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Archive for settembre, 2010

I Premi Ig..Nobel

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E quest’anno il premio Ig..Nobel è stato assegnato a:

L’ organizzazione, messa in piedi dagli Annals of Improbable Research della prestigiosa università di Harvard, è un modo sano per dire a tutti gli scienziati del mondo che in fondo non ci si deve prendere troppo sul serio.

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Un motto ben sintetizzato dal logo della manifestazione: un serioso scienziato tutto intento a pensare e caduto senza accorgersene dal suo piedistallo. Scienza e divertimento per strappare un sorriso!

MEDICINA VETERINARIA: Catherine Douglas e Peter Rowlinson della Newcastle University, per aver dimostrato che le mucche che hanno un nome producono più latte di quelle che non lo hanno.

PACE: Stephan Bolliger, Steffen Ross, Lars Oesterhelweg, Michael Thali e Beat Kneubuehl dell’Università di Berna, per aver indagato sperimentalmente se, in una rissa da pub, sia meglio essere colpiti da una bottiglia di birra piena o vuota.

ECONOMIA: Premiati i direttori esecutivi delle quattro principali banche islandesi per aver mostrato con il crac che “piccole banche possono diventare grandi e viceversa, e per aver dimostrato che la stessa cosa può avvenire per un’economia nazionale”.

CHIMICA: Javier Morales, Miguel Apátiga, e Victor M. Castaño dell’Universidad Nacional Autónoma de Mèxico per aver creato diamanti dalla tequila.

MEDICINA: Donald Unger di Thousands Oaks, California, per aver investigato le cause possibili dell’artrite facendo scrocchiare le nocche della mano sinistra, ma mai della destra, per 60 anni.

FISICA: Katherine K. Whitcome dell’università di Cincinnati, Daniel E. Lieberman dell’Harvard University, e Liza J. Shapiro dell’università del Texas per aver spiegato analiticamente perché le donne incinte non cadono.

LETTERATURA: Il premio è andato alla polizia irlandese per aver scritto oltre 50 multe a Prawo Jazdy, che però non è una persona ma vuol dire ‘patente di guida’ in polacco.

SALUTE PUBBLICA: Elena N. Bodnar di Hinsdale, Illinois, e Raphael C. Lee e Sandra Marijan di Chicago, Illinois, per aver inventato e brevettato un reggiseno che si trasforma in due maschere antigas, regalato durante la cerimonia a tutti gli altri vincitori.

MATEMATICA: Gideon Ono, governatore della banca centrale dello Zimbabwe, per aver dato modo a tutta la popolazione di imparare ad avere a che fare con i numeri stampando banconote che vanno da 1 centesimo a centomila miliardi di dollari dello Zimbabwe.

BIOLOGIA: Fumiaki Taguchi, Song Guofu e Zhang Guanglei della Kitasato University di Sagamihara, Giappone, per aver dimostrato che i rifiuti domestici possono essere abbattuti del 90% usando batteri estratti dalle feci dei panda giganti.

Finalmente anche la scienza ha il suo lato positivo.. :p

Il reggiseno: miracoloso per le donne,magico agli occhi degli uomini!

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Con push up o silicone,di pizzo o semplice,con ferretti o senza,il ruolo del reggiseno è quello di sostenere il peso della mammella, aiutandola a modellarsi sulle sue forme naturali senza avere l’impressione di indossarlo. Questo indumento intimo, nel tempo si è trasformato sempre più in un accessorio di moda nonchè in uno dei principali strumenti di seduzione femminile, visto che riesce a enfatizzare e valorizzare una delle zone piu ammirate dal pubblico maschile, ovvero il decolletè. In realta, il 70% delle donne non sa precisamente quale sia la sua taglia di reggiseno con il risultato che vive con fastidio il fatto di esser costretta a indossare questo capo tutto il giorno.
Il punto è che la taglia di un reggiseno si ricava dall’incrocio di due misure: quella della circonferenza del torace, presa sotto al seno, e quella della coppa, presa esattamente nel punto più largo del petto, ovvero altezza capezzoli. Solo una volta determinati questi due parametri magici, saremo in grado di trovare quel numero  che ci permetterà di arrivare a fine giornata un pò più rilassate.  Sotto una tabella di esempio su cui inziare a orientarsi:

Giro sotto seno Taglia Italiana Taglia Inglese Coppa A Coppa B Coppa C Coppa D Coppa E
63/67 1 30 77/79 79/81 81/83 83/85 85/87
68/72 2 32 82/84 84/86 86/88 88/90 90/92
73/77 3 34 87/89 89/91 91/93 93/95 95/97
78/83 4 36 92/94 94/96 96/98 98/100 100/102
83/87 5 38 97/99 99/101 101/103 103/105 105/107

Ulteriore metodo più veloce e meno matematico è misurare la coppa del reggiseno sul ginocchio!

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La regola di base quando si acquista un reggiseno è non costringere il seno in una posizione forzata per fargli assumere una forma diversa da quella naturale. Per far questo occorre privilegiare un reggiseno di mezza taglia in più di quella che calza perfettamente. In caso di seni asimmetrici, peraltro molto frequenti, addirittura una taglia in più. Se il seno si costringe troppo per lunghi periodi si possono provocare irritazioni nelle parti di maggior sfregamento, cioè quelle laterali e inferiori ed in particolare a livello del solco sottomammario.

Se il seno è molto piccolo:
- Si può fare a meno di indossarlo  o sceglierlo imbottito,ma occhio a non portarlo troppo alto altrimenti più che un reggiseno sembrerà un reggitonzille!

Se il seno è molto prosperoso:
- Conviene sempre indossarlo e i migliori sembrano quelli a coppa rigida e a fascia larga per la comodità.

E di notte?
- Ciascuna donna è libera di seguire le proprie abitudini. In generale dovrebbe essere tolto per favorire un sonno più rilassato. Una eccezione può essere rappresentata dai periodi in cui il seno diventa teso e dolente per i ciclici fenomeni premestruali.

Se si fa sport?
- Innanzi tutto provando un reggiseno sportivo conviene farlo saltellando e non da immobili dinnanzi allo specchio per verificare che i seni restino fermi nella fase di salto. Se si fa sport il seno va sempre contenuto con un reggiseno, perché anche la semplice attività del correre provoca uno spostamento verticale della mammella con possibile danno irrimediabile della impalcatura di sostegno (tessuto connettivale) che provoca il suo stiramento e rilassamento progressivo.

Come scegliere le spalline del reggiseno:
- Non devono essere molto sottili (per non “segnare”) e nemmeno troppo corte. Le spalline non devono sorreggere: è la banda posteriore che deve sostenere il peso del seno e non le spalline, come si crede generalmente.

Cosa fare dopo un intervento chirurgico al seno:
- Ovviamente ci si deve attenere alle disposizioni dell’operatore, ma generalmente ci si deve munire di un reggiseno contenitivo , da portare in ospedale, e tante non lo fanno. Il più delle volte va indossato subito : la compressione riduce significativamente la percentuale di complicanze emorragiche.

E in caso di ricostruzione mammaria:
- Anche qui attenersi alle disposizioni che il più delle volte vengono date in fase di dimissione o di firma del consenso informato. In generale nel primo periodo è bene impiegare un reggiseno specifico, oppure reggiseno elasticizzati (cosiddetti sportivi :senza ganci e ferretti). Se si usano altri tipi di reggiseno è bene che siano larghi e che la spallina del lato operato sia più rilasciata possibile per evitare spostamenti in alto della protesi. Quando questa si sarà stabilizzata si possono impiegare reggiseni comuni.

Utile per la salute,miracoloso per le donne e magico agli occhi degli uomini!

Il racket delle Chiese:fanno concorrenza alla malavita.

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Ricordo distintamente il litigio fra mia madre e il parroco della mia chiesa pochi giorni prima della mia comunione. Mamma insisteva per l’offerta libera e il prete insisteva per la tariffa,e non erano ceci! La mia famiglia all’epoca non poteva permettersi una somma cospicua sperperata in questo modo quindi non mi fu permesso (dalla chiesa) di fare la comunione e giustificarono la questione dicendo che sembravo più grande della mia età. L’ho dovuta fare in un’altra chiesa, seguendo la cerimonia dal fondo della navata e al momento del Corpo di Cristo,al pari di chi aveva compiuto già questo sacramento, ho ricevuto la mia prima comunione.
Dal servizio delle Iene ieri,ho capito che non solo il racket delle Chiese che pretendono soldi non è mai finito,ma hanno migliorato le tariffe; in alcuni matrimoni,battesimi,comunioni, “l’offerta libera” raggiunge anche i 900 euro,in pratica quanto lo stipendio di un impiegato![ad]

Guarda il video su Iene.it o cliccando qui..

