangiare un’insalata quando gli altri mangiano il primo, per poi proseguire con pesce o della carne magra. Se preferite mangiare come primo la pastasciutta, ordinate come secondo un piatto di verdure lesse o alla griglia. Limitatevi ad un bicchiere di vino.

 

 

Regola 4: fate la spesa con intelligenza
Evitate di comprare prodotti ricco di grasso, dolciumi, salumi, ma limitatevi a comprare soltanto il necessario. Se proprio non resistete più ad un pezzo di cioccolato o un gelato, godetevelo senza sensi di colpa per tornare poi alla vostra dieta.

Regola 5: muovetevi
È molto importante muoversi quotidianamente e regolarmente. Iscrivetevi in palestra, fate le scale invece di prendere l’ascensore, camminate invece di farvi portare dalla macchina o dall’autobus. Brucerete calorie ed accelerete il metabolismo. Lavorando i muscoli eviterete inoltre che vi trovate dimagrite ma flaccide. Attenzione, se notate – dopo qualche allenamento – un lieve aumento del vostro peso, non spaventatevi: state sviluppando dei muscoli che pesano di più del grasso.

Regola 6: amatevi
Non inseguite dei modelli inverosimili, ma amate il vostro corpo con tutti i suoi difetti. Non è importante

che aspetto abbiano gli altri. L’unica cosa che importa è che tu stai facendo la tua dieta e che stai ottenendo dei risultati splendidi.
Regola 7: avete pazienza
Non aspettatevi essere snelle entro un paio di giorno. Mangiando in modo equilibrato e facendo regolarmente dell’attività fisica, i primi risultati si noteranno soltanto dopo tre a quattro settimane. Per darvi coraggio pesatevi ogni settimana alla stessa ora o misurate seno, vita e fianchi. Se avete raggiunto dei risultati, gratificatevi, per esempio, con un vestito nuovo, un rossetto, una nuova crema …

Regola 8: non disperatevi dopo una ricaduta
Non disperatevi se avete esagerato una sera o se, prese dallo stress, avete passato una settimana più calorica che “permessa”. È normale sgarrare ogni tanto. Non fermatevi a pensarci, ma riprendete la vostra dieta al più presto possibile.

Regola 9: state alla larga di pillole dimagranti o dai lassativi
Non fatevi sedurre da prodotti dimagranti o da lassativi. Disturbano il metabolismo. Ci metterà qualche tempo per rimettersi a posto.

Regola 10: fatene uno stile di vita
Una volta raggiunto il peso che volevate ottenere, non lasciatevi andare. Limitatevi ad aumentare leggermente le calorie, ma continuate per il resto a mangiare sano. Fatene la vostra stile di vita. Vedrete che anche la vostra pelle e il vostro umore miglioreranno. Vi sentirete belle e sicure di voi.

La dieta del cocomero

posted by:

Con l’arrivo dell’estate, e del caldo, la voglia di cocomero e di melone diventa irresistibile. Niente di meglio! Con il sole che picchia, infatti, è facile disidratarsi e questi frutti, ricchi di acqua e vitamine, sono perfetti per reintegrare i liquidi persi.

Il cocomero ha un’elevata capacità dissetante grazie alla percentuale d’acqua contenuta, la più alta tra i frutti (95,3%, contro il 90,7% delle pesche o l’85% delle mele). Per quanto riguarda il sapore zuccherino, bisogna dire che non dipende dal contenuto in zuccheri, non molto alto, ma dalla presenza di sostanze aromatiche. I cocomeri sono inoltre particolarmente indicati per le diete dimagranti, sia per la capacità saziante, sia per lo scarso apporto calorico, sostanzialmente pari alla metà di quello degli altri frutti freschi, che è già basso. Un’avvertenza importante: si deve evitare il consumo dei semi, perché contengono sostanze con una forte attività purgante. Inoltre le sostanze aromatiche presenti in questo frutto possono risultare poco digeribili nei bambini con meno di tre anni.

cocomero dieta

Il cocomero contiene inoltre discrete quantità di sali minerali come potassio e magnesio, utili per combattere il senso di spossatezza che assale tipicamente a causa della calura estiva. Questa caratteristica, insieme all’elevato contenuto di acqua, rende l’anguria un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione, cellulite e gonfiore alle gambe.

In più, nonostante la dolcezza della polpa, il cocomero presenta un apporto calorico piuttosto modesto (solo 30 calorie per 100 grammi) ed è quindi particolarmente indicato

in caso di dieta dimagrante o per uno spuntino light pomeridiano.

Il colore rosso dell’anguria si deve alla presenza di carotenoidi, sostanze antiossidanti cui sono state attribuite molteplici azioni benefiche sulla salute dell’organismo fra le quali, solo per fare un esempio, quella di potenziamento del sistema immunitario. Fra i carotenoidi contenuti nell’anguria spicca senza dubbio il licopene, sostanza contenuta nei vegetali di colore rosso e rosso-arancione cui di recente sono state attribuite, insieme alla citrullina, proprietà simili a quelle del Viagra.

dieta del cocomero

Più precisamente, secondo gli studiosi della Texas A&M University, sarebbe soprattutto la citrullina contenuta nell’anguria a favorire miglioramento delle prestazioni sessuali maschili agendo come vasodilatatore. Questa sostanza però è presente soprattutto nella buccia e nella parte bianca del frutto.

 

 

Gli errori delle donne a dieta

posted by:

Dopo un inverno nascosto tra i maglioni, è rituale per noi donnine, svegliarci a pochi giorni dall’estate e pretendere un miracolo contro la ciccia accumulata. Da persone di compagnia a tavola, stimatrici dei piatti locali e ingurgitatrici di ogni bene alimentare perchè avvolte dai pullover che ingannano e il cui unico sport è il sollevamento della forchetta, ci trasformiamo in macchine brucia grassi senza pietà. Il nostro obiettivo, come ogni anno, è quello di perdere peso senza sforzo nè sacrificio, così giù con la saga delle diete “depuratrici” “sgonfianti” “tonificanti” e tutti gli altri aggettivi che portano ad una sola e unica parola: fallimento.

dieta

Eh si, perchè per dimagrire c’è bisogno di forza di volontà, costanza, sport e dieta equilibrata…ma noi, instancabili sognatrici, non ci arrendiamo alla dura realtà del dimagrimento serio, e perseguiamo il miraggio di sgrassare 5 chili alla volta con uno starnuto! E’ dura accettare la sconfitta di ogni dieta, così ostinate come delle asine, e stupide come delle capre ci facciamo raggirare dai soli truffatori professionisti. E così ci buttiamo sulle novità sul mercato, il palloncino intestinale, l’operazione chirurgica, la dieta delle flebo, e ultimo ma non meno inutile il magnete all’orecchio!

dieta

Più cresce la voglia di piacersi come un tempo, più il nostro cervello si rimpicciolisce!

