Date

I Am Style

and you are not
Breast Cancer Ribbon

Archive for the ‘Campania’ Category

Nasce a Napoli il primo consultorio per transessuali

posted by:

Nasce a Napoli il primo consultorio creato esclusivamente per i transgender. Tale struttura rappresenta il primo consultorio del Sud che si occupa di dare supporto ed assistenza ai transessuali malati, anziani e non completamente autosufficienti, in quali non hanno famiglie alle spalle che possono badare a loro. I servizi offerti dal consultorio sono diversi: tutela legale, aiuto nell’inserimento nel mondo del lavoro, informazione sulle tematiche sanitarie ed assistenza medica.

L’iniziativa è realizzata dalla cooperativa sociale Dedalus, con il sostegno della Fondazione con il Sud e la collaborazione dell’Università di Napoli “Federico II”, la Asl Napoli 1 Centro e una rete di associazione tra cui Federconsumatori, Mit-Movimento di identità transessuale e Associazione trans Napoli.

In questo interessante e utile progetto, che sicuramente abbatte le barriere del pregiudizio e dà a queste persone un valido aiuto nella vita quotidiana, sarebbe inclusa la creazione di una casa di accoglienza temporanea per i trans che hanno bisogno di supporto. Non è stata ancora individuata l’ubicazione precisa della struttura. La città partenopea è quella in cui vivono più transgender: infatti, si stimano circa 3.000 transessuali presenti sul territori. Molte di queste persone vivono in condizioni di disagio economico e sociale molto elevato, quindi questa iniziativa giova, seppur minimamente, a un miglioramento della loro vita quotidiana.

Avventura in costiera in sella alla vespa 50!

posted by:

A volte capita di avere cose meravigliose sotto gli occhi e non notarle, o di cercarle altrove. A questo proposito, quest’anno io e Michele  abbiamo deciso di omaggiare la costiera, meta di tanti stranieri e pochi italiani.

Per riscoprire il piacere dell’avventura siamo partiti in vespa, una meravigliosa pk 50 ormai diventata storica. Ci ho lavorato 2 giorni sul tour calcolando orari, km, pause, soldi…la costiera è tanto bella quanto costosa, ma avevo pensato anche a questo!

Primo giorno, da Castel San Giorgio (Sa) siamo arrivati a Meta di Sorrento in  1 h e 20 mins, velocità massima raggiunta 45 km/h.

Abbiamo alloggiato al B&B Casa Sorrentino ( in Via A. Cosenza, 37 – 80062 – Meta (NA) – Italy – Telefono  081 878 79 02  – Cellulare  328 97 42 027 -  E-mail: casasorrentino@sorrentotour.it  ), un appartamento composto da cucina,bagno, camera da letto e ampie balconate, pulito e ben arredato. Prezzo 60 euro al giorno, ma il proprietario applica lo sconto per chi soggiorna più giorni.

Meta di Sorrento è ottimamente collegato alle più importanti località turistiche e siti archeologici, Sorrento, Pompei, Napoli, Massa Lubrense…e proprio in quest’ultima siamo andati a fare il nostro primo tuffo. La Baia di Puolo era una delle poche, e la più vicina, con la sabbia e libera. In molti prendevano la tintarella anche sugli scogli, ma noi abbiamo i piedini delicati e passeggiamo solo sul soffice! :)

Tra una nuotata e una dormita, si fanno le 18 e decidiamo di tornare a casa. La sera abbiamo passeggiato a Sorrento, ci avevano consigliato un ristorante dove si mangia bene e si paga poco: Il Leone Rosso. Confermo, gli scialatielli ai frutti di mare erano eccezionali e abbiamo mangiato con 15 euro a persona.

Il secondo giorno, eravamo in viaggio per Agerola. Per risparmiare avevamo deciso di cercare i b&b nei paesini limitrofi alle località turistiche che ci interessavano, ma Agerola sforava di molto il tempo massimo di viaggio.

vespa 50

Il B&B Casa Pendola (Via Pendola, 19 – 80051 Agerola (NA) – Tel. 081 8740451 – Cell. 333 2719976 info@casapendola.it ) si trova a metà tra cielo e terra. Posizionato tra le montagne, regala un meraviglioso panorama della costiera amalfitana. L’accoglienza è davvero calorosa, le camere sono grandi, pulite e dotate di ogni comfort, l’aria è pulita e fresca e la colazione è super abbondante! Le sorelle di Casa Pendola sono riuscite a soddisfare persino una capricciosa come me, con biscotti,crostate, torte, cornetti, yogurt, frutta e tantissime altre bontà! Per chi vuole davvero rilassarsi lontano dai rumori della città, per chi vuole respirare un pò di aria pura, per chi ama passeggiare in montagna, Casa Pendola è l’ideale. Inoltre, mi fa notare il mio fidanzato scout – amico del CAI che dal B&B è facilmente raggiungibile il “sentiero degli dei”. Prezzo: 65 euro al giorno.

