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Posts Tagged ‘amici’

La violenza sotto le scarpe

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Caro uomo violento che dopo aver picchiato tua moglie, la tua fidanzata o tua figlia vai al bar a prendere un alcolico con gli amici come se niente fosse stato, dico vergognati.

Tu, uomo delle caverne, che non hai mai imparato a parlare e usi la violenza per imporre il tuo pensiero, che sfoghi la tua rabbia sugli altri, che non hai pietà neanche di tua figlia di appena 3 anni, dico che dovresti sprofondare.

Tu, che non accettando la verità, scaraventi la tua fidanzata e la trascini.

Voi uomini violenti,altro non siete che rifiuti per la società. La vostra testa comandata da un dio ignoto vi impone la violenza e tutto intorno a voi diventa terra bruciata.  Non amate la persona che maltrattate e mai sarete amati perchè la brutalità è nella vostra indole.

Non mi rivolgo a voi perchè siete feccia, ma il mio pensiero va alle donne che vi amano perchè so cosa vuol dire perdonare nonostante i lividi e i dolori delle percosse, voi donne forti che credete di poter cambiare il vostro uomo con la forza dell’amore, voi che dopo ogni abuso vi ripetete che cambierà, che non accadrà più..

A voi donne forti dico,non illudetevi, non sarà una doccia a purificarvi dalla violenza subita e a tranquillizzarvi dalla paura,l’unico modo per smettere di soffrire è allontanare quella persona; so quanto è difficile, soprattutto se ci sono dei bambini a farne poi le conseguenze, ma un giorno potrete alzare la testa,guardarvi intorno e capire quanto ingiusta fosse la vostra vita prima, prima di dire BASTA ALLA VIOLENZA.

Un amore smette di essere tale quando viene macchiato dalla prepotenza. A voi donne umiliate auguro di trovare nel nuovo anno in arrivo la forza di contrastare l’ira violenta.

Serata in Concerto passando da Amici di Maria alla viziata Giusy Ferreri

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Ieri sera per restare in zona io,la mia fedele amica Ale e mia sorella siamo andate al “Nocera sotto le stelle..” un paese vicino al mio che presentava in occasione del fine settimana sfilate e comici. Tra una passerella e una battuta allietava le pause Timothy Snell concorrente di Amici negli anni scorsi.

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Ricordo che era il mio preferito,e anche il più carino di quella edizione.

Dopo la serata in modo davvero cortese ci ha invitati al suo stand per le foto e gli autografi,ha gestito con gentilezza la folla di ragazze che si accalcavano e spingevano per salutarlo,dimostrando affetto verso i fan e molta umiltà. A luglio uscirà il suo nuovo cd tedesco,per ulteriori informazioni potete andare al sito www.timothyjames.de .

Lo stesso non può dirsi di Giusy Ferreri,in concerto nella stessa serata di Timothy ma nel comune di Mercato San Severino, a 15 minuti da casa mia.

La cantante,scortata dalla protezione civile si è dimostrata abbastanza viziata e a detta di tanti ” se la tirava”. Dopo il concerto, in molti avrebbero voluto salutarla e complimentarsi,ma lei,la diva del supermarket,ha detto: ” Non voglio noie,non ho portato apposta le cartoline perchè non ho tempo da perdere con i fan”.  Mi sorge spontanea una domanda: ma questa gran donna di 145 centimentri che canzone ha fatto? Io ricordo solo “A novembre” e ” Non ti scordar mai di me” ,poi ha cantato le canzoni degli altri rovinandole a mio parere tipo ” Il cielo è sempre più blu”.

Cara Giusy,o Gaetana come ti pare, senza i fan tu in questo momento staresti ancora a casa tua a cantare davanti lo specchio del bagno. Con i 40 mila euro che ti sei intascata,potevi anche sprecarti a fare più un salutino dal palco invece di scappare via senza dir niente a nessuno. Il successo viene e va. A non dar retta ai fun si finisce per tornare alla cassa…ma come dipendente! E’ proprio vero che i soldi e le telecamere danno alla testa. Pensavo che partendo da origini umili saresti rimasta così,che delusione.

Iamstyle è arrivato su fb!

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Ora I am Style è anche su facebook!

Cercatemi come Iamstyle Samantha, sulla mia pagina troverete i link migliori del sito e sempre aggiornati.

Cerco nuovi amici :D [ad]

Sono sempre i migliori ad andare via

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Perchè sono sempre i migliori ad andare via?

Gli amici di una vita, i ragazzi più simpatici, le persone col cuore d’oro…sempre i primi a morire.

Negli ultimi due anni la strada si è presa tanti,troppi ragazzi della mia età e le vecchie sagge commentano con la solita frase ” Il Signore chiama a sè solo i più buoni”.

Mia nonna dice sempre ” L’unico compito dei genitori è crescere i figli e avvisarli dei pericoli.  Una volta cresciuti, questi abbandoneranno il nido per prendere la strada giusta,quella sbagliata o quella che segnerà la loro fine”.