Come abbiamo fatto a pensare che un cerotto possa saziare la nostra immonda fame? Avrebbe funzionato solo se invece di applicarli sul corpo li avremmo mangiati!

E la dieta delle flebo? Andare in giro come dei malati per evitare di mangiare, assurdo!

E il magnete che applicato all’orecchio dà effetti immediati? Daiiii, anche mia nipote Giulia che ancora non è nata avrebbe capito che è una bufala.

I maschietti ormai ci amano per quello che siamo, cominciamo cose che non finiremo mai, la nostra costanza di stare a dieta dura 2 giorni, e anche se perdessimo quei maledetti chili in eccesso ci sarebbe comunque ancora qualcosa di noi che non ci piace.

 

 

 

Una corretta dieta fai da te

posted by:

L’estate avanza, la temperatura sale e come ogni anno inventiamo nuove diete “fai da te” che spesso non ci danno risultati.Per farsi una coscienza alimentare “intuitiva” che funzioni occorre suddividere gli alimenti in classi e all’interno delle classi scegliere bene.  Ecco le informazioni utili alla creazione di una dieta con coscienza!

dieta dimagrante

Barrette sostitutive del pasto -  Non vanno confuse con gli snack o altre forme di dolci da passeggio. Devono avere un alto contenuto di proteine e di grassi per simulare un pasto completo e saziante. Consentite quelle da 160 a 220 kcal/100 g, come le Pesoforma o le Enervit Protein.
Bibite – Non ha nessun senso assumere calorie dalle bibite contenenti zucchero (o fruttosio). Se si ha particolarmente sete, mezzo litro di una bibita dolce può apportare oltre 200 calorie senza togliere il senso di arsura. Sono invece consentite le bevande light che utilizzano dolcificanti e non hanno praticamente calorie.
Biscotti – Praticamente in commercio esistono pochissime varietà di biscotti al di sotto delle 400 calorie per 100 g (anche quelli senza zucchero o senza grassi). È chiaro che i biscotti sono un alimento da tenere sotto controllo e da assumere preferibilmente solo a colazione. Provate a pesare 200 g di biscotti (800 calorie) e, vedendone la quantità, ne capirete il pericolo dietetico.
Margarina, grassi vegetali idrogenati e grassi (oli) vegetali in genere – La margarina e i grassi vegetali idrogenati (contenuti in biscotti, gelati, piatti liofilizzati e/o surgelati, dolci ecc.) non dovrebbero mai essere usati. I grassi (oli) vegetali dovrebbero essere moderati. L’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo può essere considerato il grasso migliore, ma senza santificarlo demonizzando altri grassi come il burro, 30 g di olio d’oliva contengono gli stessi grassi saturi di 10 g di burro, ma apportano 270 kcal contro 76: quindi piuttosto che tanto olio meglio poco burro.
Anche il consiglio di usare gli oli di semi al posto dell’olio d’oliva per friggere può essere tranquillamente dimenticato : il miglior olio per friggere è l’olio d’oliva perché ha un punto di fumo alto e non genera residui dannosi.
Caffè – Il caffè (lo stesso discorso vale per il tè) viene trattato non per porre una limitazione al suo consumo, quanto per ricordare che chi beve più caffè al giorno e li zucchera introduce un centinaio di calorie (zucchero e, per chi usa il liofilizzato, il caffè stesso che è molto calorico, quasi 300 kcal/100 g) che possono sfuggire al conteggio giornaliero. Utilizzate il dolcificante o bevetelo amaro.
Caramelle – Le caramelle sono alimenti inutili o dannosi dal punto di vista dietetico; il loro alto indice glicemico (dovuto al saccarosio o allo sciroppo di glucosio) e l’alto valore calorico sconsigliano l’uso delle caramelle tradizionali; anche in questo caso sono ammesse quelle senza zucchero.
Carni e pesce – Per carni grasse s’intendono quelle in cui la presenza di lipidi è significativa (in genere il potere calorico supera le 200 calorie). Normalmente si tratta di parti ben identificabili (fino ad arrivare ai casi estremi del lardo, cioè il pannicolo adiposo del dorso del maiale, dello strutto, ottenuto a caldo per estrazione dai tessuti adiposi del maiale, e dei ciccioli che sono gli esempi più deleteri dal punto di vista alimentare) o di carni particolari (come quella d’oca). I grassi animali sono grassi saturi strettamente correlati al rischio cardiovascolare e anche in questo caso sembra del tutto illogico assumerne con alimenti che possono essere facilmente evitati. Quando si decide per un secondo a base di carne/pesce si può scegliere fra carni rosse magre (vitello, manzo, cavallo), carni bianche (pollo, tacchino ecc.) e pesce (per esempio i tranci di spada). La carne o il pesce devono essere cucinati senza condimenti in modo da avere un contenuto calorico inferiore a 150 kcal/100 g.
Cioccolato – Il cioccolato è un alimento estremamente calorico (oltre 500 calorie per 100 g) che andrebbe assunto solo come forma di integrazione alimentare (per sopperire cioè alle calorie perse con l’esercizio fisico); inserirlo normalmente nella propria dieta significa porsi facilmente nelle condizioni di sforare oppure mangiarlo in sostituzione di altri cibi che meglio saziano.
Corn flakes – Anche in questo caso non sono tutti uguali: spesso decisamente calorici, il limite è a 300 kcal/100 g. Ottime le Fibre 1 Nestlé (260 kcal circa).
Cracker e grissini – Non ha nessun senso sostituire il pane con questi due alimenti molto più calorici e inutilmente ricchi di sodio.
Dessert - Si tratta di dessert a basso tenore di grassi, poche proteine, cioè sono alimenti glicidici (escludiamo ogni forma di dolce ipercalorico). In genere sono poco sazianti e pertanto devono avere meno di 120 kcal/100 g; il riferimento sul mercato è il dessert Vitasnella Danone (81 kcal/100 g)
Dolci e pasticceria – Per i dolci vale lo stesso principio del cioccolato, con l’aggravante che spesso non è possibile nemmeno risalire alla composizione alimentare. Dolci ricchi di burro o di zucchero superano facilmente le 400 calorie per 100 g. I prodotti di pasticceria sono i più calorici; se si vuole finire il pranzo con un dolce, attualmente esistono in commercio dolci semifreddi (attenzione comunque ai grassi idrogenati e alla margarina) il cui contenuto calorico non supera le 250 calorie per 100 g.
Formaggi grassi – Utilizzare solo formaggi o latticini inferiori alle 300 kcal/100 g. Possono essere divisi in tre categorie: normali (superiori alle 250 kcal -> il riferimento è la Robiola Vallelata Galbani, 285 kcal/100 g.), light (fra 180 e 250 kcal; il riferimento è il Philadelphia light della Kraft, 190 kcal/100 g) e ultralight (il riferimento è la Ricotta Vallelata Galbani, 165 kcal/100 g). Per quest’ultima categoria esistono molte alternative (più o meno appetibili) e molto meno caloriche (la Jocca per esempio apporta 128 kcal/100 g, ma alcuni come i fiocchi di latte Vitasnella Danone sono sotto le 90 kcal/100 g): occorre trovare un giusto compromesso con la sazietà. Per questa ragione è da escludere la mozzarella (troppo calorica per il grado di sazietà).
Frullati – Il frullato (o la spremuta) è una forma di assunzione della frutta non giustificata dal punto di vista alimentare: si introduce un maggior numero di calorie (evitando la masticazione l’assunzione è più rapida e inoltre, saziando di meno, induce a consumare una maggior quantità di cibo), spesso aumentato dall’aggiunta di latte e/o zucchero.

