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Archive for dicembre, 2010

La violenza sotto le scarpe

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Caro uomo violento che dopo aver picchiato tua moglie, la tua fidanzata o tua figlia vai al bar a prendere un alcolico con gli amici come se niente fosse stato, dico vergognati.

Tu, uomo delle caverne, che non hai mai imparato a parlare e usi la violenza per imporre il tuo pensiero, che sfoghi la tua rabbia sugli altri, che non hai pietà neanche di tua figlia di appena 3 anni, dico che dovresti sprofondare.

Tu, che non accettando la verità, scaraventi la tua fidanzata e la trascini.

Voi uomini violenti,altro non siete che rifiuti per la società. La vostra testa comandata da un dio ignoto vi impone la violenza e tutto intorno a voi diventa terra bruciata.  Non amate la persona che maltrattate e mai sarete amati perchè la brutalità è nella vostra indole.

Non mi rivolgo a voi perchè siete feccia, ma il mio pensiero va alle donne che vi amano perchè so cosa vuol dire perdonare nonostante i lividi e i dolori delle percosse, voi donne forti che credete di poter cambiare il vostro uomo con la forza dell’amore, voi che dopo ogni abuso vi ripetete che cambierà, che non accadrà più..

A voi donne forti dico,non illudetevi, non sarà una doccia a purificarvi dalla violenza subita e a tranquillizzarvi dalla paura,l’unico modo per smettere di soffrire è allontanare quella persona; so quanto è difficile, soprattutto se ci sono dei bambini a farne poi le conseguenze, ma un giorno potrete alzare la testa,guardarvi intorno e capire quanto ingiusta fosse la vostra vita prima, prima di dire BASTA ALLA VIOLENZA.

Un amore smette di essere tale quando viene macchiato dalla prepotenza. A voi donne umiliate auguro di trovare nel nuovo anno in arrivo la forza di contrastare l’ira violenta.

L’amore è un elettrodomestico!

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Dopo anni di intensi studi e delusioni sono finalmente giunta alla conclusione tanto attesa, alla teoria che rivoluzionerà il modo di vivere femminile: l’amore è un elettrodomestico!

Non è forse vero che i primi 6 mesi le donne fantasticano già sul futuro più lontano mentre gli uomini,la cui attività è paragonabile al lavoro di un microonde, si preoccupano solo di tenere caldo il letto e di impiegarci il meno possibile?

Non è forse vero che alle soglie del primo anniversario, ciò che prima era caldo, bollente, poi diventa appena tiepido? L’abitudine scalza la novità e ciò che prima era immensamente meraviglioso poi ci appare solo per quello che è : un elettrodomestico usato.

A seguito dei primi segni di ruggine, le prime molle che scappano, i primi pezzi caduti e lo sportellino che non funziona più cresce la necessità di cambiare, di provare qualcosa di nuovo.L’atmosfera romantica che un tempo decorava i vostri momenti è stata spazzata via dai problemi quotidiani, le prime fratture della coppia. Ma noi donne siamo testarde, se ci fissiamo per un uomo non molliamo fin quando non si presentano 2 occasioni: riusciamo ad ottenerlo e soddisfatte della nostra conquista lo molliamo, o ci annulliamo fin quando non perdiamo la nostra ragione di vivere. Sono poche le donne forti che sanno trovare la via di mezzo..

Il nostro uomo-elettrodomestico vuole abbandonarci e sul manuale non c’è una spiegazione logica; ha deciso di staccare la spina, di lasciarci ai piatti freddi, insomma quello che ci era stato garantito per tutta la vita, ci sta abbandonando neanche dopo 36 mesi dall’acquisto. Cosa fare?

Cercare in ogni modo di recuperare il possibile per poter dire “Ci ho provato con tutte le forze”.

Mandarlo in assistenza per qualche settimana con la speranza che ” La lontananza gli faccia cambiare idea”.

Sostituirlo con un nuovo uomo/elettrodomestico,magari di ultima generazione, con un aspetto più curato, uno stile unico, una carriera assicurata, multifunzione e con un manuale scritto anche in italiano?

A questo punto,certa di aver catturato un pò di attenzione propongo un annuncio:

AAA:  Affettatrice cerca frullatore per momenti da capogiro!

Anno nuovo, vita nuova

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Alle porte del nuovo anno,eccomi qui a fare il resoconto di ciò che è stato.

