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Archive for the ‘amici’ Category

DONNE Vs UOMINI: Il peggiore alla guida è…

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La sfortuna delle donne sono quelle poche di noi che ci mettono in imbarazzo.
Ieri sera, eravamo in un parcheggio ad aspettare alcuni amici, quando arriva una macchina guidata da una ragazza. Aveva a disposizione 2 stalli vicini, quindi avrebbe dovuto parcheggiare in mezzo secondo, ma decide di complicarsi la vita tentando di posizionare l’auto con il muso frontale all’uscita.
Quindici minuti dopo era ancora orizzontale tra i 2 stalli verticali, non riuscivo neanche a guardare per quanto fosse impedita!


Ad un tratto, un colpo di genio. Esce dagli stalli, posiziona l’auto qualche metro prima dei 2 posti e parte con la retromarcia. Peccato che ha ripetutamente urtato la macchina parcheggiata nello stallo successivo a quelli che aveva mirato!  Ovviamente lì erano presenti diversi ragazzi che non hanno perso tempo a dire: ” Non c’è nulla di più comico di una donna al volante”.

Dalla rabbia avrei voluto farle io il parcheggio, ma sinceramente provavo vergogna per ciò che avevo visto:  cavolo guido una Passat di 4 metri e più!!!

Ma davvero “DONNA AL VOLANTE, PERICOLO COSTANTE”???

Ecco i risultati dello  studio  sul peggior guidatore:

“Gli uomini sono sicuramente più aggressivi delle donne ed esprimono l’aggressività in maniera più diretta. Le donne hanno al contrario maggiori competenze empatiche. Questo potrebbe tradursi, al volante, in una maggiore o minore capacità di porsi nella prospettiva altrui e  di tollerare con più moderazione la violazione delle regole da parte degli altri automobilisti o l’imbranataggine di qualcuno. Gli uomini appaiono notoriamente più impazienti, meno tolleranti e più aggressivi quando guidano.
Gli uomini esibiscono in media maggiori livelli di sensation-seeking (ricerca di emozioni) e assumono con maggiore frequenza comportamenti rischiosi. E’ facile che queste caratteristiche psicologiche si traducano nella nota sensibilità maschile all’ebrezza della velocità, nella più frequente violazione delle regole del traffico, nella maggiore propensione a mettersi in macchina dopo aver bevuto alcolici.
Ancora, l’auto può essere considerata un’estensione dello spazio personale. Quando siamo in macchina i confini del nostro  uovo prossemico si allargano e diventano il cofano, le portiere, il muso e così via. Gli uomini, in generale, richiedono più spazio personale delle donne nella loro vita quotidiana e sono più sensibili alla sua violazione, alla quale reagiscono più immediatamente e direttamente. Questo potrebbe spiegare per esempio perché gli uomini sono così sensibili al fatto di sentirsi tallonati dall’auto che segue, o il motivo per cui tollerano a fatica un automobilista che lampeggia o suona il clacson per chiedere spazio, così come quello che li sorpassa.
In questo, oltre a un’idea territoriale dello spazio di guida, potrebbe influire la competitività, che potrebbe essere meno espressa nelle donne in questo contesto ambientale.
Le donne possono effettivamente risultare un po’ imbranate in certe manovre di guida

a causa delle loro difficoltà visuo-spaziali, ma anche a mio avviso, per l’ansia che scaturisce dalla consapevolezza di essere oggetto di pre-giudizio automobilistico (ricordate la minaccia dello stereotipo che agisce in senso

autosabotante su chi è vittima di uno stereotipo sociale negativo?). Sono convinta che molte donne guidano peggio di come sarebbero in grado di fare perchè soccombono (anche e soprattutto inconsapevolmente) a questo condizionamento sociale.
Fatto sta che le donne fanno meno incidenti e spesso questi sono meno gravi perché avvengono a bassa velocità, più solitamente alle rotonde e agli incroci a T.  Gli uomini sono coinvolti con più frequenza in incidenti più seri nei quali tipicamente non sono riusciti a frenare in tempo. …”
Lascio a  voi decidere chi guida peggio..

