Il fisco: evasori e tartassati

Scritto da samantha | Senza categoria,le tematiche,sorriso,storie,succede nel mondo,viaggi | mercoledì 30 settembre 2009 19:16

Qualcuno crede che la questione fiscale sia soltanto una faccenda di <<vile denaro>>,ma non è così.

Il denaro non è affatto vile quando si fatica per guadagnarlo onestamente.Inoltre,e soprattutto, bisogna ricordare che la democrazia non è democrazia se il fisco non è democratico.

Il concetto di fisco democratico era chiaro quando nacque la democrazia moderna,ora lo è molto meno.

I primi parlamenti moderni sorsero con lo scopo principaledi restringere il potere dei sovrani di caricare i cittadini di imposte e tasse;  il fisco divenne democratico in quanto non sovrano,bensì frenato dal contropotere dei parlamenti. Purtroppo, il sistema bilanciato del potere e del contropotere subì la sorte di tante altre istituzioni, e col passare del tempo si corruppe.

Caduti i sovrani restarono i parlamenti,che si posero al servizio più dei partiti che dei cittadini. E i partiti compresero che espandendo la spesa pubblica e distribuendola abilmente fra i loro clienti,potevano “comperare” consensi o voti col denaro dei contribuenti.

Da controllori del fisco divennero perciò suoi alleati nel torchiare i ceti più produttivi e meno politicizzati,talvolta a favore dei ceti parassitari.

La torta del prodoto nazionale cresce da due secoli come non mai nella storia,ma tra il lavoratore e il capitalista si è incuneato un terzo commensale, il fisco, che è il più vorace di tutti. Un Marx redivivo probabilmente si accorgerebbe subito che la possibilità del capitalista di sfruttare il lavoratore è poco o nulla rispatto alla capacità del fisco di sfruttare l’uno e l’altro.

Sono due le specie dei tartassati dal fisco in Italia. La prima è quella dei lavoratori dipendenti nella loro totalità, la seconda è il ceto medio, soprattutto quello medio-alto che vive di lavoro dipendente e che da qualche tempo è diventato il limone più spremuto dalla politica fiscale.

L’Italia è l’unico fra i paesi industriali ad avere una classe di imprenditori e di commercianti che dichiarano al fisco un reddito inferiore a quello degli operai o delle commesse alle loro dipendenze; il fisco fin’ora ci ha creduto e il risultato è che quando nei convegni internazionali si parla di finanza pubblica italiana o di sistema tributario made in italy, i sorrisini di scherno e di compatimento si sprecano.

Da anni quello del fisco è il peggior biglietto da visita del governo italiano all’estero (..poi è arrivato Berlusca a contribuire). Sull’iniquità di un sistema fiscale che divide i cittadini in due categorie,i tartassati e gli evasori ,il dibattito è aperto da almeno una ventina d’anni e più volte gli economisti hanno lanciato l’allarme di iniquità del sistema tributario ,con quale risultato? Le imposte sono aumentate di numero ogni anno e con esse l’ingiustizia tributaria.

Che senso ha spellare il ceto medio-alto, se poi il ricavato non serve a sostenere il Welfare state e a legittimare lo Stato,ma a pagare gli interessi sui Bot e i Cct, che sono l’investimento prediletto degli evasori fiscali?

Se ieri il ceto medio pagava le imposte senza entusiasmo, ma convinto che i suoi soldi sarebbero finiti in stipendi di insegnanti, medici e postini, oggi la percezione è diversa.Lo stesso ceto medio sa che i suoi soldi attraverso il fisco vengono pilotati dalla  politica di bilancio e da quella delle autorità monetarie verso il rimborso degli altissimi tassi d’interesse sui titoli del debito pubblico con una duplice beffa.

Quegli interessi vanno ad arricchire in buona parte proprio chi evade le imposte. Se poi gli interessi sono così alti,ed è la seconda beffa, lo si deve proprio al fatto che lo Stato italiano , e di riflesso il Tesoro, non godendo di una credibilità decente sul mercato dei capitali, anche perchè non sa far funzionare il fisco, deve aggiungere 5-6 punti di interesse in più a titolo di incoraggiamento per gli investitori-evasori                 .

