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Archive for the ‘salute e scienza’ Category

Il reggiseno: miracoloso per le donne,magico agli occhi degli uomini!

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Con push up o silicone,di pizzo o semplice,con ferretti o senza,il ruolo del reggiseno è quello di sostenere il peso della mammella, aiutandola a modellarsi sulle sue forme naturali senza avere l’impressione di indossarlo. Questo indumento intimo, nel tempo si è trasformato sempre più in un accessorio di moda nonchè in uno dei principali strumenti di seduzione femminile, visto che riesce a enfatizzare e valorizzare una delle zone piu ammirate dal pubblico maschile, ovvero il decolletè. In realta, il 70% delle donne non

sa precisamente quale sia la sua taglia di reggiseno con il risultato che vive con fastidio il fatto di esser costretta a indossare questo capo tutto il giorno.
Il punto è che la taglia di un reggiseno si ricava dall’incrocio di due misure: quella della circonferenza del torace, presa sotto al seno, e quella della coppa, presa esattamente nel punto più largo del petto, ovvero altezza capezzoli. Solo una volta determinati questi due parametri magici, saremo in grado di trovare quel numero  che ci permetterà di arrivare a fine giornata un pò più rilassate.  Sotto una tabella di esempio su cui inziare a orientarsi:

Giro sotto seno Taglia Italiana Taglia Inglese Coppa A Coppa B Coppa C Coppa D Coppa E
63/67 1 30 77/79 79/81 81/83 83/85 85/87
68/72 2 32 82/84 84/86 86/88 88/90 90/92
73/77 3 34 87/89 89/91 91/93 93/95 95/97
78/83 4 36 92/94 94/96 96/98 98/100 100/102
83/87 5 38 97/99 99/101 101/103 103/105 105/107

Ulteriore metodo più veloce e meno matematico è misurare la coppa del reggiseno sul ginocchio!

La regola di base quando si acquista un reggiseno è non costringere il seno in una posizione forzata per fargli assumere una forma diversa da quella naturale. Per far questo occorre privilegiare un reggiseno di mezza taglia in più di quella che calza perfettamente. In caso di seni asimmetrici, peraltro molto frequenti, addirittura una taglia in più. Se il seno si costringe troppo per lunghi periodi si possono provocare irritazioni nelle parti di maggior sfregamento, cioè quelle laterali e inferiori ed in particolare a livello del solco sottomammario.

Se il seno è molto piccolo:
- Si può fare a meno di indossarlo  o sceglierlo imbottito,ma occhio a non portarlo troppo alto altrimenti più che un reggiseno sembrerà un reggitonzille!

Se il seno è molto prosperoso:
- Conviene sempre indossarlo e i migliori sembrano quelli a coppa rigida e a fascia larga per la comodità.

E di notte?
- Ciascuna donna è libera di seguire le proprie abitudini. In generale dovrebbe essere tolto per favorire un sonno più rilassato. Una eccezione può essere rappresentata dai periodi in cui il seno diventa teso e dolente per i ciclici fenomeni premestruali.

Se si fa sport?
- Innanzi tutto provando un reggiseno sportivo conviene farlo saltellando e non da immobili dinnanzi allo specchio per verificare che i seni restino fermi nella fase di salto. Se si fa sport il seno va sempre contenuto con un reggiseno, perché anche la semplice attività del correre provoca uno spostamento verticale della mammella con possibile danno irrimediabile della impalcatura di sostegno (tessuto connettivale) che provoca il suo stiramento e rilassamento progressivo.

Come scegliere le spalline del reggiseno:
- Non devono essere molto sottili (per non “segnare”) e nemmeno troppo corte. Le spalline non devono sorreggere: è la banda posteriore che deve sostenere il peso del seno e non le spalline, come si crede generalmente.

Cosa fare dopo un intervento chirurgico al seno:
- Ovviamente ci si deve attenere alle disposizioni dell’operatore, ma generalmente ci si deve munire di un reggiseno contenitivo , da portare in ospedale, e tante non lo fanno. Il più delle volte va indossato subito : la compressione riduce significativamente la percentuale di complicanze emorragiche.