dieta fai da te
Frutta – Imparate a riconoscere quella mediamente calorica (banane, fichi, kaki, mandaranci, mandarini, uva fino ad arrivare a castagne, datteri e cocco). Evitate abbuffate di frutta secca: 100 g al netto di noci o di arachidi equivalgono a oltre 600 kcal, una quantità pari a circa 3 kg di fragole!
Frutta sciroppata – Penso che ormai al lettore sia chiaro che gli alimenti vanno consumati per quello che sono; ogni manipolazione per migliorarne il gusto si rivela spesso un errore alimentare. Per la frutta sciroppata, l’aggiunta di glucosio e la distruzione di parte del contenuto vitaminico sconsigliano l’inserimento di questo alimento nella dieta.
Gelati – Il gelato è un ottimo alimento, spesso meno calorico di quanto si pensi. Gli errori alimentari che si commettono sono sostanzialmente tre. Il primo consiste nell’assumerlo come dissetante; a causa dell’elevato contenuto di zuccheri, lo pseudopotere dissetante del gelato è dato solo dalla temperatura: una volta sciolto nello stomaco, i carboidrati assunti non faranno altro che richiedere altra acqua, aggravando la condizione. Questo errore è comune anche con i ghiaccioli o le granite, alimenti assolutamente inutili, visto l’elevato potere calorico (150 calorie per 100 g) e il potere dissetante nullo a medio termine. Il secondo errore consiste nell’assumere il gelato (classicamente a passeggio) al di fuori dei pasti, magari in sostituzione dello spuntino: a causa dell’appetibilità del prodotto lo spuntino va spesso al di là del contenuto calorico previsto per un vero e proprio brunch e ha inoltre caratteristiche prettamente glicidiche o glicidico-lipidiche, essendo la parte proteica quasi sempre trascurabile. Non si vede pertanto nessun motivo per attivare il meccanismo insulinico con uno spuntino ipercalorico. L’ultimo errore sta nella scelta, fatta spesso a caso, erroneamente pensando che tutti i gelati siano uguali. La scelta può effettivamente essere libera, purché si scelgano gelati inferiori alle 200-240 kcal/100 g. Quelli meno calorici sono poco sazianti, quelli troppo calorici non sono adatti alla dieta. Sul mercato si va dalle 100 kcal di alcuni sorbetti alle 300 kcal/100 g e oltre di molti gelati industriali, spesso confezionati con ingredienti di scarsa qualità.
Liquori – Per i liquori vale lo stesso discorso fatto per molti altri alimenti inutili: assumere calorie con un digestivo (che spesso non aiuta affatto la digestione) o con un superalcolico è del tutto ingiustificato. Stessa strategia per il vino o la birra ai pasti.
Maionese e salse – L’uso di salse in cucina andrebbe attentamente controllato; è inutile cucinare piatti leggeri se poi sono accompagnati da salse ipercaloriche. Preferite le versioni light che dimezzano il potere calorico.
Marmellata – Il discorso fatto per la frutta sciroppata vale anche per le marmellate: preferite quelle senza zuccheri aggiunti, al di sotto delle 150 calorie (alcune arrivano a 120 calorie) per 100 g. Da evitare invece le marmellate sotto le 100 kcal perché poco sazianti (in realtà sono mousse di frutta con un contenuto eccessivo di acqua).
Merendine – Decisamente ipercaloriche sarebbero da evitare; se proprio volete usarle come spuntino (poco saziante), le uniche ragionevoli sono quelle al pan di Spagna con meno di 350 kcal/100 g.
Miele – Il miele è un alimento spesso sopravvalutato, a cui sono attribuiti poteri taumaturgici che assolutamente non ha. È certamente un alimento energetico (308 calorie per 100 g), ma con alto indice glicemico e quindi molto simile al comune zucchero dal punto di vista nutrizionale.
Olio – Abbiamo già chiarito che l’unico olio che dovrebbe essere usato è l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo. Voglio solo ricordare che l’olio entra in modo massiccio come componente di molti sughi (per esempio il pesto) di cui non deve essere assolutamente sottovalutato il potere calorico.
Pane – Il pane è un alimento che non può sfuggire alla dieta. Un qualunque piano alimentare può fallire se non sapete esattamente la quantità di pane che utilizzate. Cercate di evitare la brutta abitudine di accompagnare tutti i piatti con il classico panino. Per semplificare e per risparmiare molte calorie, utilizzate pane a fette, possibilmente secco come il Pane Vitasnella Saiwa.
Panna – La panna è un alimento lipidico (il 90% del potere calorico deriva dai grassi), anche se in assoluto non è supercalorico (dalle 240 alle 300 kcal/ 100 g). Contrariamente alla credenza comune, è meno calorica di una crostata e molto più saziante. Andrebbe pertanto inserita in un piano alimentare. Può essere usata da sola (per esempio con la frutta) o come dolce a sé stante nella versione panna cotta (250 kcal/100 g). Evitare le panne cotte con zuccheri aggiunti e pochi grassi, perché i carboidrati snaturano completamente il prodotto e diminuiscono la sazietà. Per la panna fresca, quella vegetale è meno calorica, ma è sconsigliata per la presenza di grassi idrogenati.
