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Fastidioso come…Herpes!

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Quest’anno Febbraio è il mese dello stess per me:  il compleanno del mio fidanzato, la sua laurea, il battesimo di mia nipote, la festa di mia suocera e quella di mio cognato, tutto tra un viaggio e l’altro in giro per l’Italia! Neanche faccio in tempo a scendere dall’aereo che devo già correre a comprare qualche regalo per non presentarmi a mani vuote, cambiarmi d’abito, prepararmi a sorridere e a non sembrare stanca. Ormai tutti hanno capito che per me è importante essere impeccabile, puntuale e sempre perfetta..e ogni sera prima di andare a dormire dedico 30 minuti alla programmazione della giornata successiva; eh si, perchè odio gli imprevisti.

Ma nonostante i miei sforzi e la buona capacità di gestire i problemi dell’ultimo secondo, c’è ancora qualcosa che non posso prevedere: l’herpes.

Da quanto riportato sul sito www.sceltasenzarinunce.it , su cui mi sto documentando, sembra che io sia l’essere umano preferito da questo virus che si manifesta in conseguenza ai seguenti fattori: esposizione al sole o al freddo, ciclo mestruale, febbre o raffreddore, pressione psicologica per lavoro, o stress da competizioni sportive. Che fortuna eh!

Appreso che da questo virus non si guarisce, proviamo a capire come curarlo grazie ai consigli del prof. Sergio Chimenti, Direttore Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Roma _Tor Vergata_ :

Quelli come me, favorevoli alle cure della nonna e alle erbe medicinali sappiano che sebbene non ci siano prove scientifiche relativamente all’efficacia di queste sostanze, si può affermare che il ricorso a ghiaccio, acqua e dentifricio, può indurre sicuramente un sollievo sulla sintomatologia pruriginosa ed il fastidio localizzato. Il sollievo si può collegare all’effetto del freddo sulle terminazioni nervose.

Per chi preferisce la cura tradizionale sappia che il trattamento con farmaci antivirali (come aciclovir e penciclovir) permette di gestire i sintomi dell’herpes labiale grazie al meccanismo d’azione che blocca la moltiplicazione del virus, anche se non limita l’esposizione al contagio che resta pur sempre una bella fregatura..ecco perchè entra in scena la cura innovativa, un cerottino contenente una tecnologia particolare, l’idrocolloide 075 caratterizzato da una pellicola molto sottile che permette alla lesione di respirare, accelera il processo di guarigione e, allo stesso tempo, protegge la zona interessata da acqua, sporco e batteri.
Conoscere il virus e saperlo curare è un grande passo avanti e lo dico perchè spesso ho rinunciato ad uscire con gli amici, ho rinunciato a condividere un bicchiere di buon vino, ho rinunciato ai baci del mio fidanzato. Nessuna ragazza si sente a proprio agio con l’Herpes, con il tempo impari a conviverci per quei 7-12 giorni ma è sempre meglio non averlo!
E per giocarci un pò…a partire dal 6 febbraio 2012, i primi 3.000 utenti che si registreranno al sito www.sceltasenzarinunce.it compilando un apposito form, indicheranno il proprio consenso al trattamento dei dati personali a seguito della presa visione dell’informativa sulla privacy e risponderanno al questionario che gli verrà proposto, si aggiudicheranno il premio, costituito da:
n. 1 buono iovadoalcinema Pass digitale per un ingresso al cinema per una persona
Mentre fra tutti gli utenti che si saranno registrati ed avranno risposto al questionario proposto e che non saranno risultati tra i primi 3.000 utenti, verrà estratto il seguente premio:
n. 1 carnet “1 anno di cinema” composto da 12 buoni per un ingresso al cinema per una persona (validi da lunedì a domenica)
Visto che io e il mio virus siamo inseparabili, spero almeno di andarci al cinema! :p

