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Archive for the ‘natura’ Category

Guerrilla Gardening – un fiore tra il cemento

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Tante volte ho sentito parlare dei giovani di oggi come la generazione degli scansafatiche, i bamboccioni attaccati alla gonnella di mammà indifferenti a tutto ciò che accade intorno perchè protetti nel loro guscio di egoismo. Oggi, a questi che confidano poca fiducia negli ultimi nati, posso rispondere con orgoglio. Ci sono giovani che hanno poca voglia di farsi sentire, ma ci sono anche giovani come il Gruppo del Guerrilla Gardening che hanno la forza e la volontà di esserci per dare il buon esempio. E io seguo i progetti di valore…

guerrilla gardening

Vi mostro il video de “I ragazzi del Gruppo Attivo Incontri di Dino senza Dino” alle prese con un azione di Guerrilla Gardening a Via Irno questo mese.

Guerrilla Gardening Salerno

Sabato mattina, col vento freddo che tirava, potevano restare al calduccio nei loro lettini? Certo che potevano, ma c’era un parco malconcio che necessitava di una ripulita!  Nel video sono evidenti le condizioni in cui era ridotto, una discarica di arredamenti, spazzatura varia, gabinetto per cani e dolce sosta per i tossici..i guerriglieri muniti di zappe, pale e palette hanno ripulito il prato da tutto ciò che non fosse naturale e legale (siringhe senza cappuccio,a rischio di trasmissione della sindrome di immuno deficienza acquisita), e l’hanno rigenerato con nuove piantine e pietre decorative trovando anche un valido aiuto in uno dei condomini lì vicino.

Un buon cittadino dovrebbe rispettare l’ambiente in cui vive ( e di cui è ospite) sempre, ma spesso questa dritta viene dimenticata..non basta fare la raccolta differenziata se poi gettiamo le buste dove capita, non basta dirsi padrone di un cane addestrato se lasciamo che faccia i bisogni sui marciapiedi o sul primo quadrato di erba pulita, non basta abitare in un luogo per esserne un cittadino.

E’ necessario il contributo di tutti, e come diciamo agli scout :” Dobbiamo lasciare il posto in cui passiamo migliore di come l’abbiamo trovato”.

I nostri amici guerriglieri lavorano sodo per migliorare le condizioni dei parchi della loro città, senza guadagnare una lira bucata e rischiando anche una bella multa…perchè il guerrilla gardening, ad essere rigidi, è illegale. Cosa che però non ferma gli aspiranti giardinieri clandestini…Ne parlano davvero in tanti…

Guerrilla Gardening, riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra.

Avete capito bene. Sentiamo di solito parlare di atti di vandalismo, ne siamo testimoni tutti i giorni, sono azioni contro il bene pubblico che vanno dal buttare una cartaccia a terra al deturpare un monumento. Il Guerrilla Gardening invece è un movimento ecologista, che svolge  “attacchi verdi”, blitz notturni degli attivisti, che nello spazio di una notte riqualificare uno spazio urbano pubblico. E, non ci crederete, ma gli attivisti del Guerrilla Gardening richiano di essere multati perchè ciò che fanno è illegale.

Questa forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, si ispira all’uso sostenibile delle risorse naturali, con una strategia fatta di fiori e piante nel grigio delle nostre città assediate dall’inquinamento. Funziona così: lasciate un’aiuola spartitraffico la sera piena di cartacce ed erbacce e la mattina è un piccolo capolavoro di giardinaggio.

L’attività principale del gruppo che raccoglie sempre più Guerrilla-Gardener è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.La stessa popolazione in molti casi dona piante e materiali utili per gli attacchi verdi. Una tipologia di “attacco verde” è la Bomba di semi. Ma come si fa? avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori imbevuti di acqua. Lancia la tua flower-bomb in un’area da riqualificare. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati.

