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Archive for the ‘sorriso’ Category

L’amore è un elettrodomestico!

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Dopo anni di intensi studi e delusioni sono finalmente giunta alla conclusione tanto attesa, alla teoria che rivoluzionerà il modo di vivere femminile: l’amore è un elettrodomestico!

Non è forse vero che i primi 6 mesi le donne fantasticano già sul futuro più lontano mentre gli uomini,la cui attività è paragonabile al lavoro di un microonde, si preoccupano solo di tenere caldo il letto e di impiegarci il meno possibile?

Non è forse vero che alle soglie del primo anniversario, ciò che prima era caldo, bollente, poi diventa appena tiepido? L’abitudine scalza la novità e ciò che prima era immensamente meraviglioso poi ci appare solo per quello che è : un elettrodomestico usato.

A seguito dei primi segni di ruggine, le prime molle che scappano, i primi pezzi caduti e lo sportellino che non funziona più cresce la necessità di cambiare, di provare qualcosa di nuovo.L’atmosfera romantica che un tempo decorava i vostri momenti è stata spazzata via dai problemi quotidiani, le prime fratture della coppia. Ma noi donne siamo testarde, se ci fissiamo per un uomo non molliamo fin quando non si presentano 2 occasioni: riusciamo ad ottenerlo e soddisfatte della nostra conquista lo molliamo, o ci annulliamo fin quando non perdiamo la nostra ragione di vivere. Sono poche le donne forti che sanno trovare la via di mezzo..

Il nostro uomo-elettrodomestico vuole abbandonarci e sul manuale non c’è una spiegazione logica; ha deciso di staccare la spina, di lasciarci ai piatti freddi, insomma quello che ci era stato garantito per tutta la vita, ci sta abbandonando neanche dopo 36 mesi dall’acquisto. Cosa fare?

Cercare in ogni modo di recuperare il possibile per poter dire “Ci ho provato con tutte le forze”.

Mandarlo in assistenza per qualche settimana con la speranza che ” La lontananza gli faccia cambiare idea”.

Sostituirlo con un nuovo uomo/elettrodomestico,magari di ultima generazione, con un aspetto più curato, uno stile unico, una carriera assicurata, multifunzione e con un manuale scritto anche in italiano?

A questo punto,certa di aver catturato un pò di attenzione propongo un annuncio:

AAA:  Affettatrice cerca frullatore per momenti da capogiro!

La Lista dei Desideri dei bambini di Save The Children: la vita li ha abbandonati,non farlo anche tu.

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“Per quest’anno non cambiare, tanti doni da regalare..una sciarpa, un maglione, lo scorso anno ho speso un milione..se volessi migliorare una DONAZIONE potrei fare..Save The Children apprezzerebbe e per i bambini una vita nuova ci sarebbe..Cosa aspetti,non mancare..inizia anche tu con noi a donare!”

Al Sud è tradizione che i bambini nelle feste importanti come il Natale, imparano una qualche filastrocca da far ascoltare ai parenti riuniti per l’occasione,poi ciascuno fa un dono in soldini. Quest’anno voglio tornare bambina per i bambini di Save The Children.

Fra un mese è Natale e come vuole il buon consumismo,l’unica preoccupazione per il 25 dicembre è quella di trovare tanti regali sotto l’albero. Ma il mondo non si ferma qui da noi..dall’altra parte a tanti bambini è negata la vaccinazione che significa vita, è negato il cibo che significa vita,lì muoiono ogni anno 150.000 bambini sotto i cinque anni.

“Perchè proprio io dovrei farci qualcosa?”

Perchè ognuno di noi è una speranza per quei bambini,una possibilità di vita.

La Lista dei Desideri è un modo per fare e ricevere regali originali per davvero, virtuali ma più concreti che mai. Per farlo è sufficiente andare sul sito www.savethechildren.it/regali, scegliere uno tra i 23 regali messi a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si dedica il regalo sarà gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica) quale simbolo di un gesto che migliora la vita di un bambino nel mondo. Concretamente si farà una donazione a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora.

