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Archive for the ‘Le ricette di Pasticcia’ Category

Una corretta dieta fai da te

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L’estate avanza, la temperatura sale e come ogni anno inventiamo nuove diete “fai da te” che spesso non ci danno risultati.Per farsi una coscienza alimentare “intuitiva” che funzioni occorre suddividere gli alimenti in classi e all’interno delle classi scegliere bene.  Ecco le informazioni utili alla creazione di una dieta con coscienza!

dieta dimagrante

Barrette sostitutive del pasto -  Non vanno confuse con gli snack o altre forme di dolci da passeggio. Devono avere un alto contenuto di proteine e di grassi per simulare un pasto completo e saziante. Consentite quelle da 160 a 220 kcal/100 g, come le Pesoforma o le Enervit Protein.
Bibite – Non ha nessun senso assumere calorie dalle bibite contenenti zucchero (o fruttosio). Se si ha particolarmente sete, mezzo litro di una bibita dolce può apportare oltre 200 calorie senza togliere il senso di arsura. Sono invece consentite le bevande light che utilizzano dolcificanti e non hanno praticamente calorie.
Biscotti – Praticamente in commercio esistono pochissime varietà di biscotti al di sotto delle 400 calorie per 100 g (anche quelli senza zucchero o senza grassi). È chiaro che i biscotti sono un alimento da tenere sotto controllo e da assumere preferibilmente solo a colazione. Provate a pesare 200 g di biscotti (800 calorie) e, vedendone la quantità, ne capirete il pericolo dietetico.
Margarina, grassi vegetali idrogenati e grassi (oli) vegetali in genere – La margarina e i grassi vegetali idrogenati (contenuti in biscotti, gelati, piatti liofilizzati e/o surgelati, dolci ecc.) non dovrebbero mai essere usati. I grassi (oli) vegetali dovrebbero essere moderati. L’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo può essere considerato il grasso migliore, ma senza santificarlo demonizzando altri grassi come il burro, 30 g di olio d’oliva contengono gli stessi grassi saturi di 10 g di burro, ma apportano 270 kcal contro 76: quindi piuttosto che tanto olio meglio poco burro.
Anche il consiglio di usare gli oli di semi al posto dell’olio d’oliva per friggere può essere tranquillamente dimenticato : il miglior olio per friggere è l’olio d’oliva perché ha un punto di fumo alto e non genera residui dannosi.
Caffè – Il caffè (lo stesso discorso vale per il tè) viene trattato non per porre una limitazione al suo consumo, quanto per ricordare che chi beve più caffè al giorno e li zucchera introduce un centinaio di calorie (zucchero e, per chi usa il liofilizzato, il caffè stesso che è molto calorico, quasi 300 kcal/100 g) che possono sfuggire al conteggio giornaliero. Utilizzate il dolcificante o bevetelo amaro.
Caramelle – Le caramelle sono alimenti inutili o dannosi dal punto di vista dietetico; il loro alto indice glicemico (dovuto al saccarosio o allo sciroppo di glucosio) e l’alto valore calorico sconsigliano l’uso delle caramelle tradizionali; anche in questo caso sono ammesse quelle senza zucchero.
Carni e pesce – Per carni grasse s’intendono quelle in cui la presenza di lipidi è significativa (in genere il potere calorico supera le 200 calorie). Normalmente si tratta di parti ben identificabili (fino ad arrivare ai casi estremi del lardo, cioè il pannicolo adiposo del dorso del maiale, dello strutto, ottenuto a caldo per estrazione dai tessuti adiposi del maiale, e dei ciccioli che sono gli esempi più deleteri dal punto di vista alimentare) o di carni particolari (come quella d’oca). I grassi animali sono grassi saturi strettamente correlati al rischio cardiovascolare e anche in questo caso sembra del tutto illogico assumerne con alimenti che possono essere facilmente evitati. Quando si decide per un secondo a base di carne/pesce si può scegliere fra carni rosse magre (vitello, manzo, cavallo), carni bianche (pollo, tacchino ecc.) e pesce (per esempio i tranci di spada). La carne o il pesce devono essere cucinati senza condimenti in modo da avere un contenuto calorico inferiore a 150 kcal/100 g.
Cioccolato – Il cioccolato è un alimento estremamente calorico (oltre 500 calorie per 100 g) che andrebbe assunto solo come forma di integrazione alimentare (per sopperire cioè alle calorie perse con l’esercizio fisico); inserirlo normalmente nella propria dieta significa porsi facilmente nelle condizioni di sforare oppure mangiarlo in sostituzione di altri cibi che meglio saziano.
Corn flakes – Anche in questo caso non sono tutti uguali: spesso decisamente calorici, il limite è a 300 kcal/100 g. Ottime le Fibre 1 Nestlé (260 kcal circa).
Cracker e grissini – Non ha nessun senso sostituire il pane con questi due alimenti molto più calorici e inutilmente ricchi di sodio.
Dessert - Si tratta di dessert a basso tenore di grassi, poche proteine, cioè sono alimenti glicidici (escludiamo ogni forma di dolce ipercalorico). In genere sono poco sazianti e pertanto devono avere meno di 120 kcal/100 g; il riferimento sul mercato è il dessert Vitasnella Danone (81 kcal/100 g)
Dolci e pasticceria – Per i dolci vale lo stesso principio del cioccolato, con l’aggravante che spesso non è possibile nemmeno risalire alla composizione alimentare. Dolci ricchi di burro o di zucchero superano facilmente le 400 calorie per 100 g. I prodotti di pasticceria sono i più calorici; se si vuole finire il pranzo con un dolce, attualmente esistono in commercio dolci semifreddi (attenzione comunque ai grassi idrogenati e alla margarina) il cui contenuto calorico non supera le 250 calorie per 100 g.
Formaggi grassi – Utilizzare solo formaggi o latticini inferiori alle 300 kcal/100 g. Possono essere divisi in tre categorie: normali (superiori alle 250 kcal -> il riferimento è la Robiola Vallelata Galbani, 285 kcal/100 g.), light (fra 180 e 250 kcal; il riferimento è il Philadelphia light della Kraft, 190 kcal/100 g) e ultralight (il riferimento è la Ricotta Vallelata Galbani, 165 kcal/100 g). Per quest’ultima categoria esistono molte alternative (più o meno appetibili) e molto meno caloriche (la Jocca per esempio apporta 128 kcal/100 g, ma alcuni come i fiocchi di latte Vitasnella Danone sono sotto le 90 kcal/100 g): occorre trovare un giusto compromesso con la sazietà. Per questa ragione è da escludere la mozzarella (troppo calorica per il grado di sazietà).
Frullati – Il frullato (o la spremuta) è una forma di assunzione della frutta non giustificata dal punto di vista alimentare: si introduce un maggior numero di calorie (evitando la masticazione l’assunzione è più rapida e inoltre, saziando di meno, induce a consumare una maggior quantità di cibo), spesso aumentato dall’aggiunta di latte e/o zucchero.

