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Breast Cancer Ribbon

Archive for marzo, 2011

Viaggi,vacanze, biglietti e massaggi a prezzi stracciati!!

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In vista dell’ennesimo anniversario con il mio fidanzato (ormai siamo una coppia solida) giravo per internet alla ricerca di un regalo speciale! In questi anni non sono mancati maglioni,guanti,scarpe,orologi,tute e borse da calcetto. Quest’anno però volevo stupirlo ed ho trovato il sito che fa per me..

Groupon offre un deal differente ogni giorno per ristoranti, spa, bellezza, drink, divertimento e tempo libero in tutte le principali città d’Europa, basta cercare nelle diverse città per scoprire le vaste offerte presenti sul territorio quindi se hai dimenticato l’anniversario,se hai voglia di fuggire dalla routine, se vuoi regalare un viaggio ai tuoi genitori per avere casa libera, se cerchi uno sconto speciale per le vacanze o semplicemente per un week end romantico devi visitarlo!

Selezionando su Salerno trovo per 29 euro invece di 80 una pulizia dei denti a ultrasuoni per eliminare la placca e il tartaro! Beh sarebbe senza dubbio un regalo particolare, ma se lo regalasse a me penserei che mi puzza l’alito!

Vediamo su Cosenza: 199 euro invece di 400 per un soggiorno di coppia di 2 notti con trattamento di pensione completa, camera vista male, accesso illimitato a centro benessere, piscine termali e una maschera viso ai fanghi all’Hotel Terme Galidon di Ischia. Non male..

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Selezionando Matera: 139 euro invece di 310 per 2 notti in camera doppia deluxe per 2 persone con colazione a buffet, bottiglia di spumante e accesso a fitness centre e sauna a Venezia.

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E non solo viaggi, potrete trovare anche lezioni di equitazione, di musica,canto o danza, offerte per cerette,massaggi o trucco, applicazione di extension,colorazioni,sedute di acido ialuronico o pulizia viso, posti al teatro e biglietti del cinema. Unica raccomandazione: le offerte durano 24 ore, avete solo 1 giorno per comprarle ma il coupon dura dai 6 ai 12 mesi per poterlo utilizzare!

Su questo sito c’è davvero tutto quello che cerchi,al prezzo che vuoi..devi solo cercarlo!

Con Groupon le bellezze dell’Italia sono racchiuse in un sito.

Ho fatto Bingo!

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Sisal

Sisal Bingo

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Non sono trascorsi neanche 20 giorni dall’accredito dello stipendio sul mio conto che già sto tirando la cinghia. Probabilmente mia mamma ha ragione, sono anni che ripete “Hai i vizi di un capitano e la paga di un mozzo”, riferendosi alla cattiva gestione dei miei soldi, ma lei non può capire.

Sapete quanto mi costa un litigio con il mio fidanzato? Intorno ai 150 euro..eh sì,perchè una ragazza disperata riesce a consolarsi solo portando a casa vestiti nuovi e tante ma tante scarpe! Solo che poi,puntualmente, arrivo al giorno 30 con la carta di credito fumante e la mia famiglia che commenta: “Non ti basterebbero tutti i soldi che stampa la Zecca dello Stato”, ” Se anche i soldi cadessero dal cielo non gli faresti toccare terra”..e così continuando mi si è accesa la lampadina. Dovevo fare soldi in modo facile! Internet a riguardo è piena di lupi truffatori che aspettano una ingenua Cappuccetto Conto a Rosso per imbrogliarla,così mi sono buttata sul sicuro.

Sfortunata in amore, fortunata al gioco,no?

Niente poker o scala quaranta, su questi sono negata ma ho un certo lato B quando si parla di giochi natalizi quindi vai con il bingoooooo!

Sul sito della Sisal è possibile iscriversi gratuitamente e iniziare a giocare da subito acquistando le cartelle e prestando attenzione ai numeri nel tubo sopra il tabellone.  Rivedo le immagini di me piccolina quasi in bianco e nero tanto è il tempo che sembra trascorso da quando giocavo a tombola segnando i numeri con le briciole di pane o i semini dei mandarini.

Il bingo online di Sisal è una generazione avanti ed fatto proprio per noi giovani, innanzitutto perchè giocare online non è alla portata di tutti,men che meno dei vecchi, e poi perchè il Bingo non è solo numeri e cartelle ma si arricchisce  della presenza di celebrities che giocheranno ai tavoli virtuali insieme a noi, partecipando ed interagendo con gli utenti attraverso la chat della community di Sisal Bingo per discutere insieme agli utenti dei temi e degli argomenti più disparati quali cucina, moda, astrologia e musica.

sisal bingo online

Aspetto che mercoledì si colleghi come consulente di moda Jonathan Kashanian, ex concorrente fashion del Grande Fratello, così tra una giocata e una vincita mi faccio consigliare sulla prossima collezione da puntare! Però prima di bruciare la vincita mi conviene consultare l’astrologo Mauro Perfetti per sapere se vede nel mio futuro prossimo uno stipendio più grasso o una vincita più fortunata!

Quale celebrities chatterà con me domani?