Cesare, Roberto,Fabrizio…tutti angeli vittime della strada.

Cesare è morto in un incidente stradale provocato da un idiota che guidava ubriaco a tutta velocità senza aver neanche mai preso la patente.

Roberto è stato preso in pieno da una macchina in un incrocio mentre era in motorino.

Fabrizio è stata l’unica vittima di un incidente a catena provocato probabilmente dal colpo di sonno un guidatore.

E dopo non ti servirà a niente ripetergli  “te l’avevo detto”, mentre nella camera mortuaria fra i parenti che quasi ci perdono la testa dal dolore, cerchi di trovare la forza di andare avanti nella rabbia.

Puoi incolpare chi vuoi, ma nulla più ti ridarà indietro quell’amico come un fratello,quel pezzo di pane.

Non ci resta che ricordarli questi amici indimenticabili.

Ancora una volta vi rinnovo il mio invito a far attenzione sulla strada o non mi resterà che dirvi “te l’avevo detto!”.

………..Strage sulla strada…………

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Gli omini dei boschi

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Non tutto il mondo sta andando a puttane (solo il premier),ne ho avuto la conferma negli ultimi due giorni.

C’è ancora qualcosa e qualcuno che funziona!

Sabato sera,subito dopo il lavoro,mi sono diretta a Serino (avellino,campania) zona di montagna e soprattutto di insediamento del gruppo scout Nocera I per il campo estivo. Sono stata invitata da alcuni amici scout (detti anche cagaboschi in simpatia) anche se non ne faccio parte; durante il tragitto mi chiedevo se fosse giusto disturbare con la mia presenza la formazione di quei ragazzi,ma soprattutto come avrei fatto a non annoiarmi dato che tutti lì avevano il loro bel da fare!Ma la difficoltà maggiore è stata preparare la borsa,la lista datami da un mio amico conteneva le seguenti necessità:

- stuoino

- sacco a pelo

-salviettine imbevute

- pigiama caldo

Ma cos’è lo stuoino? E il sacco a pelo? Mi ci è voluta mezza giornata per trovare solo queste due cose e capirne l’importanza!Uno serve a creare un distacco dal terreno per l’umidità e la pioggia,l’altro protegge dall’inevitabile congelamento…perchè gli scout sono in montagna mica a mare! Probabilmente questa è stata la prima volta che ho viaggiato con una sola borsa,sapete come siamo noi ragazze,per allontanarci  per 10 minuti portiamo le borse grandi quanto uno scaldabagno ma per un viaggio di 2 giorni imballiamo pure i muri di casa,dobbiamo essere sempre sicure di avere tutta la nostra stanza nella valigia.

Giunta al campo,gli amici mi hanno mostrato la tenda in cui avrei dormito,piccola come me ma accogliente,se si può dire per un pezzo di telo incastonato nel terreno. “Posa pure la borsa in cambusa” mi dicono,e io penso che capirci per 2 giorni sarà dura! Tutti parlano con un gergo a me sconosciuto,e chiedergli di spiegare a cosa si riferiscono ogni volta che mi parlano mi fa sentire idiota,così annuisco sperando che non si accorgano dei punti interrogativi che mi spuntano sulla testa!

Le squadriglie,composte dai ragazzi di età compresa fra i 11-16 anni (?),sono impegnate nella costruzione di qualcosa,non si capisce cosa visto che continuano a legare pali e a tagliare bidoncini,quindi cerco anch’io qualcosa da fare…li guardo.In poco tempo fa buio,ma davvero buio.Il campo si trova in una zona alta di montagna,circondata solo da alberi,alberi e ancora alberi quindi di luce non se ne vede; e alzando gli occhi  quasi mi emoziono a vedere un cielo così stellato con la luna incorniciata dalle foglie degli alberi.Mai visto un cielo così!Per spostarsi ognuno è munito di un lume a gas molto piccolo con la cui fiammella sottile nel buio del bosco crea un atmosfera surreale.

Le varie tende sono disposte distanti fra loro perchè ogni squadriglia deve pensare a sè,mentre posizionati in una parte più alta ci sono i capi che devono monitorare costantemente che tutto vada bene. Ormai la fame e la stanchezza si fanno sentire,così dopo essermi riempita il pancino corro a dormire.Dormire…che parolona!Nessuno che mi aveva avvisato che affianco al gruppo scout di cui ero ospite,ne alloggiava un altro che alle 2.30 di notte cioè nel meglio della mia fase rem,decide di indire il gioco notturno che avrà fine solo alle 6 del mattino!

Con 3 ore di riposo sulla groppa,mi sveglio e corro a fare colazione.Tragica scoperta: niente nutella! Merendine,salatini,gomme,panini,nutella,gelati,e golosità varie sono illegali agli scout,così per la colazione mi propinano marmellata di albicocca e fette biscottate (che sarebbero comunque illegali ma mi fanno un’ eccezione); per fortuna preparando la borsa ho pensato bene di portarmi un pacco di merendine,4 panini morbidi,un barattolo di nutella e un succo di frutta! Ho già voglia di scappare…

Dopo la colazione tutti si dividono per adempire ai propri compiti,e io che sono ospite cerco di dare il mio aiuto.

