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Archive for the ‘bella e in forma’ Category

8 regole: esercizi quotidiani per tenersi in forma senza palestra

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Le scuse più frequenti per non tonare in forma?

- Da lunedì mi iscrivo in palestra: peccato che non è specificato il lunedì di quale mese/anno!  Così sono circa 4 anni che mi inganno..

- Da lunedì inizio la dieta: certo, perchè la dieta non può iniziare a metà settimana..ma il lunedì è un giorno che per me non cialis sale arriva mai.

Constatato che una buona attività fisica terrebbe in forma anche un budino-assorbi-calorie, ho smesso di illudermi di iniziare la dieta e ho focalizzato i miei sforzi solo sulla palestra. Ma a quanto pare mentivo anche su questo!

La mia mente mi ordina di camminare al banchetto dell’iscrizione ma il mio corpo si rifiuta e anche a trascinarmi sui gomiti fin lì finisce che la lingua non parla!

Sono destinata a marcire lentamente o posso fare esercizio fisico ovunque? Buona la seconda!

Ecco alcuni consigli molto fai-da-te:

1) Appena sveglia, anche se ancora sul letto, fai un pò di stretching  per iniziare bene la giornata;

2) Metti la canzone che ti piace e scatenati mantenendo il ritmo, sarai travolta da una carica d’energia e buonumore;

3)  Scendi al bar, passa in tintoria, salda le bollette all’ufficio postale, porta il cane a fare pipì..sono le azioni quotidiane che tengono il nostro corpo in attività;

4)  Fatta la spesa al supermercato più distante da casa, non resta che cucinare! Mettersi ai fornelli almeno 3 volte alla settimana è un buon esercizio per il busto, le braccia, il collo.

4) In mancanza di tempo libero da impegnare in palestra, rassettare casa diventa uno sport completo. E’ un buon allenamento perchè si esercita tutto il corpo e il tempo impiegato sarà stato doppiamente utile.

5) Se siete genitori, siete fortunati: un’ora di  girotondo,  salto sul letto o salto alla corda, le belle statuine o acchiapparello renderanno il vostro corpo tonico.

Gli ultimi consigli per tenersi sempre in forma sono:

6) Camminare per almeno 30 minuti al giorno fa bene e mantiene il fisico attivo. Se siete ad attività fisica pari o uguale a zero, cominciate camminando 5 minuti al giorno e poi, man mano, aumentate la durata delle passeggiate.

7) Fare le scale: evitare l’ascensore e salire e scendere le scale tutte le volte che è necessario vi fa bruciare un sacco di calorie, altre a scolpire i glutei ! L’ha scritto anche il Corriere della Sera che salire i gradini, raccogliere delle foglie in giardino o camminare mentre si parla al telefono (ovvero, fare delle piccole attività anche di appena un paio di minuti) ha gli stessi benefici effetti per il nostro organismo, in termini di pressione sanguigna e livello di colesterolo, di una seduta completa

in palestra.

8) Tagliate zucchero, fritti e spuntini non previsti..e  sarete quasi pronte alla prova costume!!

 

 

 

Punti neri? Ecco come eliminarli in 10 minuti

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Di metodi fai-da-te per combattere i punti neri ce ne sono a migliaia e tanti altri saranno inventati, ma l’idea di testare sulla mia faccia qualche intruglio velenoso non mi ispirava…

Come una di voi mi sono chiesta a lungo quanto fossero efficaci i “cerotti” contro i punti neri…e quale miglior test che il mio fidanzato addormentato sul divano??

I cerotti Nivea presentano una forma particolare così che si adagiano facilmente a fronte, naso e mento.

 

La procedura è davvero semplice:  bagnare abbondantemente la zona interessata e applicare il cerotto. Dopo 10 minuti la parte interessata sarà molto tesa, segno che il trattamento è completo. Non resta che tirare delicatamente il cerotto e festeggiare per l’eliminazione di quei fastidiosi punti neri.

Piccolo consiglio: dopo aver tolto il cerotto è bene applicare un tonico astringente!!