E in caso di ricostruzione mammaria:
- Anche qui attenersi alle disposizioni che il più delle volte vengono date in fase di dimissione o di firma del consenso informato. In generale nel primo periodo è bene impiegare un reggiseno specifico, oppure reggiseno elasticizzati (cosiddetti sportivi :senza ganci e ferretti). Se si usano altri tipi di reggiseno è bene che siano larghi e che la spallina del lato operato sia più rilasciata possibile per evitare spostamenti in alto della protesi. Quando questa si sarà stabilizzata si possono impiegare reggiseni comuni.

Utile per la salute,miracoloso per le donne e magico agli occhi degli uomini!

La scoperta che ha rivoluzionato la mia vita

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L’altra sera tornando a casa ho sentito di nuova scoperta scientifica: essere “dormiglioni” può o meno dipendere dalla presenza di un gene, che ove presente porta a dormire anche mezz’ora in più a notte rispetto invece a chi non lo possiede. Questo è quanto emerso da una ricerca svolta dall’Università di Edimburgo e della università Ludwig Maximilians di Monaco, pubblicata su Molecular Psychiatry. Il particolare gene è stato denominato ABCC9  e i ricercatori hanno scoperto che è presente in un europeo su cinque.

Lo studio è stato svolto su un campione di oltre diecimila persone, appartenenti a molti paesi europei, compresa l’Italia. Per giungere a questi risultati, gli scienziati hanno dapprima prelevato un campione di sangue a ciascun partecipante  per ottenere una mappa del DNA e, successivamente, hanno chiesto loro quante ore dormissero mediamente in un giorno festivo, cioè quando non “obbligati” a svegliarsi per lavoro o per altro. I ricercatori hanno scoperto quindi che le persone che tendevano a dormire di più presentavano il gene ABCC9.  La scoperta è stata poi verificata nei moscerini della frutta dove è stato osservato che gli esemplari portatori del gene dormivano in media circa tre ore in più rispetto agli altri.

Ora, considerando che in settimana tutti si svegliano presto per andare a guadagnare il pane e che nei giorni festivi si dorme

sempre di più…o tutti abbiamo questo gene o questa novità è paragonabile a quella dell’acqua calda!

Piuttosto, la vera scoperta è sapere che anche i moscerini della frutta sono pigri nel week end!

 

Fastidioso come…Herpes!

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Articolo sponsorizzato

 

Quest’anno Febbraio è il mese dello stess per me:  il compleanno del mio fidanzato, la sua laurea, il battesimo di mia nipote, la festa di mia suocera e quella di mio cognato, tutto tra un viaggio e l’altro in giro per l’Italia! Neanche faccio in tempo a scendere dall’aereo che devo già correre a comprare qualche regalo per non presentarmi a mani vuote, cambiarmi d’abito, prepararmi a sorridere e a non sembrare stanca. Ormai tutti hanno capito che per me è importante essere impeccabile, puntuale e sempre perfetta..e ogni sera prima di andare a dormire dedico 30 minuti alla programmazione della giornata successiva; eh si, perchè odio gli imprevisti.Ma nonostante i miei sforzi e la buona capacità di gestire i problemi dell’ultimo secondo, c’è ancora qualcosa che non posso prevedere: l’herpes.Da quanto riportato sul sito www.sceltasenzarinunce.it , su cui mi sto documentando, sembra che io sia l’essere umano preferito da questo virus che si manifesta in conseguenza ai seguenti fattori: esposizione al sole o al freddo, ciclo mestruale, febbre o raffreddore, pressione psicologica per lavoro, o stress da competizioni sportive. Che fortuna eh!Appreso che da questo virus non si guarisce, proviamo a capire come curarlo grazie ai consigli del prof. Sergio Chimenti, Direttore Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Roma _Tor Vergata_ :Quelli come me, favorevoli alle cure della nonnae alle erbe medicinali sappiano che sebbene non ci siano prove scientifiche relativamente all’efficacia di queste sostanze, si può affermare che il ricorso a ghiaccio, acqua e dentifricio, può indurre sicuramente un sollievo sulla sintomatologia pruriginosa ed il fastidio localizzato. Il sollievo si può collegare all’effetto del freddo sulle terminazioni nervose.

