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Archive for giugno, 2011

Lipofilling: riempirsi con le proprie cellule adipose

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Oggi ci troviamo a vivere in una società in cui l’immagine conta davvero molto e per questo è indispensabile anche cercare di combattere i segni che appaiono sul nostro corpo, a causa dell’avanzare dell’età. Se un tempo la ruga era segno di saggezza, oggi indica una persona trascurata che si cura poco. Quando le creme e i sieri non intervengono più in modo mirato, ci pensa la chirurgia estetica. Nell’ultimo decennio ha messo a punto un sistema in grado di “riempire “i tessuti che si svuotano, il sistema usato si chiama lipofilling. È una tecnica che permette, di prelevare cellule adipose vitali, dal soggetto che deve sottoporsi all’intervento. In questo modo si evitano allergie e si riduce al minimo il rigetto che invece può verificarsi qualora il riempimento sia effettua con materiali sintetici.

lipofilling

L’idea di usare il grasso per riempire nasce circa due secoli fa, e nel 1950 è letto il primo articolo che riguarda l’uso del grasso corporeo per la correzione del profilo. Essendo un sistema che non causa rigetto, nel corso degli anni la questione è stata approfondita fino a ottenere dei risultati davvero soddisfacenti. Il Professore Coleman, un noto e famoso chirurgo, nel 1998 ha presentato i risultati ottenuti con una speciale tecnica d’infiltrazione da lui chiamata Lipostructure. In realtà la tecnica riguarda un innesto di tessuti che sono trasferiti in modo da mantenere intatta la struttura vascolare: il grasso è aspirato mediante una cannula collegata a una siringa e poi iniettato nella zona da dover trattare. Se il grasso è iniettato in grandi quantità non tutte le cellule adipose, sopravvivranno perché non a diretto contatto con il tessuto vascolarizzato. Questo è proprio uno dei limiti del lipofilling:non si possono effettuare delle correzioni su grosse dimensioni ma solo fare dei piccoli ritocchi. Su queste basi Coleman ha sviluppato anche la tecnica della lipostruttura. Le parti che possono essere trattate sono il viso, le labbra, le cosce, i glutei e il seno. Il ringiovanimento del viso riguarda alcune aree, zigomi, solchi del naso, mandibola, mento e labbra, qui con l’invecchiamento i tessuti tendono ad assottigliarsi e il lipofilling è la soluzione ideale. Gli zigomi possono essere ingranditi senza ricorrere a delle protesi, che conferirebbero un risultato poco naturale. L’intervento più richiesto è sicuramente quello delle labbra, mentre raramente si opera su zone che sono state soggette ad acne o per la correzione delle occhiaie.

lipofilling labbra

In questi due casi specifici i risultati variano secondo la bravura del chirurgo per evitare che si notino irregolarità sul viso. Anche le mani possono subire un ringiovanimento perché rappresentano una delle zone che invecchia con maggiore facilità perché esposte agli agenti atmosferici e spesso anche all’azione aggressiva dei detergenti per la casa. Nel caso dei glutei, la tecnica del lipofillling, è adottata per richiedere dei “glutei alla brasiliana”. Si tratta di riempire la zona bassa del gluteo per risollevarlo, in questo modo apparirà più sodo e compatto. Si tratta di una tecnica, come abbiamo visto, molto semplice, che si esegue in anestesia locale con l’aggiunta di sedativi. Gli effetti collaterali sono: gonfiore, che può durare anche tre o quattro mesi, riassorbimento parziale dell’innesto adiposo, irregolarità della superficie trattata, pigmentazione delle aree cutanee.