Scendendo da Agerola è possibile trovare una spiaggia libera proprio affianco all’hotel Belvedere a Conca dei Marini. Per raggiungere la spiaggia bisogna scendere circa 280 gradini e prendere una barchetta per passare dal lido alla spiaggia libera, costo 2 euro.

Dove si mangia bene e a poco prezzo ad Agerola? Al Picchio Rosso abbiamo mangiato con 11 euro a persona e dato che è il Paese del Pane abbiamo svuotato tutti i loro cestini facendo la tradizionale “scarpetta”.

Da Agerola è possibile visitare Furore detto anche ” il paese dipinto” dove ogni muro diventa la casa di un disegno, Conca dei Marini, Positano, Amalfi, Maiori, Minori, Praiano…e noi abbiamo strutturato il viaggio in modo da passare in ciascuna di queste località.

positano

Terzo giorno, di nuovo in viaggio verso Maiori. Il B&B Castiavano (via castiavano 1, Maiori (SA) – 84010 – Telefono: 339-6014532   089/851796 )  offre ai propri ospiti un soggiorno in un ambiente ben curato e riserva un’accoglienza non priva della discrezione necessaria per vivere la propria vacanza in spensierata serenità. Distante pochi minuti dal centro, è possibile raggiungere la spiaggia libera anche a piedi. Prezzo: 70 euro al giorno.

Dove mangiare? Noi dopo 3 anni siamo ritornati al Ristorante Antares. Chi avrebbe mai creduto che a distanza di così tanto tempo saremmo tornati lì ancora felici e innamorati come la prima volta? :)

La sera siamo andati ad Amalfi,  dopo un risotto ai frutti di mare, un’insalatona e una pizzetta…come rifiutare un dolcino? Il nostro amico Sal De Riso ha addolcito la nostra passeggiata con un tiramisù e una torta sinfonia.

sal de riso

Quarto giorno, si torna a casa.

Riassunto del viaggio: in 4 giorni credo di aver messo 6 kg, 3 d’amore e 3 di scialatielli ai frutti di mare!

 

 

 

 

 

Una serata in compagnia di Simone Cristicchi

posted by:

Ieri sera, 23 maggio, in occasione dei Madonnali a Nocera Superiore è venuto in concerto Simone Cristicchi.

simone cristicchi

Inizialmente ho pensato che mi sarei annoiata, ricordavo solo “Studentessa universitaria” e “Ti regalerò una rosa”, ero pronta a descrivere le 2 ore di concerto palloso e invece con grande piacere mi sono ricreduta.

La prima sorpresa è stata scoprire che Cristicchi ha una bellissima voce, ha riarrangiato in chiavi diverse tutte le sue canzoni e ha urlato,saltato e ballato tanto da coinvolgerci. Pochi minuti dopo l’inizio del concerto eravamo già in tantissimi in piazza..

simone cristicchi

Ha saputo intrattenerci in modo simpatico e spiritoso,anche gli altri componenti della band sono stati al gioco interpretando le canzoni quasi come attori al teatro. E’ inutile dirvi che si è parlato, anzi, si è riso di Biagio Antonacci, Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Paola e Chiara e Battiato..su ognuno una battuta, una barzelletta, una canzone riadattata.

La serata non è stata solo balletti e canzoni divertenti, ha saputo trattare temi importanti come l’anzianità, il perdono e la guerra con una sensibilità commovente.

Le canzoni che mi hanno divertita e commossa sono: ti regalerò una rosa,la vita all’incontrario,volemo le bambole,l’italia di piero,ombrelloni,canzone per l’estate, l’ultimo valzer.

Ero partita scettica ieri sera, l’ho sempre considerato una meteora e non credevo mi sarei divertita tanto. Ora penso che merita più di altri di essere ricordato..a onor del vero, comprerò un suo Cd!