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“Perché nascere con una malattia genetica non sia più una condanna”.

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In 20 anni Telethon ha finanziato più di 2200 progetti di ricerca e il lavoro di oltre 1400 ricercatori. Con il tuo contributo aiuterai a finanziare i migliori progetti di ricerca per scrivere la parola “cura” accanto al nome di ogni malattia genetica.

Telethon, dal 1990, finanzia e promuove ricerca scientifica eccellente sulla distrofia muscolare e le altre malattie genetiche. Un impegno preso nei confronti di “malattie dimenticate”. Le malattie genetiche, prese singolarmente, sono infatti malattie rare e quindi trascurate dai grandi investimenti pubblici e privati, che finanziano soprattutto la ricerca sulle patologie più diffuse. Tuttavia le cause di una malattia genetica spesso coinvolgono meccanismi fondamentali e vitali per l’uomo e la loro comprensione può essere utile anche per lo studio di malattie più diffuse.

Grazie ad una gestione trasparente dei fondi e a un meccanismo di finanziamento che premia solo il merito, Telethon è riconosciuto nel mondo come un esempio di eccellenza italiana. Un attestato che deriva soprattutto dai risultati raggiunti in questi anni.

Tra tutti si ricorda il successo raggiunto con l’individuazione di una cura definitiva per l’Ada-Scid, malattia che costringeva i bambini che ne erano affetti a vivere dentro una bolla sterile (da qui il termine “bambini bolla”). A oggi sono quattordici i bambini curati da questa gravissima immunodeficienza, mentre sono positivi anche i risultati di un intervento di terapia genica per la cura di una forma di cecità, l’amaurosi congenita di Le ber.

Nel 2010, infine, sono iniziate le sperimentazioni cliniche sulla leucodistrofia metacromatica, una malattia neurodegenerativa e sulla sindrome di Wiskott‐Aldrich, una grave immunodeficienza: i trial coinvolgeranno quattordici bambini in tre anni e, se avranno il risultato sperato, altre due terribili malattie saranno definitivamente sconfitte.

What a woman wants: un’auto donna

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Le gag più divertenti e cliccate in internet sono quelle delle donne al volante, non per niente esiste il detto “Donna al volante,pericolo costante”!

La prima volta che ho guidato? Con una retromarcia repentina ho spaccato gli stop della mia macchina nuova contro un auto parcheggiata..solo 1000 euro di danno, neanche un anno dopo sono vittima e protagonista di un incidente a catena, se avessi frenato in tempo forse avrei evitato ancora danni..e per terminare in bellezza ad ogni parcheggio lascio la vernice della mia macchinetta su qualche altra macchina parcheggiata!

Insomma, non posso dire di chiamarmi Michael Schumacher..

In soli 5 anni ho ridotto la mia auto in un macinino e la parola che spesso la descrive è ” rottamazione”.Valutando i diversi modelli, ho trovato il tipo di automobile adatta a me: a noi donne serve un auto pratica, elegante e spaziosa, ben rifinita, comoda e semplice da guidare, con la capienza di un centro commerciale per i nostri acquisti e strapiena di quelle cose tecniche da maschi tipo ABS, specchietti elettrici, prestazioni esclusive..insomma quelle cose che noi donne non consideriamo ma che senza le quali al volante saremmo delle bombe a orologeria.

La mia idea di auto perfetta è la Toyota Verso-S. Innanzitutto il nome è già tutto un programma:

Toyota Verso-S

Toyota Verso-Shopping: Verso-S offre ai cinque passeggeri una comodità e uno spazio invidiabili in meno di 4 metri grazie all’assenza del tunnel centrale, ai numerosi portaoggetti ed al bracciolo anteriore e posteriore.

Toyota Verso- Sesso: Grazie al sistema Easy con un solo gesto puoi ripiegare i sedili posteriori in un attimo.

Toyota Verso-Style: Il frontale deciso,il profilo elegante, i vetri oscurati ed i cerchi in lega le conferiscono un aspetto dinamico e moderno, inoltre ha il tetto panoramico con la maggior superficie trasparente della sua categoria.

Toyota Verso-Sicurezza: Il motore a benzina 1.3 Dual VVT-i con potenza di 100 CV garantisce prestazioni elevate ed un’impareggiabile elasticità di guida in tutte le condizioni, sia in città che in viaggio. Verso-S è dotata inoltre di ben sette airbag, ABS, poggiatesta anteriori attivi, specchietto retrovisore elettrico, sistema di frenata assistita BA, TRC (traction control) e dell’esclusivo VSC+ per garantire la massima tenuta di strada in condizioni di emergenza…ma queste sono cose da maschi!

Toyota Verso-Semplicità: Grazie al display a colori che mostra le immagini della telecamera posteriore si ha il pieno controllo durante le manovre di parcheggio in retromarcia.

Toyota Verso- Sistemi tecnologici: Oltre al sistema Smart Entry & Start,dispone di un’offerta multimediale completa con la possibilità di gestire l’iPod con i comandi audio al volante, parlare al cellulare (noi donne non possiamo farne a meno!) usando il dispositivo vivavoce attraverso il display touch screen.

