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Archive for the ‘moda e tendenza’ Category

Come ti vesti quest’inverno?

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Per la moda di quest’anno la parola chiave è vestirsi d’ordine!

Lo scorso anno gli stilisti di ogni dove ci hanno proposto pantaloncini, minigonne e abitini succinti mettendo in estrema difficoltà le ragazze con qualche chiletto in più. Ma la moda si sa, torna..e quest’anno vuole le donne completamente coperte, senza tralasciare neanche un lembo di pelle alla visione di occhi indiscreti. Poco sexy? Ovviamente no! La fantasia degli uomini è nota per la velocità di viaggio quindi perchè non lasciarsi spogliare con gli occhi??

Vestirsi d’ordine sì, ma anche abbinando colori pastello e tessuti diversi..giallo, arancione,verde saranno questi i colori che vestiranno la donna quest’inverno ma non è detto..Armani ripropone il tanto amato total black, calze 300 den, pantaloni anni 80, giacche con spalline alte e trasparenze. Il pizzo regna sulle migliori passerelle perchè copre e scopre in eleganza senza ostacolare troppo la fantasia di chi guarda.

trasparenze 2011

I colori pastello sono un lusso che non consiglio alle ragazze un pò in carne, mettono in risalto quel chiletto di troppo e le trasformano in cespugli (maglia verde), porcelline (maglia rosa), arance di stagione (maglia arancione)…mentre un colore pastello che stona su una ragazza magra al massimo la rende mal vestita!

collezione moda inverno 2011 pinko

Dalla taglia 44 in poi consiglio il black Armani, con pantaloni morbidi, giacca dritta in vita per evitare l’aderenza al corpo poco in forma e tacchi alti che snelliscono..se proprio non riuscite a stare lontane dal colore ve lo consento sotto la giacca,così da non creare troppi danni!

La stessa Monica Bellucci, ormai da tempo taglia 44/46, con la pubblicità Martini ha dimostrato che il pizzo nero rende sensuali seppur in carne.

pizzo nero monica bellucci

Una raccomandazione: NO all’accostamento di tessuti diversi, per quanto si voglia dire “alla moda” crea sempre quell’attimo di discordanza che è meglio evitare.

E ricordate: lo stilista ci propone la sua idea di moda, poi sta a noi fare di quest’idea il nostro stile.

Uomini sempre più simili a donne..

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Non ci sono più gli uomini di una volta che non temono di mostrarsi al resto del mondo con le imperfezioni , che dimenticano di pettinarsi, che non cercano troppe alternative d’abbigliamento: o tuta o i primi vestiti che prendono dal cassetto,quelli che farsi la barba è un dovere, che ascoltano musica rock,bevono birra e guardano le partite con gli amici.

L’uomo di una volta, anzi l’uomo si sta estinguendo..ne è prova la mia ricerca: cercando su google “uomo virile” ho trovato foto di coppie gay, cercando “uomo non depilato” ho trovato solo centinaia di foto che rappresentavano uomini completamente depilati e lucidati cosparsi di olii. L’uomo di oggi è la corretta riproduzione del fidanzato di Barbie, Ken.

Gli uomini di oggi sono muniti di agenda solo per ricordare gli orari d’appuntamento per l’estetista: lunedì pulizia viso, martedì manicure, mercoledì lampada raggi uva, giovedì ceretta completa e profonda, venerdì depilazione e ridisegno delle sopracciglia, sabato sauna. Poi palestra 2 volte la settimana per mantenere i glutei soldi e allontanare la cellulite! Al mattino per loro la sveglia suona 2 ore prima perchè tra doccia, massaggio rassodante con la pelle umida, scrub del viso e crema contorno occhi, piastra e abbinamento impeccabile dei colori il tempo vola.

La moda poi, quella di sicuro non ci aiuta!

Quest’anno il must sulle passerelle non è dato dall’abbigliamento maschile sempre più vicino a quello femminile ma dal make up. Gli uomini devono usare il rossetto per valorizzare le labbra carnose, la matita per contornare il taglio degli occhi particolare, il mascara per rafforzare e allungare le ciglia, la terra per essere sempre abbronzati, lo smalto perchè le mani sono il biglietto da visita delle persone e un tocco di polvere di fata per essere sempre chic!

