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Archive for the ‘bella e in forma’ Category

Esercizi per aumentare il seno

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In mancanza di denaro sufficiente a pagare un’operazione al seno ci sono i rimedi casalinghi, efficaci ma che richiedono costanza!

Come aumentare il seno grazie ad esercizi mirati?

Dovete seguire un regolare piano di allenamento che vi permetta di sviluppare e tonificare i vostri muscoli pettorali ed aumentare così la misura del vostro seno.

È normale per le donne rincorrere il faro della bellezza, e se per voi sentirvi più belle significa avere un seno più grande, perché non provare un paio di semplici esercizi?

Se combinerete un allenamento costante ad una dieta sana ed equilibrata riuscirete a realizzare il vostro sogno, e cioè aumentare la misura del seno senza andare ad ingrassare le altre parti del vostro corpo.

Uno degli errori più comuni, infatti, è proprio quello di entrare in una dieta mirata a fornire una maggior quantità di grasso al vostro organismo così da ingrossare il seno; questa tecnica però, indurrà anche il resto del vostro corpo a guadagnare chili .

La soluzione ideale è quella di assumere cibi che vi garantiscano la giusta quantità di estrogeni, l’ormone femminile per eccellenza che aiuta la produzione di tessuto mammario.

Provate a combinare un’alimentazione bilanciata e ricca di estrogeni ad un piano regolare d’allenamento, potete provare cominciando con questi pratici esercizi:

Flessioni

Anche se per decenni questo esercizio è stato collegato direttamente ai pettorali maschili, questo non significa che non possa risultare efficace anche per aumentare il seno di noi donne, se svolto nella maniera corretta.

Posizionatevi a pancia in giù sul pavimento, con le mani all’altezza delle spalle sotto di voi.

Facendo leva sulle braccia sollevare il busto da terra fino a raggiungere la massima altezza possibile, ricordandovi di tenere le gambe affiancate ed i piedi appoggiati sul terreno.

Una volta raggiunta la sommità provate a stringere i vostri muscoli pettorali, contraendoli.

Tornate ora alla posizione di partenza per poi ripetere l’esercizio.

Pressione dei palmi

Questo esercizio può essere eseguito in qualsiasi posizione seduta, ed è indicato per tutte le donne che non dispongono del tempo necessario per allenarsi.

Se lavorate in ufficio, potete benissimo prendervi 10 minuti per eseguirlo rimanendo tranquillamente nella vostra postazione lavorativa.

Unite i palmi delle mani di fronte al vostro petto ed esercitate pressione tra loro, così da far lavorare i vostri muscoli pettorali. Sentite come funziona? Questo sì che è uno di quegli esercizi utili per aumentare il seno!

Flessioni a muro

Se fatto correttamente, questo esercizio vi aiuterà ad aumentare il senofino al risultato tanto sognato.

Posizionatevi quindi di fronte ad un muro, assicurandovi di avere i piedi all’altezza delle spalle.

Appoggiatevi ora al muro con le mani larghe fino all’altezza delle spalle e le dita rivolte verso l’alto.

Lo scopo di questo esercizio è quello di fare una sorta di push up contro il muro.

Iniziate piegando le braccia fino a portare il petto vicino al muro.

Ricordatevi di tenere la schiena dritta e la pancia tirata in dentro, rimanete in questa posizione per 10 secondi, e spingetevi via dal muro facendo leva sulle braccia, fino a quando non le avete completamente dritte.

Potete benissimo fare 10 ripetizioni di questo esercizio prendendovi una breve pausa tra una serie e l’altra e, se volete rendere questo esercizio ancora più efficace, aumentate la distanza dal muro.

L’apparente invecchiamento causato dai dolciumi

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Il Natale è arrivato e con il suo carico di leccornie, cene, cenoni, pranzi e pranzetti si rischia di mettere su qualche chilo. Ovviamente la tentazione più difficile a cui resistere sono come al solito i dolciumi, che fra panettoni e cioccolato rischiano di farci ingurgitare un quantitativo di zucchero un po’ troppo elevato. Il problema però non è soltanto l’ago della bilancia, quanto la pelle o più precisamente l’invecchiamento precoce della pelle.