Per un attacco più incisivo e mirato occorre la pianificazione. La spedizione, consigliano i Guerrilla Gardener, deve essere preparata nei dettagli con perlustrazioni diurne. Poi bisogna recarsi sul posto con tutto l’occorrente: acqua compresa.  Occorre documentare, fare foto prima e dopo l’attacco. E dopo non dimenticatevi di annaffiare per 2-3 giorni le piante, coprendo la terra intorno con foglie, paglia, ghiaia o altro per ridurre l’evaporazione dell’acqua e mantenere terra umida.
Il movimento è già noto nel mondo da anni, la prima volta che è stato utilizzato il termine “Guerrilla Gardening” era il 1973, in Italia è nato 2-3 anni fa da un gruppo di giovani milanesi che ancora oggi segue e consiglia chi vuole aderire e cimentarsi in “attacchi verdi“. Come spesso accade in queste piccole realtà controcorrente è la Rete a dare una mano e a coagulare le forse positive, ogni giorno nuovi “guerriglieri” si aggiungono facendo nascere nuovi gruppi in diverse città prendendo informazioni dal sito guerrillagardening.it ”

 

10 buone azioni per salvare il mondo

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Come possiamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto e cioè, fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici?

coldiretti. clima. risparmio

Osservando questi piccoli accorgimenti potremmo anche risparmiare qualcosa sulla spesa e sulla bolletta. Per capire come vediamo uno per uno i consigli di Coldiretti:

- Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;

- Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;

- Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;

- Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;

- Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;

- Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;

- Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;

- Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;

- Evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente;

- Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti;

Come tutto questo può farci risparmiare? Anzitutto acquistare prodotti locali piuttosto che di importazione non riduce solo l’emissione di gas inquinanti, ma permette anche di mantenere più bassi i prezzi, che non devono essere maggiorati per contenere le spese dei trasporti. Costi più contenuti anche per i prodotti ortofrutticoli di stagione. Mentre l’accorciamento della filiera, ossia la riduzione del numero di intermediari fra noi e il produttore, è un ottimo modo per acquistare prodotti genuini a costi contenuti, come mostrato dalla crescente diffusione dei cosiddetti mercati locali, perchè anche in questo caso i prezzi non devono essere maggiorati per garantire un introito a ciascun intermediario.

Infine meglio preferire i prodotti sfusi poichè acquistandoli non sosterrete il costo dell’imballaggio, che inesorabilmente va ad aumentare il numero di rifuti prodotti. Lo stesso vale per i prodotti monodose: costano di più e causano un inutile aumento dei rifiuti. Mentre l’utilizzo di utensili (come le pentole) e di elettrodomestici a basso impatto ottimizza considerevolmente i consumi di luce e gas riducendo l’importo delle bollette.

Sono le piccole azioni quotidiane di ciascuno che possono cambiare il mondo!

 

Skoda Yeti: ai bauscia gliele cantiamo noi!

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La Skoda Yeti torna in televisione con un nuovo divertente spot che fa eco a quello precedente di “El ga el Suv“, con la versione tirolese della canzone che si intitola Ga el Züv.

Questa volta di tratta della versione Green Line della vettura e la canzone ne esalta le doti; infatti dopo la versione che criticava il comportamento di tanti automobilisti maleducati che per il solo fatto di possedere un suv si sentivano i re del mondo, parcheggiando in seconda fila o facendo manovre al limite del lecito, ora la nuova canzone tirolese parla di quelli che hanno il suv e arrivano nelle valli incontaminate del Trentino ad inquinare a destra e a manca.

Infatti in questa nuova versione si parla ancora dei bauscia milanesi che arrivano nelle ridenti valli montane a fare le vacanze, vanno negli alpeggi a duemila metri dove si mangia polenta e camoscio e chiedono sushi.
Anche in questo spot non poteva mancare DJ Ice che insieme al suo inseparabile compagno di avventure, indica alla famiglia di turisti milanesi la via da seguire, naturalmente a bordo della Yeti GreenLine.