Noi donne abbiamo voluto fortemente la parità dei sessi per avere le stesse opportunità dei maschi, non perchè loro diventassero sempre più simili a delle donne!

Sono nata femmina ma vicino a questi “automi mezzo sesso” sembro avere tutte le caratteristiche di un uomo! Per l’ufficio metto quello che capita, qualche volta salto l’appuntamento dall’estetista e mi ritrovo con il baffo del tizio sulla birra Moretti, i miei capelli sono sempre legati perchè la mezz’ora di piastra mattutina la impiego dormendo, sulle mani spesso ci prendo appunti quindi se fossero davvero il mio bigliettino da visita passerei per una scarabocchiona, non ricordo quand’è stata l’ultima volta che ho fatto la pulizia del viso e mi depilo non per necessità ma per costrizione!

A questo punto nasce una teoria: forse questi uomini dedicano tanto tempo al corpo perchè sono disoccupati? Io lavoro dalle 9 alle 18  e quando la sera torno a casa il mio unico pensiero fisso è divano-nutella-tv-letto. Non è questione di trascuratezza ma di gestione delle priorità: il lavoro è una priorità, il pranzo è una priorità, il riposo dopo 8 ore di lavoro è una priorità..poi, tutto il resto è noia.

Il concetto di style

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Credo al connubio stile&tedenza.

Il sano concetto di moda dovrebbe essere da una parte quello di imitare per integrarsi in un gruppo, dall’altra quello di differenziarsi e sentirsi unico, ma non sempre è così. Avete presente il film “I love shopping”? Bene, esistono davvero persone che comprano tutto ciò che è firmato; veri e propri apostoli dello stilista, pronti a prendere per oro colato la tendenza del momento. Ma che fine fa la personalità? Siamo davvero talmente uguali da poterci vestire tutti secondo il gusto di una sola persona? E se un giorno la moda ci imporrà di portare le mutande in testa come cappelli? Continueremo ad essere ciechi ma di tendenza o decideremo di adottare uno stile tutto nostro?

Alla mia tendenza modaiola aggiungo sempre quel tocco di classe personale perchè mi piace essere il puntino white nel mondo total black!

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Il reggiseno: miracoloso per le donne,magico agli occhi degli uomini!

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Con push up o silicone,di pizzo o semplice,con ferretti o senza,il ruolo del reggiseno è quello di sostenere il peso della mammella, aiutandola a modellarsi sulle sue forme naturali senza avere l’impressione di indossarlo. Questo indumento intimo, nel tempo si è trasformato sempre più in un accessorio di moda nonchè in uno dei principali strumenti di seduzione femminile, visto che riesce a enfatizzare e valorizzare una delle zone piu ammirate dal pubblico maschile, ovvero il decolletè. In realta, il 70% delle donne non sa precisamente quale sia la sua taglia di reggiseno con il risultato che vive con fastidio il fatto di esser costretta a indossare questo capo tutto il giorno.
Il punto è che la taglia di un reggiseno si ricava dall’incrocio di due misure: quella della circonferenza del torace, presa sotto al seno, e quella della coppa, presa esattamente nel punto più largo del petto, ovvero altezza capezzoli. Solo una volta determinati questi due parametri magici, saremo in grado di trovare quel numero  che ci permetterà di arrivare a fine giornata un pò più rilassate.  Sotto una tabella di esempio su cui inziare a orientarsi:

Giro sotto seno Taglia Italiana Taglia Inglese Coppa A Coppa B Coppa C Coppa D Coppa E
63/67 1 30 77/79 79/81 81/83 83/85 85/87
68/72 2 32 82/84 84/86 86/88 88/90 90/92
73/77 3 34 87/89 89/91 91/93 93/95 95/97
78/83 4 36 92/94 94/96 96/98 98/100 100/102
83/87 5 38 97/99 99/101 101/103 103/105 105/107

Ulteriore metodo più veloce e meno matematico è misurare la coppa del reggiseno sul ginocchio!

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La regola di base quando si acquista un reggiseno è non costringere il seno in una posizione forzata per fargli assumere una forma diversa da quella naturale. Per far questo occorre privilegiare un reggiseno di mezza taglia in più di quella che calza perfettamente. In caso di seni asimmetrici, peraltro molto frequenti, addirittura una taglia in più. Se il seno si costringe troppo per lunghi periodi si possono provocare irritazioni nelle parti di maggior sfregamento, cioè quelle laterali e inferiori ed in particolare a livello del solco sottomammario.