dieta fai da te
Frutta – Imparate a riconoscere quella mediamente calorica (banane, fichi, kaki, mandaranci, mandarini, uva fino ad arrivare a castagne, datteri e cocco). Evitate abbuffate di frutta secca: 100 g al netto di noci o di arachidi equivalgono a oltre 600 kcal, una quantità pari a circa 3 kg di fragole!
Frutta sciroppata – Penso che ormai al lettore sia chiaro che gli alimenti vanno consumati per quello che sono; ogni manipolazione per migliorarne il gusto si rivela spesso un errore alimentare. Per la frutta sciroppata, l’aggiunta di glucosio e la distruzione di parte del contenuto vitaminico sconsigliano l’inserimento di questo alimento nella dieta.
Gelati – Il gelato è un ottimo alimento, spesso meno calorico di quanto si pensi. Gli errori alimentari che si commettono sono sostanzialmente tre. Il primo consiste nell’assumerlo come dissetante; a causa dell’elevato contenuto di zuccheri, lo pseudopotere dissetante del gelato è dato solo dalla temperatura: una volta sciolto nello stomaco, i carboidrati assunti non faranno altro che richiedere altra acqua, aggravando la condizione. Questo errore è comune anche con i ghiaccioli o le granite, alimenti assolutamente inutili, visto l’elevato potere calorico (150 calorie per 100 g) e il potere dissetante nullo a medio termine. Il secondo errore consiste nell’assumere il gelato (classicamente a passeggio) al di fuori dei pasti, magari in sostituzione dello spuntino: a causa dell’appetibilità del prodotto lo spuntino va spesso al di là del contenuto calorico previsto per un vero e proprio brunch e ha inoltre caratteristiche prettamente glicidiche o glicidico-lipidiche, essendo la parte proteica quasi sempre trascurabile. Non si vede pertanto nessun motivo per attivare il meccanismo insulinico con uno spuntino ipercalorico. L’ultimo errore sta nella scelta, fatta spesso a caso, erroneamente pensando che tutti i gelati siano uguali. La scelta può effettivamente essere libera, purché si scelgano gelati inferiori alle 200-240 kcal/100 g. Quelli meno calorici sono poco sazianti, quelli troppo calorici non sono adatti alla dieta. Sul mercato si va dalle 100 kcal di alcuni sorbetti alle 300 kcal/100 g e oltre di molti gelati industriali, spesso confezionati con ingredienti di scarsa qualità.
Liquori – Per i liquori vale lo stesso discorso fatto per molti altri alimenti inutili: assumere calorie con un digestivo (che spesso non aiuta affatto la digestione) o con un superalcolico è del tutto ingiustificato. Stessa strategia per il vino o la birra ai pasti.
Maionese e salse – L’uso di salse in cucina andrebbe attentamente controllato; è inutile cucinare piatti leggeri se poi sono accompagnati da salse ipercaloriche. Preferite le versioni light che dimezzano il potere calorico.
Marmellata – Il discorso fatto per la frutta sciroppata vale anche per le marmellate: preferite quelle senza zuccheri aggiunti, al di sotto delle 150 calorie (alcune arrivano a 120 calorie) per 100 g. Da evitare invece le marmellate sotto le 100 kcal perché poco sazianti (in realtà sono mousse di frutta con un contenuto eccessivo di acqua).
Merendine – Decisamente ipercaloriche sarebbero da evitare; se proprio volete usarle come spuntino (poco saziante), le uniche ragionevoli sono quelle al pan di Spagna con meno di 350 kcal/100 g.
Miele – Il miele è un alimento spesso sopravvalutato, a cui sono attribuiti poteri taumaturgici che assolutamente non ha. È certamente un alimento energetico (308 calorie per 100 g), ma con alto indice glicemico e quindi molto simile al comune zucchero dal punto di vista nutrizionale.
Olio – Abbiamo già chiarito che l’unico olio che dovrebbe essere usato è l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo. Voglio solo ricordare che l’olio entra in modo massiccio come componente di molti sughi (per esempio il pesto) di cui non deve essere assolutamente sottovalutato il potere calorico.
Pane – Il pane è un alimento che non può sfuggire alla dieta. Un qualunque piano alimentare può fallire se non sapete esattamente la quantità di pane che utilizzate. Cercate di evitare la brutta abitudine di accompagnare tutti i piatti con il classico panino. Per semplificare e per risparmiare molte calorie, utilizzate pane a fette, possibilmente secco come il Pane Vitasnella Saiwa.
Panna – La panna è un alimento lipidico (il 90% del potere calorico deriva dai grassi), anche se in assoluto non è supercalorico (dalle 240 alle 300 kcal/ 100 g). Contrariamente alla credenza comune, è meno calorica di una crostata e molto più saziante. Andrebbe pertanto inserita in un piano alimentare. Può essere usata da sola (per esempio con la frutta) o come dolce a sé stante nella versione panna cotta (250 kcal/100 g). Evitare le panne cotte con zuccheri aggiunti e pochi grassi, perché i carboidrati snaturano completamente il prodotto e diminuiscono la sazietà. Per la panna fresca, quella vegetale è meno calorica, ma è sconsigliata per la presenza di grassi idrogenati.
Pasta e riso – Sono ottimi alimenti che la dieta mediterranea ha purtroppo reso troppo importanti. Un piatto di pasta al pomodoro è completamente sbilanciato a favore dei carboidrati; se durante il pasto non si assume null’altro si avrà un picco d’insulina con tutti i problemi connessi; se viceversa si cercherà di bilanciare con un piatto proteico (il classico secondo) si supererà la soglia di calorie, visto che già il primo non è certo un piatto ipocalorico. I primi a base di pasta o di riso vanno cioè assunti con moderazione (dai 60 ai 90 g in relazione al sugo usato; se usate un sugo al pesto potrete permettervi solo qualche spaghetto!) e non più di una volta al giorno. Per chi usa piatti pronti con l’indicazione calorica (per esempio surgelati) attenzione a non aggiungere olio come indicato nelle istruzioni. Si tenga inoltre presente che, poiché i piatti pronti conteggiano anche l’acqua assorbita dal riso o dalla pasta, valori ipocalorici si devono considerare quelli che non superano le 140 kcal/100 g. Per i piatti pronti non è possibile fare sostituzioni del tipo “non trovo quella marca ne prendo un’altra” perché i valori potrebbero essere completamente diversi.
Patate – La disputa sulle patate è infinita: sono o non sono alimenti ipercalorici? La risposta è: dipende. In sé non lo sono (solo 79 kcal/100 g), ma lo possono diventare in due situazioni ben precise; la prima è l’assunzione di una porzione eccessiva (500 g equivalgono a 400 calorie; se vi piacciono le patate, mezzo chilo non è poi una quantità enorme), la seconda è il modo di cucinarle. Le patate hanno il difetto di assorbire i condimenti grassi e l’olio in particolare: cucinata (o fritta) nell’olio una piccola patata diventa una bomba calorica. Se proprio non se ne può fare a meno, almeno mangiatele cotte al forno con Patasnella.
Pizza – È sempre difficile abbattere un mito, ma la pizza non è certo un alimento ottimale. La vera pizza (preparata con pomodori freschi, olio extravergine d’oliva e mozzarella di bufala) è praticamente introvabile, sostituita da prodotti appetibili, ma che destano notevoli perplessità (per esempio per l’uso di formaggi fusi). Inoltre le dimensioni ne fanno quasi sempre un piatto ipercalorico che spesso raggiunge o supera le 1000 calorie. Scegliete pizze di dimensioni contenute, possibilmente alle verdure e con poca mozzarella (se così si può chiamare). Fra quelle già pronte ne esistono poche inferiori alle 200 kcal/100 g; fra di esse la pizza Valsoia (150 kcal circa).
Polenta – Piatto tipico del nord, è un alimento glicidico che viene consumato ormai come contorno di secondi in quantità spesso esagerate; ricordatevi che 100 g apportano oltre 350 calorie.
Salumi grassi – Salami, coppe, mortadelle, salsicce, pancette, würstel, hot dog e tutti i salumi con un contenuto calorico superiore alle 200 calorie per 100 g andrebbero esclusi dall’alimentazione. Fanno eccezione quelli che sono poveri di grassi come la bresaola, il prosciutto cotto magro e quello crudo magro. In ogni caso scegliete versioni magre di questi prodotti: non ha senso comprare prosciutto cotto grasso o semigrasso e poi scartare le parti lipidiche. Attenzione al contenuto di sale (soprattutto nella bresaola) che può causare ritenzione idrica in chi è predisposto.
Succhi di frutta – I succhi di frutta sono versioni industriali delle spremute. Come bevanda hanno un potere calorico elevato, dovuto all’aggiunta di zucchero o alla concentrazione, ottenuta eliminando parte dell’acqua (anche in questo caso si migliora il gusto, ma si peggiora nutrizionalmente l’alimento). Deve essere evitata l’abitudine di utilizzarli come bevanda al posto dell’acqua.
Uova – Anche la disputa sulle uova sembra non finire mai; condannate perché contengono troppo colesterolo (213 mg per 100 g di uova), ma riabilitate quando si considera che solo il 20% del colesterolo è imputabile a quello assunto con i cibi. Controindicate per chi soffre di calcolosi epatobiliare, sono invece apprezzate per il valore proteico e tutto sommato ipocalorico. In realtà si dovrebbe mettere sotto accusa solo il tuorlo dell’uovo, ricco di colesterolo, ipercalorico (325 kcal/100g). L’albume è privo di colesterolo ed è ipocalorico (40 kcal/100g).
Yogurt – È opportuno scegliere uno yogurt saziante; sono da evitare quelli da bere o quelli magri, ma troppo liquidi. Gli yogurt interi vanno dalle 60 alle 70 kcal/100 g, quelli magri da 45 a 60 kcal/100 g. Controllate attentamente che gli “yogurt alla frutta” non siano addizionati di zucchero che porta spesso il contenuto calorico attorno od oltre le 100 kcal/100 g. Se proprio volete uno yogurt alla frutta e non vi piacciono quelli magri con dolcificante, scegliete uno yogurt intero e aggiungete frutta fresca.