I buoni propositi che mi sono dettata lo scorso capodanno hanno avuto solo 4 giorni di valenza :

la dieta ferrea a cui volevo sottopormi è stata scacciata dall’epifania e dal mio compleanno, con lo studio è andata meglio ma non abbastanza, ho chiarito con un’ amica con cui avevo avuto qualche discussione e ora va a gonfie vele, ho donato il sangue,aiutato i bambini in difficoltà e non ho smesso di fare le mie buone azioni quotidiane, non ho fatto del male a nessuno ,almeno non volontariamente, e se l’ho fatto ho cercato di scusarmi appena possibile. Ho cercato di dimostrare il mio affetto a tutti e se con qualcuno non ci sono riuscita chiedo perdono,non ho mai provato invidia ma solo stima, ho augurato al mio peggior nemico solo cose buone e mi sono arresa ai miei limiti.

Non sono perfetta,ho sbagliato in molte altre cose ed ho pagato, anche per le ingiustizie che mi sono state fatte ho lasciato che il Signore provvedesse per me. Non sono nessuno e non conto nulla sulla Terra, ma chiedo di poter essere utile perchè solo così la mia vita acquista un senso.

A chi mi ha fatto del male e ancora me ne fa auguro un anno nuovo senza rimpianti perchè il tempo perso a litigare,sparlare,maltrattare,umiliare..è un tempo che non tornerà.

Come ogni fine anno,dirò addio a chi ha scelto di non avermi come amica, dirò addio a qualche sogno che era parte della mia vita, dirò addio a una parte di me.

Con il nuovo anno non cambierò la disponibilità verso gli altri, la voglia di amare, il compiere buone azioni per sentirsi parte di un progetto più grande,e pregherò di più per chi ne ha bisogno..con la speranza che qualcuno faccia una preghiera anche per me. Entro nel 2011 un pò debole, un pò dolente..ma credo nei miracoli della vita, non smetterò di sorridere neanche sotto tortura e se qualche volta mi vedrete vagare da sola nei corridoi, chiedetemi pure cosa c’è che non va, vi risponderò che ho lasciato il cuore fra le corde di una chitarra.

Auguro a tutti voi un sereno Capodanno, ricco di amore e divertimento, e se volete cominciare bene il 2011 non dimenticate di perdonare chi guardandovi piangere ha voltato le spalle ed è andato via.

Se cominciate compiendo una buona azione sarà come festeggiare tutti per lo stesso motivo!

Megamind

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Info
Titolo: Megamind
Data di uscita: 17/12/2010
Casa di produzione: DreamWorks
Regia: Tom McGrath
Sceneggiatura: Alan J. Schoolcraft, Brent Simons
Produttore: Stuart Cornfeld, Ben Stiller
Musiche: Hans Zimmer
Durata: 96 min.
Formato: 3D

Cast
Will Ferrell: Megamind
Brad Pitt: Metroman
Jonah Hill: Hal\Titan
Tina Fey: Roxanne Ritcy
David Cross: Minion
Ben Stiller: Bernard

megamindposter

Trama [Attenzione è descritto anche il finale]