Toyota Verso-S

Le 6 S già mi avevano convinta, ma Toyota ha puntato alla gola di noi donne,anzi agli occhi: ha indetto un concorso in cui per vincere l’auto bisogna conquistare il cuore di Luca Argentero sul sito www.whatawomanwants.it ,partecipare è semplice, basta creare un proprio profilo e caricarci qualche bella foto personale! Sul blog di Luca e su Fan page di Facebook sarà possibile conoscere la “concorrenza femminile” per studiare le strategie di conquista grazie anche ai consigli di Luca su come deve essere la sua donna perfetta. Sembra un pò la favola di cenerentola al contrario: conquisterò il principe Argentero e vincerò la carrozza Toyota Verso-S.

Sto creando il mio profilo, Donne non mettetevi tra me e il mio Luca altrimenti vi investo con la mia nuova Toyota!

Queste sono le foto su cui punto:

P.s: se vinco il concorso,Luca Argentero verrà a provare i sedili reclinabili con me! :p

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Piccoli esploratori crescono

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Quando il piccolo è ancora nel pancione l’unica preoccupazione di una mamma è che cresca bene perchè non può toccarlo,non può vederlo. Giunta al termine della gravidanza,ci si prepara la famosa “borsina” contenente il primo bodino, il primo pannolino, il primo bavettino… dista solo un attimo la gioia di stringerlo fra le braccia.

E’ lampante la sua fragilità, delicato come un pulcino richiede amore ma prima di tutto protezione ed è compito della mamma assicurarsi che nulla possa ostacolare la sua crescita, il suo rincorrere la vita a volte bruciando le tappe. Dal momento in cui poggia i piedini sul pavimento, la sua voglia di scoprire ciò che lo circonda cresce a dismisura e spinto dalla curiosità si lascia andare ai primi passetti, alle prime corsette con tanto di cadute..e lì come un angelo custode, la mamma non dovrà frenare la sua fama di conoscenza ma proteggerla nel miglior modo, sostenendolo con la comodità che da sempre è sinonimo dei pannolini Huggies.

huggies super dry

Ma il comfort non è l’unica caratteristica degli Huggies Super Dry, che con la loro forma sagomata e le fasce superiori più ampie accompagnano i movimenti dei bimbi: il materassino è super assorbente ma non ingombrante lasciando il piccolo libero di correre e saltare, accovacciarsi e giocare come se non lo indossasse e mantenendolo asciutto e pulito. Da sempre Huggies segue la nascita e la crescita dei bambini passo dopo passo, con continue migliorie alla forma e alla comodità per consentire al piccolo scalciante la praticità più assoluta e alla mamma qualità e convenienza. Chi ha un piccolo tigrotto che corre per casa conosce bene queste esigenze e Huggies è la soluzione alla tanto ricercata protezione per il proprio piccolo.

Lo sa bene mia cognata che passa le giornate a rincorrere i 2 gemellini pestiferi. I due mostri, come li chiama lei, giocano sempre a  nascondersi per poi scappare prima che la mamma li trovi. La scorsa settimana indovinate dove sono rimasti accovacciati per quasi 10 minuti senza fiatare?  Francesco era nel bauletto dei giocattoli, sotto Winnie Pooh gigante, ed Eleonora nel suo armadietto… programmare la fuga prima dell’arrivo di mamma è più facile quando hai la possibilità di correre libero senza ostacoli.

I motivi per amare gli Huggies sono diversi: prima di tutto la convenienza, un piccolo prezzo ma una grande qualità. Poi sono davvero resistenti, assorbono le grandi pipì di Francesco lasciandolo asciutto, sono comodi, vedendo correre i piccoli ho l’impressione che non li sentano addosso, le ampie fasce laterali avvolgono il bambino e resistono ai giochi più sfrenati, ma soprattutto sono amati perchè come dicono i gemellini “Gli Huggies sono i pannolini di Winnie Pooh”, perchè decorati con i personaggi Disney.

Siamo più che soddisfatti dall’esperienza Huggies,ecco perchè li consigliamo a tutte le mamme.

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La promozione delle fonti rinnovabili: l’eolico

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La promozione delle fonti rinnovabili
Lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile costituisce un fattore determinante per il conseguimento dei tre grandi obiettivi di politica energetica comunitaria, e cioè una migliore competitività, la sicurezza dell’approvvigionamento energetico e la protezione dell’ambiente.
La Commissione Europea nel 1997 ha elaborato un Libro Bianco1 contenente una Strategia ed un Piano d’azione della Comunità. Tale documento propone di raddoppiare la quota di energia rinnovabile nei consumi interni dell’Unione, raggiungendo l’obiettivo indicativo del 12% entro il 2010. Data la scarsa dotazione di risorse energetiche che caratterizza la maggior parte dei paesi europei, il conseguimento di tale obiettivo contribuirebbe a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle importazioni e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento.
Lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili potrebbe inoltre contribuire attivamente alla
creazione di posti di lavoro, soprattutto a livello delle piccole e medie imprese e ad una maggiore coesione economica e sociale nella Comunità. Una penetrazione più celere di tali fonti risulta infine indispensabile per ridurre l’intensità di carbonio e quindi le emissioni di CO2, contribuendo così al rispetto degli impegni assunti dall’Unione Europea con il Protocollo di Kyoto.
Il raggiungimento dell’obiettivo del 12% richiede tuttavia l’adozione di politiche incisive da parte degli Stati membri, i quali devono fissare propri obiettivi specifici nell’ambito del quadro più generale ed elaborare conseguenti strategie nazionali per conseguirli. La scelta delle fonti di energia rinnovabile da promuovere deve infatti rispondere alla particolare situazione socioeconomica, ambientale, energetica e geografica di ciascuno Stato.