Per chi preferisce la cura tradizionale sappia che il trattamento con farmaci antivirali (come aciclovir e penciclovir) permette di gestire i sintomi dell’herpes labiale grazie al meccanismo d’azione che blocca la moltiplicazione del virus, anche se non limita l’esposizione al contagio che resta pur sempre una bella fregatura..ecco perchè entra in scena la cura innovativa, un cerottino contenente una tecnologia particolare, l’idrocolloide 075 caratterizzato da una pellicola molto sottile che permette alla lesione di respirare, accelera il processo di guarigione e, allo stesso tempo, protegge la zona interessata da acqua, sporco e batteri.

 

Conoscere il virus e saperlo curare è un grande passo avanti e lo dico perchè spesso ho rinunciato ad uscire con gli amici, ho rinunciato a condividere un bicchiere di buon vino, ho rinunciato ai baci del mio fidanzato. Nessuna ragazza si sente a proprio agio con l’Herpes, con il tempo impari a conviverci per quei 7-12 giorni ma è sempre meglio non averlo!

 

E per

giocarci un pò…a partire dal 6 febbraio 2012, i primi 3.000 utenti che si registreranno al sito www.sceltasenzarinunce.it compilando un apposito form, indicheranno il proprio consenso al trattamento dei dati personali a seguito della presa visione dell’informativa sulla privacy e risponderanno al questionario che gli verrà proposto, si aggiudicheranno il premio, costituito da:
n. 1 buono iovadoalcinema Pass digitale per un ingresso al cinema per una persona

Mentre fra tutti gli utenti che si saranno registrati ed avranno risposto al questionario proposto e che non saranno risultati tra i primi 3.000 utenti, verrà estratto il seguente premio:
n. 1 carnet “1 anno di cinema” composto da 12 buoni per un ingresso al cinema per una persona (validi da lunedì a domenica)

 

Visto che io e il mio virus siamo inseparabili, spero almeno di andarci al cinema! :p

Esercizi per aumentare il seno

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In mancanza di denaro sufficiente a pagare un’operazione al seno ci sono i rimedi casalinghi, efficaci ma che richiedono costanza!

Come aumentare il seno grazie ad esercizi mirati?

Dovete seguire un regolare piano di allenamento che vi permetta di sviluppare e tonificare i vostri muscoli pettorali ed aumentare così la misura del vostro seno.

È normale per le donne rincorrere il faro della bellezza, e se per voi sentirvi più belle significa avere un seno più grande, perché non provare un paio di semplici esercizi?

Se combinerete un allenamento costante ad una dieta sana ed equilibrata riuscirete a realizzare il vostro sogno, e cioè aumentare la misura del seno senza andare ad ingrassare le altre parti del vostro corpo.

Uno degli errori più comuni, infatti, è proprio quello di entrare in una dieta mirata a fornire una maggior quantità di grasso al vostro organismo così da ingrossare il seno; questa tecnica però, indurrà anche il resto del vostro corpo a guadagnare chili .

La soluzione ideale è quella di assumere cibi che vi garantiscano la giusta quantità di estrogeni, l’ormone femminile per eccellenza che aiuta la produzione di tessuto mammario.

Provate a combinare un’alimentazione bilanciata e ricca di estrogeni ad un piano regolare d’allenamento, potete provare cominciando con questi pratici esercizi:

Flessioni

Anche se per decenni questo esercizio è stato collegato direttamente ai pettorali maschili, questo non significa che non possa risultare efficace anche per aumentare il seno di noi donne, se svolto nella maniera corretta.

Posizionatevi a pancia in giù sul pavimento, con le mani all’altezza delle spalle sotto di voi.

Facendo leva sulle braccia sollevare il busto da terra fino a raggiungere la massima altezza possibile, ricordandovi di tenere le gambe affiancate ed i piedi appoggiati sul terreno.

Una volta raggiunta la sommità provate a stringere i vostri muscoli pettorali, contraendoli.