lipofilling

Nel caso del seno il discorso è diverso perché bisogna prestare molta attenzione poiché una calcificazione del grasso potrebbe nascondere un cancro. Se si decide di far ricorso al lipofilling per correggere le piccole rughe bisogna sapere che si tratta di un sistema superficiale e che non andando in profondità deve essere ripetuto nel tempo. La tecnica migliore e la più usata è quella di Coleman, che abbiamo appena descritto. Oggi la tecnica è sta anche modificata da altri chirurghi per migliorare il risultato. Spesso, prima di procedere con l’intervento si paragonano i risultati che si sarebbero potuti ottenere con l’acido jaluronico, o con il collagene. Un grosso vantaggio è che può essere permanente, mentre collagene e acido ialuronico no. La tecnica del lipoffilling prevede pochissimi effetti collaterali perché si preleva del grasso che appartiene sempre al nostro corpo e quindi il rischio di allergie è pari a zero. Per quanto riguarda il dolore non dovrebbe esserci perché anche nei giorni seguenti è consigliato l’uso di anestetici locali. Oggi l’abbinamento maggiore è con la Lipo Lift , quindi per quanto riguarda i costi possono variare dai 3000 ai 4000 euro secondo la zona che s’intende trattare.

Aumentare il seno di una taglia

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Seno piccolo?Paura del chirurgo estetico? Quest’anno non riempire le coppe del costume di fazzoletti, push-up, estensioni in silicone o imbottiture varie! Se sei una donna e vuoi aumentare di almeno una taglia la grandezza del tuo seno, il rimedio, per nulla cruento è oggi possibile! Lo hanno studiato e reso operativo al London Bridge Hospital, in particolare il prof. Christophert Inglefield che non nasconde un pizzico di orgoglio per questa nuova pratica riservata al sesso debole.

Si tratta di sostituire all’intervento chirurgico una sola iniezione di acido jaluronico da iniettare direttamente nel seno che resta naturale e non richiede intervento operatorio ; con questo trattamento, che dura un’ora e mezza circa, non si avverte molto dolore, al di là dei primi giorni dopo l’intervento.

aumentare il seno di una taglia

Per chi è indicato il minitrattamento?
La puntura di acido jaluronico è indicata per quelle donne che lamentano una taglia del seno troppo piccola ma anche per persone un po’ avanti con gli anni che lamentano una perdita di compattezza dell’organo. Certo, definire questa pratica “chirurgica” sarebbe sbagliato in quanto presenta limiti come  la reversibilità del trattamento, ovvero dopo circa un anno e mezzo se si vuole riconquistare il seno sodo e ben fatto che si era ottenuto col primo trattamento, bisogna ripetere il tutto, ma del resto anche coloro che si sottopongono alle iniezioni al silicone per tirar su le labbra hanno lo stesso svantaggio. Inoltre, l’acido jaluronico, a differenza di quanto avviene con altri trattamenti estetici,viene oltrepassato dai raggi X e non nasconde la visione delle strutture intime della ghiandola mammaria e dei suoi annessi nel caso di una mammografia.

Il trattamento è già in uso in Gran Bretagna e presto verrà diffuso nel resto del mondo ma attualmente ha costi proibitivi, visto che per un trattamento occorrerebbero circa 4.000 euro.

 

I grandi la fanno nel vasino

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Ci sono poche cose con cui i bambini creano un legame indissolubile: la mamma, il ciuccio e il pannolino.

Sono le tre comodità a cui è difficile rinunciare; la mamma, questa schiava d’amore, che corre a braccia spalancate per proteggere il suo piccolo, il ciuccio, questo ricordo del seno materno, rilassante e ottimo passatempo… lo mettono in bocca, lo tolgono, lo lanciano, lo rivogliono, poi lo regalano per poi pretenderlo indietro, infine il pannolino, la possibilità di giocare, dormire, correre senza il problema del pit-stop al bagno.

L’età giusta per svezzare il bambino al pannolino è intorno ai 2 anni. E’ una prima responsabilità per il bambino perchè mamma e papà sono felici se la pipì e la pupu vanno nel vasino.

Come nel film “Senti chi parla 2″, abbiamo raccontato a mia nipote Gemma che Vasino è il figlio di Tazzone, che dormono nel bagno e si nutrono della pipì dei bimbi. Anche mamma e papà sono loro amici!