 

 

 

 

Lettera di reclamo per l’ufficio postale

posted by:

Se c’è una cosa che più odio al mondo è ASPETTARE!!!

Sono sempre puntuale per dare il buon esempio,eppure finisco sempre per aspettare agli appuntamenti.

Proprio ieri mattina alle 9.00 mi sono recata alla posta per prelevare 20 euro dal mio libretto postale, prendo il numero e scopro di avere 62 persone davanti. Vista la fila infinita sono andata ad aprire l’ufficio pensando di tornare giusto a pochi numeri prima del mio ma il lavoro mi ha travolta ed ho perso la cognizione del tempo.  Alle 12.00 torno all’ufficio postale e prendo un nuovo numero, sono il 158, la tabella segna che stanno servendo il numero 90. La coda era raddoppiata ma gli operatori agli sportelli si erano dimezzati…improvvisamente erano rimasti in 2 perchè gli altri si erano improvvisamente ammalati ed erano andati a curarsi uno al bar e l’altro in lavanderia!

reclamo -poste italiane

Tornare in ufficio sarebbe stato inutile,avrei rischiato di perdere di nuovo il posto in coda quindi ho pensato bene di aspettare. Alle ore 13.00 un operatore allo sportello ci avvisa che alle 13.30 avrebbero chiuso l’ufficio postale, mi guardo intorno e c’erano ancora una sessantina di persone in coda. Ci avrebbero servito il giorno seguente..dalle mie orecchie è iniziato ad uscire il fumo ma ho provato a tenermi calma. Ho spiegato al gentile operatore infame che nonostante fossi nel pieno del mio orario di lavoro avevo perso 1 ora e mezza per poter prelevare solo 20 euro fetenti dal mio conto e che trovavo inopportuna la sua proposta.

Decidono di chiuderci all’interno della posta e di servirci, alle 14.22 arriva il mio momento.

“Vorrei prelevare 20 euro dal mio conto” dico..e l’operatore mi risponde ” Si, mò facimm matin” ( traduzione: non finiremmo in giornata). Cerco ancora di stare calma e spiego nel modo più cortese che conosco,sforzandomi anche a sorridere, che dopo 2 ore di attesa gradirei essere servita ma l’operatore infame con tutta presunzione mi risponde che non gli vengono pagati gli straordinari.

Capivo pienamente lo stress e la frustrazione dell’operatore,quello che lui non aveva capito è che mi stavo inca**ando di brutto!

D’improvviso il mio volto ha cambiato colore, il mio colloquiare non era più tanto gentile e il mio sguardo non prometteva bene. Non sarei andata via senza i miei 20 euro,anche a costo di incatenarmi allo sportello dell’operatore che continuava a sbraitare che non voleva servirmi perchè non avevo compilato il modulo di prelievo, lo tenete presente? Dovevo solo inserire nome,cognome,numero della carta d’identità e prelievo da effettuare!!! Mentre lui gridava di non volermi servire, io l’ho compilato..ma l’infame era andato avanti con i numeri in coda e non voleva farmi tornare davanti allo sportello. Continuava a ripetere ” E’ tardi,ho altre 20 persone da servire e devo chiudere l’ufficio postale. La prossima volta impari a compilare prima il modulo di prelievo!” ..e ancora ” Se non ti sta bene come lavoriamo allora esponi un reclamo o chiama i carabinieri”.

Alla fine,sotto minaccia sono riuscita a far valere i miei diritti.

Quanto mi sono incavolata quel giorno ma ho colto al volo il consiglio.. Ora ho scaricato il modulo di reclamo sul sito delle poste italiane..

Reclamo per i seguenti motivi:

Eccessiva attesa in coda,Comportamento scorretto dell’operatore,Mancata esposizione del cartellino identificativo, Mancato servizio..e dove c’è scritto altro da reclamare ho scitto troppe pause e chiacchiere,poca dedizione al lavoro!

 

 

 

Referendum 12-13 giugno: vota SI

posted by:

Poche parole per buon intenditori. Io vi darò le informazioni,a voi sta la scelta.