Questo trattamento, ripetuto 2 volte alla settimana, garantisce l’eliminazione delle imperfezioni.

Il mio fidanzato inconsapevolmente ne è soddisfatto, e ora che anch’io l’ho provato posso consigliarvelo!

 

 

 

10 regole per perdere peso in modo sano

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Regola 1: contate le calorie
Il segreto per perdere peso è di diminuire la quantità dell’apporto calorico quotidiano. La quantità di calorie assunta deve essere più bassa della quantità che si brucia ogni giorno. Per perdere qualche chiletto la quantità quotidiana non dovrebbe superare le 2300. Se invece volete perdere più peso non assumetene più di 1200.

Regola 2: scartate il più possibile zuccheri e grassi
La regola numero due è di limitare il più possibile zuccheri e i grassi. Sostituiteli con fibre e carboidrati. Fate colazione a base di fibre e yogurt (magro)

o latte (scremato). Se pranzate con una pastasciutta, cenate con della carne magra o del pesce e delle verdure. La cena dipenderà del pranzo: se avete pranzato con un primo, mangiate la sera soltanto il secondo, e vice versa. Se avete fame tra i pasti, mangiate un frutto o della verdura (carote o un pezzo di peperone). Bevete almeno 1,5 litro d’acqua al giorno. Potete inoltre bere caffè (niente cappuccini) e tè. Evitate bibite zuccherate e alcool. Non saltate dei pasti; rischiate di abbuffarvi al prossimo.

Regola 3: variate
Fare la dieta richiede fantasia. Se ci si nutre solamente con frutta e verdura – il che tra l’altro può essere dannoso per l’organismo -, vi stuferete velocemente. Formaggi e carne o pesce non fanno ingrassare, se mangiate in quantità adeguate. Nulla vieta inoltre di mangiare la pastasciutta. Basta condirla con dei sughi – preferibilmente vegetariani -, preparati con poco olio. Se mangiate al ristorante, scegliete con intelligenza. Potete per esempio mangiare un’insalata quando gli altri mangiano il primo, per poi proseguire con pesce o della carne magra. Se preferite mangiare come primo la pastasciutta, ordinate come secondo un piatto di verdure lesse o alla griglia. Limitatevi ad un bicchiere di vino.

 

 

Regola 4: fate la spesa con intelligenza
Evitate di comprare prodotti ricco di grasso, dolciumi, salumi, ma limitatevi a comprare soltanto il necessario. Se proprio non resistete più ad un pezzo di cioccolato o un gelato, godetevelo senza sensi di colpa per tornare poi alla vostra dieta.

Regola 5: muovetevi
È molto importante muoversi quotidianamente e regolarmente. Iscrivetevi in palestra, fate le scale invece di prendere l’ascensore, camminate invece di farvi portare dalla macchina o dall’autobus. Brucerete calorie ed accelerete il metabolismo. Lavorando i muscoli eviterete inoltre che vi trovate dimagrite ma flaccide. Attenzione, se notate – dopo qualche allenamento – un lieve aumento del vostro peso, non spaventatevi: state sviluppando dei muscoli che pesano di più del grasso.

Regola 6: amatevi
Non inseguite dei modelli inverosimili, ma amate il vostro corpo con tutti i suoi difetti. Non è importante

che aspetto abbiano gli altri. L’unica cosa che importa è che tu stai facendo la tua dieta e che stai ottenendo dei risultati splendidi.
Regola 7: avete pazienza
Non aspettatevi essere snelle entro un paio di giorno. Mangiando in modo equilibrato e facendo regolarmente dell’attività fisica, i primi risultati si noteranno soltanto dopo tre a quattro settimane. Per darvi coraggio pesatevi ogni settimana alla stessa ora o misurate seno, vita e fianchi. Se avete raggiunto dei risultati, gratificatevi, per esempio, con un vestito nuovo, un rossetto, una nuova crema …

Regola 8: non disperatevi dopo una ricaduta
Non disperatevi se avete esagerato una sera o se, prese dallo stress, avete passato una settimana più calorica che “permessa”. È normale sgarrare ogni tanto. Non fermatevi a pensarci, ma riprendete la vostra dieta al più presto possibile.

