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Archive for the ‘Le ricette di Pasticcia’ Category

Pasticcia: ricetta nutella bianca

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ricetta nutella bianca

 

Ingredienti:

100 g di mandorle tritate

300 g di cioccolato bianco

100 g di zucchero a velo 

125 g di olio di semi (qualunque tipo va bene)

200 g di latte intero

 

Metto il latte con il cioccolato spezzettato sul fuoco medio-basso

e appena inizia a sciogliersi aggiungo tutti gli altri ingredienti e continuo a mescolare per almeno 15 minuti.

Lascio intiepidire e travaso.

Appena si sarà ben freddata riporla in frigo

Pasticcia: le crepes

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Impasto per 3 Crèpes medie:

70 gr farina 00

1 cucchiaio di zucchero

120 ml di latte

1 uovo

1 bustina vaniglina

1 pizzico sale

 

Mettere in una ciotola la farina lo zucchero

la vanillina il sale,mischiare…aggiungere l’uovo mischiare ancora e togliere i grumi(io ho usato un semplice cucchiaio)

poi aggiungere poco latte e stemperare..quando il composto è liscio aggiungere il latte restante !

La prima l’ho fatta mettendo nella Crepiere una noce di burro..poi non l’ho più messo.

Pasticcia: la ricetta del tortino dal cuore di cioccolato

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Il dolcino per l’inverno…

TORTINO AL CIOCCOLATO

 

Ingredienti per 4 tortini:

100 gr di cioccolato fondente – 80 gr di burro – 80 gr di zucchero a velo – 20 gr di farina – 2 uova – 1 pizzico di sale.

 

sciogliere a bagnomaria a fiamma bassa(o nel microonde) il cioccolato spezzettato e il burro tagliato a cubetti, mescolando con un cucchiaio di legno.

Appena è tutto fuso, aggiungi lo zucchero setacciato e continua a mescolare.

togli dal fuoco, fai leggermente intiepidire.

Sbatti le uova insieme al pizzico di sale…ed aggiungile piano alla crema mescolando sempre col cucchiaio di legno (deve essere perfettamente amalgamato).

Aggiungi anche la farina facendola setaccaita e continua a mescolare.

Imburra e infarina gli stampini .

Versa la crema in ogni stampino riempiendolo a non più della metà.

Fai raffreddare tutti gli stampini poi mettili dentro al freezer per circa 1 ora.

180° per 8 minuti . controllare bene la cottura . deve essere morbido al centro :)

 

Pasticcia: la ricetta della crostata morbida

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crostata morbida

Ingredienti

200g di farina 00 

200g di zucchero  o ( 170g di zucchero)

200g di burro morbido o  (170g di burro)

2uova + 1 tuorlo sbattuti con la forchetta

1 cucchiaio scarso di lievito o di cremor tartaro

scorza di limone o rhum

un pizzico di sale

 

mescolare gli ingredienti asciutti,il limone o il rum (1cucchiaio ),le uova e alla fine il burro morbido.

Avrete una crema…che dovrà essere spalmata su una teglia di circa 26cm foderata con carta forno.

Infornata a 180° per circa 40 minuti …

Fare la prova stecchino dopo 30 minuti

 

Dopo aver spalmato l’impasto sullo stampo,fare delle fossette con il dorso di un cucchiaio (non troppo profondo,altrimenti vi buca il fondo e perdete la marmellata)e riempite i buchi

Dopo aver messo la marmellata o il cioccolato…..non si deve coprire tutto con la base…..ci pensa la lievitazione in forno….a far crescere l’impasto e a coprire tutto o quasi.

Pasticcia: ricetta torta paradiso

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torta paradiso

 

225 g. di farina

225 g. di burro

225g. di zucchero

6 tuorli

2 albumi

la scorza grattugiata di un limone

zucchero a velo per spolverizzare

1 bustina di lievito per dolci

PER LA FARCITURA

400 g. di panna da montare

4 cucchiaini di miele

4 g. di gelatina in fogli

latte q.b.

Lasciare ammorbidire il burro e lavorarlo in una ciotola con un cucchiaio di legno finché diventi soffice e cremoso.

Aggiungere la scorza grattugiata ed i tuorli d’uovo, uno per volta.

Aggiungere lo zucchero e la farina con il lievito, me…scolando continuamente.

Dopo averli amalgamati bene, incorporare gli albumi montati a neve.

