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Archive for novembre, 2010

Attenzione alla truffa della pentola..un nuovo paccotto firmato Napoli!

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Questa volta userò il sito per uno sfogo personale perchè sono arrabbiata, tanto incavolata!

Stamattina mi chiama in ufficio mia sorella dicendo che un rappresentante dell’AMC (vendita di stoviglie e pentole in acciaio),era lì a casa perchè aveva sorteggiato mia mamma in un concorso dato che 6 anni fa aveva fatto un grande acquisto dall’azienda.  Il “porta a porta”, vestito distintamente, diceva di lavorare come attore per le pubblicità di LA7 e che mia mamma era una donna molto fortunata a godere di questo regalo fatto dall’AMC : una batteria di pentole da 20 pezzi del valore di 1850 euro che le sarebbe costata solo 400 euro in quanto vincitrice del sorteggio. Mia mamma spiega al rappresentante che non è un periodo florido per le tasche e l’uomo, preso da un momento di generosità, le chiede solo 250 euro, una “piccola cifra” considerando che lei era una delle 3 sorteggiate per la vincita di una macchina. ” Ho due figlie patentate,la macchina farebbe comodo..” questo è stato il pensiero determinante per la riuscita della truffa.

Prima di pagare la somma per quella “meravigliosa offerta”, mia sorella ha pensato bene di chiamarmi per chiedere il mio parere; al che mi sono messa in contatto telefonico con il signore distinto e con poche parole mi sono spiegata:         ” Sia gentile, non abbiamo bisogno di nulla. Ci sentiamo fortunate ad aver vinto questa “meravigliosa offerta” ma la decliniamo alle altre 2 sorteggiate nel concorso. Non abbiamo soldi nè tempo “.. detto questo la telefonata si è interrotta, dopo 5 minuti richiamo mia sorella e mi dice che l’uomo si è infastidito della mia telefonata ed è diventato violento, urlando e agitandosi per casa. Mia mamma terrorizzata gli ha dato 250 euro, solo così  si è calmato e ha lasciato casa mia ovviamente senza lasciare recapiti o fatture.

Ho chiamato un’amica che lavora per la AMC e mi ha garantito che questa persona non è uno dei suoi rappresentanti di zona. Inoltre, le pentole sono firmate Blev Metal Bavaria non AMC ; ho fatto una richerca su google e il sito della BMB esiste ma quando ho provato a contattarli mi ha risposto l’ ASL di Milano. Ovviamente il numero lasciatoci dal rappresentante è inesistente, e queste pentole che spacciano per AMC, che dicono di origine tedesca, sono prodotte a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) e hanno il valore totale di 26 euro.

Vi ho detto che sono anche usate? Beh,si..lo sono.

Mi sono rivolta ai carabinieri che, in un primo momento ci hanno liquidate dicendosi impossibilitati ad aiutarci in quanto materia civile e non penale, invece il Maresciallo ha ritenuto opportuno ascoltarci, farci vedere alcune foto segnaletiche e farci creare un identikit.

Ora mia mamma ha imparato a non aprire agli sconosciuti,per quanto sembrino persone perbene, e io spero che  questo articolo eviti a qualcun altro di regalare i soldi dell’affitto ad un truffatore.

La Lista dei Desideri dei bambini di Save The Children: la vita li ha abbandonati,non farlo anche tu.

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“Per quest’anno non cambiare, tanti doni da regalare..una sciarpa, un maglione, lo scorso anno ho speso un milione..se volessi migliorare una DONAZIONE potrei fare..Save The Children apprezzerebbe e per i bambini una vita nuova ci sarebbe..Cosa aspetti,non mancare..inizia anche tu con noi a donare!”

Al Sud è tradizione che i bambini nelle feste importanti come il Natale, imparano una qualche filastrocca da far ascoltare ai parenti riuniti per l’occasione,poi ciascuno fa un dono in soldini. Quest’anno voglio tornare bambina per i bambini di Save The Children.

Fra un mese è Natale e come vuole il buon consumismo,l’unica preoccupazione per il 25 dicembre è quella di trovare tanti regali sotto l’albero. Ma il mondo non si ferma qui da noi..dall’altra parte a tanti bambini è negata la vaccinazione che significa vita, è negato il cibo che significa vita,lì muoiono ogni anno 150.000 bambini sotto i cinque anni.

