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Match Napoli – Inter dalla prospettiva di una tifosa

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Cosa fa una giovane impiegata al ritorno da una giornata di lavoro?

Va allo stadio con il fidanzato per il match Napoli – Inter…ovviamente come tifosa azzurra!

Napoli è una bellissima città ma dalla tangenziale allo stadio ho vissuto momenti di puro panico : i napoletani sono come i tori,appena scatta il semaforo rosso corrono all’impazzata e poco importa se sono in un incrocio; i ragazzi rigorosamente senza casco sul motorino sorpassavano da destra sinistra e se potevano salire sulle macchine l’avrebbero fatto; i peggiori però sono gli automobilisti “fortunati”, quelli che si lanciano nel casino e non frenano mai…si, fortunati perchè non hanno ucciso nessuno ieri nonostante le inversioni improvvise e le svolte in contro senso.

Arrivati sotto lo stadio il problema del parcheggio non sussiste, con 5 euro abbiamo parcheggiato in una strada in salita proprio in prossimità della nostra curva. Dato che avevo visto i vigili regalare multe manco fossero volantini ho temuto per la sicurezza della macchina e del portafogli ma il parcheggiatore abusivo mi ha letto nel pensiero e mi ha detto ” Signurì, state tranquilla..dove sto io, sta anche la vostra macchina!”…”Bene, speriamo non vada via allora!” penso.

Entriamo allo Stadio, come da legge presento il mio biglietto e la mia carta d’identità che non vengono minimamente controllati, quindi mi chiedo: come fanno a sapere che non sono una diffidata? Mah.

Corriamo alla ricerca di un posto libero, mi guardo un pò in giro e devo ammettere care amiche che di napoletani carini ce ne sono parecchi!

Passa il venditore ambulante di bibite e..si, è proprio lui, il parcheggiatore abusivo del parcheggio. Quanto costa una coca cola piccola? 3 euro..questa si che è camorra!!!

La banda musicale attende la diretta tv per suonare l’introduzione alla partita, ma non se la fila nessuno perchè i cori dei tifosi dalla curva A alla curva B avvolgono l’intero stadio. Non ero mai stata ad una partita “importante”, mi sono fatta prendere dall’orgoglio napoletano (anche se faccio provincia a Salerno!), mi sono sentita una di loro e da lì a poco gioivo per i gol tentati e incoraggiavo la squadra per i gol mancati..

Quello che dicono i tifosi in curva durante una partita non sono poesie da dedicare ad una signora come me, ma arrangiando le frasi e filtrando quello che ho sentito tra 2 tifosi che commentavano la partita,il risultato é:

” Lord, non crede forse che quel giocatore interista sembri un pò pinocchio per le movenze legnose?”

“Oh my God, l’arbitro stasera sembra un pò distratto, ha appena annullato un gol regolare ”

” Lavezzi, ma come mai hai sbagliato un rigore? Vabbè, ti rifarai la prossima volta senza dubbio”

” Miseria, abbiamo perso..ma l’importante è giocare!”

Forse ho esagerato con le bugie, il ragazzo davanti a me ha detto una frase di 16 parole in cui pure le virgole erano parolacce!

E poi c’è il tifoso infelice : “L’inter fa schifo”, comprensivo, è la squadra avversaria..”Lavezzi ti prenderei a calci” poco comprensivo, forse non è tifoso di nessuna delle due squadre!

C’è anche il tifoso creativo: un ragazzo è riuscito a inventare per 2 ore parolacce mai sentite prima!

E poi viene il bello: i bambini che tifano in modo pulito, i cori che sono veri tormentoni, l’idea che siamo tutti lì per amore di una squadra..

Anche se in effetti l’arbitro ha ostacolato in ogni modo la partita a favore dell’inter (vorrei aggiungere “arbitro interista”), mi sono divertita un casino, il Napoli è una grande squadra..ha capeggiato per l’intera partita, l’Inter non ha neanche intravisto la nostra porta per 90 minuti, ma non dovevamo arrivare ai rigori!

E poi, Garganoooo perchè giochi che sei scarso????

Bere latte fa dimagrire e previene l’osteoporosi ma secondo alcuni provoca malattie anche serie. Ecco come proteggere la propria salute senza rinunciare alla tazza di latte a colazione!

