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Archive for the ‘el macho’ Category

La pornografia porta all’impotenza!

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Secondo gli esperti l’eccessivo utilizzo di materiale pornografico, troppo facilmentre fruibile attraverso il webrenderebbe la sessualità “virtuale” anche a letto, causando negli uomini delle forme di impotenza o incapacità ad eccitarsi.

 

L’allarme viene dalla Società italiana di Andrologia Medica e Medicina della Sessualità, che ha effettuato uno studio su un campione di ben 28000 utenti maschi di siti pornografici. I test hanno rivelato che la sempre più precoce frequentazione di questi siti da parte degli adolescenti interrompe o comunque perturba la loro naturale maturazione sessuale, perché la possibilità di partecipare al gioco sessuale online, attraverso chat e siti appositi causa un’assuefazione prima del tempo ed un’inibizione nei successivi atti sessuali nella realtà.

La conseguenza peggiore è “l’Anoressia Sessuale”, ossia la totale mancanza di desiderio sessuale, che, se avviene all’interno della coppia, ne causa solitamente la rottura. L’incipit per questa ricerca è venuto da un aumento del calo di desiderio registrato proprio fra i ragazzi fra i 20 ed i 25 anni, ossia quella in cui il sesso dovrebbe essere fra le attività considerate più interessanti. Ciò non è cambiato, ma sempre più spesso succede che si sostituisca un partner online invece che uno nel mondo reale.

La BBC One Newsbeat ha intervistato la 19enne Hannan Ewens, che ha sostenuto che i ragazzi della sua età pretendono partner con le stesse prestazioni delle pornostar, prestazioni a cui sono abituati sui video online, ma decisamente difficili (psicologicamente e fisicamente a volte) per persone normali. Per cui la competizione diventa sfavorevole per le partner della vita reale.

In realtà gli stessi maschi, che rimproverano le ragazze per la poca inventiva, non brillano loro stessi per fantasia; infatti chi guarda troppa pornografia sul web tende ad essere sessualmente passivo, preferendo che faccia tutto il partner mentre si rimane a guardare. Insomma, una questione complicata che urta interessi economici enormi e difficili da contrastare con campagne informative come quelle per la droga, l’alcool od il fumo.

Perchè gli uomini sono più felici?

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Voi uomini siete semplicemente più felici.
Cosa ci si può aspettare da creature così semplici?


Mantenete il vostro cognome.

Il garage è tutto vostro.

I preparativi per il matrimonio si fanno da soli.

Il cioccolato è solo uno dei tanti snack.

Potete diventare presidenti, e non rischiate di rimanere incinti.

Potete indossare una T-shirt bianca ai parchi acquatici. E nemmeno quella, se lo volete.

I meccanici vi dicono la verità.

Se siete all’autogrill non dovete guidare in tutta fretta verso il prossimo perché per entrare nel bagno di questo “ci vuole troppo coraggio”.

Non dovete fermarvi a pensare da quale verso avvitare il dado nel bullone.

Per fare lo stesso lavoro di noi donne, prendete più soldi.

Le rughe vi aggiungono carattere, i capelli bianchi fascino.


Comprare il vestito da sposa: 3000 euro. Affittare quello da sposo: 100.

Quando parlate con qualcuno l’interlocutore non vi fissa mai nella scollatura.

Le vostre scarpe non vi tagliano, non vi torturano, non vi stressano.

Mantenete sempre lo stesso umore.

Le vostre conversazioni telefoniche durano al massimo 30 secondi.

Sapete come fare benzina senza che vi guardino come se foste degli alieni… anche se fate le cose giuste.

I parcheggi non si restringono quando vi vedono.


Per una vacanza di 5 giorni vi serve una sola valigia.

Potete aprirvi tutti i barattoli da soli.

Se avete un’idea, neanche tanto geniale, vi danno subito credibilità.

Se qualcuno dimentica di invitarvi, potete comunque rimanere suoi amici.

La vostra biancheria costa 5 euro per un pacco da tre.

Tre paia di scarpe sono più che sufficienti.

Non avete mai spalline che vi scivolano dalla spalla quando siete in pubblico.

Non vi rendete proprio conto se i vostri vestiti sono stropicciati, quindi non vi ponete neanche il problema.

Avete la faccia sempre di un unico colore.

Avete sempre lo stesso taglio di capelli, per anni… a volte per decenni.