Dieta di Febbraio Special K : quarta settimana!

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lunedì 21 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Yogurt con fragole

Secondo Melanzane ripiene di riso

Dessert Pandispagna

Snack del pomeriggio Uva

Secondo Pollo alla toscana

Dessert Mango

martedì 22 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con cereali

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Primo Stufato di lenticchie

Primo Insalata tricolore

Secondo Baccalà all’italiana

Dessert Sorbetto al limone

mercoledì 23 febbraio

Colazione Yogurt con cereali e succo d’arancia

Snack della mattina barretta di cereali

Primo Spaghetti alla bolognese

Dessert Fette di melone o di arancia

Primo Pasta con pesto

Secondo Vitello tonnato

Dessert Ciliegie

kellogg's special k dieta

giovedì 24 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto.

Snack della mattina Barretta di cereali

Primo Zuppa di fagioli alla toscana

Secondo Petti di pollo farciti

Dessert Mango

Snack del pomeriggio Succo di frutta

Primo Risotto agli spinaci e prosciutto

Dessert Yogurt scremato

venerdì 25 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata.

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Secondo Vitello alla milanese

Dessert Torta di mele

Snack del pomeriggio Yogurt con fragole

Primo Maccheroni alle verdure

Dessert Mela

sabato 26 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Caffè con latte parzialmente scremato

Primo Minestrone

Secondo Tonno alla siciliana

Secondo Ravioli al sugo gratinati

Dessert Yogurt scremato

domenica 27 febbraio

Colazione Yogurt scremato con cereali e succo d’ananas.

Snack della mattina Mela al forno

Secondo Vitello al vino rosso

Dessert Pesca

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Primo Uova alla fiorentina

Secondo Merluzzo ai capperi

Dessert Zabaione

Kellogg’s Special K : terza settimana di dieta!

