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Archive for the ‘LIBRI’ Category

Silvia Valerio, la vergine nuda di Ahmadinejad

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Non sanno più cosa inventarsi queste 18enni affamate di notorietà. Dopo Noemi Letizia credevo che non si potesse scendere più in basso,ma Silvia Valerio è riuscita a toccare il fondo.

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La cara Silvia dopo aver scritto il libro C’era una volta un presidente, Ius primae noctis e aver notato una certa indifferenza generale ha trovato opportuno andare in giro tra una rete e l’altra sparando sciocchezze a raffica. Lei si dice vergine e disposta a concedersi solo ad un uomo ma non al vicino di casa che la corteggia da anni,non all’amico di banco e neanche ad un calciatore,lei vuole Ahmadinejad; mi spiego meglio: non il ragazzino dell’Iran venuto in Italia da piccolo con i genitori,no,lei vuole il presidente eretico iraniano,quello che nega l’olocausto,che vuole la bomba atomica e che minaccia l’america per intenderci.

Lei illibata,io allibita!

Ma da quando per sponsorizzare un libro è necessario offendere un intero popolo che ha anni ed anni di sofferenza alle spalle? E da quando la verginità è diventata motivo di marketing?

E scusate,ma ci sono dei cepponi di ragazzi/uomini italiani che hanno anche il coraggio di scriverle e congratularsi per  quanto è bella in tv! Forse avevano il volume basso,perchè per quanto sia appetibile per un 50enne sarebbe comunque il caso di tapparle la bocca con una manciata di cemento armato.

Sul suo sito “Silvia Valerio” è ammirata da chi ragiona con il membro e odiata da chi ha cervello. Una delle tante ragazze iraniane che scrivono dice:

” Questa ragazza OFFENDE IL POPOLO IRANIANO!!!!Come altre ragazze che hanno scritto altri comenti anch’io sono iraniana e mi sento profondamente offesa. Vivo in Italia da una vita ma ho tutti i parenti in Iran, nonni, zii, cugini e cugine. In Iran la gente muore per la propria libertà e sentire questa ragazza che parla di Ahmadinejad come se fosse un eroe per noi è un INSULTO. Io ti chiedo davvero di fare una cosa: prendere un volo per Tehran o qualsiasi altra città iraniana che ti piace e passare là non dico tanto, un mese. Poi torna (se ti permettono di tornare) e  racconta come si vive nella terra del Presidente che tanto ammiri. Certo che se volevi solo farti notare e diventare un personaggio pubblico potevi almeno scegliere un modo che non fosse un offesa e un insulto per un POPOLO CHE HA UNA STORIA MILLENARIA E CHE LOTTA CONTRO UN REGIME DI BESTIE CHE NEGANO PERSINO LA LIBERTA’ DI AMARE! ”

Come ha detto Chiambretti questa Silvia è vergine come la Madonna..cantante. Ma a parte questo dettaglio insignificante,trovo squallido farsi pubblicità sulle spalle di chi soffre; sarebbe stato meglio non denigrarla ma ignorarla,perchè è sull’odio e i dissensi che sta creando la sua notorietà.

Il sogno è solo un sogno? La notte influenza il giorno dopo..

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E’ periodico ormai che dopo un brutto sogno il mio umore è pessimo.

La mia famiglia è abituata ai miei risvegli poco simpatici,di fatti se non sono io a salutare con un cordiale “Buongiorno” nessuno si azzarda a conferire  parola!

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Ma allora i sogni influenzano la realtà?

Credo di si,perchè nel sogno (consci o inconsci di sognare) siamo bombardati da sensazioni,scelte ed emozioni diverse che influenzano il nostro risveglio. Parlo per esperienza,la sbronza da cattivo sogno dura mezza giornata,fino a quando in modo naturale dimentichiamo il sogno e ci ritorna il buon umore. Non sono la sola a dirlo,ho letto diversi libri a riguardo e Freud mi ha dato la risposta che cercavo.