L’eolico attualmente rappresenta l’unica grossa possibilità di aumentare l’energia elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili, entro i prossimi 10-15 anni almeno.
Senza eolico l’apporto delle nuove rinnovabili diventa, in questo intervallo di tempo, quasi trascurabile. Rinunciare all’eolico significa nel breve-medio termine rinunciare alle fonti rinnovabili.
Oggi non si può più dire che l’energia elettrica producibile con l’eolico sia marginale!

L’IMPATTO AMBIENTALE

L’unico limite è quello relativo a possibili impatti visivi nel caso di interventi non inseriti nel contesto paesaggistico e realizzati in assenza di linee guida e in aree non adatte.
È necessaria una rigorosa selezione dei siti utilizzabili, in cui concentrare le potenze eoliche. Va ricordato che il territorio occupato dalle torri eoliche è perfettamente utilizzabile ad altri fini, quali ad esempio agricoltura o allevamento e alla fine del ciclo produttivo dell’iniziativa tutte le strutture e infrastrutture eoliche sono eliminabili e il territorio si può ricondurre alle condizioni iniziali.

energia eolica

L’OPERATIVITA’ DELLA PROPOSTA
Il conseguimento dell’obiettivo proposto di 10.000 MW eolici entro il 2010 richiede una pianificazione delle installazioni coerente e partecipata. Si possono ipotizzare due tipi di interventi, uno concentrato, indirizzato ad aree vaste e caratterizzato da installazioni di potenza rilevante (wind farm) ed uno diffuso sul territorio, caratterizzato da installazioni di potenza limitata e legato a realtà produttive esistenti (agri farm).

CONFRONTIAMO I COSTI

Confronto tra nucleare ed eolico commissionato da Greenpeace: come si vede, siamo in presenza di costi nell’intervallo 4-6 centEuro

- 6,49 cent Euro / kWh per il nucleare
- 4,26 cent Euro / kWh per l’eolico

Se ci si riferisce invece alle stime ufficiali del Dipartimento dell’energia USA (DOE-EIA, 2004),
per impianti in funzione al 2010, i costi industriali dell’elettricità prodotta dalle principali fonti
energetiche sono:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,0 cent $/kWh
Carbone 5,3 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

Se a questi costi industriali aggiungiamo i costi associati alle emissioni di CO2 (nel range 10-20
$/tonnellata), otteniamo il quadro seguente:
Nucleare 6,1 cent $/kWh
Gas 5,3-5,7 cent $/kWh
Carbone 6,1-6,8 cent $/kWh
Eolico 5,1 cent $/kWh

L’eolico è valutato negli USA già competitivo rispetto ai costi industriali delle altre fonti; il suo vantaggio cresce se si considerano gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e i relativi costi dei permessi di emissione.

fonti rinnovabili,energia eolica

L’OCCUPAZIONE, NUOVA INDUSTRIA DI QUALITA’
Riguardo all’occupazione, esiste una letteratura specializzata per l’eolico.
Di conseguenza, alcune cifre meritano ormai fiducia:
• per quanto riguarda la produzione di impianti, è affidabile la cifra di 22 uomini/anno per 1 MW nuovo installato
• per quanto riguarda i lavori di “gestione e manutenzione”, che vanno rapportati al MWh prodotto, le cifre sono meno sicure, ma certamente più piccole delle precedenti.

Producendo industrialmente 1.000 MW all’anno, si ha quindi un’occupazione stabile di 22.000 lavoratori, ai quali si possono aggiungere, 1.000 unità circa per gestione e manutenzione, per untotale di 23.000 addetti.

L’esperienza spagnola, in particolare in Navarra, dimostra che una politica regionale ben
determinata può aumentare questi valori, per cui si può attribuire al Mezzogiorno intero una quota di occupati stabili intorno a 18.000 unità.
Considerati questi elementi, tra cui in particolare le esperienze di diverse regioni della Spagna, un paese per molti versi paragonabile all’Italia, emergono due grandi possibilità di interesse strategico per il Paese e per il Mezzogiorno:

- l’integrazione dell’eolico, delle biomasse, del solare, delle fonti rinnovabili in generale, con particolare attenzione per il Mezzogiorno, rilanciando il territorio agricolo ed economie ora marginalizzate; questa possibilità va considerata anche di fronte alle previsioni di possibili diminuzioni degli incentivi agricoli europei; il numero degli occupati segnalati è solo un primo indicatore di ciò che si può ottenere nell’ambito di una politica agro–energetica, di un impulso all’azienda multi–funzionale, di una politica di presenza attiva sul territorio e di una valorizzazione anche turistica di zone al di fuori dei circuiti più noti;
- la creazione di una industria italiana delle fonti rinnovabili, particolarmente collegata alle piccole e medie imprese, che potrebbe puntare ad un obiettivo intorno a 70.000 occupati (in Germania il settore ne occupa già 130.000), cui si dovranno aggiungere gli interventi sull’efficienza e la cogenerazione.

