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Archive for the ‘mamme e bambini’ Category

Alla moda sin dal pancione

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Ci ha messo 9 mesi e 10 giorni, ma alla fine la mia piccola Gemma ha deciso di uscire dal pancione per conoscere il mondo. Ho tenuto a freno l’entusiasmo per le prime settimane ma appena ha compiuto un mese dalla nascita sono corsa alla Prenatal a comprarle un pò di vestitini.

prenatal bimbi

E devo dire che mi sono persa tra quei piccoli e coloratissimi abitini: magliettine,leggins,calze,pantaloni,bavaglini,camicette di ogni misura e colore fanno parte della nuova collezione 2011-2012 così da permettere ad ogni mamma di mixare e creare lo stile più adatto al suo bebè. La mia batuffolina profumata, Gemma,  vuole stare calda, comoda ma sempre presentabile per i nonni e gli amici di mamma e papà, quindi le ho preso una tutina corallo,una gonnellina di velluto, qualche body a manica lunga e una salopette troppo troppo carina! I colori per i maschietti sono blu, azzurro, grigio melange, bordeaux, panna, verde militare,marrone..mentre per le femminucce sono il rosa, lilla, grigio melange, bianco, blu, panna e corallo.

E’ palese che per la mia bimba pretendo la qualità dei capi e Prenatal risponde esattamente alle richieste delle mamme: tanta qualità, piccolo prezzo e un vasto assortimento di vestiti e colori che veste i nostri piccoli dalla nascita agli 8 anni..senza dimenticare le gestanti e la voglia di sentirsi belle e alla moda con collezioni sempre curate nel dettaglio che uniscono comfort e stile, vestendo per ogni occasione con abiti tricot arricchiti con paillettes e tagli elastici che avvolgono il corpo, dettagli in raso e lurex a impreziosire t-shirt e camicie, cappottini con cinture e numerosi accessori senza mai dimenticare femminilità e glamour.

prenatal mamme

 

Ho scelto di fidarmi di Prenatal perchè sa bene quanto siano delicati i nostri cuccioli e quanto sia costoso crescere un bambino con i tempi che corrono e offre grande qualità al giusto prezzo.  Ora visto il maltempo sto sfogliando il catalogo online sul sito www.prenatal.it , questa collezione autunno-inverno mi piace davvero!

Nella collezione neonato fino a 9 mesi prevalgono la dolcezza e l’ironia, con messaggi divertenti e accattivanti impressi su tutine e bavaglini, ma anche la grinta e la novità con capi all’ultima moda, che non hanno niente da invidiare a quelli dei grandi. Per i più grandicelli fino a 24 mesi le proposte sono molto attuali e trendy, colori vivi e infinite possibilità di mixare.

La linea Baby Boy comprende capi in caldo tricot, comode salopette, colorate camicie tartan in flanella e pratiche polo e t-shirt, senza dimenticare i capispalla.

Per la Baby Girl, il tricot con fantasia jacquard è il protagonista per scamiciati, abitini, maglie e shorts. E poi caldi piumini e gonne scozzesi o in morbido velluto. Immancabili i leggings, ora in tricot per affrontare la stagione più fredda.

Quest’inverno i nostri bambini saranno trendy, caldi e con uno stile unico grazie a Prenatal! :)

Prenatal è anche su facebook http://www.facebook.com/prenatalitalia

Lavarsi troppo fa male, ecco le regole d’oro per evitare dermatiti,arrossamenti e desquamazioni

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Lavarsi troppo fa male, l’ho scoperto a mie spese. Se fino a poco tempo fa poteva risultare strano adesso, invece, si sa: l`eccesso di igiene abbassa le barriere della pelle, e può portare più problemi di quanti non se ne incontrino lasciando che il nostro corpo mandi un olezzo non proprio freschissimo.