Il motore dei sogni secondo Freud sono i desideri inconsci, e questo è il pilastro su cui si basa la sua teoria. Tali desideri, appunto inconsci e non accessibili all’io, operano ancora all’interno della psiche umana e durante la notte rafforzano i loro effetti per via della minore attività della coscienza, con l’occasione di emergere sotto forma di immagine onirica. Distingue il contenuto manifesto, ovvero la situazione o la scena che appaiono direttamente in sogno, e il contenuto latente, ovvero ciò a cui il sogno nascostamente allude spiegando la differenza col fatto che il sogno rappresenta la soddisfazione di un desiderio spesso inaccettabile all’Io del soggetto; di conseguenza, il contenuto latente viene trasformato in modo da non risultare riconoscibile, ed eludere in questo modo la censura applicata dal Super-Io del soggetto sognante.
Inoltre ipotizza come il sogno tragga origine spesso da residui psichici diurni, cioè da materiale ed impressioni indifferenti o non completamente elaborati, ma che tali residui non sarebbero in grado di portare alla formazione del sogno se non si rafforzassero con un desiderio inconscio, per lo più infantile, in grado di amplificarlo e portarlo all’attenzione della coscienza.
Secondo lui il sogno è una “realizzazione velata di desideri inibiti”, cioè espressione di desideri che la coscienza disapprova e che non vuole siano rivelati.

E avete mai sognato di sognare? Il sogno nel sogno..

La parola sogno lucido (lucid dream) fu coniata nel 1868, dallo psichiatra Frederik van Eeden, dove l’aggettivo lucido è usato proprio nel senso di chiarezza mentale. La lucidità, di solito, inizia nel bel mezzo di un sogno quando il sognatore appunto realizza che l’esperienza che sta vivendo non avviene nella realtà fisica, bensì in uno scenario onirico. Spesso questa consapevolezza è scatenata dall’aver notato qualcosa di realmente impossibile o di incongruente come, ad esempio, incontrare un defunto, un gatto a due teste oppure semplicemente volare con o senza ali; altre volte si diventa lucidi senza bisogno di alcuno stimolo e ci si rende conto di stare sognando improvvisamente. Ma c’è una utilità nei sogni lucidi? Se si considera che in un sogno, se si è consapevoli di sognare, si è praticamente liberi di fare qualsiasi cosa, liberi da leggi sociali o fisiche, le risposte a queste domande giungono da sole. Il sognatore ha la possibilità di vivere avventure e fantasie: il volo, il sesso sono tra i soggetti più gettonati. Il rovescio della medaglia c’è: possiamo anche sognare i nostri mostri mentali e le nostre paure. Possiamo incontrare anche quelli degli altri. Per questo motivo, il fatto di esser lucidi nel sogno può rappresentare una terapia efficacissima contro gli incubi, insegnandoci come vincere le nostre paure e i nostri fantasmi. I sogni lucidi possono essere di aiuto per raggiungere dei traguardi nella vita di veglia, per risolvere creativamente dei problemi, per innescare delle guarigioni. E’ uno stato di coscienza espansa, dove si annullano i paradossi della veglia e dove è possibile vivere una connessione profonda con la Vita.

Esistono i sogni premonitori?

Il sogno è da considerarsi a tutti gli effetti un evento quantistico che ci fa intravedere le variabili nascoste di un dato problema o aspetto della nostra vita; esso esprime quindi delle probabilità con cui una certa configurazione potrebbe presentarsi. Potremmo ipotizzare che esso sia la “proiezione probabilistica” di un certo sviluppo SE mantenessimo lo stesso atteggiamento mentale di prima, dopo il sogno. Ma la cosa, in realtà, si fa più intrigante e complessa se consideriamo il fatto che il sogno influenza ed esercita una trasformazione sul sognatore mentre sogna! E’ come se ogni sogno fosse un tassello che completa un puzzle più grande, quello della nostra vita e del suo significato, in un continuo divenire.

Risuicte a leeggre qustea dmaonda? Il nostro cervello legge meglio dei nostri occhi

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Come è possibile questo?

La nostra mente interpreta, e quindi anticipa il messaggio, prima che l’occhio registri con precisione quello che in effetti c’è scritto; si chiama lettura intuitiva e volte ci frega facendoci prendere fischi per fiaschi a volte ,invece, come in questo caso, ci permette di intuire quello che il testo vuol significare  ma che NON c’è scritto.

E’ un po’ come quando scrivi i messaggini col t9  e il telefonino ad ogni lettera spara interpretazioni a raffica scegliendo  fra le possibili opzioni.

Hai avuto problemi? Forse sei dislessico.