Pasta e riso – Sono ottimi alimenti che la dieta mediterranea ha purtroppo reso troppo importanti. Un piatto di pasta al pomodoro è completamente sbilanciato a favore dei carboidrati; se durante il pasto non si assume null’altro si avrà un picco d’insulina con tutti i problemi connessi; se viceversa si cercherà di bilanciare con un piatto proteico (il classico secondo) si supererà la soglia di calorie, visto che già il primo non è certo un piatto ipocalorico. I primi a base di pasta o di riso vanno cioè assunti con moderazione (dai 60 ai 90 g in relazione al sugo usato; se usate un sugo al pesto potrete permettervi solo qualche spaghetto!) e non più di una volta al giorno. Per chi usa piatti pronti con l’indicazione calorica (per esempio surgelati) attenzione a non aggiungere olio come indicato nelle istruzioni. Si tenga inoltre presente che, poiché i piatti pronti conteggiano anche l’acqua assorbita dal riso o dalla pasta, valori ipocalorici si devono considerare quelli che non superano le 140 kcal/100 g. Per i piatti pronti non è possibile fare sostituzioni del tipo “non trovo quella marca ne prendo un’altra” perché i valori potrebbero essere completamente diversi.
Patate – La disputa sulle patate è infinita: sono o non sono alimenti ipercalorici? La risposta è: dipende. In sé non lo sono (solo 79 kcal/100 g), ma lo possono diventare in due situazioni ben precise; la prima è l’assunzione di una porzione eccessiva (500 g equivalgono a 400 calorie; se vi piacciono le patate, mezzo chilo non è poi una quantità enorme), la seconda è il modo di cucinarle. Le patate hanno il difetto di assorbire i condimenti grassi e l’olio in particolare: cucinata (o fritta) nell’olio una piccola patata diventa una bomba calorica. Se proprio non se ne può fare a meno, almeno mangiatele cotte al forno con Patasnella.
Pizza – È sempre difficile abbattere un mito, ma la pizza non è certo un alimento ottimale. La vera pizza (preparata con pomodori freschi, olio extravergine d’oliva e mozzarella di bufala) è praticamente introvabile, sostituita da prodotti appetibili, ma che destano notevoli perplessità (per esempio per l’uso di formaggi fusi). Inoltre le dimensioni ne fanno quasi sempre un piatto ipercalorico che spesso raggiunge o supera le 1000 calorie. Scegliete pizze di dimensioni contenute, possibilmente alle verdure e con poca mozzarella (se così si può chiamare). Fra quelle già pronte ne esistono poche inferiori alle 200 kcal/100 g; fra di esse la pizza Valsoia (150 kcal circa).
Polenta – Piatto tipico del nord, è un alimento glicidico che viene consumato ormai come contorno di secondi in quantità spesso esagerate; ricordatevi che 100 g apportano oltre 350 calorie.
Salumi grassi – Salami, coppe, mortadelle, salsicce, pancette, würstel, hot dog e tutti i salumi con un contenuto calorico superiore alle 200 calorie per 100 g andrebbero esclusi dall’alimentazione. Fanno eccezione quelli che sono poveri di grassi come la bresaola, il prosciutto cotto magro e quello crudo magro. In ogni caso scegliete versioni magre di questi prodotti: non ha senso comprare prosciutto cotto grasso o semigrasso e poi scartare le parti lipidiche. Attenzione al contenuto di sale (soprattutto nella bresaola) che può causare ritenzione idrica in chi è predisposto.
Succhi di frutta – I succhi di frutta sono versioni industriali delle spremute. Come bevanda hanno un potere calorico elevato, dovuto all’aggiunta di zucchero o alla concentrazione, ottenuta eliminando parte dell’acqua (anche in questo caso si migliora il gusto, ma si peggiora nutrizionalmente l’alimento). Deve essere evitata l’abitudine di utilizzarli come bevanda al posto dell’acqua.
Uova – Anche la disputa sulle uova sembra non finire mai; condannate perché contengono troppo colesterolo (213 mg per 100 g di uova), ma riabilitate quando si considera che solo il 20% del colesterolo è imputabile a quello assunto con i cibi. Controindicate per chi soffre di calcolosi epatobiliare, sono invece apprezzate per il valore proteico e tutto sommato ipocalorico. In realtà si dovrebbe mettere sotto accusa solo il tuorlo dell’uovo, ricco di colesterolo, ipercalorico (325 kcal/100g). L’albume è privo di colesterolo ed è ipocalorico (40 kcal/100g).
Yogurt – È opportuno scegliere uno yogurt saziante; sono da evitare quelli da bere o quelli magri, ma troppo liquidi. Gli yogurt interi vanno dalle 60 alle 70 kcal/100 g, quelli magri da 45 a 60 kcal/100 g. Controllate attentamente che gli “yogurt alla frutta” non siano addizionati di zucchero che porta spesso il contenuto calorico attorno od oltre le 100 kcal/100 g. Se proprio volete uno yogurt alla frutta e non vi piacciono quelli magri con dolcificante, scegliete uno yogurt intero e aggiungete frutta fresca.