Se il seno è molto piccolo:
- Si può fare a meno di indossarlo  o sceglierlo imbottito,ma occhio a non portarlo troppo alto altrimenti più che un reggiseno sembrerà un reggitonzille!

Se il seno è molto prosperoso:
- Conviene sempre indossarlo e i migliori sembrano quelli a coppa rigida e a fascia larga per la comodità.

E di notte?
- Ciascuna donna è libera di seguire le proprie abitudini. In generale dovrebbe essere tolto per favorire un sonno più rilassato. Una eccezione può essere rappresentata dai periodi in cui il seno diventa teso e dolente per i ciclici fenomeni premestruali.

Se si fa sport?
- Innanzi tutto provando un reggiseno sportivo conviene farlo saltellando e non da immobili dinnanzi allo specchio per verificare che i seni restino fermi nella fase di salto. Se si fa sport il seno va sempre contenuto con un reggiseno, perché anche la semplice attività del correre provoca uno spostamento verticale della mammella con possibile danno irrimediabile della impalcatura di sostegno (tessuto connettivale) che provoca il suo stiramento e rilassamento progressivo.

Come scegliere le spalline del reggiseno:
- Non devono essere molto sottili (per non “segnare”) e nemmeno troppo corte. Le spalline non devono sorreggere: è la banda posteriore che deve sostenere il peso del seno e non le spalline, come si crede generalmente.

Cosa fare dopo un intervento chirurgico al seno:
- Ovviamente ci si deve attenere alle disposizioni dell’operatore, ma generalmente ci si deve munire di un reggiseno contenitivo , da portare in ospedale, e tante non lo fanno. Il più delle volte va indossato subito : la compressione riduce significativamente la percentuale di complicanze emorragiche.

E in caso di ricostruzione mammaria:
- Anche qui attenersi alle disposizioni che il più delle volte vengono date in fase di dimissione o di firma del consenso informato. In generale nel primo periodo è bene impiegare un reggiseno specifico, oppure reggiseno elasticizzati (cosiddetti sportivi :senza ganci e ferretti). Se si usano altri tipi di reggiseno è bene che siano larghi e che la spallina del lato operato sia più rilasciata possibile per evitare spostamenti in alto della protesi. Quando questa si sarà stabilizzata si possono impiegare reggiseni comuni.

Utile per la salute,miracoloso per le donne e magico agli occhi degli uomini!

La moda del momento: come diventare Scene Queen

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A metà tra i manga e la realtà,tra una moda e l’altra..le Scene Queen sanno come far parlare di loro!

“Le regine della scena”, l’espressione più vistosa della generazione “emo”, che fonde look eccentrico e pose neo-dark da teen-ager depressi spiccano per la cura quasi maniacale dell’immagine. Lunghi capelli ultra lisci – biondo platino, rosa fragola o con ciocche multicolori – trucco sensuale, vezzosi fermagli e accessori di ogni tipo. Il guardaroba mescola capi da groupie (le ragazze che accompagnavano le rockstar) anni ’80 – leggings, mini, collant smagliati, zeppe vertiginose – sdrammatizzati con un tocco d’ingenuità: sia il peluche o l’occhialone da nerd, lo stivale modello Yeti o la treccina innocente.

Il reame delle scene queen è il web, soprattutto social network come Netlog e Myspace, dove le regine possono mostrare i loro ultimi look. Una coroncina in testa, ciondoli di Hello Kitty dappertutto, abiti rosa baby e teschi, piercing, tatuaggi e soprattutto trucco e capelli over the top, aiutati da extension colorate.

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Come diventarlo?

TOP:
- magliette skelanimals, hello kitty, pucca o comunque legate al mondo dei cartoni animati o anche ai giochi nintendo degli anni 80
- magliette di band del tipo mettalica, iron maiden e band degli anni 80
-  di moda anche le magliette con stelline colorate o teschi particolari

BOTTOMS:

- jeans sigaretta, stretti, colore dal blu al nero di diverse tonalità
- minigonne con colori stravaganti e corte.
- converse Allstar (un MUST) e ballerine (di solito con teschi, cuori, stelle e fiocchi )
-leggings fluorescenti, leopardati e magari neri

ABITI INTERI:
vanno molto di moda quelli leopardati , super fluorescenti.