 

Staccarsi dal pannolino non è un atto immediato per tutti i bambini, ecco perchè i genitori devono saper leggere i segnali di interesse al vasino, gratificare il bambino quando ci riesce, avere pazienza,costanza e ottimismo altrimenti. Mai mortificare un bambino se qualche volta non riesce a correre al vasino, è importante che questo passaggio sia inteso come un gioco; a questo proposito è necessario un vasino colorato, abbigliamento comodo per permettere al bambino di effettuare un pit-stop veloce e l’ausilio di un pannolino per l’apprendimento con disegnini che scompaiono. Huggies, da sempre vicino alle mamme con novità e consigli, presenta Pull Ups, dei veri e propri pannolini magici le cui illustrazioni e disegni spariscono nel momento in cui si bagnano. Questo particolare pannolino magico avrà il merito di abituare i bambini a fare pipi e popò nel vasino, proprio perchè nel momento stesso in cui i disegnini spariscono, il bambino se ne rende conto e sarà quindi portato a trattenersi.


È i mportante che questo “gioco” non stressi il bambino, la buona riuscita dipende anche dai genitori che devono assecondare il passaggio senza stargli col fiato sul collo, ma educandolo magari ad orari “conosciuti”, ad esempio appena sveglio, dopo pranzo o dopo una grande bevuta. In tanti consigliano di iniziare lo spannolimento a casa, facendo presente al piccolo che molti altri bambini come lui fanno questo gioco. La voglia di imitare gli amichetti dovrebbe essere uno stimolo in più.

Voi cosa avete raccontato al vostro bambino per convincerlo a farla nel vasino?

Viral video by ebuzzing

Ck one: portiamo la moda in spiaggia

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Manca poco all’inizo delle mie vacanze estive e ancora non ho trovato “il costume”, non uno qualsiasi già visto negli anni con le  solite fantasie floreali o mix di colori che almeno altre 2 o 3 in spiaggia indossano! Quest’anno i brand  su cui contavo mi hanno delusa e ora mi ritrovo quasi a scongiurare gli stilisti di stupirmi.

Per fortuna mi tengo aggiornata. Ho sguinzagliato le mie fidate lettrici e da fonti sicure ho saputo che ck one si è rinventato:  infatti, dopo il grande successo della fragranza per lui e per lei, ck one diventa anche brand di collezioni denim, intimo e mare con uno stile comodo ma sexy che esalta le curve, ci delinea e ci veste scegliendo tra il bianco, il nero, il grigio.

La proposta ck one underwear comprende articoli in cotone stretch e microfibra, con un mix di stampe lineari ed innovative. E in ogni stagione, le linee saranno rinnovate con nuove proposte che ci verranno presentate anche mensilmente..quindi niente più reminder di vecchie collezioni ripescate per fare numero, ck one sarà originalità, unicità e creatività al servizio di tutti i gusti!

Sin dal suo esordio nel 1994 al marchio ck one è stato riconosciuto il merito di essere emotivamente vicino ai giovani, di esprimere uno spirito di inividualità e libertà prestando sempre un pizzzico di attenzione alla sensualità che noi donne cerchiamo di esprimere ogni giorno, in ogni momento. Ecco perchè ck one viaggia sull’onda del successo da più di 15 anni.

Diamo una sbirciatina alla collezione intimo:

ck one intimo

ck one underwear

Oltre all’irresistibile proposta di abbigliamento, ck one offre la possibilità di diventare dj grazie alla collaborazione con Radio 105.

Partecipare al ckonedjtalent è davvero semplice: basta cliccare su http://www.105.net/ckonedjtalent/

Inoltre con l’acquisto di ck one o ck be puoi vincere tanti altri premi ogni giorno seguendo tre semplici step:

1. acquistare ck oneck be;

2. ad acquisto effettuato riceverete una cartolina con annesso un codice promozionale;

3. collegatevi al sito www.105.net/ckonedjtalent;

Una volta fatto questo potrete:

- inserire il codice promozionale, caricare la vostra DJ performance, farvi votare da tutti i vostri amici ed essere tra i 3 fortunati vincitori, il premio in palio? UNO STAGE A RADIO 105.

