Da 5 mesi vivo in una nuova casa e, problema risaputo di chi abita in affitto, il proprietario mi sta creando non pochi pensieri.
In 5 mesi non ha mai avuto il tempo di farmi il contratto, poi quando dovevamo vederci per registrarlo è dovuto scappare in Friuli per 10 giorni, poi ha avuto il nonno malato nonostante fosse morto nel ’91, poi problemi di famiglia e finti ricoveri vari. Come un alunno impreparato che porta le giustificazioni a scuola…
Un giorno l’ho bloccato nel suo ufficio e l’ho costretto a parlare. La sua spiegazione è stata la seguente: ” Sono un uomo molto ricco, ho diverse ville, proprietà,terre e aziende…capirai che non posso registrare il contratto perchè altrimenti lo stato mi fa spendere una fortuna in tasse, e io non voglio sprecare i soldi per le tasse!”
Dapprima ci ho riso su..poi mi sono incazzata. Ma come, lui ha i soldi e non vuole pagare le tasse, e io che non arrivo a fine mese con lo stipendio mi spacco in 4 per pagare tutto e non avere debiti. Ma allora sono scema io o lui è un evasore fiscale?
Poi, come se non bastasse, ho anche scoperto che ha messo in vendita la casa dove vivo da 5 mesi.. Ma allora è strunz (scusate il francesismo)!
Così mi sono informata. Ho davvero tanti difetti, ma prima di fare qualcosa di radicale avviso e avviso e ancora avviso…poi agisco e nessuna spiegazione o scusa mi fa tornare indietro.
Questo è quello che farò se entro 7 giorninon avrò il contratto registrato:
Il decreto legislativo sul federalismo municipale dispone infatti che se nei successivi 60 giorni, cioè entro il 6 giugno, gli affitti non vengono spontaneamente regolarizzati dal proprietario, l’inquilino può denunciare la situazione all’Agenzia delle entrate godendo di forti benefici, cioè di un nuovo contratto regolare della durata di quattro anni più quattro e di un canone che, dice il comma 8 dell’articolo 3, sarà «pari al triplo della rendita catastale». Si tratta di un maxisconto rispetto ai canoni di mercato. Secondo i calcoli delle associazioni degli inquilini, nelle grandi città come Roma e Milano l’affitto in questi casi potrebbe scendere del 70-90%. Per esempio, al posto di 10 mila euro all’anno pagati in nero per un trilocale in periferia se ne potrebbero pagare poco più di duemila. Sui siti delle associazioni dei proprietari, degli inquilini e dei consumatori non a caso già campeggiano i link: «Attenzione al 6 giugno».
L’articolo è di qualche tempo fa, pubblicato dal Corriere della Sera