Calendario dei giorni festivi 2012

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Data Festività
01-gen domenica Capodanno o Primo dell’Anno 2012
06-gen venerdì Epifania o La Befana 2012
07-gen sabato Festa del Tricolore 2012
27-gen venerdì Giorno della Memoria 2012
11-feb sabato Patti Lateranensi 2012
14-feb martedì San Valentino 2012
16-feb giovedì Giovedì Grasso 2012
19-feb domenica Carnevale 2012
21-feb martedì Martedì Grasso 2012
19-mar lunedì Festa di San Giuseppe 2012
25-mar domenica Ora Legale 2012
01-apr domenica Le Palme o Domenica delle Palme 2012
08-apr domenica Pasqua 2012
09-apr lunedì Lunedì dell’Angelo o Pasquetta 2012
25-apr mercoledì Anniversario della Liberazione 2012
28-apr sabato Sa die de sa Sardigna 2012
01-mag martedì Festa dei Lavoratori o Festa del Lavoro 2012
09-mag mercoledì Giorno Europeo 2012
13-mag domenica Festa della Mamma 2012
27-mag domenica Pentecoste 2012
28-mag lunedì Lunedì di Pentecoste 2012
02-giu sabato Festa della Repubblica 2012
15-ago mercoledì Ferragosto o Assunzione 2012
28-ott domenica Ora d’Inverno 2012
01-nov giovedì Ognissanti o Tutti i Santi 2012
02-nov venerdì Giorno dei Morti 2012
04-nov domenica Giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate 2012
02-dic domenica Primo Avvento 2012
08-dic sabato Immacolata Concezione 2012
09-dic domenica Secondo Avvento 2012
16-dic domenica Terzo Avvento 2012
23-dic domenica Quarto Avvento 2012
25-dic martedì Natale 2012
26-dic mercoledì Santo Stefano 2012
31-dic lunedì San Silvestro 2012

Il tuo lui è davvero la persona giusta per te??

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Esiste davvero l’anima gemella? La persona che ameremo  e che ci amerà per sempre, quella con cui condivideremo ogni aspetto della nostra esistenza?  Per alcuni esiste l’amore eterno, per molti altri invece l’amore nasce, cresce e spesso poi finisce. Ci innamoriamo quando troviamo in una persona degli aspetti, dei valori, delle qualità  che ci evocano ricordi vissuti nell’infanzia, emozioni che ci ricordano persone amate nel passato. Quel qualcuno ci è subito familiare e ci dà un senso di benessere e di realizzazione. Quando siamo innamorati, tutto assume un colore  ed un sapore diverso, L’amore implica  che tra i partners ci sia un grande rispetto, una grande intesa, non sempre facile da scoprire, in fondo se fosse semplice trovare il vero amore, perderebbe di significato il suo valore, l’unicità che lo rende speciale. Spesso però stiamo con una persona anche se non siamo felici, anche se non riesce a farci guardare il mondo con occhi sognanti, forse anche  per la paura di stare da soli, ma come fare a capire se è davvero la persona giusta per noi?

È la persona giusta quando…

·  Senti che ti appoggia nelle scelte che fai, è  tuo complice;
· senti di essere sempre in contatto con lui, sai quello che prova anche se non  siete fisicamente vicini
· ti fidi di lui
· ti rende felice, ti senti completa
· sei convinta che niente potrebbe dividervi
· ti senti protetta da lui, dai suoi pensieri
· ti senti apprezzata nelle cose che fai e soprattutto come persona
· senti di essere importante nella sua vita
· ti difende davanti agli altri
· riuscite a mantenere i vostri interessi individuali che non devono necessariamente essere gli stessi
· oltre agli amici in comune, ognuno di voi ha anche i propri amici e i propri spazi
· avere capito che essere intimi significa riuscire a stare anche lontani perché sappiamo comunque che lui è presente e ci ama
· avete dei progetti in comune
· dopo tanto tempo  senti che l’attrazione fisica nei suoi confronti non è diminuita
· sentite di essere voi due insieme “contro” il mondo

