Date

I Am Style

and you are not
Breast Cancer Ribbon

Archive for gennaio, 2011

Saturday Night Pub – London Tavern

posted by:

Nome: London Tavern
Tipologia: Birreria
Distanza: Elevata
Posti a sedere: 60
Indirizzo: Battipaglia – via g. Pascoli n°5
Sito web: http://www.facebook.com/pages/LONDON-TAVERN-PUB-BIRRERIA/184444054272

Bancone

La distanza è uno dei fattori che, generalmente, scoraggia chiunque nell’intraprendere nuove avventure. E’ così per i viaggi, perché non dovrebbe esserlo nella semplice scelta di un locale in cui trascorrere il sabato sera? Tutti vorremmo un locale vicino, in cui si spenda poco, in cui non ci sia fila, in cui sia possibile ordinare ciò che più ci piace ed in cui venga passata musica piacevole, consona ai nostri gusti ed in cui si possa stare tranquilli a scambiare due chiacchiere con gli amici.
La Birreria London Tavern non è particolarmente vicina, anzi è a circa 30 minuti di macchina da Salerno, eppure, nonostante tutto, rasenta la perfezione in quanto a viveri ed accoglienza.
Certo, non è sicuramente un locale da poter visitare spesso, tant’è che si trova a Battipaglia, non lontano dall’uscita dell’autostrada, nei pressi della farmacia Langone. E’ da sottolineare che l’autostrada non richiede pedaggio, quindi il viaggio non comporta spese aggiuntive oltre la benzina.

Il London Tavern, rappresenta un vero e proprio salto nel medioevo. Una cosa da provare. Entrare in questo pub significa salire su una macchina del tempo che ti catapulta inesorabilmente indietro, ai tempi dei grandi Re, dei castelli, dei crociati, dei cavalieri, insomma in quella Britannia antica costellata da miti e da leggende, ai tempi di Ginevra e Lancillotto, Re Artù ed i Cavalieri della Tavola Rotonda, dei Crociati e dei Giullari di Corte. Asce, armature, troni regali si fondono con insegne di antiche birre e birrerie, con stendardi di liquori, con un’atmosfera oscura ma antica che fa sentire il visitatore un ospite alla corte di un sovrano normanno. E, date queste premesse, non si può non essere trattati da Re. L’attesa in fila è veramente breve, soprattutto se si è in pochi, anche di Sabato sera. I posti a sedere sono comodi e ben curati; a noi sono piaciute molto le sedie in legno, foderate di tessuto rosso, che fanno molto trono imperiale. Il menù è veramente molto vario, seppur non è diverso da quello tipico di un pub. Noi, come prima volta, ci siamo ”buttati” sui panini e sulle patatine fritte. La nostra scelta è ricaduta su un Newcastel ed un London entrambi consistenti pagnotte, farcite con carni varie, verdure e quant’altro. La scelta dell’abbeveraggio è stata molto più complessa poiché, è risaputo, noi non abbiamo esattamente un palato qualunque. Potevamo noi fate tanta strada, arrivare nella lontana Battipaglia, per accontentarci di una birra qualsiasi, magari di una semplice Traquair, di una Augustus Weizer o di una HB qualunque? Nulla da dire alle suddette birre ma, suvvia cari lettori, il London Tavern si autodefinisce Birreria, indi per cui ci siamo lasciati guidare dalla certezza dell’essere in buone mani, nelle mani di esperti, di Mastri Birrai. Infatti è proprio così.

Aventinus

Il London Tavern è gestito da due fratelli, entrambi grandi appassionati di birra, estimati produttori, reduci e vincitori di gare e concorsi di degustazione. Insomma, se la birra te la consigliano loro, c’è solo da bere, gustare e festeggiare. Evitando ulteriori voli pindarici sull’indubbia competenza dei “Fratelli La Birra”, abbiamo optato per una Hoegarden Frutto Proibito ed una Aventinus. La prima è una birra Belga, fruttata, proprio come la sua sorella minore l’Hoegarden bianca, però scura doppio malto. La seconda birra, la Aventinus, è invece una birra Tedesca, “tecnica”, anch’essa scura. L’elevata qualità si nota. Insomma il contrasto con le birre “ordinarie” è netto. Qui non si tratta più di semplice “bere” ma di “degustare”. L’odore, il sapore, il retrogusto, insomma tutto diventa quasi un’arte, una ricerca, un gioco che chiama in concorso tutti i sensi. L’olfatto, il gusto e la vista lavorano insieme, elaborano e principalmente godono. Ma ora vi domando: potevamo noi arrivare fino a Battipaglia e limitarci a quanto stato descritto fino ad ora? La risposta è ovvia, no! Tant’è che, colti da un folle attimo di euforia, abbiamo ordinato una terza birra a scatola chiusa, affidandoci completamente alle esperte ed abili mani del gentilissimo proprietario. Il risultato? Una Duchesse de Bourgogne dal retrogusto vinoso, nerissima, densa e buonissima, una birra che entra per direttissima nella nostra esclusivissima top five!
Ah, che meravigliosa scoperta che questo insolito sabato sera di fine Gennaio ci ha riservato!
A scapito di imprevisti contiamo di tornare al London Tavern molto presto.

