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Archive for the ‘Forse non tutti sanno che…!’ Category
Calendario dei giorni festivi 2012
Le parole più odiate in un discorso
Ci sono alcune parole, che pronunciate al momento giusto possono infiammare gli spiriti di una folla, altre che possono far nascere la passione in un innamorato, altre che possono far male più di pugno in faccia; tuttavia se volete dire qualcosa che raggeli l’aria e faccia perdere tutta l’attenzione possibile al proprio interlocutore sono poche le parole che potreste scegliere. Ad individuarle ci ha pensato un’indagine del college Marista Intitute for Public Opinion.
Le parole che annoiano di più un interlocutore sono “sapere” oppure anche “come“, che secondo la ricerca indurrebbero nell’altro un senso di già compreso e di poco interessante capace di far distrarre anche il più saldo degli ascoltatori. Per cui, fateci caso, un professore o un manager che arringa gli studenti o i dipendenti e che risulta sempre noioso dice spesso queste parole!
Secondo la statistica un adulto su cinque disprezza in una conversazione un “come” di troppo, ma anche un “lo sai” troppo ripetuto. “Giusto te” oppure “serio” sono considerate parole un pochino più sopportabili se ripetute spesso, ma comunque viene disprezzata da un adulto su otto. La parola peggiore è però: “qualunque“. Quasi il 90% degli intervistati si dice irritato e seccato da questa parola, che viene considerata il modo migliore per essere vaghi o per evitare di rispondere direttamente; anzi, a volte viene interpretata addirittura come un segno che non si ritiene l’altro abbastanza importante da essere più specifici.
Per fare queste statistiche il college ha preparato e messo in atto un sondaggio telefonico che ha domandato a circa 1.026 adulti in tutti gli Stati Uniti di dire il proprio modo di vedere su un certo numero di parole scelte accuratamente all’interno della letteratura passata che ha trattato l’argomento. Secondo gli autori la ricerca potrebbe avere un margine di errore di circa tre punti percentuali, ossia praticamente 3 volte su cento potrebbe essere sbagliata.
L’apparente invecchiamento causato dai dolciumi
Il Natale è arrivato e con il suo carico di leccornie, cene, cenoni, pranzi e pranzetti si rischia di mettere su qualche chilo. Ovviamente la tentazione più difficile a cui resistere sono come al solito i dolciumi, che fra panettoni e cioccolato rischiano di farci ingurgitare un quantitativo di zucchero un po’ troppo elevato. Il problema però non è soltanto l’ago della bilancia, quanto la pelle o più precisamente l’invecchiamento precoce della pelle.
Cosa centrano gli zuccheri con la pelle? Secondo le ricerche apparse sulla rivista New Scientist, realizzata dall’Università di Leiden, il Natale rischia di regalarci ben 2 anni apparenti in più! La ricerca si è svolta su un gruppo di 569 volontari sani, suddivisi in tre gruppi, ognuno dei quali è stato messo in condizioni di assumere quantitativi di glucosio tali da rendere la concentrazione nel sangue omogenea all’interno dei gruppi. Esaminati in parallelo anche 33 soggetti diabetici.
Dopo aver misurato i livelli per circa un mese hanno chiesto a circa 60 persone esterne di osservare le foto dei volontari e di dire quanti anni dimostrasse ognuno dei volti fotografati. Ilo risultato sembra che alti livelli di glucosio nel sangue fanno sembrare le persone più vecchie.
Le differenze fra chi ha assunto più o meno zuccheri arriva fino ad 1 anno, mentre nel gruppo dei diabetici si arriva addirittura ad 1 anno e sette mesi. Gli studiosi hanno quindi stabilito che esiste una differenza di circa cinque mesi nell’età percepita per ogni 0,18 grammi di glucosio per litro di sangue.
David Gunn, uno dei coordinatori dello studio, ha commentato: “il corpo non solo ci manda dei messaggi, con malattie oppure sensazioni, ma comunica ciò che gli succede all’interno anche cambiandoci il volto affinché possiamo accorgercene visivamente.”
Dunque sarà per questo che le immagini dei personaggi del Natale e dell’Epifania (Babbo Natale e la Befana) sono così grinzosi ed anziani: nel loro momento c’è una cascata di dolciumi e caramelle!
L’eccesso di calorie assunte causa l’invecchiamento precoce
Fra gli effetti negativi del mangiare troppo, assumendo di conseguenza troppe calorie, adesso bisogna aggiungere anche un quotidiano “invecchiamento” delle cellule celebrali. Secondo gli studiosi il segreto per una vecchiaia più sana sta nello stile di vita a tavola fin dalla giovane età. Secondo gli esperti ci sarebbe una molecola che si attiva nelle nostre cellule celebrali se si mangia poco e che avrebbe il miracoloso effetto di rallentare l’invecchiamento. Per capire bene quanto questo procedimento possa essere positivo basti considerare che basterebbe lasciare nel piatto il 30% delle calorie consumate mediamente (nei paesi avanzati ovviamente), quasi un terzo rispetto a quelle consigliate a seconda delle attività che si svolge durante la giornata per ottenere un significativo aumento della durata della propria vita! La straordinaria molecola anti-età è stata scoperta dai ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, che l’hanno denominata Creb1. Attivata da una dieta a basso contenuto calorico, funziona da “conduttore del traffico” cellulare, inducendo all’azione altri geni utili alla longevità.