- In alternativa potrete inserire il codice e scoprire subito quale dei fantastici premi avete vinto.

Trovi le nuove linee presenti nei punti vendita Calvin Klein, Calvin Klein Underwear e Calvin Klein Jeans oltre che nei principali grandi magazzini e boutique di tutto il mondo.

Scopri le nuove collezioni qui: ckone

Insomma, è il caso di sbrigarsi..il mondo non si ferma ad aspettarci!

Viral video by ebuzzing

Dai forma alla tua femminilità

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Dopo aver spopolato tra tutte le donne più trendy la scorsa estate, Wilkinson ha deciso di arricchire Quattro for women Bikini di nuovi ingredienti rendendolo ormai un accessorio indispensabile. Infatti le Bacche di Acai, ricche di vitamine B, C, ed E sono ideali per la cura della pelle, mentre l’olio di Jojoba la idrata in profondità. Con Wilkinson Quattro for women Bikini è più facile e divertente radere, regolare ed esprimere la propria fantasia dando luogo alle forme più maliziose grazie alle ormai famose formine.

Il trummer è dotato di 4 livelli di regolazione mentre la testina è snodabile con 4 lame ultrasottili e due bande ammorbidenti che distendono la pelle per una rasatura peretta. Il manico ergonomico, inoltre, consente una presa sempre sicura ed essendo waterproof, si può utilizzare sotto la doccia senza alcun pericolo.
Ma la vera novità di quest’anno è Jean Paul Baffetti, il famoso e immaginario International Hair Stylist scritturato da Wilkinson dopo il successo della scorsa estate con la campagna “Rasa il Pratino”. Da più di 10 anni è l’ideologo del movimento artistico del “Pratino’s Style” con le sue boutique di bellezza “Chiomette Perfette” e dopo aver lavorato per le più famose dive di Hollywood, ha deciso di aiutare le consumatrici a trovare lo “style” più adatto.

lamette- wilkinson bikini per women

Come ha detto recentemente: “L’acconciatura perfetta è il mio lavoro, trovare la forma giusta è la mia ossessione, mi sono districato fra ricci estremi, nodi e trecce. Qui, alla boutique Chiomette Perfette, nulla ci ha mai spaventato!”

E tu? Cosa ne pensi delle Chiomette Perfette?

Ricordiamo lo spot precedente “Rasa il Pratino”: guarda il video

rasa il pratino – wilkinson

 

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Come abbronzarsi in pochi giorni

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Voglio tutto e subito..anche quando vado a mare, ecco perchè ho testato personalmente i migliori accelleranti per l’abbronzatura. Come consigliano i medici è sempre bene proteggere la pelle con una protezione medio-alta..ma si vive una sola volta e non ho tutta la vita per abbronzarmi!!

Destinazione mare! Se avete una pella molto chiara, prima di partire per le vacanze, fatevi una lampada, così preparate la vostra pelle al sole. Per chi ha la carnagione più scura, non fatela. Così renderete la sfida con il sole più interessante!

crema solare-protezione

Primo giorno: proteggervi con la protezione 30 da corpo e per il viso con la protezione 40. Sia che cia sia il sole o nuvole. Se la destinazione che avete scelto è vicino all’equatore io metterei una protezione 50. Se siete in Europa o in Italia va bene partendo con la 30.

Secondo giorno: proteggervi con la protezione 30 per il corpo e 40 per il viso. Dovete sapere che i raggi solari filtrano lo stesso anche se è nuvoloso e se non mettete una protezione alta, rischiate di scottarvi la pelle. Risultato? Dopo una settimana vi spellerete

Terzo giorno: proteggetevi con crema 15 da corpo e 20 da viso. La vostra pelle e il vostro corpo si stanno adattando al sole. Ovviamente più è alta la vostra protezione, maggiore sarà il prolungamento dell’abbronzatura. Appena uscite dall’acqua asciugatevi per 10 minuti al sole e cospargetevi nuovamente di crema.