Cosa centrano gli zuccheri con la pelle? Secondo le ricerche apparse sulla rivista New Scientist, realizzata dall’Università di Leiden, il Natale rischia di regalarci ben 2 anni apparenti in più! La ricerca si è svolta su un gruppo di 569 volontari sani, suddivisi in tre gruppi, ognuno dei quali è stato messo in condizioni di assumere quantitativi di glucosio tali da rendere la concentrazione nel sangue omogenea all’interno dei gruppi. Esaminati in parallelo anche 33 soggetti diabetici.

Dopo aver misurato i livelli per circa un mese hanno chiesto a circa 60 persone esterne di osservare le foto dei volontari e di dire quanti anni dimostrasse ognuno dei volti fotografati. Ilo risultato sembra che alti livelli di glucosio nel sangue fanno sembrare le persone più vecchie.

Le differenze fra chi ha assunto più o meno zuccheri arriva fino ad 1 anno, mentre nel gruppo dei diabetici si arriva addirittura ad 1 anno e sette mesi. Gli studiosi hanno quindi stabilito che esiste una differenza di circa cinque mesi nell’età percepita per ogni 0,18 grammi di glucosio per litro di sangue.

David Gunn, uno dei coordinatori dello studio, ha commentato: “il corpo non solo ci manda dei messaggi, con malattie oppure sensazioni, ma comunica ciò che gli succede all’interno anche cambiandoci il volto affinché possiamo accorgercene visivamente.” 

Dunque sarà per questo che le immagini dei personaggi del Natale e dell’Epifania (Babbo Natale e la Befana) sono così grinzosi ed anziani: nel loro momento c’è una cascata di dolciumi e caramelle!

L’eccesso di calorie assunte causa l’invecchiamento precoce

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Fra gli effetti negativi del mangiare troppo, assumendo di conseguenza troppe calorie, adesso bisogna aggiungere anche un quotidiano “invecchiamento” delle cellule celebrali. Secondo gli studiosi il segreto per una vecchiaia più sana sta nello stile di vita a tavola fin dalla giovane età. Secondo gli esperti ci sarebbe una molecola che si attiva nelle nostre cellule celebrali se si mangia poco e che avrebbe il miracoloso effetto di rallentare l’invecchiamento. Per capire bene quanto questo procedimento possa essere positivo basti considerare che basterebbe lasciare nel piatto il 30% delle calorie consumate mediamente (nei paesi avanzati ovviamente), quasi un terzo rispetto a quelle consigliate a seconda delle attività che si svolge durante la giornata per ottenere un significativo aumento della durata della propria vita! La straordinaria molecola anti-età è stata scoperta dai ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, che l’hanno denominata Creb1. Attivata da una dieta a basso contenuto calorico, funziona da “conduttore del traffico” cellulare, inducendo all’azione altri geni utili alla longevità.

L’eccezionale scoperta è stata fatta dall’equipe di Giovanbattista Pani, dell’Istituto di Patologia generale, in collaborazione con l’equipe di Fisiologia umana guidata da Claudio Grassi. Il loro studio congiunto è stato pubblicato su Procedings of national academy of sciences Usa.

Pani ha quindi commentato: “adesso l’obiettivo è quello di trovare il modo di attivare Creb1, per esempio attraverso nuovi farmaci, anche senza doversi sottoporre a dieta ferrea. La restrizione calorica è stata per noi più che altro un espediente sperimentale per scoprire e accendere un circuito protettivo del cervello, che coinvolge Creb1 e altri geni responsabili della longevità le “sirtuine”.”

Sempre Pani ha spiegato che le osservazioni condotte a scopi anche molto diversi fra loro hanno dimostrato ed avvalorato il collegamento fra obesità ed invecchiamento precoce delle funzioni del cervello, similmente tra l’altro con malattie della terza età come la demenza senile ed il Parkinson.