“Perchè proprio io dovrei farci qualcosa?”

Perchè ognuno di noi è una speranza per quei bambini,una possibilità di vita.

La Lista dei Desideri è un modo per fare e ricevere regali originali per davvero, virtuali ma più concreti che mai. Per farlo è sufficiente andare sul sito www.savethechildren.it/regali, scegliere uno tra i 23 regali messi a disposizione ed effettuare on-line la donazione corrispondente. La persona cui si dedica il regalo sarà gratificata ricevendo una cartolina (cartacea o elettronica) quale simbolo di un gesto che migliora la vita di un bambino nel mondo. Concretamente si farà una donazione a beneficio dei bambini delle aree in cui Save the Children lavora.

Oltre al periodo di Natale è sempre possibile creare la propria lista dei desideri segnalandola agli amici in occasione delle più diverse ricorrenze, evitando in partenza il rischio di regali inutili sia per chi li deve offrire che per chi li riceverà. Un’opportunità che vale anche per bomboniere e liste nozze. Per tutte le aziende invece l’invito è quello ad abbandonare il solito panettone o la consueta agenda (che tanti altri penseranno a regalare) per donare virtualmente ai propri clienti, ai collaboratori o ai fornitori medicine, scorte di cibo o banchi da scuola per assicurare un futuro migliore a tanti bambini nei paesi in via di sviluppo.

Io con questo post ho contribuito a donare uno Yak. In Tibet possederne uno significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana. :)

Di seguito La Lista dei Desideri, alla portata di ogni tasca e generosità.

Plumpy’Nut® – 10

Il Plumpy’nut®, una speciale barretta al burro di arachidi a contenuto altamente proteico ed energetico, è l’ideale per bambini gravemente malnutriti

Cesto di cibo – 14

Un cesto di cibo è sufficiente a sfamare un’intera famiglia per un mese.

Vaccino – 15

Oltre 500 bambini al giorno perdono la vita a causa del morbillo. Bastano 15 €per acquistare 100 vaccini per altrettanti bambini.

Copertina – 19

La polmonite è la principale causa di mortalità al mondo. Sono sufficienti 19 €per garantire 3 copertine ad altrettanti bambini nelle aree più povere del mondo.

40 polli – 36

Se una mamma ha a disposizione un piccolo allevamento di polli può provvedere autonomamente all’alimentazione dei suoi figli, ma anche venderne alcuni, o le loro uova, per guadagnare qualcosa.

6 Caprette – 79

Possedere delle capre è davvero molto importante. Col crescere del gregge una mamma ha la possibilità di arricchire con il latte la dieta dei propri figli, di procurarsi carne da mangiare o, con la loro vendita, reddito necessario per vivere.

Femmina di Yak – 143

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Kit medico – 29

Bastano 29 €per acquistare una cassetta medica e fornire ai nostri operatori un kit base per il pronto soccorso e prestare un’adeguata assistenza sanitaria ai bambini ammalati e alle loro mamme.

Kit assistenza parto – 39

La presenza del personale medico specializzato di Save the Children è determinante per garantire un’adeguata assistenza sanitaria a tante mamme e ai loro piccoli.

Zanzariera – 26

Con 26 €si possono assicurare 5 zanzariere pretrattate con insetticida ad altrettante famiglie.

Set di colori – 30

Con 30 €possiamo fornire loro due set di colori e facilitare l’inserimento a scuola.

Un tetto di …mattoni, diritti, scuola e gioco – 180

Attraverso il progetto “Civico Zero“, Save the Children ha l’obiettivo di informare, orientare e supportare i bambini e gli adolescenti al reinserimento sociale. Per garantire a due minori stranieri un’accoglienza in strutture di sostegno come le case-famiglia sono necessari 180 €.

Baby kit – 33

Il kit contiene l’essenziale per le cure basilari di un bimbo come una scodella, pannolini, asciugamani, una copertina e del sapone.