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lunedì 14 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con cereali

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Secondo Vitello alla milanese

Dessert Torta di mele

Primo Maccheroni alle verdure

Dessert Mela

martedì 15 febbraio

Colazione Yogurt con cereali e succo d’arancia

Snack della mattina barretta di cereali

Primo Spaghetti alla zucca

Secondo Pesce spada con olive e capperi

Dessert Arancia

Secondo Fettine alla pizzaiola

Dessert Fichi

mercoledì 16 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto.

Snack della mattina Barretta di cereali

Secondo Saltimbocca

Dessert Arancia

Snack del pomeriggio Succo di frutta

Primo Risotto con noci e mele

Dessert Banana

kellogg's special k dieta

giovedì 17 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata.

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Secondo Maiale ubriaco

Dessert Macedonia di frutta

Snack del pomeriggio Yogurt con fragole

Primo Insalata tricolore

Secondo Calamari ripieni

venerdì 18 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con fiocchi di mais e succo di arancia.

Snack della mattina barretta di cereali

Secondo Peperonata di pollo

Dessert Zabaione

Snack del pomeriggio Pane e prosciutto

Primo Prosciutto e fichi. Pasta al pesto

Secondo Pesce spada con olive e capperi

sabato 19 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto e succo di frutta.

Snack della mattina Fetta di melone

Primo Lasagne al ragù

Dessert Pere

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Secondo Fettine alla pizzaiola

Dessert Macedonia di frutta

domenica 20 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata. Kiwi

Snack della mattina Mela al forno

Secondo Saltimbocca

Dessert Arancia

Primo Risotto con noci e mele

Dessert Banana

La dieta Special K di Febbraio: seconda settimana

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lunedì 07 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata.

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Primo Minestra di ceci

Dessert Mela

Snack del pomeriggio Yogurt con fragole

Secondo Lombo di maiale con mozzarella

Dessert Pallina di gelato

martedì 08 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Caffè con latte parzialmente scremato

Primo Zuppa di fagioli alla toscana

Secondo Petti di pollo farciti

Dessert Mango

Primo Ravioli al sugo gratinati

mercoledì 09 febbraio

Colazione Yogurt scremato con cereali e succo d’ananas.

Snack della mattina Mela al forno

Primo Melanzane ripiene di riso

Secondo Calamari al pomodoro

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Secondo Pollo alla toscana

Dessert Mango

giovedì 10 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con fiocchi di mais e succo di arancia.

Snack della mattina barretta di cereali

Primo Insalata tricolore

Secondo Vitello tonnato

Snack del pomeriggio Pane e prosciutto

Primo Risotto agli spinaci e prosciutto

Dessert Yogurt scremato

venerdì 11 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto e succo di frutta.

Snack della mattina Fetta di melone

Primo Maccheroni con zucchine e uova

Dessert Mela

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Primo Caprese

Secondo Merluzzo ai capperi

Dessert Ciliegie

sabato 12 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata. Kiwi

Snack della mattina Mela al forno

Secondo Filetti di sogliola al Marsala

Dessert Fetta di melone

Primo Risotto alla parmigiana

Secondo Vitello al vino rosso

Dessert Yogurt scremato

domenica 13 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Yogurt con fragole

Primo Ravioli in salsa di noci

Dessert Pesca

Snack del pomeriggio Uva

Primo Minestra di zucchine e basilico

Secondo Pollo alla napoletana

I primi..a tavola!

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Risotto agli spinaci e prosciutto,Porzioni: 1

  • 55 g di spinaci
  • 30 g di cipolla
  • 25 g di prosciutto cotto
  • 5 g di olio d’oliva
  • 40 g di riso
  • 25 ml di vino bianco
  • 10 ml di panna liquida
  • 20 g di pane bianco

Lavare gli spinaci e tagliarli a striscioline. Tagliare il prosciutto a listarelle. Versare il brodo in una casseruola e portarlo a ebollizione. Abbassare la fiamma e lasciar sobbollire finché si prepara il risotto. In una padella scaldare l’olio, unire la cipolla e soffriggere. Abbassare la fiamma, aggiungere il riso e mescolare affinché assorba bene l’olio. Cuocere per 3 minuti mescolando finché i grani diventano traslucidi. Versare il vino e continuare a mescolare finché il liquido si riduce. Aggiungere il brodo caldo. Non smettere di mescolare e continuare ad aggiungere il brodo man mano che viene assorbito dal riso. Alzare la fiamma, lasciar bollire finché il riso diventa cremoso. Aggiungere gli spinaci e il prosciutto. Togliere dal fuoco e unire la panna. Mescolare bene e incorporare il parmigiano, senza smettere di mescolare finché non si è fuso. Salare e pepare.

Maccheroni con zucchine e uova,Porzioni: 1

  • 50 g di pasta
  • 100 g di zucchine
  • 1 uovo
  • 20 g di parmigiano
  • 30 g di cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 70 g di pomodoro a pezzetti
  • prezzemolo
  • 10 g di olio d’oliva
  • sale e pepe

Mondare le zucchine e tagliarle a rondelle. In una padella con l’olio soffriggere per cinque minuti le zucchine insieme ad aglio, cipolla e prezzemolo. Salare, pepare e aggiungere il pomodoro scolato e spezzettato. Cuocere per 20 minuti. Mettere i maccheroni in una pentola con acqua bollente e cuocerli al dente. Toglierli e scolarli. Versare la pasta in un’insalatiera e condirla con il sugo alle zucchine preparato precedentemente e il parmigiano. Sgusciare le uova sode e dividerle a metà. Ungere una pirofila dai bordi alti con il resto dell’olio e distribuire sul fondo il resto della cipolla tritata. Distribuire sul trito di cipolla la metà dei maccheroni, le uova e il formaggio morbido tagliato a fette. Coprire con la pasta rimanente. Spolverare con il parmigiano rimasto, infornare a 200°C per 20 minuti lasciando gratinare il formaggio in superficie.

risotto

Risotto alla parmigiana,Porzioni: 1

  • 30 g di riso
  • 10 g di burro
  • 30 g di cipolla
  • brodo di carne
  • 10 g di parmigiano
  • 5 g di olio d’oliva
  • sale e pepe

Tritare finemente la cipolla e farla appassire con una piccola quantità di olio e la metà del burro. Appena inizia a dorare, unire il riso e lasciare che assorba il condimento tostandosi leggermente. Mescolare per alcuni minuti per evitare che il riso s’incolli. Aggiungere a questo punto qualche cucchiaiata di brodo. Proseguire la cottura aggiungendo il brodo solo quando necessario affinché il riso si mantenga abbastanza denso. Cinque minuti prima di terminare la cottura, aggiungere 30 g di burro e una spolverata di parmigiano grattugiato. A fine cottura, mantecare con il resto del burro e abbondante parmigiano grattugiato per conferire al riso un consistenza cremosa.

