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Archive for the ‘succede nel mondo’ Category

10 buone azioni per salvare il mondo

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Come possiamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto e cioè, fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici?

coldiretti. clima. risparmio

Osservando questi piccoli accorgimenti potremmo anche risparmiare qualcosa sulla spesa e sulla bolletta. Per capire come vediamo uno per uno i consigli di Coldiretti:

- Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;

- Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;

- Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;

- Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;

- Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;

- Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;

- Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;

- Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;

- Evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente;

- Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti;

Come tutto questo può farci risparmiare? Anzitutto acquistare prodotti locali piuttosto che di importazione non riduce solo l’emissione di gas inquinanti, ma permette anche di mantenere più bassi i prezzi, che non devono essere maggiorati per contenere le spese dei trasporti. Costi più contenuti anche per i prodotti ortofrutticoli di stagione. Mentre l’accorciamento della filiera, ossia la riduzione del numero di intermediari fra noi e il produttore, è un ottimo modo per acquistare prodotti genuini a costi contenuti, come mostrato dalla crescente diffusione dei cosiddetti mercati locali, perchè anche in questo caso i prezzi non devono essere maggiorati per garantire un introito a ciascun intermediario.

Infine meglio preferire i prodotti sfusi poichè acquistandoli non sosterrete il costo dell’imballaggio, che inesorabilmente va ad aumentare il numero di rifuti prodotti. Lo stesso vale per i prodotti monodose: costano di più e causano un inutile aumento dei rifiuti. Mentre l’utilizzo di utensili (come le pentole) e di elettrodomestici a basso impatto ottimizza considerevolmente i consumi di luce e gas riducendo l’importo delle bollette.

Sono le piccole azioni quotidiane di ciascuno che possono cambiare il mondo!

 

I reali malvestiti al matrimonio di William e Kate: l’album di nozze

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Sono passati 2 giorni dal tanto criticato matrimonio di William e Kate perchè quest’ultima dimostratasi troppo rigida e fredda. In tanti si aspettavano di ritrovare in lei la nuova Lady D. restando poi delusi dall’immensa diversità delle due principesse.

Diana resterà per sempre un mito, il sogno di tutte noi,la favola di una ragazza qualsiasi che diventa principessa..ma Kate non le è di meno! Forte, decisa e se vogliamo anche un pò calcolatrice, ha progettato gli ultimi 10 anni in funzione di William e come una coppia normale si sono amati,poi lasciati e ancora amati coronando,infine, il loro sogno.

Ma di questo matrimonio non è stato criticato solo l’eccessivo portamento rigido di Kate che non ha lasciato trasparire neanche il velo di un’emozione, ma anche i look discutibili degli ospiti:

Gli abiti peggiori

will e kate

Chelsy Davy, fidanzata di HRH Prince Henry of Wales,  fratello e testimone dello sposo ha scelto per la giornata due abiti creati in esclusiva per lei da Alberta Ferretti.
Alla cerimonia Chelsy ha indossato un abito in reverse satin e una giacca in faille di seta verde acqua con scollo a barchetta trattenuto con un nodo. Un vero disastro! Dalle scarpe per niente abbinate alla pochette,alla gonna di un tono diverso dalla giacca,passando per un make up da paura! Ma chi l’ha conciata così?!

In fatto di abbinamenti i reali sembrano andare in difficoltà. Pochette nera, foulard lilla,scarpe e calze fumo,abito laminato nelle tonalità del violaceo-bluette.

Che dire..con l’età si perde il giudizio!

Una damigella simil sposa:

pippa middleton

Bellissima e perfetta damigella d’onore Pippa Middleton, per accompagnare la sorella nel giorno più bello della sua vita, ha scelto anche lei,come la sorella, un abito Alexander McQueen by Sarah Burton. Impeccabile e perfettamente coordinata in abito lungo, scivolato, in seta bianca, dalle linee morbide. Ma avrà voluto fare concorrenza alla sorella in abito bianco?

I cappellini:

I copricapo eccentrici sono una tradizione dei matrimoni inglesi.

matrimonio di william e kate

Beatrice e Eugenie figlie del Principe Andrea e della grande assente Sarah Ferguson, Duchessa di York, hanno scelto due mise che decisamente non passavano inosservate, complice i copricapo eccentrici firmati Philip Treacy. La prima in rosa cipria Valentino Couture mentre Eugenie ha preferito Vivienne Westwood.

Piuttosto eccentrico anche quello indossato dalla moglie spagnola del vice-premier Nick Clegg, con un’immensa rosa rossa formato gigante.

matrimonio

Nota di colore che farà parlare nelle prossime settimane la scelta di Samantha, moglie del primo ministro David Cameron, che si è presentata al matrimonio dell’anno senza cappello, un vero affronto alla tradizione e soprattutto un colpo d’occhio in una Westminster Abbey affollata di cappellini di tutte le fogge e colori.