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Questo articolo l’ho pensato mentre facevo colazione stamattina! :)

Il latte fa ingrassare?

Nessun alimento di per sé fa ingrassare se inserito all’interno di un’alimentazione variata ed equilibrata.

Una tazza di latte apporta in media 130 Kcal che appaiono minime se paragonate al fabbisogno calorico giornaliero che è di circa 2500 Kcal per l’adulto di riferimento con attività fisica leggera. Consumare latte, ad esempio a colazione o agli spuntini, non solo non fa ingrassare ma aiuta ad equilibrare l’intera giornata evitando di accumulare una fame che altrimenti spingerebbe a consumare pasti eccessivi e scorretti. Potrebbe bastare un bicchiere di latte in piu’ al giorno per dimagrire senza dover ‘tirare la cinghia’ o passare ore in palestra. La scoperta, che potrebbe far contenti pigri e buongustai, arriva dai ricercatori statunitensi dell’Universita’ delle Hawaii ed e’ stata presentata a San Diego al meeting dell’American Society for Nutritional Sciences Experimental Biology.
In particolare, gli esperti hanno scoperto che le ragazze che seguono una dieta ricca di calcio sono meno inclini a prendere peso e hanno meno massa grassa.
Il team universitario ha chiesto a 321 ragazze tra i 9 e 14 anni di annotare tutto quello che mangiavano, bevevano e gli eventuali integratori multivitaminici o a base di calcio che prendevano.
Quindi hanno misurato il loro ‘girovita’. Come previsto, le ragazze che mangiavano di piu’ e facevano meno esercizio erano quelle piu’ in carne.
Ma, mettendo a confronto soggetti con stessa eta’, statura, maturita’ sessuale, calorie assunte ogni giorno e abitudine all’esercizio fisico, hanno scoperto che quelle abituate a mangiare cibi ricchi di calcio erano quelle piu’ magre. ”Il calcio – spiega alla Bbc on line Rachel Novotny, che ha condotto lo studio – sembra stimolare la capacita dell’organismo di bruciare i grassi e, contemporaneamente, di diminuirne la sintesi”.
E non importa se il calcio arriva dai cibi freschi o da integratori.
”Secondo quanto abbiamo rilevato – conclude la ricercatrice – anche un poco di latte o formaggio in piu’ possono fare una grande differenza”.

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Il latte è un alimento completo?

Un alimento può essere definito completo quando contiene, nelle giuste proporzioni, tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno così da poter rappresentare l’unico alimento della dieta. Il latte assolve a questa funzione solo per il neonato della stessa specie ed in seguito all’allattamento la dieta deve essere integrata con altri alimenti.
Il latte è comunque l’alimento che più si avvicina a questa definizione. La sua ricchezza in proteine di elevato valore biologico, zuccheri, grassi , calcio e alcune vitamine ne fanno infatti un ottima sorgente nutrizionale che si completa, ad esempio, con cereali, frutta e verdura.

Una corretta prima colazione può essere rappresentata da una tazza di latte?

La presenza del latte è importate nella prima colazione ma deve essere accompagnata da una buona fonte di zuccheri complessi in grado di saziarci fino al pasto successivo. Esempi di colazioni complete sono latte e fette biscottate o latte e biscotti secchi o ancora latte e cornflakes.

Quali vitamine contiene il latte?

Le vitamine maggiormente rappresentate sono quelle del gruppo B, in particolare la vitamina B2, coinvolta nel metabolismo dei vari principi nutritivi.
In modeste quantità troviamo la vitamina D, importante per la salute delle ossa, e la vitamina A, fondamentale per molte funzioni del nostro organismo tra cui la vista, l’accrescimento e la riproduzione.

Le caratteristiche nutrizionali dei formaggi sono le stesse del latte?

I formaggi rappresentano una sorta di concentrato del latte. Contengono quindi gli stessi nutrienti ma in concentrazioni maggiori fornendo in questo modo un ricco apporto energetico. Vanno quindi considerati come un secondo con cui sostituire a volte carne o pesce e non come un contorno.

La donna in menopausa quanto latte può bere?