Kit primo soccorso per clinica – 92

Un kit di 1° soccorso garantirà tutta l’attrezzatura di base necessaria ad un centro medico: come garze, bende, cerotti e soluzioni disinfettanti, oltre a guanti, forbici, un termometro e una coperta termica.

Quota femmina Yak – 36

In Tibet possedere uno yak significa assicurarsi latte nutriente, lana per vestirsi ma anche un indispensabile aiuto nell’aratura dei campi. Un regalo in cima alla lista dei desideri di qualunque famiglia tibetana.

Filtri per l’acqua – 57

I filtri depuratori dell’acqua aiutano a mantenere i bambini e le loro famiglie in salute specialmente in occasione di disastri o calamità naturali.

Bicicletta – 43

Con 43 €possiamo regalare una bicicletta a un bambino, in modo che possa percorrere il tragitto in tempi brevi.

Aula di una scuola per un villaggio – 1.148

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

Un posto a scuola – 24

Se anche le comunità più isolate vengono dotate di strutture scolastiche, tanti bambini potranno ricevere un’adeguata istruzione e avere tempo per le altre attività.

6 Alberi da frutto – 20

Sei piccoli alberi da frutto rappresentano la soluzione ideale per sostenere famiglie e scuole intere, aiutandole nell’auto-sostentamento. Crescendo produrranno frutta (ad esempio noci o tè) che potrà essere venduta nei mercati locali, generando guadagno. Con questi soldi le scuole potranno acquistare materiale didattico e incrementare le proprie risorse per garantire ai propri studenti nuove opportunità di crescita.

Giocattoli – 12

I giocattoli saranno destinati a bimbi con disabilità, a quelli che vivono con familiari che soffrono di malattie croniche e ai centri per l’infanzia.

Maialino – 36

Allevare suini significa poi venderli per ricavare reddito aggiuntivo, oppure utilizzarli come scorte alimentari in tempi difficili. Una importante risorsa per una famiglia che fatica a sopravvivere.

Pallone da calcio – 15

Un pallone da calcio permette ai piccoli di un intero villaggio di divertirsi e di esprimere se stessi attraverso lo sport.

La vita li ha abbandonati,non farlo anche tu..

Quanta pioggia può contenere il cielo?

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Piove da più di 10 giorni ininterrottamente e la domanda che anche oggi mi sono posta è: ” Quanta acqua può contenere il cielo?”

La pioggia gioca un ruolo importantissimo nel ciclo dell’acqua, nel quale il liquido che evapora dagli oceani si condensa nelle nuvole e cade di nuovo a terra, poi ritorna negli oceani con le correnti e i fiumi per ripetere di nuovo il ciclo. Una nube è formata da miliardi di goccioline d’acqua, ciascuna delle quali è a sua volta formata da circa 550 miliardi di molecole d’acqua. Queste goccioline sono il risultato dell’evaporazione dell’acqua da oceani, mari, corsi d’acqua dolce, vegetazione e suolo. Il vapore acqueo  viene quindi portato verso l’alto da correnti ascendenti; salendo, l’aria si raffredda e raggiunge la saturazione. Tuttavia questo non è sufficiente per provocare la condensazione del vapore, dato che la goccia d’acqua formatasi tende a sua volta ad evaporare. In condizioni normali non si potrebbe avere la condensazione del vapore e quindi la formazione di nubi, neanche in presenza di sovra saturazioni del 500%. Fortunatamente, nell’aria sono presenti particelle di pulviscolo e cristalli di ghiaccio che agiscono come “nuclei igroscopici” o “di condensazione” che promuovono e agevolano la trasformazione di stato delle particelle di vapore.

Le precipitazioni e quindi la pioggia possono avvenire però solo quando la forza peso risulterà maggiore della resistenza offerta dal moto ascendente che ha portato alla formazione della nube stessa e che tende a mantenere le goccioline in sospensione. Occorrono centinaia di milioni di goccioline di nube per formare una goccia di pioggia.

I due principali meccanismi di formazione sono:

Accrescimento per coalescenza

Questo fenomeno accade nelle cosiddette nubi calde con temperatura superiore a 0 °C. Le goccioline di nube più grandi, spinte verso l’alto dalle correnti ascendenti, collidono con le goccioline più piccole e in seguito a ciò, aumentano di dimensioni. Una volta raggiunto il diametro di 200 µm, le correnti ascensionali non sono più in grado di mantenerle in sospensione e quindi cominciano a cadere, ingrandendosi ulteriormente.