La dislessia  è caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura. Se questo problema non viene identificato nei primi anni della scuola primaria, tramite la valutazione di un esperto nel campo dei disturbi dell’apprendimento, le conseguenze possono risultare di una certa gravità. Se il bambino dislessico è sottoposto a un metodo d’apprendimento usuale, egli riuscirà solo con un grande dispendio di energia e concentrazione a ottenere risultati che per i suoi compagni e per il suo maestro sono quasi banali. Durante la scuola dell’infanzia è possibile effettuare una valutazione dei prerequisiti per l’abilità di lettura, in modo da poter intervenire precocemente e rafforzare delle competenze eventualmente carenti.

I problemi maggiori nascono quando i bambini dislessici non vengono compresi, poiché spesso passano per pigri o addirittura per stupidi. Questo li porta spesso a perdere la propria autostima, a forme di depressione o ansia, a crisi d’identità e molto spesso a rigettare in toto  il mondo della scuola, rinunciando in questo modo a molte possibilità che la loro capacità di memoria standard invece consentirebbe.[ad]

Come si manifesta la dislessia?

La dislessia si può presentare in modalità molto diverse da soggetto a soggetto. Di seguito vengono presentate le caratteristiche più comuni relative alla decodifica della singola parola o del testo scritto. Queste possono non essere tutte presenti contemporaneamente.

  • Scarsa discriminazione di grafemi diversamente orientati nello spazio

Il soggetto mostra chiare difficoltà nel discriminare grafemi uguali o simili, ma diversamente orientati. Egli, ad esempio, confonde la “p” e la “b”;  la “d” e la “q”;  la “u” e la “n”;  la “a” e la “e”;  la “b” e la “d”… Nell’alfabeto italiano sono molte le coppie di grafemi che differiscono rispetto al loro orientamento nello spazio, per cui le incertezze e le difficoltà di discriminazione possono rappresentare un impedimento alla lettura.

  • Scarsa discriminazione di grafemi che differiscono per piccoli particolari

Il soggetto mostra difficoltà nel discriminare grafemi che presentano somiglianze. Egli, ad esempio, può confondere la “m” con la “n”; la “c” con la “e”; la “f” con la “t”…

  • Scarsa discriminazione di grafemi che corrispondono a fonemi sordi e fonemi sonori

Il soggetto mostra difficoltà nel discriminare grafemi relativi a fonemi con somiglianze percettivo-uditive. L’alfabeto è composto di due gruppi di fonemi: i fonemi sordi e i fonemi sonori che, tra loro risultano somiglianti, per cui, anche in questo caso l’incertezza percettiva può rappresentare un ostacolo alla lettura. Le coppie di fonemi simili sono le seguenti:

F     V
T     D
P     B
C     G
L     R
M     N
S     Z

  • Difficoltà di decodifica sequenziale

Leggere richiede al lettore di procedere con lo sguardo in direzione sinistra-destra e dall’alto in basso; tale processo appare complesso per tutti gli individui nelle fasi iniziali di apprendimento della lettura ma, con l’affinarsi della tecnica e con l’uso della componente intuitiva, la difficoltà diminuisce gradualmente fino a scomparire. Nel soggetto dislessico, invece, talvolta ci troviamo di fronte a un ostacolo nella decodifica sequenziale, per cui si manifestano con elevata frequenza i seguenti errori:

  • Omissione di grafemi e di sillabe

Il soggetto omette la lettura di parti della parola; può tralasciare la decodifica di consonanti (ad esempio può leggere “fote” anziché “fonte”; oppure “capo” anziché “campo”…) o di vocali (può leggere, ad esempio, “fume” anziché “fiume”; “puma” anziché piuma”…) e, spesso, anche di sillabe (può leggere “talo” anziché “tavolo”; “paro” anziché “papavero”…)

  • Salti di parole e salti da un rigo all’altro

Il soggetto dislessico presenta evidenti difficoltà a procedere sul rigo e ad andare a capo, per cui sono frequenti anche “salti” di intere parole o di intere righe di lettura.

  • Inversioni di sillabe

Spesso la sequenza dei grafemi viene invertita provocando errori particolari di decodifica della sillaba (il soggetto può, ad esempio, leggere “li” al posto di “il”; “la” al posto di “al”, “ni” al posto di “in”…) e della parola (può leggere, ad esempio, “talovo” al posto di “tavolo”…).

  • Aggiunte e ripetizioni

La difficoltà a procedere con lo sguardo nella direzione sinistra-destra può dare origine anche ad errori di decodifica caratterizzati dall’aggiunta di un grafema o di una sillaba (ad esempio “tavovolo” al posto di “tavolo”…).