Alla moda sin dal pancione

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Ci ha messo 9 mesi e 10 giorni, ma alla fine la mia piccola Gemma ha deciso di uscire dal pancione per conoscere il mondo. Ho tenuto a freno l’entusiasmo per le prime settimane ma appena ha compiuto un mese dalla nascita sono corsa alla Prenatal a comprarle un pò di vestitini.

prenatal bimbi

E devo dire che mi sono persa tra quei piccoli e coloratissimi abitini: magliettine,leggins,calze,pantaloni,bavaglini,camicette di ogni misura e colore fanno parte della nuova collezione 2011-2012 così da permettere ad ogni mamma di mixare e creare lo stile più adatto al suo bebè. La mia batuffolina profumata, Gemma,  vuole stare calda, comoda ma sempre presentabile per i nonni e gli amici di mamma e papà, quindi le ho preso una tutina corallo,una gonnellina di velluto, qualche body a manica lunga e una salopette troppo troppo carina! I colori per i maschietti sono blu, azzurro, grigio melange, bordeaux, panna, verde militare,marrone..mentre per le femminucce sono il rosa, lilla, grigio melange, bianco, blu, panna e corallo.

E’ palese che per la mia bimba pretendo la qualità dei capi e Prenatal risponde esattamente alle richieste delle mamme: tanta qualità, piccolo prezzo e un vasto assortimento di vestiti e colori che veste i nostri piccoli dalla nascita agli 8 anni..senza dimenticare le gestanti e la voglia di sentirsi belle e alla moda con collezioni sempre curate nel dettaglio che uniscono comfort e stile, vestendo per ogni occasione con abiti tricot arricchiti con paillettes e tagli elastici che avvolgono il corpo, dettagli in raso e lurex a impreziosire t-shirt e camicie, cappottini con cinture e numerosi accessori senza mai dimenticare femminilità e glamour.

prenatal mamme

 

Ho scelto di fidarmi di Prenatal perchè sa bene quanto siano delicati i nostri cuccioli e quanto sia costoso crescere un bambino con i tempi che corrono e offre grande qualità al giusto prezzo.  Ora visto il maltempo sto sfogliando il catalogo online sul sito www.prenatal.it , questa collezione autunno-inverno mi piace davvero!

Nella collezione neonato fino a 9 mesi prevalgono la dolcezza e l’ironia, con messaggi divertenti e accattivanti impressi su tutine e bavaglini, ma anche la grinta e la novità con capi all’ultima moda, che non hanno niente da invidiare a quelli dei grandi. Per i più grandicelli fino a 24 mesi le proposte sono molto attuali e trendy, colori vivi e infinite possibilità di mixare.

La linea Baby Boy comprende capi in caldo tricot, comode salopette, colorate camicie tartan in flanella e pratiche polo e t-shirt, senza dimenticare i capispalla.

Per la Baby Girl, il tricot con fantasia jacquard è il protagonista per scamiciati, abitini, maglie e shorts. E poi caldi piumini e gonne scozzesi o in morbido velluto. Immancabili i leggings, ora in tricot per affrontare la stagione più fredda.

Quest’inverno i nostri bambini saranno trendy, caldi e con uno stile unico grazie a Prenatal! :)

Prenatal è anche su facebook http://www.facebook.com/prenatalitalia

Golden Lady: il finale perfetto

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Quello lanciato da Golden Lady è un vero e proprio mini-film, dove è possibile decidere in che modo aiutare una ragazza alle prese con uno dei problemi più temuti dalle donne. Vi state chiedendo quale???

Andiamo per gradi.

La protagonista si prepara ad una vita nuova in una tranquilla casetta di campagna, a nuove esperienza, nuove opportunità e sembra proprio girarle tutto per il verso giusto. Va tutto alla grande…la chiamano anche per un interessante colloquio di lavoro al quale non vede l’ora di presentarsi e cura ogni particolare per essere perfetta.

Ma l’imprevisto è dietro l’angolo: la mattina stessa del colloquio le accade qualcosa di tanto inaspettato quanto fastidioso…quasi terribile per una donna!

 

 

Riuscirà a cavarsela e ad arrivare puntuale al suo appuntamento?

Scopriamolo insieme attraverso il “finale perfetto”, quello che più rispecchia il tuo modo di essere, ed aiutiamo la nostra protagonista ad arrivare in orario…

golden lady

L’uva amica dell’organismo

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Secondo Coldiretti un pronto aiuto all’organismo per combattere lo stress post-vacanze ci verrebbe dalla natura, in particolare dall’uva, un vero toccasana.  E’ un alimento delizioso e stuzzicante che potrebbe aiutarci a combattere lo “stress da rientro”  che fa la sua comparsa subito dopo la fine delle vacanze estive ed in corrispondenza del ritorno alla vita di tutti i giorni

La scoperta arriva da una ricerca condotta dall’Istituto di patologia vegetale dell’Università di Milano, prontamente pubblicata nelle pagine del Journal of the Science of Food and Agricolture : l’uva, ricchissima di melatonina e di Vitamina B6, sarebbe in grado di combattere l’insonnia e riequilibrare il ritmo sonno-veglia, essenziale per consentirci di vivere ogni giornata con energia e vitalità e di riposare in maniera sana e corretta.