Un consumo di 3-4 bicchieri al giorno, suddivisi tra prima colazione e spuntini, può essere sufficiente a garantire un adeguato apporto di calcio, minerale molto importante in questo periodo della vita della donna caratterizzato da un maggior rischio di osteoporosi. E’ infatti dimostrato che il calcio della dieta previene questa patologia proteggendo dalla perdita di tessuto osseo.

Il latte contiene molto colesterolo?

Il contenuto in colesterolo è minimo. Una tazza di latte contiene infatti circa 28mg di colesterolo, se intero, 18mg se parzialmente scremato e 5 mg se scremato. Considerando che per il soggetto sano si raccomanda un apporto di colesterolo con gli alimenti non superiore a 300mg al giorno si capisce che bere latte, specialmente se parzialmente scremato o scremato, influenzi di poco l’ apporto dietetico di colesterolo.

Perchè, a volte, il latte fa stare male?

Il latte è costituito da più elementi, tra i quali la caseina e il lattosio, detto anche lattoso, zucchero di latte, lattobiosio.
La maggior parte delle intolleranze che insorgo- no, specie in età adulta, sono da attribuirsi al lattosio.
L’azione lassativa, che esercita il lattosio in alcune persone, è causata dalla carente produzione dell’enzima lattasi.
Tale deficit comporta la mancata scissione del lattosio che non è debitamente assorbito dall’organismo e di conseguenza si comporta come un purgante salino.
L’allergia alle proteine del latte vaccino (APLV) è una condizione patologica caratterizzata da una risposta allergica ad alcune proteine contenute nel latte vaccino (soprattutto caseina e b-lattoglobulina) e va tenuta distinta dall’intolleranza al latte vaccino, definita come idiosincrasia al lattosio (principale zucchero contenuto nel latte) per deficit di lattasi (enzima intestinale deputato alla sua digestione). L’APLV clinicamente si manifesta con sintomi cutanei, gastrointestinali, respiratori e può addirittura portare a manifestazioni di tipo anafilattico.

Fa davvero così bene il latte?

Il direttore del reparto pediatrico alla prestigiosa prestigiosa John Hopkins University di Baltimora, il professor Oski è categorico: «Non vedo proprio il motivo di bere latte di mucca, in nessuna fase della nostra vita. È roba fatta per le mucche, non per gli esseri umani. Dovremmo smettere completamente di berlo. Fin da oggi stesso».

Il latte animale può essere sostituito?

<<Nessun tipo di latte, vegetale o animale, è nutrizionalmente indispensabile all’uomo, ad eccezione del latte materno per il lattante. I nutrienti presenti nel latte vaccino (calcio) possono essere ottenuti in quantità adeguate da altri cibi: latte vegetale addizionato di calcio, cibi come tofu, verdura, legumi, frutta secca.
Dovrebbe consolidarsi quindi il concetto che il latte è un alimento non essenziale dopo lo svezzamento al seno materno. […] Tutti i tipi di latte vegetale possono essere utilizzati come alternativa al latte vaccino sia per una colazione tradizionale, sia per la preparazione di piatti salati e dolci.>>

Come sostituiamo il latte vaccino?

Ecco bevande vegetali alternative al latte animale!
Oltre a poter preparare in casa il latte di riso, di mandorla o quello d’avena, oggi sono disponibili nei negozi di alimentazione naturale vari tipi di latte vegetale con la garanzia del biologico e, nel caso del latte di soia, con la garanzia di non essere geneticamente manipolato.
C’è una vasta gamma di latte di riso fresco con data di scadenza, di latte vegetale di riso e di soia biologici a lunga conservazione.
Avere la garanzia di alimentarsi con latte vegetale biologico, non manipolato geneticamente cambia di molto le cose. Per le persone con disturbi di allergie o intolleranze agli alimenti è fondamentale!

La Tessera del Tifoso dal punto di vista femminile

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E’ da un pò che i muri della mia città sono imbrattati dalla scritta ” NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO ” ma per quanto ne capisco di calcio  poteva anche esserci scritto un algoritmo vitale che mi sarebbe passato comunque come lo scarabocchio più inutile della terra. Poi ho deciso di collaborare al fantacalcio con il mio fidanzato quest’anno,ergo devo imparare il calcio meglio della storia (materia che si aggiunge alla geografia e alla matematica per la voglia di tempestiva fuga o pisolino che mi causano! ).

Partiamo dalla questione più imminente,la tanto discussa tessera del tifoso.

