Donna e mamma: la maternità in chiave comica

Scritto da samantha | donne super,le tematiche,storie | martedì 13 luglio 2010 17:57

Cosa vuol dire essere donna e mamma?

Motherhood è la storia di una giornata di Eliza Welsh, madre di due bambini piccoli e moglie di Avery. Il grande desiderio di Eliza è quello di tornare a lavorare come scrittrice, in modo da sentirsi meno stretta dai mille impegni quotidiani che nel tempo hanno diminuito la sua autostima. Il giorno del sesto compleanno di sua figlia scopre un concorso online di scrittura, il cui primo premio è quello di lavorare con una rivista sulla maternità come editorialista, e per partecipare occorre mandare un pezzo originale su cosa rappresenti la maternità entro la mezzanotte del giorno stesso. Eliza decide di provarci, ma non è semplice districarsi fra i mille impegni e i mille contrattempi che incontra in questa caotica giornata dato che deve organizzare il compleanno della figlioletta di sei anni, combattere per un parcheggio, dare la caccia al suo bambino piccolo, adattarsi alle assurde politiche dei parchi per bambini, riparare una torta finita male, contemplare l’ipotesi di un’avventura con un fattorino della metà dei suoi anni, destreggiarsi per un’opportunità chiave per la sua carriera, trovare il tempo per avere un tracollo, scappare per breve tempo da casa, e capire cosa è davvero importante per la sua vita – e tutto in un solo giorno.

Di finzione ce n’è davvero poca visto l’impegno immane che una donna prende diventando mamma. Svegliarsi presto per preparare la colazione al resto della famiglia,vestire e accompagnare i bambini a scuola,fare la spesa,pulire casa e cucinare, lavorare,essere disponibili in ogni momento e per qualsiasi situazione,avere sempre una soluzione in tasca e la calma nel gestire le complicazioni. Essere mamma è un lavoro a tempo pieno senza retribuzione.Non è facile,non sempre lo è per tutti ma Teresa Mannino,presentatrice di Zelig Off e neo-mamma, grazie anche ai numerosi contributi ricevuti sull’argomento dalle più attive  mamme blogger ha saputo trasformare gli episodi caotici della maternità nello spettacolo di cabaret “Mamma che ridere!” sponsorizzato da Huggies.

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E come nel film Motherhood, alla fine, tra tutti i blog, ne sono stati contati alcuni veramente memorabili, che sono stati premiati con delle confezioni di pannolini.

Se abbandoni chi ti ama,il vero animale sei tu!

Sapete da cosa si capisce che è giunta l’estate? Dalla quantità di amici animali abbandonati alla loro triste fine sul ciglio della strada.Che pessimo animale è l’uomo che abbandona dopo che per anni si è servito dell’amore incondizionato del proprio animale da compagnia.

Lo scorso anno,tornando da una serata tra amici stavo per investire una cagnolina sulla statale,per fortuna ho sterzato in tempo e sono scesa a controllare che non si fosse fatta male. Piangeva piccolina,si era spaventata e io con lei; ci siamo scelte guardandoci e l’ho portata a casa mia. Sei mesi dopo non potendone più dei suoi dispetti (mangiava le scarpe,bucava i divani,rompeva le porte,faceva pipì a casa subito dopo la passeggiatina) la mia famiglia mi ha costretta a darla via,così per un pò è andata a stare da mia nonna in campagna che adora gli animali quanto me. Ma la notte la coscienza mi soffocava,ogni volta che vedevo un gattino o un cagnolino il mio pensiero andava a lei,mi sentivo come il bastardo che l’ha abbandonata sulla statale..per qualche mese ho stressato la mia famiglia dicendo che sarei tornata a prenderla,ma non volevano. Così dopo aver annunciato più volte la mia decisione,un pomeriggio l’ho fatto. Sono andata in campagna,mia nonna quando mi ha vista arrivare ha capito subito,l’ho slegata e riempita di baci.Che bello aver ritrovato la mia dispettosissima ma dolce amica..

Ora lei ha imparato la lezione e non fa più i dispetti,e io non vado da nessuna parte senza la mia Samyra che è stata accettata anche dalla mia famiglia.