..ma il ceto medio non ci sta più!

E’ così che si finisce a far parte de L’Italia dei poveri attori

[ dedotto da una lezione di economia e da un piccolo saggio da me letto]

Strage sulle strade: un campo di battaglia

Scritto da samantha | le tematiche,storie,succede nel mondo,viaggi | mercoledì 30 settembre 2009 18:00

L’uomo in possesso d’un congegno che potenzia a dismisura le sue povere forze fisiologiche,improvvisamente se ne esalta, subisce uno squilibrio emotivo, tende a perdere quel controllo che dovrebbe far di lui un atomo ferrigno, e inconsapevolmente allenta i freni della propria “persona sociale” , lasciando emergere le ambizioni, le tensioni, le frustrazioni che costituiscono il sostrato della vita d’ogni giorno. Il volante diventa il perno attorno al quale ruotano le profonde e oscure forze della sua psiche.

Scorrere le statistiche sotto questo profilo è un’impresa che agghiaccia.

Dei trecentomila incidenti annuali, infatti, risulta che soltanto il sei per cento sono provocati dal difetto o dall’avaria del veicolo; per il resto è il famoso <fattore umano> ,con tutte le sue implicazioni di ineducazione civica, di affaticamento, di ostentazione, di aggressività, che è responsabile della quasi totalità degli infortuni.

Tra le cause,ad esempio, è al primo posto, con il quarantaquattro per cento, l’inosservanza alle norme della circolazione come non dare la dovuta precedenza agli altri veicoli,non frenare a tempo, ed eccedere in velocità.

Ed è proprio al maledetto eccesso di velocità,nato dal bisogno di affermare il proprio istinto di potenza o di compensare se stessi dalle frustrazioni della vita,che è dovuta la quinta parte degli infortuni mortali,cioè le migliaia di decessi che si hanno ogni anno sulle strade d’Italia, con alte punte di trenta morti ogni domenica.

Si ha un bel parlare di misure più severe del Codice, di miglioramento progressivo delle strade, di perfezionamento del veicolo : ciò che resta alla base degli incidenti è la presenza di quel centauro in carne ed ossa, per metà ingrato all’automezzo e per metà portatore di disorientamenti psichici, di stanchezze fisiologiche, di anormalità del carattere, che si chiama uomo moderno.

Un centauro che cerca disperatamente d’essere ferreo, automatizzato, inattaccabile, ed invece è condannato a subire le tensioni, le oppressioni e i ritmi innaturali della vita attuale.

Ma per i drogati al volante la mia parola è una sola:  COLPEVOLI DI OMICIDIO VOLONTARIO!!!

L’Italia è uno dei pochi paesi in cui non si fa nulla di concreto per combattere il massacro nelle strade,anche se si trova il modo di spendere parecchi soldi a questo scopo.

Le diverse facce della moda

Scritto da samantha | curiosità e gadget,oggetti vari,sesso e prudenza,stile | mercoledì 23 settembre 2009 14:26

E’ normale pensare in grande.

Quando si pensa ad un nuovo progetto, si cerca una idea vincente oppure si elabora una proposta, è normale pensare  in grande, cercare l’idea che possa sconvolgere il mondo e far rimanere a bocca aperta.

Lo stesso capita quando si ammira il successo degli altri e ci si pone la domanda: perché non l’ho fatto io ?

Se si guarda a fondo alla realtà delle cose, si capisce bene come la crescita avvenga per incrementi progressivi e con balzi che però si fondano su idee e progetti già esistenti.

Steve Jobs non ha inventato i lettori mp3, ha inventato Ipod. I lettori e lo standard esistevano da prima, ma Ipod ha cambiato lo scenario della musica online. Allo stesso modo Google non è stato il primo motore di ricerca apparso sulla rete, e molte sono le invenzioni che provengono da un miglioramento di un prodotto esistente.

Quando parliamo di innovazione spesso pensiamo a qualcosa che dovrebbe apparire all’improvviso e cambiare radicalmente tutto. Ma innovazione è anche modificare e migliorare l’esistente e molto spesso il miglioramento dell’esistente segna il confine tra il successo e il fallimento.