Primi piatti veloci per mantenere la linea a tavola

posted by:

Ci sono giorni in cui la voglia di cucinare è davvero poca, il tempo manca e spesso anche la fantasia. In quei giorni mi affido alle ricette veloci (ma questo non significa che non si tratti anche di ricette facili da fare):

Pasta al Pesto,Porzioni: 1

  • 30 g di pasta
  • 35 g di pesto
  • parmigiano

Portare a ebollizione una pentola con acqua e una presa di sale. Gettare la pasta e lasciarla cuocere per 8-10 minuti finché diventa tenera. Scolare e mettere da parte. Mescolare la pasta con il pesto e guarnire con le foglie di basilico.

Insalata di Legumi e Gamberetti,Porzioni: 1

  • 60 g di fagioli bianchi
  • 15 g di olio d'oliva
  • 40 g di peperoni
  • 100 g di gamberetti
  • 40 g di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • sale e pepe
  • limone
  • prezzemolo, rosmarino, alloro e timo
  • succo di limone

Scolare i fagioli, metterli in una pentola grande con acqua fredda, le erbe aromatiche e gli spicchi d’aglio con la buccia. Portare a ebollizione. Quando l’acqua comincia a bollire, abbassare la fiamma e lasciar cuocere i fagioli finché diventano teneri. Scolare e togliere le erbe e l’aglio. Immergere i gamberetti in acqua bollente salata e lasciar cuocere per 2 minuti finché assumono una colorazione rosata. Scolarli immediatamente e sgusciarli. Mescolare i fagioli con i gamberetti ed unire peperone, sedano, succo di limone e prezzemolo. Salare, pepare e condire con olio d’oliva. Servire guarnendo con spicchi di limone.

ravioli alle verdure

Ravioli alle verdure,Porzioni: 1

  • 40 g di ravioli di carne
  • 100 g di melanzane
  • 30 g di carota
  • 100 g di zucchine
  • 50 g di fagiolini
  • 30 g di piselli
  • 5 g di olio d'oliva
  • sale e pepe
  • basilico

Mondare melanzane, carota, zucchine e fagiolini e tagliare separatamente a dadini; lavare, asciugare e spezzettare il basilico. Sciogliere il burro in una padella e aggiungere carota e fagiolini, mezzo bicchiere d’acqua, un pizzico di sale e pepe e unire i piselli trascorsi cinque minuti. Lasciar cuocere le verdure ancora per 5 minuti, unire zucchine e melanzane a dadini, continuare la cottura per altri 6 minuti e cospargere la preparazione con il basilico. Cuocere la pasta in una casseruola con abbondante acqua salata, scolarla e metterla in una teglia. Condire con il ragù di verdure mescolando bene gli ingredienti.

Lasagne al ragù,Porzioni: 1

  • 60 g di pasta
  • 40 g di carne macinata di vitello
  • 30 g di cipolla
  • 35 g di carota
  • 75 g di pomodoro
  • 10 g di burro
  • 10 g di parmigiano
  • sale e pepe
  • 10 g di olio d'oliva
  • 10 g di farina, 70 ml di latte parzialmente scremato

In una padella soffriggere la cipolla e la carota tagliate a dadini. A doratura ultimata, aggiungere la carne e il sale e cuocere finché la carne risulta ben rosolata. Incorporare quindi il pomodoro tritato, pelato e senza semi. Cuocere per 20 minuti, al punto giusto.
Mettere le sfoglie di pasta per lasagna in una pentola con acqua bollente salata e farle cuocere. Scolare e disporre le sfoglie su un panno umido affinché non s’incollino.
Per la besciamella stemperare la farina nel burro sciolto. Aggiungere lentamente il latte e mescolare fino ad ottenere un composto denso. Mettere da parte.
Ungere una teglia con una piccola quantità di burro e preparare un primo strato di pasta. Stendere uno strato di ragù con un poco di besciamella. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento della pasta. Terminare con un ultimo strato di besciamella. Cospargere con parmigiano grattugiato e infornare a 200º C per 20 minuti. Infine, gratinare.

Ravioli al sugo gratinati,Porzioni: 1

  • 30 g di ravioli di carne
  • 5 g di olio d'oliva
  • 1 spicchio d'aglio
  • 30 g di cipolla
  • prezzemolo
  • sale e pepe
  • 10 g di parmigiano
  • 40 g di pomodoro a pezzetti

Rosolare nell’olio cipolla e aglio, ben tritati. Quando iniziano a dorare, unire il pomodoro e aggiungere sale, pepe, zucchero e prezzemolo. Lasciar cuocere finché si forma un sugo denso. Una volta cotti, ben scolati e raffreddati, mettere i ravioli in una teglia da forno. Aggiungere il sugo e il formaggio grattugiato, infornare per cinque minuti.

melanzane ripiene di riso

Melanzane ripiene di riso,Porzioni: 1

  • 30 g di riso
  • 175 g di melanzane
  • 5 g di olio d'oliva
  • 35 g di cipolla
  • sale e pepe. 1 spicchio d'aglio
  • 45 g di peperoni
  • 15 g di uva passa
  • 15 g di arachidi
  • 10 g di parmigiano

Cuocere il riso in una casseruola con acqua salata. Scolarlo bene. Mettere a bollire una pentola d’acqua. Eliminare il peduncolo delle melanzane e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Scavare la polpa interna. Scottare le metà di melanzana per 3-4 minuti nell’acqua bollente. Scolare e tritare la polpa messa da parte. Scaldare l’olio in una padella e rosolare cipolla e aglio finché si ammorbidiscono. Aggiungere il peperone e la polpa di melanzana. Proseguire la cottura per 2 minuti. Versare l’acqua e lasciar bollire per 2-3 minuti. Unire l’uva passa, le arachidi, l’origano e il riso. Salare e pepare a piacere. Disporre le metà di melanzana in una pirofila e riempirle con la miscela di riso. Coprire la pirofila e metterla nel forno caldo, per 20 minuti a 190 ºC. Togliere dal forno e spolverare le melanzane con il formaggio. Mettere di nuovo in forno e gratinare.

zp8497586rq

Il grasso che fa dimagrire: la "terapia del freddo" per perdere peso e bruciare il grasso cattivo

posted by:

Avete provato ogni ricetta per dimagrire ma non si sono visti i risultati? Bene,è il momento di giocare con la scienza!