Purtroppo però non va sempre così. Due giorni fa ho trovato 2 gattini appena nati in uno scatolone,vittime dei bambini che li strapazzavano e li lanciavano in aria come palloni.Li ho portati a casa mia,hanno gli occhi ancora chiusi anche a causa dell’umidità ma sto risolvendo il problema con gli impacchi di camomilla.Mangiano e dormono come i bambini e da ieri stanno incominciando a provare a camminare.

Certo,c’è gente che abbandona i bambini come pretendo che non lo facciano anche con gli animali?!

Capisco che portare un animale in vacanza è complicato,in treno o in aereo,in albergo o per lunghi e continui spostamenti,a volte è necessaria qualche rinuncia ma è ben ripagata dal loro amore e dalla compagnia che ci tengono.

Abbiate cuore,non uccidete che vi ama!

Se abbandonate,l’animale siete voi.

Ho visto la morte nei suoi occhi

Scritto da samantha | amici,consigli e segreti,questa sono io,salute e scienza,storie | lunedì 24 maggio 2010 20:47

Sono seduta sulla fredda sedia scomoda della sala d’attesa del reparto di rianimazione. Sono un pezzo di ghiaccio fra quella gente che soffre; di fronte una donna sconvolta piange e stringe forte il braccio della sorella che dal dolore pone una leggera smorfia,non è facile per nessuno,neanche per me. Un banale incidente sul lavoro,le visite e la scoperta.

Quella caduta dal soppalco non è stata la solita disattenzione di un carpentiere che lavora a nero,ma le vertigini di un tumore. Prima di scoprire la malattia la vita scorre lenta,di punto in bianco poi la fine sembra sempre più vicina.

Guardo quella donna disperata,vorrei dirle qualcosa,aiutarla,parlarle,ma non trovo le parole. In pochi mesi una famiglia distrutta: la caduta,il tumore ,le kemio,le operazioni,la speranza di sopravvivenza e poi la delusione,altre kemio,un barlume di speranza e poi il vuoto.

“Dove c’è famiglia c’è casa”, ormai la donna vive nella sala d’attesa. Ha con sè una sedia sdraio per la notte, una borsa con qualche vestito di ricambio e tanto dolore. Ha perso la casa, ha perso il lavoro e sta per perdere il marito…

La porta si apre,un’infermiera con parole nude e crude dice: ” Se lo intubiamo può vivere altri 2 massimo 3 giorni con sofferenza,altrimenti dovete firmare per togliergli il respiratore ma non posso permettervi di vedere vostro marito prima che sia morto”.

E’ triste.

Perdere per sempre un familiare senza neanche potergli dire arrivederci.

In nessun ospedale esiste la “stanza dell’ultimo saluto”; questo avviene tra le mura color ghiaccio,l’odore di urina, tra tanti malati,senza un minimo d’intimità,senza la possibilità di potersi raccogliere in un ultimo forte abbraccio.

Lui è morto solo,un muro lo divideva dalla sua famiglia,neanche un sorriso prima del grande viaggio.

La sua famiglia si è sentita morire dentro. Una sola lacrima su quel muro,un nodo in gola e un vuoto incolmabile..fino al ritrovo.

Non conoscevo i nomi di nessuno di questa famiglia,eppure ho sofferto con loro,immobile su quella sedia.

Ci vorrebbe una stanza color pesca piena di luce,con fiori sedie comode e un buon odore.

E’ così che ogni malato merita di salutare la sua famiglia

Fastweb: operatore fiducioso o ennesima truffa agli abbonati?

Volete sapere come è andata a finire la situazione di cui vi ho parlato stamattina in _ Ennesima caduta Fastweb_ ?

Io sospettavo una truffa,l’ennesima e non mi sono sbagliata di molto. Dopo l’operatore distratto del 12 maggio,l’operatore insicuro del 19 maggio,l’operatore sclerotico di stamattina,intorno alle 14 la direzione commerciale Fastweb mi contatta per avvisarmi che il piano tariffario nuovo del 23 maggio che dovevo confermare ogni 4 mesi ma che era eterno, non era nè un piano nuovo nè eterno,ma una promozione temporanea che è scaduta oggi. Mi hanno detto ” Signora,l’operatore si è sbagliato,sbagliamo tutti no? Forse il collega era troppo fiducioso,ma lei avrebbe dovuto pensare che era troppo conveniente e che qualcosa non andava. Il mercato delle comunicazioni è in continua evoluzione e così anche le promozioni e le bollette!”.