Energia rinnovabile: il fotovoltaico sarà il nostro futuro.

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In un periodo di particolare tensione verso le fonti energetiche ( disponibilità, costi,sostenibilità ambientale ) si registra un crescente interesse verso le tutte le forme di energia alternative e rinnovabili.
L’Energia è la capacità di un corpo o di un sistema fisico a compiere un lavoro, e si può
manifestare in diverse forme.

Energia Meccanica: se viene associata al lavoro di un corpo (massa) e si divide in due rami: Cinetica energia sviluppata da un corpo in movimento, Potenziale energia sviluppata dalla posizione di un corpo rispetto ad un altro punto di riferimento.

Energia Chimica : energia liberata o assorbita in conseguenza della rottura dei legami tra gli atomi delle molecole che reagiscono e della costituzione dei legami delle nuove molecole che si formano, normalmente si manifesta sotto forma di calore (Termochimica) o di radiazioni luminose di natura elettromagnetica che si propagano alla velocità della luce (termoraggianti).

Energia Elettrica: energia fornita da generatori di corrente, può essere trasportata e facilmente trasformata in altre energie. Le sue applicazioni industriali e domestiche sono molto numerose.
L’energia ha assunto una importanza fondamentale nell’economia e nello sviluppo della società. Lo sviluppo tecnologico è caratterizzato da una crescente automazione. Il fabbisogno di energia è in costante aumento, non solo per lo sviluppo tecnologico ma
anche per migliorare le condizioni di vita dei popoli meno sviluppati.
Oggi l’energia viene prodotta in gran parte bruciando combustibili . La combustione genera enorme quantità di di sostanze inquinanti che rendono irrespirabili le città, inquinano le acque, le foreste e sono la causa principale dell’effetto serra.

pannelli fotovoltaici

FONTI DELL’ENERGIA ELETTRICA
L’energia elettrica sviluppata agli inizi del 1900 ha assunto una importanza enorme per lo sviluppo della società moderna . Basti pensare che nel 1945 in Italia si producevano circa 80 milioni di KWh ed oggi superiamo i 300.000 miliardi di KWh.

A seconda delle fonti da cui trae origine si può classificare in:
Idrica: ottenuta dalla caduta per gravità di masse d’acqua.
Termica: ottenuta dalla combustione di combustibili solidi, liquidi gassosi.
Geotermica: ottenuta dalla utilizzazione di vapori d’acqua ad alta pressione presenti nel sottosuolo (Soffioni)
Nucleare: ottenuta dalla trasformazione di nuclei atomici ( Fissione – Fusione nucleare )
Rinnovabili: ottenuta da fonti derivate dall’attività del sole, si dicono inesauribili perchè si riproducono ad un ritmo superiore al loro consumo.
Da qualche anno l’umanità cerca di trovare soluzioni alternative ai combustibili solidi, liquidi e gassosi investendo in tecnologie orientate allo sfruttamento delle fonti rinnovabili .
L’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico fa parte di queste soluzioni.

Il termine fotovoltaico deriva dall’unione di due parole “Photo” dal greco phos = luce e “Volt” che prende le sue radici da Alessandro Volta =  elettricità,  il primo a studiare il fenomeno elettrico. Il termine fotovoltaico
significa letteralmente :  elettricità della luce.

Il fotovoltaico è la tecnologia che permette di produrre energia elettrica mediante la conversione diretta della luce del sole che è  la risorsa energetica meglio diffusa su tutto il pianeta, fonte di energia pulita, rinnovabile ed inesauribile per eccellenza.

FONTI ENERGETICHE E PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA

Rinnovabili
La luce e il calore del sole , il vento, l’acqua sono fonti energetiche naturali a nostra disposizione hanno il vantaggio di essere gratuite ed inesauribili.
Alcune come la luce del sole, il calore del sole, l’idrogeno, il vento e l’acqua sono fonti di energia verdi per eccellenza perché non inquinanti , altre come quelle definite biomasse (rami secchi dei boschi,scarti della lavorazione del legno, residui dell’agricoltura, etc.) utilizzate per produrre energia attraverso processi chimici e combustione salvaguardano l’ambiente in quanto le emissioni di CO2 sono pari alla quantità di anidride carbonica assimilata. Alcune piante oleoginose come la colza, la soia, il girasole sono classificate tra le rinnovabili perché hanno un potere energetico che può essere trasformato in combustibile ( il biodisel).