Ravioli in salsa di noci,Porzioni: 1

  • 50 g di ravioli di carne
  • 30 g di noci e pinoli
  • 30 g di ricotta
  • 5 g di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale e pepe
  • prezzemolo

Cuocere i ravioli in acqua bollente salata. Mettere nel frullatore le noci (tenere da parte qualche noce per guarnire), i pinoli, la ricotta insieme a olio, aglio, prezzemolo, sale e pepe. Frullare fino ad ottenere una composto liscio e omogeneo. Scolare i ravioli e mescolarli alla salsa. Guarnire con le noci rimaste

Minestra di zucchine e basilico,Porzioni: 1

  • 250 g di zucchine
  • brodo di carne
  • 1 spicchio d’aglio
  • basilico
  • 10 g di parmigiano

Tagliare le zucchine a rondelle di medio spessore. Tritare finemente l’aglio e metterlo in una casseruola con olio bollente insieme alle zucchine. Rosolare finché le zucchine si ammorbidiscono e assumono un bel colore dorato. Di solito occorrono 25 minuti. A questo punto aggiungere il brodo che può essere vegetale o di pollo. In mancanza di brodo, si può provvedere preparando rapidamente un brodo di dado. Salare e pepare a piacere. Far bollire a fuoco medio per 15-20 minuti. Togliere dal fuoco, tenere da parte 2 o 3 cucchiaiate di zucchine e frullare il resto fino ad ottenere un purè. Aggiungere le zucchine rimaste, il basilico e il prezzemolo tritati, rimettere sul fuoco per 3-4 minuti e servire spolverando con parmigiano grattugiato.

Spaghetti alla zucca,Porzioni: 1

  • 40 g di pasta
  • 75 g di zucca
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale e pepe
  • prezzemolo
  • 5 g di olio d’oliva

Prendere la zucca.
Versare l’olio d’oliva in una pentola con due spicchi d’aglio interi schiacciati. Quando risultano dorati, toglierli ed unire la zucca senza far bruciare l’olio. Lasciare per qualche minuto poi aggiungere un bicchiere di acqua bollente. Coprire e lasciar cuocere finché la zucca si disfa. Aggiungere altri due o tre bicchieri d’acqua, salare e quando l’acqua bolle gettare gli spaghetti spezzati con le mani (pezzi da 2-3 cm di lunghezza). Aggiungere acqua se necessario in modo che la pasta non s’incolli. Un minuto prima di togliere la pentola dal fuoco, unire il prezzemolo tritato e, a piacere, spolverare il piatto con una piccola quantità di formaggio grattugiato.

spaghetti alla bolognese

Spaghetti alla bolognese,Porzioni: 1

  • 50 g di spaghetti
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 90 g di carne macinata di vitello
  • 95 g di polpa di pomodoro
  • 35 g di cipolla
  • 10 g di parmigiano
  • sale e pepe
  • prezzemolo
  • noce moscata

Porre sul fuoco una casseruola con abbondante acqua salata. Quando inizia a bollire, aggiungere gli spaghetti e l’olio e cuocere per circa 12 minuti. Una volta cotta, scolare la pasta con abbondante acqua fredda. In un’altra casseruola mettere l’olio, la cipolla tritata finemente, la carne e una presa di sale. Mescolare fino a ultimare la cottura. Una volta pronto, spolverare con pepe e noce moscata, mescolare e aggiungere la polpa di pomodoro. Togliere dal fuoco. Mettere gli spaghetti già scolati in una pentola e aggiungere il ragù. Cospargere con formaggio grattugiato e prezzemolo tritato finissimo.

Primi piatti veloci per mantenere la linea a tavola

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Ci sono giorni in cui la voglia di cucinare è davvero poca, il tempo manca e spesso anche la fantasia. In quei giorni mi affido alle ricette veloci (ma questo non significa che non si tratti anche di ricette facili da fare):

Pasta al Pesto,Porzioni: 1

  • 30 g di pasta
  • 35 g di pesto
  • parmigiano

Portare a ebollizione una pentola con acqua e una presa di sale. Gettare la pasta e lasciarla cuocere per 8-10 minuti finché diventa tenera. Scolare e mettere da parte. Mescolare la pasta con il pesto e guarnire con le foglie di basilico.

Insalata di Legumi e Gamberetti,Porzioni: 1

  • 60 g di fagioli bianchi
  • 15 g di olio d’oliva
  • 40 g di peperoni
  • 100 g di gamberetti
  • 40 g di sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale e pepe
  • limone
  • prezzemolo, rosmarino, alloro e timo
  • succo di limone

Scolare i fagioli, metterli in una pentola grande con acqua fredda, le erbe aromatiche e gli spicchi d’aglio con la buccia. Portare a ebollizione. Quando l’acqua comincia a bollire, abbassare la fiamma e lasciar cuocere i fagioli finché diventano teneri. Scolare e togliere le erbe e l’aglio. Immergere i gamberetti in acqua bollente salata e lasciar cuocere per 2 minuti finché assumono una colorazione rosata. Scolarli immediatamente e sgusciarli. Mescolare i fagioli con i gamberetti ed unire peperone, sedano, succo di limone e prezzemolo. Salare, pepare e condire con olio d’oliva. Servire guarnendo con spicchi di limone.

ravioli alle verdure

Ravioli alle verdure,Porzioni: 1

  • 40 g di ravioli di carne
  • 100 g di melanzane
  • 30 g di carota
  • 100 g di zucchine
  • 50 g di fagiolini
  • 30 g di piselli
  • 5 g di olio d’oliva
  • sale e pepe
  • basilico

Mondare melanzane, carota, zucchine e fagiolini e tagliare separatamente a dadini; lavare, asciugare e spezzettare il basilico. Sciogliere il burro in una padella e aggiungere carota e fagiolini, mezzo bicchiere d’acqua, un pizzico di sale e pepe e unire i piselli trascorsi cinque minuti. Lasciar cuocere le verdure ancora per 5 minuti, unire zucchine e melanzane a dadini, continuare la cottura per altri 6 minuti e cospargere la preparazione con il basilico. Cuocere la pasta in una casseruola con abbondante acqua salata, scolarla e metterla in una teglia. Condire con il ragù di verdure mescolando bene gli ingredienti.