 

Un costume per ogni corpo..ecco come valorizzare il bello e nascondere il peggio del proprio corpo a mare!

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Ogni anno la stessa storia,il costume che mi piace mi sta male.Quest’anno mi sono documentata però, infatti va tanto il simil reggiseno!!

Seno piccolo: compra il triangolo con push up morbido in silicone per acquistare subito una taglia in più o in alternativa quelli con la fodera imbottita. La frangia di push up poi potete anche comperarla a parte e cucirla all’interno del costume!

Seno grande: la fascia è l’ideale per chi ha un decolletè generoso che non ha bisogno di essere sostenuto, e poi ha il vantaggio di permettere un’abbronzatura migliore senza il segno delle spalline.

Finita la tendenza annuale dei tanga e degli sgambati (che poi stavano male quasi a tutte),quest’anno la moda impone coulotte e slip classici ideali per tutte le curve.

Se hai i fianchi stretti: I laccetti annodati ai lati allargano il lato b,sono quindi ideali se hai poche curve. E poi il vantaggio è che li regoli come vuoi e di sicuro non sbagli mai la taglia!

Se hai il sedere grande: Uno slip altezza media,in tessuto elasticizzato leggermente contenitivo così da evitare l’effetto rotolino. Attenzione a non sbagliare taglia o si rischia di essere poco trendy e molto cotechino con lo slip che stringe.

Se hai i fianchi larghi: le coulotte sono gli slip che stanno bene a chi ha i fianchi morbidi e un bel sedere da valorizzare. Magari scegli la coulotte con il gonnellino per essere originale

Se sei magra: scegli un monopezzo che copre strategicamente la tua pancia piatta o i fianchi un pò rigidi. E’ più sexy del bikini

Se sei robusta: il classico olimpionico snallisce la silhouette  grazie alle geometrie ad hoc e ti garantisce il massio comfort.

Se hai la pancetta:  il costume intero con i laccetti al collo ti darà una linea migliore.

“Cerco una ragazza single”

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Mi colpisce una cosa: quasi tutti gli annunci dedicati, su internet o sui giornali,recitano: cerco una ragazza single. Io dico, non per fare i laudatores temporis acti, però se un uomo cerca una donna, perché oggi sente la necessità di precisare “che sia single”? Credo che la risposta sia semplice. Al giorno d’oggi anche le ragazze “non single” si pongono spesso all’attenzione maschile pretendendo di esserlo. Quando dico “pretendendo” lo dico come fanno gli inglesi, che usano la parola “pretend” per dire “fingere”. Forse è una delle tante piccole grandi deviazioni di questa attuale società.

cerco ragazza single

Una volta la ricerca di un uomo, da parte di una donna, era finalizzata nelle intenzioni ad un rapporto esclusivo e duraturo, su cui basare anche una solida ricerca di sé stessa, attraverso un confronto di coppia sicuro e stabile nel tempo. Se oggi gli uomini si trovano costretti a scrivere: “cerco una ragazza single”, significa che anche donne già impegnate in un rapporto sentimentale possono essere aperte a nuovi incontri e a ulteriori tentativi. Come tutte le medaglie, anche questa ha due facce: da un lato può essere una conquista di quella libertà femminile che è stata uno dei motori propulsori del ’68. Ma dall’altro, non pensate che possa essere causa per le donne di insicurezza e infelicità a livello individuale, oppure che, cosa ancora più preoccupante, possa essere un elemento che va a minare il fondamento di una famiglia affidabile e sicura? Forse vale la pena di farci un pensierino!

Crea il tuo mangatar gratuito

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Stanco della solita foto di facebook,ormai superata? Crea il tuo avatar gratuito!

Sul sito http://www.mangatar.net/ è possibile crearne tantissimi e in pochi semplici step ( garantisco io che sono un’impedita eppure ci sono riuscita!).

Una volta effettuata la registrazione gratuita, si comincia a creare il proprio mangatar scegliendo il viso, gli occhi, le labbra, i segni particolari,gli abiti, gli accessori..

Ecco il mio mangatar! Ora non resta che cercare gli altri amici mangatar..