La classe non è acqua:

Kate è stata criticata per la rigità del portamento, eccessivamente precisa nel modo di camminare,sorridere e salutare. Una critica del genere non verrà mai rivolta a Camilla che dopo anni a contatto con i reali non ha imparato ancora cosa vuol dire eleganza, femminilità e grazia. Nel suo modo di muoversi,colloquiare e salutare appare rozza e “contadina”. La classe non è acqua mia cara Camilla. Per  lei qualche “bacchettata” sulla scelta dell’abbigliamento, troppo stile zitella con  un copricapo firmato da Philip Treacy color champagne, in tinta con l’abito di seta.

Gli immancabili colori pastello:

matrimonio

La Regina Elisabetta II è stata l’ultima ad arrivare in cattedrale prima della sposa. Il suo look, ma anche la sua espressione, può essere riassunto con una spemplice espressione: radioso.
Sua Maestà la Regina si presenta, infatti, con un abito giallo pastello, cappello abbinato, entrambi firmati Angela Kelly. Gli accessori scelti orecchini e collana di perle, i guanti bianchi, immancabili e puntata sulla spalla la spilla di diamanti True Lovers Knot dalla collezione della nonna, Queen Mary.

Gli ospiti più eleganti:

Tra i primi ad arrivare a Westminster Abbey i coniugi David e Victoria Beckham lui perfetto nell’elegantissimo tight Ralph Lauren, unica pecca la medaglia d’OBE appuntata sul bavero sbagliato, mentre l’ex Spice Girl ha preferito indossare un abito della sua linea d’abbigliamento Victoria Beckham collection che ha ingentilito la sua figura leggermente arrotondata per la gravidanza e un paio di altissime, forse troppo, Christian Louboutin. Qualcuno poteva avvisare Victoria che è assolutamente vietato vestire di nero ai matrimoni!
Entrambi comunque non hanno rinunciato al cappello, anche in questo caso firmato da Philip Treacy.

Elton John e suo marito David Furnish: elegantissimi come sempre.

Charlene Wittstock e Alberto di Monaco

Felipe e Letizia di Spagna: peccato che la principessa sia dimagrita in modo spaventoso!

La suocera di William, soddisfatta,felice e..duchessa!

Ma l’attenzione era tutte su di lei:

Il vestito di Kate, in pizzo e color avorio, con un piccolo scollo a V e maniche lughe di pizzo ricorda molto quello della principessa Grace.
Con uno strascico lungo due metri e settanta e un velo corto (meno formale) che le ha coperto il volto,non ha voluto certo competere con gli 8 metri di Diana. ; i capelli – proprio come voleva lei – erano lasciati sciolti e adornati da una tiara di diamanti nota come la Russian fringe o tiara di Giorgio III, uno dei gioielli della Corona britannica.
“Coda” e bustino  sono stati decorati con delicati fiori fatti a mano (per questo si è detto che l’abito ricordava un fiore che si apre) secondo la tecnica Carrickmacross, nata nel 1820 in Irlanda.

Kate ha curato personalmente quest’aspetto. Desiderando fortemente la rosa, il cardo, il quadrifoglio e il narciso, che rapprentano i simboli delle quattro province del Regno britannico.

Viva gli sposi:


La promozione delle fonti rinnovabili: l’eolico

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La promozione delle fonti rinnovabili
Lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile costituisce un fattore determinante per il conseguimento dei tre grandi obiettivi di politica energetica comunitaria, e cioè una migliore competitività, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la protezione dell’ambiente.
La Commissione Europea nel 1997 ha elaborato un Libro Bianco1 contenente una Strategia ed un Piano d’azione della Comunità. Tale documento propone di raddoppiare la quota di energia rinnovabile nei consumi interni dell’Unione, raggiungendo l’obiettivo indicativo del 12% entro il 2010. Data la scarsa dotazione di risorse energetiche che caratterizza la maggior parte dei paesi europei, il conseguimento di tale obiettivo contribuirebbe a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento.
Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili potrebbe inoltre contribuire attivamente alla
creazione di posti di lavoro, soprattutto a livello delle piccole e medie imprese e ad una maggiore coesione economica e sociale nella Comunità. Una penetrazione più celere di tali fonti risulta infine indispensabile per ridurre l’intensità di carbonio e quindi le emissioni di CO2, contribuendo così al rispetto degli impegni assunti dall’Unione Europea con il Protocollo di Kyoto.
Il raggiungimento dell’obiettivo del 12% richiede tuttavia l’adozione di politiche incisive da parte degli Stati membri, i quali devono fissare propri obiettivi specifici nell’ambito del quadro più generale ed elaborare conseguenti strategie nazionali per conseguirli. La scelta delle fonti di energia rinnovabile da promuovere deve infatti rispondere alla particolare situazione socioeconomica, ambientale, energetica e geografica di ciascuno Stato.

L’eolico attualmente rappresenta l’unica grossa possibilità di aumentare l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, entro i prossimi 10-15 anni almeno.
Senza eolico l’apporto delle nuove rinnovabili diventa, in questo intervallo di tempo, quasi trascurabile. Rinunciare all’eolico significa nel breve-medio termine rinunciare alle fonti rinnovabili.
Oggi non si può più dire che l’energia elettrica producibile con l’eolico sia marginale!