Duchesse de Bourgogne

Pregi
Le birre anzitutto. Il locale possiede una scelta veramente ampia con un menù interamente dedicato alle birre. Il personale, inoltre, è composto di Mastri Birrari, ovvero di produttori di birra dall’esperienza ventennale che sanno consigliare da bere in base alle richieste del cliente. Impossibile rimanere delusi.
Anche senza prenotazione, se si è in 2/4 persone, è facile trovare posto.
Il servizio è veramente velocissimo. E’ trascorso meno di un quarto d’ora fra l’ordinazione e l’arrivo delle pietanze.

Difetti
Sicuramente la distanza lo penalizza. Non è un locale da poter visitare ogni settimana, poiché richiede almeno 30 minuti di macchina da Salerno, e 40-50 minuti da chi, come noi proviene da cava dei Tirreni .
I prezzi sono abbastanza elevati, anche se non stellari, possiamo dire che il prezzo medio è di 14-17 euro a persona prendendo un panino o un piatto, contorno e Birra.
Il Sabato ed il Venerdì il locale non accetta prenotazioni

Valutazioni
Aspetto: 9/10
Birre 10/10
Cucina: 8/10
Tavoli: 8/10
Prezzi: 6/10
Musica: 7/10.
Musica Live: n.p.
Servizio: 9/10
Parcheggio: 7/10
Servizi Igienici: 8/10

Valutazione totale: 8,5
Consigliato? Assolutamente Si

Uomini sempre più simili a donne..

posted by:

Non ci sono più gli uomini di una volta che non temono di mostrarsi al resto del mondo con le imperfezioni , che dimenticano di pettinarsi, che non cercano troppe alternative d’abbigliamento: o tuta o i primi vestiti che prendono dal cassetto,quelli che farsi la barba è un dovere, che ascoltano musica rock,bevono birra e guardano le partite con gli amici.

L’uomo di una volta, anzi l’uomo si sta estinguendo..ne è prova la mia ricerca: cercando su google “uomo virile” ho trovato foto di coppie gay, cercando “uomo non depilato” ho trovato solo centinaia di foto che rappresentavano uomini completamente depilati e lucidati cosparsi di olii. L’uomo di oggi è la corretta riproduzione del fidanzato di Barbie, Ken.

Gli uomini di oggi sono muniti di agenda solo per ricordare gli orari d’appuntamento per l’estetista: lunedì pulizia viso, martedì manicure, mercoledì lampada raggi uva, giovedì ceretta completa e profonda, venerdì depilazione e ridisegno delle sopracciglia, sabato sauna. Poi palestra 2 volte la settimana per mantenere i glutei soldi e allontanare la cellulite! Al mattino per loro la sveglia suona 2 ore prima perchè tra doccia, massaggio rassodante con la pelle umida, scrub del viso e crema contorno occhi, piastra e abbinamento impeccabile dei colori il tempo vola.

La moda poi, quella di sicuro non ci aiuta!

Quest’anno il must sulle passerelle non è dato dall’abbigliamento maschile sempre più vicino a quello femminile ma dal make up. Gli uomini devono usare il rossetto per valorizzare le labbra carnose, la matita per contornare il taglio degli occhi particolare, il mascara per rafforzare e allungare le ciglia, la terra per essere sempre abbronzati, lo smalto perchè le mani sono il biglietto da visita delle persone e un tocco di polvere di fata per essere sempre chic!

Noi donne abbiamo voluto fortemente la parità dei sessi per avere le stesse opportunità dei maschi, non perchè loro diventassero sempre più simili a delle donne!