ACCESSORI :
Di colori vistosi e super sgargianti sono in materiale rigorosamente di plastica o stoffa, come cinture, fiocchi per capelli,bracciali,cerchietti,orecchini,borsette,spille.

CAPELLI:
L’effetto gonfio è dato tramite la tecnica del “push“, ovvero pettinare in modo contrario utilizzando anche la lacca per avere un effetto più gonfio e durevole. Sono necessari almeno due tinte diverse, capelli lunghi magari con l’aiuto delle extension e rigorosamente liscissimi.
I colori più in sono:
- rosa chiaro- biondo platino – celeste
- nero – platino
- nero – blu – fuxia
- nero – punte rosse – extension arancioni
- biondo platino – bianco – biondo scuro
- blu – verde
- fuxia – rosa
- verde alieno – celeste
E decorazioni con cerchietti, fiocchi e teschi.
Corone di paillettes nei capelli: una vera Scene Queen non esce il pomeriggio senza!

TRUCCO:

Il trucco ha una parte importante nella trasformazione in Scene Queen, fondamentale l’eyeliner in dosi massicce. Uno spesso contorno nero agli occhi con l’eyeliner (o con una matita nera a mina morbida). Dopo la base di contorno agli occhi sono possibili diverse variazioni:
-  sempre con eyeliner o matita  creare le due alette ai lati dell’occhio, quelle ai lati esterni che vanno verso l’alto e quelle ai lati interni verso il basso;
- circondare nuovamente l’occhio ( o solo la parte esterna) con un ombretto di un colore molto acceso (fuxia, giallo, verde, celeste).
Qualsiasi sia la tonalità dell’ombretto,il nero deve essere comunque piuttosto in vista e fare contrasto.
Schiarire la pelle con la cipria e colorare le guancie con del fard rosa acceso. Infine un bel paio di ciglia finte (se il trucco è poco spesso potrebbe bastare anche il mascara) e per le labbra un rossetto rosa chiaro, oppure un lucidalabbra.

A completare il profilo di una Scene Queen occorrono piercing facciali,tatuaggi, una macchina fotografica, un sidekick e tanta voglia di essere notata!!!

Perdi 2 chili con la dieta del panino

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L’estate è arrivata e con questo caldo non ho nessuna voglia di mettermi ai fornelli,soprattutto da quando la dieta del panino mi ha fatto perdere 2 chili e mezzo in 7 giorni. Complice il caldo il mare e il sole,la voglia di mangiare mi è diminuita e ancor di più quella di stare ore ed ore a cucinare,così nell’ultima settimana mi sono tenuta leggera senza sforzi: al mattino 2 yogurt a fragola con smarties giusto per riassestare gli zuccheri,a pranzo un panino e la sera pollo e verdure di ogni tipo o un gelato a frutta. Stamattina la lieta scoperta,ho perso peso senza neanche rendermene conto!

Non sono una fissata per le calorie,ma tanto per capire mi sono informata:

La piadina arrotolabile è ricca di grassi ed ha 408 CAL per 100 gr; a prima vista,così sottile e asciutta, potrebbe sembrare innocua per la linea,invece è ricca di grassi 18,5 g in un etto.

la focaccia 315 CAL per 100 gr ma i valori nutrizionali possono variare molto secondo la quantità di olio utilizzata per spennellare l’impasto prima della cottura.Da evitare le focacce più unte,come quella classica genovese che fornisce circa 15 g di grassi.[ad]

pan carrè 280 CAL per 100 gr,facile e pratico da conservare contiene circa 5 g di grassi all’etto.Il classico pane per tramezzini,quello senza bordo scuro,è più magro: 2,9 g di grassi e 256 cal.

ciabattina 275 CAL per 100 gr; grazie alla sua croccantezza che ti costringe a masticare a lungo,ha un elevato potere saziante e fornisce pochi grassi:0,5 ogni etto.

pagnottella rustica 265 CAL per 100 gr e 0,6 g di grassi in un etto.

pane casereccio 289 Cal per 100 gr. Il più famoso è quello pugliese di Altamura  che ha il bollino Dop e contiene solo lo0,4% di grassi.

Scelto il panino,non resta che farcirlo con pollo,insalata,prosciutto,melanzane,uova,peperoni,piselli,patate lesse,pomodorini,carne o altre bontà ma il mio preferito resta quello con la nutella! :D

La moda ritorna…lo conferma il mocassino più antico del mondo!