L’eccezionale scoperta è stata fatta dall’equipe di Giovanbattista Pani, dell’Istituto di Patologia generale, in collaborazione con l’equipe di Fisiologia umana guidata da Claudio Grassi. Il loro studio congiunto è stato pubblicato su Procedings of national academy of sciences Usa.
Pani ha quindi commentato: “adesso l’obiettivo è quello di trovare il modo di attivare Creb1, per esempio attraverso nuovi farmaci, anche senza doversi sottoporre a dieta ferrea. La restrizione calorica è stata per noi più che altro un espediente sperimentale per scoprire e accendere un circuito protettivo del cervello, che coinvolge Creb1 e altri geni responsabili della longevità le “sirtuine”.”
Sempre Pani ha spiegato che le osservazioni condotte a scopi anche molto diversi fra loro hanno dimostrato ed avvalorato il collegamento fra obesità ed invecchiamento precoce delle funzioni del cervello, similmente tra l’altro con malattie della terza età come la demenza senile ed il Parkinson.
La pornografia porta all’impotenza!
Secondo gli esperti l’eccessivo utilizzo di materiale pornografico, troppo facilmentre fruibile attraverso il webrenderebbe la sessualità “virtuale” anche a letto, causando negli uomini delle forme di impotenza o incapacità ad eccitarsi.
L’allarme viene dalla Società italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, che ha effettuato uno studio su un campione di ben 28000 utenti maschi di siti pornografici. I test hanno rivelato che la sempre più precoce frequentazione di questi siti da parte degli adolescenti interrompe o comunque perturba la loro naturale maturazione sessuale, perché la possibilità di partecipare al gioco sessuale online, attraverso chat e siti appositi causa un’assuefazione prima del tempo ed un’inibizione nei successivi atti sessuali nella realtà.
La conseguenza peggiore è “l’Anoressia Sessuale”, ossia la totale mancanza di desiderio sessuale, che, se avviene all’interno della coppia, ne causa solitamente la rottura. L’incipit per questa ricerca è venuto da un aumento del calo di desiderio registrato proprio fra i ragazzi fra i 20 ed i 25 anni, ossia quella in cui il sesso dovrebbe essere fra le attività considerate più interessanti. Ciò non è cambiato, ma sempre più spesso succede che si sostituisca un partner online invece che uno nel mondo reale.
La BBC One Newsbeat ha intervistato la 19enne Hannan Ewens, che ha sostenuto che i ragazzi della sua età pretendono partner con le stesse prestazioni delle pornostar, prestazioni a cui sono abituati sui video online, ma decisamente difficili (psicologicamente e fisicamente a volte) per persone normali. Per cui la competizione diventa sfavorevole per le partner della vita reale.
In realtà gli stessi maschi, che rimproverano le ragazze per la poca inventiva, non brillano loro stessi per fantasia; infatti chi guarda troppa pornografia sul web tende ad essere sessualmente passivo, preferendo che faccia tutto il partner mentre si rimane a guardare. Insomma, una questione complicata che urta interessi economici enormi e difficili da contrastare con campagne informative come quelle per la droga, l’alcool od il fumo.
Enel Blogger Award 2012: I migliori blogger si sfidano senza paura!
Avere un blog è un pò come avere un cagnolino, ha bisogno di cure e attenzioni che spesso vengono a mancare. Dire la propria su come gira il mondo, denunciare le ingiustizie o sfruttare la pagina a mò di diario… Chi scrive spesso è un semplice impiegato, una mamma alle prime armi, un giovane assetato di notorietà ma anche un appassionato che prova a guadagnare qualcosa, o sogna di diventare un giornalista. Sì, chi scrive si sente principalmente un pò giornalista.
Ed Enel ha pensato a chi fa del proprio blog un fatto quotidiano, un lavoro piacevole…
Il concorso Enel Blogger Award 2012 riconosce l’importanza dei blogger che curano quotidianamente le proprie pagine premiandoli con un finale davvero speciale: un iPad 3G.
Chi può partecipare?