Non è la persona giusta quando…

· sei gelosa di lui in maniera ossessiva, c’è qualcosa che ti dice di non fidarti e spesso questo può nascondere una grande difficoltà di comunicazione, di fiducia e di intimità
· senti di essere infelice
· litigate sempre; dietro litigi continui si nascondono rabbia e rancore
· ti senti spesso irritata dai suoi atteggiamenti
· ti senti insicura di te, del tuo corpo, della tua femminilità. Insomma pensi di non piacergli
· quando hai bisogno non c’è mai
· hai sempre paura di perderlo
· avete smesso di fare l’amore
· non ti  bacia più
· ti senti spesso sola in sua presenza
· pensi al tuo futuro senza di lui
·  ti critica sempre o tende a sminuirti in tutto quello che fai. Spesso dietro questo atteggiamento maschile si nasconde l’invidia

.pensa ancora alle persone del suo passato con malinconia

Se alcuni di questi aspetti appartengono ai tuoi vissuti e alle tue sensazioni, è bene fermarsi a riflettere. Come poter pensare, infatti, di vivere il vero amore con queste premesse? Come poter pensare di avere incontrato la persona giusta, quella con cui condividere ogni momento della nostra gioventù non essendo minimamente soddisfatte della nostra storia? Meglio allora prendersi un po’ di tempo per pensare a sé. Cosa  si desidera veramente? Cosa si intende per coppia, e soprattutto, cosa significa stare con l’altro in maniera autentica? Spesso il timore di stare da sole condiziona la vita di una donna. La cultura in cui siamo cresciute non  ha facilitato certo le cose,  insegnandoci che in fondo, una donna da sola è una “zitella”, una che non è in grado di tenersi un uomo, una poveretta insomma. Cosicché parenti e conoscenti continuano a domandarci: “allora, cara, ti sei sposata?”
Ci sarebbero invece un’infinità di altre domande, quali ad esempio quelle riguardanti la nostra laurea, la carriera, i nostri interessi, di cui siamo così tanto orgogliose ma che nella vita di una donna, se non sei ancora sposata a trentacinque anni e se non ha figli, ancora poco importa!
Quello che però risulta essere importante è quello che sentiamo dentro, i nostri desideri più profondi e significativi.
Prendere coscienza della paura di rimanere sole, sapere che è un timore legato a vissuti lontani, forse radicati nell’infanzia, diventa importante per ritrovare risorse che già esistono dentro di noi e soprattutto per cavarsela da sole. Stare con una persona che non ci rende felici equivale a confermare il brutto giudizio che abbiamo di noi, quello che ogni giorno ci urla di valere poco…
E allora dobbiamo riprenderci il nostro tempo,  ritrovare in fondo… noi stesse.

(La dott.ssa Gabriella Seghenzi)


Esercizi per aumentare il seno

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In mancanza di denaro sufficiente a pagare un’operazione al seno ci sono i rimedi casalinghi, efficaci ma che richiedono costanza!

Come aumentare il seno grazie ad esercizi mirati?

Dovete seguire un regolare piano di allenamento che vi permetta di sviluppare e tonificare i vostri muscoli pettorali ed aumentare così la misura del vostro seno.

È normale per le donne rincorrere il faro della bellezza, e se per voi sentirvi più belle significa avere un seno più grande, perché non provare un paio di semplici esercizi?

Se combinerete un allenamento costante ad una dieta sana ed equilibrata riuscirete a realizzare il vostro sogno, e cioè aumentare la misura del seno senza andare ad ingrassare le altre parti del vostro corpo.

Uno degli errori più comuni, infatti, è proprio quello di entrare in una dieta mirata a fornire una maggior quantità di grasso al vostro organismo così da ingrossare il seno; questa tecnica però, indurrà anche il resto del vostro corpo a guadagnare chili .

La soluzione ideale è quella di assumere cibi che vi garantiscano la giusta quantità di estrogeni, l’ormone femminile per eccellenza che aiuta la produzione di tessuto mammario.