Il concetto fondamentale che bisogna comprendere del film è che Megamind è un supercattivo. Quindi non è un cattivo qualunque, non è uno di quelli grezzi e senza stile, ma un cattivo vero, un cattivo coi fiocchi, insomma, un genio del male.
Da anni combatte, senza troppi risultati, contro Metroman, difensore, protettore ed eroe di Metrocity.
Ma la loro rivalità ha un trascorso ben più lungo, risalente addirittura all’infanzia dei due. Metroman è bello, amato, curato, adorato e dotato di poteri assolutamente straordinari. Megamind, invece, è smilzo, bruttino, disadattato, incapace di farsi amare e con una naturale propensione per l’invenzione di diabolici marchingegni. La principale peculiarità di Megamind è, come il nome suggerisce, la straordinaria intelligenza, anche se io la affiancherei ad una assolutamente sconcertante eloquenza. Aiutato da un inedito pesce in un acquario ambulante con il corpo di scimmia, Megamind, le prova veramente tutte ma, neppure di rado, riesce lontanamente ad impensierire il suo acerrimo oppositore e protettore della città. Un giorno, però, Megamind, stupisce il mondo. Durante una solenne cerimonia in cui il sindaco di Metrocity inaugura un museo in onore di Metroman, Megamind, con un arguta botta di…“fortuna”, riesce ad uccidere Metroman. La città cade nelle mani di Megamind che finalmente può attuare tutti i suoi diabolici piani. La delinquenza ed il disordine dilagano, terrore e panico paralizzano la città. Solo una coraggiosa giornalista, tale Roxanne Ritchie, intraprende una solida campagna mediatica contro la dittatura di Megamind. Quest’ultimo, intanto, pare sprofondare in una pozza di malinconia e solitudine, dato che oramai non ha più nessun nemico da combattere e, paradossalmente, inizia a sentire la mancanza di Metroman. Decide così di inventare un marchingegno, una specie di siringa gigante, capace di iniettare i superpoteri che furono di Metroman nel corpo di un suo degno erede che, lo stesso Megamind, si propone di cercare ed addestrare. Sfortuna e maldestria fanno si che i portentosi poteri vengano donati al goffo cameraman di Roxanne, tale Hal, che si rivelerà tutt’altro che un nobile ed altruista eroe. La sua pigrizia mista alla sua ambizione ed alla segreta cotta per Roxanne, faranno di lui una minaccia. Megamind, così, è costretto a vestire lui stesso, in prima persona, i panni del salvatore della città. Hal, che intanto ha assunto il minaccioso nome di Titan, semina panico in ogni dove e rapisce Roxanne nella speranza di costringerla ad amarlo. Megamind ora deve assolvere ad un duplice compito: salvare Roxanne, di cui intanto si è perdutamente innamorato, e sconfiggere Titan. Quando tutto sembra perduto ecco arrivare il colpo di scena: Metroman! Vi chiederete: ma non era morto? No! Si viene a sapere, infatti, che Metroman, essendo stanco del ruolo di super eroe ed essendosi scoperto particolarmente propenso alla musica, ha deciso di cambiare mestiere, rifugiandosi in un posto sicuro e segreto. Grazie al suo aiuto e dopo mille ostacoli, corse folli, incidenti e mirabolanti peripezie, Megamind riesce a risucchiare via i poteri di Titan che torna ad essere il povero ed indifeso Hal. Megamind diventa quindi l’eroe della città, tutti lo acclamano, Roxanne ricambia il suo amore e Metroman, nascosto fra la folla si gode la sua ennesima vittora: aver reso buono un super cattivo.

