Perdi 2 chili con la dieta del panino

L’estate è arrivata e con questo caldo non ho nessuna voglia di mettermi ai fornelli,soprattutto da quando la dieta del panino mi ha fatto perdere 2 chili e mezzo in 7 giorni. Complice il caldo il mare e il sole,la voglia di mangiare mi è diminuita e ancor di più quella di stare ore ed ore a cucinare,così nell’ultima settimana mi sono tenuta leggera senza sforzi: al mattino 2 yogurt a fragola con smarties giusto per riassestare gli zuccheri,a pranzo un panino e la sera pollo e verdure di ogni tipo o un gelato a frutta. Stamattina la lieta scoperta,ho perso peso senza neanche rendermene conto!

Non sono una fissata per le calorie,ma tanto per capire mi sono informata:

La piadina arrotolabile è ricca di grassi ed ha 408 CAL per 100 gr; a prima vista,così sottile e asciutta, potrebbe sembrare innocua per la linea,invece è ricca di grassi 18,5 g in un etto.

la focaccia 315 CAL per 100 gr ma i valori nutrizionali possono variare molto secondo la quantità di olio utilizzata per spennellare l’impasto prima della cottura.Da evitare le focacce più unte,come quella classica genovese che fornisce circa 15 g di grassi.

pan carrè 280 CAL per 100 gr,facile e pratico da conservare contiene circa 5 g di grassi all’etto.Il classico pane per tramezzini,quello senza bordo scuro,è più magro: 2,9 g di grassi e 256 cal.

ciabattina 275 CAL per 100 gr; grazie alla sua croccantezza che ti costringe a masticare a lungo,ha un elevato potere saziante e fornisce pochi grassi:0,5 ogni etto.

pagnottella rustica 265 CAL per 100 gr e 0,6 g di grassi in un etto.

pane casereccio 289 Cal per 100 gr. Il più famoso è quello pugliese di Altamura  che ha il bollino Dop e contiene solo lo0,4% di grassi.

Scelto il panino,non resta che farcirlo con pollo,insalata,prosciutto,melanzane,uova,peperoni,piselli,patate lesse,pomodorini,carne o altre bontà ma il mio preferito resta quello con la nutella! :D

Un costume per ogni corpo..ecco come valorizzare il bello e nascondere il peggio del proprio corpo a mare!

Ogni anno la stessa storia,il costume che mi piace mi sta male.Quest’anno mi sono documentata però!

Anche quest’anno trionfa il reggiseno a triangolo!

Seno piccolo: compra il triangolo con push up morbido in silicone per acquistare subito una taglia in più o in alternativa quelli con la fodera imbottita. La frangia di push up poi potete anche comperarla a parte e cucirla all’interno del costume!

Seno grande: la fascia è l’ideale per chi ha un decolletè generoso che non ha bisogno di essere sostenuto, e poi ha il vantaggio di permettere un’abbronzatura migliore senza il segno delle spalline.

Finita la tendenza annuale dei tanga e degli sgambati (che poi stavano male quasi a tutte),quest’anno la moda impone coulotte e slip classici ideali per tutte le curve.

Se hai i fianchi stretti: I laccetti annodati ai lati allargano il lato b,sono quindi ideali se hai poche curve. E poi il vantaggio è che li regoli come vuoi e di sicuro non sbagli mai la taglia!

Se hai il sedere grande: Uno slip altezza media,in tessuto elasticizzato leggermente contenitivo così da evitare l’effetto rotolino. Attenzione a non sbagliare taglia o si rischia di essere poco trendy e molto cotechino con lo slip che stringe.

Se hai i fianchi larghi: le coulotte sono gli slip che stanno bene a chi ha i fianchi morbidi e un bel sedere da valorizzare. Magari scegli la coulotte con il gonnellino per essere originale

Se sei magra: scegli un monopezzo che copre strategicamente la tua pancia piatta o i fianchi un pò rigidi. E’ più sexy del bikini

Se sei robusta: il classico olimpionico snallisce la silhouette  grazie alle geometrie ad hoc e ti garantisce il massio comfort.

Se hai la pancetta:  il costume intero con i laccetti al collo ti darà una linea migliore.

La moda ritorna…lo conferma il mocassino più antico del mondo!