Per fortuna non tutte le Chiese sono uguali, nella mia per fortuna non si fa nessuna offerta per le cerimonie! Lodiamo i pochi credenti onesti che sono rimasti..

Addio cara Sandra..

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Da piccola amavo guardarli in tv, così diversi eppure così innamorati.

“Che barba che noia che noia che barba” lo ripeteva sempre da quando il suo Raimondo è andato via,così anche Sandra ci ha lasciati. Era da tanto ormai che la notizia girava, tutti se lo sentivano che senza Vianello la Mondaini non avrebbe resistito.Addio Sandra,voglio ricordarti così, giovane e felice.

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Atrani. Il video degli ultimi istanti di vita di Francesca mentre trascinata dalla corrente cerca di aggrapparsi alla vita.

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Ricordate Francesca,la ragazza che dopo la frana ad Atrani fu dichiarata dispersa?

Ecco i suoi ultimi istanti di vita,mentre la corrente la trascina via. La speranza di potersi aggrappare da qualche parte per salvarsi è finita sul fondo con lei..era sola contro il mare.

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(la indica una freccia)

E anche dopo il suo ritrovamento,ormai cadavere, i giornali hanno continuato a dichiararla dispersa e non morta. Perchè? Cattiva informazione o informazione cattiva che gioca sulla speranza della gente?

L’idea di analizzare questi video è arrivata alla giornalista del TG5 Claudia Marchionni. Acquisiti i video, gli inquirenti hanno poi chiesto la collaborazione del fotoreporter stabiese Gennaro Manzo ad acquisire il filmato amatoriale e a ripulirlo dalle imperfezioni grafiche.

Il risultato è nei frame qui in basso. E’ evidente, a pochi centimetri dal cofano dell’autovettura, una sagoma di forma umana con entrambe le braccia alte e i piedi leggermente incrociati. Molto probabile che si tratti proprio di Francesca mentre veniva portata via dall’acqua. Queste foto, oltre il filmato amatoriale, sono state messe agli atti dagli inquirenti.

O.b. l’evoluzione della femminilità

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Articolo sponsorizzato

 

Chi tardi arriva male alloggia.. come ogni mese l'appuntamento improrogabile di una donna è arrivato e come al solito sono rimasta senza assorbenti,una consuetudine per chi abita con almeno 3 donne in casa! Ho cercato ovunque,cassetti,borsette e alla fine l'unico assorbente che ho recuperato era un lines di almeno 30/40 centimetri a occhio e croce che mi fasciava dall'ombelico alla schiena. Provate a immaginare la mia camminata rigida e il terrore che se mi fossi abbassata a raccogliere un fiore o una penna invece della solita mutandina si sarebbe visto quel "pannolino"..imbarazzante. E' stata la mezz'ora più stressante della giornata fino a quando non sono andata a comperarne di nuovi. Ho preso gli ob. ,assorbenti interni di ultima generazione tanto per passare da un estremo all'altro. Prima ero scettica,non sapevo come metterli, avevo paura che non uscisse più o che mi bloccasse le mestruazioni,temevo l'opinione di mia mamma a riguardo,ero insicura. Poi fu proprio lei a consigliarmeli,forse quella bigotta ero io.

Ogni mese la sindrome premestruale attraverso me colpisce la mia famiglia e il mio fidanzato. Puntualmente mi sembra di non avere vestiti nell'armadio, divento paranoica, scontrosa,acida..insomma non sono la persona giusta con cui parlare. E poi ci sono le leggende: quando hai il ciclo non puoi lavarti i capelli, non puoi toccare le piante, non puoi vestirti pastello..tutte cavolate che non aiutano. E vogliamo parlare delle pubblicità? In quei giorni lì ti lanci con il paracadute, fai ginnastica ritmica, fai nuoto agonistico, vai a ballare..guidi l'aereo e dirigi una guerra in Iraq..ma solo in quei giorni lì! Secondo me queste pubblicità le fanno gli uomini,e poi contano di sapere come ci sentiamo in quei giorni.