lavarsi troppo fa male
Studi già effettuati su neonati, infatti, hanno dimostrato che se bimbi appena nati sono circondati da oggetti perfettamente puliti e sterilizzati a lungo andare non  sviluppano gli adeguati strumenti immunitari di difesa. Una recente ricerca, inoltre, ha certificato che se i bimbi fino ai 5 anni di età vivono in ambienti troppo puliti e in case praticamente asettiche, con i mobili sempre tirati a lucido, hanno molte più probabilità dei loro coetanei di sviluppare la dermatite atopica, una particolare patologia della pelle che si manifesta con pelle secca, arrossamenti, desquamazioni e prurito intenso tanto da impedire il sonno. Sotto accusa, quindi, l`eccessiva igiene cutanea, responsabile di squilibrare le normali difese immunitarie dell`organismo, ma anche i detersivi per i vestiti, soprattutto se usati in eccesso e non accuratamente risciacquati. Una pulizia esagerata della pelle, spigano gli esperti, può alterare le barriere protettive della cute e il suo stato di idratazione, favorendo l`insorgenza di secchezza (xerosi), l`irritazione (dermatite irritativa) e la fissurazione della pelle (ragadi).
Ecco, allora, i consigli degli esperti su come lavarsi bene. Lo scopo delle detersione, spiegano gli esperti, è rimuovere lo sporco dalla pelle, ossia l`insieme di sostanze come grassi, polvere, secrezioni organiche (sebo e sudore) e microrganismi diversi. La sporcizia è quindi composta da sostanze idrosolubili – che possono cioè essere rimosse anche dalla sola acqua – e sostanze liposolubili – che necessitano di essere rimosse con un detergente.

vasca con schiuma
Per evitare il più possibile di incorrere in secchezza o in disturbi anche peggiori come le dermatiti irritative, è bene non utilizzare detergenti troppo aggressivi, che sono più dannosi che di aiuto per la nostra pelle, e rispettare delle elementari regole.
1) Usare sempre prodotti adeguati al tipo di pelle, che può essere secca o grassa, e preferire oli detergenti, che sono più delicati, soprattutto quando si tratta di soggetti con la pelle particolarmente secca o delicata, come i bambini.
2) Non eccedere mai nella quantità di prodotto utilizzato: per ottenere un effetto pulente, infatti, bastano minime quantità di sapone, mentre dosi eccessive portano più facilmente a disidratazione e irritazioni. Poiché troppa schiuma può essere dannosa, si consiglia diluire con l`acqua il detergente utilizzato se è troppo schiumoso.
3) Rimuovere sempre l`eccesso di sapone con abbondante acqua per evitare irritazioni, e in caso di pelli delicate o secche evitare prodotti eccessivamente schiumogeni, preferendo a questi il lavaggio con sola acqua.
4) Evitare saponi con sostanze profumanti o conservanti, soprattutto in caso di pelli sensibili.
E, infine, l`ultimo consiglio: non lavarsi troppo spesso. Soprattutto per quanto riguarda le mani, che sono la parte del corpo che viene lavata più frequentemente e quindi più sottoposta allo “stress” della pulizia, gli esperti consigliano di far passare tra un lavaggio e l`altro almeno 4 ore.

I grandi la fanno nel vasino

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Ci sono poche cose con cui i bambini creano un legame indissolubile: la mamma, il ciuccio e il pannolino.

Sono le tre comodità a cui è difficile rinunciare; la mamma, questa schiava d’amore, che corre a braccia spalancate per proteggere il suo piccolo, il ciuccio, questo ricordo del seno materno, rilassante e ottimo passatempo… lo mettono in bocca, lo tolgono, lo lanciano, lo rivogliono, poi lo regalano per poi pretenderlo indietro, infine il pannolino, la possibilità di giocare, dormire, correre senza il problema del pit-stop al bagno.

L’età giusta per svezzare il bambino al pannolino è intorno ai 2 anni. E’ una prima responsabilità per il bambino perchè mamma e papà sono felici se la pipì e la pupu vanno nel vasino.

Come nel film “Senti chi parla 2″, abbiamo raccontato a mia nipote Gemma che Vasino è il figlio di Tazzone, che dormono nel bagno e si nutrono della pipì dei bimbi. Anche mamma e papà sono loro amici!

 

Staccarsi dal pannolino non è un atto immediato per tutti i bambini, ecco perchè i genitori devono saper leggere i segnali di interesse al vasino, gratificare il bambino quando ci riesce, avere pazienza,costanza e ottimismo altrimenti. Mai mortificare un bambino se qualche volta non riesce a correre al vasino, è importante che questo passaggio sia inteso come un gioco; a questo proposito è necessario un vasino colorato, abbigliamento comodo per permettere al bambino di effettuare un pit-stop veloce e l’ausilio di un pannolino per l’apprendimento con disegnini che scompaiono. Huggies, da sempre vicino alle mamme con novità e consigli, presenta Pull Ups, dei veri e propri pannolini magici le cui illustrazioni e disegni spariscono nel momento in cui si bagnano. Questo particolare pannolino magico avrà il merito di abituare i bambini a fare pipi e popò nel vasino, proprio perchè nel momento stesso in cui i disegnini spariscono, il bambino se ne rende conto e sarà quindi portato a trattenersi.