Ecco il testo:

suv - skoda yeti

Vengon su da tutto il Nord
con i loro Züv giganti
ad inquinare i nostri monti
ma a cantargliele questa volta siamo pronti
el ga Züv
Vedi di inquinare meno
prendi Yeti o prendi il treno
altrimenti tu lo sai
un bauscia resterai
lalalala el ga Züv
Su al rifugio c’è lo spek, la polenta coi camosci
ma lui chiede “avete il sushi?”
e dal fondo della valle la risposta eccola qua.
Vengon su da tutto il Nord
con i loro Züv giganti
lalalal el ga Züv
Fai girare questa song
che i bauscia fermeran
lalala el ga Züv
ei zanza ci si becca in Sempione
spettacolo!
spacchiamo!
questa spacca!
uè sem chi a pettinar le bambole?
Ogni prato di genziane,
ogni alpeggio si trasforma in un parcheggio
sembra di essere al salone
delle auto da cafone
tutti i grandi scalatori
con le tute technosci
al massimo ci fanno un bel picnic
lalalala el ga Züv
lalalala el ga Züv
lalalala el ga Züv

La promozione delle fonti rinnovabili: l’eolico

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La promozione delle fonti rinnovabili
Lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile costituisce un fattore determinante per il conseguimento dei tre grandi obiettivi di politica energetica comunitaria, e cioè una migliore competitività, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la protezione dell’ambiente.
La Commissione Europea nel 1997 ha elaborato un Libro Bianco1 contenente una Strategia ed un Piano d’azione della Comunità. Tale documento propone di raddoppiare la quota di energia rinnovabile nei consumi interni dell’Unione, raggiungendo l’obiettivo indicativo del 12% entro il 2010. Data la scarsa dotazione di risorse energetiche che caratterizza la maggior parte dei paesi europei, il conseguimento di tale obiettivo contribuirebbe a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento.
Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili potrebbe inoltre contribuire attivamente alla
creazione di posti di lavoro, soprattutto a livello delle piccole e medie imprese e ad una maggiore coesione economica e sociale nella Comunità. Una penetrazione più celere di tali fonti risulta infine indispensabile per ridurre l’intensità di carbonio e quindi le emissioni di CO2, contribuendo così al rispetto degli impegni assunti dall’Unione Europea con il Protocollo di Kyoto.
Il raggiungimento dell’obiettivo del 12% richiede tuttavia l’adozione di politiche incisive da parte degli Stati membri, i quali devono fissare propri obiettivi specifici nell’ambito del quadro più generale ed elaborare conseguenti strategie nazionali per conseguirli. La scelta delle fonti di energia rinnovabile da promuovere deve infatti rispondere alla particolare situazione socioeconomica, ambientale, energetica e geografica di ciascuno Stato.

L’eolico attualmente rappresenta l’unica grossa possibilità di aumentare l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, entro i prossimi 10-15 anni almeno.
Senza eolico l’apporto delle nuove rinnovabili diventa, in questo intervallo di tempo, quasi trascurabile. Rinunciare all’eolico significa nel breve-medio termine rinunciare alle fonti rinnovabili.
Oggi non si può più dire che l’energia elettrica producibile con l’eolico sia marginale!

L’IMPATTO AMBIENTALE

L’unico limite è quello relativo a possibili impatti visivi nel caso di interventi non inseriti nel contesto paesaggistico e realizzati in assenza di linee guida e in aree non adatte.
È necessaria una rigorosa selezione dei siti utilizzabili, in cui concentrare le potenze eoliche. Va ricordato che il territorio occupato dalle torri eoliche è perfettamente utilizzabile ad altri fini, quali ad esempio agricoltura o allevamento e alla fine del ciclo produttivo dell’iniziativa tutte le strutture e infrastrutture eoliche sono eliminabili e il territorio si può ricondurre alle condizioni iniziali.

energia eolica

L’OPERATIVITA’ DELLA PROPOSTA
Il conseguimento dell’obiettivo proposto di 10.000 MW eolici entro il 2010 richiede una pianificazione delle installazioni coerente e partecipata. Si possono ipotizzare due tipi di interventi, uno concentrato, indirizzato ad aree vaste e caratterizzato da installazioni di potenza rilevante (wind farm) ed uno diffuso sul territorio, caratterizzato da installazioni di potenza limitata e legato a realtà produttive esistenti (agri farm).