Va ricordato che, però, l’uva garantisce un alto apporto di zuccheri, bisogna quindi fare attenzione alle dosi e al tipo di uva mangiata. Per esempio, l’uva passa è molto più calorica rispetto all’uva fresca perché fa assumere ben 260 calorie ogni 100 grammi. D’altra parte l’uva è ricca di Vitamine A, B e C, molto importanti per il corretto funzionamento del nostro organismo, in particolar modo utili al benessere del sistema cardiocircolatorio. E’ inoltre un frutto dal valore energetico elevato, positivo per i soggetti che hanno una vita attiva e movimentata e che hanno, per questo, bisogno di un buon “carburante”.

Altre sostanze positive contenute nell’uva sono l’Acido Folico, il Resveratrolo, le fibre, i sali minerali e molto altro. E’ inoltre il frutto antiossidante per eccellenza. L’uva, oltre a combattere lo “stress da rientro”:

  1. Facilita la digestione
  2. Fluidifica il sangue
  3. Depura l’organismo
  4. Riduce il colesterolo
  5. Combatte la stitichezza
  6. Riduce l’ipertensione

Insomma, sfrutta la frutta per stare bene!

 

Ricostruzione unghie

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Si dice che le mani siano il nostro biglietto da visita, in questo momento allora il mio biglietto dice ” Mi è morta l’estetista!”.

ricostruzione unghie

Causa trasloco, le mie mani sembrano quelle di un meccanico: stressate, screpolate,ruvide, con le unghie corte…mi fanno sentire poco donna e visto che il matrimonio della mia collega si avvicina devo rimediare in poco tempo! L’unica soluzione possibile è la ricostruzione delle unghie, e non sto impazzendo dalla voglia di farla. Certo, avrei delle belle mani [in apparenza] ma basterebbe un’occhiata in più per capire che quelle unghie così spesse non possono essere le mie! E poi, diciamocela tutta, da quando la mediashopping ha sfornato il kit per la ricostruzione unghie, si sono improvvisate tutte estetiste, rischiando di creare qualche danno.

Per effettuare una ricostruzione bisogna rivolgersi a un professionista delle unghie – Onicotecnico – cioè una persona che ha frequentato dei corsi professionali e che ha studiato le metodologie più corrette per utilizzare gli attrezzi da lavoro al fine di evitare danni semi-permanenti alle unghie delle clienti.

ricostruzione unghie

L’Onicotecnico utilizza prodotti specifici, di derivazione odontoiatrica (utilizzate dai dentisti nell’applicazione di apparecchi) che vengono applicati sopra allo stato corneo naturale. Questi prodotti sono studiati appositamente per permettere all’unghia naturale di respirare e continuare così il suo processo di crescita.

La ricostruzione rovina l’unghia naturale?

La ricostruzione se è fatta in modo professionale in tutti i suoi passaggi, cioè dal primo passaggio di preparazione dell’unghia fino all’ultimo che è la rimozione della ricostruzione non rovina le unghie.

Nel caso di unghie naturali già rovinate o unghie che si spezzano facilmente la ricostruzione è utilissima perchè permette di avere unghie sempre perfette e, creando lo spessore sopra allo stato corneo, rendiamo l’unghia naturale più forte e resistente.

Attenzione però a non confondere un’ unghia naturale rovinata (magari da chi è abituato a mangiarsi le unghie )con un’ unghia naturale malata; in questo secondo caso bisogna sempre consigliare alla cliente di rivolgersi ad un dermatologo perchè una ricostruzione su un’unghia malata, sia in gel che in acrilico, può provocare dei danni semi-permanenti.

E soprattutto: Non fidatevi dell’estetista improvvisata che si occupa della ricostruzione in casa, sarà anche precisa e brava, ma non ha nessun titolo e nessuna esperienza…e quando vi ritroverete con le mani rovinate, con chi andrete a prendervela?!

ricostruzione unghie passo dopo passo

 

 

Mangia leggero e brucia calorie

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Per perdere peso è necessario bruciare calorie, ergo mettersi in moto! Ma come si possono bruciare 100 calorie senza andare in palestra?