Processo Bergeron-Findeisen

Nelle cosiddette nubi fredde, immerse nell’atmosfera a temperature inferiori a 0 °C, il processo avviene a causa dei nuclei glaciogeni che attraggono su sé stessi le goccioline di vapore, formando microcristalli di ghiaccio. Questi s’ingrandiscono attirando le molecole di vapore, che perdono così più molecole per l’evaporazione di quante non ne perdano i microcristalli di ghiaccio. Questo è dovuta al differente valore della tensione di vapore del ghiaccio o dell’acqua liquida. Con questo processo si producono cristalli di ghiaccio di qualche centinaio di micrometri, che risultano grandi abbastanza per cadere dalla nuvola. Durante la caduta questi cristalli possono ingrandirsi ancora per coalescenza, sia urtando gocce e goccioline sopraffuse, sia scontrandosi con altri cristalli. Una volta usciti dalla nube, se la temperatura rimane negativa o poco superiore allo zero cadono come cristalli di neve, altrimenti si trasformano in gocce di pioggia.

Dunque alla domanda ” Quanta acqua può contenere il cielo?” la rispsta è ” Infinita grazie al ciclo dell’acqua”.

Nuova domanda: “Quando smetterà di piovere?”.

Basta guardare l‘animazione dal satellite.

Huggies Natural Fit : segue i bambini passo dopo passo

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Sin da piccoli, i bambini vanno seguiti passo passo..e quando sono loro a poter camminare da soli è compito delle mamme facilitargli l’impresa.  E’ con questa idea che Huggies ha creato “Huggies Natural Fit “, il pannolino dalla forma sagomata che aderisce al corpo del bambino in maniera naturale così  da non rappresentare un ostacolo alla sua voglia di scorazzare alla scoperta del mondo.

Coppia americana confusa chiede agli sconosciuti di internet,attraverso un sondaggio, se abortire o far nascere il bambino. Un’ altra innocente vita nelle mani di genitori irresponsabili

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Che gli americani siano originali  è confermato da anni.  Talk show,Reality show, grandi invenzioni e immagini che restano nella storia.. ma mancano del limite che trasforma la novità in demenza. Grandi protagonisti da sempre, sbattono in piazza i loro problemi familiari e le loro pecche pur di godere di quei 5 minuti di notorietà..quando si dice “I panni sporchi si lavano in famiglia..ma si asciugano in tv!”.

Tra una collega in dolce attesa e l’altra ad un passo dal matrimonio, pannolini e confetti sono gli argomenti giornalieri durante la pausa pranzo e gli animi si addolciscono di fronte al pensiero di eventi così belli..poi, il passaggio in un blog americano, come un violino stonato, rompe la quiete.

Una coppia americana, indecisa se dare alla luce il bambino o abortire,pubblica la propria confusione sul blog con tanto di data entro il quale i visitatori devono scegliere se consigliare l’aborto o la nascita.

“Vuoi che uccido mio figlio o lo faccio nascere?”. Questa la domanda che viene posta a chi entra nel blog (www.birthornot.com), aggiornato di ecografie e commenti. Spero sia solo una burla perchè il pensiero che il 7 dicembre, a seconda delle scelte altrui, un bambino nascerà o morirà mi dà i brividi.

Penso ad Adriana,la mia collega, che massaggia il pancione come per coccolare il bambino, gli parla,canta..e già pensa a quando nascerà, a come sarà, a cosa farà..e torna il violino stonato, la coppia americana che non merita di avere un bambino. Chissà se nascerà e se da grande gli verrà detto ” Il tuo destino è stato deciso da alcuni sconosciuti che hanno avuto pena per te più di quanto ne avremmo dovuta avere noi”.

Resto del parere che non si nasce genitori quindi se non ci si sente in grado di diventarlo non si è obbligati.  “A volte chi ha il pane non ha i denti” avrebbe detto la mia saggia bisnonna,ed è giustissimo. Ci sono genitori meravigliosi che non riescono ad avere figli e figli troppo cresciuti che irresponsabilmente decidono di diventare genitori regalando al nascituro poco o nessun futuro.