Dovete solo togliervi i peli della faccia, e potete anche decidere se tenervi i baffi.

E potete mettervi i pantaloncini senza preoccuparvi della condizione delle vostre gambe.

Potete giocare con la playstation tutta la vita, senza sentirvi ridicoli.

E quando vi ricordate all’ultimo dell’anniversario di matrimonio potete scegliere il regalo in 10 minuti.


E poi noi donne ci chiediamo ancora perché gli uomini sono più felici…   Grazie mille Luca C. per questa simpatica email.

What a woman wants: un’auto donna

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Articolo sponsorizzato

Le gag più divertenti e cliccate in internet sono quelle delle donne al volante, non per niente esiste il detto “Donna al volante,pericolo costante”!

La prima volta che ho guidato? Con una retromarcia repentina ho spaccato gli stop della mia macchina nuova contro un auto parcheggiata..solo 1000 euro di danno, neanche un anno dopo sono vittima e protagonista di un incidente a catena, se avessi frenato in tempo forse avrei evitato ancora danni..e per terminare in bellezza ad ogni parcheggio lascio la vernice della mia macchinetta su qualche altra macchina parcheggiata!

Insomma, non posso dire di chiamarmi Michael Schumacher..

In soli 5 anni ho ridotto la mia auto in un macinino e la parola che spesso la descrive è ” rottamazione”.Valutando i diversi modelli, ho trovato il tipo di automobile adatta a me: a noi donne serve un auto pratica, elegante e spaziosa, ben rifinita, comoda e semplice da guidare, con la capienza di un centro commerciale per i nostri acquisti e strapiena di quelle cose tecniche da maschi tipo ABS, specchietti elettrici, prestazioni esclusive..insomma quelle cose che noi donne non consideriamo ma che senza le quali al volante saremmo delle bombe a orologeria.

La mia idea di auto perfetta è la Toyota Verso-S. Innanzitutto il nome è già tutto un programma:

Toyota Verso-S

Toyota Verso-Shopping: Verso-S offre ai cinque passeggeri una comodità e uno spazio invidiabili in meno di 4 metri grazie all’assenza del tunnel centrale, ai numerosi portaoggetti ed al bracciolo anteriore e posteriore.

Toyota Verso- Sesso: Grazie al sistema Easy con un solo gesto puoi ripiegare i sedili posteriori in un attimo.

Toyota Verso-Style: Il frontale deciso,il profilo elegante, i vetri oscurati ed i cerchi in lega le conferiscono un aspetto dinamico e moderno, inoltre ha il tetto panoramico con la maggior superficie trasparente della sua categoria.

Toyota Verso-Sicurezza: Il motore a benzina 1.3 Dual VVT-i con potenza di 100 CV garantisce prestazioni elevate ed un’impareggiabile elasticità di guida in tutte le condizioni, sia in città che in viaggio. Verso-S è dotata inoltre di ben sette airbag, ABS, poggiatesta anteriori attivi, specchietto retrovisore elettrico, sistema di frenata assistita BA, TRC (traction control) e dell’esclusivo VSC+ per garantire la massima tenuta di strada in condizioni di emergenza…ma queste sono cose da maschi!

Toyota Verso-Semplicità: Grazie al display a colori che mostra le immagini della telecamera posteriore si ha il pieno controllo durante le manovre di parcheggio in retromarcia.

Toyota Verso- Sistemi tecnologici: Oltre al sistema Smart Entry & Start,dispone di un’offerta multimediale completa con la possibilità di gestire l’iPod con i comandi audio al volante, parlare al cellulare (noi donne non possiamo farne a meno!) usando il dispositivo vivavoce attraverso il display touch screen.

Toyota Verso-S

Le 6 S già mi avevano convinta, ma Toyota ha puntato alla gola di noi donne,anzi agli occhi: ha indetto un concorso in cui per vincere l’auto bisogna conquistare il cuore di Luca Argentero sul sito www.whatawomanwants.it ,partecipare è semplice, basta creare un proprio profilo e caricarci qualche bella foto personale! Sul blog di Luca e su Fan page di Facebook sarà possibile conoscere la “concorrenza femminile” per studiare le strategie di conquista grazie anche ai consigli di Luca su come deve essere la sua donna perfetta. Sembra un pò la favola di cenerentola al contrario: conquisterò il principe Argentero e vincerò la carrozza Toyota Verso-S.