Oltre al periodo di Natale è sempre possibile creare la propria lista dei desideri segnalandola agli amici in occasione delle più diverse ricorrenze, evitando in partenza il rischio di regali inutili sia per chi li deve offrire che per chi li riceverà. Un’opportunità che vale anche per bomboniere e liste nozze. Per tutte le aziende invece l’invito è quello ad abbandonare il solito panettone o la consueta agenda (che tanti altri penseranno a regalare) per donare virtualmente ai propri clienti, ai collaboratori o ai fornitori medicine, scorte di cibo o banchi da scuola per assicurare un futuro migliore a tanti bambini nei paesi in via di sviluppo.

Io con questo post ho contribuito a donare uno Yak. In Tibet possederne uno significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana. :)

Di seguito La Lista dei Desideri, alla portata di ogni tasca e generosità.

Plumpy’Nut® – 10

Il Plumpy’nut®, una speciale barretta al burro di arachidi a contenuto altamente proteico ed energetico, è l’ideale per bambini gravemente malnutriti

Cesto di cibo – 14

Un cesto di cibo è sufficiente a sfamare un’intera famiglia per un mese.

Vaccino – 15

Oltre 500 bambini al giorno perdono la vita a causa del morbillo. Bastano 15 €per acquistare 100 vaccini per altrettanti bambini.

Copertina – 19

La polmonite è la principale causa di mortalità al mondo. Sono sufficienti 19 €per garantire 3 copertine ad altrettanti bambini nelle aree più povere del mondo.

40 polli – 36

Se una mamma ha a disposizione un piccolo allevamento di polli può provvedere autonomamente all’alimentazione dei suoi figli, ma anche venderne alcuni, o le loro uova, per guadagnare qualcosa.

6 Caprette – 79

Possedere delle capre è davvero molto importante. Col crescere del gregge una mamma ha la possibilità di arricchire con il latte la dieta dei propri figli, di procurarsi carne da mangiare o, con la loro vendita, reddito necessario per vivere.

Femmina di Yak – 143

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Kit medico – 29

Bastano 29 €per acquistare una cassetta medica e fornire ai nostri operatori un kit base per il pronto soccorso e prestare un’adeguata assistenza sanitaria ai bambini ammalati e alle loro mamme.

Kit assistenza parto – 39

La presenza del personale medico specializzato di Save the Children è determinante per garantire un’adeguata assistenza sanitaria a tante mamme e ai loro piccoli.

Zanzariera – 26

Con 26 €si possono assicurare 5 zanzariere pretrattate con insetticida ad altrettante famiglie.

Set di colori – 30

Con 30 €possiamo fornire loro due set di colori e facilitare l’inserimento a scuola.

Un tetto di …mattoni, diritti, scuola e gioco – 180

Attraverso il progetto “Civico Zero“, Save the Children ha l’obiettivo di informare, orientare e supportare i bambini e gli adolescenti al reinserimento sociale. Per garantire a due minori stranieri un’accoglienza in strutture di sostegno come le case-famiglia sono necessari 180 €.

Baby kit – 33

Il kit contiene l’essenziale per le cure basilari di un bimbo come una scodella, pannolini, asciugamani, una copertina e del sapone.

Kit primo soccorso per clinica – 92

Un kit di 1° soccorso garantirà tutta l’attrezzatura di base necessaria ad un centro medico: come garze, bende, cerotti e soluzioni disinfettanti, oltre a guanti, forbici, un termometro e una coperta termica.

Quota femmina Yak – 36

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Filtri per l’acqua – 57

I filtri depuratori dell’acqua aiutano a mantenere i bambini e le loro famiglie in salute specialmente in occasione di disastri o calamità naturali.

Bicicletta – 43

Con 43 €possiamo regalare una bicicletta a un bambino, in modo che possa percorrere il tragitto in tempi brevi.