Ungere ed infarinare una tortiera quadrata o rettangolare e versarvi il composto.

Far cuocere in forno già caldo a 170° per 40 minuti.Lasciar raffreddare.

Montate la panna con 4 cucchiaini di miele,incorporarvi la gelatina sciolta,e precedentemente fatta ammollare in acqua.

Una volta raffreddata la torta, tagliarla a metà. Bagnare la base con un pò di latte,spalmarla di panna montata e coprire con l’altra metà del dolce,anch’essa bagnata con un pò di latte(la parte bagnata deve andare a contatto con la panna montata).

Porre in frigorifero per almeno un’ora.

Tagliare la torta a tranci e spolverizzare con zucchero a velo.

Pasticcia: la ricetta della crema di caffè

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INGREDIENTI:
2 tuorli d’uovo
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina
2 bicchieri fra latte e caffè (2 tazzine da caffè per essere più precisa)
… una bustina di vanillina
200 ml di panna montata.

Unire allo zucchero i tuorli d’uovo,e sbattere con le fruste elettriche per 15 minuti fino a che il composto risulta molto chiaro,abbandonare le fruste elettriche e munirsi di una frusta manuale, a questo punto aggiungere la farina e ,dopo che si sia unita bene, aggiungere poco per volta i 2 bicchieri di latte e caffè e la bustina di vanillina.
ra passiamo il tutto sul fuoco a fiamma moderata girando di continuo, quando incomincia a bollire abbassiamo un pò la fiamma e facciamo andare per 5 minuti continuando a girare, vedrete che alla fine risulta molto scivolosa ma non vi preoccupate una volta fredda si indurisce molto, quando siete certi che sia ben fredda aggiungere la panna già montata :)

Una torta di compleanno speciale

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Sono anni che faccio la guerra alle solite torte di compleanno, sempre uguali per tutti. Non so voi, ma i preparativi al mio compleanno cominciano almeno 2 settimane prima..eh si, perchè lo aspetto tutto l’anno e voglio che quel giorno sia speciale, ma il momento della torta è una tort..ura! Nessun pasticciere era riuscito a sorprendermi..nessuno prima di lei: PASTICCIA.

Ero su facebook a farmi gli affari altrui quando tra una foto e l’altra vedo una torta che mi lascia a bocca aperta. Mi informo un pò e scopro che a crearla è una ragazza come me,solo che lei ha talento e lo fa per passione, io invece compro le torte già preparate ( quelle solo da infornare) e ho il dono di bruciarle!!!

Da lì decido di contattarla e metterla alla prova sfruttando la prima occasione utile, il compleanno di mia sorella.  Devo dire che oltre la bravura nel creare queste torte-opere d’arte culinarie, a sorprendermi è stata anche la gentilezza e la disponibilità che ha mostrato. Diciamocela tutta, sono una persona esigente!

Così ho deciso di parlarvi di lei.

Cercate su facebook  PASTICCIA e andate a sbavare sulle foto delle torte, delle creme, delle pizze, dei biscotti, dei dolcini..sotto ogni foto troverete anche gli ingredienti e qualche ricetta! :)

Giusto per darvi un’idea: questa è la torta che ha preparato per mia sorella!

Volete sapere con quale crema era farcita la torta? Chiedetelo a Pasticcia :)

 

 

 

 

 

Colesterolo: conoscerlo e combatterlo

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Conoscere un potenziale nemico in anticipo è sempre meglio!

Cos’è il colesterolo?

Il colesterolo è una sostanza simile ai grassi, vitale per il normale funzionamento del tuo corpo. Tuttavia se i livelli di colesterolo sono troppo elevati, il colesterolo può depositarsi sulle pareti delle arterie, dove può accumularsi sino a formare placche che possono ostruire il vaso sanguigno. Se le arterie del tuo cuore vengono ostruite, il flusso del sangue rallenta, con la conseguenza di un attacco cardiaco.

Il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo.

  • Interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
  • È il precursore della vitamina D, degli ormoni steroidei e degli ormoni sessuali (come androgeni, testosterone, estrogeni e progesterone).
  • È contenuto nell’emoglobina.
  • È il precursore dei sali biliari.

colesterolo

I tipi di colesterolo:

Il colesterolo non è libero nel sangue, ma è legato a particolari proteine formando strutture complesse dette lipoproteine; il colesterolo totale si divide perciò in colesterolo VLDL (a bassissima densità), LDL (a bassa densità) e HDL (ad alta densità). Le lipoproteine a bassa densità (LDL) veicolano tra il 60% e l’80% del colesterolo sierico. Presentando molta affinità con le cellule dell’endotelio delle arterie, liberano il colesterolo sulla parete dei vasi (costituisce la placca ateromatosa nell’aterosclerosi, anche se non è ancora chiaro se rappresenti il fattore eziologico della malattia); viceversa le lipoproteine ad alta densità (HDL) svolgono la funzione opposta, rimuovendo il colesterolo dalle arterie e riportandolo al fegato. Incerto è invece il significato del colesterolo presente nelle lipoproteine VLDL.

Fattore di rischio non vuol dire certezza!

colesterolo

Non è ancora chiaro cosa determini la partecipazione dell’LDL alla formazione delle placche, tant’è che un soggetto potrebbe avere LDL alto, ma nessuna placca e un altro averlo abbastanza basso, ma avere la formazione di placche a livello pericoloso.
In altri termini: il colesterolo non è il fattore di rischio più importante.

Infatti in ogni soggetto il meccanismo LDL-HDL dovrebbe assicurare che le arterie restino pulite. Se ciò non accade è ottimistico pensare che sia il meccanismo LDL il solo responsabile.
Ecco perché nella valutazione del rischio cardiovascolare contano altri fattori di rischio come il fumo, l’ipertensione, il sovrappeso, la sedentarietà e perché si stanno valutando altri indicatori della situazione . La formazione della placca inizia infatti con un processo infiammatorio sulla parete interna delle arterie (endotelio), che richiama i linfociti, che a loro volta fissano colesterolo, calcio e altre sostanze e formano la placca.
Nel 2003 l’équipe del dott. Umesh. N. Khot ha analizzato i risultati di 14 studi internazionali che hanno coinvolto 122.000 pazienti. L’86,4% degli uomini e l’80,6% delle donne colpiti da infarto coronarico presentava uno dei seguenti fattori di rischio:

  • fumo
  • ipertensione
  • diabete
  • colesterolo alto

Poiché Khot fa notare che l’obesità contribuisce a colesterolo alto, ipertensione e diabete, conclude che è corretto considerarla come quinto fattore di rischio.

Gli alimenti da evitare e quelli permessi:

ALIMENTI VIETATI PERMESSI quante volte in una settimana?
LATTE E YOGURT latte intero, yogurt intero, yogurt alla frutta, latte condensato, panna, creme di yogurt latte parzialmente scremato e totalmente scremato,yogurt magro bianco o alla frutta (0,1% di grassi) tutti i giorni
FORMAGGI Formaggi stagionati tipo groviera, gorgonzola, fontina, formaggini fusi, sottilette, pecorino, grana Formaggi freschi tipo ricotta vaccina, mozzarella, crescenza, fiocchi di latte 1 volta.
Non più di 50-80 g per porzione
CARNE carne cucinata con abbondante condimento, evitare la carne grassa (anatra, costine.) e le frattaglie (fegato, rognone, cuore .) tutti i tipi di carne magra sono permessi: pollo (petto), tacchino, coniglio, vitello, manzo magro, cavallo, maiale magro (lonza o filetto) 3 volte
SALUMI salame, mortadella, coppa, pancetta prosciutto crudo magro, prosciutto cotto magro, bresaola, spek magro 1-2 volte.
Non più di 50-70 g per porzione
PESCI pesci conservati sott’olio (es. tonno), moderare il consumo di molluschi e crostacei (cozze, vongole, gamberi.) freschi o surgelati tipo sogliola, merluzzo, trota, dentice, orata. Tonno in scatola al naturale 2-4 volte
UOVA Uova fritte Uova sode o alla coque o in frittata cotta senza condimento. Ricordate che l’albume è privo di colesterolo n.2 uova/settimana
CONDIMENTI burro, lardo, strutto, margarina animale, olio di semi vari olio extravergine d’oliva, olio di semi di mais, olio di soia, olio di vinacciolo, margarine vegetali.
IN MODERATE QUANTITA’
tutti i giorni
PANE e SIMILI pane condito, fette biscottate, grissini, crackers pane comune, pane integrale, grissini all’acqua tutti i giorni
PATATE patate fritte patate lessate, patate al forno, purea di patate
LEGUMI nessuno tutti
PASTA O RISO O SEMOLINO O GNOCCHI DI PATATE nessuno.
Sono vietati solo se conditi con sughi elaborati
Pasta o riso o gnocchi al pomodoro o alle verdure, al ragù magro, risotto allo zafferano, pasta o riso in brodo vegetale o tipo minestrone. Tutti i giorni
TORTELLINI, RAVIOLI, CANNELLONI, ECC. tutti nessuno
VERDURA verdura fritta o cucinata con grassi animali tutti i tipi, cotta o cruda tutti i giorni
FRUTTA frutta secca tutta.
In moderate quantita’: banane, uva, fichi, kaki, frutta sciroppata
tutti i giorni
BEVANDE Nessuno acqua, tè, caffè, bibite zuccherate e succhi di frutta in quantità limitata.
Moderare: vino e birra
tutti i giorni
Concesso n.1 bicchiere di vino rosso a pasto.
ZUCCHERO MIELE MARMELLATA NESSUNO TUTTI Tutti i giorni
Senza eccedere
DOLCI GELATI GHIACCIOLI gelati o dolci confezionati con uova o burro o panna, biscotti frollini, biscotti farciti dolci fatti in casa senza burro, uova, panna, sorbetti alla frutta.
Concessi a colazione biscotti secchi Pavesini, Corn-flakes
ACETO, LIMONE, AROMI, SPEZIE, SALE NESSUNO TUTTI.
Limitare il consumo di sale da cucina