Lasagne al ragù,Porzioni: 1

  • 60 g di pasta
  • 40 g di carne macinata di vitello
  • 30 g di cipolla
  • 35 g di carota
  • 75 g di pomodoro
  • 10 g di burro
  • 10 g di parmigiano
  • sale e pepe
  • 10 g di olio d’oliva
  • 10 g di farina, 70 ml di latte parzialmente scremato

In una padella soffriggere la cipolla e la carota tagliate a dadini. A doratura ultimata, aggiungere la carne e il sale e cuocere finché la carne risulta ben rosolata. Incorporare quindi il pomodoro tritato, pelato e senza semi. Cuocere per 20 minuti, al punto giusto.
Mettere le sfoglie di pasta per lasagna in una pentola con acqua bollente salata e farle cuocere. Scolare e disporre le sfoglie su un panno umido affinché non s’incollino.
Per la besciamella stemperare la farina nel burro sciolto. Aggiungere lentamente il latte e mescolare fino ad ottenere un composto denso. Mettere da parte.
Ungere una teglia con una piccola quantità di burro e preparare un primo strato di pasta. Stendere uno strato di ragù con un poco di besciamella. Proseguire in questo modo fino ad esaurimento della pasta. Terminare con un ultimo strato di besciamella. Cospargere con parmigiano grattugiato e infornare a 200º C per 20 minuti. Infine, gratinare.

Ravioli al sugo gratinati,Porzioni: 1

  • 30 g di ravioli di carne
  • 5 g di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 g di cipolla
  • prezzemolo
  • sale e pepe
  • 10 g di parmigiano
  • 40 g di pomodoro a pezzetti

Rosolare nell’olio cipolla e aglio, ben tritati. Quando iniziano a dorare, unire il pomodoro e aggiungere sale, pepe, zucchero e prezzemolo. Lasciar cuocere finché si forma un sugo denso. Una volta cotti, ben scolati e raffreddati, mettere i ravioli in una teglia da forno. Aggiungere il sugo e il formaggio grattugiato, infornare per cinque minuti.

melanzane ripiene di riso

Melanzane ripiene di riso,Porzioni: 1

  • 30 g di riso
  • 175 g di melanzane
  • 5 g di olio d’oliva
  • 35 g di cipolla
  • sale e pepe. 1 spicchio d’aglio
  • 45 g di peperoni
  • 15 g di uva passa
  • 15 g di arachidi
  • 10 g di parmigiano

Cuocere il riso in una casseruola con acqua salata. Scolarlo bene. Mettere a bollire una pentola d’acqua. Eliminare il peduncolo delle melanzane e tagliarle a metà nel senso della lunghezza. Scavare la polpa interna. Scottare le metà di melanzana per 3-4 minuti nell’acqua bollente. Scolare e tritare la polpa messa da parte. Scaldare l’olio in una padella e rosolare cipolla e aglio finché si ammorbidiscono. Aggiungere il peperone e la polpa di melanzana. Proseguire la cottura per 2 minuti. Versare l’acqua e lasciar bollire per 2-3 minuti. Unire l’uva passa, le arachidi, l’origano e il riso. Salare e pepare a piacere. Disporre le metà di melanzana in una pirofila e riempirle con la miscela di riso. Coprire la pirofila e metterla nel forno caldo, per 20 minuti a 190 ºC. Togliere dal forno e spolverare le melanzane con il formaggio. Mettere di nuovo in forno e gratinare.

Dimagrire mangiando: i secondi

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Calamari al pomodoro,Porzioni: 1

  • 100 g di calamari
  • 90 g di pomodoro a pezzetti
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 g di parmigiano
  • sale e pepe
  • timo, origano e prezzemolo

Pulire e tagliare i calamari a pezzi, condire e rosolare con tre spicchi d’aglio tritati finissimi. A parte, soffriggere i pomodori con le erbe aromatiche e due spicchi d’aglio tritati finché la salsa si addensa. Mettere i calamari in una teglia insieme al soffritto di pomodoro. Spolverare con il formaggio grattugiato. Inserire in forno e gratinare.

Maiale Ubriaco,Porzioni: 1

  • 100 g di lombo di maiale
  • 5 g di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • 30 ml di vino rosso
  • sale e pepe

Condire la carne con sale e pepe e farla rosolare con aglio e olio non troppo caldo finché risulta ben dorata da ogni lato. Aggiungere quindi il prezzemolo e il vino, lasciarla cuocere a fuoco dolce finché il liquido si riduce a poco meno della metà. Tagliare la carne a fette e servire irrorando con il fondo di cottura. Accompagnare a piacere con riso bianco, patate fritte e lesse, fedelini freschi all’uovo.

Lombo di Maiale con mozzarella,Porzioni: 1

  • 80 g di lombo di maiale
  • 15 g di prosciutto crudo
  • 10 g di mozzarella
  • 5 g di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • senape

Eliminare il grasso in eccesso della carne. Sfregare le fette di carne con l’aglio, disporle in una teglia e coprirle con pellicola trasparente. Lasciar riposare per 30 minuti.
Tagliare la mozzarella a fette sottili, salare e pepare la carne e disporre un pezzo di mozzarella su ciascuna fetta di lombo. Sovrapporre una fetta di prosciutto e fermare con uno stecchino.
Scaldare l’olio in una padella, rosolare la carne da entrambi i lati finché il formaggio si scioglie e la carne diventa tenera.
Togliere gli stecchini, guarnire con prezzemolo e fettine di limone. Servire con senape.

Petti di pollo farciti,Porzioni: 1

  • 65 g di spinaci surgelati
  • 30 g di ricotta
  • 100 g di petto di pollo
  • 20 g di prosciutto crudo
  • 5 g di burro
  • 55 g di cipolla, 60 g di funghi
  • 15 g di farina
  • vino bianco
  • sale e pepe. Noce moscata

Mettere gli spinaci una volta scongelati in un colapasta e premere affinché fuoriesca tutto il liquido. Mescolarli con la ricotta e la noce moscata e condire con sale e pepe. Praticare un taglio nei petti di pollo per poterli farcire. Riempirli con la miscela di spinaci, avvolgere ogni petto con una fetta di prosciutto e fermare con uno stecchino. Coprire il pollo e lasciarlo raffreddare in frigorifero. Scaldare l’olio in una padella e rosolare i petti di pollo. Trasferirli in una pirofila e mantenerli caldi. Rosolare la cipolla con i funghi per 2-3 minuti, finché iniziano a dorare. Incorporare la farina, quindi versare il vino e il brodo. Portare a ebollizione continuando a mescolare. Salare e pepare la salsa e versarla attorno al pollo.
Infornare la pirofila scoperta a 200 ºC per 20 minuti.