Sto creando il mio profilo, Donne non mettetevi tra me e il mio Luca altrimenti vi investo con la mia nuova Toyota!

Queste sono le foto su cui punto:

P.s: se vinco il concorso,Luca Argentero verrà a provare i sedili reclinabili con me! :p

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L’amore è un elettrodomestico!

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Dopo anni di intensi studi e delusioni sono finalmente giunta alla conclusione tanto attesa, alla teoria che rivoluzionerà il modo di vivere femminile: l’amore è un elettrodomestico!

Non è forse vero che i primi 6 mesi le donne fantasticano già sul futuro più lontano mentre gli uomini,la cui attività è paragonabile al lavoro di un microonde, si preoccupano solo di tenere caldo il letto e di impiegarci il meno possibile?

Non è forse vero che alle soglie del primo anniversario, ciò che prima era caldo, bollente, poi diventa appena tiepido? L’abitudine scalza la novità e ciò che prima era immensamente meraviglioso poi ci appare solo per quello che è : un elettrodomestico usato.

A seguito dei primi segni di ruggine, le prime molle che scappano, i primi pezzi caduti e lo sportellino che non funziona più cresce la necessità di cambiare, di provare qualcosa di nuovo.L’atmosfera romantica che un tempo decorava i vostri momenti è stata spazzata via dai problemi quotidiani, le prime fratture della coppia. Ma noi donne siamo testarde, se ci fissiamo per un uomo non molliamo fin quando non si presentano 2 occasioni: riusciamo ad ottenerlo e soddisfatte della nostra conquista lo molliamo, o ci annulliamo fin quando non perdiamo la nostra ragione di vivere. Sono poche le donne forti che sanno trovare la via di mezzo..

Il nostro uomo-elettrodomestico vuole abbandonarci e sul manuale non c’è una spiegazione logica; ha deciso di staccare la spina, di lasciarci ai piatti freddi, insomma quello che ci era stato garantito per tutta la vita, ci sta abbandonando neanche dopo 36 mesi dall’acquisto. Cosa fare?

Cercare in ogni modo di recuperare il possibile per poter dire “Ci ho provato con tutte le forze”.

Mandarlo in assistenza per qualche settimana con la speranza che ” La lontananza gli faccia cambiare idea”.

Sostituirlo con un nuovo uomo/elettrodomestico,magari di ultima generazione, con un aspetto più curato, uno stile unico, una carriera assicurata, multifunzione e con un manuale scritto anche in italiano?

A questo punto,certa di aver catturato un pò di attenzione propongo un annuncio:

AAA:  Affettatrice cerca frullatore per momenti da capogiro!

Io VagaMondo

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Vi racconto la storia di 5 impiegati stressati che per fuggire dalla realtà dell’ufficio creano un buco spaziale per poter viaggiare e comunicare con il resto del mondo al di là delle pareti,anche se solo con la fantasia..e un pò di tecnologia. Una sposa,una mamma, una vagabonda, una hip, un bad man..il diario di 5 persone diverse le cui vite si incrociano con la scopo di evadere dalla routine, di andare,fare,diventare senza oltrepassare la scrivania.

VagaMondo si muove pur stando fermo, viaggia senza spostarsi, c’è anche se non si vede..ma tu puoi trovarlo! Ti parlerà della tua vita riflessa in uno di loro, sarà la tua guida nelle tappe della vita..Cercaci.

Io VagaMondo

Le letterine di Pene e Vagina

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Qualche anno fa un pò per caso ho scoperto loveline un programma di MTV in cui si parlava apertamente di sesso e sentimenti ad un pubblico composto principalmente da ragazzi. Durante la trasmissione il pubblico in studio (tramite bigliettini anonimi) e da casa (tramite telefono) poteva intervenire in diretta per chiarire i propri dubbi.

Pene & Vagina è un cartone animato ideato da Fabrizio Biggio ed animato e diretto da Simone Antonucci, trasmesso a fine puntata del programma Loveline. È composto da tre stagioni: la prima intitolata Le avventurine di Pene e Vagina, la seconda Le letterine di Pene e Vagina e la terza Le incredibili avventure di Pene e Vagina. Il cartone animato è un valido aiuto per chi ha dubbi o incertezze circa il sesso.[ad]

Di seguito vi segnalo i titoli delle varie stagioni così da poter cercare l’episodio che più vi interessa.