 

carni e pesci
uova
verdure
patate
primi piatti
  • alla griglia
  • in umido
  • lessati
  • al cartoccio
  • arrosto
NO FRITTI
  • alla coque
  • in camicia
  • sode
  • in frittata cotta al forno o in padelle antiaderenti
NO FRITTI
  • lessate
  • al forno
  • alla griglia
  • al vapore
  • in umido
NO FRITTI
  • bollite
  • al forno
NO FRITTI
ASCIUTTI: 

  • olio
  • pomodoro fresco o tipo pelati
  • sughi di verdure

IN BRODO:

  • brodo vegetale
  • brodo di carne sgrassato
  • tipo minestrone
NO SUGHI FRITTI

Si raccomanda, inoltre, attività fisica tutti i giorni:

  • almeno 30 minuti di attività fisica quotidiana, di moderata o elevata intensità, riducono il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, tumore al colon e al seno
  • almeno 60 minuti di attività più intensa aiuta a controllare il peso corporeo

 

Una corretta dieta fai da te

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L’estate avanza, la temperatura sale e come ogni anno inventiamo nuove diete “fai da te” che spesso non ci danno risultati.Per farsi una coscienza alimentare “intuitiva” che funzioni occorre suddividere gli alimenti in classi e all’interno delle classi scegliere bene.  Ecco le informazioni utili alla creazione di una dieta con coscienza!