Già una volta ho usato il termine “termoregolazione” ,ovvero un meccanismo tendente a mantenere costante la temperatura dell’organismo attraverso l’adattamento dei processi di produzione e di dispersione del calore ai cambiamenti della temperatura ambientale.  La “terapia del freddo” si basa sui depositi di grasso bruno, un tessuto adiposo che l’uomo ha prodotto nel corso dell’evoluzione per tenersi al caldo quando non esistevano termosifoni e condizionatori, ma che oggi pare “disattivato” dalle comodità moderne. Secondo Mike Cawthorne, direttore della Metabolic Research all’Università di Buckingam, un tour gelato può far dimagrire molto di più di diverse sedute massacranti in palestra.

Esistono due varietà

di tessuto adiposo: il grasso bianco ha la funzione di immagazzinare le calorie in eccesso provenienti dal cibo e il grasso bruno, ricco di mitocondri, ha un importante ruolo nella produzione di calore per il mantenimento della temperatura corporea. Probabilmente Piero Angela saprà essere più dettagliato:

Le conseguenze della “terapia del freddo” sono broncopolmoniti e influenze,ma almeno sarete dimagriti!

In inverno meno maglie,meno grasso!

zp8497586rq

Sana e bella con l'acqua che cura

posted by:

L'acqua è l'elemento fondamentale del nostro corpo grazie al quale ci curiamo e miglioriamo nell'arco della nostra vita grazie al suo ruolo benefico . Tutti i giorni dobbiamo rimpiazzare 2,5 litri di acqua, di più quando fa caldo o si fa attività fisica. Almeno il 50% di acqua va introdotto come liquido,il resto soprattutto con frutta e verdura. E' importante dissetarsi a intervalli regolari durante tutta la giornata, evitando grandi bevute isolate. La sete,poi, insorge quando già esiste una disidratazione in atto, che va invece prevenuta. Si può capire se si sta bevendo abbastanza dall'urina che si presenta di color giallo paglierino,mentre in caso di disidratazione diventa giallo scuro. Chi suda molto e beve poco sbaglia perchè bere serve a regolare la temperatura corporea e contrasta l'eccessiva sudorazione. L'acqua rende belle e sane,ecco come:

Prima del ciclo. L'acqua può aiutarti contro il dolore,il mal di testa e tutti quei disturbi legati alla sindrome premestruale,in particolare è indicata l'acqua ricca di magnesio,un minerale prezioso per il sistema muscolare;se manca, infatti, arrivano i crampi perchè anche l'utero è un musc0lo.Inoltre,ha un ruolo lassativo perchè ammorbidisce le feci.

Intestino in tilt:  mangiare in modo sregolato  provoca la pancia gonfia,irrita il colon e favorisce la stipsi. In questo caso bere idrata la mucosa intestinale,particolarmente indicata contro la stipsi cronica è l'acqua solfata,in grado di agire su alcuni ormoni che stimolano la motilità intestinale. Sono utili anche le acque ricche di bicarbonato, che facilitano i processi digestivi e contrastano l'acidità di stomaco mentre per stimolare l'attività intestinale del fegato e della colecisti sono consigliate le acque clorurate. E le bollicine? L'acqua gassata è dissetante perchè l'anidride carbonica “anestetizza” le terminazioni nervose della mucosa orale,inoltre,può bloccare la moltiplicazione dei batteri nel prodotto e proteggere l'acqua da contaminazioni.Può però anche dare problemi di gonfiore a chi è dispeptico ( cioè ha seri problemi di digestione).

Per gli sportivi.Dopo 90 minuti di attività fisica intensa anche il cervello si disidrata.Secondo uno studio pubblicato su Human Brain Mapping, quando il cervello soffre la sete si restringe e la contrazione della materia grigia sarebbe pari a quella che si registra dopo circa 14 mesi di invecchiamento o in seguito a 2 mesi e mezzo di Alzheimer. Fortunatamente basta bere 2 bicchieri di acqua perchè tutto ritorni nella norma. E i sali perduti col sudore?  Durante lo sport vanno bene acque oligominerali o scarsamente mineralizzate che idratano velocemente. Dopo è molto utile l'acqua ricca di bicarbonato che neutralizza l'acido lattico.

Contro le cistiti. E' noto che soprattutto nelle donne sono frequenti le infezioni urinarie favorite da una eccessiva concentrazione delle urine. E' la stasi di urine che rappresenta il principale fattore favorente la crescita batterica. Un'acqua oligominerale con basse concentrazioni di sali minerali e con un minimo contenuto di sodio è l'ideale per la sua azione diuretica e depurativa: il basso contenuto di sali minerali determina infatti un lavaggio rapido e intenso delle vie urinarie,stimolando la funzionalità globale del rene, facilitando l'eliminazione dell'acido urico e abbassando la carica batterica.

ACQUE TERMALI

Salute della pelle. Se la cute è delicata e soggetta ad allergie sono consigliati ibagni in acqua salsobromoiodica dal potere antinfiammatorio,lenitivo e calmante.  Se la pelle è caratterizzata da disturbi come l'acne sono utili bagni e vaporizzazioni sul viso di acqua sulfurea,dal forte potere astringente (la cura contro l'acne è addirittura convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale in alcuni centri termali,informati presso la tua asl).

Se non hai l'acne ma una pelle molto grassa puoi regolarizzare il sebo attraverso nuovi percorsi termali che sfruttano i fanghi ottenuti sempre con acqua sulfurea: lo zolfo svolge un'azione di forte peeling sullo strato c

orneo dell'epidermide,favorendo l'allontanamento delle cellule morte.