- Roma – Quanto accaduto ad un programma Radio Rai di qualche giorno fa rende un quadro piuttosto chiaro di quale sia la strategia messa in campo per ammazzare il referendum del 12-13 giugno 2011.
Mariachiara Alberton, ricercatrice che si occupa di diritto ambientale e di risorse idriche, doveva intervenire al programma per parlare appunto sulla privatizzazione dell’acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche, per l’appunto uno dei temi centrali del suddetto referendum.
Il suo intervento, programmato da ormai due settimane, è stato cancellato all’ultimo momento insieme a tutto il programma, a causa di una circolare RAI che con effetto immediato vietava a qualunque programma della RAI di toccare l’argomento fino a giugno.

censura - referendum 12 e 13 giugno

Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui “il servizio pubblico” viene messo a tacere e di come si boicotti  pesantemente la  possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire  (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un  potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le  altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente.

Questo è un clamoroso attacco alla democrazia!!!

Qual è la situazione attuale?

Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV.
I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il  12 giugno.

QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum e l’acqua sarà privatizzata, a favore di chi la venderà a discapito dei cittadini che dovranno comprarla.

Cosa possiamo fare per evitare che l’acqua venga privatizzata?

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum ed è necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone.

E’ un referendum ABROGATIVO quindi dovete votare  SI affinchè venga abrogata la legge sulla privatizzazione dell’acqua.

Viaggi,vacanze, biglietti e massaggi a prezzi stracciati!!

posted by:

In vista dell’ennesimo anniversario con il mio fidanzato (ormai siamo una coppia solida) giravo per internet alla ricerca di un regalo speciale! In questi anni non sono mancati maglioni,guanti,scarpe,orologi,tute e borse da calcetto. Quest’anno però volevo stupirlo ed ho trovato il sito che fa per me..

Groupon offre un deal differente ogni giorno per ristoranti, spa, bellezza, drink, divertimento e tempo libero in tutte le principali città d’Europa, basta cercare nelle diverse città per scoprire le vaste offerte presenti sul territorio quindi se hai dimenticato l’anniversario,se hai voglia di fuggire dalla routine, se vuoi regalare un viaggio ai tuoi genitori per avere casa libera, se cerchi uno sconto speciale per le vacanze o semplicemente per un week end romantico devi visitarlo!

Selezionando su Salerno trovo per 29 euro invece di 80 una pulizia dei denti a ultrasuoni per eliminare la placca e il tartaro! Beh sarebbe senza dubbio un regalo particolare, ma se lo regalasse a me penserei che mi puzza l’alito!

Vediamo su Cosenza: 199 euro invece di 400 per un soggiorno di coppia di 2 notti con trattamento di pensione completa, camera vista male, accesso illimitato a centro benessere, piscine termali e una maschera viso ai fanghi all’Hotel Terme Galidon di Ischia. Non male..

groupon

Selezionando Matera: 139 euro invece di 310 per 2 notti in camera doppia deluxe per 2 persone con colazione a buffet, bottiglia di spumante e accesso a fitness centre e sauna a Venezia.

groupon

E non solo viaggi, potrete trovare anche lezioni di equitazione, di musica,canto o danza, offerte per cerette,massaggi o trucco, applicazione di extension,colorazioni,sedute di acido ialuronico o pulizia viso, posti al teatro e biglietti del cinema. Unica raccomandazione: le offerte durano 24 ore, avete solo 1 giorno per comprarle ma il coupon dura dai 6 ai 12 mesi per poterlo utilizzare!

Su questo sito c’è davvero tutto quello che cerchi,al prezzo che vuoi..devi solo cercarlo!

Con Groupon le bellezze dell’Italia sono racchiuse in un sito.

Nucleare sì,nuclerare no..facciamoci due conti!

posted by:

La “scoria” italiana del nucleare:

L’esperienza elettronucleare fu avviata nel nostro Paese nei primi anni ’60 del novecento,con l’installazione di 3 centrali (a Garigliano,Latina e Trino Vercellese) , per una potenza complessiva di 620 MW ed una produzione annua di 3,9 miliardi di KWh, ponendo l’Italia al terzo posto nel mondo. Ad esse seguì la costruzione di una quarta centrale (a Caorso), autorizzata nel 1969 ed entrata in funzione nel 1981. Nel 1975, nell’ambito del Piano Nucleare, fu approvato quale progetto particolarmente ambizioso  – peraltro mai avviato – il varo della costruzione di oltre 20 centrali.

In realtà, l’avventura italiana del nucleare è stata caratterizzata da forti discontinuità determinate da una serie di fattori, a prevalente carattere politico. Essa è terminata nel 1987, con l’interruzione della produzione nazionale e la successiva decisione formale di abbandonare il nucleare, in seguito agli esiti del referendum popolare indetto nel novembre 1987 dopo il disastro di Chernobyl avvenuto nell’Aprile 1986.