Anche oggi ho comperato un nuovo paio di scarpe, sono a quota 132 paia!

Non ho avuto il coraggio di dire alla mia famiglia quanto spendo in calzature,così quando mi è stato chiesto cosa ne faccio di tutti i miei soldi ho risposto che mi drogo,bevo e gioco d’azzardo. :)

Forse sono scarpa-dipendente, non metto mai per più di 3 volte lo stesso paio..almeno non in un anno. Cos’è una donna senza scarpe? E’ una donna scalza,ovvero senza personalità nè buongusto,e se cammina davvero scalza,qui in Italia,allora le manca anche qualche rotella al posto giusto!

A differenza dei vestiti,le scarpe poi son sempre quelle: zeppe,tacco a spillo o infradito che compri una sola volta e se hai la pazienza di aspettare li vedrai ritornare di moda ogni 1 o 2 anni. Lo testimonia la scarpa più vecchia del mondo!

Non è chiaro se fosse da uomo o da donna , è piccola, equivalente a un 37 odierno, ma è della dimensione giusta per i piedi degli uomini di quell’epoca. Ci sono enormi similarità fra la tecnica di costruzione di questa scarpa e il suo stile e quello di molte altre trovate in giro per l’Europa più, il che suggerisce che quelle armene siano state copiate per migliaia di anni successivi” ha dichiarato il ricercatore Pinhasi.

Inizialmente si è pensato non avesse più di 600 anni, ma grazie alla datazione con il radiocarbonio si è scoperto che la scarpa ha ben 5500 anni, risalente cioè al 3500 a.C

Immaginate la donna che a quei tempi la indossava,se solo sapesse che quest’anno il mocassino è tornato prepotentemente di moda!

LA RIVINCITA DELLA TAGLIA 44-46 (lo scontro tra le donne spaghetto e le donne che lo spaghetto se lo mangiano)

Guardate bene.

Cosa hanno in comune tutte queste donne?

Che sono tutte more?  (marilyn era una bionda finta!)

No.  Che sono tutte bellissime,seppur con qualche chiletto in più.

Sofia Loren,  Marilyn Monroe, Monica Bellucci, Maria Grazia Cucinotta, Sabrina Ferilli, questi dovrebbero essere i modelli da seguire!

La donna è l’essere umano caratterizzato dalla presenza di cromosomi XX,  dotata di forme arrotondate volgarmente dette  “tette” , “fianchi” , “sedere”  che provocano all’essere umano chiamato uomo un forte movimento dei cromosomi XY e non solo… ovviamente non è il caso degli _spaghetti con la gonna_ che vediamo sfilare sulle passerelle d’alta moda!

Le donne-grissino erratamente chiamate modelle  (ma che di femminile hanno solo il nome di battesimo!), finalmente sono state prese di mira. Senza fianchi, senza  seno e quasi senza vita,  sono spesso rifiutate dagli stilisti che preferiscono il chiletto in più che fà donna.

La notizia creò scalpore già 2 anni fa, quando Raffaella Curiel licenziò 15 modelle perchè al di sotto della taglia 40.

Riferì:

«Modelle troppo magre,  anoressiche.  Delle ragazzine di 18-20 anni che sembrano efebi e hanno ben poco di femminile,  malgrado i seni rifatti.  In sartoria tengo quantità industriali di zucchero,  perché svengono in continuazione e mi rifaccio i muscoli a tirarle su. Di 30 ragazze mandatemi dall’agenzia, 29 le mando a casa perchè troppo gracili. »

Persino Alexandra Shulman,  da vent’anni direttrice dell’edizione britannica di Vogue,  ha scritto una lettera di protesta ai più grandi stilisti perchè stufa di dover far ritoccare le foto delle modelle per riempire le guance infossate,  mettere un filo di muscoli sulle spalle,  coprire con un po’ di ciccia le ossa dello sterno e arrotondare leggermente braccia e gambe.

I pretesti per una grande svolta ci sono:

  1. la popolazione femminile, secondo ultime ricerche, continua ad ingrassare e non riesce a riconoscersi nelle modelle anoressiche che si vedono sulle riviste
  2. in questo periodo di crisi la gente ha bisogno di vedere ragazze forti e con un look più vigoroso, energico piuttosto che la fragilità e l’insicurezza delle modelle taglia 36.