Buccia d'arancia. Per i problemi di cellulite l'acqua termale può essere un valido aiuto. Risulta particolarmente indicata l'acqua termale salsobromoiodica ipertonica cioè con un'alta concentrazione salina. L'acqua termale aiuta non solo per la combinazione di oligoelementi in essa contenuti,ma anche per l'effetto idromassaggio che stimola la circolazione. Si possono poi associare massaggi drenanti,linfodrenaggi e fanghi; uno studio a riguardo dimostra che con 6 bagni e 6 massaggi anticellulite è possibile ridurre il giro coscia di circa 2,26 centimentri.

Fertilità e premenopausa. Una leggenda narra che Sofia Loren,ai tempi in cui le tecniche di procreazione assistita non esistevano, abbia avuto il primo figlio dopo un mese di soggiorno alle terme,durante il quale si sarebbe sottoposta a delle irrigazioni vaginali. Fantasie popolari a parte,le acque salsobromoiodiche sono indicate innanzitutto per le cure ginecologiche. Essenzialmente antinfiammatorie,favorirebbero la fertilità nei casi in cui la presenza di infiammazioni uterine impedisce l'attecchimento dell'embrione e molte donne in premenopausa hanno goduto di una regolarizzazione del flusso del ciclo (altrimenti alterato) grazie alle irrigazioni vaginali.

Per la digestione. A volte anche l'acqua termale si può bere: è indicata in particolare per favorire l'attività del fegato e della bile.Si sfrutta un'acqua bicarbonato-solfato-calcica che agisce sulla dispepsia gastroenterica e biliare,aumentando la quantità della bile e rendendola più fluida.Inoltre ha un'azione disintossicante adatta a chi usa a lungo dei farmaci. L'acqua viene assunta come bibita a un dosaggio personalizzato e stabilito dal medico.

Per la circolazione. Insufficienza venosa e linfatica? Vene varicose? L'acqua ideale è carbonica: i bagni in quest'acqua infatti danno una sensazione di calore e un aumento della circolazione a livello locale.

Contro le scottature. Se hai scordato la crema protettiva e ora ti ritrovi con una scottatura solare associata a eritem, l'acqua è tra i migliori rimedi di pronto soccorso. Infatti è in grado di arrestare il processo di infiammazione e di preservare la pelle da un rapido peggioramento. Consiglio di bagnare la parte scottata con un getto di acqua fredda per almeno 10 minuti evitando di porre sulla pelle olio o altre sostanze grasse; dopo aver asciugato accuratamente l'area,la si deve avvolgere con una pellicola trasparente (quella dei cibi per capirci) così da evitare l'aggessione della polvere o di altre sostanze a rischio.

Tonifica il seno. Se il seno comincia a cedere,una spugnatura fredda sulla parte è utile per ridare tono ai tessuti. Il freddo,infatti, richiama un immediato afflusso di sangue e calore nella zona interessata dall'applicazione, i capillari si restringono al primo contatto con il gelo; quindi,si dilatano per far arrivare maggior sangue, la pelle appare arrossata e si avverte una sensazione di calore. E' la reazione dell'organismo che invia più sangue alla zona e mette in moto così un meccanismo che rende tonici i tessuti. Io in estate metto il reggiseno nel congelatore e quando è freddo lo indosso x 5-7 minuti.

Di seguito vi segnalo le acque ideali per i vari scopi:

Levissima è consigliata contro la ritenzione idrica,cellulite ko!

Uliveto per le donne in gravidanza,ricca di bicarbonato,calcio e floruro,sostanze che il bimbo nella pancia ruba alla mamma.

Rocchetta per chi è a dieta.

Ferrarelle fa digerire bene e anche le ossa ringraziano.

Nerea è ideale per chi è iperteso e per chi fa sport.

Fiuggi se rischi i calcoli renali è l'acqua adatta per eliminarli.

Boario combatte l'acidità e favorisce la digestione.

San Benedetto è consigliata per gli sportivi perchè reidrata.

Vitasnella è un'acqua pura e leggera ideale per tutte le donne e i bambini.

zp8497586rq

LA RIVINCITA DELLA TAGLIA 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano)

posted by:

Guardate bene.

Cosa hanno in comune tutte queste donne?

Che sono tutte more?  (marilyn era una bionda finta!)

No.  Che sono tutte bellissime,seppur con qualche chiletto in più.

Sofia Loren,  Marilyn Monroe, Monica Bellucci, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, questi dovrebbero essere i modelli da seguire!

La donna è l’essere umano caratterizzato dalla presenza di cromosomi XX,  dotata di forme arrotondate volgarmente dette  “tette” , “fianchi” , “sedere”  che provocano all’essere umano chiamato uomo un forte movimento dei cromosomi XY e non solo… ovviamente non è il caso degli _spaghetti con la gonna_ che vediamo sfilare sulle passerelle d’alta moda!

Le donne-grissino erratamente chiamate modelle  (ma che di femminile hanno solo il nome di battesimo!), finalmente sono state prese di mira. Senza fianchi, senza  seno e quasi senza vita,  sono spesso rifiutate dagli stilisti che preferiscono il chiletto in più che fà donna.

La notizia creò scalpore già 2 anni fa, quando Raffaella Curiel licenziò 15 modelle perchè al di sotto della taglia 40.

Riferì:

«Modelle troppo magre,  anoressiche.  Delle ragazzine di 18-20 anni che sembrano efebi e hanno ben poco di femminile,  malgrado i seni rifatti.  In sartoria tengo quantità industriali di zucchero,  perché svengono in continuazione e mi rifaccio i muscoli a tirarle su. Di 30 ragazze mandatemi dall’agenzia, 29 le mando a casa perchè troppo gracili. »

Persino Alexandra Shulman,  da vent’anni direttrice dell’edizione britannica di Vogue,  ha scritto una lettera di protesta ai più grandi stilisti perchè stufa di dover far ritoccare le foto delle modelle per riempire le guance infossate,  mettere un filo di muscoli sulle spalle,  coprire con un po’ di ciccia le ossa dello sterno e arrotondare leggermente braccia e gambe.