La scelta del nucleare ha imposto al nostro Paese investimenti enormi , peraltro mai ammortizzati.

energia nucleare

Ma davvero con due o quattro reattori nucleari il costo dell’elettricità per le industrie italiane scenderebbe di molto?

Con il sistema di prezzi e di bollette attuale non sarebbe così. Anzi il rischio sarebbe di pagare nelle bollette la costruzione o l’eventuale interrotta costruzione delle centrali. In altre parole, conta molto di più il sistema di prezzi in atto, molto legato all’oligopolio elettrico che non l’efficienza produttiva leggermente incrementata da poche centrali nucleari. I due o quattro reattori in funzione tra dieci anni potrebbero modificare marginalmente lo svantaggio che sarebbe recuperato meglio con una politica industriale indirizzata da scelte produttive, di prodotto e di processo, più “leggere”, con minori contenuti energetici.

A sfavore del nucleare:

Contro la scelta nucleare militano i costi di costruzione, l’inadeguatezza del territorio, scarsamente pianeggiante e con fiumi in cattiva salute o esauriti, per cui l’acqua necessaria in grande quantità, per il raffreddamento, dovrebbe essere ricavata dal mare, con la conseguenza di rendere più fragile l’impianto e più a rischio il territorio. Inoltre devono essere prese in considerazione, la diffusa sismicità, la presenza ininterrotta di città, paesi e anche luoghi isolati, notevoli da un punto di vista storico, archeologico, paesaggistico. Infine gli aspetti di salute pubblica sempre negati e sempre riaffioranti per le persone, soprattutto i bambini, che vivono nei pressi di un reattore; e quelli di sicurezza, sempre rimossi da parte dei sostenitori.

Il nucleare italiano risolve i problemi energetici nazionali?
I problemi di prospettiva sono dati soprattutto dal 20/20/20 prescritti per il 2020 con l’accordo del dicembre 2008 da parte del Consiglio europeo. La formula matematica, per chi non lo ricorda, significa che per l’anno 2020 si devono ridurre del 20% le emissioni di gas serra (anidride carbonica), il 20% dell’energia deve essere da fonti alternative e l’efficienza energetica deve aumentare del 20%. Una corsa, o anche una corsetta, al nucleare distoglie dai veri obiettivi. Sposta risorse economiche, sociali e intellettuali verso altri fini che non sono quelli ritenuti essenziali dall’Unione europea o Ue, in vista non tanto di un futuro successo industriale o economico, ma semplicemente di un futuro. L’Ue ha accettato l’indicazione degli scienziati raccolti nell’Ipcc o Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazione unite sul disastro ambientale in corso per il riscaldamento globale e ha indicato la prima tappa del proprio percorso, indicando ai paesi membri obiettivi da rispettare. Il 20/20/20 è poi una prima tappa, insufficiente per salvare l’attuale società umana, ma serve come partenza e come apprendimento. Ogni paese che si divincola, guarda altrove, perde l’obiettivo, è in errore e deve cambiare. Da questo punto di vista la reale scelta obbligata tra nucleare e rinnovabili, tra atomo e sole, non è aggirabile con un “ma anche”. Le risorse, scarse, sono da indirizzare verso un risultato pratico e visibile. Va aggiunto che il nucleare vedrebbe il nostro paese a rimorchio della Francia o degli Stati uniti, mentre il solare, per non citare che uno degli sviluppi possibili, ci potrebbe reintrodurre in testa ai paesi più avanzati. C’è un altro aspetto, quello che un mix di impianti leggeri, adatti ai luoghi e meno invadenti dal punto di vista della natura è preferibile per chi crede nella democrazia dei beni comuni. Non sarà invece d’accordo chi è convinto che la natura vada dominata sempre e in ogni caso.

contro il nucleare

La soluzione del nostro Governo:

Il governo,visti gli alti prezzi del petrolio, punta ad una forte riduzione di quest’ultimo con un aumento dei consumi di carbone, questa soluzione però è in contrasto con gli obiettivi previsti per l’Italia dal protocollo Kyoto.L’Italia deve ridurre le sue emissioni di gas serra al 2010 del 6,5% rispetto alle emissioni del 1990. Questo significa una riduzione di circa 100 Milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Per il solo settore elettrico si tratta di circa 53 Milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Un incremento del ricorso al carbone, come quello previsto dal Ministero delle attività produttive, comporta un aumento di emissioni di gas serra al 2010 rispetto al 2000 di 27 Milioni di tonnellate di CO2. Un valore elevato sia tenendo conto dell’obiettivo complessivo che di quello del solo settore elettrico. Oltre ai problemi legati all’effetto serra bisogna ricordare che il ricorso all’uso del carbone ha un elevato impatto locale in termini di emissioni di polveri, ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ceneri superiore, ad esempio, a quello delle centrali a ciclo combinato a gas.