Ora o accetto una nuova promozione temporanea o passo al vecchio piano tariffario,in entrambi i casi mi ritrovo a pagare spese di attivazione e altro!

L’errore di un operatore “troppo fiducioso” o l’ennesima truffa?

Ho chiamato al numero verde 800.912.352 ma non davano aiuto nè per il settore commerciale nè per quello amministrativo. Ma allora a cosa serve??

Il numero 0245451 è solo per le chiamate dal fisso e io ho solo il cellulare!

Il numero 192.193 tasto 1 tasto 1 è per le lamentele,ma alla fine ti rimandano al numero 192.193 tasto 3 tasto 2 che è il settore commerciale e si occupa delle fantomatiche promozioni.

Insomma dopo 1 ora di telefonate al servizio clienti e cambio di operatori vari,sono nervosa,senza piano tariffario e inizio a dare i numeri pure io!!!!

Ma questa volta mi devo tutelare.

Sono andata sul sito dell’ UNIONE CONSUMATORI, un’ associazione che ha per scopo statutario di rappresentare e tutelare, sia individualmente che collettivamente, gli interessi di tutti indistintamente i cittadini, intesi come consumatori e utenti di servizi pubblici e privati, in quanto soggetti svantaggiati per la posizione di debolezza negoziale e per l’asimmetria informativa che pagano nei confronti dei professionisti e del mercato, difendendo – se del caso anche dinanzi all’autorità giudiziaria e amministrativa e agli organismi internazionali – i loro diritti e assistendoli nei rapporti con i fornitori di beni e servizi pubblici e privati.

Che scommettiamo che nel giro di pochi giorni i miei problemi con la Fastweb si risolvono?

Ennesima caduta di Fastweb. Scommettiamo in una nuova truffa?

Se il buongiorno si vede dal mattino,è il caso che mi riaddormento per svegliarmi domani.

Il 23 gennaio di quest’anno, a seguito dei numerosi problemi con la Fastweb in cambio della mia fedeltà al gestore mi viene proposto un nuovo abbonamento. Parlo e navigo illimitatamente a 30 euro al mese invece di 55, l’unica pecca è che ogni 4 mesi devo chiamare per riconfermare l’abbonamento altrimenti mi sarà riattivato il vecchio piano tariffario e addebitati  gli interessi per l’attivazione.

Il 12 maggio,non ricordando la data precisa di scadenza chiamo il servizio assistenza (192.193)  e un gentile operatore mi conferma che la scadenza è il 21 del corrente mese e che devo richiamare il 19 per riattivare lo stesso abbonamento.

Il 19 maggio richiamo e una signorina tanto cortese prende il mio numero di cellulare dicendo che mi avrebbero richiamato entro 24 ore per la conferma.

Stamattina 21 maggio,non avendo nè notizie nè conferme dall’assistenza fastweb, richiamo. Dopo 15 minuti di attesa un operatore risponde dicendo di non potermi aiutare,e mi viene chiesto di chiamare l’ 192.193 tasto 3 tasto 2. Lo faccio,altri 12 minuti di attesa,ormai la canzone la ricordo a memoria.

Un operatore mi risponde e gli chiedo di confermare il mio abbonamento,ma lui mi risponde che oggi non ne ha a genio! 0.0  Io perplessa ma in modo gentile gli spiego che è la mia terza telefonata al servizio clienti,che il mio abbonamento sta per scadere e che vorrei confermarlo; lui per tutta risposta mi dice ” Oggi no,proprio no! Richiama domani” ,e io ” Mi scusi ma non vorrei avere problemi visto che siamo a poche ore dalla scadenza. I suoi colleghi precedentemente mi hanno detto prima di richiamare il 19 maggio,poi che mi avrebbero ricontattata”, e lui in modo alterato ” Che cazzo mi fa a fare il riassunto? So bene quello che dico e oggi non le confermo un bel nulla,richiami domani se le conviene”  e mi chiude la telefonata.