Le parole “mamma” e “papà” si devono meritare.

Intanto,quel bambino in quella pancia dorme beato non sapendo che a breve sarà deciso del suo destino..un altro angelo sfortunato è caduto sulla terra.

Barbie: l’infanzia rosa delle bambine felici

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Barbie

I can be

sogni

crescere

Articolo sponsorizzato

Avevo 5 anni quando mi fu regalata la mia prima Barbie.  Era una sposa bellissima ed ogni giorno le pettinavo i capelli affinchè il mio bambolotto Teo se ne innamorasse, ma forse ero io che l’amavo.

A Natale, al compleanno e nelle feste di minor importanza era sempre il regalo più gradito e la mia famiglia lo sapeva bene! Avevo un cesto grande, agli occhi di una bambina, con oltre 20 Barbie e trascorrevo le mie giornate a cambiare e scambiare i vestitini, a cucirne di nuovi con i fazzoletti di stoffa, a inventare nuovi contesti per le mie “ambizioni future” altrimenti dette Barbie.

Non ho impiegato molto tempo a capire la mia passione : sedevo la mia bambola su un aereo in volo per Milano, mentre le altre l’attendevano in passerella pronte a sfilare con i vestiti più belli e i colori più in.

Qualche volta mia cugina Lalla portava il suo camper rosa e una nuova avventura cominciava, lì sotto il tavolo che per l’occasione si trasformava in un bosco, un pianeta, una grande città.  Immaginavo viaggi,strade,persone e storie sempre a lieto fine..non poteva essere altrimenti!

Quando ripenso alla mia infanzia il colore che immagino è il rosa, è il colore delle bambine felici che sono cresciute spensierate giocando a diventare grandi nelle vesti della Barbie che,a seconda delle ambizioni, vestiva i panni della veterinaia,la sposa, la mamma, l’astronauta, la modella,la stilista.. una Barbie per ogni mondo immaginario, una Barbie per ogni futuro.

La passione per questa bambola non è terminata crescendo. Ad oggi conservo gelosamente quel cesto in ricordo dei sogni più belli,alcuni dei quali si sono avverati. Quando penso ai miei primi anni non posso non citarla,è parte e merito della gioia con cui ricordo il passato per questo comincio sempre così: ” Avevo 5 anni quando mi fu regalata la mia prima Barbie ” , il resto è un susseguirsi di bei ricordi color rosa.

“I CAN BE..”Credo che questo  sia il messaggio che da sempre  Barbie vuole mandare alle sue bambine : imparare a sognare e ad aspirare a modelli di riferimento positivi, anche se spesso significa impegno e sacrificio, perchè sognare è ciò che permette di cambiare, di migliorare e di sentirsi vivi ed è anche a dimostrazione di ciò che collabora con Save The Children per dare un’istruzione ai bambini meno fortunati della terra.

Barbie non dimentica i suoi bambini..e i suoi bambini non la dimenticano!

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Barbie e i sogni delle bambine..

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“Quando crescerò potrò essere chi voglio”, questo è il messaggio che  Barbie vuole mandare alle sue amiche bambine presentandosi in vesti sempre nuove. Da anni ,infatti, Barbie incarna un “punto di arrivo”, quel  idealtipo di donna emancipata, dalle cento carriere. E’ stata veterinaria, poliziotta, vigile del fuoco, astronauta, paleontologa, regista, pilota, acrobata, ambasciatrice, candidata presidente . E ovviamente party girl, star e top model vestita dai più grandi stilisti del mondo.

I sogni mi fanno sentire viva

E’ soprattutto questa la frase che cela l’essenza del messaggio che Barbie vuole ribadire: imparare a sognare e ad aspirare a modelli di riferimento positivi, anche se spesso significa impegno e sacrificio, perchè sognare è ciò che permette di cambiare, di migliorare e di sentirsi vivi. E Barbie è l’unica bambola che riesce a fare tutto questo.

Ricette facili e veloci: muffin al cioccolato in 20 minuti.