Quarto giorno: proteggetevi con crema 15 da corpo e 20 da viso. Per chi vuole può anche abbassare la protezione della crema per il viso, e passare a una 10. Se fate delle lunghe passeggiate sulla spiaggia, ricordatevi di portare con voi oltre al portafoglio, anche la protezione.

Quinto giorno: proteggetevi con crema 8 da corpo e 10 da viso. Per quanto riguarda il viso io non scenderei tanto. Anche se avete una protezione abbastanza alta vi abbronzate lo stesso. In modo più graduale, ma vi abbronzate. Solo se sentite il sole che picchia aumentate la protezione per evitare scottature.

Sesto giorno: proteggetevi con crema 8 da corpo nelle parti più delicate, come decoltè, mani, e piedi. Per il viso usate la 10 e ricordardate di spalmarla anche sulle orecchie! Sulle gambe potete mettere anche la 6. Consiglio per le ginocchia: usate sempre una protezione abbastanza alta  poichè sono le prime parti che si abbronzano.

Settimo giorno: proteggetevi con crema 6 e non con una protezione più bassa. Perchè? Il sole fa venire le rughe, e quelle non vengono via come l’abbronzatura!

Io però predico bene e razzolo male. Già dopo il quarto giorno prendo il “kit super abbronzatura”: olio johnson baby, olio al mallo di noce, spruzzino con acqua di mare e leocrema. Eh si, la leocrema accellera l’abbronzatura e la lascia perfetta anche dopo settimane!

 

 

 

 

 

 

Come avere un’abbronzatura dorata

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Un’abbronzatura perfetta, dorata ed uniforme, è il sogno di tutti! Ma per averla non basta esporsi al sole. Indispensabile è curare la propria alimentazione , evitare scottature e seguire alcune dritte utili, come:

Esporsi in modo graduale: nei primi giorni di vacanza al mare è opportuno abituare progressivamente la pelle al sole. L’abbronzatura superficiale dei primi giorni è dovuta alla riserva di melanina già disponibile ed è destinata a sparire rapidamente e solo dopo circa una settimana comincia a formarsi un’abbronzatura duratura.

abbronzatura dorata

Rinnovare spesso sulla pelle la crema solare (anche se è scritto che resiste all’acqua)

Non si può stare al sole quando e quanto si vuole: ricordarsi che i momenti migliori per abbronzarsi il mattino fino alle 11 e il tardo pomeriggio. Evitare le ore più calde della giornata (dalle 12 alle 15).

Stare in movimento: in questo modo le radiazioni solari si distribuiscono omogeneamente su tutto il corpo. Dopo un bel bagno è gradevole asciugarsi al sole; attenzione però, l’effetto-lente delle goccioline di acqua sul corpo può favorire le scottature e la disidratazione.

Autoabbronzanti, si o no? Gli autoabbronzanti risultano essere un buon alleato per gli appassionati della tintarella: consentono infatti di ottenere una buona pigmentazione cutanea, seppur destinata a scomparire nell’arco di 2 o 3 giorni, in poche ore e in assenza di sole. Ottimi dunque per i primi giorni, quando ancora la pelle non è abbronzata, in quanto consentono di esibire una bel colore dorato, ma anche una volta rientrati in città, per conservarlo più a lungo. Attenzione: gli autoabbronzanti non conferiscono alcuna protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette, inoltre, è necessario evitare quelli da 4 soldi perchè lasciano la pelle macchiata.

evitare profumi: è opportuno non spruzzare profumi sulla pelle prima di esporsi al sole, in quanto potrebbero causare sensibilizzazioni e reazioni allergiche.

Idratare la pelle anche dall’interno: La pelle va idratata anche dall’interno, bere parecchia acqua durante e dopo l’esposizione solare farà sì che la vostra pelle abbia un aspetto sano e che l’abbronzatura duri a lungo.

il doposole: dopo l’esposizione la pelle deve essere idratata perché si mantenga elastica. Una crema idratante o un prodotto doposole (che contiene sostanze rinfrescanti e lenitive) assolvono questo compito, tenendo tuttavia presente che la pelle si rinnova continuamente, eliminando gli strati superficiali, per cui l’abbronzatura è destinata prima o poi a scomparire.