Aula di una scuola per un villaggio – 1.148

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

Un posto a scuola – 24

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

6 Alberi da frutto – 20

Sei piccoli alberi da frutto rappresentano la soluzione ideale per sostenere famiglie e scuole intere, aiutandole nell’auto-sostentamento. Crescendo produrranno frutta (ad esempio noci o tè) che potrà essere venduta nei mercati locali, generando guadagno. Con questi soldi le scuole potranno acquistare materiale didattico e incrementare le proprie risorse per garantire ai propri studenti nuove opportunità di crescita.

Giocattoli – 12

I giocattoli saranno destinati a bimbi con disabilità, a quelli che vivono con familiari che soffrono di malattie croniche e ai centri per l’infanzia.

Maialino – 36

Allevare suini significa poi venderli per ricavare reddito aggiuntivo, oppure utilizzarli come scorte alimentari in tempi difficili. Una importante risorsa per una famiglia che fatica a sopravvivere.

Pallone da calcio – 15

Un pallone da calcio permette ai piccoli di un intero villaggio di divertirsi e di esprimere se stessi attraverso lo sport.

La vita li ha abbandonati,non farlo anche tu..

Barbie e i sogni delle bambine..

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“Quando crescerò potrò essere chi voglio”, questo è il messaggio che  Barbie vuole mandare alle sue amiche bambine presentandosi in vesti sempre nuove. Da anni ,infatti, Barbie incarna un “punto di arrivo”, quel  idealtipo di donna emancipata, dalle cento carriere. E’ stata veterinaria, poliziotta, vigile del fuoco, astronauta, paleontologa, regista, pilota, acrobata, ambasciatrice, candidata presidente . E ovviamente party girl, star e top model vestita dai più grandi stilisti del mondo.

I sogni mi fanno sentire viva

E’ soprattutto questa la frase che cela l’essenza del messaggio che Barbie vuole ribadire: imparare a sognare e ad aspirare a modelli di riferimento positivi, anche se spesso significa impegno e sacrificio, perchè sognare è ciò che permette di cambiare, di migliorare e di sentirsi vivi. E Barbie è l’unica bambola che riesce a fare tutto questo.

Berlin: le disavventure di una sbadata prima di partire

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Il bello del prenotare in anticipo la vacanza è che si risparmia un bel pò, il brutto è che da febbraio ad agosto può succedere di tutto. Sono andata a visitare Berlino con Michele (ilparticolarenascosto), Silvia (inartemorgan), e Piera ma ho seriamente rischiato di non arrivarci: dal 1 al 8 agosto sono stata impegnata tra il campo scout e il mio lavoro e mi sono ridotta come al solito all’ultimo momento per preparare la valigia. Il lunedì sera, a poche ore dalla partenza, Michele fa la domanda più ovvia con la risposta più scontata “Avete tutti la carta d’identità,vero?” , beh io l’avevo persa più di 1 mese fa e non mi era passato minimamente per la testa che fosse necessaria per la partenza! Mi precipito a casa a cercarla,la mia stanza diventa una discarica dal disordine perchè sono sicura di averla vista qui l’ultima volta ma niente da fare; cerco in internet se è possibile partire senza carta d’identità ma la fortuna non è dalla mia parte e inizio a perdere la pazienza e la voglia di partire. Corro dai carabinieri e chiedo di denunciare la perdita della carta ma mi fanno presente  che il foglio che mi viene riasciato in seguito alla denuncia non vale come documento d’identità,come non lo vale la patente o il codice fiscale , quindi non mi resta che tornare a casa e salutare berlino dalla finestra della mia stanza.

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No,c’è ancora una speranza,fortunatamente Michele non si è arreso.

