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Archive for the ‘al ristorante’ Category

Secondi facili da preparare per dimagrire mangiando!

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Pollo al Marsala,Porzioni: 1

  • 110 g di pollo
  • 10 g di farina
  • 10 g di olio d’oliva
  • 30 g di Marsala
  • brodo di pollo

Salare e pepare il pollo, infarinarlo e scuotere la farina in eccesso. Scaldare l’olio in una padella e far dorare i petti di pollo uno ad uno, da entrambi i lati. Trasferirli in un piatto. Lasciare nella padella la maggior parte dell’olio, aggiungere il Marsala e il brodo, portare a bollore raschiando delicatamente il fondo della padella. Unire nuovamente il pollo e lasciare che finisca di cuocere. Prima di servire, trasferire la carne in un piatto caldo e aggiungere il burro sciolto per lucidare la superficie. Aspettare che si addensi, versare sopra i petti di pollo e servire. Invece del burro si può addensare la salsa con una piccola quantità di maizena.

Baccalà alla lucana,Porzioni: 1

  • 120 g di baccalà fresco
  • 50 g di peperoni
  • 10 g di olio d’oliva
  • sale e pepe

Far bollire il baccalà in una pentola d’acqua, scolarlo, eliminare le lische e tagliarlo a pezzi di media grandezza. Cuocere a parte nell’olio d’oliva i peperoni tagliati a pezzi e, dopo qualche minuto, aggiungere il baccalà. Cucinare per il tempo necessario e servire caldo. Salare moderatamente, solo se necessario.

Fettine alla pizzaiola,Porzioni: 1

  • 5 g di olio d’oliva
  • 90 g di pomodoro
  • 80 g di peperoni
  • sale e pepe
  • 100 g di fettine di vitello
  • 15 g di cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • prezzemolo e origano

Versare l’olio in una padella e aggiungere pomodori, peperoni, cipolla, aglio, prezzemolo, origano, sale e pepe. Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e lasciar sobbollire per 15 minuti.
Eliminare il grasso in eccesso della carne. Pepare e ungere le fettine con l’olio. Rosolare 1 minuto per ogni lato. Irrorare le fettine con la salsa

Peperonata di pollo,Porzioni: 1

  • 100 g di cosce di pollo
  • 5 g di farina
  • 5 g di olio d’oliva
  • 30 g di cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 30 g di peperoni
  • 60 g di pomodoro a pezzetti
  • sale e pepe

Togliere la pelle alle cosce di pollo e infarinarle. Scaldare l’olio in una padella e friggere il pollo finché risulta appena dorato. Mettere da parte. Unire la cipolla e soffriggere finché si ammorbidisce. Aggiungere aglio, pepe, pomodoro e origano e lasciar bollire senza smettere di mescolare. Disporre il pollo sopra le verdure, salare e pepare. Coprire la padella e proseguire la cottura a fuoco lento per 20-25 minuti finché il pollo è cotto.

Saltimbocca,Porzioni: 1

  • 100 g di fettine di vitello
  • succo di limone
  • 15 g di prosciutto crudo
  • 10 g di olio d’oliva
  • 10 ml di vino

Mettere le fettine di vitello tra due fogli di pellicola trasparente e assottigliarle con il batticarne. Disporle in una teglia e irrorarle con succo di limone. Lasciarle riposare per 30 minuti, bagnandole di tanto in tanto con il succo.
Asciugare le fettine con carta da cucina, salare e pepare. Mettere su ognuna una fetta di prosciutto e fermare con uno stecchino. Scaldare il burro in una padella e rosolare le fettine da entrambi i lati per 3-4 minuti finché sono ben dorate. Versare il vino e proseguire la cottura per altri 2 minuti.

Baccalà all’italiana,Porzioni: 1

  • 100 g di baccalà fresco
  • 5 g di olio d’oliva
  • 5 g di pangrattato
  • 10 g di noci
  • succo di limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • 20 g di lattuga

Preriscaldare il forno a 200ºC. Scaldare l’olio in una padella, unire il pangrattato, le noci, il succo di limone, un poco di rosmarino e di prezzemolo. Mescolare bene. Ungere i filetti di baccalà con la miscela preparata e disporli in una teglia da forno. Infornare per 25 minuti. In una ciotola unire l’aglio con il peperoncino, il succo di limone, il rosmarino e il prezzemolo rimasti. Aggiungere l’olio e sbattere bene. Versare il condimento sui filetti una volta cotti. Servire accompagnando con lattuga.