Allora,non solo pago aspettando 15/20 minuti una loro risposta (chiamo dal cellulare perchè non ho rete fissa) ma devo pure fare da valvola di sfogo all’operatore frustrato! Uno si aspetta gentilezza e disponibilità per la risoluzione dei problemi e invece si ritrova un cafone che  parla con il tu e dopo una scenata d’ira riattacca la conversazione.

Mi sorge qualche dubbio: o la Fastweb è messa così male che prende i contadini a fare gli operatori, o questi operatori sono così sottopagati e maltrattati che vogliono veder fallire l’azienda.

Vi ricordo che un cliente soddisfatto parlerà bene del prodotto/servizio ad altre 3 persone,ma un cliente insoddisfatto ne parlerà male ad altri 9, e un’azienda per eliminare le cattive voci sul proprio conto investe 10 anni e tanti soldi.

Scommettiamo che è l’ennesima truffa Fastweb? Giuro che se mi creano problemi anche questa volta,li denuncio!

Giorni da scout. Le avventure di una modaiola catapultata ad un campetto di specialità

Scritto da samantha | amici,questa sono io,scout,storie | mercoledì 19 maggio 2010 13:39

Ho sempre pensato che per essere scout bisognasse avere una “formazione” particolare,anche perchè non è facile integrarsi con la natura. Sabato e domenica ho avuto la fortuna di mettermi alla prova in un campetto di specialità sulla topografia.

Io,che tutta la settimana lavoro in ufficio con tailleur,borsetta “in” e tacchi alti,mi trovo catapulatata all’improvviso ai piedi di una montagna con maglioni accollati,pantaloni lunghi a coste di velluto blu,scarponi da trekking e zaino in spalla alto più o meno quanto me.

Ovviamente hanno ottenuto la mia presenza lì con l’inganno.

” Dovrai solo guidare fino ai piedi della montagna,poi parcheggi l’auto e il tuo ruolo è finito”  mi aveva detto il Capo Reparto (anche mio fidanzato),e invece mi sono trovata con 15 kili di zaino sulla groppa,e 5 buste della spesa strabordanti da portare fino in cima,ovvero percorrendo alcune salite con un’inclinazione del 40%  e 580 gradini alti mezzo metro,e per concludere in bellezza grandinava violentemente. Più che una passeggiata in montagna mi sentivo Cristo durante le stazioni. Il peso dello zaino e delle buste,l’acqua che scendeva dal cielo senza tregua,i gradini così alti che quasi dovevo arrampicarmi,il sudore,la fatica,la sete, la mia vita che mi scorreva in clip davanti agli occhi,i sensi che venivano a mancare. Eppure tutto questo era indipensabile perchè più è dura la salita più sarà grande la gioia all’arrivo.

I capi avevano deciso di restare in sede,il tempo non prometteva proprio nulla di buono,ma i ragazzi hanno insistito ripetendo che non esiste il buono o cattivo tempo ma il buono e cattivo equipaggiamento. Come dargli torto!

Dopo tanta fatica (e qualche parolaccia al mio fidanzato bugiardino :) ),eccoci al rifugio. Una casetta ben tenuta in cui non mancava nulla;piatti bicchieri posate,pentole pasta padelle,noci nocelle e pure l’uovo di pasqua! L’unica pecca era che a causa del pessimo tempo era venuta a mancare l’elettricità,ma gli scout non si fermano davanti agli ostacoli ma sorridono e cantano. E tra una cantata e una suonata  accendiamo il fuoco,e mentre i capi spiegano la topografia ai ragazzi,mi rendo utile preparando la cena. Se c’è una certezza ai campi è che il cibo avanza sempre; la regola è di portare un panino a sacco,ma le mamme poco fiduciose e troppo protettive ingozzano gli zaini dei figli di merendine,crostatine,biscotti e cellulari! Per fortuna tutte le schifezze vengono sequestrate dal mio Capo-fidanzato che me le dona in segno d’amore :) . E ogni cena a sacco si trasforma nella sagra della “Pizza ‘e maccarun” altrimenti detta migliaccio o frittata di pasta.