E allora, ragazze taglia 44 in poi, donate 1 euro per regalare un panino con la mortadella ad ogni modella del mondo.

Scherzi a parte,  l’anoressia dovrebbe fare rabbia. Le ragazze che non mangiano e rifiutano il cibo sono una beffa per le popolazioni povere che soffrono la  fame.

IO NON CI STO!  IO DICO NO.

Questo articolo è stato riproposto solo momentaneamente per risolvere un problema tecnico.

Un nuovo look per la mia stanza. Ecco come rinnovare senza incattivire le finanze

Nel fine settimana mi sono rinchiusa nella mia cameretta per ridarle un pò di gusto.

Ormai le pareti avevano perso forma e colore a causa dei fori (non romani) di quadri mai esposti,murales con pennarelli e adesivi di vecchia data risalenti al boom delle spice girls e dei backstreet boys. Già prima di iniziare ero avvilita,troppo lavoro da fare e poco tempo per farlo, ma vero è che ci vuole più a dirlo perchè chi ben comincia è già a metà dell’opera.

Ho sempre avuto gusti particolari e poca fiducia nel delegare così ho deciso di fare tutto da sola; ricopro il pavimento di giornali e inizio.

Primo passo di ristrutturazione è stato comperare lo stucco e la spatola, una pasta speciale che riempie i buchi e asciugandosi non lascia traccia.

Secondo acquisto tempera,rullo,pennellessa.

La tempera va diluita con l’acqua così la passata con il rullo è anche più facile,ma nulla batte la precisione della pennellessa,una signora sulla parete.

Ora la mia stanza aveva pareti così bianche che per guardarle servivano gli occhiali da sole,serviva colore. Ma quale?

Il giallino paglia mi aveva stancata,il rosso non si abbinava alla mobilia,il celeste o blu era troppo maschile,il fuxia catturava la luce quindi una via di mezzo. Il viola era il colore adatto perchè mischiato con il bianco mi dava anche il rosa e il lilla,insomma una sfumatura per ogni parete. La “furbata” è stata comperare una bomboletta spray lilla per ferro,legno, plastica e rifinire i particolari tipo le maniglie dei cassetti e dell’armadio,le mensole,la decorazione in ferro del letto e persino un comò in disuso che è diventato la mia toelette.

In pratica con 25 euro di tempera, 2 euro di colore,1 euro di stucco e 3 euro di bomboletta ho cambiato la cameretta senza cambiarla!

Sono davvero soddisfatta dell’ottimo lavoro che ho fatto.

Chi dice che i lavori manuali sono solo da uomo? :p

Reebok Easy Tone: la scarpa che ti migliora il lato B!

Siamo in primavera, le belle giornate diventano periodiche,con i cambi di stagione i nostri maglioni lasciano il posto alle magliette di cotone leggere e in vista dell’estate puntiamo lo specchio e con sguardo deciso citiamo la solita frase di periodo ” Quest’anno sarò la più bella della spiaggia” e giù con diete e stremanti esercizi.

E se non puoi riempire il pezzo superiore del costume perchè hai una prima scarsa tendente alla retro marcia,cosa sfoggerai a mare?

La moda 2010 vuole che il pezzo inferiore del costume,solitamente a mutandina,si restringa diventando un tanga brasiliano…ma se da dietro l’aspetto del sedere rassomiglia più all’emmentaler,quel buon formaggio bucherellato che di bello ha molto poco?

Per fortuna che per ogni problema c’è sempre una soluzione,che in questo caso si chiama  Reebok Easy Tone le scarpe che promettono di risollevare e valorizzare il lato B di tutte noi donne ovviamente seguendo qualche esercizio per avere un culetto da fare invidia e un pò di massaggi anticellulite.

Dopo numerosi test si è scoperto che le scarpe reebok sollevano i glutei del 28% in più rispetto a qualsiasi altro modello di scarpa da ginnastica.
Tutto questo avviene grazie ad un innovativo sistema di capsule di bilanciamento – inserite nella suola all’altezza del tallone e dell’avampiede- che permette una stimolazione maggiore dei muscoli e una tonificazione dei polpacci, delle cosce e del sedere!

La collezione Reebok Easy Tone presenta diversi modelli di scarpe da ginnastica e infradito per “far salire”, il nostro lato migliore, anche in spiaggia!