Regola 9: state alla larga di pillole dimagranti o dai lassativi
Non fatevi sedurre da prodotti dimagranti o da lassativi. Disturbano il metabolismo. Ci metterà qualche tempo per rimettersi a posto.

Regola 10: fatene uno stile di vita
Una volta raggiunto il peso che volevate ottenere, non lasciatevi andare. Limitatevi ad aumentare leggermente le calorie, ma continuate per il resto a mangiare sano. Fatene la vostra stile di vita. Vedrete che anche la vostra pelle e il vostro umore miglioreranno. Vi sentirete belle e sicure di voi.

Semplici consigli per unghie sempre perfette

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Corte o lunghe, tonde o quadrate, le unghie devono essere sempre curate ed a posto: ma come fare se si spezzano o si sfaldano con facilità?
Innanzitutto bisogna sapere che le unghie sono formate da una sostanza che si chiama cheratina: si tratta di una sostanza proteica che gli dà consistenza e compattezza.
Quando la cheratina non è prodotta a sufficienza, sia per squilibri ormonali, sia per una cattiva alimentazione o per allergie di varia natura, dobbiamo cercare di curare al meglio l’alimentazione come prima cosa.


E’ importante assumere alimenti che contengano zolfo e zinco, proteine e vitamina H: troviamo questi elementi nell’aglio, nella cipolla, nei cereali, nella pelle del pollo e nel guscio dei crostacei, nei latticini, nei legumi, nel riso integrale, nel pesce e nelle uova.
Oltre a curare l’alimentazione, è importante:
• Non mangiarsi le unghie
• Un’attenta manicure almeno una volta alla settimana
• Fare massaggi con l’olio d’oliva od il succo di cheap cialis online limone
• Utilizzare guanti di gomma durante le pulizie di casa
• Indossare guanti caldi durante l’inverno

• In ultimo, vi propongo una ricostruzione o la copertura in gel, volgarmente chiamata “colata”, oppure il meno invasivo smaltosemipermanente.
Per coloro che usualmente fanno o per coloro che volessero provare a farsi una ricostruzione in gel, consiglio di andare da estetiste onicotecniche, (sono specializzate e soprattutto istruite) e non da ragazze che si dilettano a farle senza un giusto attestato, anche se si fanno pagare di meno, loro non sanno distinguere un’unghia sana da una malata, e di conseguenza possono portare a micosi o rovinare, in modo definitivo, l’unghia alla matrice.

Combattere l'insonnia da caldo con i cibi giusti!

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Il terzo anticiclone africano in visita sulla nostra Penisola, Minosse, sta tenendo svegli di notte circa 12 milioni di italiani: per battere il grande caldo e garantirsi giorni e notti più tranquille, afferma Coldiretti, è importante non sbagliare l’alimentazione. Cibi come pane, pasta e riso, ma anche lattuga, radicchio, cipolla, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte fresco caldo e frutta dolce di stagione come pesche e nettarine possono venire in soccorso per riposare meglio nonostante il caldo. Sono invece gli alimenti conditi con molto pepe e sale, ma anche con curry e paprika, oltre alle patatine in sacchetto, ai salatini, agli alimenti in scatola e alle minestre con dado da cucina i veri nemici del riposo che le alte temperature rendono più difficile.

  Da evitare, soprattutto la sera, sono anche il cioccolato, il cacao, il caffè e il the, oltre ai superalcolici che inducono un sonno di qualità cattiva con risveglio al mattino presto, e sono da tenere lontani anche gli alimenti in scatola per l’eccesso di sodio e di conservanti. Particolarmente importante è l’attenzione all’alimentazione nei soggetti a rischio come anziani e bambini.