La pubblicità che vorrei è questa:

E' nato O.b. l'assorbente creato dalle donne.

  • Ha una imbottitura di rayon/cotone che assicura un' alta qualità igienica
  • È prodotto  nel rispetto delle normative vigenti e sottoposto a rigorosi controlli di qualità
  • Ha una espansione radiale cioè si espande, una volta bagnato, in modo da adattarsi  alla forma del corpo per garantire  massimo comfort e una protezione super
  • E’ l'unico assorbente interno avvolto da un retino protettivo che elimina il rischio di dispersione di materiale assorbente nel corpo
  • Tutti gli assorbenti interni O.b. hanno i canalini elicoidali. Questa tecnologia  è stata sviluppata per far convogliare il sangue all’interno del tampone in modo più efficace e  garantire una protezione davvero affidabile.

In più studi  clinici più recenti dimostrano che:

  1. Non modifica la microflora batterica vaginale
  2. Non varia il pH vaginale
  3. Non lede l’integrità epitelio vaginale e cervicale (colposcopia)

Con la tecnologia ProComfort  O.b. è l'unico  assorbente interno ad avere il rivestimento SilkTouch morbido come seta, così sarà più facile sia inserirli che rimuoverli.

Ecco come fare: innanzitutto il tampone va inserito del tutto nella vagina,ad eccezione della cordicella che ha la funzione di rimuovere l'assorbente rapidamente e semplicemente tirando. Prima di iniziare l'inserimento è buona regola lavare abbondantemente le mani per poi prendere una posizione comoda che non contragga i muscoli rendendo difficile l'inserimento. Io,ad esempio, lo faccio in piedi tenendo una gamba un pò più alta,magari poggiata su un gradino o una sedia.

Inoltre con la vasta gamma di prodotti a tua disposizione puoi usare O.b. in base alla tua unicità:

  • Per un  flusso molto abbondante e dopo il parto puoi usare Ob. Super Plus
  • Per un flusso da medio ad abbondante prova O.b. Super
  • Per un flusso abbondante puoi usare O.b Normal
  • Per le prime volte l’assorbente interno più adatto ad iniziare è O.b. mini

Non hai bisogno di lanciarti col paracadute,vai al supermercato,provali,comprali e non li lascerai più.

Io donna li consiglio.

Un capo d’abbigliamento può trasformarti in un terrorista? In Italia si perchè non esiste la tolleranza verso la diversità!

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Ieri sera solita uscita con le amiche, l’estate è finita e sono tutte ritornate dalle vacanze.

Pasqualina che stagionalmente lavora come receptionist sulla msc crociere quest’anno ha fatto il giro del mediterraneo e mi ha portato la kippah, il copricapo usato correntemente dagli Ebrei. Eravamo al bar quando l’ho provato per scherzo e subito l’attenzione si è spostata su di me, i presenti hanno cominciato a guardarmi,indicarmi e anche a prendermi in giro. Uscita dal locale ho deciso di tenerlo ancora per vedere la reazione delle persone,ma aimè sono rimasta delusa, credevo nel buon cuore delle persone e invece 2 auto hanno persino sfiorato l’incidente pur di insultare il mio cappellino.

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Gli insulti sono stati dei peggiori, da “che cavolo hai in testa?” a ” tornatene nel tuo paese kamikaze!”. Ecco,questa è la tolleranza in Italia.

In quel bar ci vado da anni anche con una frequenza di 2-3 volte a settimana ed ero stimata e rispettata prima di provare per gioco la kippah! Com’è possibile che un cappellino faccia di me una persona diversa,una persona da allontanare?