Analisi
Bellissimo. Un film animato veramente stupendo. Magnifico sotto ogni punto di vista. Divertente ma allo stesso tempo ricco di validi contenuti umani. Coraggio, introspezione, amore, amicizia e tante risate. Insomma c’è tutto.
Questa è la prova schiacciante che la DreamWorks non delude e non fallisce essendo diventata oramai leader nel campo dell’animazione.
Megamind è ben lungi dalla scontatezza. Niente principi e principesse, niente cavalli bianchi o protofighi eroici e palestrati dal presunto fascino.
Megamind è un super cattivo. Ma, essendo i cattivi la parte integrante di ogni storia, io ne sono sempre rimasta terribilmente affascinata. Buoni si nasce, cattivi si diventa. Spesso e volentieri, quando gli scrittori o gli sceneggiatori si cimentano nel raccontare i motivi che spingono un eroe a diventare un anti eroe, rendono quest’ultimo ancor più affascinante e completo dell’eroe stesso. Vedi Joker in Batman, vedi Piton in Harry Potter, vedi Darth Vader in Star Wars, persino Vito Corleone ne Il Padrino, non ultimo Hannibal nel Silenzio degli Innocenti.
C’è sempre da chiedersi il “perché” di determinate azioni, il “perché” di cotanta cattiveria, “cosa” ha spinto quel determinato personaggio a diventare cattivo o a compiere azioni illecite. C’è sempre una storia, c’è sempre un trauma, una delusione, c’è sempre disperazione, tristezza, abbandono, c’è sempre un qualcosa che necessita di una particolare introspezione in ogni personaggio definito “cattivo”. La verità è che i buoni sono santi senza macchia e senza peccato, sono incorruttibili, sono perfetti. I cattivi sono peccatori, sono umani e, per questo, sono più vicini a noi.
Il film Megamind spiega in chiave molto leggera e divertente questi concetti in cui, purtroppo, non tutti amano perdersi.
Il protagonista, Megamind, fin da bambino viene isolato a causa del suo aspetto, a causa del fatto di essere cresciuto in prigione, viene continuamente umiliato e si rifiuta di unirsi al gregge di coloro che osannano Metroman. Ecco la scelta: uniformarsi alla massa e vivere nell’ombra del fantastico Metroman o essere considerato la pecora nera, cattivo, fuori dal coro, ma per poi avere la possibilità di elevarsi ad un livello che lo rende, sì cattivo, ma unico, con la piena possibilità di esprimere se stesso e la propria superiorità intellettuale? Nonostante tutto, però, Megamind, ha grandi sentimenti. Dimostra di credere nell’amicizia, nell’amore ed arriva persino a provare affetto verso il suo acerrimo nemico Metroman. Ecco che il cattivo diventa affascinante, ecco che “l’essere cattivi” diventa un punto di vista, un mero bollo, imposto da chi è incapace di notare le meravigliose sfumature della natura umana. Il buono è intrappolato e chiuso nello stereotipo della perfezione. Il buono deve essere bello, virtuoso, grandioso in ogni sua azione, in ogni suo pensiero. Il cattivo no, il cattivo non ha stereotipi, il cattivo è libero. E’ libero di fare ciò che vuole, di poter pensare in grande, di poter anche solo provare a conquistare il mondo…un lusso che i buoni non potranno mai permettersi.
Passiamo alle valutazioni tecniche.
La trama, come già detto, è veramente originale, studiata per non essere per nulla scontata o prevedibile. L’azione è ben dosata e si alternano ritmi incalzanti a ritmi leggermente più lenti, ma non si arriva mai al totale stallo o alla noia. Le trovate comiche sono veramente molto divertenti e di ottimo gusto, tant’è che in alcuni casi si arriva a non avere più fiato a causa delle risate.
Per quanto riguarda le musiche, basta dire che sono curate dallo stimatissimo Hans Zimmer. La scelta è ricaduta su brani assolutamente azzeccati ma inaspettati come quelli degli AC/DC, Ozzy Osbourne, Micheal Jackson, Guns n’ Roses che esaltano ancor di più lo spettatore. Per non parlare poi dei richiami ai concerti dei Pink Floyd durante le entrate in scena del protagonista! Gli amanti del Rock, se dotati di buon occhio, avranno parecchi piacevoli sussulti.
Infine non possiamo non citare la grafica. Noi abbiamo visto Megamind in 3D e c’è da dire che è veramente un 3D curatissimo. Per la prima volta gli occhi non si stancano, le immagini sono nitidissime e fluide, quasi non ci si rende conto di avere gli occhialini e si viene catapultati al centro dell’azione senza neppure rendersene conto. Si viene avvolti da goccioline d’acqua, si viene colpiti da raggi laser, dai frammenti di esplosioni, fumo e quant’altro. Una esperienza da provare.

Considerazioni Finali
Veramente bello. Consiglio questo film veramente a tutti, senza target. Le risate sono assicurate in ogni caso. Il film è costruito a piramide, così da essere comprensibile a vari livelli da un’ampia fascia di utenza, dal ragazzino di 8 anni fino all’adulto di 30-40. Notare le chicche diventa un gioco divertentissimo. Vi segnaliamo, per esempio, la Coppa del Mondo nascosta fra i tesori nell’ufficio di Megamind, i vari modelli di chitarre possedute da Metroman tutti realmente esistenti, oppure il travestimento da Vito Corleone di Megamind, o ancora il ballo di Megamind e di Minion nel museo ove si cita chiaramente il Joker di Jack Nicholson.

Valutazioni
Dialoghi: 8/10
Attori: 8/10
Trama: 8/10
Doppiaggio: 9/10
Musiche: 9/10
Effetti Audio: 9/10
Effetti Video: 10/10
Valutazione totale: 9/10

Frasi memorabili
Ciò che distingue un super cattivo da un cattivo, è l’entrata in scena

La Lista dei Desideri dei bambini di Save The Children: a Natale dona una vita.

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“Per quest’anno non cambiare, tanti doni da regalare..una sciarpa, un maglione, lo scorso anno ho speso un milione..se volessi migliorare una DONAZIONE potrei fare..Save The Children apprezzerebbe e per i bambini una vita nuova ci sarebbe..Cosa aspetti,non mancare..inizia anche tu con noi a donare!”

Al Sud è tradizione che i bambini nelle feste importanti come il Natale, imparino una qualche filastrocca da far ascoltare ai parenti riuniti per l’occasione,poi ciascuno fa un dono in soldini. Quest’anno voglio tornare bambina per i bambini di Save The Children.