Saturday Night Pub – London Tavern

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Nome: London Tavern
Tipologia: Birreria
Distanza: Elevata
Posti a sedere: 60
Indirizzo: Battipaglia – via g. Pascoli n°5
Sito web: http://www.facebook.com/pages/LONDON-TAVERN-PUB-BIRRERIA/184444054272

Bancone

La distanza è uno dei fattori che, generalmente, scoraggia chiunque nell’intraprendere nuove avventure. E’ così per i viaggi, perché non dovrebbe esserlo nella semplice scelta di un locale in cui trascorrere il sabato sera? Tutti vorremmo un locale vicino, in cui si spenda poco, in cui non ci sia fila, in cui sia possibile ordinare ciò che più ci piace ed in cui venga passata musica piacevole, consona ai nostri gusti ed in cui si possa stare tranquilli a scambiare due chiacchiere con gli amici.
La Birreria London Tavern non è particolarmente vicina, anzi è a circa 30 minuti di macchina da Salerno, eppure, nonostante tutto, rasenta la perfezione in quanto a viveri ed accoglienza.
Certo, non è sicuramente un locale da poter visitare spesso, tant’è che si trova a Battipaglia, non lontano dall’uscita dell’autostrada, nei pressi della farmacia Langone. E’ da sottolineare che l’autostrada non richiede pedaggio, quindi il viaggio non comporta spese aggiuntive oltre la benzina.

Il London Tavern, rappresenta un vero e proprio salto nel medioevo. Una cosa da provare. Entrare in questo pub significa salire su una macchina del tempo che ti catapulta inesorabilmente indietro, ai tempi dei grandi Re, dei castelli, dei crociati, dei cavalieri, insomma in quella Britannia antica costellata da miti e da leggende, ai tempi di Ginevra e Lancillotto, Re Artù ed i Cavalieri della Tavola Rotonda, dei Crociati e dei Giullari di Corte. Asce, armature, troni regali si fondono con insegne di antiche birre e birrerie, con stendardi di liquori, con un’atmosfera oscura ma antica che fa sentire il visitatore un ospite alla corte di un sovrano normanno. E, date queste premesse, non si può non essere trattati da Re. L’attesa in fila è veramente breve, soprattutto se si è in pochi, anche di Sabato sera. I posti a sedere sono comodi e ben curati; a noi sono piaciute molto le sedie in legno, foderate di tessuto rosso, che fanno molto trono imperiale. Il menù è veramente molto vario, seppur non è diverso da quello tipico di un pub. Noi, come prima volta, ci siamo ”buttati” sui panini e sulle patatine fritte. La nostra scelta è ricaduta su un Newcastel ed un London entrambi consistenti pagnotte, farcite con carni varie, verdure e quant’altro. La scelta dell’abbeveraggio è stata molto più complessa poiché, è risaputo, noi non abbiamo esattamente un palato qualunque. Potevamo noi fate tanta strada, arrivare nella lontana Battipaglia, per accontentarci di una birra qualsiasi, magari di una semplice Traquair, di una Augustus Weizer o di una HB qualunque? Nulla da dire alle suddette birre ma, suvvia cari lettori, il London Tavern si autodefinisce Birreria, indi per cui ci siamo lasciati guidare dalla certezza dell’essere in buone mani, nelle mani di esperti, di Mastri Birrai. Infatti è proprio così.

Aventinus

Il London Tavern è gestito da due fratelli, entrambi grandi appassionati di birra, estimati produttori, reduci e vincitori di gare e concorsi di degustazione. Insomma, se la birra te la consigliano loro, c’è solo da bere, gustare e festeggiare. Evitando ulteriori voli pindarici sull’indubbia competenza dei “Fratelli La Birra”, abbiamo optato per una Hoegarden Frutto Proibito ed una Aventinus. La prima è una birra Belga, fruttata, proprio come la sua sorella minore l’Hoegarden bianca, però scura doppio malto. La seconda birra, la Aventinus, è invece una birra Tedesca, “tecnica”, anch’essa scura. L’elevata qualità si nota. Insomma il contrasto con le birre “ordinarie” è netto. Qui non si tratta più di semplice “bere” ma di “degustare”. L’odore, il sapore, il retrogusto, insomma tutto diventa quasi un’arte, una ricerca, un gioco che chiama in concorso tutti i sensi. L’olfatto, il gusto e la vista lavorano insieme, elaborano e principalmente godono. Ma ora vi domando: potevamo noi arrivare fino a Battipaglia e limitarci a quanto stato descritto fino ad ora? La risposta è ovvia, no! Tant’è che, colti da un folle attimo di euforia, abbiamo ordinato una terza birra a scatola chiusa, affidandoci completamente alle esperte ed abili mani del gentilissimo proprietario. Il risultato? Una Duchesse de Bourgogne dal retrogusto vinoso, nerissima, densa e buonissima, una birra che entra per direttissima nella nostra esclusivissima top five!
Ah, che meravigliosa scoperta che questo insolito sabato sera di fine Gennaio ci ha riservato!
A scapito di imprevisti contiamo di tornare al London Tavern molto presto.