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Anche oggi ho comperato un nuovo paio di scarpe, sono a quota 132 paia!

Non ho avuto il coraggio di dire alla mia famiglia quanto spendo in calzature,così quando mi è stato chiesto cosa ne faccio di tutti i miei soldi ho risposto che mi drogo,bevo e gioco d’azzardo. :)

Forse sono scarpa-dipendente, non metto mai per più di 3 volte lo stesso paio..almeno non in un anno. Cos’è una donna senza scarpe? E’ una donna scalza,ovvero senza personalità nè buongusto,e se cammina davvero scalza,qui in Italia,allora le manca anche qualche rotella al posto giusto!

A differenza dei vestiti,le scarpe poi son sempre quelle: zeppe,tacco a spillo o infradito che compri una sola volta e se hai la pazienza di aspettare li vedrai ritornare di moda ogni 1 o 2 anni. Lo testimonia la scarpa più vecchia del mondo!

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Non è chiaro se fosse da uomo o da donna , è piccola, equivalente a un 37 odierno, ma è della dimensione giusta per i piedi degli uomini di quell’epoca. Ci sono enormi similarità fra la tecnica di costruzione di questa scarpa e il suo stile e quello di molte altre trovate in giro per l’Europa più, il che suggerisce che quelle armene siano state copiate per migliaia di anni successivi” ha dichiarato il ricercatore Pinhasi.

Inizialmente si è pensato non avesse più di 600 anni, ma grazie alla datazione con il radiocarbonio si è scoperto che la scarpa ha ben 5500 anni, risalente cioè al 3500 a.C

Immaginate la donna che a quei tempi la indossava,se solo sapesse che quest’anno il mocassino è tornato prepotentemente di moda!

LA RIVINCITA DELLA TAGLIA 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano)

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Guardate bene.

Cosa hanno in comune tutte queste donne?

Che sono tutte more?  (marilyn era una bionda finta!)

No.  Che sono tutte bellissime,seppur con qualche chiletto in più.

Sofia Loren,  Marilyn Monroe, Monica Bellucci, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, questi dovrebbero essere i modelli da seguire!

La donna è l’essere umano caratterizzato dalla presenza di cromosomi XX,  dotata di forme arrotondate volgarmente dette  “tette” , “fianchi” , “sedere”  che provocano all’essere umano chiamato uomo un forte movimento dei cromosomi XY e non solo… ovviamente non è il caso degli _spaghetti con la gonna_ che vediamo sfilare sulle passerelle d’alta moda!

Le donne-grissino erratamente chiamate modelle  (ma che di femminile hanno solo il nome di battesimo!), finalmente sono state prese di mira. Senza fianchi, senza  seno e quasi senza vita,  sono spesso rifiutate dagli stilisti che preferiscono il chiletto in più che fà donna.[ad]

La notizia creò scalpore già 2 anni fa, quando Raffaella Curiel licenziò 15 modelle perchè al di sotto della taglia 40.

Riferì:

«Modelle troppo magre,  anoressiche.  Delle ragazzine di 18-20 anni che sembrano efebi e hanno ben poco di femminile,  malgrado i seni rifatti.  In sartoria tengo quantità industriali di zucchero,  perché svengono in continuazione e mi rifaccio i muscoli a tirarle su. Di 30 ragazze mandatemi dall’agenzia, 29 le mando a casa perchè troppo gracili. »

Persino Alexandra Shulman,  da vent’anni direttrice dell’edizione britannica di Vogue,  ha scritto una lettera di protesta ai più grandi stilisti perchè stufa di dover far ritoccare le foto delle modelle per riempire le guance infossate,  mettere un filo di muscoli sulle spalle,  coprire con un po’ di ciccia le ossa dello sterno e arrotondare leggermente braccia e gambe.

I pretesti per una grande svolta ci sono:

  1. la popolazione femminile, secondo ultime ricerche, continua ad ingrassare e non riesce a riconoscersi nelle modelle anoressiche che si vedono sulle riviste
  2. in questo periodo di crisi la gente ha bisogno di vedere ragazze forti e con un look più vigoroso, energico piuttosto che la fragilità e l’insicurezza delle modelle taglia 36.

E allora, ragazze taglia 44 in poi, donate 1 euro per regalare un panino con la mortadella ad ogni modella del mondo.