Mancano pochi giorni al Natale e come vuole il buon consumismo,l’unica preoccupazione per il 25 dicembre è quella di trovare tanti regali sotto l’albero. Ma il mondo non si ferma qui da noi..dall’altra parte a tanti bambini è negata la vaccinazione che significa vita, è negato il cibo che significa vita,lì muoiono ogni anno 150.000 bambini sotto i cinque anni.

“Perchè proprio io dovrei farci qualcosa?”

Perchè ognuno di noi è una speranza per quei bambini,una possibilità di vita.

La Lista dei Desideri è un modo per fare e ricevere regali originali per davvero, virtuali ma più concreti che mai. Per farlo è sufficiente andare sul sito www.savethechildren.it/regali, scegliere uno tra i 23 regali messi a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si dedica il regalo sarà gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica) quale simbolo di un gesto che migliora la vita di un bambino nel mondo. Concretamente si farà una donazione a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora.

Oltre al periodo di Natale è sempre possibile creare la propria lista dei desideri segnalandola agli amici in occasione delle più diverse ricorrenze, evitando in partenza il rischio di regali inutili sia per chi li deve offrire che per chi li riceverà. Un’opportunità che vale anche per bomboniere e liste nozze. Per tutte le aziende invece l’invito è quello ad abbandonare il solito panettone o la consueta agenda (che tanti altri penseranno a regalare) per donare virtualmente ai propri clienti, ai collaboratori o ai fornitori medicine, scorte di cibo o banchi da scuola per assicurare un futuro migliore a tanti bambini nei paesi in via di sviluppo.

Io con questo post ho contribuito a donare uno Yak. In Tibet possederne uno significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana. :)

Di seguito La Lista dei Desideri, alla portata di ogni tasca e generosità.

Plumpy’Nut® – 10

Il Plumpy’nut®, una speciale barretta al burro di arachidi a contenuto altamente proteico ed energetico, è l’ideale per bambini gravemente malnutriti

Cesto di cibo – 14

Un cesto di cibo è sufficiente a sfamare un’intera famiglia per un mese.

Vaccino – 15

Oltre 500 bambini al giorno perdono la vita a causa del morbillo. Bastano 15 €per acquistare 100 vaccini per altrettanti bambini.

Copertina – 19

La polmonite è la principale causa di mortalità al mondo. Sono sufficienti 19 €per garantire 3 copertine ad altrettanti bambini nelle aree più povere del mondo.

40 polli – 36

Se una mamma ha a disposizione un piccolo allevamento di polli può provvedere autonomamente all’alimentazione dei suoi figli, ma anche venderne alcuni, o le loro uova, per guadagnare qualcosa.

6 Caprette – 79

Possedere delle capre è davvero molto importante. Col crescere del gregge una mamma ha la possibilità di arricchire con il latte la dieta dei propri figli, di procurarsi carne da mangiare o, con la loro vendita, reddito necessario per vivere.

Femmina di Yak – 143

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Kit medico – 29

Bastano 29 €per acquistare una cassetta medica e fornire ai nostri operatori un kit base per il pronto soccorso e prestare un’adeguata assistenza sanitaria ai bambini ammalati e alle loro mamme.

Kit assistenza parto – 39

La presenza del personale medico specializzato di Save the Children è determinante per garantire un’adeguata assistenza sanitaria a tante mamme e ai loro piccoli.

Zanzariera – 26

Con 26 €si possono assicurare 5 zanzariere pretrattate con insetticida ad altrettante famiglie.

Set di colori – 30

Con 30 €possiamo fornire loro due set di colori e facilitare l’inserimento a scuola.

Un tetto di …mattoni, diritti, scuola e gioco – 180

Attraverso il progetto “Civico Zero“, Save the Children ha l’obiettivo di informare, orientare e supportare i bambini e gli adolescenti al reinserimento sociale. Per garantire a due minori stranieri un’accoglienza in strutture di sostegno come le case-famiglia sono necessari 180 €.

Baby kit – 33

Il kit contiene l’essenziale per le cure basilari di un bimbo come una scodella, pannolini, asciugamani, una copertina e del sapone.

Kit primo soccorso per clinica – 92

Un kit di 1° soccorso garantirà tutta l’attrezzatura di base necessaria ad un centro medico: come garze, bende, cerotti e soluzioni disinfettanti, oltre a guanti, forbici, un termometro e una coperta termica.