In realtà, la sola e unica soluzione ai nostri problemi sono le energie rinnovabili.

Le energie da fonti rinnovabili, definite da molti per convenzione energie rinnovabili, sono quelle derivate dall’utilizzo di materiali naturali che sono inesauribili.
Quelle tradizionali sono invece generate da fonti esauribili e in quanto tali disponibili in quantità definita, per quanto ingenti possano essere le scorte, come i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas, uranio…).

L’energia rinnovabile è tratta dal sole (fotovoltaica), dal vento (eolica), dal moto ondoso (marina), dalle masse di scarto (biomassa), dalle acque calde delle viscere della terra (geotermia). Insomma l’energia prodotta da tutte quelle fonti naturali che non si esauriscono.

Ma l’energia rinnovabile ha un altra fondamentale caratteristica: quella di non produrre effetti negativi sull’ambiente, né modifiche al clima e tantomeno variazioni alla temperatura globale della terra.
Ecco in breve sintesi perché le energie rinnovabili sono le risorse del futuro.

I Am Style dice NO al nucleare!

Saturday Night Pub – Ottavonano

posted by:

Nome: Ottavonano
Tipologia: Pub – Birreria
Distanza: Media
Posti a sedere: circa 70
Indirizzo: Via salita palazzo n°13 Atripalda (AV)
Sito web: http://www.ottavonano.com/

ottavonano

Siamo partiti dalla provincia di Salerno. Il nostro intento è quello di girare la maggior parte dei locali della Campania recensendoli per voi, così da darvi un consiglio, una indicazione su come trascorrere al meglio le vostre serate in compagnia.
Questo fine settimana siamo stati all’Ottavonano. L’ Ottavonano è un pub situato in provincia di Avellino, precisamente in località Atripalda. Partendo da Salerno è necessario prendere l’autostrada SA–AV in direzione Avellino, arrivare al bivio Avellino-Atripalda ed uscire ad Atripalda.
Una volta lasciata l’autostrada non è affatto difficile raggiungere il locale, poiché viene garantito un percorso cittadino dotato di una adeguata cartellonistica. Nonostante l’ingresso non sia dei più appariscenti e, magari, ad una prima occhiata potrebbe deludere, l’interno non delude affatto le aspettative, anzi le esalta. L’ottavonano è un locale per veri intenditori. Un locale per gli amanti dei pub, per gli amanti della birra e del buon cibo.
L’Ottavonano potrebbe essere considerato il paese dei balocchi per chi ama la birra d’autore, quella che non si trova ovunque, quella pregiata, quella d’abazia, quella irlandese, belga, tedesca, quella di nicchia, la birra vera, la doppio malto, pilsner, lager, chiara, scura, insomma c’è birra per tutti i gusti…ma guai a chiedere una Heineken!
L’interno è veramente molto curato, per la maggior parte in legno scuro, arredato con vecchie botti, barili, tavolacci, panche, vecchie insegne e vetrine da cui spiccano centinaia di bottiglie, tutte diverse, e tutte ricercate, che strizzano l’occhio a coloro che, in fila, attendono il loro turno per sedersi. Forse è proprio questa la piccolissima pecca del pub: i posti. Senza prenotazione, infatti, è veramente difficile sedersi se non dopo un bel po’ di attesa in fila. Consigliamo quindi di telefonare almeno a metà pomeriggio, onde prenotare ed avere immediatamente accesso al tavolo. Una volta accomodati si entra praticamente in paradiso. L’ambiente è caldo, accogliente, profumato di luppolo e malto. L’atmosfera è frizzante, divertente, tranquilla ma eccitante. Insomma, per coloro che amano il sabato sera all’insegna della musica rock, della birra, del panino e di quattro chiacchiere con gli amici, questo locale è il top dei top. Il maxischermo appeso alla parete principale passa video tratti dai concerti dei Deep Purple, Rolling Stones e AC/DC, il servizio è velocissimo, il cibo è ottimo e le birre sono fenomenali. E la Birra rappresenta proprio la punta di diamante del locale, che vanta in menù più di trenta birre e nessuna è scontata. Sono tutte birre ricercate, assolutamente non banali, tutte buonissime, da provare tutte e da gustare. La permanenza è piacevole, scandita da un servizio che mette il cliente al centro del mondo. Ogni richiesta è un ordine ed i camerieri sono simpatici e gentili, aperti, disposti a conversare con il cliente fornendo informazioni utili in merito a qualsiasi cibo o bevanda, dando prova di competenza e gusto. Una cosa da sottolineare, soprattutto per l’utenza femminile, è il bagno. I Servizi igienici, nonostante composti da un solo bagno per sesso, sono puliti ed efficienti, per nulla affollati e ben attrezzati.
Per concludere, consigliamo assolutamente questo locale. Rappresenta un must insomma, per chi, come noi di I Am Style, ha deciso di vivere appieno il giro dei pub campani. Con una somma di circa 12/15 euro, infatti, è possibile mangiare un ottimo panino (a noi è piaciuto molto il Gocciolo e lo Scaccolo), bere una birra unica (noi abbiamo optato per una St. Bernardus assaggiando anche una Bush De Noel 2009 e una Brewdog Paradox) e prendere anche una porzione di patatine, fritto misto o altro, per un sabato sera invernale soddisfacente e divertente. Assolutamente da rifare.