I pretesti per una grande svolta ci sono:

  1. la popolazione femminile, secondo ultime ricerche, continua ad ingrassare e non riesce a riconoscersi nelle modelle anoressiche che si vedono sulle riviste
  2. in questo periodo di crisi la gente ha bisogno di vedere ragazze forti e con un look più vigoroso, energico piuttosto che la fragilità e l’insicurezza delle modelle taglia 36.

E allora, ragazze taglia 44 in poi, donate 1 euro per regalare un panino con la mortadella ad ogni modella del mondo.

Scherzi a parte,  l’anoressia dovrebbe fare rabbia. Le ragazze che non mangiano e rifiutano il cibo sono una beffa per le popolazioni povere che soffrono la  fame.

IO NON CI STO!  IO DICO NO.

Questo articolo è stato riproposto solo momentaneamente per risolvere un problema tecnico.

zp8497586rq

Fiere di essere diversamente magre!

posted by:

Ascoltando Mtv nei giorni scorsi,ho scoperto con piacere che Beyonce è stata eletta “cantante più sexy”. Bella è bella,ma il motivo del mio piacere è che ancora una volta le taglie over 42 vengono apprezzate.

Così cercando alcune foto per un articolo capito per caso in un blog in cui leggo le seguenti frasi:

” Trovo volgare e orribile una grassa che straripa grasso anche sulle dita e che mangia patatine, dolci e cose super caloriche…mi fa schifo…sabato sera ho avuto questo scenario di fronte a me:

Gruppo di amici esce,non conosco tutti ma tra questi 2 persone sono abbastanza in carne.
Ordiniamo pizza,piadina,patatine,panino con cotoletta.
Io prendo solo una coca light perchè avevo già mangiato e alle 11 di sera non mi sembrava il caso.
Le ragazze obese del gruppo mi dicono: ” solo una coca light?”
Io avrei voluto rispondere in barbaro modo ma mi sono dovuta contenere..il grasso è salito al cervello!
Ma che c***o  volete????
Poi andiamo a ballare,io ho un vestitino largo che non dà cenno alle mie forme,loro invece si credevano gran fighe…ma che schifo!

Io non potrei mai vivere così, rifiuto anche gli inviti al mare per il mio aspetto.

Questo mondo è perverso  ”

( il blog in questione è viagra online without prescription

%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26sa%3DN%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26ndsp%3D18%26tbs%3Disch:1&ei=4fPbS7vhAYmZ_Qat4Jn5Bg” target=”_blank”>questo)

Ancora una volta mi trovo a difendere la mia categoria.

Cara ragazza,

ci screditi perchè abbiamo qualche chiletto di troppo,dici di non concordare sulle nostre scelte alimentari e di abbigliamento, ti preoccupi accuratamente di starci lontano…ma tra noi chi ha dei problemi sei proprio tu. A parte la tua superficialità nel discriminare una categoria solo per il peso e non in quanto persone ( e già così dimostri la tua ignoranza), ma poi non ti rendi conto che:

  • vivi male la tua vita contando le calorie;
  • l'unica amica che hai è la bilancia,e se ti è amica è solo perchè è inanimata;
  • criticare le altre non ti aiuterà ad apprezzare il tuo corpo;
  • noi in carne ci godiamo la vita senza stress,tu se vai avanti così non campi molto;
  • La tua cattiveria verso di noi è solo invidia,perchè vorresti avere il coraggio di divertirti e mangiare senza farti problemi,ma la tua ignoranza ti costringere a credere che se non sei magra non sei nessuno.

Se non ti femassi all'aspetto estetico,scopriresti che dalle ragazze in carne si può imparare molto. Scherziamo sui nostri chiletti superflui perchè ci sono e non li nascondiamo,non rinunciamo alle scampagnate con gli amici nè alle giornate a mare perchè quello che conta è divertirsi, non siamo diverse da nessuno e spesso sono gli altri che vogliono diventarci amici perchè siamo spensierate,simpatiche e di buona compagnia a tavola,conosciamo i locali migliori,i ristoranti più particolari e non importa quanto brutte possiamo apparire ai tuoi occhi,noi viviamo la vita a 360 gradi così da non avere rimpianti un domani.

Mentre ti scrivo sto mangiando la nutella con il cucchiaino, tu starai rosicando perchè non puoi.

zp8497586rq

“Ciccia è bella” ma migliorarsi è meglio.

posted by:

Ultimamente i programmi tv non ci offrono spettacoli entusiasmanti,ma che questo Ciccia è bella sia la rivelazione degli ultimi mesi?

Nato dal format francese Belle Toute Nue, Ciccia è bella è presentato come “esperimento sociale”. Per la prima volta in televisione verranno infatti mostrati concorrenti che non hanno nessuna intenzione di dimagrire o di sottoporsi chirurgia estrema. Il vero obiettivo è la conquista dell’autostima. Ciccia è bella vedrà le tre concorrenti taglie forti e un team di esperti che le aiuteranno nell’accettazione di se stesse in una società che sembra premiare solo la magrezza (spesso estrema e innaturale) come valore aggiunto,tutto tappa per tappa, dal rafforzamento psicologico ai consigli su come valorizzare con trucco e abbigliamento la loro figura. Un format insolito, insomma, che mira a rafforzare l’accettazione di sé, alla larga da nevrosi e insicurezza.

Anche I am style aveva proposto qualche trucchetto per nascondere la ciccia in questo articolo: come migliorarsi con pochi accorgimenti o anche segreti per nascondere la ciccia. Non doveva arrivare un programma televisivo a dirvi quello che vi ho già spiegato io! :D

In ogni caso una piccola falla nel programma c’è…Rossella Brescia,la conduttrice è nota anche per il suo lavoro di ballerina classica. Quando queste signore oversize si specchiano lei è lì a complimentarsi con loro,ma lo specchio non fa altro che riflettere una cicciona e una mazza!!! Cavolo,almeno abbiate il buon gusto di non mettere così a confronto 2 donne di diversa misura!

In ogni caso io tifo per le taglie over 44,perchè sono le donne che da sempre hanno fatto innamorare gli uomini più potenti e belli del mondo.

Leggi l’articolo La rivincita della taglia 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano!)

Ancora Buone feste a tutti,e non temete di ingrassare tanto basta poco a Perdere peso in poche mosse grazie a Jill Cooper