Combustibili fossili
Si sono formati in natura milioni di anni fa, hanno alti poteri energetici, sono immagazzinabili e facilmente trasportabili; oltre l’ 80% dell’energia elettrica prodotta in tutto il mondo è ottenuta utilizzando i combustibili fossili. La loro disponibilità è destinata ad esaurirsi nel tempo. Le centrali che consentono di trasformare l’energia termica del carbone, del petrolio e del metano i energia elettrica si chiamano centrali termoelettriche. I combustibili fossili generano energia attraverso la combustione che produce gas inquinanti che
danneggiano l’ambiente e sono dannosi allasalute. L’ Anidride Carbonica ( CO2 ), una volta immessa nell’atmosfera , è la causa principale del riscaldamento del pianeta l’effetto serra.

L’impatto ambientale dei combustibili fossili
Oltre all’effetto serra l’uso dei combustibili fossili provoca altri tipi di inquinamento:
Piogge acide: si formano quando gli ossidi di zolfo generati dalla combustione del carbone e dei derivati del petrolio, combinandosi con il vapore acqueo generano molecole di acido solforico e acido nitrico.
Lo Smog: è costituito dai fumi generati dalla combustione di carbone e derivati del petrolio, che per effetto di reazioni chimiche formano una miscela di fumo e nebbia .
Lo Smog tende a formarsi nelle aree urbane dove l’aria è più stagnante.

Nucleare
L’atomo è la più piccola parte in cui può essere suddiviso un elemento chimico ed è formato da un nucleo costituito da protoni, neutroni, ed elettroni. Ogni volta che i nuclei subiscono una trasformazione, avviene una liberazione di energia :
Fusione Nucleare: unione di due nuclei in uno
Fissione Nucleare: scissione di un nucleo in due
Nella trasformazione la massa dei nuovi nuclei generati è inferiore a quella che li hanno generati, la differenza viene liberata sotto forma di energia.  Oggi il 6% dell’energia elettrica prodotta a livello mondiale proviene dal nucleare, in Francia rappresenta il 70%, nell’ unione Europea rappresenta il 14%.
L’impatto ambientale delle centrali nucleari è costituito da 2 tipi di rischio :  rischio di incidente e di fuga di materiale radioattivo e smaltimento delle scorie radioattive.

SALVAGUARDARE L’AMBIENTE

L’effetto Serra, le piogge acide, lo smog, i mutamenti climatici devono farci riflettere sull’uso delle risorse per produrre energia. Per arrestare la deforestazione e rigenerare gli equilibri naturali non ci si può affidare soltanto alle logica di mercato che tende a raggiungere il massimo profitto con soluzioni a basso costo.
Occorre utilizzare fonti energetiche rinnovabili per favorire soluzioni non nocive all’ambiente.

IL FOTOVOLTAICO

La tecnologia del fotovoltaico si è sviluppata alla fine degli anni 50 con i primi programmi spaziali per i quali occorreva una fonte di energia affidabile ed inesauribile. I primi moduli fotovoltaici fanno la loro comparsa nel 1963. Tra le prime aziende a sviluppare la tecnologia del fotovoltaico va ricordata la SHARP che ha iniziato la ricerca nel 1959, oltre a contribuire ai programmi spaziali ha progettato, costruito ed introdotto sul mercato mondiale le prime celle fotovoltaiche.
L’energia fotovoltaica è attualmente prodotta con tecnologie basate essenzialmente sul Silicio Cristallino (cSi) ad elevata purezza.

COSA E’ UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO

E’ un impianto per la produzione di energia elettrica per mezzo di moduli fotovoltaici. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del Silicio. La progettazione di un impianto fotovoltaico oltre al progetto stesso dell’impianto ed alla corrispondenza dei requisiti richiesti all’assistenza burocratica e finanziara, (presentazione domande, presentazioni documenti, suggerimenti finanziari, etc, consiste nella ricerca ottimale tra l’energia necessaria all’utente e le risorse disponibili sul mercato attraverso:
Verifica energia richiesta
Calcolo irradiazione locale, temperatura
Ricerca della soluzione ottimale , in termini di produttività, efficienza, costo ed affidabilità
Configurazione dell’impianto
Calcolo dell’energia prodotta in un anno

Costi di un impianto fotovoltaico
Il costo indicativo nel 2006 chiavi in mano per 1KWp è di circa 6.000 / 7.000 € + IVA il costo può subire variazioni in presenza di impedimenti tecnici, fabbricati nuovi, posa in integrazione della copertura, installazione al suolo, costi di allacciamento alla rete, distanza moduli dall’inverter, utilizzo di attrezzature particolari per il montaggio.

Vantaggi di un impianto fotovoltaico

Installare un impianto fotovoltaico è una scelta responsabile, perché rispetta l’ambiente, contribuisce a ridurre lo sfruttamento delle risorse naturali ( Gas, petrolio, carbone ) riduce le emissioni dei gas responsabili dell’effetto serra e dell’inquinamento atmosferico e grazie alle tariffe incentivanti , garantite per 20 anni, rappresenta un investimento vantaggioso.
Gli investimenti e le rese sono chiari e calcolabili a lungo termine.