Il metodo più semplice e veloce per bruciare calorie è la corsa. Più acceleri il tuo andamento e più calorie bruci.

Usa le scale più vicine al luogo in cui ti trovi e percorrile per circa 12-15 minuti, mantenendo un buon ritmo dovrebbe bastare a perdere 100 calorie.

In alternativa puoi prendere la bicicletta e pedalare per circa 10 minuti o giovare alla tua vita sociale e bruciare 100 calorie in discoteca ballando per una mezz’ora.

Non sottovalutare i servizi di manutenzione domestica, se avevi intenzione di ridipingere casa, questo è il momento adatto. In mezz’ora di lavoro da imbianchino puoi bruciare le tue 100 calorie o se proprio non vuoi riverniciare casa puoi occuparti dell’auto, risparmi i soldi dell’autolavaggio e con 20 minuti di movimento ti ritroverai con auto pulita e 100 calorie in meno.

O puoi provare 37 paia di scarpe..quelle, a noi donne, di sicuro non mancano!

Come dimostrato, 100 calorie si bruciano anche con un bacio passionale ma è necessario prestare attenzione anche ai pasti affinchè la perdita di peso sia reale.

A tal proposito, uno degli alimenti leggeri, gustosi e soprattutto preziosi per mantenere la forma ideale è Jocca, un latticino in fiocchi a base di formaggio fresco magro con appena 100 calorie per 100 grammi che vanno via dopo 4 bracciate in piscina!

A dimostrazione del vero, il 2 luglio alle 14, più di un centinaio di persone si sono ritrovate nel centro della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, location nota come il “salotto di Milano”, ad ammirare un Flash Mop con una missione ben precisa: bruciare 100 calorie in modo poco convenzionale, a metà strada tra street dance e lucidatura di pavimenti , a testimonianza che si bruciano calorie persino strofinando casa.

jocca

E se basta lucidare il pavimento per bruciare 100 calorie, figuriamoci rifare il letto con il nostro uomo!

Siamo ancora in tempo a recuperare un minimo di forma per le ferie di agosto, quindi diventiamo fan della leggerezza e diamoci da fare per incendiare le calorie magari partecipando al concorso “il concorso che ti piace” , cerca il codice nella confezione di Jocca e inseriscilo con i tuoi dati. Saprai subito se hai vinto una Nintendo Wii Fit Plus o uno scooter Liberty Piaggio.

Non hai idea di come bruciare le tue affezionate calorie? Vai sul sito Jocca e gioca al bruciafacile, o prova le ricette.

 

La leggerezza premia!

Viral video by ebuzzing

Lavarsi i capelli fa ingrassare! Lo giurano gli studiosi del Mount Sinai Medical Center di New York

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Sembra una nuova leggenda metropolitana lanciata dai nemici delle shampiste ma non è così.

Sul peso e sull’incidenza dell’obesità se ne sentono tantissime di novità, ma nessuna può essere equiparata alla ricerca che è stata condotta dagli studiosi del Mount Sinai Medical Center di New York. Infatti i ricercatori sospettano che a favorire l’obesità non ci sia solo una dieta scorretta, ma anche l’utilizzo di shampoo e detergenti.

Il problema sarebbe l’utilizzo e la presenza nei detersivi dei ftalati, cioè sostanze presenti in almeno il 70% dei prodotti che utilizziamo sia per la pulizia della nostra casa che del nostro corpo. I ftalati potrebbero, infatti, interferire con l’equilibrio ormonale e il sistema di regolazione dell’organismo per ciò che riguarda il peso, mandandolo così in tilt e favorendone l’aumento.
Lo studio è stato effettuato su 330 campioni di urina di altrettanti volontari. Analizzando i campioni è risultato che chi era più in sovrappeso aveva un livello maggiore di ftalati nell’organismo e secondo il direttore dello studio, il dottor Philip Landrigan, non si tratterebbe di coincidenza. Infatti non è la prima volta che delle ricerche evidenziano come un componente considerato necessario per un particolare prodotto, risulti poi deleterio per la nostra salute.