La stanchezza inizia a farsi sentire,ma prima di andare a dormire un pò di giochi,di canzoni e di preghiera. Abbiamo dormito ovviamente a terra…dormito non proprio io,gli altri dormivano e russavano tanto da sembrare dei cinghiali impazziti!:)   E che bello svegliarsi senza mai aver dormito,fra canzoncine e mal di schiena…li avrei soffocati tutti nel sonno!:D

Colazione abbondante con le leccornie preparate dalle mamme,panettoni,ciambelle,biscotti con cioccolato,latte e thè per noi e gli stranieri che hanno fatto una sosta prima di continuare la salita. E ancora giochi,mappe, qualche caduta e le foto di rito. Riordiniamo la casetta che ci ha tenuti caldi e protetti perchè bisogna lasciare il posto migliore di come l’abbiamo trovato e pronti per la discesa.

Il ritorno a casa è sempre bellissimo,la vita di sempre,il divano,l’acqua calda e il materasso mi mancavano eppure torno volentieri ad ogni campo perchè ormai il volersi rendere utile è insaziabile,imparare anche insegnando, conoscere sempre gente nuova, scambiarsi vicendevolmente aiuto e sorrisi..quanto mi manca! Gli scout hanno fatto un buon lavoro sul mio pessimo carattere prima snob,riservata,introspettiva…e ora aperta e disposta a mettermi in gioco.

Ho anche ricevuto il mio primo” fazzolettone”,quasi quasi mi convinco.

Gemelli siamesi vs gay: intrappolati in un corpo che non gli appartiene. Eppure gli uni sono “naturalmente” accettati dalla società,gli altri discriminati ed emarginati.

Ne avevo sentito parlare,ma a vederle mi ha fatto una strana sensazione; parlo delle gemelle siamesi Abby e Brittany,due anime in un corpo solo.

L’evento dipende dalla divisione tardiva dell’embrione, e la coppia di gemelli è sempre monozigote e quindi dello stesso sesso. Le cause del ritardo nella scissione al momento non sono scientificamente accertate ma si ipotizza che sia influenzato da alcuni fattori ambientali e dall’attivazione di determinati programmi genici (ma non sembra essere un carattere ereditario).
La nascita di gemelli siamesi è un’eventualità molto rara, circa una ogni 120.000 nascite, e nei tre quarti dei casi porta a morti premature a causa delle malformazioni degliorgani interni.

Nel 954, Leone Diacono, storico bizantino, fu il primo che descrisse un caso di gemelli congiunti. Nell’antichità e nel medioevo la nascita dei gemelli congiunti era collegata alle cause più disparate: interventi del diavolo, tipo di alimentazione, posizione della donna durante la gravidanza ecc.

Il termine “siamese” deriva dal caso più celebre, quello di Chang ed Eng Bunker, gemelli nati nel Siam (l’attuale Thailandia ) nel 1811 uniti al torace da una striscia di cartilagine. I loro nomi possono essere tradotti nella nostra lingua rispettivamente come Sinistro e Destro.
Chang ed Eng Bunker, dopo essere emigrati negli Stati Uniti, lavorarono a lungo nel circo Barnum: sposarono due sorelle, ebbero 22 figli e vissero fino all’età di 62 anni.

Quanto di giusto e sbagliato c’è in tutto questo?

Credo sia la prova che la diversità esiste,che la natura non sempre sia perfetta e giusta.

Immaginate le difficoltà di vivere sulla groppa di un’altra persona? In questo caso le gemelle presentano 2 cuori,4 polmoni,2 fegati,2 intestini ecc.. ma un’unica vagina. E la prima domanda che mi viene è: avendo 2 teste ma un solo apparato sessuale chi delle 2 prova piacere? Loro,come ogni altra ragazza, sognano di sposarsi e di avere figli,ma come faranno? Avranno 2 fidanzati o solo uno che piace a entrambe? E se a una non piace il ragazzo dell’altra e non vuole essere toccata? Questi sono solo i primi interrogativi che non avranno risposta se non con il tempo.

E poi,a scuola compito unico o diversi? Una patente o due? Chi prende la multa,quella che aveva il piede sull’accelleratore o insieme? E se una vuole andare al centro commerciale e l’altra no?

Due teste diverse,due menti sviluppate e autonome intrappolate in un solo corpo di cui ciascuna comanda solo il 50%.