Create il vostro avatar gratuito e aggiungetemi! :)

AGGIORNAMENTO DELL’ULTIM’ORA!

Altro che facebook! Questo mangatar.net è uno spasso…sto chattando con gli amici dell’università e posso vestirmi e svestirmi come mi pare! Troppo divertente…

 

Guerrilla Gardening – un fiore tra il cemento

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Tante volte ho sentito parlare dei giovani di oggi come la generazione degli scansafatiche, i bamboccioni attaccati alla gonnella di mammà indifferenti a tutto ciò che accade intorno perchè protetti nel loro guscio di egoismo. Oggi, a questi che confidano poca fiducia negli ultimi nati, posso rispondere con orgoglio. Ci sono giovani che hanno poca voglia di farsi sentire, ma ci sono anche giovani come il Gruppo del Guerrilla Gardening che hanno la forza e la volontà di esserci per dare il buon esempio. E io seguo i progetti di valore…

guerrilla gardening

Vi mostro il video de “I ragazzi del Gruppo Attivo Incontri di Dino senza Dino” alle prese con un azione di Guerrilla Gardening a Via Irno questo mese.

Guerrilla Gardening Salerno

Sabato mattina, col vento freddo che tirava, potevano restare al calduccio nei loro lettini? Certo che potevano, ma c’era un parco malconcio che necessitava di una ripulita!  Nel video sono evidenti le condizioni in cui era ridotto, una discarica di arredamenti, spazzatura varia, gabinetto per cani e dolce sosta per i tossici..i guerriglieri muniti di zappe, pale e palette hanno ripulito il prato da tutto ciò che non fosse naturale e legale (siringhe senza cappuccio,a rischio di trasmissione della sindrome di immuno deficienza acquisita), e l’hanno rigenerato con nuove piantine e pietre decorative trovando anche un valido aiuto in uno dei condomini lì vicino.

Un buon cittadino dovrebbe rispettare l’ambiente in cui vive ( e di cui è ospite) sempre, ma spesso questa dritta viene dimenticata..non basta fare la raccolta differenziata se poi gettiamo le buste dove capita, non basta dirsi padrone di un cane addestrato se lasciamo che faccia i bisogni sui marciapiedi o sul primo quadrato di erba pulita, non basta abitare in un luogo per esserne un cittadino.

E’ necessario il contributo di tutti, e come diciamo agli scout :” Dobbiamo lasciare il posto in cui passiamo migliore di come l’abbiamo trovato”.

I nostri amici guerriglieri lavorano sodo per migliorare le condizioni dei parchi della loro città, senza guadagnare una lira bucata e rischiando anche una bella multa…perchè il guerrilla gardening, ad essere rigidi, è illegale. Cosa che però non ferma gli aspiranti giardinieri clandestini…Ne parlano davvero in tanti…

Guerrilla Gardening, riqualificare uno spazio urbano in una notte, grazie a bombe di semi, bulbi, vanghe e terra.

Avete capito bene. Sentiamo di solito parlare di atti di vandalismo, ne siamo testimoni tutti i giorni, sono azioni contro il bene pubblico che vanno dal buttare una cartaccia a terra al deturpare un monumento. Il Guerrilla Gardening invece è un movimento ecologista, che svolge  “attacchi verdi”, blitz notturni degli attivisti, che nello spazio di una notte riqualificare uno spazio urbano pubblico. E, non ci crederete, ma gli attivisti del Guerrilla Gardening richiano di essere multati perchè ciò che fanno è illegale.

Questa forma di giardinaggio politico e di azione non violenta, si ispira all’uso sostenibile delle risorse naturali, con una strategia fatta di fiori e piante nel grigio delle nostre città assediate dall’inquinamento. Funziona così: lasciate un’aiuola spartitraffico la sera piena di cartacce ed erbacce e la mattina è un piccolo capolavoro di giardinaggio.