birra ottavonano

Pregi
La birra. La birra. La birra. La birra rappresenta la ragion d’esistere dell’Ottavo Nano. E’ possibile scegliere fra un menù di birre che, forse, nessun locale in Campania può offrire. Sotto Natale, poi, vi è anche un menù speciale corredato di birre natalizie.
Il Servizio. Il servizio è velocissimo, preciso ed efficiente. I Camerieri sono simpatici e gentili, competenti e disponibili.

Difetti
Non c’è il parcheggio. Il locale non possiede un parcheggio privato né vi è un’area di sosta nei paraggi. Tuttavia la strada su cui si affaccia il locale è abbastanza ampia fornendo, quindi, un’alternativa concreta di parcheggio.
La fila. Se non si prenota, soprattutto di Sabato sera, si rischia di rimanere fuori o di avere il posto veramente molto tardi.

Valutazioni
Aspetto: 9/10
Birre 10/10
Tavoli: 8/10
Prezzi: 8/10
Musica: 8/10
Musica Live: 0/10
Servizio: 10/10
Parcheggio: 6/10
Votazione Complessiva: 8/10


Consigliato? Assolutamente si!

Quanta pioggia può contenere il cielo?

posted by:

Piove da più di 10 giorni ininterrottamente e la domanda che anche oggi mi sono posta è: ” Quanta acqua può contenere il cielo?”

La pioggia gioca un ruolo importantissimo nel ciclo dell’acqua, nel quale il liquido che evapora dagli oceani si condensa nelle nuvole e cade di nuovo a terra, poi ritorna negli oceani con le correnti e i fiumi per ripetere di nuovo il ciclo. Una nube è formata da miliardi di goccioline d’acqua, ciascuna delle quali è a sua volta formata da circa 550 miliardi di molecole d’acqua. Queste goccioline sono il risultato dell’evaporazione dell’acqua da oceani, mari, corsi d’acqua dolce, vegetazione e suolo. Il vapore acqueo  viene quindi portato verso l’alto da correnti ascendenti; salendo, l’aria si raffredda e raggiunge la saturazione. Tuttavia questo non è sufficiente per provocare la condensazione del vapore, dato che la goccia d’acqua formatasi tende a sua volta ad evaporare. In condizioni normali non si potrebbe avere la condensazione del vapore e quindi la formazione di nubi, neanche in presenza di sovra saturazioni del 500%. Fortunatamente, nell’aria sono presenti particelle di pulviscolo e cristalli di ghiaccio che agiscono come “nuclei igroscopici” o “di condensazione” che promuovono e agevolano la trasformazione di stato delle particelle di vapore.

Le precipitazioni e quindi la pioggia possono avvenire però solo quando la forza peso risulterà maggiore della resistenza offerta dal moto ascendente che ha portato alla formazione della nube stessa e che tende a mantenere le goccioline in sospensione. Occorrono centinaia di milioni di goccioline di nube per formare una goccia di pioggia.