 Esistono invece cibi – evidenzia la Coldiretti – che aiutano a rilassarsi: pasta, riso, orzo, pane e

tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento. Bene nella dieta serale anche per legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi e yogurt. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione mentre tra le verdure – ricorda ancora Coldiretti – al primo posto la lattuga seguita da radicchio, cipolla e aglio, perché le loro spiccate proprietà sedative conciliano il sonno. Un bicchiere di latte fresco caldo, appena prima di andare a letto, che oltre a diminuire l’acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita. Infine – conclude Coldiretti – un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un’azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un’atmosfera di relax e di piacere che distende la mente.

Top ten della frutta e verdura che abbronza

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Consumare carote, insalate, cicoria,
lattughe, meloni, peperoni, pomodori,
albicocche, fragole o ciliegie
serve a combattere il caldo,
ma aiuta anche

a preparare l’abbronzatura estiva,
grazie alla presenza di vitamina A
che difende l’organismo dai raggi solari
e favorisce la produzione nell’epidermide
del pigmento melanina che dona
la classica tintarella alla pelle.

 

La Coldiretti ha stilato una classifica top-ten della frutta e verdura che “abbronza” sulla base del contenuto in Vitamina A dei diversi alimenti, che assicurano maggiori proprietà e freschezza se sono di provenienza nazionale e non devono affrontare tempi lunghi di trasporto.

I vegetali sono alimenti che soddisfano molteplici esigenze del corpo:

nutrono,
dissetano,
reintegrano i sali minerali persi con il sudore,
riforniscono di vitamine,
mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre,
si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole, nel modo più naturale ed appetitoso possibile.
TOP-TEN DELLA FRUTTA E VERDURA CHE “ABBRONZA”
Vitamina A (*)

1. Carote 1200
2. Radicchio 500-600
3. Albicocche 350-500
4. Cicoria e Lattuga 220-260
5. Melone giallo 200
6. Sedano 200
7. Peperoni 100-150
8. Pomodori 50-100
9. Pesche gialle 100
10. Cocomero 30-40

Pomodoro che scoperta!

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QUANTO ODIO IL POMODORO, EPPURE…

Si potrebbe considerare la nostra «verdura nazionale» (anche se è originario del Sud America e arrivò dalle nostre parti nel ’500 al seguito dei conquistatori spagnoli), visto che è l’ingrediente principale di alcuni dei piatti italiani per eccellenza, dalla pasta al pomodoro alla pizza. Perciò fa piacere leggere che anche dall’America arriva finalmente la «benedizione» del pomodoro: una revisione degli studi condotti su questo vegetale, pubblicata sull’American Journal of Lifestyle Medicine, spiega infatti che un consumo regolare di pomodoro riduce il rischio di cancro, malattie cardiovascolari, deficit cognitivi e osteoporosi.

BENEFICI – Gran parte del merito, spiegano i ricercatori, va al licopene: «Si tratta di un antiossidante molto potente che, a differenza della maggior parte dei nutrienti presenti in frutta e verdura fresche, continua a essere presente e molto efficace anche dopo la cottura – chiarisce la responsabile della ricerca, Britt Burton-Freeman del National Center for Food Safety and Technology statunitense –. In più, gli studi dimostrano che i pomodori hanno ottime capacità antitrombotiche e antinfiammatorie; anche per questo risultano protettivi nei confronti di malattie cardiovascolari, deficit cognitivi, tumori». Il buono dei pomodori, spiega l’esperta, è che piacciono a tantissimi: chi magari non li ama in insalata può apprezzarli nel sugo della pasta, in più sono relativamente economici e non a caso, pure negli Stati Uniti, sono l’ortaggio maggiormente consumato dopo le patate. Pure le Linee Guida alimentari statunitensi del 2010 hanno promosso i pomodori, inserendoli nella categoria dei vegetali «arancio-rossi» per i quali si suggerisce un consumo quotidiano e abbondante.