dieta dimagrante

Barrette sostitutive del pasto -  Non vanno confuse con gli snack o altre forme di dolci da passeggio. Devono avere un alto contenuto di proteine e di grassi per simulare un pasto completo e saziante. Consentite quelle da 160 a 220 kcal/100 g, come le Pesoforma o le Enervit Protein.
Bibite – Non ha nessun senso assumere calorie dalle bibite contenenti zucchero (o fruttosio). Se si ha particolarmente sete, mezzo litro di una bibita dolce può apportare oltre 200 calorie senza togliere il senso di arsura. Sono invece consentite le bevande light che utilizzano dolcificanti e non hanno praticamente calorie.
Biscotti – Praticamente in commercio esistono pochissime varietà di biscotti al di sotto delle 400 calorie per 100 g (anche quelli senza zucchero o senza grassi). È chiaro che i biscotti sono un alimento da tenere sotto controllo e da assumere preferibilmente solo a colazione. Provate a pesare 200 g di biscotti (800 calorie) e, vedendone la quantità, ne capirete il pericolo dietetico.
Margarina, grassi vegetali idrogenati e grassi (oli) vegetali in genere – La margarina e i grassi vegetali idrogenati (contenuti in biscotti, gelati, piatti liofilizzati e/o surgelati, dolci ecc.) non dovrebbero mai essere usati. I grassi (oli) vegetali dovrebbero essere moderati. L’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo può essere considerato il grasso migliore, ma senza santificarlo demonizzando altri grassi come il burro, 30 g di olio d’oliva contengono gli stessi grassi saturi di 10 g di burro, ma apportano 270 kcal contro 76: quindi piuttosto che tanto olio meglio poco burro.
Anche il consiglio di usare gli oli di semi al posto dell’olio d’oliva per friggere può essere tranquillamente dimenticato : il miglior olio per friggere è l’olio d’oliva perché ha un punto di fumo alto e non genera residui dannosi.
Caffè – Il caffè (lo stesso discorso vale per il tè) viene trattato non per porre una limitazione al suo consumo, quanto per ricordare che chi beve più caffè al giorno e li zucchera introduce un centinaio di calorie (zucchero e, per chi usa il liofilizzato, il caffè stesso che è molto calorico, quasi 300 kcal/100 g) che possono sfuggire al conteggio giornaliero. Utilizzate il dolcificante o bevetelo amaro.
Caramelle – Le caramelle sono alimenti inutili o dannosi dal punto di vista dietetico; il loro alto indice glicemico (dovuto al saccarosio o allo sciroppo di glucosio) e l’alto valore calorico sconsigliano l’uso delle caramelle tradizionali; anche in questo caso sono ammesse quelle senza zucchero.
Carni e pesce – Per carni grasse s’intendono quelle in cui la presenza di lipidi è significativa (in genere il potere calorico supera le 200 calorie). Normalmente si tratta di parti ben identificabili (fino ad arrivare ai casi estremi del lardo, cioè il pannicolo adiposo del dorso del maiale, dello strutto, ottenuto a caldo per estrazione dai tessuti adiposi del maiale, e dei ciccioli che sono gli esempi più deleteri dal punto di vista alimentare) o di carni particolari (come quella d’oca). I grassi animali sono grassi saturi strettamente correlati al rischio cardiovascolare e anche in questo caso sembra del tutto illogico assumerne con alimenti che possono essere facilmente evitati. Quando si decide per un secondo a base di carne/pesce si può scegliere fra carni rosse magre (vitello, manzo, cavallo), carni bianche (pollo, tacchino ecc.) e pesce (per esempio i tranci di spada). La carne o il pesce devono essere cucinati senza condimenti in modo da avere un contenuto calorico inferiore a 150 kcal/100 g.
Cioccolato – Il cioccolato è un alimento estremamente calorico (oltre 500 calorie per 100 g) che andrebbe assunto solo come forma di integrazione alimentare (per sopperire cioè alle calorie perse con l’esercizio fisico); inserirlo normalmente nella propria dieta significa porsi facilmente nelle condizioni di sforare oppure mangiarlo in sostituzione di altri cibi che meglio saziano.
Corn flakes – Anche in questo caso non sono tutti uguali: spesso decisamente calorici, il limite è a 300 kcal/100 g. Ottime le Fibre 1 Nestlé (260 kcal circa).
Cracker e grissini – Non ha nessun senso sostituire il pane con questi due alimenti molto più calorici e inutilmente ricchi di sodio.
Dessert - Si tratta di dessert a basso tenore di grassi, poche proteine, cioè sono alimenti glicidici (escludiamo ogni forma di dolce ipercalorico). In genere sono poco sazianti e pertanto devono avere meno di 120 kcal/100 g; il riferimento sul mercato è il dessert Vitasnella Danone (81 kcal/100 g)
Dolci e pasticceria – Per i dolci vale lo stesso principio del cioccolato, con l’aggravante che spesso non è possibile nemmeno risalire alla composizione alimentare. Dolci ricchi di burro o di zucchero superano facilmente le 400 calorie per 100 g. I prodotti di pasticceria sono i più calorici; se si vuole finire il pranzo con un dolce, attualmente esistono in commercio dolci semifreddi (attenzione comunque ai grassi idrogenati e alla margarina) il cui contenuto calorico non supera le 250 calorie per 100 g.
Formaggi grassi – Utilizzare solo formaggi o latticini inferiori alle 300 kcal/100 g. Possono essere divisi in tre categorie: normali (superiori alle 250 kcal -> il riferimento è la Robiola Vallelata Galbani, 285 kcal/100 g.), light (fra 180 e 250 kcal; il riferimento è il Philadelphia light della Kraft, 190 kcal/100 g) e ultralight (il riferimento è la Ricotta Vallelata Galbani, 165 kcal/100 g). Per quest’ultima categoria esistono molte alternative (più o meno appetibili) e molto meno caloriche (la Jocca per esempio apporta 128 kcal/100 g, ma alcuni come i fiocchi di latte Vitasnella Danone sono sotto le 90 kcal/100 g): occorre trovare un giusto compromesso con la sazietà. Per questa ragione è da escludere la mozzarella (troppo calorica per il grado di sazietà).
Frullati – Il frullato (o la spremuta) è una forma di assunzione della frutta non giustificata dal punto di vista alimentare: si introduce un maggior numero di calorie (evitando la masticazione l’assunzione è più rapida e inoltre, saziando di meno, induce a consumare una maggior quantità di cibo), spesso aumentato dall’aggiunta di latte e/o zucchero.