E innovativi sono i lavori di Bela Borsodi…Arte&moda con simpatia.

Maglioni,giacche e camicie prendono vita con un click!

Quando il sesso è fatto ad arte!

Scritto da samantha | curiosità e gadget,oggetti vari,sesso e prudenza,stile | mercoledì 23 settembre 2009 14:02

Il sesso sembra entrato ormai dappertutto anche nella moda .La pubblicità erotica ad esempio è solo uno dei tanti mezzi per permettere agli stilisti di far conoscere le proprie creazioni,eppure unire sesso e tendenze si sta verificando un binomio vincente,soprattutto quando c’è chi sa fare bene il proprio lavoro!

Dicono di lei:

“  E’ uno dei fotografi più d’avanguardia e più in vista nel mondo fashion, vanta campagne pubblicitarie per Hermés e Nike e servizi per i maggiori magazine di moda. Ha uno stile unico dove il gioco tra corpo e oggetto diventa arte. Per allacciarsi al tema fetish-fashion, Bela Borsodi è un esempio perfetto di come arte, sesso e ironia possono essere sinonimo di moda. Ne è un esempio il photoshoot Foot Fetish apparso su Vmagazine ormai un paio d’anni fa, oppure il servizio dove accessorio e corpo si fondono, oggetti del desiderio si fondono.  ”

Ma per comprendere l’arte di Bela Borsodi basta dare un’occhiata ai suoi lavori!

LIFEGATE: salva l’ambiente con un (eco)jeans!

Scritto da samantha | consigli e segreti,natura,sesso e prudenza,stile | mercoledì 23 settembre 2009 12:51

Negli ultimi anni sta crescendo l’attenzione per l’ambiente interessando svariati campi che vanno dall’architettura alla moda alle imbarcazioni.

Con 72.000 imprese e 700.000 persone occupate nel settore, l’industria dell’abbigliamento in Italia è tra le prime nel mondo, con introiti che si aggirano intorno ai 90 milioni di dollari l’anno. Benché la moda a basso impatto ambientale sia più avanzata sui mercati tedesco e britannico, giganti come Giorgio Armani sono pronti a seguire la tendenza…ma non basta.Le difficoltà sono molte e di diversi generi.

Non ci sono abbastanza consumatori disposti a pagare un pò di più per l’acquisto di un abbigliamento “verde”.

Il riciclaggio è un’altra importante componente della moda ecologica  ma non tutti indosserebbero vestiti usati o creati con materiali gettati nell’immondizia.

Eppure la moda ecologica ha fatto passi da gigante; basti guardare la collezione di Lifegate di eco-jeans per accorgersi che non sembra esserci differenza fra un jeans e un eco-jeans se non per il fatto che si contribuisce a salvare l’ambiente e magari a non essere responsabili della morte di molti coltivatori di cotone che rappresentano un terzo delle vittime di avvelenamento da agrochimici nel mondo (che oscilla tra mezzo milione e due milioni di persone) [Stima redatta dall'organizzazione mondiale della sanità ].

In armonia con l’uomo e l’ambiente, LifeGate Jeans è realizzato in Italia. Il Denim viene prodotto con puro cotone bio certificato da coltivazioni senza uso di pesticidi. Per la tintura si utilizza puro indaco; per il lavaggio solo acqua e pietra pomice. Jeans, bottoni, rivetti, tutto è realizzato secondo i più alti standard di qualità e con certificazione Oeko-Tex.

eco-jeans Lifegate

I  prezzi?    Imbattibili!!!

La formula: “prendi uno e ricevi 2″  ti dice niente?  A soli 38 euro puoi ordinare online il tuo denim e dare una mano a chi l’ambiente ce l’ha nel cuore.

LIFEGATE


Grazie alle forze dell’ordine ho pagato il pizzo ad una mafiosa!

Scritto da samantha | storie,succede nel mondo | mercoledì 16 settembre 2009 15:10

Ogni tanto mi viene voglia di mettere alla prova le persone,a voi non capita mai?

Torre del Greco :

Dovevo andare a ritirare un documento di idoneità in una scuola privata ma in segreteria all’ultimo momento mi hanno chiesto di portare 150 euro.