Tornate ora alla posizione di partenza per poi ripetere l’esercizio.

Pressione dei palmi

Questo esercizio può essere eseguito in qualsiasi posizione seduta, ed è indicato per tutte le donne che non dispongono del tempo necessario per allenarsi.

Se lavorate in ufficio, potete benissimo prendervi 10 minuti per eseguirlo rimanendo tranquillamente nella vostra postazione lavorativa.

Unite i palmi delle mani di fronte al vostro petto ed esercitate pressione tra loro, così da far lavorare i vostri muscoli pettorali. Sentite come funziona? Questo sì che è uno di quegli esercizi utili per aumentare il seno!

Flessioni a muro

Se fatto correttamente, questo esercizio vi aiuterà ad aumentare il senofino al risultato tanto sognato.

Posizionatevi quindi di fronte ad un muro, assicurandovi di avere i piedi all’altezza delle spalle.

Appoggiatevi ora al muro con le mani larghe fino all’altezza delle spalle e le dita rivolte verso l’alto.

Lo scopo di questo esercizio è quello di fare una sorta di push up contro il muro.

Iniziate piegando le braccia fino a portare il petto vicino al muro.

Ricordatevi di tenere la schiena dritta e la pancia tirata in dentro, rimanete in questa posizione per 10 secondi, e spingetevi via dal muro facendo leva sulle braccia, fino a quando non le avete completamente dritte.

Potete benissimo fare 10 ripetizioni di questo esercizio prendendovi una breve pausa tra una serie e l’altra e, se volete rendere questo esercizio ancora più efficace, aumentate la distanza dal muro.

Il matrimonio fa bene…se è gay!

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Gli uomini gay sono più soggetti a depressione e manie di suicidio per via dell’esclusione sociale, ma da quando in sei stati americani le nozze gay sono state legalizzate il numero di ricoveri è sceso sensibilmente.

Il matrimonio è un’ottima soluzione per migliorare la propria salute… non ci credete? Ebbene non proprio per tutti, ma per i maschi gay è proprio vero. Lo confermerebbe una ricerca pubblicata dal “Journal of Public Health”, secondo cui sarebbe possibile dimostrare come i costi sanitari dei maschi omosessuali siano calati sensibilmente da quando il matrimonio gay è stato legalizzato in sei stati americani.

La ricerca ha analizzato le statistiche riguardanti le visite mediche a cui si sono sottoposti gli uomini gay negli ambulatori del Massachusetts, che è lo stato che ha effettuato questa riforma da più tempo (cioè fin dal 2003), ed i dati hanno dimostrato come questi soggetti abbiano avuto una netta diminuzione di ricoveri dopo essersi sposati ed in percentuale minore anche ai single.

La letteratura scientifica sull’argomento fornisce già un quadro molto preciso e sicuro sul fatto che i maschi omosessuali hanno maggiori possibilità di essere depressi o afflitti da pensieri inerenti il suicidio rispetto a quelli eterosessuali; tuttavia non si era mai davvero valutato quanto l’esclusione sociale, come ad esempio l’impossibilità di sposarsi, potesse essere determinante in questo genere di problematiche.

Gli studiosi della Columbia Univesity Mailman School of Public Health hanno preso in esame 1211 maschi gay, sia nei 12 mesi precedenti l’approvazione delle leggi sul matrimonio a Boston e sia nei 12 mesi immediatamente successivi. Il risultato, considerando che lo studio prende in esame un lasso di tempo relativamente breve per una simile ricerca, è stato davvero stupefacente: le richieste di visite mediche per disturbi come l’ipertensione o la depressione sono calate del 13%.

Secondo il dottor Mark Hatzenbuehler ed i suoi collaboratori ciò sarebbe il risultato di una importante riduzione dello stress: “i nostri risultati suggeriscono che la rimozione di queste barriere migliora la salute degli uomini gay e bisessuali. Il matrimonio può produrre benefici per la salute pubblica, riducendo l’insorgenza di stress.” 