Alle 23.35 sono andata a cercare un fotografo per la fototessera,nel mio paese hanno rimosso tutte le macchinette automatiche. Un solo scatto basta a capire quanto ero disperata, nella foto mi si vedono le lacrime. Corro dai carabinieri per la seconda volta, chiedo di fare la denuncia ma il carabiniere mi chiede di tornare con calma il giorno dopo “Tanto non si parte senza la carta d’identità signorina” ma io insisto e dopo 1 ora nella sala d’attesa finalmente scriviamo della perdita. E’ l’una e mezza, un’amica mi aspetta all’incrocio per gli ultimi documenti: non vi dico come ma la carta d’identità è fatta! Tra i ringraziamenti e cose varie si sono fatte le 2, devo ancora preparare la valigia e alle 5 si parte.

Ho seriamente creduto di non partire, mi sono arresa da subito ma il mio fidanzato no.

Poteva finire qui? Arrivata all’aeroporto fra un giro nei negozi e un acquisto ho anche perso il biglietto aereo. Ho guardato ovunque, ho chiesto a chiunque ma il biglietto non si trovava; dopo minuti di terrore per me, i miei amici mi ridanno il biglietto che avevano trovato dal giornalaio e che avevo perso mentre parlavo a telefono. Ci mettiamo in fila per il check in, tutti sereni ma io ho una strana sensazione: oh no! Ho di nuovo perso la carta d’identità. Tutti mi guardano in cagnesco,manco se lo facessi per dispetto,per fortuna l’ho ritrovata poco prima del mio check in peccato che il nostro volo delle 7.50 è stato spostato alle 12.30 e poi ancora di un’altra ora. I miei amici mi hanno tenuta sotto controllo per tutto il tempo preoccupati che in 4 ore sarei riuscita a perdere qualsiasi altra cosa.

Alle 13.40 siamo pronti per l’imbarco: il nostro EasyJet è pronto. In seguito ci hanno spiegato che il nostro è stato un ritardo isolato dovuto alla mancanza di ore di volo del nostro equipaggio. La sfortuna mi ha perseguitato fino all’ultimo minuto,ma una volta salito sull’aereo tutti i miei pensieri,le mie paure,la mia ansia sono rimasti  in terra italiana,mentre io ero volo alla volta di Berlin.

Ecco come gli amici Europei deridono simpaticamente noi italiani che con l’integrazione abbiamo un grande problema

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Questo è il simpatico modo in cui ci prendono in giro gli amici europei,l’Italia è un mondo a parte.

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Al ristorante: andare prevenuti per tornare (almeno) in mutande.

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Nell’ultima settimana ho speso più di quello che guadagno,non per spese costose ma per costi nascosti!

Il tour delle ” Assurdità in tavola ” girando fra i vari ristoranti vede Iamstyle e  ilparticolarenascosto amici di penna&forchetta.

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Dopo gli antipasti che sono anti-pasti perchè così abbondanti da iniziare e contemporaneamente concludere i pasti, oggi vediamo quello che non vediamo.

Sabato scorso sono andata con Alessandra (migliore amica,detta anche muccittì) in un ristorante pizzeria della zona per fare una sorpresa a Lucia (altra migliore amica) che lavora lì. Entriamo e ci accomodiamo,primo errore. Ordiniamo,secondo errore.  Passa una cameriera e ci mette i piatti a tavola,ne passa un’altra e ce li toglie…noi ridiamo ma in realtà quello è un segno!!! Sarei dovuta scappare per il bene del mio portafogli e invece sono rimasta,terzo errore.

Vi chiedete perchè?

Primo errore: sedersi al ristorante costa perchè la sedia si consuma.

Secondo errore: ordinare qualcosa che sul menu non ha prezzo non vuol dire che è meno costoso o gratis,ma che non lo pago neanche con una mastercard!

Terzo errore:  mai essere indifferenti a un segno,soprattutto quando la cameriera che conosce il mio stipendio mi consiglia di andare via.

Alloggiare il proprio sedere su una sediolina per 10 minuti costa £1,50. Ordinare un piatto di pappardelle ai funghi porcini costa £ 7,00 ma ATTENZIONE è necessario contabilizzare un euro non indicato sul menu  perchè il prezzemolo sulla pasta ha un prezzo proprio. Bere un bicchiere di coca cola costa £2,50  ma ATTENZIONE tenere presente che è acqua e ghiaccio all’essenza di coca cola!! A volte anche macchiare la tovaglia ha un suo prezzo..