L’IMPATTO AMBIENTALE

L’unico limite è quello relativo a possibili impatti visivi nel caso di interventi non inseriti nel contesto paesaggistico e realizzati in assenza di linee guida e in aree non adatte.
È necessaria una rigorosa selezione dei siti utilizzabili, in cui concentrare le potenze eoliche. Va ricordato che il territorio occupato dalle torri eoliche è perfettamente utilizzabile ad altri fini, quali ad esempio agricoltura o allevamento e alla fine del ciclo produttivo dell’iniziativa tutte le strutture e infrastrutture eoliche sono eliminabili e il territorio si può ricondurre alle condizioni iniziali.

energia eolica

L’OPERATIVITA’ DELLA PROPOSTA
Il conseguimento dell’obiettivo proposto di 10.000 MW eolici entro il 2010 richiede una pianificazione delle installazioni coerente e partecipata. Si possono ipotizzare due tipi di interventi, uno concentrato, indirizzato ad aree vaste e caratterizzato da installazioni di potenza rilevante (wind farm) ed uno diffuso sul territorio, caratterizzato da installazioni di potenza limitata e legato a realtà produttive esistenti (agri farm).

CONFRONTIAMO I COSTI

Confronto tra nucleare ed eolico commissionato da Greenpeace: come si vede, siamo in presenza di costi nell’intervallo 4-6 centEuro

- 6,49 cent Euro / kWh per il nucleare
- 4,26 cent Euro / kWh per l’eolico

Se ci si riferisce invece alle stime ufficiali del Dipartimento dell’energia USA (DOE-EIA, 2004),
per impianti in funzione al 2010, i costi industriali dell’elettricità prodotta dalle principali fonti
energetiche sono:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,0 cent $/kWh
Carbone 5,3 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

Se a questi costi industriali aggiungiamo i costi associati alle emissioni di CO2 (nel range 10-20
$/tonnellata), otteniamo il quadro seguente:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,3-5,7 cent $/kWh
Carbone 6,1-6,8 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

L’eolico è valutato negli USA già competitivo rispetto ai costi industriali delle altre fonti; il suo vantaggio cresce se si considerano gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e i relativi costi dei permessi di emissione.

fonti rinnovabili,energia eolica

L’OCCUPAZIONE, NUOVA INDUSTRIA DI QUALITA’
Riguardo all’occupazione, esiste una letteratura specializzata per l’eolico.
Di conseguenza, alcune cifre meritano ormai fiducia:
• per quanto riguarda la produzione di impianti, è affidabile la cifra di 22 uomini/anno per 1 MW nuovo installato
• per quanto riguarda i lavori di “gestione e manutenzione”, che vanno rapportati al MWh prodotto, le cifre sono meno sicure, ma certamente più piccole delle precedenti.

Producendo industrialmente 1.000 MW all’anno, si ha quindi un’occupazione stabile di 22.000 lavoratori, ai quali si possono aggiungere, 1.000 unità circa per gestione e manutenzione, per untotale di 23.000 addetti.

L’esperienza spagnola, in particolare in Navarra, dimostra che una politica regionale ben
determinata può aumentare questi valori, per cui si può attribuire al Mezzogiorno intero una quota di occupati stabili intorno a 18.000 unità.
Considerati questi elementi, tra cui in particolare le esperienze di diverse regioni della Spagna, un paese per molti versi paragonabile all’Italia, emergono due grandi possibilità di interesse strategico per il Paese e per il Mezzogiorno:

- l’integrazione dell’eolico, delle biomasse, del solare, delle fonti rinnovabili in generale, con particolare attenzione per il Mezzogiorno, rilanciando il territorio agricolo ed economie ora marginalizzate; questa possibilità va considerata anche di fronte alle previsioni di possibili diminuzioni degli incentivi agricoli europei; il numero degli occupati segnalati è solo un primo indicatore di ciò che si può ottenere nell’ambito di una politica agro–energetica, di un impulso all’azienda multi–funzionale, di una politica di presenza attiva sul territorio e di una valorizzazione anche turistica di zone al di fuori dei circuiti più noti;
- la creazione di una industria italiana delle fonti rinnovabili, particolarmente collegata alle piccole e medie imprese, che potrebbe puntare ad un obiettivo intorno a 70.000 occupati (in Germania il settore ne occupa già 130.000), cui si dovranno aggiungere gli interventi sull’efficienza e la cogenerazione.

Energia rinnovabile: il fotovoltaico sarà il nostro futuro.

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In un periodo di particolare tensione verso le fonti energetiche ( disponibilità, costi,sostenibilità ambientale ) si registra un crescente interesse verso le tutte le forme di energia alternative e rinnovabili.
L’Energia è la capacità di un corpo o di un sistema fisico a compiere un lavoro, e si può
manifestare in diverse forme.

Energia Meccanica: se viene associata al lavoro di un corpo (massa) e si divide in due rami: Cinetica energia sviluppata da un corpo in movimento, Potenziale energia sviluppata dalla posizione di un corpo rispetto ad un altro punto di riferimento.