dieta fai da te
Frutta – Imparate a riconoscere quella mediamente calorica (banane, fichi, kaki, mandaranci, mandarini, uva fino ad arrivare a castagne, datteri e cocco). Evitate abbuffate di frutta secca: 100 g al netto di noci o di arachidi equivalgono a oltre 600 kcal, una quantità pari a circa 3 kg di fragole!
Frutta sciroppata – Penso che ormai al lettore sia chiaro che gli alimenti vanno consumati per quello che sono; ogni manipolazione per migliorarne il gusto si rivela spesso un errore alimentare. Per la frutta sciroppata, l’aggiunta di glucosio e la distruzione di parte del contenuto vitaminico sconsigliano l’inserimento di questo alimento nella dieta.
Gelati – Il gelato è un ottimo alimento, spesso meno calorico di quanto si pensi. Gli errori alimentari che si commettono sono sostanzialmente tre. Il primo consiste nell’assumerlo come dissetante; a causa dell’elevato contenuto di zuccheri, lo pseudopotere dissetante del gelato è dato solo dalla temperatura: una volta sciolto nello stomaco, i carboidrati assunti non faranno altro che richiedere altra acqua, aggravando la condizione. Questo errore è comune anche con i ghiaccioli o le granite, alimenti assolutamente inutili, visto l’elevato potere calorico (150 calorie per 100 g) e il potere dissetante nullo a medio termine. Il secondo errore consiste nell’assumere il gelato (classicamente a passeggio) al di fuori dei pasti, magari in sostituzione dello spuntino: a causa dell’appetibilità del prodotto lo spuntino va spesso al di là del contenuto calorico previsto per un vero e proprio brunch e ha inoltre caratteristiche prettamente glicidiche o glicidico-lipidiche, essendo la parte proteica quasi sempre trascurabile. Non si vede pertanto nessun motivo per attivare il meccanismo insulinico con uno spuntino ipercalorico. L’ultimo errore sta nella scelta, fatta spesso a caso, erroneamente pensando che tutti i gelati siano uguali. La scelta può effettivamente essere libera, purché si scelgano gelati inferiori alle 200-240 kcal/100 g. Quelli meno calorici sono poco sazianti, quelli troppo calorici non sono adatti alla dieta. Sul mercato si va dalle 100 kcal di alcuni sorbetti alle 300 kcal/100 g e oltre di molti gelati industriali, spesso confezionati con ingredienti di scarsa qualità.
Liquori – Per i liquori vale lo stesso discorso fatto per molti altri alimenti inutili: assumere calorie con un digestivo (che spesso non aiuta affatto la digestione) o con un superalcolico è del tutto ingiustificato. Stessa strategia per il vino o la birra ai pasti.
Maionese e salse – L’uso di salse in cucina andrebbe attentamente controllato; è inutile cucinare piatti leggeri se poi sono accompagnati da salse ipercaloriche. Preferite le versioni light che dimezzano il potere calorico.
Marmellata – Il discorso fatto per la frutta sciroppata vale anche per le marmellate: preferite quelle senza zuccheri aggiunti, al di sotto delle 150 calorie (alcune arrivano a 120 calorie) per 100 g. Da evitare invece le marmellate sotto le 100 kcal perché poco sazianti (in realtà sono mousse di frutta con un contenuto eccessivo di acqua).
Merendine – Decisamente ipercaloriche sarebbero da evitare; se proprio volete usarle come spuntino (poco saziante), le uniche ragionevoli sono quelle al pan di Spagna con meno di 350 kcal/100 g.
Miele – Il miele è un alimento spesso sopravvalutato, a cui sono attribuiti poteri taumaturgici che assolutamente non ha. È certamente un alimento energetico (308 calorie per 100 g), ma con alto indice glicemico e quindi molto simile al comune zucchero dal punto di vista nutrizionale.
Olio – Abbiamo già chiarito che l’unico olio che dovrebbe essere usato è l’olio extravergine d’oliva spremuto a freddo. Voglio solo ricordare che l’olio entra in modo massiccio come componente di molti sughi (per esempio il pesto) di cui non deve essere assolutamente sottovalutato il potere calorico.
Pane – Il pane è un alimento che non può sfuggire alla dieta. Un qualunque piano alimentare può fallire se non sapete esattamente la quantità di pane che utilizzate. Cercate di evitare la brutta abitudine di accompagnare tutti i piatti con il classico panino. Per semplificare e per risparmiare molte calorie, utilizzate pane a fette, possibilmente secco come il Pane Vitasnella Saiwa.
Panna – La panna è un alimento lipidico (il 90% del potere calorico deriva dai grassi), anche se in assoluto non è supercalorico (dalle 240 alle 300 kcal/ 100 g). Contrariamente alla credenza comune, è meno calorica di una crostata e molto più saziante. Andrebbe pertanto inserita in un piano alimentare. Può essere usata da sola (per esempio con la frutta) o come dolce a sé stante nella versione panna cotta (250 kcal/100 g). Evitare le panne cotte con zuccheri aggiunti e pochi grassi, perché i carboidrati snaturano completamente il prodotto e diminuiscono la sazietà. Per la panna fresca, quella vegetale è meno calorica, ma è sconsigliata per la presenza di grassi idrogenati.