Prima del cappellino ero una di loro che si mischiava nella la folla, passavo inosservata,con il cappellino ho raccolto insulti e sguardi folgoranti,indicata dai passanti al pari di un omicida. Però è stata un’esperienza perchè ho potuto distinguere i 3 tipi di italiani: gli indifferenti,gli ignoranti e i tolleranti. Prima mi sono lasciata insultare e poi ho risposto a ciascuno come meritava,ovvero: ” La tua ignoranza non ti permette di tollerare il copricapo che ndosso o la religione? Per quanto riguarda il copricapo sei libero di pensare che non ti piace la mia “moda” ma non ti è dato insultare il mio modo di vestire perchè ci sarebbe molto altro da dire a te che indossi pantaloni scuciti e a vita talmente bassa che rasentano i calzini. Per quanto riguarda la religione sono Cattolica e se lo sei anche tu ugualmente non dovresti permetterti di giudicare ciò che è diverso da te. Sei così ignorante che hai fatto di un cappellino-souvenir una minaccia. Fossi in te mi vergognerei perchè oltre ad aver fatto una figuraccia ti sei rivelato per quello che sei: un bigotto.”

Può un capo d’abbigliamento trasformare una persona in un terrorista? In Italia si,perchè non esiste la tolleranza verso chi è diverso.

Io da italiana me ne vergogno.

Tra l’altro anche il Papa indossa questo genere di copricapo!

La moda del momento: come diventare Scene Queen

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A metà tra i manga e la realtà,tra una moda e l’altra..le Scene Queen sanno come far parlare di loro!

“Le regine della scena”, l’espressione più vistosa della generazione “emo”, che fonde look eccentrico e pose neo-dark da teen-ager depressi spiccano per la cura quasi maniacale dell’immagine. Lunghi capelli ultra lisci – biondo platino, rosa fragola o con ciocche multicolori – trucco sensuale, vezzosi fermagli e accessori di ogni tipo. Il guardaroba mescola capi da groupie (le ragazze che accompagnavano le rockstar) anni ’80 – leggings, mini, collant smagliati, zeppe vertiginose – sdrammatizzati con un tocco d’ingenuità: sia il peluche o l’occhialone da nerd, lo stivale modello Yeti o la treccina innocente.

Il reame delle scene queen è il web, soprattutto social network come Netlog e Myspace, dove le regine possono mostrare i loro ultimi look. Una coroncina in testa, ciondoli di Hello Kitty dappertutto, abiti rosa baby e teschi, piercing, tatuaggi e soprattutto trucco e capelli over the top, aiutati da extension colorate.

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Come diventarlo?

TOP:
- magliette skelanimals, hello kitty, pucca o comunque legate al mondo dei cartoni animati o anche ai giochi nintendo degli anni 80
- magliette di band del tipo mettalica, iron maiden e band degli anni 80
-  di moda anche le magliette con stelline colorate o teschi particolari

BOTTOMS:

- jeans sigaretta, stretti, colore dal blu al nero di diverse tonalità
- minigonne con colori stravaganti e corte.
- converse Allstar (un MUST) e ballerine (di solito con teschi, cuori, stelle e fiocchi )
-leggings fluorescenti, leopardati e magari neri

ABITI INTERI:
vanno molto di moda quelli leopardati , super fluorescenti.

ACCESSORI :
Di colori vistosi e super sgargianti sono in materiale rigorosamente di plastica o stoffa, come cinture, fiocchi per capelli,bracciali,cerchietti,orecchini,borsette,spille.

CAPELLI:
L’effetto gonfio è dato tramite la tecnica del “push“, ovvero pettinare in modo contrario utilizzando anche la lacca per avere un effetto più gonfio e durevole. Sono necessari almeno due tinte diverse, capelli lunghi magari con l’aiuto delle extension e rigorosamente liscissimi.
I colori più in sono:
- rosa chiaro- biondo platino – celeste
- nero – platino
- nero – blu – fuxia
- nero – punte rosse – extension arancioni
- biondo platino – bianco – biondo scuro
- blu – verde
- fuxia – rosa
- verde alieno – celeste
E decorazioni con cerchietti, fiocchi e teschi.
Corone di paillettes nei capelli: una vera Scene Queen non esce il pomeriggio senza!