  • Prevalenza della componente intuitiva

Il soggetto che presenta chiare difficoltà di lettura privilegia, indubbiamente, l’uso del processo intuitivo rispetto a quello di decodifica. L’intuizione della parola scritta rappresenta un valido strumento ma, al tempo stesso, è fonte di errori, definiti di anticipazione. Non di rado, infatti, il soggetto esegue la decodifica della prima parte della parola, talvolta anche solo del primo grafema o della prima sillaba, e procede “intuendo”/“inventando” l’altra parte. La parola contenuta nel testo viene così ad essere spesso trasformata in un’altra, il cui significato può essere affine ma anche completamente diverso.

Pi Day,un giorno di festa per la matematica

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Forse non tutti sanno che..

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Oggi, 14 marzo, si festeggia il Giorno del Pi Greco o Pi Greco Day, che nella geometria piana viene definito come il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio, o anche come l’area di un cerchio di raggio 1. Persino Obama proclama l’importanza di questa festa,infatti è  datata 12 marzo 2009 la Risoluzione H.RES.224 della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America tramite la quale si riconosce il 14 marzo come giornata ufficiale per celebrare la nota costante e si invitano i docenti a vivere il Pi Day come occasione per “incoraggiare i giovani verso lo studio della matematica”.

La Risoluzione cita:

Poiché la lettera greca Pi è il simbolo del rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro;

Poiché il rapporto Pi è un numero irrazionale che va avanti all’infinito senza ripetizioni ed è stato calcolato a più di mille miliardi di cifre (3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 592)

Poiché Pi è una costante che ricorre sovente, studiata nel corso della storia ed è centrale sia in matematica che in scienza e ingegneria;

Poiché matematica e scienza sono parte cruciale nell’istruzione dei nostri figli e i i bambini che vanno meglio in matematica e in scienze avranno un profitto migliore;

Poiché una predisposizione per la matematica, la scienza e l’ingegneria è essenziale in una società fondata sulla conoscenza;

Poiché, secondo l’indagine svolta nel 2007 dalla TIMMS, Trends in International Mathematics and Science Study, analizzata dal National Center for Education Statistics, i ragazzi americani del 4th and 8th grade sono risultati al di sotto di molti paesi come Taiwan, Singapore, Russia, Gran Bretagna, Corea del Sud, Lettonia e Giappone;

Poiché dal 1995 negli Stati Uniti si sono registrati progressi minimi nei test di matematica e di scienze;

Poiché al 8th grade, i maschi americani vengono battuti dalle ragazze, in particolare in Biologia, Fisica e Geologia e i risultati peggiori in matematica e scienze vengono registrati nei distretti delle minoranze e delle scuole più disagiate;

Poiché gli Stati Uniti hanno necessità di rinforzare l’istruzione matematica e scientifica di tutti gli studenti per una preparazione migliore i nostri ragazzi per il futuro e per metterli in grado di competere in una economia del XXI secolo;

Poiché la National Science Foundation sta rinnovando l’insegnamento della matematica e delle scienze a tutti i livelli, dalle elementari alla laurea da quando venne fondata 59 anni fa;

Poiché matematica e scienze possono essere una parte interessante e divertente nell’istruzione dei ragazzi, e studiare il Pi greco può essere un modo affascinante per insegnare la geometria ai ragazzi e attirarli così verso lo studio delle scienze e della matematica, e

Poiché Pi greco è approssimativamente 3.14, e quindi il 14 marzo 2009, è il giorno adatto come “National Pi Day”. Ora, quindi, si decide che la Camera dei Rappresentanti:

1. sostiene la designazione di un Pi Day e la sua celebrazione in tutto il mondo;

2. riconosce l’importanza dei programmi scolastici della National Science Foundation

3. incoraggia scuole e insegnanti a osservare tale giorno con attività appropriate che istruiscano gli studenti sul Pi greco e li attirino verso lo studio della matematica.

E ne approfittiamo per fare gli auguri anche ad Albert Einstein,nato in questo giorno di festa per la matematica!


Un nuovo forum in cui abitare

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Ricordate l’articolo che ho scritto sul forum Girl Power perchè seriamente inquietante?

Sarò imbecille io,ma da quando mi sono iscritta a Girl Power il 6 giugno scorso,non sono mai riuscita neanche a scrivere ciao!