Eppure superato il primo impatto e il bombardamento di interrogativi e perchè, ci si rende conto della forza straordinaria delle 2 gemelle. Innanzi tutto sono riuscite a integrarsi a scuola e a fare amicizia,giocano a baseball controllando una la parte destra del corpo e una la parte sinistra,quindi hanno un’intesa unica. E poi sono così abituate a stare insieme che non si immaginano separate. Chi può dire se la mamma alla loro nascita abbia fatto bene a lasciarle unite o no?! La scelta era tra l’avere 2 gemelle autonome e inseparabili o due gemelle con protesi e sedie a rotelle ma separate.

L’amore della famiglia aiuta Abby e Brittany nelle sfide di ogni giorno,nessuno ha pregiudizi o maldicenze, la natura le ha volute così e va bene a tutti. Ma scommettiamo che se fossero state 2 gemelle separate,sane,intelligenti ma omosessuali non avrebbero avuto vita facile?

Eh si,perchè la natura può sbagliarsi creando un corpo bitesta , ma se sbaglia con il sesso del nascituro allora è scandalo! Eppure se un ragazzo si sente intrappolato in un corpo che non gli appartiene non si trova nella stessa situazione di un gemello siamese?

I gemelli siamesi ispirano libri (Mark Twain “I gemelli straodinari”) e film ( “Freaks” ,”Side Show”,”Being Different”) mentre per i gay ci sono solo articoli di gioranli che parlano di aggressioni e omofobia.

Forse è il caso di pensare che neanche la natura è così perfetta come crediamo.

Al ristorante: andare prevenuti per tornare (almeno) in mutande.

Nell’ultima settimana ho speso più di quello che guadagno,non per spese costose ma per costi nascosti!

Il tour delle ” Assurdità in tavola ” girando fra i vari ristoranti vede Iamstyle e  ilparticolarenascosto amici di penna&forchetta.

Dopo gli antipasti che sono anti-pasti perchè così abbondanti da iniziare e contemporaneamente concludere i pasti, oggi vediamo quello che non vediamo.

Sabato scorso sono andata con Alessandra (migliore amica,detta anche muccittì) in un ristorante pizzeria della zona per fare una sorpresa a Lucia (altra migliore amica) che lavora lì. Entriamo e ci accomodiamo,primo errore. Ordiniamo,secondo errore.  Passa una cameriera e ci mette i piatti a tavola,ne passa un’altra e ce li toglie…noi ridiamo ma in realtà quello è un segno!!! Sarei dovuta scappare per il bene del mio portafogli e invece sono rimasta,terzo errore.

Vi chiedete perchè?

Primo errore: sedersi al ristorante costa perchè la sedia si consuma.

Secondo errore: ordinare qualcosa che sul menu non ha prezzo non vuol dire che è meno costoso o gratis,ma che non lo pago neanche con una mastercard!

Terzo errore:  mai essere indifferenti a un segno,soprattutto quando la cameriera che conosce il mio stipendio mi consiglia di andare via.

Alloggiare il proprio sedere su una sediolina per 10 minuti costa £1,50. Ordinare un piatto di pappardelle ai funghi porcini costa £ 7,00 ma ATTENZIONE è necessario contabilizzare un euro non indicato sul menu  perchè il prezzemolo sulla pasta ha un prezzo proprio. Bere un bicchiere di coca cola costa £2,50  ma ATTENZIONE tenere presente che è acqua e ghiaccio all’essenza di coca cola!! A volte anche macchiare la tovaglia ha un suo prezzo..

Altro sabato,altra fregatura.

Ieri sera esco con alcuni amici per andare al Jamaika Inn, un pub così grande che ha l’entrata e l’uscita in due paesi diversi.

Fino allo scorso anno,per le serate adottava una consumazione minima di 10 euro,ma i panini erano buoni e pure la musica. Forse aspettavano il mio arrivo..

Ieri consumazione minima £ 15 e considerando che nelle mie zone “si esce di casa già mangiato” non sapevo proprio come spendere quei soldi, ma ci avevamo impiegato 1 ora per arrivare e chissà quanto distava il prossimo locale. Rimaniamo,prendo paccheri con zucchine e gamberetti (£ 8,00 )  e sangria (£ 5,00) ; gli altri 1 pizza, 3 panini,patatine e sangria..insomma ognuno spende i propri 12/13 euro come previsto. Mangiamo,beviamo,parliamo,cantiamo,balliamo..forse ero un pò brilla ma ricordo perfettamente che al momento del conto la mia tirchieria mi ha fatto tornare lucida! I maledetti costi nascosti erano ovunque.. sedersi,cantare,muoversi nella sala, incrociare lo sguardo del cameriere, tutto ha un prezzo.