Provate a combinare un’alimentazione bilanciata e ricca di estrogeni ad un piano regolare d’allenamento, potete provare cominciando con questi pratici esercizi:

Flessioni

Anche se per decenni questo esercizio è stato collegato direttamente ai pettorali maschili, questo non significa che non possa risultare efficace anche per aumentare il seno di noi donne, se svolto nella maniera corretta.

Posizionatevi a pancia in giù sul pavimento, con le mani all’altezza delle spalle sotto di voi.

Facendo leva sulle braccia sollevare il busto da terra fino a raggiungere la massima altezza possibile, ricordandovi di tenere le gambe affiancate ed i piedi appoggiati sul terreno.

Una volta raggiunta la sommità provate a stringere i vostri muscoli pettorali, contraendoli.

Tornate ora alla posizione di partenza per poi ripetere l’esercizio.

Pressione dei palmi

Questo esercizio può essere eseguito in qualsiasi posizione seduta, ed è indicato per tutte le donne che non dispongono del tempo necessario per allenarsi.

Se lavorate in ufficio, potete benissimo prendervi 10 minuti per eseguirlo rimanendo tranquillamente nella vostra postazione lavorativa.

Unite i palmi delle mani di fronte al vostro petto ed esercitate pressione tra loro, così da far lavorare i vostri muscoli pettorali. Sentite come funziona? Questo sì che è uno di quegli esercizi utili per aumentare il seno!

Flessioni a muro

Se fatto correttamente, questo esercizio vi aiuterà ad aumentare il senofino al risultato tanto sognato.

Posizionatevi quindi di fronte ad un muro, assicurandovi di avere i piedi all’altezza delle spalle.

Appoggiatevi ora al muro con le mani larghe fino all’altezza delle spalle e le dita rivolte verso l’alto.

Lo scopo di questo esercizio è quello di fare una sorta di push up contro il muro.

Iniziate piegando le braccia fino a portare il petto vicino al muro.

Ricordatevi di tenere la schiena dritta e la pancia tirata in dentro, rimanete in questa posizione per 10 secondi, e spingetevi via dal muro facendo leva sulle braccia, fino a quando non le avete completamente dritte.

Potete benissimo fare 10 ripetizioni di questo esercizio prendendovi una breve pausa tra una serie e l’altra e, se volete rendere questo esercizio ancora più efficace, aumentate la distanza dal muro.

Il futuro degli acquisti in un’ App

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esselunga

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Ieri mi sono accorta di come il presente sia il laccio tra il passato e il futuro. La tecnologia compie passi da gigante, per quanto tu possa correre veloce non gli starai mai dietro, e io che sono fidanzata con un informatico lo so bene! L’impossibile non esiste più, oggi posso fare quello che ieri era impensabile.

Forte di questa consapevolezza, sono andata a far visita alla mia nonna, una giovincella vicina ai 90. E’ da un pò che si è rinchiusa in casa per via del ginocchio capriccioso, ma non ha mai smesso di interessarsi al mondo intero e tra un dritto e un rovescio al maglione le ho raccontato le ultime novità.

Le ho detto che oggi si va al supermercato stando seduti sul divano di casa, lei è scoppiata a ridere pensando che la stessi prendendo in giro e mi ha risposto “Anche se sono vecchia, guarda che non sono rimbambita”. E’ per questo che l’adoro!

Ricominciamo dall’inizio. Ormai con il proprio cellulare si va ovunque e si fa qualunque cosa, anche la spesa.  Esselunga infatti ha creato la prima App ,contraddistinta dall’immagine di Mago Melino, disponibile gratuitamente su App Store e sull’Android Market per tutti gli iPhone, iPad, smartphone e tablet Android.