Energia Chimica : energia liberata o assorbita in conseguenza della rottura dei legami tra gli atomi delle molecole che reagiscono e della costituzione dei legami delle nuove molecole che si formano, normalmente si manifesta sotto forma di calore (Termochimica) o di radiazioni luminose di natura elettromagnetica che si propagano alla velocità della luce (termoraggianti).

Energia Elettrica: energia fornita da generatori di corrente, può essere trasportata e facilmente trasformata in altre energie. Le sue applicazioni industriali e domestiche sono molto numerose.
L’energia ha assunto una importanza fondamentale nell’economia e nello sviluppo della società. Lo sviluppo tecnologico è caratterizzato da una crescente automazione. Il fabbisogno di energia è in costante aumento, non solo per lo sviluppo tecnologico ma
anche per migliorare le condizioni di vita dei popoli meno sviluppati.
Oggi l’energia viene prodotta in gran parte bruciando combustibili . La combustione genera enorme quantità di di sostanze inquinanti che rendono irrespirabili le città, inquinano le acque, le foreste e sono la causa principale dell’effetto serra.

pannelli fotovoltaici

FONTI DELL’ENERGIA ELETTRICA
L’energia elettrica sviluppata agli inizi del 1900 ha assunto una importanza enorme per lo sviluppo della società moderna . Basti pensare che nel 1945 in Italia si producevano circa 80 milioni di KWh ed oggi superiamo i 300.000 miliardi di KWh.

A seconda delle fonti da cui trae origine si può classificare in:
Idrica: ottenuta dalla caduta per gravità di masse d’acqua.
Termica: ottenuta dalla combustione di combustibili solidi, liquidi gassosi.
Geotermica: ottenuta dalla utilizzazione di vapori d’acqua ad alta pressione presenti nel sottosuolo (Soffioni)
Nucleare: ottenuta dalla trasformazione di nuclei atomici ( Fissione – Fusione nucleare )
Rinnovabili: ottenuta da fonti derivate dall’attività del sole, si dicono inesauribili perchè si riproducono ad un ritmo superiore al loro consumo.
Da qualche anno l’umanità cerca di trovare soluzioni alternative ai combustibili solidi, liquidi e gassosi investendo in tecnologie orientate allo sfruttamento delle fonti rinnovabili .
L’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico fa parte di queste soluzioni.

Il termine fotovoltaico deriva dall’unione di due parole “Photo” dal greco phos = luce e “Volt” che prende le sue radici da Alessandro Volta =  elettricità,  il primo a studiare il fenomeno elettrico. Il termine fotovoltaico
significa letteralmente :  elettricità della luce.

Il fotovoltaico è la tecnologia che permette di produrre energia elettrica mediante la conversione diretta della luce del sole che è  la risorsa energetica meglio diffusa su tutto il pianeta, fonte di energia pulita, rinnovabile ed inesauribile per eccellenza.

FONTI ENERGETICHE E PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

Rinnovabili
La luce e il calore del sole , il vento, l’acqua sono fonti energetiche naturali a nostra disposizione hanno il vantaggio di essere gratuite ed inesauribili.
Alcune come la luce del sole, il calore del sole, l’idrogeno, il vento e l’acqua sono fonti di energia verdi per eccellenza perché non inquinanti , altre come quelle definite biomasse (rami secchi dei boschi,scarti della lavorazione del legno, residui dell’agricoltura, etc.) utilizzate per produrre energia attraverso processi chimici e combustione salvaguardano l’ambiente in quanto le emissioni di CO2 sono pari alla quantità di anidride carbonica assimilata. Alcune piante oleoginose come la colza, la soia, il girasole sono classificate tra le rinnovabili perché hanno un potere energetico che può essere trasformato in combustibile ( il biodisel).

Combustibili fossili
Si sono formati in natura milioni di anni fa, hanno alti poteri energetici, sono immagazzinabili e facilmente trasportabili; oltre l’ 80% dell’energia elettrica prodotta in tutto il mondo è ottenuta utilizzando i combustibili fossili. La loro disponibilità è destinata ad esaurirsi nel tempo. Le centrali che consentono di trasformare l’energia termica del carbone, del petrolio e del metano i energia elettrica si chiamano centrali termoelettriche. I combustibili fossili generano energia attraverso la combustione che produce gas inquinanti che
danneggiano l’ambiente e sono dannosi allasalute. L’ Anidride Carbonica ( CO2 ), una volta immessa nell’atmosfera , è la causa principale del riscaldamento del pianeta l’effetto serra.

L’impatto ambientale dei combustibili fossili
Oltre all’effetto serra l’uso dei combustibili fossili provoca altri tipi di inquinamento:
Piogge acide: si formano quando gli ossidi di zolfo generati dalla combustione del carbone e dei derivati del petrolio, combinandosi con il vapore acqueo generano molecole di acido solforico e acido nitrico.
Lo Smog: è costituito dai fumi generati dalla combustione di carbone e derivati del petrolio, che per effetto di reazioni chimiche formano una miscela di fumo e nebbia .
Lo Smog tende a formarsi nelle aree urbane dove l’aria è più stagnante.