Duchesse de Bourgogne

Pregi
Le birre anzitutto. Il locale possiede una scelta veramente ampia con un menù interamente dedicato alle birre. Il personale, inoltre, è composto di Mastri Birrari, ovvero di produttori di birra dall’esperienza ventennale che sanno consigliare da bere in base alle richieste del cliente. Impossibile rimanere delusi.
Anche senza prenotazione, se si è in 2/4 persone, è facile trovare posto.
Il servizio è veramente velocissimo. E’ trascorso meno di un quarto d’ora fra l’ordinazione e l’arrivo delle pietanze.

Difetti
Sicuramente la distanza lo penalizza. Non è un locale da poter visitare ogni settimana, poiché richiede almeno 30 minuti di macchina da Salerno, e 40-50 minuti da chi, come noi proviene da cava dei Tirreni .
I prezzi sono abbastanza elevati, anche se non stellari, possiamo dire che il prezzo medio è di 14-17 euro a persona prendendo un panino o un piatto, contorno e Birra.
Il Sabato ed il Venerdì il locale non accetta prenotazioni

Valutazioni
Aspetto: 9/10
Birre 10/10
Cucina: 8/10
Tavoli: 8/10
Prezzi: 6/10
Musica: 7/10.
Musica Live: n.p.
Servizio: 9/10
Parcheggio: 7/10
Servizi Igienici: 8/10

Valutazione totale: 8,5
Consigliato? Assolutamente Si

Saturday Night Pub – Nabab

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Nome: Nabab
Tipologia: Video Pub
Distanza: Bassa
Posti a sedere: circa 100
Indirizzo: Traversa Mafalda di Savoia, 8 Cava de’Tirreni(SA)
Sito web: http://www.nabab-videopub.it/

ingresso nabab

Questo Sabato, giorno di particolare rigidità termica, abbiamo deciso di non allontanarci troppo da Salerno, onde salvaguardare la nostra delicatissima quanto preziosa salute. Siamo stati, infatti, in un localino a Cava De’Tirreni, tale “Nabab”. Si, anche all’apprendere cotale denominazione, non tradendo affatto le mie fiere e purissime origini campagnole, ho pensato: “na’ babb?”. No, il realtà il nome non è l’ode a chissà quale poco acuta Musa ispiratrice. No. La denominazione Nabab, ha una provenienza ben più nobile. Il termine Nabab, secondo la nostra interpretazione, è l’”inglesizzazione” del termine italiano ‘nababbo’, indicante una persona in possesso di ricchezze particolarmente ingenti. Il termine Nababbo, a sua volta, proverrebbe dal termine indiano “nawab”, titolo che molti nobili indù preferivano alla denominazione di Re o di Sultano.
Ma non ci perdiamo in inutili voli pindarici ed arriviamo al dunque.

