La settimana di campo con gli scout è finita ed io mi sono divertita un casino; ho cucinato,ho slegato lunghe corde dai nodi,ho dormito in una tenda,sono stata a cantare fino a notte fonda davanti al fuoco e ho persino recitato la parte di luna raggiante in uno spettacolo dato che il tema di quest’anno erano gli indiani.
Tornata a casa il bosco e i ragazzi già mi mancavano ma il mio umaore è schizzato alle stelle quando uno degli amici scout mi ha invitata a mangiare una pizza con tutto il reparto!
“La Dolce Sosta” questo è il nome della solita pizzeria in cui si riuniscono per salutarsi dopo il campo e augurarsi buone vacanze.Ci ero già andata l’anno scorso e fu divertentissimo per questo ho subito accettato.
L’appuntamento era alle 21.00 ma da buona femminuccia mi sono fatta attendere una mezz’oretta..eravamo quasi una trentina fra capi scout e ragazzi che all’arrivo delle patatine contornate dai crocchè hanno assaltato i tavoli decimando i vassoi,lo stesso per le pizze così una volta saziati decidiamo di andare a ballare.Il locale dispone di uno spazio abbastanza grande in cui scatenarsi accompagnati dalla musica che in quel momento era un lento,così ci accoppiamo e ci buttiamo in pista, quando…
“Ragazzi uscite dalla pista o tolgo la musica” dice il dj di mezza età guardandoci, ma noi siamo troppo presi dal divertimento e non lo ascoltiamo.
“Ve lo ripeto: toglietevi dalla pista,non siete ballerini”,a questo punto il sangue già mi arriva agli occhi,così mi avvicino cercando di sembrare calma e gli chiedo per quale motivo non potevamo ballare come tutte le altre persone presenti nel locale e lui mi risponde “Non avete fatto la scuola di danza e io voglio vedere solo veri ballerini danzare sulla musica che metto”. (tutto detto al microfono)
Immaginate il mio imbarazzo ad essere cacciata via perchè non ho studiato danza? Che assurdità!!!!!
I ragazzi intristiti tornano al tavolo ma io proprio non ci posso passare,così chiamo uno dei proprietari e gli spiego la situazione dicendo ” Senta,non credevo di dover studiare danza prima di venire a ballare qui! Il suo dj mi ha cacciata perchè non ballo da professionista,devo forse pagare una quota a parte per entrare in pista?” e il proprietario mi dice ” Guarda,può ballare chiunque,non importa che sia ballerino o no,purchè si diverta!”.
Così torno al tavolo,mangio una pizzetta e corro in pista con tutti i ragazzi.
Il dj ci vede arrivare e dice al microfono ” Bravi maleducati,vi siete chiamati il proprietario…bene,vi metto 10 minuti di balli di gruppo dopodichè dovete togliervi dalle scatole” ,non riuscivo a crederci!
Passati i 10 minuti di balli,rimette qualche lento e qualche baciata ma non resistiamo e non andiamo via anche se dobbiamo subire le sue lamentele mentre balliamo “Signori,abbiate pazienza,i maleducati ci sono ovunque soprattutto qui in pista” , “Prima o poi si toglieranno dalle scatole”,”Preferisco la pista vuota che voi che ci ballate”.
Trenta persone avrebbero fruttato a quel locale circa 300 euro e dovevamo essere trattati in quel modo?!
Canzoni come jai ho o lala song ballate tipo macarena da gente di mezza età e oltre,tranne che da noi!Il tunz e tunz da discoteca ballata tipo latino americano e vietata a noi giovani che in discoteca ci andiamo per davvero!
Giuro che mai mi sono sentita così sdegnata,le spiegazioni erano 2 : o il dj 50enne odiava i ragazzi,o era il proprietario di una scuola di danza!
Una situazione così assurda non mi era mai capitata! Che rabbia…