Insomma eravamo in 5 dovevamo spendere minimo£ 15 ( e ci siamo tenuti sui 12/13 per sicurezza), facendo il calcolo 5 X 15 =£ 75 ma ne abbiamo pagati £ 83 .

Rivediamo la serata lentamente.

Arrivare al pub: ha un prezzo! ( ma in questo caso benzina e autostrada non li ho conteggiati nel conto)

Posteggiare l’auto: ha un prezzo!

Sedersi per ordinare: ha un prezzo!

Mangiare e bene: in questo caso ha un prezzo minimo di 15 euro

Credevo che nel prezzo della consumazione minima fosse compreso il resto, ma in realtà c’è il solito maledetto costo nascosto.

Per fortuna da ogni esperienza si può trarre un insegnamento.

La prossima volta che vorrò uscire prenderò il monopattino (benzina e autostrada risparmiati!) lo piegherò e lo metterò in borsa ( parcheggio risparmiato!), prenderò la solita pasta ma senza prezzemolo (1 euro risparmiato!),mangerò in piedi o sospesa nel vuoto (posto al tavolo risparmiato!), porterò lo scottex o le salviettine umidificate per pulirmi le sbavature ( coperto risparmiato!)  e comprerò la coca cola al discount dove, per lo stesso prezzo di un bicchiere al ristorante,ne  prendo 3 casse compresa una in omaggio e ha lo stesso sapore di acqua e calzino sporco ( bicchiere di coca cola £ 2,50 risparmiato!).

Se un giorno mi servisse un contratto per un divorzio chiamerei un ristoratore: tra  costi nascosti,costo del prezzemolo che varia a seconda della borsa americana, e postille di variazioni percettibili solo con microscopio professionale,senza contare i prezzi scritti con la penna a luce,quelli bianco su bianco, e quelli che per vederli devi strofinare sul menu carbone,solfati e  pietre preziose sarei in grado di lasciare in mutande anche l’uomo più ricco del pianeta!!! Chiamerò i R.I.S. per la prossima uscita.

p.s. abito in un paesino dimenticato,in una provincia piccola di una regione poco costosa, questi prezzi sembreranno briciole per un Milanese,ma per me Salernitana sono esagerati.

Truffa della 3 sul diritto di recesso, continuavano a prelevare indebitamente i soldi dai conti correnti.

Mi è sorto un dubbio: o tutti cercano di fregarmi o ci sono così tanti truffatori che dovrei aprirne una sezione dedicata.Dopo la truffa fastweb,ora quella della 3!

L’incubo è finito quindi ora sono libera di parlarne.

Il 5 dicembre 2008 comprai un telefonino e una scheda 3 con abbonamento mensile di 10 euro per 24 mesi da alcuni operatori mobili della zona. Presi un momo design 300h con auricolare incorporato a scomparsa.

Neanche il tempo di portarlo a casa, mi accorsi che il cellulare presentava diversi problemi: il bluetooth e l’auricolare non funzionavano,alcuni tasti neanche,la fotocamera si incantava spesso e volentieri…insomma era una gran sola! Il giorno dopo mi reco in un centro wind e mi dicono che le spese di assistenza sono a mio carico,io nervosa chiamo gli operatori mobili che me l’avevano venduto e mi dicono che loro vendono,non aggiustano. Prendo il contratto per il recesso e leggo:

“Il diritto di recesso dal contratto 3  è possibile entro 10 giorni lavorativi dalla consegna del videofonino corredato di usim 3  e tutti gli accessori contenuti dalla confezione a mezzo lettera raccomandata andata/ritorno,allegando copia dell’abbonamento,fax di avviso al gestore.”

Per sicurezza chiamo il 133 e un operatore mi dice di spedire dalla posta il videofonino; così faccio, e da quel momento inizia l’incubo. Ogni mese la 3 prelevava dal mio conto corrente 10 euro più spese variabili,e nonostante i miei ripetuti avvisi della spedizione dello stesso,ho dovuto bloccare il conto per i prelevi indebiti.