Altro sabato,altra fregatura.

Ieri sera esco con alcuni amici per andare al Jamaika Inn, un pub così grande che ha l’entrata e l’uscita in due paesi diversi.

Fino allo scorso anno,per le serate adottava una consumazione minima di 10 euro,ma i panini erano buoni e pure la musica. Forse aspettavano il mio arrivo..

Ieri consumazione minima £ 15 e considerando che nelle mie zone “si esce di casa già mangiato” non sapevo proprio come spendere quei soldi, ma ci avevamo impiegato 1 ora per arrivare e chissà quanto distava il prossimo locale. Rimaniamo,prendo paccheri con zucchine e gamberetti (£ 8,00 )  e sangria (£ 5,00) ; gli altri 1 pizza, 3 panini,patatine e sangria..insomma ognuno spende i propri 12/13 euro come previsto. Mangiamo,beviamo,parliamo,cantiamo,balliamo..forse ero un pò brilla ma ricordo perfettamente che al momento del conto la mia tirchieria mi ha fatto tornare lucida! I maledetti costi nascosti erano ovunque.. sedersi,cantare,muoversi nella sala, incrociare lo sguardo del cameriere, tutto ha un prezzo.

Insomma eravamo in 5 dovevamo spendere minimo£ 15 ( e ci siamo tenuti sui 12/13 per sicurezza), facendo il calcolo 5 X 15 =£ 75 ma ne abbiamo pagati £ 83 .

Rivediamo la serata lentamente.

Arrivare al pub: ha un prezzo! ( ma in questo caso benzina e autostrada non li ho conteggiati nel conto)

Posteggiare l’auto: ha un prezzo!

Sedersi per ordinare: ha un prezzo!

Mangiare e bene: in questo caso ha un prezzo minimo di 15 euro

Credevo che nel prezzo della consumazione minima fosse compreso il resto, ma in realtà c’è il solito maledetto costo nascosto.

Per fortuna da ogni esperienza si può trarre un insegnamento.

La prossima volta che vorrò uscire prenderò il monopattino (benzina e autostrada risparmiati!) lo piegherò e lo metterò in borsa ( parcheggio risparmiato!), prenderò la solita pasta ma senza prezzemolo (1 euro risparmiato!),mangerò in piedi o sospesa nel vuoto (posto al tavolo risparmiato!), porterò lo scottex o le salviettine umidificate per pulirmi le sbavature ( coperto risparmiato!)  e comprerò la coca cola al discount dove, per lo stesso prezzo di un bicchiere al ristorante,ne  prendo 3 casse compresa una in omaggio e ha lo stesso sapore di acqua e calzino sporco ( bicchiere di coca cola £ 2,50 risparmiato!).

Se un giorno mi servisse un contratto per un divorzio chiamerei un ristoratore: tra  costi nascosti,costo del prezzemolo che varia a seconda della borsa americana, e postille di variazioni percettibili solo con microscopio professionale,senza contare i prezzi scritti con la penna a luce,quelli bianco su bianco, e quelli che per vederli devi strofinare sul menu carbone,solfati e  pietre preziose sarei in grado di lasciare in mutande anche l’uomo più ricco del pianeta!!! Chiamerò i R.I.S. per la prossima uscita.

p.s. abito in un paesino dimenticato,in una provincia piccola di una regione poco costosa, questi prezzi sembreranno briciole per un Milanese,ma per me Salernitana sono esagerati.

Burlesque,l’antica arte della seduzione

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Mia mamma dice sempre che il passato ritorna…e non sbaglia!

Per oltre 20 anni ha conservato i suoi abiti da ragazza che oggi vesto io,i pantaloni a vita alta,le camicette con la bavetta,le ballerine,i puà e le righine a marinaretto.