CONFRONTIAMO I COSTI

Confronto tra nucleare ed eolico commissionato da Greenpeace: come si vede, siamo in presenza di costi nell’intervallo 4-6 centEuro

- 6,49 cent Euro / kWh per il nucleare
- 4,26 cent Euro / kWh per l’eolico

Se ci si riferisce invece alle stime ufficiali del Dipartimento dell’energia USA (DOE-EIA, 2004),
per impianti in funzione al 2010, i costi industriali dell’elettricità prodotta dalle principali fonti
energetiche sono:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,0 cent $/kWh
Carbone 5,3 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

Se a questi costi industriali aggiungiamo i costi associati alle emissioni di CO2 (nel range 10-20
$/tonnellata), otteniamo il quadro seguente:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,3-5,7 cent $/kWh
Carbone 6,1-6,8 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

L’eolico è valutato negli USA già competitivo rispetto ai costi industriali delle altre fonti; il suo vantaggio cresce se si considerano gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e i relativi costi dei permessi di emissione.

fonti rinnovabili,energia eolica

L’OCCUPAZIONE, NUOVA INDUSTRIA DI QUALITA’
Riguardo all’occupazione, esiste una letteratura specializzata per l’eolico.
Di conseguenza, alcune cifre meritano ormai fiducia:
• per quanto riguarda la produzione di impianti, è affidabile la cifra di 22 uomini/anno per 1 MW nuovo installato
• per quanto riguarda i lavori di “gestione e manutenzione”, che vanno rapportati al MWh prodotto, le cifre sono meno sicure, ma certamente più piccole delle precedenti.

Producendo industrialmente 1.000 MW all’anno, si ha quindi un’occupazione stabile di 22.000 lavoratori, ai quali si possono aggiungere, 1.000 unità circa per gestione e manutenzione, per untotale di 23.000 addetti.

L’esperienza spagnola, in particolare in Navarra, dimostra che una politica regionale ben
determinata può aumentare questi valori, per cui si può attribuire al Mezzogiorno intero una quota di occupati stabili intorno a 18.000 unità.
Considerati questi elementi, tra cui in particolare le esperienze di diverse regioni della Spagna, un paese per molti versi paragonabile all’Italia, emergono due grandi possibilità di interesse strategico per il Paese e per il Mezzogiorno:

- l’integrazione dell’eolico, delle biomasse, del solare, delle fonti rinnovabili in generale, con particolare attenzione per il Mezzogiorno, rilanciando il territorio agricolo ed economie ora marginalizzate; questa possibilità va considerata anche di fronte alle previsioni di possibili diminuzioni degli incentivi agricoli europei; il numero degli occupati segnalati è solo un primo indicatore di ciò che si può ottenere nell’ambito di una politica agro–energetica, di un impulso all’azienda multi–funzionale, di una politica di presenza attiva sul territorio e di una valorizzazione anche turistica di zone al di fuori dei circuiti più noti;
- la creazione di una industria italiana delle fonti rinnovabili, particolarmente collegata alle piccole e medie imprese, che potrebbe puntare ad un obiettivo intorno a 70.000 occupati (in Germania il settore ne occupa già 130.000), cui si dovranno aggiungere gli interventi sull’efficienza e la cogenerazione.

A spasso con il CAI

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Nell'ultimo periodo i miei fine settimana votati al relax  sono mutati in giorni di stress e dolori. La cosa è nata così:  ” Che ne dici di una passeggiata in montagna domenica?”, propone con occhi dolci il mio fidanzato..e come resistergli!!!

La prima domenica con il CAI è stata davvero una passeggiata, tolto il trauma della sveglia che suona alle 7 , con una colazione abbondante tutto si appiana. Incontriamo il resto del gruppo a Cava Dei Tirreni (SA) e il tempo dei saluti che già siamo in viaggio. Il punto di partenza della camminata è a 40 minuti ma ne abbiamo impiegati circa 70 visto che arrivati al paesino ai piedi della montagna da visitare, gli altri hanno pensato bene di saccheggiare macellerie e panifici.

Arrivati sul sentiero tracciato la passeggiata è durata appena una quarantina di minuti A/R, poi hanno acceso il fuoco e con gli spiedini fatti al momento abbiamo arrostito le salsiccia e bevuto vino. Forse ero più brilla che stanca..