Da questo momento si apre un mondo a me sconosciuto:

cosa costruireste voi con 10 pali e un bidoncino piccolo? Gli scout ci fanno le cucine.

Cosa creereste voi con 12 pali e un bidone a metà? Gli scout ci fanno un lavabo.

Quasi non potevo crederci.Ogni ragazzino era un perno necessario e indispensabile per la propria squadra,non esisteva il merito del solo ma il merito della squadra,e uno con l’altro si aiutavano a vicenda a rendere vivibile la sistemazione nel bosco.

Vi mostro alcune foto scattate da me.

S6002326 interno di un lavabo costruito con un bidone a metà

S6002327 lavabo completo fornito di tavolo per lasciare asciugare le pentole

S6002328 cucina creata con un bidoncino dell’olio

S6002331

“Lo scautismo è un metodo educativo nato dagli scritti e dalle intuizioni pedagogiche di Robert Baden Powell.
Scout è un termine preso dall’epopea americana e letteralmente significa “esploratore”. È stato scelto da Lord Robert Baden Powell che lo adottò pensando ai ragazzi e ai molteplici orizzonti che essi potevano scoprire. In secondo luogo il termine vuole far pensare a delle persone in grado di cavarsela da sole nelle situazioni più svariate e quindi a persone organizzate ed attrezzate per ogni evenienza sia interiormente che esteriormente.
L’obiettivo dello scautismo è sviluppare le capacità globali di ogni ragazzo e ragazza in primo luogo educando al senso critico, cioè a saper distinguere il bello dal brutto, l’utile dall’inutile, il necessario dal superfluo per scegliere ciò che è giusto e respingere ciò che è sbagliato.
In secondo luogo è un’educazione ai valori fondamentali dell’uomo, come patrimonio inalienabile della persona. In questo processo educativo il fine da raggiungere non può mai giustificare i mezzi utilizzati.
Lo scopo che il movimento scaut vuole raggiungere può essere sintetizzato nelle seguenti 5 RELAZIONI:
- La relazione con se stessi – essere critici verso se stessi e coscienti del proprio valore
- La relazione con il proprio corpo – accettarsi ed esprimersi
- La relazione con gli altri – incontrare e rispettare gli altri
- La relazione con le cose – essere creativi e rispettare l’ambiente
- La relazione con Dio, spirituale – essere aperti e riflettere                                                                                                           ”

Vivendo in una casa piena di agi e comodità non avrei mai pensato di vivere un’esperienza così magica,di costruire un lavabo,di fare la doccia con l’acqua di una cascata,di dormire sotto un cielo così ricco di stelle circondata dal verde e dalla purezza. Certo,la tecnologia ci ha dato tanto,ma ci ha anche tolto tanto.Ci ha tolto la semplicità,la creatività,la manualità…

…in un mondo in cui sulla prima pagina di ogni giornale al mattino c’è sempre un morto per droga,un assassino o un politico e le sue avventure,io ci metterei gli SCOUT queste merevigliose persone normali che si impegnano a formare dentro e fuori i ragazzi di oggi,che insegnano a vivere fuori dalle quattro mura di casa lontano da playstation e partite di pallone,che tengono vivi ancora quei pochi valori che ci rimangono.A loro va tutta la mia stima

p.s: un ringraziamento speciale al mio amico cagaboschi!

Vita da cani

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Che l’estate non sia per tutti un momento di vacanza lo sanno bene le centinaia di cani che ogni anno vengono abbandonati.Conosciamo tutti la parola AMICO?

AMICO è colui che ti è vicino quando soffri,che ti fa le feste quando ritorni a casa dopo una lunga giornata,che ti coccola e ti capisce;il tuo cane lo fa,ti parla con gli occhi e forse più che un amico è un fratello.

Sono diverse le storie da raccontare,eppure tutte sono accomunate da un finale triste:

lo scegli da bambino,lo consideri un giocattolo,poi cresci e lo butti via;

ti è stato regalato,ma non sai educarlo,così lo mandi via;

cambi casa e non hai spazio per lui,così lo cacci via;

Che tu sia un bambino o un uomo,non abbandonare il tuo migliore amico.

Quando gli prometti che tornerai guardandolo negli occhioni lacrimanti mentre lo abbandoni sul ciglio di una strada decidendo così la sua tragica sorte,PENSA CHE IN UN ALTRA VITA QUEL CANE POTRESTI ESSERE TU!

Che l’abbandono degli animali sia un reato sanzionabile è la pena minore,perchè chi commette un atto così disumano merita di rimanere solo per tutta la vita.

La tua vacanza vale davvero più della vita del tuo migliore amico?