Nucleare
L’atomo è la più piccola parte in cui può essere suddiviso un elemento chimico ed è formato da un nucleo costituito da protoni, neutroni, ed elettroni. Ogni volta che i nuclei subiscono una trasformazione, avviene una liberazione di energia :
Fusione Nucleare: unione di due nuclei in uno
Fissione Nucleare: scissione di un nucleo in due
Nella trasformazione la massa dei nuovi nuclei generati è inferiore a quella che li hanno generati, la differenza viene liberata sotto forma di energia.  Oggi il 6% dell’energia elettrica prodotta a livello mondiale proviene dal nucleare, in Francia rappresenta il 70%, nell’ unione Europea rappresenta il 14%.
L’impatto ambientale delle centrali nucleari è costituito da 2 tipi di rischio :  rischio di incidente e di fuga di materiale radioattivo e smaltimento delle scorie radioattive.

SALVAGUARDARE L’AMBIENTE

L’effetto Serra, le piogge acide, lo smog, i mutamenti climatici devono farci riflettere sull’uso delle risorse per produrre energia. Per arrestare la deforestazione e rigenerare gli equilibri naturali non ci si può affidare soltanto alle logica di mercato che tende a raggiungere il massimo profitto con soluzioni a basso costo.
Occorre utilizzare fonti energetiche rinnovabili per favorire soluzioni non nocive all’ambiente.

IL FOTOVOLTAICO

La tecnologia del fotovoltaico si è sviluppata alla fine degli anni 50 con i primi programmi spaziali per i quali occorreva una fonte di energia affidabile ed inesauribile. I primi moduli fotovoltaici fanno la loro comparsa nel 1963. Tra le prime aziende a sviluppare la tecnologia del fotovoltaico va ricordata la SHARP che ha iniziato la ricerca nel 1959, oltre a contribuire ai programmi spaziali ha progettato, costruito ed introdotto sul mercato mondiale le prime celle fotovoltaiche.
L’energia fotovoltaica è attualmente prodotta con tecnologie basate essenzialmente sul Silicio Cristallino (cSi) ad elevata purezza.

COSA E’ UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

E’ un impianto per la produzione di energia elettrica per mezzo di moduli fotovoltaici. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del Silicio. La progettazione di un impianto fotovoltaico oltre al progetto stesso dell’impianto ed alla corrispondenza dei requisiti richiesti all’assistenza burocratica e finanziara, (presentazione domande, presentazioni documenti, suggerimenti finanziari, etc, consiste nella ricerca ottimale tra l’energia necessaria all’utente e le risorse disponibili sul mercato attraverso:
Verifica energia richiesta
Calcolo irradiazione locale, temperatura
Ricerca della soluzione ottimale , in termini di produttività, efficienza, costo ed affidabilità
Configurazione dell’impianto
Calcolo dell’energia prodotta in un anno

Costi di un impianto fotovoltaico
Il costo indicativo nel 2006 chiavi in mano per 1KWp è di circa 6.000 / 7.000 € + IVA il costo può subire variazioni in presenza di impedimenti tecnici, fabbricati nuovi, posa in integrazione della copertura, installazione al suolo, costi di allacciamento alla rete, distanza moduli dall’inverter, utilizzo di attrezzature particolari per il montaggio.

Vantaggi di un impianto fotovoltaico

Installare un impianto fotovoltaico è una scelta responsabile, perché rispetta l’ambiente, contribuisce a ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali ( Gas, petrolio, carbone ) riduce le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra e dell’inquinamento atmosferico e grazie alle tariffe incentivanti , garantite per 20 anni, rappresenta un investimento vantaggioso.
Gli investimenti e le rese sono chiari e calcolabili a lungo termine.

15 buoni motivi per installarne uno:

La tecnologia fotovoltaica è affidabile, poco suscettibile a guasti e richiede pochissima manutenzione.
Produce energia elettrica direttamente dove serve.
E’ modulare e facilmente espandibile.
Ha una elevata durata di vita ed un degrado di circa il 20% entro 25 anni.
Consente di sfruttare superfici non utilizzabili per altri scopi.
Porta sostanziali miglioramenti alle condizioni di vita delle popolazioni dove non esiste una rete elettrica nazionale.
Produce energia elettrica senza utilizzare componenti in movimento.
Non necessita di combustibili fossili ma solo della luce del sole.
Migliora l’ambiente: non produce rumore, non spreca risorse, non immette gas inquinanti e non disperde calore.
Contribuisce a ridurre l’effetto serra.
Da un contributo al fabbisogno energetico.
Da un valore aggiunto all’edificio.
Sviluppa un grande mercato con investimenti e posti di lavoro.
Sviluppo socio economico eco-compatibile.
Infonde cultura di ottimizzazione dei consumi.

Detto questo,non c’è più motivo di aspettare..

Nucleare sì,nuclerare no..facciamoci due conti!