Ma questa domenica più che una passeggiata è stato un massacro!

Suona la sveglia alle 7, la fermo e torno a dormire! Alle 7.30 il mio fidanzato citofona, trascinandomi fino alla porta apro in pigiama,lui sbarra gli occhi e grida: ” E' tardi!”. Sei minuti dopo eravamo già in viaggio verso il punto d'incontro.. La passeggiata ha inizio sul Valico di Chiunzi al Monte Cerreto (1330 mt), montagne che fino a quel momento avevo visto solo dal basso correndo in vespa fino in costiera.

Dopo i primi 30 minuti già avevo il

fiatone..non avevo nessuna idea di cosa mi aspettasse!

Ve la faccio breve perchè a parlarne mi sembra di riviverla: 4 ore di passeggiata praticamente in arrampicata, sempre in salita tra fango e foglie bagnate e scivolose, il sole sempre dalla parte opposta della montagna lasciandoci al buio e al freddo,la neve non prevista c'era, gli ultimi 40 minuti camminavo praticamente sulle mani vista la salita!  Dalla stanchezza mi sono cadute le braccia, avevo il cuore in gola, e le gambe le avevo lasciate al punto di partenza..solo la forza di volontà mi trascinava verso la cima, e poi neanche più quella quando il resto del gruppo ( età media compresa tra 50-70 anni) mi ha allegramente superato incoraggiandomi dall'alto della cima : ” Forza, sei giovane!”.

Solo la voglia di uccidere il mio fidanzato spingendolo dall'alto mi ha dato la forza di camminare, ma una volta arrivati la stanchezza era tanta da non riuscire neanche a pensare! :)

Michele mi ripeteva: ” Più è dura la salita, più è grande la gioia all'arrivo”, e non si sbagliava..sulla cima innevata c'erano una croce ( immagino per quale motivo!) e un rifugio in legno ben attrezzato..per tutto il resto c'è Mimì, un amico del CAI che non dimentica mai di portare nel suo zaino grappa, macchinetta del caffè + fornellino a gas, e qualche bontà locale!

La discesa è stata più veloce,solo 3 ore e qualche scivolata. Eppure ricorderò con grande piacere questa scalata, manco fosse stato l'Everest!

Appena trovo il modo e il tempo,carico un pò di foto.

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Quanta pioggia può contenere il cielo?

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Piove da più di 10 giorni ininterrottamente e la domanda che anche oggi mi sono posta è: ” Quanta acqua può contenere il cielo?”

La pioggia gioca un ruolo importantissimo nel ciclo dell’acqua, nel quale il liquido che evapora dagli oceani si condensa nelle nuvole e cade di nuovo a terra, poi ritorna negli oceani con le correnti e i fiumi per ripetere di nuovo il ciclo. Una nube è formata da miliardi di goccioline d'acqua, ciascuna delle quali è a sua volta formata da circa 550 miliardi di molecole d'acqua. Queste goccioline sono il risultato dell'evaporazione dell'acqua da oceani, mari, corsi d'acqua dolce, vegetazione e suolo. Il vapore acqueo  viene quindi portato verso l'alto da correnti ascendenti; salendo, l'aria si raffredda e raggiunge la saturazione. Tuttavia questo non è sufficiente per provocare la condensazione del vapore, dato che la goccia d'acqua formatasi tende a sua volta ad evaporare. In condizioni normali non si potrebbe avere la condensazione del vapore e quindi la formazione di nubi, neanche in presenza di sovra saturazioni del 500%. Fortunatamente, nell'aria sono presenti particelle di pulviscolo e cristalli di ghiaccio che agiscono come “nuclei igroscopici” o “di condensazione” che promuovono e agevolano la trasformazione di stato delle particelle di vapore.

Le precipitazioni e quindi la pioggia possono avvenire però solo quando la forza peso risulterà maggiore della resistenza offerta dal moto ascendente che ha portato alla formazione della nube stessa e che tende a mantenere le goccioline in sospensione. Occorrono centinaia di milioni di goccioline di nube per formare una goccia di pioggia.