STUDI

ITALIANI – Anche di qua dall’oceano i cardiologi si dicono sicuri degli effetti benefici del pomodoro: qualche tempo fa al Mediterranean Cardiology Meeting di Taormina (pochi chilometri da Pachino, patria di pomodorini succosi e gustosi) sono stati riferiti i dati di ricerche condotte negli ultimi 15 anni secondo cui chi mangia parecchi pomodori vede ridursi il rischio di infarti e ictus. E pure la pressione: una ricerca su ipertesi trattati con licopene ha documentato la riduzione della pressione da 4 a 13 milligrammi di mercurio. Anche i cardiologi italiani sono convinti che il licopene è senza dubbio uno dei maggiori artefici degli effetti protettivi del pomodoro, ma consigliano di mangiare il pomodoro come ortaggio anziché ricorrere agli «estratti» di licopene: questo perché nell’ortaggio intero ci sono anche altri carotenoidi che potenziano l’azione benefica del «magico» licopene. Va bene mangiare pomodoro crudo, benissimo mangiarlo cotto: l’importante sarebbe abbondare con le porzioni (ci vorrebbe un etto di concentrato o un chilo di pomodori al giorno, non proprio poco). Magari ci si può riuscire sbizzarrendosi con le ricette: il progetto Lycocard per lo studio degli effetti del licopene, finanziato dalla Comunità Europea, ha da poco messo online un sito ricco di notizie e aggiornamenti dagli studi sui pomodori, «condito» da ricette e curiosità che non possono che far venir voglia di prepararsi (come minimo) una bella insalata di pomodorini.

 

DIETA – Rosso e succoso, cosa c’è di più di appetitoso di un pomodoro durante la stagione estiva? Forse non lo sai, ma è composto al 94 per cento d’acqua, quindi ti aiuta a reintegrare i liquidi persi con il sudore, ha solo 17 calorie per 100 grammi e perciò è un ottimo alleato della bilancia e in più contiene potassio e vitamine, che consentono al tuo organismo di fare il pieno di energia.

In particolare, i pomodori (come tutta la frutta e verdura verde e rossa) contengono la vitamina C, utile per fabbricare il collagene, che aiuta a mantenere la tua pelle giovane ed elastica. In più questa verdura favorisce la diuresi, ha quindi un efficace effetto sgonfiante e depurativo, oltre a combattere la ritenzione idrica.

Numerose sono le ricette e le preparazioni con i pomodori, soprattutto nel periodo estivo. Pensiamo ai pomodori con il riso, ai pomodori crudi usati nelle insalate, pomodori ripieni, ecc. Il consumo del pomodoro da insalata dovrebbe seguire la stagionalità, poiché essendo ricco di sali minerali è più indicato mangiarlo in estate quando abbiamo bisogno di reintegrare sali e minerali persi con il caldo. Risulta essere quindi un alimento molto remineralizzante. Infatti, la caprese, associazione di pomodoro e mozzarella, non è affatto un pasto dimagrante. Piatto tipico dei pescatori di Capri, unisce i sali minerali del pomodoro a quelli della mozzarella (che contiene anche una quantità importante di calcio). Per questa ragione è indicata in situazioni in cui è presente intensa sudorazione, tendenza alla disidratazione e ipotensione, ed è poco indicata quando è presente l’obesità.

 

Come tenere sotto controllo il proprio peso..

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A dispetto di quello che si pensa perdere peso non è un processo misterioso e complicato.

Basicamente è facile, si tratta di bruciare più di quello che mangiamo ma se fosse così semplice nessuno di noi sarebbe in sovrappeso, a meno che non si abbia proprio una passione per “il mangiare”, ma quello è un altro discorso. Nessuno di noi si sforzerebbe con pillole, dieta per la cellulite, liposuzioni, ginnastica o con qualsiasi altro strumento utile per perdere peso. Il vero segreto per calare di qualche chilo è fare dei piccoli cambiamenti ogni giorno, dei piccoli lenti passi.

Quante calorie dobbiamo bruciare per perdere un chilo? Circa 6mila al giorno in più di quelle che normalmente consumiamo. Sembrano tante, ma se ci applichiamo con determinazione, lentamente, con piccoli accorgimenti quotidiani è possibile capire quante calorie al giorno ci servono e tagliare quelle in eccesso.

