Negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione per l’ambiente interessando svariati campi che vanno dall’architettura alla moda alle imbarcazioni.
Con 72.000 imprese e 700.000 persone occupate nel settore, l’industria dell’abbigliamento in Italia è tra le prime nel mondo, con introiti che si aggirano intorno ai 90 milioni di dollari l’anno. Benché la moda a basso impatto ambientale sia più avanzata sui mercati tedesco e britannico, giganti come Giorgio Armani sono pronti a seguire la tendenza…ma non basta.Le difficoltà sono molte e di diversi generi.
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Non ci sono abbastanza consumatori disposti a pagare un pò di più per l’acquisto di un abbigliamento “verde”.
Il riciclaggio è un’altra importante componente della moda ecologica ma non tutti indosserebbero vestiti usati o creati con materiali gettati nell’immondizia.
Eppure la moda ecologica ha fatto passi da gigante; basti guardare la collezione di Lifegate di eco-jeans per accorgersi che non sembra esserci differenza fra un jeans e un eco-jeans se non per il fatto che si contribuisce a salvare l’ambiente e magari a non essere responsabili della morte di molti coltivatori di cotone che rappresentano un terzo delle vittime di avvelenamento da agrochimici nel mondo (che oscilla tra mezzo milione e due milioni di persone) [Stima redatta dall'organizzazione mondiale della sanità ].

In armonia con l’uomo e l’ambiente, LifeGate Jeans è realizzato in Italia. Il Denim viene prodotto con puro cotone bio certificato da coltivazioni senza uso di pesticidi. Per la tintura si utilizza puro indaco; per il lavaggio solo acqua e pietra pomice. Jeans, bottoni, rivetti, tutto è realizzato secondo i più alti standard di qualità e con certificazione Oeko-Tex.
I prezzi? Imbattibili!!!
La formula: “prendi uno e ricevi 2″ ti dice niente? A soli 38 euro puoi ordinare online il tuo denim e dare una mano a chi l’ambiente ce l’ha nel cuore.