“Ehi,mica li trovo a terra 150 euro?” ho detto alla segretaria della scuola paritaria,così lei tutta carina e disponibile mi chiede di parlare di persona a riguardo di qualche piccolo sconto.

La situazione inizia a puzzarmi.All’ultimo minuto mi chiedono 150 euro in contanti ma sono disposti a farmi uno sconto senza neanche conoscermi! E’ ovvio che c’è qualcosa che non va…

A chi rivolgermi per non essere truffata?

Chiamo il 117,la Guardia di Finanza, ma il telefono è costantemente ocuupato.

Provo con il 113,la Polizia, che dovo avermi fatto spiegare la situazione a tutta la caserma e a 7 diversi agenti,mi passano un numero da contattare dicendomi che mi avrebbe risposto il commissariato. Ma quale commissariato e il cavolo!!!

Chiamo al numero e mi rispondono così: ” Pronto buongiorno, Banco di Napoli, in cosa posso esserle utile? “,mica mi serviva un prestito!

Mi dico,forse al 112 sono più capaci… se se!  “Signora richiami la guardia di finanza e provi fino a quando non le rispondono,noi qui non ne capiamo di queste cose economiche”.

Forse è meglio che mi faccio truffare,risparmio tempo e soldi sul cellulare!

Ultimo tentativo: 117 Guardia di Finanza.

Dopo aver chiamato 5 volte consecutive,un vagabondo della caserma di passaggio vicino al telefono decide di alzare la cornetta.

” Ho bisogno di sapere se sto per essere truffata ” ,spiego la situazione strana e mi dicono “  Signora, paghi quei soldi. Se non le fanno una ricevuta venga qui e li denunci, se fanno la ricevuta venga comunque in caserma che controlliamo se è regolare “  .

Ho pagato 100 euro per lo sconto simpatia,quindi non era una tassa fissa. I soldi sono entrati puliti puliti nelle tasche della segretaria che si è raccomandata di non dire a nessuno del prezzo vantaggioso che mi ha fatto…

La ricevuta?

Si,mi ha scritto su un foglietto che ho pagato 100 euro.Un foglietto semplice,uno di quelli che si comprano in cartolibreria.

Sono andata in caserma per denunciarli,ma purtroppo qualcuno mi ha fermata prima che potessi farlo.

Stamattina anch’io ho pagato il pizzo…

Google Maps: la mappa delle prostitute

Scritto da samantha | sesso e prudenza,storie,succede nel mondo,viaggi | lunedì 14 settembre 2009 14:28

Cari lettori,

stamattina controllando sotto quali parole chiavi mi trovate sono rimasta sbalordita da una persona in particolare.

Qualcuno aveva cercato “Samantha mentre fa sesso”.

Ovviamente non era riferito a me,ma a molte delle mie omonime che sembrano riscuotere successo pubblicando foto o video zozzosi.

Il lavoro più vecchio del mondo non conosce crisi!

Lavoratrici e lavoratori in questo settore sono ben pagati,rispettati e pure riconosciuti dalla gente come veri attori,le Star intramontabili. Tutti a criticare ma alla fine si conoscono meglio i film di cicciolina che le azioni di Garibaldi…eppure non lo insegnano a scuola!

Il mestiere più vecchio del mondo,il più criticato ma anche il più redditizio!

Sapevate che esiste la mappa delle prostitute su google maps?

Eh si,tecnologia e prostituzione per offrire un servizio innovativo alla clientela.

Eravamo a conoscenza dei siti specializzati nei quali i frequentatori di squillo inseriscono le proprie opinioni e un voto alla prestazione, ma una Google Maps che censisce e descrive le prostitute da strada ci mancava.

E ad ogni pedina si aggiunge una descrizione della prostituta con voto ed eventuali lamentele!

I voti e le descrizioni fatte nei siti dai clienti delle escort , se non altro, almeno nella maggior parte dei casi, fanno parte di un giochetto nel quale un adulto si accompagna ad una donna che è consenziente e fa quel lavoro per libera scelta.

Nel caso della prostituta straniera da strada invece la situazione è inversa: il 90 per cento di loro non batte per fare la bella vita o per  divertirsi. E’ vittima di uno sfruttamento che andrebbe combattuto!!!