L’App permette di essere sempre aggiornati sulle novità dei punti vendita e scoprirne tutte le promozioni, non solo sfogliando i volantini, ma  navigando tra i reparti del punto vendita completi di tutti gli articoli in offerta. È inoltre possibile filtrarli secondo la categoria di promozione oppure cercare direttamente i prodotti di proprio interesse e tramite lo Store Locator è possibile cercare il negozio preferito o farsi guidare dall’App verso quello più vicino o ancora richiedere di essere avvisato in modo puntuale sulle promozioni, scegliendo la categoria di proprio interesse, le aperture straordinarie e l’uscita di nuovi volantini dei negozi preferiti.

Per lei che già la tv a colori è un miracolo, che ha conosciuto il cellulare solo qualche anno fa e non l’ha mai posseduto, il nostro oggi deve sembrarle proprio un altro mondo!

Realizzato anche questo, non restano che gli acquisti tramite telepatia con i commessi, i viaggi nel tempo e  …probabilmente domani esisterà anche questo.

L’inchiesta nata da Pasquale Natuzzi

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La concorrenza sleale nel settore del mobile imbottito inizia a Forlì a partire dal 2007, quando sul territorio emerge il fenomeno dei lavoratori irregolari cinesi che producono ingenti quantità di divani e poltrone a prezzi fuori mercato in capannoni fatiscenti. Le aziende artigiane locali non riescono più a competere con questa nuova concorrenza sleale perdendo le commesse con clienti della grande distribuzione italiani ed esteri. Dai rari controlli delle forze dell’ordine viene dimostrato che i cinesi riescono fornire prodotti a prezzi dimezzati perché sfruttano i propri connazionali, talvolta clandestini, costringendoli a lavorare in nero e a cottimo e segregandoli nei dormitori attigui ai capannoni. Il sistema va a vantaggio di molte grandi marche che aumentano così i margini, penalizzando sia gli artigiani che non scendono a compromessi sia i consumatori che acquistano un prodotto con etichetta made-in-italy senza ricevere alcuna garanzia di qualità e rispetto dell’etica.

 

 

È nell’ambito di questo contesto, che emerge la denuncia di Pasquale Natuzzi, fondatore del Gruppo Natuzzi, azienda quotata alla borsa di New York, leader nel settore del mobile imbottito. Natuzzi affronta la crisi di mercato sottolineando l’importanza del rispetto delle regole e denunciando la concorrenza sleale. La produzione Natuzzi è interamente realizzata all’interno delle sue fabbriche: 3.200 dipendenti in Italia e altre fabbriche dipendenti nel resto del mondo; con artigiani qualificati e costo del lavoro molto più elevato. Al contrario la concorrenza si affida alla produzione realizzata dai cosiddetti terzisti, per lo più cinesi, scrollandosi di dosso la responsabilità di quello che succede in queste aziende che, come si evince da alcuni controlli effettuata della guardia di finanza, non rispettano le regole a tutela del consumatore e del contribuente che paga regolarmente le tasse.

In buona sostanza chi produce direttamente a costi d’impresa molto alti subisce la concorrenza sleale vedendosi sottrarre volumi e quote di mercato che determinano riduzione dei posti di lavoro legali e cassa integrazione. A pagare, ancora una volta, sono i lavoratori onesti e i contribuenti.

Chi non produce direttamente ma si avvale di filiere più snelle, ha margini più elevati; ma queste filiere applicano prezzi più bassi perché offrono una qualità bassa, con materiali scandenti e si avvalgono di lavoro pagato in nero, non pagano le tasse.

La battaglia di Natuzzi contro il “meid in Itali” e a favore del “made in Italy” autentico, contro la finta pelle impropriamente definita “ecopelle”, i terzisti oscuri e a favore degli italiani che rispettano il lavoro le leggi e le persone, è volta a sottolineare e risolvere un problema che impatta negativamente sia sulla società che sull’economia del nostro Paese.