Pollo alla Toscana,Porzioni: 1

  • 5 g di farina
  • sale, pepe, peperone, succo di limone, basilico
  • 100 g di pollo
  • 5 g di olio d’oliva
  • 35 g di cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 40 g di peperoni
  • 90 g di pomodoro
  • 50 g di funghi
  • 5 g di olive

Stendere la farina in un piatto e condirla con sale e pepe. Infarinare le cosce di pollo e scuotere la farina in eccesso. Scaldare l’olio in una padella. Rosolare il pollo a fuoco medio per 5-7 minuti finché risulta ben dorato. Soffriggere la cipolla, l’aglio e il peperone a fuoco lento finché si ammorbidiscono. Intanto versare lo zafferano nel brodo.
Mettere in una casseruola il pomodoro con il suo sugo, i funghi e le olive e lasciar cuocere per qualche minuto. Versare il brodo allo zafferano e aggiungere il succo di limone. Portare a ebollizione e quindi unire il pollo. Coprire la casseruola e metterla in forno a 180 ºC per 1 ora finché il pollo risulta tenero. Guarnire il piatto con foglie di basilico.

Vitello tonnato,Porzioni: 1

  • 90 g di lombo di vitello
  • 30 g di carota, 35 g di cipolla, 20 g di sedano
  • 70 ml di vino bianco
  • sale, pepe, succo di limone, prezzemolo, chiodo di garofano e alloro
  • 20 g di tonno
  • 10 g di acciughe
  • 15 g di capperi
  • 10 g di cetrioli sottaceto
  • 5 g di tuorlo d’uovo
  • 5 g di olio d’oliva

Mettere la carne in una teglia, aggiungere carota, cipolla, sedano, chiodo di garofano e alloro. Aggiungere il vino e girare la carne affinché assorba bene il liquido. Coprire la teglia e lasciar macerare tutta la notte.
Scolare la carne mettendo da parte la marinata. Trasferire la carne in una casseruola. Versare la marinata in un pentolino e portare a ebollizione. Versare sulla carne e aggiungere acqua fino a coprirla. Salare e pepare, far bollire e abbassare la fiamma, coprire con il coperchio e lasciar sobbollire per circa 1 ora finché la carne diventa tenera. Metterla in una teglia e lasciarla raffreddare. Filtrare il liquido di cottura e lasciarlo raffreddare.
Macinare il tonno con le acciughe, i capperi e i cetrioli sottaceto fino ad ottenere un purè. Sbattere i tuorli con il succo di limone. Incorporare lentamente l’olio d’oliva. Una volta versato tutto l’olio, unire il purè di tonno insieme a due cucchiaiate del liquido di cottura freddo.
Prendere la carne, tagliarla a fette e disporle in una teglia. Mescolare la salsa tonnata e versare sulla carne. Guarnire con fettine di limone e prezzemolo.

Dimagrire a tavola con i secondi

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Merluzzo ai gamberi,Porzioni: 1

  • 80 g di filetti di merluzzo
  • 75 g di patate
  • 12 g di capperi
  • 7 g di pangrattato
  • sale e pepe
  • senape
  • 10 g di parmigiano
  • prezzemolo
  • 5 g di olio d’oliva

Pelare, lavare e tagliare le patate a fettine di 5 mm di spessore. Metterle in una pentola d’acqua salata e farle cuocere per 15 minuti. Lavare i pomodori, pelarli e tagliarli a pezzetti eliminando i semi.
Condire i filetti di merluzzo, poi ungere il piatto con il burro, disporvi le fette di patata e sopra queste i filetti. Preriscaldare il forno a 180°C. Far fondere il burro in una casseruola, aggiungere la senape, i capperi, il pomodoro e il prezzemolo. Mescolare bene e versare la salsa sopra il pesce. Spolverare con pangrattato, parmigiano e infornare per 10 minuti.

Vitello in vino rosso,Porzioni: 1

  • 90 g di carne di vitello
  • sale e pepe, prezzemolo, origano, alloro
  • 5 g di olio d’oliva
  • 35 g di cipolla, 35 g di carota
  • 1 spicchio d’aglio
  • 15 g di sedano
  • 20 ml di vino bianco
  • 50 g di polpa di pomodoro

Salare e pepare la carne. Scaldare l’olio in una padella, unire la carne e farla rosolare a fuoco medio. Togliere la carne dalla padella. Abbassare la fiamma e aggiungere cipolla, aglio, carota, sedano e far rosolare finché si ammorbidiscono. Versare il vino e unire pomodoro, origano, prezzemolo e alloro. Mescolare bene e lasciar bollire. Mettere la carne nella padella e ricoprire con il misto di verdure. Coprire e infornare a 180 ºC finché la carne diventa tenera. Tagliare la carne a fette e distribuire sopra le verdure con il fondo di cottura.

Pollo alla napoletana,Porzioni: 1

  • 60 g di patate
  • 5 g di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 g di pollo
  • origano
  • 20 ml di vino bianco

Pelare le patate e tagliarle in quattro, poi dividere ogni quarto a metà in modo da ricavare spicchi abbastanza grandi.
In una pirofila far dorare gli spicchi d’aglio a fuoco medio, per 4-5 minuti. Togliere l’aglio e mettere da parte. Unire gli spicchi di patata e far cuocere per 15 minuti finché diventano dorati, mescolando spesso delicatamente. Disporre le patate sulla carta assorbente e tenere da parte. Mettere nell’olio il pollo senza la pelle. Far dorare per 10 minuti a fuoco medio. Girare e spolverare con origano, aglio in polvere, sale e pepe. Aggiungere lentamente il vino. Rimettere nella pirofila le patate e gli spicchi d’aglio. Infornare e lasciar cuocere per 30 minuti finché il pollo risulta cotto. Negli ultimi 10 minuti bagnare con il fondo di cottura. Servire con le patate e il fondo di cottura.