15 buoni motivi per installarne uno:

La tecnologia fotovoltaica è affidabile, poco suscettibile a guasti e richiede pochissima manutenzione.
Produce energia elettrica direttamente dove serve.
E’ modulare e facilmente espandibile.
Ha una elevata durata di vita ed un degrado di circa il 20% entro 25 anni.
Consente di sfruttare superfici non utilizzabili per altri scopi.
Porta sostanziali miglioramenti alle condizioni di vita delle popolazioni dove non esiste una rete elettrica nazionale.
Produce energia elettrica senza utilizzare componenti in movimento.
Non necessita di combustibili fossili ma solo della luce del sole.
Migliora l’ambiente: non produce rumore, non spreca risorse, non immette gas inquinanti e non disperde calore.
Contribuisce a ridurre l’effetto serra.
Da un contributo al fabbisogno energetico.
Da un valore aggiunto all’edificio.
Sviluppa un grande mercato con investimenti e posti di lavoro.
Sviluppo socio economico eco-compatibile.
Infonde cultura di ottimizzazione dei consumi.

Detto questo,non c’è più motivo di aspettare..

Nucleare sì,nuclerare no..facciamoci due conti!

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La “scoria” italiana del nucleare:

L’esperienza elettronucleare fu avviata nel nostro Paese nei primi anni ’60 del novecento,con l’installazione di 3 centrali (a Garigliano,Latina e Trino Vercellese) , per una potenza complessiva di 620 MW ed una produzione annua di 3,9 miliardi di KWh, ponendo l’Italia al terzo posto nel mondo. Ad esse seguì la costruzione di una quarta centrale (a Caorso), autorizzata nel 1969 ed entrata in funzione nel 1981. Nel 1975, nell’ambito del Piano Nucleare, fu approvato quale progetto particolarmente ambizioso  – peraltro mai avviato – il varo della costruzione di oltre 20 centrali.

In realtà, l’avventura italiana del nucleare è stata caratterizzata da forti discontinuità determinate da una serie di fattori, a prevalente carattere politico. Essa è terminata nel 1987, con l’interruzione della produzione nazionale e la successiva decisione formale di abbandonare il nucleare, in seguito agli esiti del referendum popolare indetto nel novembre 1987 dopo il disastro di Chernobyl avvenuto nell’Aprile 1986.

La scelta del nucleare ha imposto al nostro Paese investimenti enormi , peraltro mai ammortizzati.

energia nucleare

Ma davvero con due o quattro reattori nucleari il costo dell’elettricità per le industrie italiane scenderebbe di molto?

Con il sistema di prezzi e di bollette attuale non sarebbe così. Anzi il rischio sarebbe di pagare nelle bollette la costruzione o l’eventuale interrotta costruzione delle centrali. In altre parole, conta molto di più il sistema di prezzi in atto, molto legato all’oligopolio elettrico che non l’efficienza produttiva leggermente incrementata da poche centrali nucleari. I due o quattro reattori in funzione tra dieci anni potrebbero modificare marginalmente lo svantaggio che sarebbe recuperato meglio con una politica industriale indirizzata da scelte produttive, di prodotto e di processo, più “leggere”, con minori contenuti energetici.

A sfavore del nucleare:

Contro la scelta nucleare militano i costi di costruzione, l’inadeguatezza del territorio, scarsamente pianeggiante e con fiumi in cattiva salute o esauriti, per cui l’acqua necessaria in grande quantità, per il raffreddamento, dovrebbe essere ricavata dal mare, con la conseguenza di rendere più fragile l’impianto e più a rischio il territorio. Inoltre devono essere prese in considerazione, la diffusa sismicità, la presenza ininterrotta di città, paesi e anche luoghi isolati, notevoli da un punto di vista storico, archeologico, paesaggistico. Infine gli aspetti di salute pubblica sempre negati e sempre riaffioranti per le persone, soprattutto i bambini, che vivono nei pressi di un reattore; e quelli di sicurezza, sempre rimossi da parte dei sostenitori.

Il nucleare italiano risolve i problemi energetici nazionali?
I problemi di prospettiva sono dati soprattutto dal 20/20/20 prescritti per il 2020 con l’accordo del dicembre 2008 da parte del Consiglio europeo. La formula matematica, per chi non lo ricorda, significa che per l’anno 2020 si devono ridurre del 20% le emissioni di gas serra (anidride carbonica), il 20% dell’energia deve essere da fonti alternative e l’efficienza energetica deve aumentare del 20%. Una corsa, o anche una corsetta, al nucleare distoglie dai veri obiettivi. Sposta risorse economiche, sociali e intellettuali verso altri fini che non sono quelli ritenuti essenziali dall’Unione europea o Ue, in vista non tanto di un futuro successo industriale o economico, ma semplicemente di un futuro. L’Ue ha accettato l’indicazione degli scienziati raccolti nell’Ipcc o Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazione unite sul disastro ambientale in corso per il riscaldamento globale e ha indicato la prima tappa del proprio percorso, indicando ai paesi membri obiettivi da rispettare. Il 20/20/20 è poi una prima tappa, insufficiente per salvare l’attuale società umana, ma serve come partenza e come apprendimento. Ogni paese che si divincola, guarda altrove, perde l’obiettivo, è in errore e deve cambiare. Da questo punto di vista la reale scelta obbligata tra nucleare e rinnovabili, tra atomo e sole, non è aggirabile con un “ma anche”. Le risorse, scarse, sono da indirizzare verso un risultato pratico e visibile. Va aggiunto che il nucleare vedrebbe il nostro paese a rimorchio della Francia o degli Stati uniti, mentre il solare, per non citare che uno degli sviluppi possibili, ci potrebbe reintrodurre in testa ai paesi più avanzati. C’è un altro aspetto, quello che un mix di impianti leggeri, adatti ai luoghi e meno invadenti dal punto di vista della natura è preferibile per chi crede nella democrazia dei beni comuni. Non sarà invece d’accordo chi è convinto che la natura vada dominata sempre e in ogni caso.