È i mportante che questo “gioco” non stressi il bambino, la buona riuscita dipende anche dai genitori che devono assecondare il passaggio senza stargli col fiato sul collo, ma educandolo magari ad orari “conosciuti”, ad esempio appena sveglio, dopo pranzo o dopo una grande bevuta. In tanti consigliano di iniziare lo spannolimento a casa, facendo presente al piccolo che molti altri bambini come lui fanno questo gioco. La voglia di imitare gli amichetti dovrebbe essere uno stimolo in più.

Voi cosa avete raccontato al vostro bambino per convincerlo a farla nel vasino?

Viral video by ebuzzing

Scopri i pensieri del bebè che porti in grembo!

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La prima applicazione che ti fa sentire mamma anche se non lo sei ancora: ascolta i pensieri del tuo bambino.

Per la festa della mamma c’è qualcuno che ha pensato anche alle future mamme…

Guarda il video e scopri la nuova applicazione per iPhone firmata Huggies, che ti permette di scoprire cosa frulla nella sua testolina! Metti la camera di fronte la tuo pancione, scatta e attendi qualche secondo: scopri il suo umore, ciò di cui ha voglia o i consigli che ti vuole dare.

Se aspetti un bebé e sei curiosa di sapere cosa passi per la sua testolina, scarica l’applicazione e facci sapere cosa ne pensi!

Per tutte le mamme che vorrebbero tanto sapere cosa passa per la testa dei nascituri!

“Perché nascere con una malattia genetica non sia più una condanna”.

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In 20 anni Telethon ha finanziato più di 2200 progetti di ricerca e il lavoro di oltre 1400 ricercatori. Con il tuo contributo aiuterai a finanziare i migliori progetti di ricerca per scrivere la parola “cura” accanto al nome di ogni malattia genetica.

Telethon, dal 1990, finanzia e promuove ricerca scientifica eccellente sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Un impegno preso nei confronti di “malattie dimenticate”. Le malattie genetiche, prese singolarmente, sono infatti malattie rare e quindi trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati, che finanziano soprattutto la ricerca sulle patologie più diffuse. Tuttavia le cause di una malattia genetica spesso coinvolgono meccanismi fondamentali e vitali per l’uomo e la loro comprensione può essere utile anche per lo studio di malattie più diffuse.

Grazie ad una gestione trasparente dei fondi e a un meccanismo di finanziamento che premia solo il merito, Telethon è riconosciuto nel mondo come un esempio di eccellenza italiana. Un attestato che deriva soprattutto dai risultati raggiunti in questi anni.

Tra tutti si ricorda il successo raggiunto con l’individuazione di una cura definitiva per l’Ada-Scid, malattia che costringeva i bambini che ne erano affetti a vivere dentro una bolla sterile (da qui il termine “bambini bolla”). A oggi sono quattordici i bambini curati da questa gravissima immunodeficienza, mentre sono positivi anche i risultati di un intervento di terapia genica per la cura di una forma di cecità, l’amaurosi congenita di Le ber.

Nel 2010, infine, sono iniziate le sperimentazioni cliniche sulla leucodistrofia metacromatica, una malattia neurodegenerativa e sulla sindrome di Wiskott‐Aldrich, una grave immunodeficienza: i trial coinvolgeranno quattordici bambini in tre anni e, se avranno il risultato sperato, altre due terribili malattie saranno definitivamente sconfitte.

Piccoli esploratori crescono

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Quando il piccolo è ancora nel pancione l’unica preoccupazione di una mamma è che cresca bene perchè non può toccarlo,non può vederlo. Giunta al termine della gravidanza,ci si prepara la famosa “borsina” contenente il primo bodino, il primo pannolino, il primo bavettino… dista solo un attimo la gioia di stringerlo fra le braccia.