L’apparente invecchiamento causato dai dolciumi

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Il Natale è arrivato e con il suo carico di leccornie, cene, cenoni, pranzi e pranzetti si rischia di mettere su qualche chilo. Ovviamente la tentazione più difficile a cui resistere sono come al solito i dolciumi, che fra panettoni e cioccolato rischiano di farci ingurgitare un quantitativo di zucchero un po’ troppo elevato. Il problema però non è soltanto l’ago della bilancia, quanto la pelle o più precisamente l’invecchiamento precoce della pelle.

Cosa centrano gli zuccheri con la pelle? Secondo le ricerche apparse sulla rivista New Scientist, realizzata dall’Università di Leiden, il Natale rischia di regalarci ben 2 anni apparenti in più! La ricerca si è svolta su un gruppo di 569 volontari sani, suddivisi in tre gruppi, ognuno dei quali è stato messo in condizioni di assumere quantitativi di glucosio tali da rendere la concentrazione nel sangue omogenea all’interno dei gruppi. Esaminati in parallelo anche 33 soggetti diabetici.

Dopo aver misurato i livelli per circa un mese hanno chiesto a circa 60 persone esterne di osservare le foto dei volontari e di dire quanti anni dimostrasse ognuno dei volti fotografati. Ilo risultato sembra che alti livelli di glucosio nel sangue fanno sembrare le persone più vecchie.

Le differenze fra chi ha assunto più o meno zuccheri arriva fino ad 1 anno, mentre nel gruppo dei diabetici si arriva addirittura ad 1 anno e sette mesi. Gli studiosi hanno quindi stabilito che esiste una differenza di circa cinque mesi nell’età percepita per ogni 0,18 grammi di glucosio per litro di sangue.

David Gunn, uno dei coordinatori dello studio, ha commentato: “il corpo non solo ci manda dei messaggi, con malattie oppure sensazioni, ma comunica ciò che gli succede all’interno anche cambiandoci il volto affinché possiamo accorgercene visivamente.” 

Dunque sarà per questo che le immagini dei personaggi del Natale e dell’Epifania (Babbo Natale e la Befana) sono così grinzosi ed anziani: nel loro momento c’è una cascata di dolciumi e caramelle!

L’eccesso di calorie assunte causa l’invecchiamento precoce

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Fra gli effetti negativi del mangiare troppo, assumendo di conseguenza troppe calorie, adesso bisogna aggiungere anche un quotidiano “invecchiamento” delle cellule celebrali. Secondo gli studiosi il segreto per una vecchiaia più sana sta nello stile di vita a tavola fin dalla giovane età. Secondo gli esperti ci sarebbe una molecola che si attiva nelle nostre cellule celebrali se si mangia poco e che avrebbe il miracoloso effetto di rallentare l’invecchiamento. Per capire bene quanto questo procedimento possa essere positivo basti considerare che basterebbe lasciare nel piatto il 30% delle calorie consumate mediamente (nei paesi avanzati ovviamente), quasi un terzo rispetto a quelle consigliate a seconda delle attività che si svolge durante la giornata per ottenere un significativo aumento della durata della propria vita! La straordinaria molecola anti-età è stata scoperta dai ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, che l’hanno denominata Creb1. Attivata da una dieta a basso contenuto calorico, funziona da “conduttore del traffico” cellulare, inducendo all’azione altri geni utili alla longevità.

L’eccezionale scoperta è stata fatta dall’equipe di Giovanbattista Pani, dell’Istituto di Patologia generale, in collaborazione con l’equipe di Fisiologia umana guidata da Claudio Grassi. Il loro studio congiunto è stato pubblicato su Procedings of national academy of sciences Usa.

Pani ha quindi commentato: “adesso l’obiettivo è quello di trovare il modo di attivare Creb1, per esempio attraverso nuovi farmaci, anche senza doversi sottoporre a dieta ferrea. La restrizione calorica è stata per noi più che altro un espediente sperimentale per scoprire e accendere un circuito protettivo del cervello, che coinvolge Creb1 e altri geni responsabili della longevità le “sirtuine”.”