contro il nucleare

La soluzione del nostro Governo:

Il governo,visti gli alti prezzi del petrolio, punta ad una forte riduzione di quest’ultimo con un aumento dei consumi di carbone, questa soluzione però è in contrasto con gli obiettivi previsti per l’Italia dal protocollo Kyoto.L’Italia deve ridurre le sue emissioni di gas serra al 2010 del 6,5% rispetto alle emissioni del 1990. Questo significa una riduzione di circa 100 Milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Per il solo settore elettrico si tratta di circa 53 Milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Un incremento del ricorso al carbone, come quello previsto dal Ministero delle attività produttive, comporta un aumento di emissioni di gas serra al 2010 rispetto al 2000 di 27 Milioni di tonnellate di CO2. Un valore elevato sia tenendo conto dell’obiettivo complessivo che di quello del solo settore elettrico. Oltre ai problemi legati all’effetto serra bisogna ricordare che il ricorso all’uso del carbone ha un elevato impatto locale in termini di emissioni di polveri, ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ceneri superiore, ad esempio, a quello delle centrali a ciclo combinato a gas.

In realtà, la sola e unica soluzione ai nostri problemi sono le energie rinnovabili.

Le energie da fonti rinnovabili, definite da molti per convenzione energie rinnovabili, sono quelle derivate dall’utilizzo di materiali naturali che sono inesauribili.
Quelle tradizionali sono invece generate da fonti esauribili e in quanto tali disponibili in quantità definita, per quanto ingenti possano essere le scorte, come i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas, uranio…).

L’energia rinnovabile è tratta dal sole (fotovoltaica), dal vento (eolica), dal moto ondoso (marina), dalle masse di scarto (biomassa), dalle acque calde delle viscere della terra (geotermia). Insomma l’energia prodotta da tutte quelle fonti naturali che non si esauriscono.

Ma l’energia rinnovabile ha un altra fondamentale caratteristica: quella di non produrre effetti negativi sull’ambiente, né modifiche al clima e tantomeno variazioni alla temperatura globale della terra.
Ecco in breve sintesi perché le energie rinnovabili sono le risorse del futuro.

I Am Style dice NO al nucleare!

Come ti vesti quest’inverno?

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Per la moda di quest’anno la parola chiave è vestirsi d’ordine!

Lo scorso anno gli stilisti di ogni dove ci hanno proposto pantaloncini, minigonne e abitini succinti mettendo in estrema difficoltà le ragazze con qualche chiletto in più. Ma la moda si sa, torna..e quest’anno vuole le donne completamente coperte, senza tralasciare neanche un lembo di pelle alla visione di occhi indiscreti. Poco sexy? Ovviamente no! La fantasia degli uomini è nota per la velocità di viaggio quindi perchè non lasciarsi spogliare con gli occhi??

Vestirsi d’ordine sì, ma anche abbinando colori pastello e tessuti diversi..giallo, arancione,verde saranno questi i colori che vestiranno la donna quest’inverno ma non è detto..Armani ripropone il tanto amato total black, calze 300 den, pantaloni anni 80, giacche con spalline alte e trasparenze. Il pizzo regna sulle migliori passerelle perchè copre e scopre in eleganza senza ostacolare troppo la fantasia di chi guarda.

trasparenze 2011

I colori pastello sono un lusso che non consiglio alle ragazze un pò in carne, mettono in risalto quel chiletto di troppo e le trasformano in cespugli (maglia verde), porcelline (maglia rosa), arance di stagione (maglia arancione)…mentre un colore pastello che stona su una ragazza magra al massimo la rende mal vestita!

collezione moda inverno 2011 pinko

Dalla taglia 44 in poi consiglio il black Armani, con pantaloni morbidi, giacca dritta in vita per evitare l’aderenza al corpo poco in forma e tacchi alti che snelliscono..se proprio non riuscite a stare lontane dal colore ve lo consento sotto la giacca,così da non creare troppi danni!

La stessa Monica Bellucci, ormai da tempo taglia 44/46, con la pubblicità Martini ha dimostrato che il pizzo nero rende sensuali seppur in carne.

pizzo nero monica bellucci

Una raccomandazione: NO all’accostamento di tessuti diversi, per quanto si voglia dire “alla moda” crea sempre quell’attimo di discordanza che è meglio evitare.

E ricordate: lo stilista ci propone la sua idea di moda, poi sta a noi fare di quest’idea il nostro stile.