Non esistono mappe dei servizi di pubblica utilità,o almeno non così organizzata,ma è possibile trovare quella delle prostitute. Da non crederci!

Emo contro truzzi: è guerra aperta.

Scritto da samantha | amici,magia e trucchi,sesso e prudenza,stile,storie,succede nel mondo,viaggi | giovedì 10 settembre 2009 19:44

Sarà noto a tutti dell’ultima guerra alla moda: emo contro truzzi. Eppure c’è qualcosa che non mi è chiaro!

Chi sono gli emo?


Per alcuni sono solo abbigliamento da skate, frangia asimmetrica, skinny jeans, stelle cuori spezzati e teschi, converse all star o vans, trucco sugli occhi eccentrico e smalto nero. Per altri sono quei ragazzi che stufi della solita vita si tagliano le vene,provano a suicidarsi ecc..

Ecco cos’è essere emo per un emo:

” Emo non è uno stile,  non è una moda da seguire..  Emo è sentimento,  è solitudine,  non è disprezzo..  ma indifferenza per chi non lo capisce e punta il dito contro e usa la bocca solo per giudicare.  Emo è il sogno,  ma può essere anche l’incubo,  la lacrima che ti riporta al passato ma che può portarti ad un futuro migliore.  Emo non solo è il ciuffo,  quello è per nascondere le lacrime nere come la pioggia,  ma la lacrima può essere anche rabbia e nuova forza per affrontare ogni problema.  Emo è l’emozione per ogni attenzione d’affetto che ricevi,  non di disprezzo.  Emo è amore.. amore per la persona che ami,  amore per gli amici e per quello a cui tieni veramente.  Emo è infanzia,  adolescenza e maggiore età.. non ha limiti ne barriere,  solo confini da varcare.  Emo è un periodo buio dove soffri per maturare,  dove cerchi dentro di te la risposta alla domanda:  GIUSTO O SBAGLIATO?  Emo non è rimpianto,  però può essere chiarezza.  Emo sono i bei momenti che hanno segnato la tua vita fino ad ora,  e ogni momento che la segnerà. Emo non è attirare l’attenzione,  ne spacconagine.  Emo è umiltà e rispetto per chiunque.  Emo può essere anche piangere sotto la pioggia,  però la pioggia lava le lacrime di dolore e sofferenza per portarti a star bene.. tutto questo è Emo,  ed è racchiuso in una parte del corpo..  quella che non si stanca mai di dare anche se è affaticata..  l’emo è cuore,  e chi non ha cuore ha poco da leggere queste righe,  perchè non avrà capito un cazzo di niente di quello scritto sopra.  Emo è la vita vissuta sulla soglia della sofferenza e l’inizio della felicità.  Emo è una scelta,  non una conseguenza..  Emo è la vita vissuta in bilico tra bianco e nero… che non arriva al grigio.  EMO e il vivere con passione la propria vita nel bene e nel male… l’EMO non sono solo i pantaloni attillati o gli occhi pesantemente truccati…  Emo è un modo di essere,  di pensare di vivere… Emo non ci si può diventare… perchè per esserlo non bisogna pensare con la testa di qlc1 altro solo perchè ciuffata… Emo è un modo di reagire alla vita, e un modo di reagire alle tue azioni… Emo è piangere per una nota e credere in una fata… Emo è sognare è emozionarsi per le piccole cose… Emo non è anoressia e morte… Emo è semplicemente quello che sono perchè lo sono nel cuore e nell’anima… Il mondo intanto, si ostina ad etichettare le cose… etichetta pregiudizi e giudizi. Quindi se proprio bisogna essere giudicati facciamolo a nostro modo… cioè non so neanche se riesco a spiegarmi… quello che voglio dire è che non è che per provare tutto quella serie di emozioni di cui si parla sopra bisogna essere Emo… cioè essere Emo non è una scelta… cioè diciamo che tutti sono un pochino Emo.. perchè tutti soffrono e si emozionano… solo che molto si vergognano delle loro emozioni… ecco gli Emo non si vergognano di ciò che provano… ma non perchè sono Emo… è qua la sottile differenza tra il fare l’ Emo e l’essere Emo… tutto qui…  ”

(grazie Luca)

E i truzzi?