Ma gli abiti non sono l’unica cosa che insieme agli ex fidanzati ritornano dal passato…negli ultimi mesi sta riscuotendo grande successo la burlesque, un genere di spettacolo parodistico  nato nella seconda metà dell’Ottocento  nell’Inghilterra Vittoriana ed importato successivamente negli Stati Uniti, dove veniva anche chiamato the poor man’s follies, le “foliès” dei poveri perchè bene accolto nelle classi meno abbienti.

All’inizio con la definizione burlesque ci si riferisce ad uno scritto comico, con sfumature e intenti satirici e parodistici, ispirato o da un testo drammatico o da un tipico modo di recitare i drammi. Solamente intorno al 1865 venne rivitalizzato grazie ad una trasformazione di stile, genere e contenuti, che gli fece assumere una funzione di spettacolo di divertimento per adulti, imperniato su scene comiche a sfondo erotico o colte a piene mani dall’attualità, danze del ventre, siparietti improvvisati basati su doppi sensi, numeri di equilibristi o giocolieri, canti e danze.[ad]

Oggi è un gioco di seduzione per stimolare la passione che troppo spesso in coppia si indebolisce o si dimentica.

Corsetti,piume e polvere di stelle ricoprono le rotondità tanto apprezzate dagli uomini,un sottofondo di musica soft e  lo sguardo da cerbiatta unito alle movenze sensuali trasformeranno il vostro spettatore in un cacciatore affamato.E se l’ha fatto Dita Von Teese a Sanremo perchè non voi nella vostra stanza?

Il segreto è sorridere,muovere sinuosamente i fianchi e svestirsi con tanta lentezza così l’ attesa accresce la passione…e sarai Cleopatra per una notte.

Un legame indissolubile,la nostra amicizia

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L’amicizia è come la musica:
due corde parimenti intonate
vibreranno insieme anche se
ne toccate una sola.
~ J. Quarles

I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente
fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai.
~ A. Bougeard

L’amicizia è un sentimento unico che rende la vita degna di essere vissuta;
l’amicizia insegna a vivere la vita con serenità e gioia;
l’amicizia aiuta a scalare la montagna della paura,
della tristezza, delle difficoltà, della solitudine…
senza l’amicizia una persona si perde nei meandri della vita.

Cosa farei senza le mie amiche? Siamo inseparabili e anche se distanti siamo sempre vicine.[ad]

Parliamo su msn,facebook e ci mandiamo più di mille messaggi al giorno ( per fortuna abbiamo la wind!) eppure non ci basta per quanto abbiamo da parlare. Stasera ho proposto la novità: chiamiamoci da skype tanto sia per chattare che per chiamare non paghiamo nulla!

E poi…

Sapere che c’e’ qualcuno,
da qualche parte,
dal quale ti senti compreso
malgrado le distanze
o i pensieri inespressi,
fa di questa terra un giardino!

Accanto a voi tutto sa trasformarsi in gioia,amiche mie.

Ricordate questa immagine?




La Fabbrica Del Sorriso, con poco possiamo fare tanto. Quanto valgono 2 euro?

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Quanto valgono 2 euro?

Mi sveglio al mattino e…

Faccio colazione al bar,compro il giornale,prendo un pacchetto di gomme o di sigarette,prima di andare in ufficio compro un panino. Nel pomeriggio vedo le amiche per un caffè,compro uno smalto o vado dal parrucchiere. Alla sera esco con gli amici,andiamo in un locale a scatenarci,si fa tardi ma prima di tornare a casa ci fermiamo a mangiare una zeppolina e già che ci sono metto una ricarica al cellulare e compro un gratta&vinci. Ho vinto,intasco la quota e vado a dormire serena.

Questa è la mia vita,e in molte azioni che compio è la stessa vita degli altri,ma non di tutti.

Ho deciso di fare la differenza. Il vero potere si detiene quando si è in grado di cambiare l’ordine delle cose,il futuro nostro o di chi ci circonda.