Il Nabab è nascosto in un vicoletto di Corso Principe Amedeo, segnalato da una non proprio chiarissima cartellonistica. Tuttavia, con un po’ d’intuito ed occhio, ci si arriva senza perdersi nei meandri delle stradine cavesi. Si accede al locale tramite una scalinata in legno che scende sotto il livello della strada. Si viene accolti in una ampia ma modesta hall occupata dal forno a legna in un angolo, e da un piccolo corridoio che conduce alla sala principale. Qui, a differenza dell’ingresso poco promettente, lo stile non delude l’occhio. Come in ogni classico pub, infatti, trionfa il legno e la luce soffusa, stendardi d’ogni sorta di birra coprono le pareti e boccali brillano dai grandi mensoloni decorativi. Parecchi tavoli dai 2 ai 10 posti occupano in maniera abbastanza ordinata l’intera area. Infatti, nonostante i tanti posti a sedere e, nonostante il locale sia interrato, non si ha alcuna sensazione di claustrofobica costrizione. In ogni caso di sabato sera è consigliabile la prenotazione, soprattutto quando si ha intenzione di portarsi dietro una nutrita combriccola di amici.
La particolarità principale del Nabab è la sua inquadratura nella poco nota categoria del ‘Video- Pub’. E’ una cosa abbastanza caratteristica e curiosa poiché, il locale, nonostante le sue medio-piccole dimensioni, è munito di almeno 5 o 6 televisori coadiuvati da un proiettore su maxischermo. Generalmente vengono passati video musicali, oppure si tengono tornei dei più svariati giochi ma, se siete dei tifosi, il locale dà il meglio di se proprio in occasioni di match calcistici. Noi ci siamo stati in occasione di Roma- Milan e la fusione fra un morso di pizza, un sorso di birra e urla di sano agonismo, si è rivelata un’esperienza veramente divertente. Questo locale, paradossalmente, si propone inconsciamente di risolvere il problema della partita del sabato sera, quell’improrogabile evento che spesso blocca chiusi in casa orde di ragazzi d’ogni età. Dal punto di vista prettamente culinario il locale si stabilizza su un punteggio medio – alto. Infatti è possibile gustare piatti semplici come la pizza o il panino, ma anche piatti più complessi, come specialità bavaresi, messicane, primi piatti e secondi di carne. Noi abbiamo assaggiato una pizza con crema di carciofi, una diavola , un piatto di salsicce e crauti ed un panino con porchetta, patatine e scamorza. Insomma, come potevamo non prepararci degnamente ai prossimi cenoni Natalizi? Non ci siamo posti limiti, cercando di analizzare tutto il ventaglio di pietanze proposteci dal locale. Tutto ci ha lasciati soddisfatti. Ma passiamo a ciò che a noi, inguaribili birrofili e “mbriaconi”, ci interessa di più: le birre. Il Nabab sembra avere una particolare affinità con la HofBraun Munchen, comunemente detta HB, tant’è che nel suo menù ospita praticamente tutta la prestigiosa famiglia monacense. Noi, in particolare, abbiamo assaggiato la HB Urbock e una Dunkelgold. La prima è una rossa, versione base della famiglia HB, buonissima, dal gusto deciso. La seconda, invece, seppur servitaci in un calice di HB Strong Bock non è della famiglia HB. Al momento dell’ordinazione risultava inclusa nelle Special Beers del giorno e, vista l’attraente colorazione, l’abbiamo ordinata. E’ una scura, quasi nera, aromatica e molto leggera, noi l’abbiamo trovata veramente eccezionale.
Entrambe si sono dimostrate all’altezza del nostro gusto che, di sabato in sabato, si fa sempre più raffinato ed esigente.

birre nabab

Pregi
Il pregio principale del locale sono i maxischermi. La funzione di Video- Pub è perfettamente esplicata, donando al locale la peculiarità di non scadere mai nella routine.
La cucina è sicuramente un pregio, soprattutto per quanto concerne la vastità di pietanze offerte.
Il parcheggio è molto vicino e comodo.

Difetti
Il servizio è un po’ lento soprattutto quando si è in molti. Noi abbiamo aspettato quasi tre quarti d’ora prima di vederci servire quanto ordinato.
Il coperto costa ben 2 euro a testa!

Valutazioni
Aspetto: 8/10
Birre 8/10
Cucina: 8/10
Tavoli: 7/10
Prezzi: 7/10
Musica: n.p.
Musica Live: n.p.
Servizio: 6/10
Parcheggio: 8/10
Servizi Igienici: 7/10
Votazione Complessiva: 7/10

Consigliato? Si!

Saturday Night Pub – Ottavonano

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Nome: Ottavonano
Tipologia: Pub – Birreria
Distanza: Media
Posti a sedere: circa 70
Indirizzo: Via salita palazzo n°13 Atripalda (AV)
Sito web: http://www.ottavonano.com/