Il termine gergale giovanile truzzo,  in uso prevalentemente nelle regioni del nord Italia,  indica in maniera spregiativa un individuo rozzo o non lodevole per la realtà sociale di riferimento.  È spesso utilizzato per designare i frequentatori delle discoteche o coloro che ascoltano musica pop e musica dance/house di largo consumo.  L’origine del termine non è chiara.
Il fenomeno dei truzzi potrebbe essere un’evoluzione di quello dei paninari,  in auge negli anni Ottanta,  solo per quanto concerne l’ostentazione di un certo tipo di abbigliamento griffato.  Infatti i paninari consideravano e chiamavano spregiativamente “truzzo” il giovane proveniente dalla periferia o dall’hinterland di Milano che tentava di imitare,  senza alcun successo e in maniera vistosamente pacchiana, lo stile di tendenza. Erano così giudicati i ragazzi che si abbigliavano con vestiti simili a quelli dei paninari,  ma non firmati dagli stilisti più in voga,  o palesemente contraffatti. In quel decennio il truzzo era un “aspirante paninaro”,  non raffinato e senza le stesse possibilità economiche dei giovani della borghesia milanese,  specialmente di quella più agiata.  Anche la classe sociale di origine è generalmente diversa per i due gruppi:  quella del truzzo è solitamene inferiore rispetto a quella del paninaro, almeno negli anni Ottanta.

La distinzione tra paninari e truzzi andò sempre più affievolendosi a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, quando la moda dei paninari si diffuse in tutta Italia e in tutti gli strati sociali, per poi lentamente scomparire.

Abbigliamento : prestano molta attenzione alla propria immagine ed al proprio guardaroba.Le tendenze del momento vengono seguite scrupolosamente, e tipicamente mutano frequentemente nel corso degli anni. Se ad esempio negli anni novanta il trend era costituito da giubbotti di marca Essenza e scarpe con zeppe di gomma gigantesche, oggi questi indumenti sono considerati completamente fuori moda ed hanno fatto posto a jeans a vita molto bassa e maglie vistosamente aderenti. Le marche preferite dai truzzi sono: D&G, Baci & Abbracci, Playboy, Sweet Years, Gucci, Armani Jeans, Dsquared2, Rich, A-Style, Energie, Hogan, Blauer, DSL, Franklin & Marshallhollywood milano, angel devil. Suddette marche sono comunemente accettate anche nel mondo giovanile “non truzzo” e non riportano ad un’idea di trascuratezza, esse sono vestite da giovani,spesso benestanti, che prestano molta attenzione all’abbigliamenteo.
Un forte spirito di mutua contrapposizione è avvertito da rapper, metallari e punk e da oggi anche emo nei confronti dei truzzi e viceversa.

A quanto pare si contrappongono una moda estrema che simboleggia l’emozione contro i modaioli incalliti.

Per chi fate il tifo?

INCENDIO:Ecco come la mia vicina ci ha salvati da un piromane!

Scritto da samantha | natura,viaggi | lunedì 7 settembre 2009 08:54

Conoscete il significato della parola scempio?

Ve lo spiegherò in forma di favola/racconto horror a seconda della sensibilità di ciascuno.

Buongiorno.Sono le ore 5 del 7 settembre 2009,una vicina mi sveglia urlando e prendendo a calci la porta di casa mia;probabilmente in un’altra situazione avrei ricambiato quei calci su di lei,ma oggi aveva un buon motivo per farlo: stava salvando la vita a me e  al mio cane.

Come vi ho già detto molte volte,abito in montagna ovvero se questa prende fuoco io mi brucio il culetto!

Quando ho aperto la porta,presa dal sonno vedevo la mia vicina avvolta in una nuvola di luce e fumo che agitava le braccia indicandomi un punto,ma non riuscivo a sentirla.Poi mi ha scosso,e ho capito.

Un gentile piromane stamattina è venuto a farci visita e ha pensato di lasciarci un pensierino del suo passaggio: ha incendiato l’intera montagna attorno casa mia.Ma non è questo il peggio!