I due principali meccanismi di

formazione sono:

Accrescimento per coalescenza

Questo fenomeno accade nelle cosiddette nubi calde con temperatura superiore a 0 °C. Le goccioline di nube più grandi, spinte verso l'alto dalle correnti ascendenti, collidono con le goccioline più piccole e in seguito a ciò, aumentano di dimensioni. Una volta raggiunto il diametro di 200 µm, le correnti ascensionali non sono più in grado di mantenerle in sospensione e quindi cominciano a cadere, ingrandendosi ulteriormente.

Processo Bergeron-Findeisen

Nelle cosiddette nubi fredde, immerse nell'atmosfera a temperature inferiori a 0 °C, il processo avviene a causa dei nuclei glaciogeni che attraggono su sé stessi le goccioline di vapore, formando microcristalli di ghiaccio. Questi s'ingrandiscono attirando le molecole di vapore, che perdono così più molecole per l'evaporazione di quante non ne perdano i microcristalli di ghiaccio. Questo è dovuta al differente valore della tensione di vapore del ghiaccio o dell'acqua liquida. Con questo processo si producono cristalli di ghiaccio di qualche centinaio di micrometri, che risultano grandi abbastanza per cadere dalla nuvola. Durante la caduta questi cristalli possono ingrandirsi ancora per coalescenza, sia urtando gocce e goccioline sopraffuse, sia scontrandosi con altri cristalli. Una volta usciti dalla nube, se la temperatura rimane negativa o poco superiore allo zero cadono come cristalli di neve, altrimenti si trasformano in gocce di pioggia.

Dunque alla domanda ” Quanta acqua può contenere il cielo?” la rispsta è ” Infinita grazie al ciclo dell'acqua”.

Nuova domanda: “Quando smetterà di piovere?”.

Basta guardare l'animazione dal satellite.

zp8497586rq

In tempo di elezioni tutto diventa lecito,anche gli imbrogli!

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Parlo a nome dei cittadini del mio paese.

Negli ultimi 5 anni,nonostante le continue  lamentele di noi cittadini,il paese dove vivo non è cambiato di una virgola.Le strade non presentavano buche ma burroni,le strisce pedonali erano un ricordo degli anni 90,i semafori amesso che fossero ancora integri non funzionavano e per avere un incontro con il Sindaco bisognava prenotarsi e attendere quasi quanto per ricere un rene in ospedale!

Lunedì,a 6 giorni dalle votazioni,al nostro risveglio ci siamo trovati nel bel mezzo di un paese in mutamento; tutte le vie principali sono state chiuse per rifacimento del manto stradale,i lampioni senza luce hanno ricominciato a fare il loro dovere,il Sindaco che prima era al limite della paranormalità perchè alcuni dicevano di averne visto la presenza ma per molti era solo un fantasma o un'illusione ottica,da qualche giorno sembra di vederlo ovunque. Dopo 5 anni di lentezza e staticità improvvisamente la gente per strada sorride,saluta e si muove!

I candidati al titolo di Sindaco con potenziale successo sono 2 big dell'incoerenza : l'attuale sindaco è considerato per molti un dittatore fascista,il suo degno avversario però è un gran mafioso! Insomma sarà davvero difficile scegliere in quali mani mettersi.

Certo che il sindaco attuale,anche se con 5 anni di ritardo ci sta dando belle soddisfazioni! Vogliamo ad esempio parlare delle guardie ambientali? Ma si,parliamone.

Le Guardie Ambientali sono dei giovani ragazzi che svolgono un servizio simile al servizio civile ,almeno dovrebbe essere così.In realtà sono una decina di ragazzi che hanno avuto _la spintarella_ da mamma e papà per donare il loro prezioso tempo( con un rimborso spese di 250 euro)  in attività di rilievo quali passeggiate con gelato,pic nic in montagna,uscita con gli amici nella macchina di servizio,si appoggiano ai cartelli stradali fissando per ore il vuoto e addirittura una di queste persone nell'orario di lavoro

fa la commessa in un negozio di abbigliamento con la divida addosso! Sarà mica l'ultima moda?