ottavonano

Siamo partiti dalla provincia di Salerno. Il nostro intento è quello di girare la maggior parte dei locali della Campania recensendoli per voi, così da darvi un consiglio, una indicazione su come trascorrere al meglio le vostre serate in compagnia.
Questo fine settimana siamo stati all’Ottavonano. L’ Ottavonano è un pub situato in provincia di Avellino, precisamente in località Atripalda. Partendo da Salerno è necessario prendere l’autostrada SA–AV in direzione Avellino, arrivare al bivio Avellino-Atripalda ed uscire ad Atripalda.
Una volta lasciata l’autostrada non è affatto difficile raggiungere il locale, poiché viene garantito un percorso cittadino dotato di una adeguata cartellonistica. Nonostante l’ingresso non sia dei più appariscenti e, magari, ad una prima occhiata potrebbe deludere, l’interno non delude affatto le aspettative, anzi le esalta. L’ottavonano è un locale per veri intenditori. Un locale per gli amanti dei pub, per gli amanti della birra e del buon cibo.
L’Ottavonano potrebbe essere considerato il paese dei balocchi per chi ama la birra d’autore, quella che non si trova ovunque, quella pregiata, quella d’abazia, quella irlandese, belga, tedesca, quella di nicchia, la birra vera, la doppio malto, pilsner, lager, chiara, scura, insomma c’è birra per tutti i gusti…ma guai a chiedere una Heineken!
L’interno è veramente molto curato, per la maggior parte in legno scuro, arredato con vecchie botti, barili, tavolacci, panche, vecchie insegne e vetrine da cui spiccano centinaia di bottiglie, tutte diverse, e tutte ricercate, che strizzano l’occhio a coloro che, in fila, attendono il loro turno per sedersi. Forse è proprio questa la piccolissima pecca del pub: i posti. Senza prenotazione, infatti, è veramente difficile sedersi se non dopo un bel po’ di attesa in fila. Consigliamo quindi di telefonare almeno a metà pomeriggio, onde prenotare ed avere immediatamente accesso al tavolo. Una volta accomodati si entra praticamente in paradiso. L’ambiente è caldo, accogliente, profumato di luppolo e malto. L’atmosfera è frizzante, divertente, tranquilla ma eccitante. Insomma, per coloro che amano il sabato sera all’insegna della musica rock, della birra, del panino e di quattro chiacchiere con gli amici, questo locale è il top dei top. Il maxischermo appeso alla parete principale passa video tratti dai concerti dei Deep Purple, Rolling Stones e AC/DC, il servizio è velocissimo, il cibo è ottimo e le birre sono fenomenali. E la Birra rappresenta proprio la punta di diamante del locale, che vanta in menù più di trenta birre e nessuna è scontata. Sono tutte birre ricercate, assolutamente non banali, tutte buonissime, da provare tutte e da gustare. La permanenza è piacevole, scandita da un servizio che mette il cliente al centro del mondo. Ogni richiesta è un ordine ed i camerieri sono simpatici e gentili, aperti, disposti a conversare con il cliente fornendo informazioni utili in merito a qualsiasi cibo o bevanda, dando prova di competenza e gusto. Una cosa da sottolineare, soprattutto per l’utenza femminile, è il bagno. I Servizi igienici, nonostante composti da un solo bagno per sesso, sono puliti ed efficienti, per nulla affollati e ben attrezzati.
Per concludere, consigliamo assolutamente questo locale. Rappresenta un must insomma, per chi, come noi di I Am Style, ha deciso di vivere appieno il giro dei pub campani. Con una somma di circa 12/15 euro, infatti, è possibile mangiare un ottimo panino (a noi è piaciuto molto il Gocciolo e lo Scaccolo), bere una birra unica (noi abbiamo optato per una St. Bernardus assaggiando anche una Bush De Noel 2009 e una Brewdog Paradox) e prendere anche una porzione di patatine, fritto misto o altro, per un sabato sera invernale soddisfacente e divertente. Assolutamente da rifare.

birra ottavonano

Pregi
La birra. La birra. La birra. La birra rappresenta la ragion d’esistere dell’Ottavo Nano. E’ possibile scegliere fra un menù di birre che, forse, nessun locale in Campania può offrire. Sotto Natale, poi, vi è anche un menù speciale corredato di birre natalizie.
Il Servizio. Il servizio è velocissimo, preciso ed efficiente. I Camerieri sono simpatici e gentili, competenti e disponibili.

Difetti
Non c’è il parcheggio. Il locale non possiede un parcheggio privato né vi è un’area di sosta nei paraggi. Tuttavia la strada su cui si affaccia il locale è abbastanza ampia fornendo, quindi, un’alternativa concreta di parcheggio.
La fila. Se non si prenota, soprattutto di Sabato sera, si rischia di rimanere fuori o di avere il posto veramente molto tardi.