Nasce a Napoli il primo consultorio per transessuali

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Nasce a Napoli il primo consultorio creato esclusivamente per i transgender. Tale struttura rappresenta il primo consultorio del Sud che si occupa di dare supporto ed assistenza ai transessuali malati, anziani e non completamente autosufficienti, in quali non hanno famiglie alle spalle che possono badare a loro. I servizi offerti dal consultorio sono diversi: tutela legale, aiuto nell’inserimento nel mondo del lavoro, informazione sulle tematiche sanitarie ed assistenza medica.

L’iniziativa è realizzata dalla cooperativa sociale Dedalus, con il sostegno della Fondazione con il Sud e la collaborazione dell’Università di Napoli “Federico II”, la Asl Napoli 1 Centro e una rete di associazione tra cui Federconsumatori, Mit-Movimento di identità transessuale e Associazione trans Napoli.

In questo interessante e utile progetto, che sicuramente abbatte le barriere del pregiudizio e dà a queste persone un valido aiuto nella vita quotidiana, sarebbe inclusa la creazione di una casa di accoglienza temporanea per i trans che hanno bisogno di supporto. Non è stata ancora individuata l’ubicazione precisa della struttura. La città partenopea è quella in cui vivono più transgender: infatti, si stimano circa 3.000 transessuali presenti sul territori. Molte di queste persone vivono in condizioni di disagio economico e sociale molto elevato, quindi questa iniziativa giova, seppur minimamente, a un miglioramento della loro vita quotidiana.

Il matrimonio fa bene…se è gay!

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Gli uomini gay sono più soggetti a depressione e manie di suicidio per via dell’esclusione sociale, ma da quando in sei stati americani le nozze gay sono state legalizzate il numero di ricoveri è sceso sensibilmente.

Il matrimonio è un’ottima soluzione per migliorare la propria salute… non ci credete? Ebbene non proprio per tutti, ma per i maschi gay è proprio vero. Lo confermerebbe una ricerca pubblicata dal “Journal of Public Health”, secondo cui sarebbe possibile dimostrare come i costi sanitari dei maschi omosessuali siano calati sensibilmente da quando il matrimonio gay è stato legalizzato in sei stati americani.

La ricerca ha analizzato le statistiche riguardanti le visite mediche a cui si sono sottoposti gli uomini gay negli ambulatori del Massachusetts, che è lo stato che ha effettuato questa riforma da più tempo (cioè fin dal 2003), ed i dati hanno dimostrato come questi soggetti abbiano avuto una netta diminuzione di ricoveri dopo essersi sposati ed in percentuale minore anche ai single.

La letteratura scientifica sull’argomento fornisce già un quadro molto preciso e sicuro sul fatto che i maschi omosessuali hanno maggiori possibilità di essere depressi o afflitti da pensieri inerenti il suicidio rispetto a quelli eterosessuali; tuttavia non si era mai davvero valutato quanto l’esclusione sociale, come ad esempio l’impossibilità di sposarsi, potesse essere determinante in questo genere di problematiche.

Gli studiosi della Columbia Univesity Mailman School of Public Health hanno preso in esame 1211 maschi gay, sia nei 12 mesi precedenti l’approvazione delle leggi sul matrimonio a Boston e sia nei 12 mesi immediatamente successivi. Il risultato, considerando che lo studio prende in esame un lasso di tempo relativamente breve per una simile ricerca, è stato davvero stupefacente: le richieste di visite mediche per disturbi come l’ipertensione o la depressione sono calate del 13%.

Secondo il dottor Mark Hatzenbuehler ed i suoi collaboratori ciò sarebbe il risultato di una importante riduzione dello stress: “i nostri risultati suggeriscono che la rimozione di queste barriere migliora la salute degli uomini gay e bisessuali. Il matrimonio può produrre benefici per la salute pubblica, riducendo l’insorgenza di stress.” 