E’ lampante la sua fragilità, delicato come un pulcino richiede amore ma prima di tutto protezione ed è compito della mamma assicurarsi che nulla possa ostacolare la sua crescita, il suo rincorrere la vita a volte bruciando le tappe. Dal momento in cui poggia i piedini sul pavimento, la sua voglia di scoprire ciò che lo circonda cresce a dismisura e spinto dalla curiosità si lascia andare ai primi passetti, alle prime corsette con tanto di cadute..e lì come un angelo custode, la mamma non dovrà frenare la sua fama di conoscenza ma proteggerla nel miglior modo, sostenendolo con la comodità che da sempre è sinonimo dei pannolini Huggies.

huggies super dry

Ma il comfort non è l’unica caratteristica degli Huggies Super Dry, che con la loro forma sagomata e le fasce superiori più ampie accompagnano i movimenti dei bimbi: il materassino è super assorbente ma non ingombrante lasciando il piccolo libero di correre e saltare, accovacciarsi e giocare come se non lo indossasse e mantenendolo asciutto e pulito. Da sempre Huggies segue la nascita e la crescita dei bambini passo dopo passo, con continue migliorie alla forma e alla comodità per consentire al piccolo scalciante la praticità più assoluta e alla mamma qualità e convenienza. Chi ha un piccolo tigrotto che corre per casa conosce bene queste esigenze e Huggies è la soluzione alla tanto ricercata protezione per il proprio piccolo.

Lo sa bene mia cognata che passa le giornate a rincorrere i 2 gemellini pestiferi. I due mostri, come li chiama lei, giocano sempre a  nascondersi per poi scappare prima che la mamma li trovi. La scorsa settimana indovinate dove sono rimasti accovacciati per quasi 10 minuti senza fiatare?  Francesco era nel bauletto dei giocattoli, sotto Winnie Pooh gigante, ed Eleonora nel suo armadietto… programmare la fuga prima dell’arrivo di mamma è più facile quando hai la possibilità di correre libero senza ostacoli.

I motivi per amare gli Huggies sono diversi: prima di tutto la convenienza, un piccolo prezzo ma una grande qualità. Poi sono davvero resistenti, assorbono le grandi pipì di Francesco lasciandolo asciutto, sono comodi, vedendo correre i piccoli ho l’impressione che non li sentano addosso, le ampie fasce laterali avvolgono il bambino e resistono ai giochi più sfrenati, ma soprattutto sono amati perchè come dicono i gemellini “Gli Huggies sono i pannolini di Winnie Pooh”, perchè decorati con i personaggi Disney.

Siamo più che soddisfatti dall’esperienza Huggies,ecco perchè li consigliamo a tutte le mamme.

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Dalla parte delle donne, CGIL.

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Tante, troppe volte la ricerca di un lavoro si è trasformata nel mettere in piazza i propri affari. Chi se ne frega se sei laureata, se parli 3 lingue e hai più competenze del direttore..ciò che conta ad un colloquio per avere il posto di lavoro è dire quello che vogliono loro.

“Mi chiamo Samantha, non ho legami sentimentali, non voglio figli, la mia vita ideale sarebbe fare la zitella in una casa grande con tanti gatti”.

Davvero troppe volte le donne vengono scartate solo perchè potrebbero un giorno decidere di metter su famiglia, e per quelle che lavorano non c’è giustificazione che regga se tardano 10 minuti o si assentano perchè hanno il bambino in ospedale.

Mi chiedo, queste donne sono sole?

La CGIL, il sindacato dei lavoratori e non, scende in campo a favore della tutela del lavoro femminile e lotta al fianco delle mamme, mogli e donne che hanno investito sulla propria formazione e chiedono di essere rivalutate in quanto lavoratrici!

L’universo femminile ha un nuovo alleato: www.donnechelavorano.it

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La violenza sotto le scarpe

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Caro uomo violento che dopo aver picchiato tua moglie, la tua fidanzata o tua figlia vai al bar a prendere un alcolico con gli amici come se niente fosse stato, dico vergognati.

Tu, uomo delle caverne, che non hai mai imparato a parlare e usi la violenza per imporre il tuo pensiero, che sfoghi la tua rabbia sugli altri, che non hai pietà neanche di tua figlia di appena 3 anni, dico che dovresti sprofondare.

Tu, che non accettando la verità, scaraventi la tua fidanzata e la trascini.