Quota femmina Yak – 36

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Filtri per l’acqua – 57

I filtri depuratori dell’acqua aiutano a mantenere i bambini e le loro famiglie in salute specialmente in occasione di disastri o calamità naturali.

Bicicletta – 43

Con 43 €possiamo regalare una bicicletta a un bambino, in modo che possa percorrere il tragitto in tempi brevi.

Aula di una scuola per un villaggio – 1.148

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

Un posto a scuola – 24

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

6 Alberi da frutto – 20

Sei piccoli alberi da frutto rappresentano la soluzione ideale per sostenere famiglie e scuole intere, aiutandole nell’auto-sostentamento. Crescendo produrranno frutta (ad esempio noci o tè) che potrà essere venduta nei mercati locali, generando guadagno. Con questi soldi le scuole potranno acquistare materiale didattico e incrementare le proprie risorse per garantire ai propri studenti nuove opportunità di crescita.

Giocattoli – 12

I giocattoli saranno destinati a bimbi con disabilità, a quelli che vivono con familiari che soffrono di malattie croniche e ai centri per l’infanzia.

Maialino – 36

Allevare suini significa poi venderli per ricavare reddito aggiuntivo, oppure utilizzarli come scorte alimentari in tempi difficili. Una importante risorsa per una famiglia che fatica a sopravvivere.

Pallone da calcio – 15

Un pallone da calcio permette ai piccoli di un intero villaggio di divertirsi e di esprimere se stessi attraverso lo sport.

La vita li ha abbandonati,non farlo anche tu..

Il concetto di style

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Credo al connubio stile&tedenza.

Il sano concetto di moda dovrebbe essere da una parte quello di imitare per integrarsi in un gruppo, dall’altra quello di differenziarsi e sentirsi unico, ma non sempre è così. Avete presente il film “I love shopping”? Bene, esistono davvero persone che comprano tutto ciò che è firmato; veri e propri apostoli dello stilista, pronti a prendere per oro colato la tendenza del momento. Ma che fine fa la personalità? Siamo davvero talmente uguali da poterci vestire tutti secondo il gusto di una sola persona? E se un giorno la moda ci imporrà di portare le mutande in testa come cappelli? Continueremo ad essere ciechi ma di tendenza o decideremo di adottare uno stile tutto nostro?

Alla mia tendenza modaiola aggiungo sempre quel tocco di classe personale perchè mi piace essere il puntino white nel mondo total black!

I Am Style

Io VagaMondo

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Vi racconto la storia di 5 impiegati stressati che per fuggire dalla realtà dell’ufficio creano un buco spaziale per poter viaggiare e comunicare con il resto del mondo al di là delle pareti,anche se solo con la fantasia..e un pò di tecnologia. Una sposa,una mamma, una vagabonda, una hip, un bad man..il diario di 5 persone diverse le cui vite si incrociano con la scopo di evadere dalla routine, di andare,fare,diventare senza oltrepassare la scrivania.

VagaMondo si muove pur stando fermo, viaggia senza spostarsi, c’è anche se non si vede..ma tu puoi trovarlo! Ti parlerà della tua vita riflessa in uno di loro, sarà la tua guida nelle tappe della vita..Cercaci.

Io VagaMondo

A Milano il riciclaggio è immediato e del “problema spazzatura” restano solo riflessioni e sorrisi

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Perché è importante riciclare? Sembra una domanda in apparenza banale, ma contiene in sé una curiosità lecita a tutti e una realtà nota ai Napoletani. Le discariche non sono  pozzi senza fondo : dopo alcuni anni si trasformano in una collina di veleni pronta a inquinare il terreno e le falde acquifere.

Perchè riciclare? Una foto risponderà in modo più che esaustivo!

Il vetro, la carta, la plastica, l’alluminio, recuperati dalle campane, arrivano in apposite ditte che li lavorano fino a tornare ad essere materie prime pronte ad essere lavorate e riutilizzate.
Ed è per questo che tutti dovremmo abituarci a differenziare i rifiuti.
Sarebbe quindi importante che tutti i cittadini facessero la raccolta differenziata per:
- poter riutilizzare le materie prime e risparmiare le risorse naturali;
- diminuire i rifiuti che vanno nelle discariche e negli inceneritori;
- ridurre l’inquinamento causato da discariche e da inceneritori;
- risparmiare l’energia necessaria alla produzione della materia prima;
- risparmiare soldi

Volkswagen anche quest’anno rinnova il proprio impegno a favore dell’ambiente presentando a Milano una declinazione natalizia di Think Blue, espressione dei valori di Marca e soprattutto attitudine ad uno stile di vita sostenibile.