I due principali meccanismi di formazione sono:

Accrescimento per coalescenza

Questo fenomeno accade nelle cosiddette nubi calde con temperatura superiore a 0 °C. Le goccioline di nube più grandi, spinte verso l’alto dalle correnti ascendenti, collidono con le goccioline più piccole e in seguito a ciò, aumentano di dimensioni. Una volta raggiunto il diametro di 200 µm, le correnti ascensionali non sono più in grado di mantenerle in sospensione e quindi cominciano a cadere, ingrandendosi ulteriormente.

Processo Bergeron-Findeisen

Nelle cosiddette nubi fredde, immerse nell’atmosfera a temperature inferiori a 0 °C, il processo avviene a causa dei nuclei glaciogeni che attraggono su sé stessi le goccioline di vapore, formando microcristalli di ghiaccio. Questi s’ingrandiscono attirando le molecole di vapore, che perdono così più molecole per l’evaporazione di quante non ne perdano i microcristalli di ghiaccio. Questo è dovuta al differente valore della tensione di vapore del ghiaccio o dell’acqua liquida. Con questo processo si producono cristalli di ghiaccio di qualche centinaio di micrometri, che risultano grandi abbastanza per cadere dalla nuvola. Durante la caduta questi cristalli possono ingrandirsi ancora per coalescenza, sia urtando gocce e goccioline sopraffuse, sia scontrandosi con altri cristalli. Una volta usciti dalla nube, se la temperatura rimane negativa o poco superiore allo zero cadono come cristalli di neve, altrimenti si trasformano in gocce di pioggia.

Dunque alla domanda ” Quanta acqua può contenere il cielo?” la rispsta è ” Infinita grazie al ciclo dell’acqua”.

Nuova domanda: “Quando smetterà di piovere?”.

Basta guardare l‘animazione dal satellite.

Coppia americana confusa chiede agli sconosciuti di internet,attraverso un sondaggio, se abortire o far nascere il bambino. Un’ altra innocente vita nelle mani di genitori irresponsabili

posted by:

Che gli americani siano originali  è confermato da anni.  Talk show,Reality show, grandi invenzioni e immagini che restano nella storia.. ma mancano del limite che trasforma la novità in demenza. Grandi protagonisti da sempre, sbattono in piazza i loro problemi familiari e le loro pecche pur di godere di quei 5 minuti di notorietà..quando si dice “I panni sporchi si lavano in famiglia..ma si asciugano in tv!”.

Tra una collega in dolce attesa e l’altra ad un passo dal matrimonio, pannolini e confetti sono gli argomenti giornalieri durante la pausa pranzo e gli animi si addolciscono di fronte al pensiero di eventi così belli..poi, il passaggio in un blog americano, come un violino stonato, rompe la quiete.

Una coppia americana, indecisa se dare alla luce il bambino o abortire,pubblica la propria confusione sul blog con tanto di data entro il quale i visitatori devono scegliere se consigliare l’aborto o la nascita.

“Vuoi che uccido mio figlio o lo faccio nascere?”. Questa la domanda che viene posta a chi entra nel blog (www.birthornot.com), aggiornato di ecografie e commenti. Spero sia solo una burla perchè il pensiero che il 7 dicembre, a seconda delle scelte altrui, un bambino nascerà o morirà mi dà i brividi.

Penso ad Adriana,la mia collega, che massaggia il pancione come per coccolare il bambino, gli parla,canta..e già pensa a quando nascerà, a come sarà, a cosa farà..e torna il violino stonato, la coppia americana che non merita di avere un bambino. Chissà se nascerà e se da grande gli verrà detto ” Il tuo destino è stato deciso da alcuni sconosciuti che hanno avuto pena per te più di quanto ne avremmo dovuta avere noi”.

Resto del parere che non si nasce genitori quindi se non ci si sente in grado di diventarlo non si è obbligati.  “A volte chi ha il pane non ha i denti” avrebbe detto la mia saggia bisnonna,ed è giustissimo. Ci sono genitori meravigliosi che non riescono ad avere figli e figli troppo cresciuti che irresponsabilmente decidono di diventare genitori regalando al nascituro poco o nessun futuro.

Le parole “mamma” e “papà” si devono meritare.

Intanto,quel bambino in quella pancia dorme beato non sapendo che a breve sarà deciso del suo destino..un altro angelo sfortunato è caduto sulla terra.