L’attività principale del gruppo che raccoglie sempre più Guerrilla-Gardener è quella di rimodellare ed abbellire, con piante e fiori, le aiuole e le zone dimesse o dimenticate della città.La stessa popolazione in molti casi dona piante e materiali utili per gli attacchi verdi. Una tipologia di “attacco verde” è la Bomba di semi. Ma come si fa? avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori imbevuti di acqua. Lancia la tua flower-bomb in un’area da riqualificare. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati.

Per un attacco più incisivo e mirato occorre la pianificazione. La spedizione, consigliano i Guerrilla Gardener, deve essere preparata nei dettagli con perlustrazioni diurne. Poi bisogna recarsi sul posto con tutto l’occorrente: acqua compresa.  Occorre documentare, fare foto prima e dopo l’attacco. E dopo non dimenticatevi di annaffiare per 2-3 giorni le piante, coprendo la terra intorno con foglie, paglia, ghiaia o altro per ridurre l’evaporazione dell’acqua e mantenere terra umida.
Il movimento è già noto nel mondo da anni, la prima volta che è stato utilizzato il termine “Guerrilla Gardening” era il 1973, in Italia è nato 2-3 anni fa da un gruppo di giovani milanesi che ancora oggi segue e consiglia chi vuole aderire e cimentarsi in “attacchi verdi“. Come spesso accade in queste piccole realtà controcorrente è la Rete a dare una mano e a coagulare le forse positive, ogni giorno nuovi “guerriglieri” si aggiungono facendo nascere nuovi gruppi in diverse città prendendo informazioni dal sito guerrillagardening.it ”

 

“I soldi per un caffè” – guerra ai parcheggiatori abusivi

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E come ogni venerdì sono qui ad arrovellarmi il cervello per programmare la serata. C’è un solo ed unico motivo per cui odio uscire con la macchina : il parcheggio!!

Salerno in queto periodo dell’anno è ancora più bella, ma il posteggio è un dramma senza fine. I posti ci sono, per carità, ma ci sono anche quegli omini poco simpatici che ti rincorrono chiedendoti i soldi per un caffè appena parcheggi nella “loro zona”. Ma chi ti ha detto che è la tua zona, mio caro parcheggiatore abusivo? Se l’hai deciso da solo, allora sappi che da questo momento la tua zona è divenatata anche la mia zona..e io a casa mia non pago!

guerra ai parcheggiatori abusivi

La scorsa settimana sono andata al The Space Cinema per la programmazione del film “La peggior settimana della mia vita”, parcheggio lungo la strada e un ominide persino più basso di me mi punta da lontano dicendo qualcosa. Io me ne frego e proseguo per la mia via ma lui non contento mi taglia la strada e dice ” Sono 2 euro, i soldi per un caffè”. Penso: ma dove cavolo lo prendi il caffè? Al bar sul Duomo di Milano?…senza fermarmi gli dico di non avere spiccioli e lui con aria non poco minacciosa commenta “Se non hai i soldi, allora stasera tornerai a casa a piedi”.

parcheggiatori abusivi

La mia reazione? Nulla. Con le minacce non si risolve un bel niente, tant’è vero che non mi sono minimamente preoccupata per la macchina e mi sono goduta film, fidanzato e pop corn!

Ero sicura che all’uscita dal film la mia macchina sarebbe stata esattamente dove l’avevo lasciata e senza alcun danno arrecato per dispetto. Questi parcheggiatori sono nella ” loro zona” tutte le sere, se mi avesse fatto qualche danno all’auto non ci avrei messo molto a ritrovarlo e denunciarlo.

Qualche volta, lo ammetto, ho dato qualche moneta “per il caffè” come dicono loro..ma poi, quando uno di questi mi ha detto che in una sera riesce a guadagnare anche 300 euro o più..scusa un attimo ma le scatole mi son girate!!

Da oggi in avanti quando parcheggerò, alla loro richiesta “i soldi per un caffè” risponderò “Vai a lavorare!” e nessuna minaccia mi fermerà dall’ostacolare il servizio non richiesto ma pagato ai parcheggiatori abusivi!

 

 

Perchè è importante conoscere l’inglese? Ecco la risposta!