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COME FUNZIONA Racchiude i dati del tifoso in un chip e serve in particolare per abbonamenti e trasferte.

CHE COS’È – È una card valida in tutti gli stadi. Un microchip contiene i dati del titolare. Facilita l’acquisto dei biglietti: il rivenditore può verificare tramite lettura elettronica l’identità dell’acquirente. All’ingresso dello stadio, ci saranno corsie preferenziali per chi ha la tessera.

CHI PUÒ AVERLA E CHI NO – Possono averla tutti i supporter che ne facciano richiesta a una qualsiasi società sportiva. E si possono avere anche tessere di diverse squadre. Non può averla chi è sottoposto a Daspo (da D.A.SPO. acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) e chi sia stato condannato, anche in primo grado, per reati da stadio negli ultimi 5 anni.

QUANDO È OBBLIGATORIA – È obbligatoria per chi sottoscrive un abbonamento e  nelle trasferte per l’accesso al settore ospiti  che sarà riservato ai soli possessori della tessera. Chi non è interessato a ottenere la card potrà seguire la propria squadra anche in trasferta acquistando regolare biglietto, ma per settori diversi da quello ospiti.

CHI LA RILASCIA – Le società di calcio, previo nulla osta della Questura competente. I club di A, B e Lega Pro devono garantire il rilascio della tessera entro 20 giorni dalla richiesta, ma in caso di ritardi è previsto un titolo provvisorio per l’accesso allo stadio. Per ottenerla, bisogna sottoscrivere i moduli standard indirizzati alla società e impegnarsi a rispettare le regole di un codice etico.

RISPOSTE A QUESITI PIÙ FREQUENTI – Un tifoso che deve acquistare un solo biglietto per un’unica partita, non deve comprare anche la tessera a meno che non voglia acquistare un biglietto per il settore ospiti. Se si va allo stadio con un figlio, quest’ultimo non deve avere anche lui la card: i titolari di tessera possono acquistare fino a 4 biglietti per parenti o amici. Un volontario che accompagni un non vedente, ma non si interessi di calcio, non deve fare la tessera, perchè i portatori di handicap accedono da settori riservati. Un turista straniero può acquistare un biglietto anche senza la tessera presso le ricevitorie autorizzate.

A me sembra tutto chiaro e regolare,ma è ovvio che mi sfugge qualcosa.  Cambiano le tifoserie ma i commenti sono univoci: per l’Associazione italiana Roma clubs (Airc), «La Tessera del tifoso è inutile – sottolinea il presidente Francesco Lotito – tuttavia è uno strumento indispensabile per poter continuare seguire la nostra squadra: non abbiamo avuto altra scelta che sottoscriverla, ma senza obbligare nessuno dei nostri 20 mila iscritti»; per l’Unione tifosi romanisti (Utr). «E’ uno strumento odioso e liberticida – dice il presidente Fabrizio Grassetti – molti nostri affiliati non la sottoscriveranno. Ma abbiamo lasciato libera scelta a ciascuno. Personalmente non ho potuto farne a meno. E come se qualcuno ti rapisse una persona cara e poi ti contattasse chiedendoti il riscatto. Che fai non paghi? Io non riesco a star lontano dalla Roma».

Ad oggi, infatti, sono state presentate 522.379 domande: 456.379 per la Serie A,  34.000 per la B e  32.000 per la Lega Pro ma le società sportive hanno emesso solo 378.455 card:   343.567 per la Serie A, 6.580 per la B e  28.308 per la Lega Pro. Di certo questo ritardo non rinfresca gli animi accesi dei tifosi già di base contrari,eppure se la questione si riduce a questo, al fastidio del controllo, io mi dico FAVOREVOLE ALLA TESSERA DEL TIFOSO perchè è giusto che gli incivili paghino, è giusto che non ci siano più scontri violenti. Io dico SI alla tessera del tifoso per dire NO alle vittime negli stadi senza colpevoli nè condanne.

Che gli Ultra trovino un nuovo modo per sfogare la violenza post partita o si calmino perchè picchiare per sentirsi parte di una squadra, uccidere per difendere un pallone o una maglia, non è qualcosa di cui vantarsi con orgoglio.

Per non dimenticare Gabriele Sandri, Filippo Raciti e gli altri.