Attenzione anche alla dieta. Alimenti ricchi di vitamine sono in grado di fornire alla pelle la giusta idratazione: la vitamina C (che si trova in abbondanza in peperoni, agrumi e kiwi), la E (uova e broccoli) e la A – betacarotene (vegetali a polpa rossa o gialla). Gli integratori alimentari a base di betacarotene contribuiscono a conferire un piacevole colore dorato, anche se non forniscono protezione nei confronti delle radiazioni ultraviolette.

abbronzatura dorata

I rimedi casalinghi: servono 15 albicocche  mature e l’Olio di argan

  1. La prima cosa che dovrai fare è quella di lavare per bene le albicocche mature, fatto ciò dovrai togliere il nocciolo. A questo punto dovrai tagliare a pezzetti le albicocche e  le dovrai mettere in una pentola con dell’acqua sul fuoco fino a che non comincia il bollore.
  2. Quando le albicocche sono pronte te ne accorgi perchè diventano molli, le dovrai scolare e lasciale raffreddare. A questo punto prendi il frullatore e frulla il tutto per qualche minuto poi versa il contenuto in una ciotola capiente.
  3. Adesso versaci tre gocce di olio di argan nel composto e mescola il tutto. A questo punto dovrai stendere l’abbronzante sul viso massaggiando delicatamente e lasciarlo in posa per almeno venti minuti. Trascorso questo tempo dovrai risciacquare il tutto e lo dovrai applicare due volte a settimana sia sul viso che sul corpo

 

 

10 buone azioni per salvare il mondo

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Come possiamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto e cioè, fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici?

coldiretti. clima. risparmio

Osservando questi piccoli accorgimenti potremmo anche risparmiare qualcosa sulla spesa e sulla bolletta. Per capire come vediamo uno per uno i consigli di Coldiretti:

- Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;

- Scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;

- Ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;

- Privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi;

- Acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;

- Fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;

- Riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;

- Ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;

- Evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente;

- Fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti;

Come tutto questo può farci risparmiare? Anzitutto acquistare prodotti locali piuttosto che di importazione non riduce solo l’emissione di gas inquinanti, ma permette anche di mantenere più bassi i prezzi, che non devono essere maggiorati per contenere le spese dei trasporti. Costi più contenuti anche per i prodotti ortofrutticoli di stagione. Mentre l’accorciamento della filiera, ossia la riduzione del numero di intermediari fra noi e il produttore, è un ottimo modo per acquistare prodotti genuini a costi contenuti, come mostrato dalla crescente diffusione dei cosiddetti mercati locali, perchè anche in questo caso i prezzi non devono essere maggiorati per garantire un introito a ciascun intermediario.

Infine meglio preferire i prodotti sfusi poichè acquistandoli non sosterrete il costo dell’imballaggio, che inesorabilmente va ad aumentare il numero di rifuti prodotti. Lo stesso vale per i prodotti monodose: costano di più e causano un inutile aumento dei rifiuti. Mentre l’utilizzo di utensili (come le pentole) e di elettrodomestici a basso impatto ottimizza considerevolmente i consumi di luce e gas riducendo l’importo delle bollette.

Sono le piccole azioni quotidiane di ciascuno che possono cambiare il mondo!

 

Al Below ci si diverte!

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Quando si esce in comitiva, trovare un locale che piaccia a tutti è impossibile..o quasi!

below salerno

Se i criteri da seguire sono: musica, location, cena, vino,spettacolo e cortesia allora ho trovato il locale giusto: Below propone un menu fisso tra i 10/15 euro a persona offrendo spettacoli di musica e teatro accompagnati da assaggi di varie portate e dai vini migliori della nostra bella penisola .Io ho avuto il piacere di assistere sabato sera allo spettacolo di alcuni amici che si esibivano nella commedia “Non sono del mestiere”, mentre il personale serviva al nostro tavolo assaggi di salumi e formaggi,rustici e zucchine, riso all’insalata, un piatto con misto di pesce e misto di carne, frutta con gelato e tortino al cioccolato. Il vino che abbiamo scelto proveniva dalla Basilicata, forte e corposo come piace a noi..così buono che è finito in pochi minuti e non siamo riusciti a ricordare il nome della bottiglia!