Il Natale “Blue” di Volkswagen invita a riflettere, con un approccio divertente, sullo spreco di materiali, pacchetti ed imballaggi durante il periodo natalizio e un riciclaggio immediato.

Guarda il video!

Lo stesso format verrà ripetuto, sempre a Milano, durante il weekend del 18/19 Dicembre, per un Natale eco-sostenibile perfettamente in linea con i principi Think Blue.

Saturday Night Pub – Nabab

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Nome: Nabab
Tipologia: Video Pub
Distanza: Bassa
Posti a sedere: circa 100
Indirizzo: Traversa Mafalda di Savoia, 8 Cava de’Tirreni(SA)
Sito web: http://www.nabab-videopub.it/

ingresso nabab

Questo Sabato, giorno di particolare rigidità termica, abbiamo deciso di non allontanarci troppo da Salerno, onde salvaguardare la nostra delicatissima quanto preziosa salute. Siamo stati, infatti, in un localino a Cava De’Tirreni, tale “Nabab”. Si, anche all’apprendere cotale denominazione, non tradendo affatto le mie fiere e purissime origini campagnole, ho pensato: “na’ babb?”. No, il realtà il nome non è l’ode a chissà quale poco acuta Musa ispiratrice. No. La denominazione Nabab, ha una provenienza ben più nobile. Il termine Nabab, secondo la nostra interpretazione, è l’”inglesizzazione” del termine italiano ‘nababbo’, indicante una persona in possesso di ricchezze particolarmente ingenti. Il termine Nababbo, a sua volta, proverrebbe dal termine indiano “nawab”, titolo che molti nobili indù preferivano alla denominazione di Re o di Sultano.
Ma non ci perdiamo in inutili voli pindarici ed arriviamo al dunque.

Il Nabab è nascosto in un vicoletto di Corso Principe Amedeo, segnalato da una non proprio chiarissima cartellonistica. Tuttavia, con un po’ d’intuito ed occhio, ci si arriva senza perdersi nei meandri delle stradine cavesi. Si accede al locale tramite una scalinata in legno che scende sotto il livello della strada. Si viene accolti in una ampia ma modesta hall occupata dal forno a legna in un angolo, e da un piccolo corridoio che conduce alla sala principale. Qui, a differenza dell’ingresso poco promettente, lo stile non delude l’occhio. Come in ogni classico pub, infatti, trionfa il legno e la luce soffusa, stendardi d’ogni sorta di birra coprono le pareti e boccali brillano dai grandi mensoloni decorativi. Parecchi tavoli dai 2 ai 10 posti occupano in maniera abbastanza ordinata l’intera area. Infatti, nonostante i tanti posti a sedere e, nonostante il locale sia interrato, non si ha alcuna sensazione di claustrofobica costrizione. In ogni caso di sabato sera è consigliabile la prenotazione, soprattutto quando si ha intenzione di portarsi dietro una nutrita combriccola di amici.
La particolarità principale del Nabab è la sua inquadratura nella poco nota categoria del ‘Video- Pub’. E’ una cosa abbastanza caratteristica e curiosa poiché, il locale, nonostante le sue medio-piccole dimensioni, è munito di almeno 5 o 6 televisori coadiuvati da un proiettore su maxischermo. Generalmente vengono passati video musicali, oppure si tengono tornei dei più svariati giochi ma, se siete dei tifosi, il locale dà il meglio di se proprio in occasioni di match calcistici. Noi ci siamo stati in occasione di Roma- Milan e la fusione fra un morso di pizza, un sorso di birra e urla di sano agonismo, si è rivelata un’esperienza veramente divertente. Questo locale, paradossalmente, si propone inconsciamente di risolvere il problema della partita del sabato sera, quell’improrogabile evento che spesso blocca chiusi in casa orde di ragazzi d’ogni età. Dal punto di vista prettamente culinario il locale si stabilizza su un punteggio medio – alto. Infatti è possibile gustare piatti semplici come la pizza o il panino, ma anche piatti più complessi, come specialità bavaresi, messicane, primi piatti e secondi di carne. Noi abbiamo assaggiato una pizza con crema di carciofi, una diavola , un piatto di salsicce e crauti ed un panino con porchetta, patatine e scamorza. Insomma, come potevamo non prepararci degnamente ai prossimi cenoni Natalizi? Non ci siamo posti limiti, cercando di analizzare tutto il ventaglio di pietanze proposteci dal locale. Tutto ci ha lasciati soddisfatti. Ma passiamo a ciò che a noi, inguaribili birrofili e “mbriaconi”, ci interessa di più: le birre. Il Nabab sembra avere una particolare affinità con la HofBraun Munchen, comunemente detta HB, tant’è che nel suo menù ospita praticamente tutta la prestigiosa famiglia monacense. Noi, in particolare, abbiamo assaggiato la HB Urbock e una Dunkelgold. La prima è una rossa, versione base della famiglia HB, buonissima, dal gusto deciso. La seconda, invece, seppur servitaci in un calice di HB Strong Bock non è della famiglia HB. Al momento dell’ordinazione risultava inclusa nelle Special Beers del giorno e, vista l’attraente colorazione, l’abbiamo ordinata. E’ una scura, quasi nera, aromatica e molto leggera, noi l’abbiamo trovata veramente eccezionale.
Entrambe si sono dimostrate all’altezza del nostro gusto che, di sabato in sabato, si fa sempre più raffinato ed esigente.