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Quando sono felice faccio dolci e biscotti e non è un mio lato positivo visto che la prima settimana di fidanzamento ho riempito casa  di dolciumi e mia mamma è stata costretta a regalarli in giro pur di liberarsene. Non seguo libri di ricette o grandi maestri, mi piace improvvisare con quello che ho in frigo.

Una ricetta veloce e che non richiede particolari strumenti o ingredienti è la torta al cioccolato. Ho comprato il preparato CAMEO a cui vanno aggiunti 125 gr di burro a pezzetti, 3 uova e 80 gr di latte. Mescolare per 4 minuti con una frusta e quando l’impasto è omogeneo versarlo in una terrina (diametro 24) per 40-50 minuti a 165 gradi (se il forno è a gas), 175 gradi (se il forno è elettrico) o 180 gradi (se il forno è ventilato).

Per non sbagliare mai la cottura è bene infilare uno stuzzicadenti nel praparato; se è asciutto il dolce è pronto!

Non trovando la terrina diametro 24 mi sono ricordata di avere quegli incarti colorati che usano in pasticceria, così in ognuno ho messo 1 cucchiaio di preparato  a 175 gradi per 20 minuti.

Il risultato è un dolcino molto simile al muffin da completare con pezzetti di cioccolato o noccioline. All’uscita,dopo 10 minuti di raffreddamento, una spolverata di zucchero a velo e il dolce è “cotto e mangiato”..nel senso che neanche il tempo di cuocerlo che ne è rimasto niente!

Non mi sono piegata alla truffa della H3G e oggi i miei diritti sono stati riconosciuti!

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Ricordate la truffa che ho subito dalla H3G ( Truffa della 3 sul diritto di recesso)?

Bene .Mi sono rivolta ad una associazione di consumatori,in particolare Altroconsumo.it, per risolvere la controversia con la H3G che nonostante le mie continue email e pagine e pagine di fax non trovava soluzione.

Per beneficiare dell’aiuto dei consulenti di altroconsumo ho dovuto abbonarmi alla loro newsletter al prezzo di circa 15 euro mensili. I primi 2 mesi sono trascorsi lisci,  pagavo per ricevere sempre la stessa email in cui i consulenti mi invitavano a chiedere spiegazioni alla H3G. Il terzo mese stanca di pagare un cellulare che da 2 anni non possedevo più alla 3  e le newsletter di altroconsumo ho cambiato tono!

All’azienda di telefonia ho inviato un ultimo fax di 10 pagine contenente le fatture che ho pagato, fotocopia della carta d’identità, contratto, fotocopia della raccomandata A/R e percorso tracciato del pacco che ho spedito e una lettera in cui riepilogo dal 2008 ad oggi la questione mai risolta.

All’associazione di consumatori ho inviato la seguente email:

“Gentile Dott.ssa ,
mi sono rivolta ad “altroconsumo” per una risoluzione tempestiva e poco onerosa della controversia.
Ho più volte inviato fax e documento alla 3HG senza avere adeguate risposte,sono ormai passati 2 anni da quando ho rispedito il tutto e ancora pago!
Non ho più nè soldi nè tempo da sprecare,se crede di potermi aiutare è bene altrimenti mi rivolgerò altrove dato che come lei saprà il tempo è denaro e in particolare pago anche l’adesione alla sua associazione!
La ringrazio e le auguro una buona serata.”

Ecco. Tempo 3 giorni e l’azienda di telefonia mi contatta per comunicarmi che sarò risarcita delle fatture pagate nel 2009. Mi sento già soddisfatta e mi sarei anche accontentata di questo se non mi avessero fatto buttare tempo e soldi per beneficiare del diritto di recesso che mi spettava! Ora non mi fermo, voglio fino all’ultimo centesimo..anche a costo di trascinarli in tribunale!

In tutto questo cos’ha fatto l’associazione di consumatori? Oltre a mandarmi l’email mensile chiedendomi di chiarire con la H3G ( cosa che ho fatto 4 volte al mese x 2 anni!), non so quanto la quasi risoluzione del problema sia da attribuire anche al loro operato.