Sono nata femmina ma vicino a questi “automi mezzo sesso” sembro avere tutte le caratteristiche di un uomo! Per l’ufficio metto quello che capita, qualche volta salto l’appuntamento dall’estetista e mi ritrovo con il baffo del tizio sulla birra Moretti, i miei capelli sono sempre legati perchè la mezz’ora di piastra mattutina la impiego dormendo, sulle mani spesso ci prendo appunti quindi se fossero davvero il mio bigliettino da visita passerei per una scarabocchiona, non ricordo quand’è stata l’ultima volta che ho fatto la pulizia del viso e mi depilo non per necessità ma per costrizione!

A questo punto nasce una teoria: forse questi uomini dedicano tanto tempo al corpo perchè sono disoccupati? Io lavoro dalle 9 alle 18  e quando la sera torno a casa il mio unico pensiero fisso è divano-nutella-tv-letto. Non è questione di trascuratezza ma di gestione delle priorità: il lavoro è una priorità, il pranzo è una priorità, il riposo dopo 8 ore di lavoro è una priorità..poi, tutto il resto è noia.

Caro Premier, sono una ragazza in difficoltà

posted by:

Caro Premier,

mai prima d’ora mi ero così avvicinata alla politica perchè la ritenevo monotona con tutte quelle leggi da capire e da imparare. Lei ha fatto della politica un pettegolezzo, un gossip di cui parlare con le amiche dal parrucchiere fra una messa in piega e uno shampoo, ha diminuito la distanza fra le donne e il governo.

Ho preso atto della sua generosità verso le ragazze bisognose, ha fatto della sua casa una mensa per i poveri sotto il nome di “festa” per non mettere in imbarazzo i commensali partecipanti, ha regalato vacanze e bagni in piscina alle fanciulle povere che non potevano permettersi neanche il costume.

La sua umiltà nel negare di aver aiutato tutta questa gente è pari a quella di Padre Pio, e per questo non provo vergogna a chiederle aiuto. In tanti cercano di screditarla solo perchè ha donato 7 mila euro ad una ragazza in difficoltà, gesti di così grande spessore sono sempre nel mirino dei maligni che inventano frottole per invidia.

Non c’è niente di male se Ruby, dopo aver ricevuto i 7 mila euro, ha sentito la necessità di sdebitarsi insegnandole quel ballo africano…il bunga bunga.

Beh in cambio di un suo aiuto economico potrei insegnarle la macarena, ma forse è un ballo che già conosce perchè sono anni che muove il bacino dietro pulzelle in difficoltà.

Non avrei mai creduto che una persona così caritatevole potesse rappresentarmi nel mondo, una persona così disinteressata ed altruista che regala soldi in cambio di sorrisi.

A me andrebbero bene anche solo 3 mila euro..

Attendo presto sue notizie.

Sam

Match Napoli – Inter dalla prospettiva di una tifosa

posted by:

Cosa fa una giovane impiegata al ritorno da una giornata di lavoro?

Va allo stadio con il fidanzato per il match Napoli – Inter…ovviamente come tifosa azzurra!

Napoli è una bellissima città ma dalla tangenziale allo stadio ho vissuto momenti di puro panico : i napoletani sono come i tori,appena scatta il semaforo rosso corrono all’impazzata e poco importa se sono in un incrocio; i ragazzi rigorosamente senza casco sul motorino sorpassavano da destra sinistra e se potevano salire sulle macchine l’avrebbero fatto; i peggiori però sono gli automobilisti “fortunati”, quelli che si lanciano nel casino e non frenano mai…si, fortunati perchè non hanno ucciso nessuno ieri nonostante le inversioni improvvise e le svolte in contro senso.

Arrivati sotto lo stadio il problema del parcheggio non sussiste, con 5 euro abbiamo parcheggiato in una strada in salita proprio in prossimità della nostra curva. Dato che avevo visto i vigili regalare multe manco fossero volantini ho temuto per la sicurezza della macchina e del portafogli ma il parcheggiatore abusivo mi ha letto nel pensiero e mi ha detto ” Signurì, state tranquilla..dove sto io, sta anche la vostra macchina!”…”Bene, speriamo non vada via allora!” penso.

Entriamo allo Stadio, come da legge presento il mio biglietto e la mia carta d’identità che non vengono minimamente controllati, quindi mi chiedo: come fanno a sapere che non sono una diffidata? Mah.

Corriamo alla ricerca di un posto libero, mi guardo un pò in giro e devo ammettere care amiche che di napoletani carini ce ne sono parecchi!

Passa il venditore ambulante di bibite e..si, è proprio lui, il parcheggiatore abusivo del parcheggio. Quanto costa una coca cola piccola? 3 euro..questa si che è camorra!!!