Prima Stagione
nº     Titolo italiano
1     Il primo incontro
2     Solo parlare
3     L’esperienza omosessuale
4     Invito accettato
5     La prima volta
6     Cilecca     2006
7     Un po’ di romanticismo
8     Una curiosità (prima parte)
9     Una curiosità (seconda parte)
10     I giochi erotici
11     Siamo in crisi
12     Ano
13     Famolo strano
14     Altre esperienze
15     Matrimonio
16     Punto G
17     Dildo
18     Sadomaso
19     Periodo refrattario
20     Farla ridere
21     Il sogno erotico
22     La masturbazione
23     Le dimensioni
24     AIDS
25     Sesso tantrico
26     La castità

Seconda stagione
nº     Titolo italiano
1     L’ex
2     Coccole
3     Pene storto
4     Depilazione
5     Sesso orale
6     Calo del desiderio
7     Richieste sessuali
8     Primo appuntamento
9     Fidanzamento
10     Luoghi dell’amore
11     Pulizia
12     Masturbazione eccessiva
13     Viagra
14     L’allungamento del pene
15     Lui guarda sempre la TV
16     Lui ragiona col pene
17     Scambio di coppie
18     Bambola gonfiabile
19     Donna non raggiunge l’orgasmo
20     Guardare film porno
21     La letterina finale
Terza stagione
nº     Titolo italiano
1     Il travestitismo
2     Bondage
3     Farlo in acqua
4     Passione
5     Circoncisione
6     Vagina urlatrice
7     Coito interrotto
8     Tradimento
9     Trascurarsi
10     Lavori di casa
11     Amore in chat
12     San Valentino
13     Androloga
14     L’ultima puntata

Il grasso che fa dimagrire: la “terapia del freddo” per perdere peso e bruciare il grasso cattivo

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Avete provato ogni ricetta per dimagrire ma non si sono visti i risultati? Bene,è il momento di giocare con la scienza!

Già una volta ho usato il termine “termoregolazione” ,ovvero un meccanismo tendente a mantenere costante la temperatura dell’organismo attraverso l’adattamento dei processi di produzione e di dispersione del calore ai cambiamenti della temperatura ambientale.  La “terapia del freddo” si basa sui depositi di grasso bruno, un tessuto adiposo che l’uomo ha prodotto nel corso dell’evoluzione per tenersi al caldo quando non esistevano termosifoni e condizionatori, ma che oggi pare “disattivato” dalle comodità moderne. Secondo Mike Cawthorne, direttore della Metabolic Research all’Università di Buckingam, un tour gelato può far dimagrire molto di più di diverse sedute massacranti in palestra.[ad]

Esistono due varietà di tessuto adiposo: il grasso bianco ha la funzione di immagazzinare le calorie in eccesso provenienti dal cibo e il grasso bruno, ricco di mitocondri, ha un importante ruolo nella produzione di calore per il mantenimento della temperatura corporea. Probabilmente Piero Angela saprà essere più dettagliato:

Le conseguenze della “terapia del freddo” sono broncopolmoniti e influenze,ma almeno sarete dimagriti!

In inverno meno maglie,meno grasso!

Un nuovo look per la mia stanza. Ecco come rinnovare senza incattivire le finanze

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Nel fine settimana mi sono rinchiusa nella mia cameretta per ridarle un pò di gusto.

Ormai le pareti avevano perso forma e colore a causa dei fori (non romani) di quadri mai esposti,murales con pennarelli e adesivi di vecchia data risalenti al boom delle spice girls e dei backstreet boys. Già prima di iniziare ero avvilita,troppo lavoro da fare e poco tempo per farlo, ma vero è che ci vuole più a dirlo perchè chi ben comincia è già a metà dell’opera.

Ho sempre avuto gusti particolari e poca fiducia nel delegare così ho deciso di fare tutto da sola; ricopro il pavimento di giornali e inizio.

Primo passo di ristrutturazione è stato comperare lo stucco e la spatola, una pasta speciale che riempie i buchi e asciugandosi non lascia traccia.

Secondo acquisto tempera,rullo,pennellessa.

La tempera va diluita con l’acqua così la passata con il rullo è anche più facile,ma nulla batte la precisione della pennellessa,una signora sulla parete.