Valutazioni
Aspetto: 9/10
Birre 10/10
Tavoli: 8/10
Prezzi: 8/10
Musica: 8/10
Musica Live: 0/10
Servizio: 10/10
Parcheggio: 6/10
Votazione Complessiva: 8/10


Consigliato? Assolutamente si!

Non di solo pane vive l’uomo..disse un celiaco come me!

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Per 20 anni ho sempre ingurgitato pizza,pane e pasta a quantità industriali senza mai avere problemi..poi di punto in bianco mi scopro celiaca.

Cos’è la celiachia?

La celiachia è un’intolleranza permanente alla gliadina. La gliadina è la componente alcool-solubile del glutine, un insieme di proteine contenute nel frumento, nell’orzo, nella segale, nell’avena, nel farro, nel kamut. Pertanto, tutti gli alimenti derivati dai suddetti cereali o contenenti glutine in seguito a contaminazione devono essere considerati tossici per i pazienti affetti da questa malattia.

Cosa provoca? Si guarisce?

L’intolleranza al glutine causa gravi lesioni alla mucosa dell’intestino tenue, che regrediscono eliminando il glutine dalla dieta. La reversibilità della patologia è strettamente legata alla non assunzione da parte del soggetto celiaco di alimenti contenenti glutine o comunque da esso contaminati. La malattia celiaca non guarisce: il soggetto celiaco rimarrà tale per tutta la sua vita, l’unica cura consiste nell’adozione di una dieta rigorosamente priva di glutine.

Come si manifesta?

I sintomi della celiachia possono essere anche molto diversi, e si sviluppano in fasi diverse della vita.
In qualche caso i sintomi non si manifestano a livello del sistema digerente, ma sotto altre forme; ad esempio nei bambin i, l’ irritabilità è un sintomo molto comune .
Tra i sintomi della malattia si possono elencare dolori addominali ricorrenti, diarrea cronica, perdita di peso, feci chiare, anemia, produzione di gas, dolori alle ossa, cambiamenti comportamentali, crampi muscolari, stanchezza, crescita ritardata, dolori articolari, insensibilità agli arti, ulcere dolorose nella bocca, irritazioni della pelle (dermatiti herpetiformi), danneggiamento dello smalto e del colore dei denti, irregolarità dei cicli mestruali. Tra questi, l’anemia, la perdita di peso e il ritardo nella crescita sono il risultato di un insufficiente assorbimento di nutrienti, e quindi di una forma di malnutrizione.
L’ Associazione Italiana Celiachia ( AIC ) classifica la malattia in forme diverse :

* tipica , che ha come sintomatologia la diarrea e l’arresto della crescita
* atipica , che si presenta tardivamente con sintomi soprattutto extraintestinali (come l’anemia,osteoporosi, lesioni cutanee tipiche, infertilità, aborti spontanei)
* silente , nella quale mancano sintomi evidenti
* potenziale , evidenziata da esami sierologici positivi (presenza di antigliadina IgA e IgG ) ma con biopsia intestinale normale

Complicanze?

Quando c’è un’intolleranza, l’organismo reagisce all’introduzione dell’allergene producendo anticorpi, come se fosse attaccato dall’esterno.
Questo provoca un danno alla mucosa intestinale con conseguente riduzione della capacità assorbitiva dell’intestino.
La celiachia è una malattia genetica . Esistono però eventi precisi nel corso della vita che possono favorirne lo sviluppo , come ad esempio una gravidanza , un intervento chirurgico , un’infezione virale o altre occasioni di stress acuto .
Uno dei fattori che secondo il National institute of diabetes and digestive and kidney diseases americano potrebbe giocare un ruolo positivo nello sviluppo della malattia è l’ allattamento al seno, che sembra svolgere un ruolo protettivo o perlomeno ritardarne la comparsa.
Altri fattori sono relativi al tipo di alimentazione e alla quantità di glutine introdotto nella dieta.
Se non trattata adeguatamente la celiachia può portare allo sviluppo di altre malattie , in particolare di:

* linfoma e adenocarcinoma, forme di cancro intestinale
* osteoporosi, derivante da uno scarso assorbimento del calcio
* aborto e malformazioni congenite, dato che nel corso di una gravidanza, l’apporto di sostanze nutritive è particolarmente cruciale per la buona salute del feto
* bassa statura, soprattutto quando la celiachia si sviluppa nell’età infantile e quindi non permette un adeguato assorbimento dei nutrienti necessari alla crescita
* convulsioni o attacchi epilettici, derivati da calcificazioni che si formano nel cervello in seguito a una carenza di acido folico per scarso assorbimento

Le persone celiache tendono anche a sviluppare altre condizioni e malattie autoimmuni , come la dermatite herpetiforme , la tiroidite autoimmune , il lupus sistemico eritematoso , il diabete di tipo 1 , malattie del fegato, malattie vascolari, artrite reumatoide.