Se provi a rispondere a qualche messaggio ti appare una finestrella inquietante che cita:

Non puoi inserire discussioni
Non puoi inserire repliche
Non puoi inserire allegati
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Ci manca solo che mi appare:
“I membri del sito ti stanno guardando,stai attenta a come ti muovi!Una mossa sbagliata comporterà la tua eliminazione fisica dalla Terra! Se scrivi con troppa punteggiatura sarai punita con percosse e torture cinesi!
Un bacio,il tuo Adolf  H. “
Ma allora cosa posso fare su questo sito?

Alla fine del testo scrivevo:
Uffa,non mi sento libera di muovermi…quasi quasi un nuovo forum lo creo io e a dispetto di tutto,sarà lecita ogni cosa! :p    

Credevate che scherzassi?????

Guardate in alto a destra del mio sito,c’è la parola magica forum che vuol dire libertà di espressione, iscrivetevi e parlatevi,fatevi compagnia,litigate o innamoratevi…tanto la moderatrice sono io e mi sta bene tutto!

Per ora è ancora un pò spoglio e peggio ancora è in inglese,ma abbiamo un bravo tecnico comprensivo che tradurrà presto il forum in italiano.Nel frattempo iniziate a farci amicizia,provate a capire come funziona,e chi ci riesce si porta a casa un bel peluche della scimmietta o una bambolina!

o   

P.s: ovviamente scherzo! :pu

Le risposte che cerchi non sono nel libro,ma qui.

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Che non ci siano più  i valori di una volta vabbè,ormai lo si vede.

Quello che mi preoccupa è che l’essere umano si sia trasformato quasi in una macchina.Un tempo per conquistare una ragazza si scrivevano lettere e poesie,si raccoglievano fiori e si attendeva con il batticuore anche per mesi che lei accettasse la corte .Oggi andiamo tutti di fretta; i fiori li spediscono,le poesie si trovano già belle e fatte,e se dopo mezz’oretta lei non ci sta allora si va in disco a rimorchiare!

E persone come Dale Carnegie o Stephen Downes si ricoprono di soldi grazie alla vostra stupidità!

Non esiste che per conquistare una ragazza basti leggere un libro…e lo dimostra il fatto che spesso questi scrittori o sono gay o sono soli come cani.

Ecco una lista di libri inutili che non ti serviranno neanche al bagno:

  • Come rimorchiare (frasi a effetto)
  • Come conquistare una ragazza difficile
  • Come conquistare una donna sposata
  • Come piacere agli altri e farseli amici
  • Come avere successo
  • Come piacere al capo
  • Come fare soldi senza schiodarsi dal divano

Santo Cielo,ma avete perso la testa?

  • Non puoi rimorchiare con delle frasi a effetto,girano sul web da secoli e sono conosciute da tutti.L’unico effetto che rischi di avere è una manata sulla guancia!Ma poi,a chi piacciono stè frasi a effetto?!Bo.
  • Se la ragazza è difficile vuol dire solo che dovrai impegnarti un pò di più e avere molta pazienza.Cosa ne può sapere lo scrittore del libro come conquistare la tua ragazza!?! Non è mica la stessa!
  • Ma come vuoi conquistarla una donna sposata?! Basta darle ciò che le manca nel suo matrimonio e di sicuro è qualcuno che l’ascolta,un pò di stima e sentirsi ancora bella.C’è bisogno di un costoso libro di 4000 pagine per capirlo?!
  • Se agli altri non piaci forse basta che ti lavi di più i denti!Niente come l’alitosi allontana le persone…e comunque la gente è libera di scegliere con chi essere amico e con chi no,non è che puoi piacere a tutti! E se leggi questi libri di sicuro non piaci neanche a me…
  • L’unico modo per avere successo è impegnarsi con dedizione e avere il solo scopo di farcela. Si può avere successo in milioni di cose,allora quanti libri dovrebbero scrivere!
  • Come piacere al capo? Fai meno casini in ufficio,non chiacchierare a telefono tutta la giornata,non masticare la gomma come un cammello e sorridi…forse hai mezza speranza!
  • Come fare soldi senza schiodarsi dal divano? Semplice,fotocopiali!!!!

Questi saggi scrittori a che libro si ispirano per le soluzioni? ” Come risolvere i problemi del mondo in 3 mosse” oppure “Come convincere gli altri che non sto scrivendo ca**ate”.

Tutto quello che basta per piacere e piacersi è LA SPONTANEITA’,LA SEMPLICITA’,LA TRASPARENZA…puoi chiamarlo in mille modi ma è sempre ESSERE SE STESSI.