Oltre a buon cibo-ottima musica-bella gente c’è da dire che il locale è davvero carino! Luci soffuse e mura stil grotta sono ideali sia per una cenetta in due che per una mangiata in comitiva..infine, l’aria condizionata, il servizio veloce e le attenzioni del proprietario rendono il Below il mio nuovo locale preferito!

L’unica pecca è il parcheggio..ma una passeggiata dopo aver mangiato e bevuto a sbafo non ci ucciderà!

Sabato prossimo Below propone una serata jazz..mi troverete lì! Se vi trovate a passare dite che vi manda I Am Style ;)

Si trova in Via Fondaco Porta di Mare,5- nei pressi di Via Roma – Salerno

Info e Prenotazione: 3392006546

Facebook:  http://facebook.com/below.salerno

 

Come avere denti sempre più bianchi

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Appuntamento con il ragazzo che ti piace. Dopo giorni di dieta ferrea per sgonfiare la pancia e ore di preparativi tra vestiti,trucco e capelli… stai per aprirgli la porta quando ti specchi e l’immagine riflessa mostra i tuoi denti GIALLI!!!

denti gialli

Il colore dei nostri denti è generato dalla dentina, che una parte del dente ed è situata proprio al di sotto dello smalto.

Non è, quindi, lo smalto a determinare il colore dei nostri denti. Esso non ha un colore proprio, è traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante.

Lo smalto non è una barriera impenetrabile tra il cavo orale e la dentina, ha vari pori che fanno penetrare sostanze, particelle, capaci di cambiare il colore alla dentina e allo stesso smalto.

Inoltre sulla superficie dentale, si può formare placca batterica e tartaro. Le varie particelle colorate introdotte con alimenti, bevande, fumo (catrame e nicotina), possono aderire alla placca o al tartaro e rimanervi adese, causando un cambio del colore dei denti.

Cosicché nel corso degli anni, lo smalto e la sottostante dentina, assumono particelle colorate, responsabili della variazione del colore dei denti.

Anche la luce solare causa denti più gialli e più scuri.

Inoltre con il passare dell’età, lo smalto si assottiglia a causa del logorio naturale. Ciò fa trasparire maggiormente il colore degli strati sottostanti della dentina, sempre più scura!

Come assicurarsi denti sempre più bianchi?