Sempre Pani ha spiegato che le osservazioni condotte a scopi anche molto diversi fra loro hanno dimostrato ed avvalorato il collegamento fra obesità ed invecchiamento precoce delle funzioni del cervello, similmente tra l’altro con malattie della terza età come la demenza senile ed il Parkinson.

Lavarsi i capelli fa ingrassare! Lo giurano gli studiosi del Mount Sinai Medical Center di New York

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Sembra una nuova leggenda metropolitana lanciata dai nemici delle shampiste ma non è così.

Sul peso e sull’incidenza dell’obesità se ne sentono tantissime di novità, ma nessuna può essere equiparata alla ricerca che è stata condotta dagli studiosi del Mount Sinai Medical Center di New York. Infatti i ricercatori sospettano che a favorire l’obesità non ci sia solo una dieta scorretta, ma anche l’utilizzo di shampoo e detergenti.

Il problema sarebbe l’utilizzo e la presenza nei detersivi dei ftalati, cioè sostanze presenti in almeno il 70% dei prodotti che utilizziamo sia per la pulizia della nostra casa che del nostro corpo. I ftalati potrebbero, infatti, interferire con l’equilibrio ormonale e il sistema di regolazione dell’organismo per ciò che riguarda il peso, mandandolo così in tilt e favorendone l’aumento.
Lo studio è stato effettuato su 330 campioni di urina di altrettanti volontari. Analizzando i campioni è risultato che chi era più in sovrappeso aveva un livello maggiore di ftalati nell’organismo e secondo il direttore dello studio, il dottor Philip Landrigan, non si tratterebbe di coincidenza. Infatti non è la prima volta che delle ricerche evidenziano come un componente considerato necessario per un particolare prodotto, risulti poi deleterio per la nostra salute.

I ricercatori  hanno collegato l’esposizione alle suddette sostanze, ma anche al ben più nocivo bisfenolo A, molecola usata in molti polimeri plastici tra cui quelli dei biberon, di recente messi al bando, come fattore chiave nei problemi dello sviluppo e del metabolismo. In pratica, si tratta di vero e proprio inquinamento chimico.

Come difenderci? Magari detergendoci un po’ di meno e scegliendo prodotti più naturali e biologici, senza ftalati. “Anche se queste sostanze giocano un piccolo ruolo nell’obesità – ha spiegato Maida Galvez, una delle autrici dello studio – è una esposizione prevenibile”.

Lavarsi troppo fa male, ecco le regole d’oro per evitare dermatiti,arrossamenti e desquamazioni

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Lavarsi troppo fa male, l’ho scoperto a mie spese. Se fino a poco tempo fa poteva risultare strano adesso, invece, si sa: l`eccesso di igiene abbassa le barriere della pelle, e può portare più problemi di quanti non se ne incontrino lasciando che il nostro corpo mandi un olezzo non proprio freschissimo.

lavarsi troppo fa male
Studi già effettuati su neonati, infatti, hanno dimostrato che se bimbi appena nati sono circondati da oggetti perfettamente puliti e sterilizzati a lungo andare non  sviluppano gli adeguati strumenti immunitari di difesa. Una recente ricerca, inoltre, ha certificato che se i bimbi fino ai 5 anni di età vivono in ambienti troppo puliti e in case praticamente asettiche, con i mobili sempre tirati a lucido, hanno molte più probabilità dei loro coetanei di sviluppare la dermatite atopica, una particolare patologia della pelle che si manifesta con pelle secca, arrossamenti, desquamazioni e prurito intenso tanto da impedire il sonno. Sotto accusa, quindi, l`eccessiva igiene cutanea, responsabile di squilibrare le normali difese immunitarie dell`organismo, ma anche i detersivi per i vestiti, soprattutto se usati in eccesso e non accuratamente risciacquati. Una pulizia esagerata della pelle, spigano gli esperti, può alterare le barriere protettive della cute e il suo stato di idratazione, favorendo l`insorgenza di secchezza (xerosi), l`irritazione (dermatite irritativa) e la fissurazione della pelle (ragadi).
Ecco, allora, i consigli degli esperti su come lavarsi bene. Lo scopo delle detersione, spiegano gli esperti, è rimuovere lo sporco dalla pelle, ossia l`insieme di sostanze come grassi, polvere, secrezioni organiche (sebo e sudore) e microrganismi diversi. La sporcizia è quindi composta da sostanze idrosolubili – che possono cioè essere rimosse anche dalla sola acqua – e sostanze liposolubili – che necessitano di essere rimosse con un detergente.