-Innazitutto dobbiamo calcolare il nostro BMR (basal metabolic rate) ovvero il nostro metabolismo basale, ovvero di quante calorie abbiamo bisogno al giorno stando a riposo, quello che consumano quotidianamente i nostri organi come cuore, reni fegato. Ovviamente sarà una media giornaliera perchè è difficile calcolarlo esattamente. Una minima attività fisica ci fa consumare calorie. Qui c’è un ottimo strumento per il calcolo del BMR, basta inserire peso, altezza, età, genere. Per una donna di 35 anni alta 170cm per 60 chili di peso il BMR è 1380.
-Calcolate ora il vostro livello di attività: ovvero consideriamo tutte le attività che facciamo giornalmente. Qui c’è un calcolatore di calorie che si bruciano quotidianamente (1 pound sono 450 grammi): inseriamo il tipo di attività (ci sono quasi tutti i tipi di impieghi possibili, dal salire le scale allo giocare a pallacanestro oppure fare danza ecc.) ed i minuti impiegati. Anche una semplice attività come quella dello spazzolamento dei denti in 5 minuti fa bruciare 15 calorie!

-Tenete ora traccia di quello che mangiate. Qui c’è un tool per capire quante calorie sono associate ad un particolare cibo. Siate il più precisi possibili e calcolate anche i condimenti, alcuni dei quali sono molto calorosi.

Prendete ora il vostro numero di BMR, aggiungere le calorie dell’ attività che avete effettuato nella giornata e sottraete dal totale quelle degli alimenti mangiati. Se si mangia più di quello che si brucia si aumenta di peso, è facile no? Nella realtà non è così semplice, il metabolismo varia da persona a persona,  però è utile avere un’ indicazione di massima per capire di quanto si sfora nell’ alimentazione quotidiana.

Ad esempio: il nostro BMR è 1380 e bruciamo 800 calorie al giorno per le nostre attività. Per manterener il nostro peso nella dieta ideale dovremmo assumere 2180 calorie (1380+800). Se con il cibo ne assumiamo quotidianamente per esempio 2450, siamo in eccesso di 270 che significa accumulare quasi mezzo chilo ogni due settimane.

Una dieta può aiutare a combattere la cellulite?

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La prima cosa che fa una donna per il suo problema è quella di chiedere una dieta per la cellulite e spesso questo è il primo terribile errore che commette. E’ risaputo che la cellulite tutto può essere tranne che un aumentato deposito di grasso normale.

Una dieta dimagrante ha come unico risultato quello di far perdere il grasso solo ed esclusivamente in quelle zone del corpo dove, invece, non si desidera perdere volume, ci riferiamo alle spalle, al collo, al viso e, soprattutto, al seno, organo che quasi tutte le donne “distruggono” o cercano di “distruggere” inconsapevolmente e non. Si tratta di quelle