La banda musicale attende la diretta tv per suonare l’introduzione alla partita, ma non se la fila nessuno perchè i cori dei tifosi dalla curva A alla curva B avvolgono l’intero stadio. Non ero mai stata ad una partita “importante”, mi sono fatta prendere dall’orgoglio napoletano (anche se faccio provincia a Salerno!), mi sono sentita una di loro e da lì a poco gioivo per i gol tentati e incoraggiavo la squadra per i gol mancati..

Quello che dicono i tifosi in curva durante una partita non sono poesie da dedicare ad una signora come me, ma arrangiando le frasi e filtrando quello che ho sentito tra 2 tifosi che commentavano la partita,il risultato é:

” Lord, non crede forse che quel giocatore interista sembri un pò pinocchio per le movenze legnose?”

“Oh my God, l’arbitro stasera sembra un pò distratto, ha appena annullato un gol regolare ”

” Lavezzi, ma come mai hai sbagliato un rigore? Vabbè, ti rifarai la prossima volta senza dubbio”

” Miseria, abbiamo perso..ma l’importante è giocare!”

Forse ho esagerato con le bugie, il ragazzo davanti a me ha detto una frase di 16 parole in cui pure le virgole erano parolacce!

E poi c’è il tifoso infelice : “L’inter fa schifo”, comprensivo, è la squadra avversaria..”Lavezzi ti prenderei a calci” poco comprensivo, forse non è tifoso di nessuna delle due squadre!

C’è anche il tifoso creativo: un ragazzo è riuscito a inventare per 2 ore parolacce mai sentite prima!

E poi viene il bello: i bambini che tifano in modo pulito, i cori che sono veri tormentoni, l’idea che siamo tutti lì per amore di una squadra..

Anche se in effetti l’arbitro ha ostacolato in ogni modo la partita a favore dell’inter (vorrei aggiungere “arbitro interista”), mi sono divertita un casino, il Napoli è una grande squadra..ha capeggiato per l’intera partita, l’Inter non ha neanche intravisto la nostra porta per 90 minuti, ma non dovevamo arrivare ai rigori!

E poi, Garganoooo perchè giochi che sei scarso????

Il valore di un sorriso

posted by:

VALORE DI UN SORRISO

(di Padre Faber)

Donare un sorriso

Rende felice il cuore:

Arricchisce chi lo riceve

Senza impoverire chi lo dona.

Non dura che un istante

Ma il suo ricordo rimane a lungo.

Nessuno è così ricco

Da poterne fare a meno

Né così povero da non poterlo donare.

Il sorriso crea gioia in famiglia

Dà sostegno nel lavoro

Ed è segno tangibile d’amicizia.

Un sorriso dona sollievo a chi è stanco,

Rinnova il coraggio nelle prove

E nella tristezza è medicina.

E se incontri chi non te lo offre,

Sii generoso e porgigli il tuo:

Nessuno ha tanto bisogno di un sorriso

Come colui che non sa darlo.

Dedicata a Maria Pignataro che ci ha lasciati con un sorriso.

Vampiri moderni: se mi ami mordimi..

posted by:

Troppo spesso la velocità con cui mutua la morale sociale mi traumatizza.

Anche l’amore, questo sentimento così puro e immutabile a prescindere dalle condizioni, ha subito una rivoluzione che l’ha sfigurato.

Mi riferisco a quella piccola parte di società che ha un legame ” sanguigno” con la vita, proprio nel senso di trarre energia,forza, vitalità dal donatore succhiandogli il sangue.

Discepoli di Dracula, nascondono senza difficoltà la doppia vita; di giorno puoi incontrarli per strada, in fila alle poste o probabilmente è il tuo salumiere..di notte, in total black, frequentano locali e night club alla ricerca del donatore consenziente per una notte di passione perversa: il sangue.

” Amore, stasera andiamo fuori a bere qualcosa?” chiede lei..” Perchè dovremmo quando posso bere te!” risponde lui.

Chi non ha mai sognato un amore così?

La stanza buia, le candele che circondano il letto, lui vestito di nero con le unghie a punta che dice parole a caso per creare l’atmosfera, tu seminuda, completamente rilassata mentre con un bistruri vieni operata a freddo,senza anestesia, affinchè il tuo uomo si nutra. Eccitante no?

Sarò anche poco moderna, ma non ho nessuna voglia di farmi succhiare il sangue con una cannuccia conficcatami nelle vene manco fosse coca cola solo per fare la tipa alternativa!!!