Scherzi a parte,  l’anoressia dovrebbe fare rabbia. Le ragazze che non mangiano e rifiutano il cibo sono una beffa per le popolazioni povere che soffrono la  fame.

IO NON CI STO!  IO DICO NO.

Questo articolo è stato riproposto solo momentaneamente per risolvere un problema tecnico.

Un nuovo look per la mia stanza. Ecco come rinnovare senza incattivire le finanze

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Nel fine settimana mi sono rinchiusa nella mia cameretta per ridarle un pò di gusto.

Ormai le pareti avevano perso forma e colore a causa dei fori (non romani) di quadri mai esposti,murales con pennarelli e adesivi di vecchia data risalenti al boom delle spice girls e dei backstreet boys. Già prima di iniziare ero avvilita,troppo lavoro da fare e poco tempo per farlo, ma vero è che ci vuole più a dirlo perchè chi ben comincia è già a metà dell’opera.

Ho sempre avuto gusti particolari e poca fiducia nel delegare così ho deciso di fare tutto da sola; ricopro il pavimento di giornali e inizio.

Primo passo di ristrutturazione è stato comperare lo stucco e la spatola, una pasta speciale che riempie i buchi e asciugandosi non lascia traccia.

Secondo acquisto tempera,rullo,pennellessa.

La tempera va diluita con l’acqua così la passata con il rullo è anche più facile,ma nulla batte la precisione della pennellessa,una signora sulla parete.

Ora la mia stanza aveva pareti così bianche che per guardarle servivano gli occhiali da sole,serviva colore. Ma quale?[ad]

Il giallino paglia mi aveva stancata,il rosso non si abbinava alla mobilia,il celeste o blu era troppo maschile,il fuxia catturava la luce quindi una via di mezzo. Il viola era il colore adatto perchè mischiato con il bianco mi dava anche il rosa e il lilla,insomma una sfumatura per ogni parete. La “furbata” è stata comperare una bomboletta spray lilla per ferro,legno, plastica e rifinire i particolari tipo le maniglie dei cassetti e dell’armadio,le mensole,la decorazione in ferro del letto e persino un comò in disuso che è diventato la mia toelette.

In pratica con 25 euro di tempera, 2 euro di colore,1 euro di stucco e 3 euro di bomboletta ho cambiato la cameretta senza cambiarla!

Sono davvero soddisfatta dell’ottimo lavoro che ho fatto.

Chi dice che i lavori manuali sono solo da uomo? :p

Reebok Easy Tone: la scarpa che ti migliora il lato B!

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Siamo in primavera, le belle giornate diventano periodiche,con i cambi di stagione i nostri maglioni lasciano il posto alle magliette di cotone leggere e in vista dell’estate puntiamo lo specchio e con sguardo deciso citiamo la solita frase di periodo ” Quest’anno sarò la più bella della spiaggia” e giù con diete e stremanti esercizi.

E se non puoi riempire il pezzo superiore del costume perchè hai una prima scarsa tendente alla retro marcia,cosa sfoggerai a mare?

La moda 2010 vuole che il pezzo inferiore del costume,solitamente a mutandina,si restringa diventando un tanga brasiliano…ma se da dietro l’aspetto del sedere rassomiglia più all’emmentaler,quel buon formaggio bucherellato che di bello ha molto poco?

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Per fortuna che per ogni problema c’è sempre una soluzione,che in questo caso si chiama  Reebok Easy Tone le scarpe che promettono di risollevare e valorizzare il lato B di tutte noi donne ovviamente seguendo qualche esercizio per avere un culetto da fare invidia e un pò di massaggi anticellulite.

Dopo numerosi test si è scoperto che le scarpe reebok sollevano i glutei del 28% in più rispetto a qualsiasi altro modello di scarpa da ginnastica.
Tutto questo avviene grazie ad un innovativo sistema di capsule di bilanciamento – inserite nella suola all’altezza del tallone e dell’avampiede- che permette una stimolazione maggiore dei muscoli e una tonificazione dei polpacci, delle cosce e del sedere!

La collezione Reebok Easy Tone presenta diversi modelli di scarpe da ginnastica e infradito per “far salire”, il nostro lato migliore, anche in spiaggia!

Visitate il sito Reebok e scegliete con quale calzatura tornare in forma!