Quello che posso consigliarvi è di non mollare, se avete ragione, se vi stanno truffando,fate in modo di diventare il loro incubo. Ci hanno messo 2 anni per capire che non mi sarei piegata, avevo ragione e pretendevo che i miei diritti fossero rispettati. Per 2 anni ho collezionato fatture, documenti e quant’altro per testimoniare che ero nel giusto e finalmente hanno ceduto alla mia ragione.

Con i tempi che corrono è facile fare soldi truffando la povera gente e i ragazzi che[come me,  Giusy, Katerina, Marika, e i tanti che non hanno scritto] non sanno come gestire una situazione che appare grande come un muro, ma noi abbiamo il piccone della ragione!

Scusate ma questa per me è una grande conquista.

Perdere 3 kg in 15 giorni con la Dieta della Carota!

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Dopo la dieta del finocchio grazie al quale ho perso 4 kg in 21 giorni, ho deciso di provare anche quella della carota!    La dieta è ancora in corso però potete già iniziare a beneficiare delle proprietà di questo ortaggio seguendo i consigli che vi darò. Vi ricordo che i risultati della dieta variano da persona a persona ma i benefici sono uguali per tutti!

Innanzitutto la leggerezza: una carota contiene solo 42 calorie per etto, e grazie al suo elevato contenuto di acqua e alla sua consistenza fibrosa ha un forte potere saziante e “spegni-fame”.

In più, questo diffusissimo ortaggio rappresenta un’eccezionale fonte di vitamine, minerali e antiossidanti naturali.       Il suo acceso colore arancione, infatti, è dovuto all’elevata presenza di betacarotene, una forma primaria della vitamina A che protegge dall’invecchiamento, preserva la salute e favorisce l’abbronzatura, perché agisce da attivatore naturale della melanina. Una piccola carota, insomma, rappresenta una vera e propria miniera di benessere. Basta dare un’occhiata alla sua composizione nutrizionale: 100 grammi di carote apportano  ben 36 grammi di vitamina A, 39 milligrammi di calcio, 1,2 grammi di proteine, 15 milligrammi di magnesio, 9 grammi di carboidrati, 3 grammi di fibre, 37 milligrammi di fosforo, 15 milligrammi di acido folico, 300 di potassio,  9 di vitamina C e solo 0,3 grammi di grassi.

Ecco il menù settimanale, da seguire per 15 giorni senza controindicazioni, con l’unico accorgimento di bere almeno 2 litri d’acqua al giorno.

Colazione per tutti i giorni

un succo di carote (150 grammi) e a scelta uno yogurt magro con tre cucchiai di cereali o un frutto, oppure un caffè con latte scremato e 3 fette biscottate integrali con marmellata dietetica.

Merenda per tutti i giorni

un succo di carote e un frutto o 2 fette biscottate integrali o una fetta di pane integrale con formaggio magro.

Lunedì

Pranzo: un piatto di lenticchie, un petto di pollo alla piastra e un frutto

Cena: purea di carote, una fetta di pane integrale con 100 g di prosciutto cotto, un frutto

Martedì

Pranzo: riso con verdure, 80 g di vitello alla piastra con carote grattugiate, uno yogurt magro

Cena: insalata di patate e carote lesse, un pezzo di formaggio fresco, un’arancia

Mercoledì

Pranzo: un hamburger alla piastra con insalata di pomodori, un frutto

Cena: pasta con carote a pezzettini, uno yogurt magro

Giovedì

Pranzo: indivia condita con olio extravergine d’oliva, sogliola alla piastra, un frutto

Cena: una frittata di due uova con asparagi e carote, uno yogurt magro

Venerdì

Pranzo: riso al pomodoro, petto di pollo alla piastra con carote, un frutto

Cena: insalata mista di pasta, lattuga, spinaci, pomodori, carote, tonno al naturale e formaggio fresco, un frutto

Sabato

Pranzo: sautè di verdure e carote, merluzzo alla piastra con una patata lessa, un frutto

Cena: minestra di pasta, filetto di vitello alla piastra con lattuga, un frutto

Domenica

Pranzo: insalata mista con petto di tacchino e verdure, uno yogurt magro

Cena: minestrone con carote, seppia alla piastra, sorbetto al limone

Pranzo e cena hanno rotazione settimanale.