dimagrire mangiando

Vitello alla milanese,Porzioni: 1

  • 10 g di olio d’oliva
  • 10 g di burro
  • 50 g di cipolla
  • 40 g di porri
  • 10 g di farina
  • 90 g di carne di vitello
  • 75 ml di vino bianco
  • 75 ml di brodo
  • prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, scorza di limone grattata, sale e pepe

Scaldare olio e burro in una padella grande dal fondo spesso. Unire la cipolla e il porro e soffriggere a fuoco lento per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto finché si ammorbidiscono.
Stendere la farina in un piatto e condire con sale e pepe. Infarinare la carne e scuoterla per eliminare i grumi. Mettere la carne nella padella, alzare la fiamma al massimo e friggerla finché risulta ben dorata da entrambi i lati.
Versare lentamente il vino e il brodo e scaldare senza smettere di mescolare, evitando di arrivare a ebollizione. Abbassare la fiamma, coprire la padella con il coperchio e lasciar cuocere a fuoco lento per 15 minuti, finché la carne diventa tenera.
Nel frattempo, preparare la gremolata mescolando in una ciotola prezzemolo, aglio e scorza di limone grattata.
Servendosi di una schiumarola, trasferire la carne di vitello in una teglia preriscaldata, portare la salsa a ebollizione e lasciar bollire mescolando di tanto in tanto finché la salsa si riduce e si addensa. Versare la salsa sulla carne, cospargere con la gremolata e servire subito.

Pesce spada con olive e capperi,Porzioni: 1

  • 90 g di pesce spada
  • 5 g di farina
  • 10 g di olio d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 g di cipolla
  • 10 g di acciughe
  • 40 g di pomodoro
  • 10 g di olive
  • 5 g di capperi

Mettere la farina in un piatto e condirla con sale e pepe. Infarinare i filetti e scuoterli per eliminare la farina in eccesso. Scaldare l’olio di oliva in una padella, unire l’aglio e soffriggerlo per 2-3 minuti finché inizia a dorarsi. Togliere l’aglio dalla padella e gettarlo. Incorporare i filetti di pesce e friggerli a fuoco medio finché sono cotti da entrambi i lati. Toglierli dalla padella e metterli da parte. Soffriggere la cipolla e le acciughe, aggiungere il pomodoro e proseguire la cottura a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto per circa 15 minuti finché il sugo si addensa. Aggiungere le olive e i capperi e aggiustare il condimento. Rimettere i filetti in padella e scaldarli.

Calamari ripieni,Porzioni: 1

  • 100 g di calamari
  • 5 g di capperi
  • 10 g di pangrattato
  • 15 g di olive
  • prezzemolo e origano
  • 1 spicchio d’aglio
  • 70 g di pomodoro
  • 5 g di olio d’oliva

Svuotare i calamari, lavarli, togliere i tentacoli e tagliarli a pezzetti. Mettere i calamari in una padella con l’olio. Aggiungere il pangrattato, le olive snocciolate, i capperi dissalati e mezzo spicchio d’aglio tritato finemente. Mescolare accuratamente per far dorare e insaporire bene tutti gli ingredienti. Condire con origano, prezzemolo tritato, sale e pepe e con questa preparazione riempire i calamari chiudendo l’apertura con uno stecchino o uno spiedo. Soffriggere per qualche minuto uno spicchio d’aglio con il pomodoro a pezzi sminuzzandolo man mano. Togliere l’aglio, poi disporre i calamari nel sugo uno accanto all’altro. Coprire e cuocere a fuoco lento finché si ammorbidiscono. Salare se necessario.

In forma con i dessert

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Sorbetto al limone

  • 500 ml di succo di limone
  • 500 ml di acqua
  • 300 g di zucchero
  • 3 albumi d’uovo
  • scorza grattata di un limone
  • un pizzico di sale

Sorbetto: Grattare la scorza del limone e spremerne il succo. Far bollire l’acqua con lo zucchero per 10 minuti. Aspettare che si raffreddi, quindi aggiungere la scorza di limone grattata e il succo. Mettere in congelatore. Quando inizia a congelarsi, montare gli albumi a neve con un pizzico di sale e mescolare il tutto. Rimettere in congelatore fino a congelamento ultimato.

a dieta con i dessert

Zabaione, Porzione: 1

  • 5 tuorli d’uovo
  • 100 g di zucchero
  • 160 ml di Marsala

Mettere i tuorli in una ciotola, aggiungere lo zucchero e sbattere finché il composto si addensa e raddoppia di volume. Sistemare la ciotola su una casseruola con acqua che bolle a fuoco lento. Versare il Marsala nella ciotola e continuare a sbattere il composto finché diventa spumoso e si riscalda (10 minuti circa). Prendere circa 50 g di composto, servirlo in una coppa e gustare lo zabaione.

La torta di mele

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Ingredienti:

3 mele- 250 gr di farina – 150 ml di latte -  150 gr di zuccero – 125 gr di zucchero – 3 uova – 2 limoni -  1 bustina di Lievito per dolci – 1 bustina di vanillina -  Zucchero di canna q.b. – sale q.b.
torta di mele

Preparazione:
Togliete il burro alcuni minuti prima di utilizzarlo per farlo ammorbidire, poi montatelo con lo zucchero. Aggiungete la vanillina, un pizzico di sale e un uovo alla volta, continuando a mescolare per amalgamare bene l’impasto. Setacciate la farina e il lievito e uniteli un po’ alla volta nel burro. Aggiungete piano piano anche il latte e la buccia grattugiata dei limoni. Continuate a mescolare fino a quando l’impasto sarà omogeneo e privo di grumi. Imburrate una teglia da forno e versate il composto che avete appena preparato. Livellatelo con una spatola e appoggiatevi sopra le mele sbucciate e affettate. Cospargete con lo zucchero di canna e fate cuocere nel forno preriscaldato ad una temperatura di 180 gradi, per circa 50 minuti. Togliete la torta dal forno, deponetela su un vassoio e lasciatela intiepidire prima di servire.

Accorgimenti:
Bucate la torta con uno stuzzicadenti: se è asciutto, la torta è pronta e potete sfornare.
Utilizzate mele Fuji o Golden, molto succose, saporite e dalla polpa croccante.

Idee e varianti:
La torta di mele è ancora più appetitosa con una spolverata di zucchero a velo.