Le parole più odiate in un discorso

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Ci sono alcune parole, che pronunciate al momento giusto possono infiammare gli spiriti di una folla, altre che possono far nascere la passione in un innamorato, altre che possono far male più di pugno in faccia; tuttavia se volete dire qualcosa che raggeli l’aria e faccia perdere tutta l’attenzione possibile al proprio interlocutore sono poche le parole che potreste scegliere. Ad individuarle ci ha pensato un’indagine del college Marista Intitute for Public Opinion.

Le parole che annoiano di più un interlocutore sono “sapere” oppure anche “come“, che secondo la ricerca indurrebbero nell’altro un senso di già compreso e di poco interessante capace di far distrarre anche il più saldo degli ascoltatori. Per cui, fateci caso, un professore o un manager che arringa gli studenti o i dipendenti e che risulta sempre noioso dice spesso queste parole!

Secondo la statistica un adulto su cinque disprezza in una conversazione un “come” di troppo, ma anche un “lo sai” troppo ripetuto. “Giusto te” oppure “serio” sono considerate parole un pochino più sopportabili se ripetute spesso, ma comunque viene disprezzata da un adulto su otto. La parola peggiore è però: “qualunque“. Quasi il 90% degli intervistati si dice irritato e seccato da questa parola, che viene considerata il modo migliore per essere vaghi o per evitare di rispondere direttamente; anzi, a volte viene interpretata addirittura come un segno che non si ritiene l’altro abbastanza importante da essere più specifici.

Per fare queste statistiche il college ha preparato e messo in atto un sondaggio telefonico che ha domandato a circa 1.026 adulti in tutti gli Stati Uniti di dire il proprio modo di vedere su un certo numero di parole scelte accuratamente all’interno della letteratura passata che ha trattato l’argomento. Secondo gli autori la ricerca potrebbe avere un margine di errore di circa tre punti percentuali, ossia praticamente 3 volte su cento potrebbe essere sbagliata.

L’apparente invecchiamento causato dai dolciumi

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Il Natale è arrivato e con il suo carico di leccornie, cene, cenoni, pranzi e pranzetti si rischia di mettere su qualche chilo. Ovviamente la tentazione più difficile a cui resistere sono come al solito i dolciumi, che fra panettoni e cioccolato rischiano di farci ingurgitare un quantitativo di zucchero un po’ troppo elevato. Il problema però non è soltanto l’ago della bilancia, quanto la pelle o più precisamente l’invecchiamento precoce della pelle.

Cosa centrano gli zuccheri con la pelle? Secondo le ricerche apparse sulla rivista New Scientist, realizzata dall’Università di Leiden, il Natale rischia di regalarci ben 2 anni apparenti in più! La ricerca si è svolta su un gruppo di 569 volontari sani, suddivisi in tre gruppi, ognuno dei quali è stato messo in condizioni di assumere quantitativi di glucosio tali da rendere la concentrazione nel sangue omogenea all’interno dei gruppi. Esaminati in parallelo anche 33 soggetti diabetici.

Dopo aver misurato i livelli per circa un mese hanno chiesto a circa 60 persone esterne di osservare le foto dei volontari e di dire quanti anni dimostrasse ognuno dei volti fotografati. Ilo risultato sembra che alti livelli di glucosio nel sangue fanno sembrare le persone più vecchie.

Le differenze fra chi ha assunto più o meno zuccheri arriva fino ad 1 anno, mentre nel gruppo dei diabetici si arriva addirittura ad 1 anno e sette mesi. Gli studiosi hanno quindi stabilito che esiste una differenza di circa cinque mesi nell’età percepita per ogni 0,18 grammi di glucosio per litro di sangue.

David Gunn, uno dei coordinatori dello studio, ha commentato: “il corpo non solo ci manda dei messaggi, con malattie oppure sensazioni, ma comunica ciò che gli succede all’interno anche cambiandoci il volto affinché possiamo accorgercene visivamente.” 

Dunque sarà per questo che le immagini dei personaggi del Natale e dell’Epifania (Babbo Natale e la Befana) sono così grinzosi ed anziani: nel loro momento c’è una cascata di dolciumi e caramelle!