Visitate il sito Reebok e scegliete con quale calzatura tornare in forma!

Burlesque,l’antica arte della seduzione

Mia mamma dice sempre che il passato ritorna…e non sbaglia!

Per oltre 20 anni ha conservato i suoi abiti da ragazza che oggi vesto io,i pantaloni a vita alta,le camicette con la bavetta,le ballerine,i puà e le righine a marinaretto.

Ma gli abiti non sono l’unica cosa che insieme agli ex fidanzati ritornano dal passato…negli ultimi mesi sta riscuotendo grande successo la burlesque, un genere di spettacolo parodistico  nato nella seconda metà dell’Ottocento  nell’Inghilterra Vittoriana ed importato successivamente negli Stati Uniti, dove veniva anche chiamato the poor man’s follies, le “foliès” dei poveri perchè bene accolto nelle classi meno abbienti.

All’inizio con la definizione burlesque ci si riferisce ad uno scritto comico, con sfumature e intenti satirici e parodistici, ispirato o da un testo drammatico o da un tipico modo di recitare i drammi. Solamente intorno al 1865 venne rivitalizzato grazie ad una trasformazione di stile, genere e contenuti, che gli fece assumere una funzione di spettacolo di divertimento per adulti, imperniato su scene comiche a sfondo erotico o colte a piene mani dall’attualità, danze del ventre, siparietti improvvisati basati su doppi sensi, numeri di equilibristi o giocolieri, canti e danze.

Oggi è un gioco di seduzione per stimolare la passione che troppo spesso in coppia si indebolisce o si dimentica.

Corsetti,piume e polvere di stelle ricoprono le rotondità tanto apprezzate dagli uomini,un sottofondo di musica soft e  lo sguardo da cerbiatta unito alle movenze sensuali trasformeranno il vostro spettatore in un cacciatore affamato.E se l’ha fatto Dita Von Teese a Sanremo perchè non voi nella vostra stanza?

Il segreto è sorridere,muovere sinuosamente i fianchi e svestirsi con tanta lentezza così l’ attesa accresce la passione…e sarai Cleopatra per una notte.

MA DAME: una nuova femminilità glam-rock firmata Jean Paul Gaultier


Cos’è il Glam-Rock?

E’ trasgredire,protestare in modo esuberante e a volte esagerato,passando da uno stato d’essere ad un altro. Partendo da Marc Bolan una scia di gruppi ne rimasero affascinati tanto che il movimento non si limitò alla sfera musicale ma lo ritroviamo anche oggi in sfilate bizzarre e creazioni artistiche.

Ricordate questo spot?

Questo è il glam-rock per me.

Riuscire a provocare senza volgarità, rovesciando i canoni etici ed estetici del concetto alto-borghese di donna di buona famiglia, di signora.

Ma Dame per Jean Paul Gaultier è proprio il contrario di “Madame”: dapprima una dama elegante,in tailleur nero,dai lunghi capelli e movenze raffinate e poi il taglio,la rottura del suo modo di apparire per diventare libera di essere come meglio crede con un sexy short e un taglio corto e sbarazzino, riappropriandosi così di una femminilità nuova ed originale, che non conosce regole o stereotipi.

Leggera e singolare, l’eau de parfum si presenta con un’anima che combina sottili note di black rose, muschio e legno di cedro per determinare un carattere anti-madame,dinamico e non convenzionale. Se ti rispecchi nelle note della fragranza mosta il tuo stile sulla Glam’Rock Gallery tentando così di diventare una delle finaliste del gioco-concorso « Are you Glam’Rock »  MA DAME ! C’è tempo fino al 15 luglio per reinventare la moda ed imporre il tuo stile!

Se volete imitare il mio stile,venite a cercarmi sul nuovo sito Ma dame ,e se credete di poter fare di meglio partecipate al concorso!