Ma poi,le guardie ambientali non dovrebbero rispettare l'ambiente mi chiedo? E se dovrebbe essere così,allora perchè girano in una macchina che spara fumo nero dalla marmitta? Per rispettare l'ambiente dovrebbero girare in bicicletta,tanto mica devono correre all'inseguimento dei cani che calpestano le aiuole o defecano sul prato?!Che spreco di danaro!

E meraviglia delle meraviglie in un paese di quasi un kilometro,il mio,sono sorte ben 3 rotatorie,dette volgarmente rotande, con l'unico scopo di abbellire mentre vi ricordo che dovrebbero servire a:

1) facilitare la percezione di chi ha la precedenza, che spetta a chi già occupa la rotatoria;

2) evitare gli scontri devastanti tipici degli incroci a raso;

3) danno a chi sta per approcciarle quel minimo di ansia che induce a rallentare;

4) non necessitano di semafori e segnali, ritenuti elementi di distrazione per chi guida;

5) snellire il traffico (con minori consumi) .

Altra idea di grande successo è stata dare lavoro ai capi famiglia disoccupati.Peccato che i posti erano solo 7,chiunque ha fatto carte false nel vero senso del termine per entrare in graduatoria e alla fine dopo 2 mesi di attesa i fortunati seven hanno lavorato solo 1 mese,poi altra graduatoria,altre persone,altro mese. Ma mica possiamo mangiare un mese ciascuno? Alla fine però gli ultimi 7 dell'ennesimo cambio di graduatoria mensile sono risultati figli di dottori,proprietari di case e benestanti il cui contratto da mensile è diventato a tempo indefinito.

E tutto questo è sorto solo in occasione delle elezioni! Infatti per ribadire la propria onestà,ogni candidato ha organizzato serate di grandi abbuffate per i cittadini,così tra la pizza e il dessert cercano di acquisire voti,magari facendo firmare piccoli contratti per assicurarsi la fedeltà della parola dei votanti.

E tutti a dire le solite baggianate: ” Rialzeremo il paese,più possibilità di lavoro,più importanza ai giovani,più democrazia,più…più…più…”, a me sembrano solo sempre più cavolate!

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La Fabbrica Del Sorriso, con poco possiamo fare tanto. Quanto valgono 2 euro?

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Quanto valgono 2 euro?

Mi sveglio al mattino e…

Faccio colazione al bar,compro il giornale,prendo un pacchetto di gomme o di sigarette,prima di andare in ufficio compro un panino. Nel pomeriggio vedo le amiche per un caffè,compro uno smalto o vado dal parrucchiere. Alla sera esco con gli amici,andiamo in un locale a scatenarci,si fa tardi ma prima di tornare a casa ci fermiamo a mangiare una zeppolina e già che ci sono metto una ricarica al cellulare e compro un gratta&vinci. Ho vinto,intasco la quota e vado a dormire serena.

Questa è la mia vita,e in molte azioni che compio è la stessa vita degli altri,ma non di tutti.

Ho deciso di fare la differenza. Il vero potere si detiene quando si è in grado di cambiare l'ordine delle cose,il futuro nostro o di chi ci circonda.

Remake!!!!

Mi sveglio al mattino e…

Faccio colazione al bar,compro il giornale,prendo un pacchetto di gomme o di sigarette,prima di andare in ufficio compro un panino. Nel pomeriggio vedo le amiche per un caffè,compro uno smalto o vado dal parrucchiere. Alla sera esco con gli amici,andiamo in un locale a scatenarci,si fa tardi

ma prima di tornare a casa ci fermiamo a mangiare una zeppolina e già che ci sono metto una ricarica al cellulare e compro un gratta&vinci. Ho vinto 10 euro che è il prezzo di 5 vite nel Congo. Riguardo la mia giornata,allo spreco di danaro che ho fatto e penso alle vita che avrei potuto salvare.”

Perchè aiutare ” LA FABBRICA DEL SORRISO”?

Perchè ognuno di noi può fare tanto con poco.

Basta inviare un sms del valore di 2 euro o chiamare al 45503.

La maratona del sorriso promossa da Media friends onlus termina oggi!

Rendiamo la nostra esistenza superficiale utile a qualcuno. Ci conto!