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La “scoria” italiana del nucleare:

L’esperienza elettronucleare fu avviata nel nostro Paese nei primi anni ’60 del novecento,con l’installazione di 3 centrali (a Garigliano,Latina e Trino Vercellese) , per una potenza complessiva di 620 MW ed una produzione annua di 3,9 miliardi di KWh, ponendo l’Italia al terzo posto nel mondo. Ad esse seguì la costruzione di una quarta centrale (a Caorso), autorizzata nel 1969 ed entrata in funzione nel 1981. Nel 1975, nell’ambito del Piano Nucleare, fu approvato quale progetto particolarmente ambizioso  – peraltro mai avviato – il varo della costruzione di oltre 20 centrali.

In realtà, l’avventura italiana del nucleare è stata caratterizzata da forti discontinuità determinate da una serie di fattori, a prevalente carattere politico. Essa è terminata nel 1987, con l’interruzione della produzione nazionale e la successiva decisione formale di abbandonare il nucleare, in seguito agli esiti del referendum popolare indetto nel novembre 1987 dopo il disastro di Chernobyl avvenuto nell’Aprile 1986.

La scelta del nucleare ha imposto al nostro Paese investimenti enormi , peraltro mai ammortizzati.

energia nucleare

Ma davvero con due o quattro reattori nucleari il costo dell’elettricità per le industrie italiane scenderebbe di molto?

Con il sistema di prezzi e di bollette attuale non sarebbe così. Anzi il rischio sarebbe di pagare nelle bollette la costruzione o l’eventuale interrotta costruzione delle centrali. In altre parole, conta molto di più il sistema di prezzi in atto, molto legato all’oligopolio elettrico che non l’efficienza produttiva leggermente incrementata da poche centrali nucleari. I due o quattro reattori in funzione tra dieci anni potrebbero modificare marginalmente lo svantaggio che sarebbe recuperato meglio con una politica industriale indirizzata da scelte produttive, di prodotto e di processo, più “leggere”, con minori contenuti energetici.

A sfavore del nucleare:

Contro la scelta nucleare militano i costi di costruzione, l’inadeguatezza del territorio, scarsamente pianeggiante e con fiumi in cattiva salute o esauriti, per cui l’acqua necessaria in grande quantità, per il raffreddamento, dovrebbe essere ricavata dal mare, con la conseguenza di rendere più fragile l’impianto e più a rischio il territorio. Inoltre devono essere prese in considerazione, la diffusa sismicità, la presenza ininterrotta di città, paesi e anche luoghi isolati, notevoli da un punto di vista storico, archeologico, paesaggistico. Infine gli aspetti di salute pubblica sempre negati e sempre riaffioranti per le persone, soprattutto i bambini, che vivono nei pressi di un reattore; e quelli di sicurezza, sempre rimossi da parte dei sostenitori.

Il nucleare italiano risolve i problemi energetici nazionali?
I problemi di prospettiva sono dati soprattutto dal 20/20/20 prescritti per il 2020 con l’accordo del dicembre 2008 da parte del Consiglio europeo. La formula matematica, per chi non lo ricorda, significa che per l’anno 2020 si devono ridurre del 20% le emissioni di gas serra (anidride carbonica), il 20% dell’energia deve essere da fonti alternative e l’efficienza energetica deve aumentare del 20%. Una corsa, o anche una corsetta, al nucleare distoglie dai veri obiettivi. Sposta risorse economiche, sociali e intellettuali verso altri fini che non sono quelli ritenuti essenziali dall’Unione europea o Ue, in vista non tanto di un futuro successo industriale o economico, ma semplicemente di un futuro. L’Ue ha accettato l’indicazione degli scienziati raccolti nell’Ipcc o Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazione unite sul disastro ambientale in corso per il riscaldamento globale e ha indicato la prima tappa del proprio percorso, indicando ai paesi membri obiettivi da rispettare. Il 20/20/20 è poi una prima tappa, insufficiente per salvare l’attuale società umana, ma serve come partenza e come apprendimento. Ogni paese che si divincola, guarda altrove, perde l’obiettivo, è in errore e deve cambiare. Da questo punto di vista la reale scelta obbligata tra nucleare e rinnovabili, tra atomo e sole, non è aggirabile con un “ma anche”. Le risorse, scarse, sono da indirizzare verso un risultato pratico e visibile. Va aggiunto che il nucleare vedrebbe il nostro paese a rimorchio della Francia o degli Stati uniti, mentre il solare, per non citare che uno degli sviluppi possibili, ci potrebbe reintrodurre in testa ai paesi più avanzati. C’è un altro aspetto, quello che un mix di impianti leggeri, adatti ai luoghi e meno invadenti dal punto di vista della natura è preferibile per chi crede nella democrazia dei beni comuni. Non sarà invece d’accordo chi è convinto che la natura vada dominata sempre e in ogni caso.

contro il nucleare

La soluzione del nostro Governo:

Il governo,visti gli alti prezzi del petrolio, punta ad una forte riduzione di quest’ultimo con un aumento dei consumi di carbone, questa soluzione però è in contrasto con gli obiettivi previsti per l’Italia dal protocollo Kyoto.L’Italia deve ridurre le sue emissioni di gas serra al 2010 del 6,5% rispetto alle emissioni del 1990. Questo significa una riduzione di circa 100 Milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Per il solo settore elettrico si tratta di circa 53 Milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Un incremento del ricorso al carbone, come quello previsto dal Ministero delle attività produttive, comporta un aumento di emissioni di gas serra al 2010 rispetto al 2000 di 27 Milioni di tonnellate di CO2. Un valore elevato sia tenendo conto dell’obiettivo complessivo che di quello del solo settore elettrico. Oltre ai problemi legati all’effetto serra bisogna ricordare che il ricorso all’uso del carbone ha un elevato impatto locale in termini di emissioni di polveri, ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ceneri superiore, ad esempio, a quello delle centrali a ciclo combinato a gas.