Voi uomini violenti,altro non siete che rifiuti per la società. La vostra testa comandata da un dio ignoto vi impone la violenza e tutto intorno a voi diventa terra bruciata.  Non amate la persona che maltrattate e mai sarete amati perchè la brutalità è nella vostra indole.

Non mi rivolgo a voi perchè siete feccia, ma il mio pensiero va alle donne che vi amano perchè so cosa vuol dire perdonare nonostante i lividi e i dolori delle percosse, voi donne forti che credete di poter cambiare il vostro uomo con la forza dell’amore, voi che dopo ogni abuso vi ripetete che cambierà, che non accadrà più..

A voi donne forti dico,non illudetevi, non sarà una doccia a purificarvi dalla violenza subita e a tranquillizzarvi dalla paura,l’unico modo per smettere di soffrire è allontanare quella persona; so quanto è difficile, soprattutto se ci sono dei bambini a farne poi le conseguenze, ma un giorno potrete alzare la testa,guardarvi intorno e capire quanto ingiusta fosse la vostra vita prima, prima di dire BASTA ALLA VIOLENZA.

Un amore smette di essere tale quando viene macchiato dalla prepotenza. A voi donne umiliate auguro di trovare nel nuovo anno in arrivo la forza di contrastare l’ira violenta.

La Lista dei Desideri dei bambini di Save The Children: a Natale dona una vita.

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“Per quest’anno non cambiare, tanti doni da regalare..una sciarpa, un maglione, lo scorso anno ho speso un milione..se volessi migliorare una DONAZIONE potrei fare..Save The Children apprezzerebbe e per i bambini una vita nuova ci sarebbe..Cosa aspetti,non mancare..inizia anche tu con noi a donare!”

Al Sud è tradizione che i bambini nelle feste importanti come il Natale, imparino una qualche filastrocca da far ascoltare ai parenti riuniti per l’occasione,poi ciascuno fa un dono in soldini. Quest’anno voglio tornare bambina per i bambini di Save The Children.

Mancano pochi giorni al Natale e come vuole il buon consumismo,l’unica preoccupazione per il 25 dicembre è quella di trovare tanti regali sotto l’albero. Ma il mondo non si ferma qui da noi..dall’altra parte a tanti bambini è negata la vaccinazione che significa vita, è negato il cibo che significa vita,lì muoiono ogni anno 150.000 bambini sotto i cinque anni.

“Perchè proprio io dovrei farci qualcosa?”

Perchè ognuno di noi è una speranza per quei bambini,una possibilità di vita.

La Lista dei Desideri è un modo per fare e ricevere regali originali per davvero, virtuali ma più concreti che mai. Per farlo è sufficiente andare sul sito www.savethechildren.it/regali, scegliere uno tra i 23 regali messi a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si dedica il regalo sarà gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica) quale simbolo di un gesto che migliora la vita di un bambino nel mondo. Concretamente si farà una donazione a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora.

Oltre al periodo di Natale è sempre possibile creare la propria lista dei desideri segnalandola agli amici in occasione delle più diverse ricorrenze, evitando in partenza il rischio di regali inutili sia per chi li deve offrire che per chi li riceverà. Un’opportunità che vale anche per bomboniere e liste nozze. Per tutte le aziende invece l’invito è quello ad abbandonare il solito panettone o la consueta agenda (che tanti altri penseranno a regalare) per donare virtualmente ai propri clienti, ai collaboratori o ai fornitori medicine, scorte di cibo o banchi da scuola per assicurare un futuro migliore a tanti bambini nei paesi in via di sviluppo.

Io con questo post ho contribuito a donare uno Yak. In Tibet possederne uno significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana. :)

Di seguito La Lista dei Desideri, alla portata di ogni tasca e generosità.

Plumpy’Nut® – 10

Il Plumpy’nut®, una speciale barretta al burro di arachidi a contenuto altamente proteico ed energetico, è l’ideale per bambini gravemente malnutriti

Cesto di cibo – 14

Un cesto di cibo è sufficiente a sfamare un’intera famiglia per un mese.

Vaccino – 15

Oltre 500 bambini al giorno perdono la vita a causa del morbillo. Bastano 15 €per acquistare 100 vaccini per altrettanti bambini.

Copertina – 19

La polmonite è la principale causa di mortalità al mondo. Sono sufficienti 19 €per garantire 3 copertine ad altrettanti bambini nelle aree più povere del mondo.