Tra l’altro il sangue può diventare una sorta di tossico dipendenza alla quale l’HLV (così definito il vampiro moderno) non riesce a sottrarsi anche se  non uccide le sue vittime.
Il quantitativo di sangue che un HLV “necessita” è pari ad un cucchiaino, ma qualcuno esagera anche con 1 o 2 bicchieri.
Esistono differenze di sapore fra le diverse tipologie sanguigne, perciò alcuni di loro sono estremamente selettivi.
Cosa spinge, cosa prova un HLV nel bere il sangue del suo donatore?

Per molti di loro è un’esperienza molto più profonda dell’atto sessuale, più intima, più coinvolgente, più completa, per altri è eccitante perchè sentono di possedere la vittima. Non passa molto tempo prima che il corpo si abitua a questa “pratica d’amore” e in molti hanno lamentato la sofferenza della crisi d’astinenza.

Qui sorgono le domande più ovvie:

I figli dei vampiri berranno sangue? I genitori succhieranno il sangue anche ai figli?

Che ne è delle malattie?

Perchè incidere una persona e succhiarle il sangue per dimostrare amore? Non era più facile una rosa e un bigliettino?

Quando entreranno in crisi d’astinenza,attaccheranno vittime non consenzienti?

Dobbiamo aver paura di queste persone-vampiri?

Non dà più soddisfazione donarlo in ospedale il sangue,così da sapere di aver salvato una vita invece di consumarla?

Sarei felice se qualcuno potesse sciogliere i miei dubbi,magari evitando di privarmi del sangue.

La chiave della felicità

posted by:

Al giorno d’oggi un consiglio pensato vale più dell’oro.

Gli amici e la famiglia non possono che prendere le mie difese, i conoscenti non possono che dispiacersi per la situazione, qualcuno che ha saputo spara qualche frase fatta del genere ” Morto un papa se ne fa un altro”..

Stasera avrò modo di riflettere perchè una persona disinteressata ha voluto regalarmi un consiglio prezioso, un consiglio che solo una mamma poteva dare.

Anni di litigi e dispetti, discussioni infinite e cuscini bagnati dalle lacrime, feste non vissute e chiarimenti incompleti. Quando si è figlia di divorziati la parola “per sempre”  è una finta bugia volta a decorare una frase, così come le parole “eterno”, “infinito”, “fedeltà”. Sempre in guardia a fermare gli attacchi,sempre sveglia a controllare che la mia piccola felicità non fosse minacciata. Ho vissuto a metà per tutta la mia vita, metà per non affezionarmi troppo, metà per poter dire addio senza perdere un pezzo di me.

Fino ai 14 anni ho odiato gli uomini, non salutavo neanche i miei zii o i miei nonni..mia mamma ha cresciuto me e mia sorella da sola, avevo 5 anni ma capivo bene quanto fosse  sacrificante; e qualche volta la sentivo piangere di notte, lei diceva che era per il mal di testa per non preoccuparmi, ma sapevo bene che la vita non le aveva dato altro che delusioni.

E’ per questo motivo che ho fatto il profilo del mio fidanzato già a 15 anni. Non volevo, come mia mamma, conoscere la persona sbagliata, crearci una famiglia e poi distruggerla per tradimenti, bugie, incompatibilità. Niente della mia vita è stato facile, ho dovuto sempre lavorare e lottare, ho guadagnato con sacrificio quel poco che ho, per questo ne sono tanto gelosa.. ma la gelosia non porta a niente, l’intelligenza è la chiave di tutto.

Non avrei mai creduto che la mia prof. di matematica mi avrebbe capita più di un familiare, consigliata più di un’amica.

La mia gelosia nasce dall’insicurezza che mi trascino dal passato, dalla paura che “i miei tesori” vengano rubati lasciandomi colma di tristezza e delusione.

A causa della mancata stabilità, oggi sono la persona rigida e severa che fa di un errore una tragedia, incapace di lasciarsi andare,di amare senza condizioni, di fidarsi degli altri,di abbassare la guardia..

Tra 4 giorni compierò 22 anni, un buon motivo per abbandonare le paure e provare  a camminare da sola, a lasciarmi andare senza pensare ai rischi, agli inconvenienti, alle promesse non mantenute.  Vivere a metà un’emozione è come guardarla alla tv, io voglio annegare nelle emozioni che la vita può regalarmi.

Un grazie speciale a Clemy e prima ancora alla sua mamma, ora conosco il segreto della felicità.

L’intelligenza è la chiave di tutto.