In realtà, la sola e unica soluzione ai nostri problemi sono le energie rinnovabili.

Le energie da fonti rinnovabili, definite da molti per convenzione energie rinnovabili, sono quelle derivate dall’utilizzo di materiali naturali che sono inesauribili.
Quelle tradizionali sono invece generate da fonti esauribili e in quanto tali disponibili in quantità definita, per quanto ingenti possano essere le scorte, come i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas, uranio…).

L’energia rinnovabile è tratta dal sole (fotovoltaica), dal vento (eolica), dal moto ondoso (marina), dalle masse di scarto (biomassa), dalle acque calde delle viscere della terra (geotermia). Insomma l’energia prodotta da tutte quelle fonti naturali che non si esauriscono.

Ma l’energia rinnovabile ha un altra fondamentale caratteristica: quella di non produrre effetti negativi sull’ambiente, né modifiche al clima e tantomeno variazioni alla temperatura globale della terra.
Ecco in breve sintesi perché le energie rinnovabili sono le risorse del futuro.

I Am Style dice NO al nucleare!

Infibulazione: tracciamo un nuovo segno nel futuro delle donne

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Siamo donne diverse con una storia di ingiustizie e violenze ad unirci. Io dico BASTA!!!

L’infibulazione è una mutilazione genitale femminile. Consiste nell’asportazione del clitoride, delle piccole labbra, di parte delle grandi labbra vaginali con cauterizzazione, cui segue la cucitura della vulva, lasciando aperto solo un foro per permettere la fuoriuscita dell’urina e del sangue mestruale.

infibulazione

Queste pratiche sono eseguite in età differenti a seconda della tradizione: per esempio nel sud della Nigeria si praticano sulle neonate, in Uganda sulle adolescenti, in Somalia sulle bambine.

Una campagna per l’abbandono delle mutilazioni genitali femminili è stata lanciata negli anni 90 dalla leader politica Emma Bonino, che, al fianco dell’organizzazione Non C’è Pace Senza Giustizia, ha organizzato eventi, iniziative e conferenze sull’argomento con politici europei ed africani.

“  Ci sono tanti modi di fare violenza su una donna.
Alcuni sono addirittura legali.
Le Mutilazioni Genitali Femminili sono una pratica crudele che ogni giorno fa 8000  giovani vittime.

Ora dipende anche da te.

Puoi lasciare che quest’orrore continui oppure puoi firmare perché una risoluzione ONU nel 2011 metta al bando queste mutilazioni, per sempre. ”

Nell’elenco delle firme sul sito troverete anche il mio nome.

Io ho lasciato il segno, ora tocca a voi!

Vampiri moderni: se mi ami mordimi..

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Troppo spesso la velocità con cui mutua la morale sociale mi traumatizza.

Anche l’amore, questo sentimento così puro e immutabile a prescindere dalle condizioni, ha subito una rivoluzione che l’ha sfigurato.

Mi riferisco a quella piccola parte di società che ha un legame ” sanguigno” con la vita, proprio nel senso di trarre energia,forza, vitalità dal donatore succhiandogli il sangue.

Discepoli di Dracula, nascondono senza difficoltà la doppia vita; di giorno puoi incontrarli per strada, in fila alle poste o probabilmente è il tuo salumiere..di notte, in total black, frequentano locali e night club alla ricerca del donatore consenziente per una notte di passione perversa: il sangue.

” Amore, stasera andiamo fuori a bere qualcosa?” chiede lei..” Perchè dovremmo quando posso bere te!” risponde lui.

Chi non ha mai sognato un amore così?

La stanza buia, le candele che circondano il letto, lui vestito di nero con le unghie a punta che dice parole a caso per creare l’atmosfera, tu seminuda, completamente rilassata mentre con un bistruri vieni operata a freddo,senza anestesia, affinchè il tuo uomo si nutra. Eccitante no?

Sarò anche poco moderna, ma non ho nessuna voglia di farmi succhiare il sangue con una cannuccia conficcatami nelle vene manco fosse coca cola solo per fare la tipa alternativa!!!

Tra l’altro il sangue può diventare una sorta di tossico dipendenza alla quale l’HLV (così definito il vampiro moderno) non riesce a sottrarsi anche se  non uccide le sue vittime.
Il quantitativo di sangue che un HLV “necessita” è pari ad un cucchiaino, ma qualcuno esagera anche con 1 o 2 bicchieri.
Esistono differenze di sapore fra le diverse tipologie sanguigne, perciò alcuni di loro sono estremamente selettivi.
Cosa spinge, cosa prova un HLV nel bere il sangue del suo donatore?