Eppur di non solo pane vive l’uomo..disse probabilmente un celiaco! :)

Sul sito dell’ AIC (Associazione Italiana Celiachia) è possibile stampare la giusta dieta per celiaci,ove la faccina verde sorridente ti indica ciò che fa bene mentre quella rossa triste ciò che è vietato mangiare,e il punto interrogativo i cibi dubbi.

Inoltre su Ristoranti per celiaci.net o Guida Rapida Celiaci.com è possibile cercare bar,ristoranti,pasticcerie,agriturismi,pizzerie,birrerie,aree di servizio,negozi,gelaterie,hotel e vacanze per celiaci!

Insomma,a quanto pare non sono sola e non morirò di fame! :)

Sul sito ricetteonline potete trovare anche la corretta alimentazione per chi ha psoriasi,intolleranza al  lattosio e allergia alle arachidi.

Perdi 2 chili con la dieta del panino

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L’estate è arrivata e con questo caldo non ho nessuna voglia di mettermi ai fornelli,soprattutto da quando la dieta del panino mi ha fatto perdere 2 chili e mezzo in 7 giorni. Complice il caldo il mare e il sole,la voglia di mangiare mi è diminuita e ancor di più quella di stare ore ed ore a cucinare,così nell’ultima settimana mi sono tenuta leggera senza sforzi: al mattino 2 yogurt a fragola con smarties giusto per riassestare gli zuccheri,a pranzo un panino e la sera pollo e verdure di ogni tipo o un gelato a frutta. Stamattina la lieta scoperta,ho perso peso senza neanche rendermene conto!

Non sono una fissata per le calorie,ma tanto per capire mi sono informata:

La piadina arrotolabile è ricca di grassi ed ha 408 CAL per 100 gr; a prima vista,così sottile e asciutta, potrebbe sembrare innocua per la linea,invece è ricca di grassi 18,5 g in un etto.

la focaccia 315 CAL per 100 gr ma i valori nutrizionali possono variare molto secondo la quantità di olio utilizzata per spennellare l’impasto prima della cottura.Da evitare le focacce più unte,come quella classica genovese che fornisce circa 15 g di grassi.[ad]

pan carrè 280 CAL per 100 gr,facile e pratico da conservare contiene circa 5 g di grassi all’etto.Il classico pane per tramezzini,quello senza bordo scuro,è più magro: 2,9 g di grassi e 256 cal.

ciabattina 275 CAL per 100 gr; grazie alla sua croccantezza che ti costringe a masticare a lungo,ha un elevato potere saziante e fornisce pochi grassi:0,5 ogni etto.

pagnottella rustica 265 CAL per 100 gr e 0,6 g di grassi in un etto.

pane casereccio 289 Cal per 100 gr. Il più famoso è quello pugliese di Altamura  che ha il bollino Dop e contiene solo lo0,4% di grassi.

Scelto il panino,non resta che farcirlo con pollo,insalata,prosciutto,melanzane,uova,peperoni,piselli,patate lesse,pomodorini,carne o altre bontà ma il mio preferito resta quello con la nutella! :D

Al ristorante: andare prevenuti per tornare (almeno) in mutande.

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Nell’ultima settimana ho speso più di quello che guadagno,non per spese costose ma per costi nascosti!

Il tour delle ” Assurdità in tavola ” girando fra i vari ristoranti vede Iamstyle e  ilparticolarenascosto amici di penna&forchetta.

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Dopo gli antipasti che sono anti-pasti perchè così abbondanti da iniziare e contemporaneamente concludere i pasti, oggi vediamo quello che non vediamo.

Sabato scorso sono andata con Alessandra (migliore amica,detta anche muccittì) in un ristorante pizzeria della zona per fare una sorpresa a Lucia (altra migliore amica) che lavora lì. Entriamo e ci accomodiamo,primo errore. Ordiniamo,secondo errore.  Passa una cameriera e ci mette i piatti a tavola,ne passa un’altra e ce li toglie…noi ridiamo ma in realtà quello è un segno!!! Sarei dovuta scappare per il bene del mio portafogli e invece sono rimasta,terzo errore.