TRUCCO:

Il trucco ha una parte importante nella trasformazione in Scene Queen, fondamentale l’eyeliner in dosi massicce. Uno spesso contorno nero agli occhi con l’eyeliner (o con una matita nera a mina morbida). Dopo la base di contorno agli occhi sono possibili diverse variazioni:
-  sempre con eyeliner o matita  creare le due alette ai lati dell’occhio, quelle ai lati esterni che vanno verso l’alto e quelle ai lati interni verso il basso;
- circondare nuovamente l’occhio ( o solo la parte esterna) con un ombretto di un colore molto acceso (fuxia, giallo, verde, celeste).
Qualsiasi sia la tonalità dell’ombretto,il nero deve essere comunque piuttosto in vista e fare contrasto.
Schiarire la pelle con la cipria e colorare le guancie con del fard rosa acceso. Infine un bel paio di ciglia finte (se il trucco è poco spesso potrebbe bastare anche il mascara) e per le labbra un rossetto rosa chiaro, oppure un lucidalabbra.

A completare il profilo di una Scene Queen occorrono piercing facciali,tatuaggi, una macchina fotografica, un sidekick e tanta voglia di essere notata!!!

Arrivano i “garage del sesso” per appartarsi con le prostitute mantenendo la privacy.

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Dopo il successo riscosso in Germania e in Olanda, ci si appresta a disporre i box del sesso anche in Italia. Si tratta di box in legno o metallo all’interno dei quali i clienti possono accedere direttamente in auto, ottenendo così anche la possibilità di avere a disposizione un posto discreto dove appartarsi corredato di distributori automatici di preservativi e persino una caffetteria con snack-bar.

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In Svizzera, a Zurigo, dove negli ultimi tempi la prostituzione sembra sia diventata incontrollabile, i funzionari di polizia intendono installare una serie di “box del sesso”, dei posteggi discreti, protetti da pannelli alti un paio di metri, che garantiscono alle prostitute di svolgere la loro attività nella massima privacy e senza disturbare i vicini, soprattutto dopo i numerosi reclami arrivati alle autorità dai residenti che abitano nei pressi del quartiere a luci rosse, sempre più esasperati dallo spettacolo indecoroso e dal baccano che questi incontri provocano.

Ora si potrà andare a prostitute mantenendo privacy e decoro: in svizzera non è illegale, ma in Italia non dovrebbero permetterlo.

IKEA : arredare a prezzi sempre più bassi!

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Finalmente posso dire anch’io sono andata all’IKEA!

A volte basta davvero uno spillo a cambiare tutto,ed era ciò di cui avevo bisogno. La mia casa non mi piaceva più,colori contrastanti,troppi oggettini esposti in giro,vasi,candele,quadri,bomboniere..e pulire diventava un problema. Ho sempre preferito un arredamento minimal composto da divani,tappeto e credenza, in questo modo sarebbe bastata una spolverata veloce.

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L’ikea offre una vastissima gamma di stili d’arredo e accessori ad un prezzo accessibile a chiunque,persino a mia sorella che guadagna 50 euro a settimana.

All’ingresso un operatore ti fornisce la mappa della struttura con dietro una tabella per gli acquisti (divisa in nome dell’oggetto,posizione, scaffale e numero così ritrovarlo sarà facile) , una matita e un misurino. Seguendo le frecce sul pavimento si è sicuri di percorrere tutto il piano senza saltare nessuna categoria (tappeti,camere da letto,cucine,spazi organizzati,ecc.) incontrando man mano computer adibiti alla ricerca dei materiali e aree gioco per bambini. Insomma un intero pomeriggio passa veloce tra un comò e una lavatrice..e se hai la family card ti offrono anche il caffè svedese gratis!

Io ho acquistato il tappeto ADUM marrone, la lampada ARSTID e un mobile portaoggetti EXPEDIT da abbinare ai miei divani  beige..non vedevo l’ora di tornare a casa per testare la mia capacità di montaggio, sono cresciuta con mamma che ripeteva “Per essere una vera donna devi saper fare il lavoro tuo e degli uomini” così ho imparato a cambiare le veneziane, ad aggiustare le macchine,le lavatrici, a cambiare le lampadine e ora anche a montare i mobili. Non ci vuole poi molto,basta seguire le istruzioni ben dettagliate e illustrate. Non temete per i meno pratici Ikea offre anche servizio di montaggio, spedizione, e noleggio furgoni. Prossima settimana prossimo acquisto!