Little Miss America: concorsi per torturare le bambine fra nastrini colorati e tacchi alti

Scritto da samantha | le tematiche,moda e tendenza,succede nel mondo,varietà tv | giovedì 4 marzo 2010 13:34

Quando ero piccola e mamma non era in casa correvo nel suo armadio ad infilarmi i suoi vestiti e le sue scarpe,mi truccavo e  ricoprivo di collane e passeggiavo per casa salutando tutti i miei pupazzetti che per l’occasione si erano trasformati in paparazzi. Poi mamma tornava,mi trovava addobbata come un albero natalizio,mi stuccava e mi ripeteva ogni volta la stessa frase: ” Sei bellissima così come sei,non avere fretta di crescere.Arriverà il tempo di nascondersi dietro il trucco,ma per ora goditi la tua giovinezza…”

Ne è passato di tempo da allora,tanto che non riconosco più i luoghi di una volta,la televisione di una volta,le mamme di una volta.

In America sono troppo avanti,così avanti che non si parla più di infanzia ma di età pre-adulta, non ci sono più bambini ma eserciti di bamboline cotonate simili a Barbye per colori ed altezza, non ci sono più sorrisi di gioia ma sorrisi da telecamera. Bambine fra i 3 anni e i 7 vengono fatte sfilare in numerosi concorsi in tutta l’America da genitori che spesso ripongono sulle loro figlie i propri desideri. Il concorso nazionale Little Miss America organizzato ogni anno in Texas propone anche prove di ballo e aerobica ed elargisce un premio di diecimila dollari alla vincitrice.

Guardate questo contributo.

Le bambine vengono svegliate a orari indecenti,vengono torturate con bigodini piastre lacche,passano ore ed ore sui tacchi alti durante le prove del concorso e quasi non riescono a tenere gli occhi aperti per la pesantezza delle ciglia finte. Hanno solo 3 o forse 6 anni ma sembrano delle donne. Quando si accende la spia rossa della telecamera le vedi sorridere come se fossero felici di quella vita,ma poi,dietro le quinte…

Queste bamboline dagli occhi tristi altro non sono che uno strumento per realizzare il sogno di gioventù delle loro obese mamme infelici. Guardo i miei nipotini giocare e penso che l’America è un altro mondo.

Quello che per me era solo un gioco,oggi è una nuova colorata tortura per strappare il diritto all’infanzia dei bambini!

San Valentino di ipocrisia e chirurgia!

Scritto da samantha | consigli e segreti,donne super,moda e tendenza,sorriso,storie | mercoledì 10 febbraio 2010 15:13

San Valentino è vicino, i negozi si decorano di cuori e pupazzi, l’amore si vede ovunque…soprattutto dal chirurgo!        Il tempo in cui regalando un bacio perugina ti dichiaravi alla persona amata è finito,oggi per amare bastano 2 protesi e qualche siringa di botulino.La richiesta d’amore più romantica di questo periodo è ” Amore, mi paghi le tette?”,perchè con il seno di 2 taglie in più la donna è capace di amare di più,insieme al seno cresce anche il cuore!

In effetti questo cambiamento giova entrambe le parti: la ragazza con il seno più grande si sente meglio, e il fidanzato avrà finalmente qualcosa da toccare! Ma in tutto questo,che fine ha fatto l’amore?

Forse sono rimasta l’unica romantica legata al vecchio filone di pensiero,interessata a festeggiare San Valentino solo per stringere più forte il mio ragazzo e dirgli che lo amo, eppure negli ultimi 2 anni mi è andata male.

Il mio San Valentino più bello fu 13 anni fa.

Il mio amichetto di banco mi regalò un bacio perugina che significava una dichiarazione vera e propria, e mi fece un disegnino orrendo ma ne fui felicissima perchè amo la semplicità,poi all’uscita da scuola comprò le patatine con  sorpresa e ne uscì un anellino di plastica con una pallina enorme sopra.

Ecco,è con la stessa semplicità che vorrei festeggiare i prossimi San Valentino a venire. Un bacio di cioccolato per addolcirsi,un abbraccio per riscaldarsi e tanto tanto amore a riempire la serata; mi sento così lontana dalla società di oggi,tutto è stato rimpiazzato con azioni e oggetti senza senso: il solitario che un tempo significava amore eterno è stato declassato da 2 palline di silicone che probabilmente renderanno più bella la donna che le indossa, ma non è un regalo significativo come un tempo lo era l’anello.

Devo aggiornarmi.

Se per dire ti amo la frase è ” Amore,mi paghi le tette?”, se volessi sposarmi la frase giusta quale sarebbe ?

” Amore,vuoi rifarti per tutta la vita con me?”

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