I blog in primo piano sono quelli che parlano di ambiente, finanza, attualità e lifestyle e il concorso è pensato proprio per i blogger che li curano. C’è però una condizione fondamentale: essere attivi da almeno sei mesi e pubblicare un post a settimana. I blog multiautore non rientrano tra i criteri richiesti, so good bye! Se il target del blog corrisponde al profilo richiesto non resta che compilare il form online iscrivendo il vostro blog e suggerendo il post che si ritiene essere il migliore per la propria categoria di appartenenza. Lo scopo del concorso è quello di promuovere la diffusione e la crescita del settore multimediale e non sarà accettata più di una candidatura. Nella prima fase che si concluderà il prossimo 17 gennaio, sarà possibile candidarsi semplicemente compilando la scheda di registrazione. Subito dopo si potrà procedere scaricando il cosiddetto “kit di promozione”, che comprende i banner che confermano la partecipazione al concorso e quindi la possibilità di avere un collegamento diretto alla votazione. Nel frattempo la redazione si occuperà di controllare che il blogger abbia i requisiti per partecipare, inoltre,Enel si riserva il diritto di escludere coloro che non presentano tutte le caratteristiche richieste, non provate a fare i furbetti! Si passerà quindi alla seconda fase e in questo caso i blog saranno votati dal pubblico fino al 13 marzo.
Nel giorno più atteso, quello della premiazione,quelli che saranno stati votati come i migliori delle varie categorie riceveranno un iPad 3G prendendo parte a una cerimonia ufficiale organizzata presso l’auditorium Enel. E’ l’occasione giusta per dimostrare il proprio valore, per mettersi in gioco o comunque per fare una nuova esperienza! Hai un blog tuo? Ci scrivi con cadenza settimanale? Non temi il confronto? Non perdere tempo! Iscriviti e vinci!
I blog che ritengo meritevoli sono:
Girlpower, Style.it, Eco-sostenibile, Blog di attualità, Ecologia e Ambiente, Acqua Pura, Le (eco) idee tascabili,
Soloecologia, Un mondo differente, Pianeta Donna
Credo che ciascuno di questi blogger meriti la vittoria!
CON MASTERCARD VINCI I BRIT AWARDS 2012
Su www.mastercard.it è online un’iniziativa per cui l’utente può personalizzare lo spot Mastercard inserendo il proprio nome e il nome dei suoi amici che compariranno poi in alcuni frame del video. Al termine della personalizzazione l’utente potrà inviare via email il link al video così personalizzato a uno o più amici. Una volta completata la personalizzazione dello spot l’utente potrà quindi cliccare su REGISTRATI, lasciare i propri dati sul form che puoi vedere a questa pagina https://www.
Perchè gli uomini sono più felici?
Voi uomini siete semplicemente più felici.
Cosa ci si può aspettare da creature così semplici?
Mantenete il vostro cognome.
Il garage è tutto vostro.
I preparativi per il matrimonio si fanno da soli.
Il cioccolato è solo uno dei tanti snack.
Potete diventare presidenti, e non rischiate di rimanere incinti.
Potete indossare una T-shirt bianca ai parchi acquatici. E nemmeno quella, se lo volete.
I meccanici vi dicono la verità.
Se siete all’autogrill non dovete guidare in tutta fretta verso il prossimo perché per entrare nel bagno di questo “ci vuole troppo coraggio”.
Non dovete fermarvi a pensare da quale verso avvitare il dado nel bullone.
Per fare lo stesso lavoro di noi donne, prendete più soldi.
Le rughe vi aggiungono carattere, i capelli bianchi fascino.
Comprare il vestito da sposa: 3000 euro. Affittare quello da sposo: 100.
Quando parlate con qualcuno l’interlocutore non vi fissa mai nella scollatura.
Le vostre scarpe non vi tagliano, non vi torturano, non vi stressano.
Mantenete sempre lo stesso umore.
Le vostre conversazioni telefoniche durano al massimo 30 secondi.
Sapete come fare benzina senza che vi guardino come se foste degli alieni… anche se fate le cose giuste.
I parcheggi non si restringono quando vi vedono.
Per una vacanza di 5 giorni vi serve una sola valigia.
Potete aprirvi tutti i barattoli da soli.
Se avete un’idea, neanche tanto geniale, vi danno subito credibilità.
Se qualcuno dimentica di invitarvi, potete comunque rimanere suoi amici.
La vostra biancheria costa 5 euro per un pacco da tre.
Tre paia di scarpe sono più che sufficienti.
Non avete mai spalline che vi scivolano dalla spalla quando siete in pubblico.
Non vi rendete proprio conto se i vostri vestiti sono stropicciati, quindi non vi ponete neanche il problema.
Avete la faccia sempre di un unico colore.
Avete sempre lo stesso taglio di capelli, per anni… a volte per decenni.
Dovete solo togliervi i peli della faccia, e potete anche decidere se tenervi i baffi.
E potete mettervi i pantaloncini senza preoccuparvi della condizione delle vostre gambe.
Potete giocare con la playstation tutta la vita, senza sentirvi ridicoli.
E quando vi ricordate all’ultimo dell’anniversario di matrimonio potete scegliere il regalo in 10 minuti.
E poi noi donne ci chiediamo ancora perché gli uomini sono più felici… Grazie mille Luca C. per questa simpatica email.