birre nabab

Pregi
Il pregio principale del locale sono i maxischermi. La funzione di Video- Pub è perfettamente esplicata, donando al locale la peculiarità di non scadere mai nella routine.
La cucina è sicuramente un pregio, soprattutto per quanto concerne la vastità di pietanze offerte.
Il parcheggio è molto vicino e comodo.

Difetti
Il servizio è un po’ lento soprattutto quando si è in molti. Noi abbiamo aspettato quasi tre quarti d’ora prima di vederci servire quanto ordinato.
Il coperto costa ben 2 euro a testa!

Valutazioni
Aspetto: 8/10
Birre 8/10
Cucina: 8/10
Tavoli: 7/10
Prezzi: 7/10
Musica: n.p.
Musica Live: n.p.
Servizio: 6/10
Parcheggio: 8/10
Servizi Igienici: 7/10
Votazione Complessiva: 7/10

Consigliato? Si!

Sogni tranquilli con Huggies DryNites

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huggies

drynites

enuresi

Articolo sponsorizzato

Vogli raccontarvi questo episodio che mi ha intenerito molto.

L’altra mattina, ho trovato il mio cuginetto nella vasca da bagno che cercava di lavare la sua copertina; in un primo momento non avevo capito cosa fosse successo,poi il suo imbarazzo ha parlato chiaro.

Ha 6anni, quando gioca si immerge completamente nella fantasia dimenticando, a volte, le necessità fisiologiche..e peggio ancora,è pigro e non ha mai voglia di andare a fare la pipì prima di andare a nanna, con il risultato di trovarsi bagnato al mattino.

Prima di metterlo in imbarazzo con discorsi del genere “Sei grande, non devi fare la pipì a letto”, ho ricercato le cause involontarie,forse trovandole.

L’enuresi è il volontario o involontario rilascio ripetuto di urina nei vestiti o a letto ed è diagnosticata in molti bambini di età compresa fra i 5 e gli 8 anni.

In questi casi come comportarsi?

  • È importante ottenere la collaborazione del bambino nell’affrontare tale problema. Premiarlo per non aver bagnato il letto si dimostra utile.
  • I bambini dovrebbero urinare prima di andare a letto.
  • Vanno assolutamente scoraggiate punizioni e umiliazioni al bambino.
  • Non occorre svegliare ripetutamente il bambino durante la notte. Anzi, può risultare controproducente e suscitare irritazione nel genitore.
  • Non isolare il bambino dai suoi amici, lasciarlo andare alle feste e dormire fuori di casa, magari portando con sé delle mutandine assorbenti.

Huggies conoscendo la vergogna provocata da questo fastidio, ha creato le mutandine assorbenti DryNites, comode e discrete da indossare sotto il pigiama. Sono studiate appositamente per garantire la comodità e la protezione di nostri bambini grazie ad un materassino superassorbente a barriere antifuoriuscita e al rivestimento impermeabile esterno, e le bande elastiche garantiscono una vestibilità perfetta.

Da quando “abbiamo” provato le mutandine Huggies DryNites, il mio cuginetto ha smesso di fare il lavandaio e la mamma è più tranquilla proteggendo il piccolo segreto tra lei e il suo bambino.

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