Pasta e riso – Sono ottimi alimenti che la dieta mediterranea ha purtroppo reso troppo importanti. Un piatto di pasta al pomodoro è completamente sbilanciato a favore dei carboidrati; se durante il pasto non si assume null’altro si avrà un picco d’insulina con tutti i problemi connessi; se viceversa si cercherà di bilanciare con un piatto proteico (il classico secondo) si supererà la soglia di calorie, visto che già il primo non è certo un piatto ipocalorico. I primi a base di pasta o di riso vanno cioè assunti con moderazione (dai 60 ai 90 g in relazione al sugo usato; se usate un sugo al pesto potrete permettervi solo qualche spaghetto!) e non più di una volta al giorno. Per chi usa piatti pronti con l’indicazione calorica (per esempio surgelati) attenzione a non aggiungere olio come indicato nelle istruzioni. Si tenga inoltre presente che, poiché i piatti pronti conteggiano anche l’acqua assorbita dal riso o dalla pasta, valori ipocalorici si devono considerare quelli che non superano le 140 kcal/100 g. Per i piatti pronti non è possibile fare sostituzioni del tipo “non trovo quella marca ne prendo un’altra” perché i valori potrebbero essere completamente diversi.
Patate – La disputa sulle patate è infinita: sono o non sono alimenti ipercalorici? La risposta è: dipende. In sé non lo sono (solo 79 kcal/100 g), ma lo possono diventare in due situazioni ben precise; la prima è l’assunzione di una porzione eccessiva (500 g equivalgono a 400 calorie; se vi piacciono le patate, mezzo chilo non è poi una quantità enorme), la seconda è il modo di cucinarle. Le patate hanno il difetto di assorbire i condimenti grassi e l’olio in particolare: cucinata (o fritta) nell’olio una piccola patata diventa una bomba calorica. Se proprio non se ne può fare a meno, almeno mangiatele cotte al forno con Patasnella.
Pizza – È sempre difficile abbattere un mito, ma la pizza non è certo un alimento ottimale. La vera pizza (preparata con pomodori freschi, olio extravergine d’oliva e mozzarella di bufala) è praticamente introvabile, sostituita da prodotti appetibili, ma che destano notevoli perplessità (per esempio per l’uso di formaggi fusi). Inoltre le dimensioni ne fanno quasi sempre un piatto ipercalorico che spesso raggiunge o supera le 1000 calorie. Scegliete pizze di dimensioni contenute, possibilmente alle verdure e con poca mozzarella (se così si può chiamare). Fra quelle già pronte ne esistono poche inferiori alle 200 kcal/100 g; fra di esse la pizza Valsoia (150 kcal circa).
Polenta – Piatto tipico del nord, è un alimento glicidico che viene consumato ormai come contorno di secondi in quantità spesso esagerate; ricordatevi che 100 g apportano oltre 350 calorie.
Salumi grassi – Salami, coppe, mortadelle, salsicce, pancette, würstel, hot dog e tutti i salumi con un contenuto calorico superiore alle 200 calorie per 100 g andrebbero esclusi dall’alimentazione. Fanno eccezione quelli che sono poveri di grassi come la bresaola, il prosciutto cotto magro e quello crudo magro. In ogni caso scegliete versioni magre di questi prodotti: non ha senso comprare prosciutto cotto grasso o semigrasso e poi scartare le parti lipidiche. Attenzione al contenuto di sale (soprattutto nella bresaola) che può causare ritenzione idrica in chi è predisposto.
Succhi di frutta – I succhi di frutta sono versioni industriali delle spremute. Come bevanda hanno un potere calorico elevato, dovuto all’aggiunta di zucchero o alla concentrazione, ottenuta eliminando parte dell’acqua (anche in questo caso si migliora il gusto, ma si peggiora nutrizionalmente l’alimento). Deve essere evitata l’abitudine di utilizzarli come bevanda al posto dell’acqua.
Uova – Anche la disputa sulle uova sembra non finire mai; condannate perché contengono troppo colesterolo (213 mg per 100 g di uova), ma riabilitate quando si considera che solo il 20% del colesterolo è imputabile a quello assunto con i cibi. Controindicate per chi soffre di calcolosi epatobiliare, sono invece apprezzate per il valore proteico e tutto sommato ipocalorico. In realtà si dovrebbe mettere sotto accusa solo il tuorlo dell’uovo, ricco di colesterolo, ipercalorico (325 kcal/100g). L’albume è privo di colesterolo ed è ipocalorico (40 kcal/100g).
Yogurt – È opportuno scegliere uno yogurt saziante; sono da evitare quelli da bere o quelli magri, ma troppo liquidi. Gli yogurt interi vanno dalle 60 alle 70 kcal/100 g, quelli magri da 45 a 60 kcal/100 g. Controllate attentamente che gli “yogurt alla frutta” non siano addizionati di zucchero che porta spesso il contenuto calorico attorno od oltre le 100 kcal/100 g. Se proprio volete uno yogurt alla frutta e non vi piacciono quelli magri con dolcificante, scegliete uno yogurt intero e aggiungete frutta fresca.