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Tratto da Il Messaggero:

“ROMA-  Anderground. Sì, proprio così c’era scritto sui cartelli nuovi fiammanti messi alla stazione Tiburtina, domenica scorsa, in occasione della riapertura dopo l’incendio. Welcome to Rome, cari turisti. Perché per spiegarvi il percorso verso la metropolitana invece di «underground» sui pannelli delle Ferrovie c’era scritto un imperdibile «anderground». Rfi (società del gruppo Ferrovie) aveva appaltato i lavori a un’azienda esterna: quando i suoi dirigenti hanno visto i cartelli con lo svarione, proprio il giorno dell’inaugurazione, hanno avuto un principio di svenimento. Sì, perché la riapertura ai treni dei pendolari della stazione Tiburtina doveva essere una festa, un esempio di un risultato centrato, di un lavoro terminato prima del previsto, la metafora di un treno che per una volta era arrivato in anticipo. ”

E come ha detto un amico romano: ” Ma la ditta che ha prodotto i cartelli era la Totti srl..laif is nao? ”

E se anche il Ministro La Russa giustifica l’errore per poter giustificare il suo inglese…la figuraccia di La Russa

Tratto da Il Corriere della Sera:

” VERONA- Come si traduce in inglese «peso el tacon del buso»? Magari spiegarlo ad un turista straniero non sarà proprio semplice, ma l’evidenza del detto, tutto veronese, sarà stata palese a chi ha passeggiato per Piazza dei Signori a Verona. Un grande pannello pubblicizzava ai turisti stranieri la possibilità di fare di Verona il proprio nido d’amore, la città nella quale proclamare il proprio «sì». Il progetto è piuttosto noto: «Sposami a Verona» cambia la città e la rende non più il simbolo dell’amore tragico alla Romeo e Giulietta di Shakespeare, ma quello dell’amore con il lieto fine, alla Letters to Juliet per capirsi. Non a caso il Comune si è molto impegnato in questo senso offrendo la possibilità, alle coppie pronte al grande passo, di sposarsi in alcuni tra i luoghi più belli di Verona.

A questo scopo ha realizzato un sito, in cinque lingue (che non sempre funziona), perché l’amore non conosca confini, e per chi il sito ancora non l’ha visto alcuni pannelli nei quali si pubblicizza l’iniziativa. Una campagna in grande stile con un piccolo neo però: la traduzione in inglese dei pannelli è imperfetta. Ci sono alcuni grossolani errori che potrebbero far sorridere qualche purista della lingua di Shakespeare. Nel sito e sui manifesti si legge «merry» invece di «marry», ad esempio. Per fortuna i tecnici di palazzo Barbieri se ne accorgono e, a fine aprile, inviano alla ditta che li realizza la corretta ortografia del testo. «In data 26 aprile – precisa l’assessore ai Servizi demografici Daniele Polato – gli uffici dell’assessorato ai Servizi demografici avevano già comunicato alla ditta Consulting Image Art Studio le correzioni all’errata traduzione in inglese del testo inviatole in lingua italiana per promuovere sui totem esposti in piazza dei Signori, a titolo gratuito, l’iniziativa Sposami a Verona».

Lo scambio di mail tra le parti va a buon fine e il testo viene corretto ed esposto. Solo che l’azienda incaricata, invece, di realizzare un nuovo pannello opta per sovrapporre agli errori, delle toppe, della stessa plastica bianca, con le parole scritte correttamente. Tutto bene fino quando qualcuno non se ne accorge. E così realizza il proverbio: c’è il buso, il tacon e pure la grande irritazione dell’assessore Polato al quale dopo aver investito tanto in questo progetto pare quasi di sentirli i risolini dei turisti nei confronti dei solito italians. Perciò l’assessore chiarisce infastidito: «L’infelice quanto economica modalità scelta per apportare le correzioni è dovuta esclusivamente alla responsabilità della ditta in questione, che risponderà al Comune per l’eventuale danno di immagine» ”

 

Abbiamo una politica fin troppo divertente agli occhi degli amici inglesi ( e non solo), evitiamo di farli scompisciare sbattendo loro in faccia la nostra ignoranza.