Vi chiedete perchè?

Primo errore: sedersi al ristorante costa perchè la sedia si consuma.

Secondo errore: ordinare qualcosa che sul menu non ha prezzo non vuol dire che è meno costoso o gratis,ma che non lo pago neanche con una mastercard!

Terzo errore:  mai essere indifferenti a un segno,soprattutto quando la cameriera che conosce il mio stipendio mi consiglia di andare via.

Alloggiare il proprio sedere su una sediolina per 10 minuti costa £1,50. Ordinare un piatto di pappardelle ai funghi porcini costa £ 7,00 ma ATTENZIONE è necessario contabilizzare un euro non indicato sul menu  perchè il prezzemolo sulla pasta ha un prezzo proprio. Bere un bicchiere di coca cola costa £2,50  ma ATTENZIONE tenere presente che è acqua e ghiaccio all’essenza di coca cola!! A volte anche macchiare la tovaglia ha un suo prezzo..

Altro sabato,altra fregatura.

Ieri sera esco con alcuni amici per andare al Jamaika Inn, un pub così grande che ha l’entrata e l’uscita in due paesi diversi.

Fino allo scorso anno,per le serate adottava una consumazione minima di 10 euro,ma i panini erano buoni e pure la musica. Forse aspettavano il mio arrivo..

Ieri consumazione minima £ 15 e considerando che nelle mie zone “si esce di casa già mangiato” non sapevo proprio come spendere quei soldi, ma ci avevamo impiegato 1 ora per arrivare e chissà quanto distava il prossimo locale. Rimaniamo,prendo paccheri con zucchine e gamberetti (£ 8,00 )  e sangria (£ 5,00) ; gli altri 1 pizza, 3 panini,patatine e sangria..insomma ognuno spende i propri 12/13 euro come previsto. Mangiamo,beviamo,parliamo,cantiamo,balliamo..forse ero un pò brilla ma ricordo perfettamente che al momento del conto la mia tirchieria mi ha fatto tornare lucida! I maledetti costi nascosti erano ovunque.. sedersi,cantare,muoversi nella sala, incrociare lo sguardo del cameriere, tutto ha un prezzo.

Insomma eravamo in 5 dovevamo spendere minimo£ 15 ( e ci siamo tenuti sui 12/13 per sicurezza), facendo il calcolo 5 X 15 =£ 75 ma ne abbiamo pagati £ 83 .

Rivediamo la serata lentamente.

Arrivare al pub: ha un prezzo! ( ma in questo caso benzina e autostrada non li ho conteggiati nel conto)

Posteggiare l’auto: ha un prezzo!

Sedersi per ordinare: ha un prezzo!

Mangiare e bene: in questo caso ha un prezzo minimo di 15 euro

Credevo che nel prezzo della consumazione minima fosse compreso il resto, ma in realtà c’è il solito maledetto costo nascosto.

Per fortuna da ogni esperienza si può trarre un insegnamento.

La prossima volta che vorrò uscire prenderò il monopattino (benzina e autostrada risparmiati!) lo piegherò e lo metterò in borsa ( parcheggio risparmiato!), prenderò la solita pasta ma senza prezzemolo (1 euro risparmiato!),mangerò in piedi o sospesa nel vuoto (posto al tavolo risparmiato!), porterò lo scottex o le salviettine umidificate per pulirmi le sbavature ( coperto risparmiato!)  e comprerò la coca cola al discount dove, per lo stesso prezzo di un bicchiere al ristorante,ne  prendo 3 casse compresa una in omaggio e ha lo stesso sapore di acqua e calzino sporco ( bicchiere di coca cola £ 2,50 risparmiato!).

Se un giorno mi servisse un contratto per un divorzio chiamerei un ristoratore: tra  costi nascosti,costo del prezzemolo che varia a seconda della borsa americana, e postille di variazioni percettibili solo con microscopio professionale,senza contare i prezzi scritti con la penna a luce,quelli bianco su bianco, e quelli che per vederli devi strofinare sul menu carbone,solfati e  pietre preziose sarei in grado di lasciare in mutande anche l’uomo più ricco del pianeta!!! Chiamerò i R.I.S. per la prossima uscita.

p.s. abito in un paesino dimenticato,in una provincia piccola di una regione poco costosa, questi prezzi sembreranno briciole per un Milanese,ma per me Salernitana sono esagerati.