Dieta di Febbraio Special K : quarta settimana!

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lunedì 21 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Yogurt con fragole

Secondo Melanzane ripiene di riso

Dessert Pandispagna

Snack del pomeriggio Uva

Secondo Pollo alla toscana

Dessert Mango

martedì 22 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con cereali

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Primo Stufato di lenticchie

Primo Insalata tricolore

Secondo Baccalà all’italiana

Dessert Sorbetto al limone

mercoledì 23 febbraio

Colazione Yogurt con cereali e succo d’arancia

Snack della mattina barretta di cereali

Primo Spaghetti alla bolognese

Dessert Fette di melone o di arancia

Primo Pasta con pesto

Secondo Vitello tonnato

Dessert Ciliegie

kellogg's special k dieta

giovedì 24 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con tramezzino al prosciutto.

Snack della mattina Barretta di cereali

Primo Zuppa di fagioli alla toscana

Secondo Petti di pollo farciti

Dessert Mango

Snack del pomeriggio Succo di frutta

Primo Risotto agli spinaci e prosciutto

Dessert Yogurt scremato

venerdì 25 febbraio

Colazione Bicchiere di latte con croissant alla marmellata.

Snack della mattina Biscotti secchi tipo ‘Marie’

Secondo Vitello alla milanese

Dessert Torta di mele

Snack del pomeriggio Yogurt con fragole

Primo Maccheroni alle verdure

Dessert Mela

sabato 26 febbraio

Colazione Latte parzialmente scremato con pane e miele, banana

Snack della mattina Caffè con latte parzialmente scremato

Primo Minestrone

Secondo Tonno alla siciliana

Secondo Ravioli al sugo gratinati

Dessert Yogurt scremato

domenica 27 febbraio

Colazione Yogurt scremato con cereali e succo d’ananas.

Snack della mattina Mela al forno

Secondo Vitello al vino rosso

Dessert Pesca

Snack del pomeriggio Yogurt scremato

Primo Uova alla fiorentina

Secondo Merluzzo ai capperi

Dessert Zabaione