  1. Pulire i denti due volte al giorno, o meglio dopo ogni pasto, in modo che i residui di cibo non diventino un appetitoso bottino per i batteri.  La pulizia è indispensabile prima di andare a dormire, altrimenti gli acidi che si formano in bocca hanno tutta la notte per compiere la loro opera devastatrice.
  2. Spazzolare dal rosso verso il bianco, vale a dire dalla gengiva verso il dente. Spazzolare sempre due denti per volta. Si passa prima il lato esterno, poi quello interno, infine si spazzola la faccia masticatoria dei molari. Importante il risciacquo finale, possibilmente con un’apposita doccia o idropropulsore.
  3. Non dimenticare il filo interdentale, da usare soprattutto dove non si arriva con lo spazzolino, facendo attenzione a non ferire i tessuti sensibili delle gengive.
  4. Usare sempre il colluttorio, che agisce contro la formazione della placca e della carie e mitiga l’azione della flora batterica.  I collutori ad azione lieve-rinfrescante (a base di estratti naturali come menta piperita) possono essere utilizzati quotidianamente, mentre quelli ad alta concentrazione di clorexidina e fluoro (antibatterici e antisettici) vanno limitati alle manifestazioni infiammatorie (l’uso prolungato può determinare il depositarsi dei batteri sullo smalto rendendolo giallo-brunastro).
  5. Scegliere un buon dentifricio: la maggior parte contiene sali di fluoro, che rendono più resistente lo smalto.  Per chi preferisce i rimedi della nonna, si può preparare un ottimo dentifricio con un po’ d’olio d’oliva, un pizzico di sale e un cucchiaio di argilla verde ventilata: il potere assorbente dell’argilla eliminerà i residui di cibo.
  6. Eliminare le macchie: oltre all’ingiallimento fisiologico, vi sono vari fattori che possono spegnere il candore dello smalto: l’assunzione frequente di coloranti presenti in alimenti e bevande (liquirizia ,tè,caffè, cola), il fumo, l’assunzione di tetracicline.  Per sbiancare i denti gialli e macchiati si può strofinarli con polpa di fragole, con una fettina di limone o con foglie di salvia fresca. Altrimenti ci si può rivolgere all’erborista per avere delle capsule di ginko biloba da prendere per bocca, o un gel all’aloe per applicazioni locali.
  7. Mangiare le mele a morsi e con la buccia: una mela addentata e ben masticata ha il potere di rendere i denti brillanti e di decongestionare le gengive.
  8. Curare l’alimentazione, limitando i dolci (lo zucchero moltiplica la produzione di acidi da parte dei batteri) e consumando cibi ricchi di calcio (come latte e latticini).
  9. Limitare il fumo: la sigaretta provoca l’annerimento dei denti e facilita la formazione di placca e tartaro.  La causa è da ricercare nelle alterazioni che la nicotina induce sulla composizione della saliva, favorendo la moltiplicazione batterica e quindi la placca.
  10. Fare visite regolari dal dentista, almeno due volte l’anno.

denti gialli- fragole

 

Decolorazione dei denti : cause e alimenti

  • TABAGISMO
  • ETA’ ANAGRAFICA
  • COLORANTI ALIMENTARI SINTETICI (vedete tabella sottostante)
  • BIBITE CON COLORANTI
  • LIQUIRIZIA
  • CAFFE’
  • BARBABIETOLE ROSSE
  • ANTIBIOTICI E FARMACI
  • SPINACI
  • CILIEGIE
  • PLACCA BATTERICA E TARTARO
  • MALATTIE (anemia e malattie tiroidee)
  • BEVANDE ANALCOLICHE
  • VINO ROSSO
  • SUCCHI DI FRUTTA
  • ALIMENTI VISCOSI (caramelle, marmellate, cioccolato, miele)

Per recuperare, migliorare il colore dei propri denti, si può fare il cosiddetto “sbiancamento” dentale.

I denti possono essere sbiancati in due modi:

denti bianchi - sbiancamento

Il primo: è un metodo meccanico per l’azione fisica di erbe, piante, sostanze abrasive capaci di rimuovere placca dentale, tartaro adeso sulla superficie dei denti, dove sono bloccate e incorporate particelle colorate date da alimenti, bevande, alcool e tabagismo.

Sono rimosse macchie formatesi sulla superficie esterna dei denti.

Il secondo:metodo chimico – professionale, usando sostanze decoloranti capaci di rimuovere macchie interne al dente, “intrinseche” poste nella dentina, cioè al di sotto dello smalto superficiale dei denti.

Questo metodo può essere effettuato da medici odontoiatri. Le scelte che possono essere fatte al proprio domicilio usando rimedi naturali in grado di rimuovere placca batterica e tartaro responsabili del cambio del colore dei propri denti sono :

1 – salvia ( usare foglie fresche passandole sopra superficie denti)

2 – mela fresca ( usare polpa)

3 – fragola (usare polpa)

4 – limone  (buccia – succo fresco)

5 – aloe vera (gel applicazioni locali)

6 – bicarbonato di sodio  (attenzione ! Non più di una volta mese)

7 – dentifricio sbiancante

8 – sospensione del fumo

9 – carota e sedano crudi  ( loro inserimento al termine dei pasti)

10 – masticazione semi di finocchio o di anice verde