I ricercatori  hanno collegato l’esposizione alle suddette sostanze, ma anche al ben più nocivo bisfenolo A, molecola usata in molti polimeri plastici tra cui quelli dei biberon, di recente messi al bando, come fattore chiave nei problemi dello sviluppo e del metabolismo. In pratica, si tratta di vero e proprio inquinamento chimico.

Come difenderci? Magari detergendoci un po’ di meno e scegliendo prodotti più naturali e biologici, senza ftalati. “Anche se queste sostanze giocano un piccolo ruolo nell’obesità – ha spiegato Maida Galvez, una delle autrici dello studio – è una esposizione prevenibile”.

Lavarsi troppo fa male, ecco le regole d’oro per evitare dermatiti,arrossamenti e desquamazioni

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Lavarsi troppo fa male, l’ho scoperto a mie spese. Se fino a poco tempo fa poteva risultare strano adesso, invece, si sa: l`eccesso di igiene abbassa le barriere della pelle, e può portare più problemi di quanti non se ne incontrino lasciando che il nostro corpo mandi un olezzo non proprio freschissimo.

lavarsi troppo fa male
Studi già effettuati su neonati, infatti, hanno dimostrato che se bimbi appena nati sono circondati da oggetti perfettamente puliti e sterilizzati a lungo andare non  sviluppano gli adeguati strumenti immunitari di difesa. Una recente ricerca, inoltre, ha certificato che se i bimbi fino ai 5 anni di età vivono in ambienti troppo puliti e in case praticamente asettiche, con i mobili sempre tirati a lucido, hanno molte più probabilità dei loro coetanei di sviluppare la dermatite atopica, una particolare patologia della pelle che si manifesta con pelle secca, arrossamenti, desquamazioni e prurito intenso tanto da impedire il sonno. Sotto accusa, quindi, l`eccessiva igiene cutanea, responsabile di squilibrare le normali difese immunitarie dell`organismo, ma anche i detersivi per i vestiti, soprattutto se usati in eccesso e non accuratamente risciacquati. Una pulizia esagerata della pelle, spigano gli esperti, può alterare le barriere protettive della cute e il suo stato di idratazione, favorendo l`insorgenza di secchezza (xerosi), l`irritazione (dermatite irritativa) e la fissurazione della pelle (ragadi).
Ecco, allora, i consigli degli esperti su come lavarsi bene. Lo scopo delle detersione, spiegano gli esperti, è rimuovere lo sporco dalla pelle, ossia l`insieme di sostanze come grassi, polvere, secrezioni organiche (sebo e sudore) e microrganismi diversi. La sporcizia è quindi composta da sostanze idrosolubili – che possono cioè essere rimosse anche dalla sola acqua – e sostanze liposolubili – che necessitano di essere rimosse con un detergente.

vasca con schiuma
Per evitare il più possibile di incorrere in secchezza o in disturbi anche peggiori come le dermatiti irritative, è bene non utilizzare detergenti troppo aggressivi, che sono più dannosi che di aiuto per la nostra pelle, e rispettare delle elementari regole.
1) Usare sempre prodotti adeguati al tipo di pelle, che può essere secca o grassa, e preferire oli detergenti, che sono più delicati, soprattutto quando si tratta di soggetti con la pelle particolarmente secca o delicata, come i bambini.
2) Non eccedere mai nella quantità di prodotto utilizzato: per ottenere un effetto pulente, infatti, bastano minime quantità di sapone, mentre dosi eccessive portano più facilmente a disidratazione e irritazioni. Poiché troppa schiuma può essere dannosa, si consiglia diluire con l`acqua il detergente utilizzato se è troppo schiumoso.
3) Rimuovere sempre l`eccesso di sapone con abbondante acqua per evitare irritazioni, e in caso di pelli delicate o secche evitare prodotti eccessivamente schiumogeni, preferendo a questi il lavaggio con sola acqua.
4) Evitare saponi con sostanze profumanti o conservanti, soprattutto in caso di pelli sensibili.
E, infine, l`ultimo consiglio: non lavarsi troppo spesso. Soprattutto per quanto riguarda le mani, che sono la parte del corpo che viene lavata più frequentemente e quindi più sottoposta allo “stress” della pulizia, gli esperti consigliano di far passare tra un lavaggio e l`altro almeno 4 ore.