Ora la mia stanza aveva pareti così bianche che per guardarle servivano gli occhiali da sole,serviva colore. Ma quale?[ad]

Il giallino paglia mi aveva stancata,il rosso non si abbinava alla mobilia,il celeste o blu era troppo maschile,il fuxia catturava la luce quindi una via di mezzo. Il viola era il colore adatto perchè mischiato con il bianco mi dava anche il rosa e il lilla,insomma una sfumatura per ogni parete. La “furbata” è stata comperare una bomboletta spray lilla per ferro,legno, plastica e rifinire i particolari tipo le maniglie dei cassetti e dell’armadio,le mensole,la decorazione in ferro del letto e persino un comò in disuso che è diventato la mia toelette.

In pratica con 25 euro di tempera, 2 euro di colore,1 euro di stucco e 3 euro di bomboletta ho cambiato la cameretta senza cambiarla!

Sono davvero soddisfatta dell’ottimo lavoro che ho fatto.

Chi dice che i lavori manuali sono solo da uomo? :p

Massimizzare gli addominali in 5 mosse

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Non ci crederete ma sono per lo più maschi i miei lettori,perchè sperano di copiare da noi ragazze qualche trucco per migliorare il loro corpo. Proprio ieri ho beccato un mio amico che leggeva l’articolo su come scolpire gli addominali e preso con le mani nel sacco ha confessato di aver letto anche l’articolo sulla dieta personalizzata. Patetico!

Caro amico mio,per te creerò una nuova categoria,” el macho”.

Nel frattempo ti lascio qualche consiglio da seguire per massimizzare gli addominali: [ad]

1 Tieni la testa alta, per farli spiccare

Più stai dritto, più gli addominali risaltano. Prova questo test suggerito dal dottor Luca Bertini, ortopedico a Pisa: “Spogliati e mettiti con la schiena e i talloni appoggiati a una parete. I punti di contatto con il muro devono essere 4: talloni, glutei, spalle e nuca. Se non è così, prova ad alzare il mento, e immagina di tirare l’ombelico verso la colonna”.

2 Contrai i glutei per camminare dritto

Certo, in momenti di crisi come questo è anche la metafora di un atteggiamento prudente, ma non serve solo a pararti le spalle… “Favorisce il controllo del bacino e quindi dell’addome. Il trucco sta nel camminare pensando di far vedere le suole a chi sta dietro: agevoli la rotazione del piede e correggi la camminata, favorendo la contrazione dell’addome”, suggerisce Claudio Trachelio, docente di Teoria e metodologia dell’Allenamento a Milano.

3 Respira meglio per mantenerli tonici

La maggior parte di noi non sa respirare: si limita a farlo “di petto”, e non “con l’addome”, così usa solo il 30% della sua capacità polmonare. “Questo si ripercuote sia sulla postura, sia sull’aspetto degli addominali”, avverte ancora Bertini. Prova questa ginnastica spontanea, che non richiede palestra: inspira contraendo anche il ventre, ed espira lentamente, svuotando del tutto i polmoni mentre rilassi i muscoli dell’addome.

4 Siediti correttamente per allenarli di più

Passi ore e ore alla scrivania? Approfittane per fare esercizio. Davide Susta, professore di medicina dello sport a Dublino (Irlanda) suggerisce: “Punta a far formare un angolo di 90° a ginocchia, anche e gomiti. Mantieni il busto eretto, con il bacino appoggiato allo schienale, e mentre lavori allena la tua tartaruga: alterna per il maggior tempo possibile 10 secondi di contrazione degli addominali a 10 di riposo”.

5 Bevi tanta acqua per “asciugarli”

“Assicurati di bere almeno 8 bicchieri d’acqua al giorno. Ma attento: buttali giù a piccoli sorsi”, avverte Salvatore Marinelli, fisioterapista a Milano. “Se bevi tutto d’un fiato, con l’acqua ingurgiterai inevitabilmente anche aria, che gonfia lo stomaco e rovina l’aspetto scultoreo del tuo six-pack. Preferisci quella fredda, che dà una sferzata in più al metabolismo”. A tavola, poi, limita il sale e i cibi che ne sono ricchi (come gli insaccati), perché favoriscono la ritenzione idrica e i gonfiori: più “asciutte” sono le cellule della pelle, più evidenti saranno i tuoi muscoli.

Vi sembra una sciocchezza?

Non lo dico io, la mia fonte è men’s health !