Con l’arrivo dell’estate ho deciso di mettere la cuccia del mio cagnolone Wandam (questo è il suo nome) sotto un fresco alberello e devo dire che gli piaceva..

Dopo la scossa che mi ha dato la vicina ho capito che quello che stava per bruciare era proprio il mio cane.In un secondo ho svegliato mia sorella,mi sono messa un pantalone e d’accordo con i vicini abbiamo creato una fila per trasportare i secchi pieni d’acqua.Wandam impaurita si era seduta nella sua cuccia e piangeva…per forza era circondata dalle fiamme alte!

E’ stato un ottimo lavoro di squadra,che mi permesso di salvarmi la vita,il cane e la macchina.

Vi mostro qualche foto per intenderci meglio.

incendio sopra casa mia 007

incendio sopra casa mia 010

Vi chiedete che fine abbiano fatto i vigili del fuoco?

Beh,noi li abbiamo chiamati alle 5,loro sono arrivati alle 7 con un ritardo record e con il vento che c’era ormai tutto aveva già preso fuoco.Noi siamo riusciti solo a salvare le nostre case e i nostri animali..

Ecco la mia montagna quando il fuoco è stato spento:

incendio sopra casa mia 002

c’è ancora un pò di fuoco qua e là e la terra è arsa.Ciò che prima era verde ora è polvere,e se mi affaccio alla finestra mi viene da piangere.

Per fortuna il mio cagnolone è salvo anche se un pò impaurito!!!

incendio sopra casa mia 016

E io e mia sorella siamo fiere di aver salvato il possibile anche se con mezzi poco ortodossi!

Un GRAZIE speciale va alla mia vicina.

Et voilà!La magia è riuscita e il trucco è svelato

Scritto da samantha | magia e trucchi | lunedì 7 settembre 2009 00:39

Quanto è curioso l’uomo? Troppo.

Ci sono situazioni incantevoli così come sono,che ci fanno riflettere e perdere la testa ma forse il bello è proprio questo.

Chi da piccolo non è mai stato attratto dai maghi e le magie? Mani che si muovono veloci,colombelle,petali,carte,cilindri e polvere scintillante accompagnati da un sottofondo che crea mistero e suspance mentre fra gli spettatori c’è chi si chiede quale sia il trucco e chi crede che sia tutto vero.

David Copperfield ha costruito la propria fortuna sulla curiosità della gente e ora che molti trucchi sono stati svelati non ci resta più neanche la possibilità di sognare che la magia esiste.

Metti il caso che esci con un ragazzo e lui ti fa comparire una rosa dal nulla,non è già spettacolare di suo?! Che importa scoprire se la teneva nascosta nella manica o dietro il maglione!?!

Il mondo già è penoso così,almeno con uno spettacolo di magia ci davamo un pò tutti l’illusione che qualcosa di sconosciuto ancora potesse sorprenderci,stupirci. In questo caso invidio i bambini perchè si lasciano avvolgere da quel velo di irrazionalità,dai colori,dall’illusione senza preoccuparsi di dover scoprire il come o il perchè;ecco,abbiamo perso la capacità di abbandonarci alle situazioni,di rilassarci e godere di ciò che i nostri occhi sono in grado di catturare.La nostra mente è sempre a riposo,poi ci spremiamo le meningi per rovinare qualcosa che è magico e basta!

La verità è un’altra e non a tutti è dato saperlo: la vera magia è sorprendere le persone,che poi dopo ci si impegni a svelare i trucchi non serve a niente perchè nell’attimo in cui il trucco è riuscito e ci ha sbalordito allora ,seppur  per poco, anche noi abbiamo creduto nella magia.

Credo che non andrò più a vedere spettacoli d’illusione,era interessante fino a quando mi fermavo a chiedermi “chissà come fa?”,ma ora che tutto è svelato non mi va di farmi stupire da qualcosa di cui scoprirò il trucco dopo qualche giorno su youtube!

Spero che nessun bambino/ragazzino guardi questo video perchè non c’è niente di male a restare ingenui/fantasiosi,anzi probabilmente è l’unico modo di vivere la vita a colori.

Svelati i trucchi di Copperfield

Ai razionalisti estremi auguro buona visione!

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