Remake!!!![ad]

Mi sveglio al mattino e…

Faccio colazione al bar,compro il giornale,prendo un pacchetto di gomme o di sigarette,prima di andare in ufficio compro un panino. Nel pomeriggio vedo le amiche per un caffè,compro uno smalto o vado dal parrucchiere. Alla sera esco con gli amici,andiamo in un locale a scatenarci,si fa tardi ma prima di tornare a casa ci fermiamo a mangiare una zeppolina e già che ci sono metto una ricarica al cellulare e compro un gratta&vinci. Ho vinto 10 euro che è il prezzo di 5 vite nel Congo. Riguardo la mia giornata,allo spreco di danaro che ho fatto e penso alle vita che avrei potuto salvare.”

Perchè aiutare ” LA FABBRICA DEL SORRISO”?

Perchè ognuno di noi può fare tanto con poco.

Basta inviare un sms del valore di 2 euro o chiamare al 45503.

La maratona del sorriso promossa da Media friends onlus termina oggi!

Rendiamo la nostra esistenza superficiale utile a qualcuno. Ci conto!

Giulio Golia delle Iene ci descrive a cosa serve il nostro contributo,guardate il video ( ci sono anche immagini molto forti,le sconsiglio ai sensibili!)

Idee per un san valentino speciale a poco prezzo

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Domani è San Valentino e di sicuro c’è ancora qualche fidanzatino che brancola nel buio per non aver organizzato niente; questo può volgersi solo in una figuraccia con conseguente delusione della fidanzata che lo rinfaccerà in eterno. Ma io voglio bene agli innamorati quindi elargirò saggi consigli per rendere speciale il San Valentino di tutti voi, anche se il mio si è andato a far benedire!

Dunque,se siete persone di classe e con quel tocco di romanticismo che sta sempre bene,vi consiglio di far recapitare a casa della vostra lady un cuore di rose rosse con allegato un bigliettino in cui la invitate per la sera al suo ristorante preferito,e durante la giornata scrivetele un sms dolce o poetico.

Se siete il tipo jeans e maglietta,con pochi soldi e tanta semplicità, andate a svegliarla con un vostro bacio e un cuore di baci perugina; se vi sembra poco raccoglietele un fiore (rubatelo se necessario!) e nel pomeriggio portatela a fare una lunga passeggiata,magari a guardare il tramonto (che è gratis!) e lusingatela con qualche complimento (possibilmente non banale,anche se so che non potrete farne a meno!)

Se amate la natura più della vostra ragazza,regalatele una piantina invece dei fiori che appassiscono dopo 3 giorni,e non rubatele un fiore perchè la natura non vi amerà. Piuttosto vi consiglio un disegno (su carta reciclata),le ragazze adorano questi pensierini così smielati e infantili. E alla sera,una passeggiata nel parco a citare le proprietà benefiche dell’erba e dei fiori.

Se siete amanti del pericolo,provate a non regalarle nulla anzi a dimenticare che è San Valentino,vedrete che brividi lungo la schiena vi farà provare la vostra fidanzata!

Infine,se l’amate tanto e volete dimostrarlo con piccoli gesti,regalatele 1 bacio perugina con dentro una vostra frase d’amore, invitatela a cena ” in quel posto che conoscete solo voi” quindi sbattete fuori casa i vostri fratelli e vostro padre,tenete in ostaggio vostra madre che vi cucinerà qualche bontà culinaria,e poi sbattete fuori anche lei. Accendete le candele,siate cavaliere e prendetevi il merito della cena spettacolare..e come dessert usate la vostra fantasia maliziosa! ( ricordate di chiudere le tende per evitare che i vostri parenti vi spiino tipo grande fratello!)

Al mio San Valentino non ci pensa nessuno quindi ho raccolto tutti i baci perugina che ho in casa,scaduti da 7 anni e più e li sto migliorando con una siringa di lassativo; poi mi vestirò da strega di biancaneve e li distribuirò alle coppiette felici che passeggiano per strada! hahahahahahaahahaha[ad]