Dal 2008 al 2010 ho inviato alla 3 circa 7 lettere,tutte con lo stesso contenuto ” Ho rispedito il videofonino,ecc..” ma la loro risposta era sempre la stessa: ” Non ci è giunto,deve pagare!”; eravamo arrivati quasi in mano agli avvocati,quando mi viene in mente di andare alla posta con la ricevuta della raccomandata con cui avevo spedito il cellulare e farmi stampare il percorso di questo. Il telefonino era correttamente giunto a Roma,alla 3, loro lo avevano a loro volta spedito in calabria e cercavano di fregare me!

Nell’ultimo fax che gli ho inviato,oltre alle solite lamentele,oltre al totale dei soldi spesi negli ultimi 2 anni ho aggiunto il percorso del telefonino malfunzionante e l’avviso che intendevo far loro causa. Il giorno dopo un operatore mi chiama e con la cortesia che non aveva mai avuto in questi 2 anni mi fa presente che intendevano restituirmi i soldi indebitamente presi dal mio conto,con le scuse generali.

Purtroppo a mie spese ho scoperto che anche gli operatori spesso sono corrotti; infatti,quando ho chiamato il 133 uno di loro mi disse che potevo spedirlo anche dalle poste,poi in seguito però si sono lamentati dicendo che per godere del diritto di recesso avrei dovuto spedire il “guaio” con un corriere privato a mie spese e che quindi non ne avevo diritto. Ma intanto mi fregavano ancora soldi!

In molti mi hanno già riferito dello stesso fattaccio,sei stato truffato anche tu? Scrivilo.

Fax assistenza 3 :  800.179.600

Indirizzo 3 per recesso:   H3G S.p.a. codice postale 133,00173 Roma Cinecittà

Un viaggio che ti cambierà la vita…partecipa anche tu al road trip Renault e diventa la star del web!


E’ da un pò che manco sul mio sito e ci mancherò ancora per molto! :D

Ho deciso di partecipare al reality show più eccitante del web perchè… VERY GOOD TRIP!

In occasione dell’uscita delle nuove Coupés-Cabriolets, la nuova Mégane Coupé- Cabriolet e la Wind, Renault lancia un progetto innovativo a livello internazionale.

Durante 4 settimane, dal 14 giugno al 09 luglio, 8 squadre, ciascuna ambasciatrice di un paese europeo [Germania, Belgio, Spagna, Italia, Olanda, Francia, Gran Bretagna, Svizzera], gireranno l’Europa in tutta libertà… e in Coupés-Cabriolets.
La missione è percorrere 5000 KM attraverso l’Europa, affrontare gli elementi della natura, superare i propri limiti, mobilitare il maggior numero di persone e mettere alla prova il proprio ingegno.

La posta in gioco ?

Diventare la squadra più amata dagli internauti raccogliendo più voti degli altri team e alla fine del gioco la squadra vincitrice porterà a casa due Coupés-Cabriolets Renault :  la Nuova Renault Mégane Coupé-Cabriolet e la Renault Wind, ed anche un anno di assicurazione e carburante gratis!!!

Per partecipare, i candidati dovranno presentarsi in squadre da due (amici, parenti, coppie, colleghi..) per realizzare insieme un CV video che poi inseriranno sul sito www.renault.it/verygoodtrip. Prima di tutto, le squadre dovranno essere convincenti facendo prova di originalità e creatività,alla fine del mese di maggio le 8 squadre che parteciperanno a VERY GOOD TRIP saranno annunciate; in viaggio fino al 09 luglio al volante di Coupés-Cabriolets Renault per un road trip fuori dal comune! L’avventura sarà seguita in tempo reale sul sito www.renault.it/verygoodtrip.  e gli internauti potranno ogni giorno votare la loro squadra preferita e partecipare ad estrazioni a sorte per vincere dei premi.

Proprio ieri mi ripetevo ” Che vita monotona,che monotona vita..”  e oggi sono pronta a dare una scossa ai giorni che verranno! Basta spirito d’avventura,creatività..e magari anche la patente per un viaggio emozionante in Europa e nel web. Allora, non mi resta che trovare il  compagno ideale per partecipare a questa nuova avventura e creare un CV video originale e persuasivo !

Chi parte con me?

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