 

trinity point

Il Trinity Point è lieto di offrire ai Ministri un corso d’inglese gratuito della durata di 3 anni perchè  < tri is e megic namber>  :)

 

 

I nemici del sesso

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Notti estive infuocate? Amori irresistibili?
Lasciamoci andare (ricordando la protezione dalle malattie trasmesse sessualmente), ma se vogliamo il massimo delle  performances dal nostro uomo facciamo attenzione a dei comportamenti che possono trasformare una notte di passione in una di noia. La SIGO (Società italiana di ostetricia e ginecologia) ha stilato l’elenco dei “10 nemici del sesso”, dei comportamenti cioè che condizionano negativamente la prestazione sessuale sia dal punto di vista fisico che psichico.

sesso, nemici

Già, perchè “per farlo” conviene stare bene:
1) Alcol: può causare impotenza e calo del desiderio sessuale. Il mito dell’alcol come afrodisiaco è decisamente in calo.
2) Fumo: può causare (oltre a parecchie malattie gravi) disturbi dell’erezione.
3) Droghe: nonostante alcune come la cocaina siano considerate “potenzianti”, il loro uso può causare disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione.
4) Obesità ed anoressia: causano calo della libido, fastidi fisici durante il rapporto, disturbi dell’erezione.
5) Stanchezza: causa calo del desiderio e disturbi dell’erezione.
6) Stress: è dimostrato come un livello elevato di stress possa causare disturbi dell’erezione e del desiderio.
7) Internet e tecnologie: l’uso indiscriminato di dispositivi elettronici (telefonini, giochi) porta ad un graduale calo del desiderio. La visione frequente di materiale pornografico su internet causa assuefazione, calo del desiderio, disturbi di personalità.
8) Vita sedentaria: causa direttamente disturbi della funzione sessuale in ambedue i sessi ed indirettamente patologie che provocano disturbi sessuali.
9) Dolori: infezioni, infiammazioni e malattie come l’endometriosi provocano calo del desiderio e progressivo rifiuto del contatto sessuale.
10) Paura delle malattie o di una gravidanza: la paura di contrarre malattie o di ottenere una gravidanza possono rappresentare un ostacolo all’appagamento sessuale che a volte sfiora il tabù. Le protezioni come i preservativi o le pillole contraccettive possono aiutare a risolvere il problema.

Lontano da questi comportamenti, la nostra estate sarà senza dubbio all’insegna della passione!

 

Lavarsi i capelli fa ingrassare! Lo giurano gli studiosi del Mount Sinai Medical Center di New York

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Sembra una nuova leggenda metropolitana lanciata dai nemici delle shampiste ma non è così.

Sul peso e sull’incidenza dell’obesità se ne sentono tantissime di novità, ma nessuna può essere equiparata alla ricerca che è stata condotta dagli studiosi del Mount Sinai Medical Center di New York. Infatti i ricercatori sospettano che a favorire l’obesità non ci sia solo una dieta scorretta, ma anche l’utilizzo di shampoo e detergenti.

Il problema sarebbe l’utilizzo e la presenza nei detersivi dei ftalati, cioè sostanze presenti in almeno il 70% dei prodotti che utilizziamo sia per la pulizia della nostra casa che del nostro corpo. I ftalati potrebbero, infatti, interferire con l’equilibrio ormonale e il sistema di regolazione dell’organismo per ciò che riguarda il peso, mandandolo così in tilt e favorendone l’aumento.
Lo studio è stato effettuato su 330 campioni di urina di altrettanti volontari. Analizzando i campioni è risultato che chi era più in sovrappeso aveva un livello maggiore di ftalati nell’organismo e secondo il direttore dello studio, il dottor Philip Landrigan, non si tratterebbe di coincidenza. Infatti non è la prima volta che delle ricerche evidenziano come un componente considerato necessario per un particolare prodotto, risulti poi deleterio per la nostra salute.

I ricercatori  hanno collegato l’esposizione alle suddette sostanze, ma anche al ben più nocivo bisfenolo A, molecola usata in molti polimeri plastici tra cui quelli dei biberon, di recente messi al bando, come fattore chiave nei problemi dello sviluppo e del metabolismo. In pratica, si tratta di vero e proprio inquinamento chimico.