40 polli – 36

Se una mamma ha a disposizione un piccolo allevamento di polli può provvedere autonomamente all’alimentazione dei suoi figli, ma anche venderne alcuni, o le loro uova, per guadagnare qualcosa.

6 Caprette – 79

Possedere delle capre è davvero molto importante. Col crescere del gregge una mamma ha la possibilità di arricchire con il latte la dieta dei propri figli, di procurarsi carne da mangiare o, con la loro vendita, reddito necessario per vivere.

Femmina di Yak – 143

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Kit medico – 29

Bastano 29 €per acquistare una cassetta medica e fornire ai nostri operatori un kit base per il pronto soccorso e prestare un’adeguata assistenza sanitaria ai bambini ammalati e alle loro mamme.

Kit assistenza parto – 39

La presenza del personale medico specializzato di Save the Children è determinante per garantire un’adeguata assistenza sanitaria a tante mamme e ai loro piccoli.

Zanzariera – 26

Con 26 €si possono assicurare 5 zanzariere pretrattate con insetticida ad altrettante famiglie.

Set di colori – 30

Con 30 €possiamo fornire loro due set di colori e facilitare l’inserimento a scuola.

Un tetto di …mattoni, diritti, scuola e gioco – 180

Attraverso il progetto “Civico Zero“, Save the Children ha l’obiettivo di informare, orientare e supportare i bambini e gli adolescenti al reinserimento sociale. Per garantire a due minori stranieri un’accoglienza in strutture di sostegno come le case-famiglia sono necessari 180 €.

Baby kit – 33

Il kit contiene l’essenziale per le cure basilari di un bimbo come una scodella, pannolini, asciugamani, una copertina e del sapone.

Kit primo soccorso per clinica – 92

Un kit di 1° soccorso garantirà tutta l’attrezzatura di base necessaria ad un centro medico: come garze, bende, cerotti e soluzioni disinfettanti, oltre a guanti, forbici, un termometro e una coperta termica.

Quota femmina Yak – 36

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Filtri per l’acqua – 57

I filtri depuratori dell’acqua aiutano a mantenere i bambini e le loro famiglie in salute specialmente in occasione di disastri o calamità naturali.

Bicicletta – 43

Con 43 €possiamo regalare una bicicletta a un bambino, in modo che possa percorrere il tragitto in tempi brevi.

Aula di una scuola per un villaggio – 1.148

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

Un posto a scuola – 24

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

6 Alberi da frutto – 20

Sei piccoli alberi da frutto rappresentano la soluzione ideale per sostenere famiglie e scuole intere, aiutandole nell’auto-sostentamento. Crescendo produrranno frutta (ad esempio noci o tè) che potrà essere venduta nei mercati locali, generando guadagno. Con questi soldi le scuole potranno acquistare materiale didattico e incrementare le proprie risorse per garantire ai propri studenti nuove opportunità di crescita.

Giocattoli – 12

I giocattoli saranno destinati a bimbi con disabilità, a quelli che vivono con familiari che soffrono di malattie croniche e ai centri per l’infanzia.

Maialino – 36

Allevare suini significa poi venderli per ricavare reddito aggiuntivo, oppure utilizzarli come scorte alimentari in tempi difficili. Una importante risorsa per una famiglia che fatica a sopravvivere.

Pallone da calcio – 15

Un pallone da calcio permette ai piccoli di un intero villaggio di divertirsi e di esprimere se stessi attraverso lo sport.

La vita li ha abbandonati,non farlo anche tu..

Io VagaMondo

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Vi racconto la storia di 5 impiegati stressati che per fuggire dalla realtà dell’ufficio creano un buco spaziale per poter viaggiare e comunicare con il resto del mondo al di là delle pareti,anche se solo con la fantasia..e un pò di tecnologia. Una sposa,una mamma, una vagabonda, una hip, un bad man..il diario di 5 persone diverse le cui vite si incrociano con la scopo di evadere dalla routine, di andare,fare,diventare senza oltrepassare la scrivania.

VagaMondo si muove pur stando fermo, viaggia senza spostarsi, c’è anche se non si vede..ma tu puoi trovarlo! Ti parlerà della tua vita riflessa in uno di loro, sarà la tua guida nelle tappe della vita..Cercaci.

Io VagaMondo