Per molti di loro è un’esperienza molto più profonda dell’atto sessuale, più intima, più coinvolgente, più completa, per altri è eccitante perchè sentono di possedere la vittima. Non passa molto tempo prima che il corpo si abitua a questa “pratica d’amore” e in molti hanno lamentato la sofferenza della crisi d’astinenza.

Qui sorgono le domande più ovvie:

I figli dei vampiri berranno sangue? I genitori succhieranno il sangue anche ai figli?

Che ne è delle malattie?

Perchè incidere una persona e succhiarle il sangue per dimostrare amore? Non era più facile una rosa e un bigliettino?

Quando entreranno in crisi d’astinenza,attaccheranno vittime non consenzienti?

Dobbiamo aver paura di queste persone-vampiri?

Non dà più soddisfazione donarlo in ospedale il sangue,così da sapere di aver salvato una vita invece di consumarla?

Sarei felice se qualcuno potesse sciogliere i miei dubbi,magari evitando di privarmi del sangue.

Coppia americana confusa chiede agli sconosciuti di internet,attraverso un sondaggio, se abortire o far nascere il bambino. Un’ altra innocente vita nelle mani di genitori irresponsabili

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Che gli americani siano originali  è confermato da anni.  Talk show,Reality show, grandi invenzioni e immagini che restano nella storia.. ma mancano del limite che trasforma la novità in demenza. Grandi protagonisti da sempre, sbattono in piazza i loro problemi familiari e le loro pecche pur di godere di quei 5 minuti di notorietà..quando si dice “I panni sporchi si lavano in famiglia..ma si asciugano in tv!”.

Tra una collega in dolce attesa e l’altra ad un passo dal matrimonio, pannolini e confetti sono gli argomenti giornalieri durante la pausa pranzo e gli animi si addolciscono di fronte al pensiero di eventi così belli..poi, il passaggio in un blog americano, come un violino stonato, rompe la quiete.

Una coppia americana, indecisa se dare alla luce il bambino o abortire,pubblica la propria confusione sul blog con tanto di data entro il quale i visitatori devono scegliere se consigliare l’aborto o la nascita.

“Vuoi che uccido mio figlio o lo faccio nascere?”. Questa la domanda che viene posta a chi entra nel blog (www.birthornot.com), aggiornato di ecografie e commenti. Spero sia solo una burla perchè il pensiero che il 7 dicembre, a seconda delle scelte altrui, un bambino nascerà o morirà mi dà i brividi.

Penso ad Adriana,la mia collega, che massaggia il pancione come per coccolare il bambino, gli parla,canta..e già pensa a quando nascerà, a come sarà, a cosa farà..e torna il violino stonato, la coppia americana che non merita di avere un bambino. Chissà se nascerà e se da grande gli verrà detto ” Il tuo destino è stato deciso da alcuni sconosciuti che hanno avuto pena per te più di quanto ne avremmo dovuta avere noi”.

Resto del parere che non si nasce genitori quindi se non ci si sente in grado di diventarlo non si è obbligati.  “A volte chi ha il pane non ha i denti” avrebbe detto la mia saggia bisnonna,ed è giustissimo. Ci sono genitori meravigliosi che non riescono ad avere figli e figli troppo cresciuti che irresponsabilmente decidono di diventare genitori regalando al nascituro poco o nessun futuro.

Le parole “mamma” e “papà” si devono meritare.

Intanto,quel bambino in quella pancia dorme beato non sapendo che a breve sarà deciso del suo destino..un altro angelo sfortunato è caduto sulla terra.

Maltrattamenti sugli animali: troppo spesso il vero animale è l’uomo!

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Il 31 Agosto su Youtube  è apparso un video choc che ha scosso l’opinione pubblica. Una ragazza con una felpa rossa è stata filmata in Croazia, mentre si divertiva a lanciare nel fiume alcuni cuccioli di cane vivi, di appena un mese.
Intanto un suo amico, molto probabilmente, stava riprendendo l’agghiacciante spettacolo. Subito si è aperta la caccia per scovare la nuova Crudelia Demon. Gli internauti di tutto il mondo si sono uniti al fine di consegnare alla giustizia l’aguzzina.

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A quanto pare la giovane è stata finalmente identificata, ma sul nome ci sono ancora forti dubbi e l’indecisione verte tra Antonia Miskic e Katja Puschnik, mentre è certa la nazionalità della ragazza. L’episodio ha avuto quasi certamente luogo in Croazia e si è verificato qualche giorno dopo la notizia della donna che getta gattina nella spazzatura.

Il video è cruento quindi non lo pubblico, chi ha il coraggio di guardarlo può  cliccare qui .

IO NON HO PAROLE..cioè le parole ci sono ma non sono per niente candide!

Posso solo ricordarvi che amo gli animali più delle persone e con questi link potete spiegarvi il perchè. Troppo spesso il vero animale è l’uomo!!!

Ecco come gli amici Europei deridono simpaticamente noi italiani che con l’integrazione abbiamo un grande problema

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Questo è il simpatico modo in cui ci prendono in giro gli amici europei,l’Italia è un mondo a parte.

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