Come difenderci? Magari detergendoci un po’ di meno e scegliendo prodotti più naturali e biologici, senza ftalati. “Anche se queste sostanze giocano un piccolo ruolo nell’obesità – ha spiegato Maida Galvez, una delle autrici dello studio – è una esposizione prevenibile”.

Lavarsi troppo fa male, ecco le regole d’oro per evitare dermatiti,arrossamenti e desquamazioni

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Lavarsi troppo fa male, l’ho scoperto a mie spese. Se fino a poco tempo fa poteva risultare strano adesso, invece, si sa: l`eccesso di igiene abbassa le barriere della pelle, e può portare più problemi di quanti non se ne incontrino lasciando che il nostro corpo mandi un olezzo non proprio freschissimo.

lavarsi troppo fa male
Studi già effettuati su neonati, infatti, hanno dimostrato che se bimbi appena nati sono circondati da oggetti perfettamente puliti e sterilizzati a lungo andare non  sviluppano gli adeguati strumenti immunitari di difesa. Una recente ricerca, inoltre, ha certificato che se i bimbi fino ai 5 anni di età vivono in ambienti troppo puliti e in case praticamente asettiche, con i mobili sempre tirati a lucido, hanno molte più probabilità dei loro coetanei di sviluppare la dermatite atopica, una particolare patologia della pelle che si manifesta con pelle secca, arrossamenti, desquamazioni e prurito intenso tanto da impedire il sonno. Sotto accusa, quindi, l`eccessiva igiene cutanea, responsabile di squilibrare le normali difese immunitarie dell`organismo, ma anche i detersivi per i vestiti, soprattutto se usati in eccesso e non accuratamente risciacquati. Una pulizia esagerata della pelle, spigano gli esperti, può alterare le barriere protettive della cute e il suo stato di idratazione, favorendo l`insorgenza di secchezza (xerosi), l`irritazione (dermatite irritativa) e la fissurazione della pelle (ragadi).
Ecco, allora, i consigli degli esperti su come lavarsi bene. Lo scopo delle detersione, spiegano gli esperti, è rimuovere lo sporco dalla pelle, ossia l`insieme di sostanze come grassi, polvere, secrezioni organiche (sebo e sudore) e microrganismi diversi. La sporcizia è quindi composta da sostanze idrosolubili – che possono cioè essere rimosse anche dalla sola acqua – e sostanze liposolubili – che necessitano di essere rimosse con un detergente.

vasca con schiuma
Per evitare il più possibile di incorrere in secchezza o in disturbi anche peggiori come le dermatiti irritative, è bene non utilizzare detergenti troppo aggressivi, che sono più dannosi che di aiuto per la nostra pelle, e rispettare delle elementari regole.
1) Usare sempre prodotti adeguati al tipo di pelle, che può essere secca o grassa, e preferire oli detergenti, che sono più delicati, soprattutto quando si tratta di soggetti con la pelle particolarmente secca o delicata, come i bambini.
2) Non eccedere mai nella quantità di prodotto utilizzato: per ottenere un effetto pulente, infatti, bastano minime quantità di sapone, mentre dosi eccessive portano più facilmente a disidratazione e irritazioni. Poiché troppa schiuma può essere dannosa, si consiglia diluire con l`acqua il detergente utilizzato se è troppo schiumoso.
3) Rimuovere sempre l`eccesso di sapone con abbondante acqua per evitare irritazioni, e in caso di pelli delicate o secche evitare prodotti eccessivamente schiumogeni, preferendo a questi il lavaggio con sola acqua.
4) Evitare saponi con sostanze profumanti o conservanti, soprattutto in caso di pelli sensibili.
E, infine, l`ultimo consiglio: non lavarsi troppo spesso. Soprattutto per quanto riguarda le mani, che sono la parte del corpo che viene lavata più frequentemente e quindi più sottoposta allo “stress” della pulizia, gli esperti consigliano di far passare tra un lavaggio e l`altro almeno 4 ore.