Giulio Golia delle Iene ci descrive a cosa serve il nostro contributo,guardate il video ( ci sono anche immagini molto forti,le sconsiglio ai sensibili!)

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Prevedere un terremoto

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Questa è una delucidazione per gli amici dell'ufficio circa l'articolo sul terremoto in Campania.

Gli esperti di vulcanologia cominciano a preoccuparsi quando vedono verificarsi contemporaneamente due o più dei seguenti fenomeni.

  1. Un aumento della concentrazione di gas Radon negli strati più superficiali del terreno. Questo vuol dire che qualche roccia profonda si è fratturata lasciando fuoriuscire questo gas. Il Radon, infatti si forma per decadimento dell’Uranio e solitamente resta intrappolato nelle rocce in cui nasce finchè non viene liberato da una estesa frattura provocata da un primo, leggero “terremoto” che ha luogo in profondità.
  2. Un aumento dell’attività tellurica (sciame sismico), segno che qualcosa “là sotto” si sta muovendo ed è pronto a “scattare”.
  3. Un movimento rilevabile di qualche marcatore GPS. Il sistema GPS (ed il più preciso Galileo) vengono infatti usati da anni per misurare il movimento delle placche tettoniche. Se un pezzo d’Italia si sposta rispetto ad un’altra in modo ins

    olito, in genere non è un buon segno.

  4. Modelli statistici basati su serie storiche. Grazie alla grande quantità di dati raccolti dai sismografi di tutto il mondo in diversi decenni, si cominciano a riconoscere dei “pattern” specifici che (a volte) precedono i terremoti.

Come potete capire, se si verificano diversi di questi fenomeni nello stesso momento, c’è effettivamente da preoccuparsi. Il guaio è che, al momento, non è possibile calcolare il dove ed il quando avverrà il terremoto annunciato da questi sintomi. Per essere più precisi, di solito queste previsioni permettono solo di dire che avverrà un terremoto da qualche parte all’interno di un cerchio di diverse decine di km di raggio (Giuliani stesso parla di 150 km di diametro) ed in un momento qualsiasi all’interno di un arco di tempo che si estende da alcuni mesi ad alcuni anni. Ha la stessa probabilità di un terno al lotto!

Però non si può dire che Giuliani non ci abbia preso! E pensare che si è beccato pure una denuncia da parte di Bersolato per procurato allarme..e ora tutti pendono dalle labbra ( e dalle ricerche) di quest'uomo ormai in pensione che ha concluso la sua carriera con un grande botto!

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Un nuovo forum in cui abitare

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Ricordate l’articolo che ho scritto sul forum Girl Power perchè seriamente inquietante?

Sarò imbecille io,ma da quando mi sono iscritta a Girl Power il 6 giugno scorso,non sono mai riuscita neanche a scrivere ciao!

Se provi a rispondere a qualche messaggio ti appare una finestrella inquietante che cita:

Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Ci manca solo che mi appare:
“I membri del sito ti stanno guardando,stai attenta a come ti muovi!Una mossa sbagliata comporterà la tua eliminazione fisica dalla Terra! Se scrivi con troppa punteggiatura sarai punita con percosse e torture cinesi!
Un bacio,il tuo Adolf  H. “
Ma allora cosa posso fare su questo sito?

Alla fine del testo scrivevo:
Uffa,non mi sento libera di muovermi…quasi quasi un nuovo forum lo creo io e a dispetto di tutto,sarà lecita ogni cosa! :p    

Credevate che scherzassi?????

Guardate in alto a destra del mio sito,c’è la parola magica forum che vuol dire libertà di espressione, iscrivetevi e parlatevi,fatevi compagnia,litigate o innamoratevi…tanto la moderatrice sono io e mi sta bene tutto!

Per ora è ancora un pò spoglio e peggio ancora è in inglese,ma abbiamo un bravo tecnico comprensivo che tradurrà presto il forum in italiano.Nel frattempo iniziate a farci amicizia,provate a capire come funziona,e chi ci riesce si porta a casa un bel peluche della scimmietta o una bambolina!

o   

P.s: ovviamente scherzo! :pu