zone del corpo dove i grassi sono facilmente mobilizzabili (cioè eliminabili) perché sani; ma a chi soffre di cellulite diamo il consiglio di mettersi davanti allo specchio e notare che gli accumuli sono ben localizzabili e si trovano solo ed esclusivamente in certe zone del corpo, soprattutto dal bacino in giù. È quindi ovvio che se non esiste un aumento di volume generalizzato un motivo c’è e non può trattarsi genericamente di “grasso in più” e non c’è quindi bisogno di una dieta per la cellulite. Questa situazione è invece ben conosciuta da chi soffre di obesità o comunque di sovrappeso, perché in simili casi l’aumento adiposo è generalizzato e diffuso in tutto il corpo. È chiaro, quindi, che per i soggetti cellulitici una dieta dimagrante non ha senso ed è autolesionistica. Non variate autonomamente il vostro modo di alimentarvi, non seguite nessun consiglio che non sia medico, ricordatevi che la dieta dimagrante è una vera e propria terapia e deve essere personalizzata qualora sia necessaria (e nel caso della cellulite non lo è). Troppe volte giungono all’osservazione del medico estetico soggetti con lesioni paurose dovute a diete sbagliate: seni flaccidi e cascanti, tessuti cutanei svuotati del loro contenuto, con una consistenza ormai irrecuperabile, visi smunti ed emaciati, spesso con alterazioni della psiche e danni epatici od ormonali. Per ironia della sorte, invece, le zone cellulitiche restano li, evolute solo come gravità. Esiste, per contro, la possibilità di integrare con diete adeguate la terapia anticellulite. Si tratta, però, di diete disintossicanti e non dimagranti, solo leggermente ipocaloriche. Deve essere il medico a consigliarle e a prescriverle solo se necessario e devono essere estremamente precise e studiate caso per caso. In quest’ottica, il computer si dimostra di grande utilità: esso elabora i dati forniti dal medico suggerendo un’alimentazione estremamente personalizzata e corretta. Una dieta appropriata non deve far dimagrire (perché non ne esiste il motivo), ma deve coadiuvare (con l’adeguato fabbisogno energetico, con l’azione disintossicante e leggermente ipocalorica) l’intervento specifico della terapia appositamente studiata.

Cavitazione per eliminare le cellule adipose

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Oggi parliamo del trattamento della cavitazione estetica, una recente tecnica utilizzata negli studi di medicina in Italia.  In cosa consiste? Si basa tutto sugli ultrasuoni. L’operatore passa sulle zone da trattare una piccolo rullo che invia ultrasuoni non udibili a bassa frequenza, si lavora a circa 40 Khz.
La cavitazione è la formazione di cavità gassose all’ interno di un liquido, in questo caso degli adipociti che poi collassano ed implodono grazie agli ultrasuoni. L’onda d’urto produce l’implosione delle bolle all ‘interno del liquido interstiziale ma è in grado di danneggiare solo cellule adipose, infatti se gli impulsi vengono diretti su muscoli o altre zone del corpo non colpite da cellulite o grasso non vengono danneggiate per via della bassa frequenza.


Le cellule adipose vengono poi espulse dal corpo tramite il sistema linfatico che li porta a reni e fegato. E’ quindi indicata per la riduzione di grasso in qualsiasi parte del corpo come braccia, gambe, addome, cosce, collo, glutei, ma anche per combattere
la formazione dei famosi fibronuduli della cellulite responsabili della pelle a buccia di arancio. L’intervento non è solo appannaggio delle donne ma anche gli uomini possono ricorrere alla cavitazione.
La differenza con la liposuzione o liposcultura è abbastanza evidente. In questo caso non stiamo parlando di intervento chirurgico e non ci sarà bisogno di anestesia. Nella liposuzione si inseriscono cannule all’interno dell’adipe che

lasciano cicatrici e sanguinamenti che poi si rimarginano. Qui non c’è bisogno di tutto ciò. Si lavora in superficie con onde d’urto ad ultrasuoni a bassa frequenza. Le complicazioni sono al limite legate ai rossori che possono verificarsi al termine della seduta, ma se non effettuata in maniera adeguata da mani esperte i risultati potranno deludere.

Quanto dura il trattamento della cavitazione estetica?
Quasi tutti gli studi medici parlano di dieci sedute per ottenere risultati considerevoli, ma molti riferiscono che anche dopo il primo intervento si possono notare dei miglioramenti con 1,5-2 cm di riduzione del grasso. Sta a voi la scelta, soprattutto dipende dalla gravità del vostro problema, se si tratta di togliere 15 cm o invece poche decine di millimetri, potete magari iniziare con qualche seduta e poi decidere.
Alla cavitazione si accompagna spesso, alla fine del trattamento, un massaggio di linfodrenaggio che servirà ad eliminare le scorie accumulate.

I prezzi e costi della cavitazione estetica: per 10 sedute da effettuare 1 volta a settimana o 1 volta ogni quindici giorni per mezz’ora si parte da circa 700 euro; per una singola seduta invece si posso spendere anche 100/150 euro.