vasca con schiuma
Per evitare il più possibile di incorrere in secchezza o in disturbi anche peggiori come le dermatiti irritative, è bene non utilizzare detergenti troppo aggressivi, che sono più dannosi che di aiuto per la nostra pelle, e rispettare delle elementari regole.
1) Usare sempre prodotti adeguati al tipo di pelle, che può essere secca o grassa, e preferire oli detergenti, che sono più delicati, soprattutto quando si tratta di soggetti con la pelle particolarmente secca o delicata, come i bambini.
2) Non eccedere mai nella quantità di prodotto utilizzato: per ottenere un effetto pulente, infatti, bastano minime quantità di sapone, mentre dosi eccessive portano più facilmente a disidratazione e irritazioni. Poiché troppa schiuma può essere dannosa, si consiglia diluire con l`acqua il detergente utilizzato se è troppo schiumoso.
3) Rimuovere sempre l`eccesso di sapone con abbondante acqua per evitare irritazioni, e in caso di pelli delicate o secche evitare prodotti eccessivamente schiumogeni, preferendo a questi il lavaggio con sola acqua.
4) Evitare saponi con sostanze profumanti o conservanti, soprattutto in caso di pelli sensibili.
E, infine, l`ultimo consiglio: non lavarsi troppo spesso. Soprattutto per quanto riguarda le mani, che sono la parte del corpo che viene lavata più frequentemente e quindi più sottoposta allo “stress” della pulizia, gli esperti consigliano di far passare tra un lavaggio e l`altro almeno 4 ore.

Gli errori delle donne a dieta

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Dopo un inverno nascosto tra i maglioni, è rituale per noi donnine, svegliarci a pochi giorni dall’estate e pretendere un miracolo contro la ciccia accumulata. Da persone di compagnia a tavola, stimatrici dei piatti locali e ingurgitatrici di ogni bene alimentare perchè avvolte dai pullover che ingannano e il cui unico sport è il sollevamento della forchetta, ci trasformiamo in macchine brucia grassi senza pietà. Il nostro obiettivo, come ogni anno, è quello di perdere peso senza sforzo nè sacrificio, così giù con la saga delle diete “depuratrici” “sgonfianti” “tonificanti” e tutti gli altri aggettivi che portano ad una sola e unica parola: fallimento.

dieta

Eh si, perchè per dimagrire c’è bisogno di forza di volontà, costanza, sport e dieta equilibrata…ma noi, instancabili sognatrici, non ci arrendiamo alla dura realtà del dimagrimento serio, e perseguiamo il miraggio di sgrassare 5 chili alla volta con uno starnuto! E’ dura accettare la sconfitta di ogni dieta, così ostinate come delle asine, e stupide come delle capre ci facciamo raggirare dai soli truffatori professionisti. E così ci buttiamo sulle novità sul mercato, il palloncino intestinale, l’operazione chirurgica, la dieta delle flebo, e ultimo ma non meno inutile il magnete all’orecchio!

dieta

Più cresce la voglia di piacersi come un tempo, più il nostro cervello si rimpicciolisce!

Come abbiamo fatto a pensare che un cerotto possa saziare la nostra immonda fame? Avrebbe funzionato solo se invece di applicarli sul corpo li avremmo mangiati!

E la dieta delle flebo? Andare in giro come dei malati per evitare di mangiare, assurdo!

E il magnete che applicato all’orecchio dà effetti immediati? Daiiii, anche mia nipote Giulia che ancora non è nata avrebbe capito che è una bufala.

I maschietti ormai ci amano per quello che siamo, cominciamo cose che non finiremo mai, la nostra costanza di stare a dieta dura 2 giorni, e anche se perdessimo quei maledetti chili in eccesso ci sarebbe comunque ancora qualcosa di noi che non ci piace.